Riconoscere e coltivare le piante aromatiche

Un pomeriggio nella splendida cornice di Castello Quistini per conoscere le varietà di aromatiche più conosciute e particolari e imparare a coltivarle.

Che sia per creare angoli profumati in giardino o per utilizzi in cucina, le piante aromatiche esercitano sempre un fascino per chi scopre i loro aromi e impara a conoscerle.
Nel pomeriggio di Domenica 19 Maggio si terrà un incontro nella splendida cornice di Castello Quistini per imparare a conoscerle e utilizzarle.

Una guida alla coltivazione e all’utilizzo delle piante aromatiche dalle più conosciute alle più particolari, i loro utilizzi in cucina con minestre, insalate e dolci e qualche cenno alle principali proprietà delle varietà più conosciute e di quelle più particolari.

Il corso è in programma Domenica 19 Maggio dalle 15,00 alle 18,00 e si terrà a Castello Quistini, dimora con giardino botanico e vivaio di rose a Rovato, in provincia di Brescia.
La quota di iscrizione è di 40,00 euro e per iscriversi è necessario compilare il modulo presente nella pagina del corso sul sito di Officina botanica. L’iscrizione consentirà l’ingresso per l’intera giornata al palazzo e ai giardini offrendo la possibilità di visitare il palazzo e i giardini nel corso della mattina in occasione della fioritura delle oltre 1500 varietà di rose dei giardini del palazzo franciacortino.

Elena Betti, istruttore del corso, è Floral designer e collaboratrice dell’azienda Betti Giardini con sede a Dello (Brescia).
Per tenersi aggiornati riguardo i corsi organizzati da Officina botanica e da Castello Quistini è necessario iscriversi alla newsletter di Castello Quistini.

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Festival del Verde e del Paesaggio

Il verde in tutte le sue declinazioni: non solo architettura del paesaggio e dei giardini, ma anche giardinaggio, vivaismo, manutenzione del verde, letture tematiche, concerti, e poi ancora concorsi amatoriali e per addetti ai lavori, attività ludiche dedicate alla cura e al decoro degli esterni.

Ideata da Gaia Flavia Zadra, la manifestazione intende sfatare i più classici luoghi comuni sul verde: non solo palestra creativa concettuale di architetti super – specializzati, non solo hobby ma soprattutto il verde inteso come stile di vita, una festa dalle mille sfaccettature che va dalle aree tematiche più scientifiche agli aspetti tecnici della manutenzione per spaziare nella vivaistica e nelle attività “ludiche” legate alla coltivazione delle piante e nella cura del verde.

L’offerta è ampissima: si parte dall’aspetto progettuale con la mostra “Follie d’Autore”, curata da Franco Zagari, in cui sei autori sono chiamati a ideare e realizzare, in piena libertà creativa, sei installazioni di paesaggio.

Si prosegue con i due concorsi di paesaggio:
Avventure Creative”, destinato ad architetti paesaggisti per l’allestimento di giardini temporanei. La commissione per la selezione dei progetti è presieduta da Fabio Di Carlo.
Balconi per Roma”, concorso nazionale destinato agli under 30, per la selezione di nove proposte sperimentali di balconi in città. La commissione per la selezione dei progetti è presieduta da Franco Panzini.

…e uno letterario: Racconto breve sotto le foglie, due cartelle per raccontare il proprio giardino interiore.

Una sezione a parte é dedicata ai giardini applicati: veri giardini realizzati da chi per mestiere fa la manutenzione del verde.

Per chi cerca spunti per i propri spazi verdi ecco anche la mostra mercato, sezione dedicata alle ultime tendenze del verde e del design da esterni, in cui acquistare le piante più rare dai migliori produttori italiani gli oggetti, i mobili e i complementi da esterno, i prodotti artigiani più raffinati, i corsi di giardinaggio.

E poi ancora presentazioni, incontri, iniziative dedicate ai bambini, corsi pratici di giardinaggio, istallazioni di artisti, performance musicali.
Il tutto affrontato in chiave divertente, colta e spettacolare in una “tre giorni” tematica tutta da vivere, dedicata non solo a chi si dedica al verde per professione, ma anche a chi il verde lo ama o ne è solo incuriosito, e a chi semplicemente desideri vivere un’oasi urbana dedicata a piante e giardini.

Una vera isola felice pieno centro a Roma, nella cornice suggestiva dell’Auditorium di Renzo Piano.

INFO: Auditorium Parco della Musica – Via Piero de Coubertin Roma
Dalle ore 10 alle ore 20,30 – Ingresso euro 10,00

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Semine in ritardo

Troppo tardi per seminare?
Sono le mie prime semine di quest’anno. Con tutta la pioggia che ha fatto non ho trovato per tempo l’ispirazione e la voglia. Comincio in ritardo e finirò in ritardo.

Ma intanto ho cominciato.

Anguria baby
Melone liscio
Una zucca ornamentale bitorzoluta
La zucca a fiasco per fare la spugna
Tagete nano
Basilico
Nasturzio
Pomodoro ciliegino

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Accidenti alle lumache (ma anche una cosa bella!)

Mi ero così entusiasmato a vedere alcune colture del mio orto circondate dai bellissimi tagete che quella mattina – sì, quella mattina – a veder i tagete così ridotti, proprio non ci ho più visto! Lumache e chiocciole! Siete state voi!
E fortunata te Maddalena che di lumache non ne vedi più tante come una volta… sono arrivate tutte nel mio orto.

Non trovando altro di cui cibarsi – a parte le zucchine che ho protetto e per ora il vaso/castello funziona – si son dati alla pazza gioia di mangiarmi foglie e gambi di tagete.
Guardateli. Che tristezza lì caduti al suolo, con il fiore chinato, esausto, privo di linfa.

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E così la stessa sera eccomi a frugare e cercare lumache. Alcune colte in fragrante a mangiarsi il tagete! Dicono che dove passava Attila non cresceva più l’erba. Non è che le lumache siano da meno! E per fortuna sono piccole. Immaginatevele giganti. Come in uno di quei film di fantascienza con gli insetti giganti – c’erano i più a noi umani più repellenti: ragni, scarafaggi, millepiedi… ma lumache mai. Sarebbe stato buffo vederle. Lo sceneggiatore le ha subito scartate. Eppure la loro piccola dimensione e la loro lentezza è la loro forza. Chi non conosce l’orto sottovaluta spesso i danni delle lumache.

Ma basta lamentarsi. Adesso la cosa bella.

Perché mentre sono lì nel buio che frugo con le mani nei fiori – la pila non la trovo più. Ne ho comperate tre e i bambini me le nascondono per giocarci loro. Dicevo, mentre sono lì che frugo con le mani, sento un rumore. Timido timido. Sto in silenzio. Silenzio. Riprendo a frugare. Ancora quel rumore. Sto in silenzio. Ancora quel rumore.
E allora mi avvicino, e già immagino. È proprio lui: il riccio! Uno della famiglia che abita nel mio orto. Era da tanto che non lo vedevo – forse non è lo stesso del primo incontro, ma non fa niente. Bello avere un riccio – o forse una piccola famigliola di ricci – in un orto di città.
Accendino. Eccolo lì! Intimorito e immobile. Chiamo i bambini e lo guardiamo senza avvicinarci troppo a lui.

Però, caro riccio, non potresti mangiare un po’ di lumache?

Piante carnivore

Sono così affascinanti che ho pensato di farci qualche paginetta a carattere didattico. Non di tutte le piante carnivore in circolazione, né tanto meno un’esaustiva trattazione di tutte le specie presenti, ma semplicemente di quelle che mi sono capitate per mano, e che ho curato con amore e attenzione: dionea muscipola, drosera, nepenthes, sarracenia, pinguicola.

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Ecco il link alle pagine dedicate alle carnivore in Giardinaggio Semplice.
Clic qui e buona lettura.

Sotto, foto di due piccole pinguicole che stanno crescendo.

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Bestiario vegetale

Domenica 12 maggio a partire dalle 11.00, siamo lieti di invitarvi alle attività all’aria aperta di primavera per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Per piccoli
Dalle 11,00 – Bestiario vegetale | Laboratorio per piccoli, a cura di studioArturo
Turno 1 – ore 11,00
Turno 2 – ore 12,00
Timbrare con gli ortaggi e timbri fatti con elementi naturali per creare un bestiario degli animali con le macchie più strane. Ogni bambino si porterà a casa un libro tutto suo.
Da 4 anni in poi
Quota di partecipazione: 8 euro a bambino (5 con la Carta amici del Parco)
Registrazione: 10,45 per il turno delle 11 e 11.45 per il turno delle 12
Durata: 1 ora circa
Prenotazioni: entro le ore 18 di venerdì 10 maggio hortus.zappataromana@gmail.com (o in loco fino ad esaurimento dei posti)

Per grandi
Dalle 11,00 – Kundalini Yoga for Africa nell’orto, a cura di Slow Food Roma con Tommaso Nam Darshan Singh
Lezioni di Yoga per il sostengo al progetto di Slow Food Mille Orti in Africa. Le attività sono per adulti, è consigliato indossare un abbigliamento comodo (tuta) e portare un tappetino oppure un plaid o un telo da stendere sull’erba.
Donazione suggerita: 12 euro
Prenotazioni e informazioni: nembutsu@hotmail.it, cell: 320 08 44 751

Per i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Per arrivare:
Hortus Urbis presso l’ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50 (accanto alla fontanella)
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e sentiero Circonvallazione Ardeatina.
Bus: 118 e 218 sull’Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.
In macchina: parcheggiare a via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere sentiero lungo la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.

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Un rimedio primitivo… ma efficace!

Con tutta questa pioggia chi non poteva mancare nel mio orto?
Le lumache. Uno dei predatori vegetali più temibili. Sono lentissime nel muoversi, ma hanno tutta la notte per divorare giovani foglie di colture appena piantate. E una pianta di zucchine ne ha pagato le conseguenze. Eccola qui, nella foto sotto.

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Di rimedi contro le lumache ne abbiamo parlato spesso in questo blog, e anche semplicemente di lumache. E mi è venuta questa idea. Molto semplice. Primitiva, se volete, ma efficace. Dei vasi di plastica sopra le colture. Perché se la lumaca mangia qualcosa del tuo orto, buon per lei, non ci perdi molto. Ma se inizia a mangiarti le prime colture che hai piantato, con quelle foglioline ancora piccolo e tenere – per la lumaca un’autentica leccornia – ecco che la crescita della pianta è compromessa.

Di quattro piantine di zucchina, due sole ne ho salvate. Le altre due hanno le foglie tutte rosicchiate, e non so se riusciranno ancora a svilupparsi.
Poi quando la pianta cresce e le foglie si ingrandiscono il problema delle lumache perde d’importanza – a meno che non mangino l’insalata. Una foglia gliela posso lasciare in pascolo a loro. Ma le foglioline tenere delle colture appena piantate no!
Ecco qui sotto una foto della soluzione contro le lumache: un medievale fortino – di plastica – da usare dopo il calare del sole, a difesa della giovane piantina.

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Festival Internazionale del Cortometraggio Botanico

Orticolario ha lanciato la seconda edizione del Festival internazionale del cortometraggio botanico, dal tema ““Il senso di Dahlia”: fino al 23 agosto professionisti e amatori del video e della botanica, nonché videoartisti, potranno inviare cortometraggi della durata massima di 8 minuti che con un approccio emozionale, sperimentale, scientifico, storico o filosofico – documentino ed esprimano al meglio la vasta simbologia legata a questo fiore.

Il Festival è aperto a opere provenienti da tutto il mondo che, una volta selezionate, saranno presentate nel corso della quinta edizione di Orticolario, dal 4 al 6 ottobre a Villa Erba, sul Lago di Como.

Al vincitore del Festival – decretato da una Giuria composta da esperti del settore cinematografico, audio-visivo e botanico – verrà assegnato un premio del valore di euro 3.000. Verranno inoltre assegnate menzioni speciali qualora altre opere, oltre a quella vincitrice, risultassero di particolare interesse.

Obbligatoria per la partecipazione dell’opera al Festival sarà l’effettiva documentazione di una o più varietà di Dahlie all’interno dell’opera video come elemento protagonista.

Il Festival è organizzato in collaborazione con OLO Creative Farm e Aperitivocorto.

Per scaricare il Regolamento:
www.orticolario.it/lib/File/Regolamento_Festival_Orticolario_2013_IT.pdf

Per scaricare la scheda di iscrizione:
www.orticolario.it/lib/File/Scheda_iscrizione_Festival_Orticolario_2013_IT.pdf

Per tutte le altre informazioni:
www.orticolario.it

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Domenica 5 maggio… con Hortus Urbis

Domenica 5 maggio a partire dalle 10,30, siamo lieti di invitarvi alle attività all’aria aperta di primavera per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Attività per piccoli
Dalle 10.30 – Piccoli ortolani: semina e piantumazione | Laboratorio per bambini, a cura di Hortus Urbis (Turni: 10.30, 11.30, 12.30)
Laboratorio per sporcarsi le mani dedicato al giardinaggio. I bambini vivranno le fasi della coltivazione e della vita delle piante dalla preparazione delle aiuole, alla semina, al trapianto delle nuove piantine in terra e in vaso dopo aver ascoltato le storie antiche su ogni pianta.

Da 4 anni in poi
Quota di partecipazione: 8 euro a bambino (5 con la Carta amici del Parco)
Registrazione: 10 minuti prima dell’inizio di ogni turno.
Durata: 40 minuti
Prenotazioni: entro le ore 18 di venerdì 3 maggio hortus.zappataromana@gmail.com (o in loco fino ad esaurimento dei posti)

Dalle ore 15.00 alle 17,00 – La nuova casa per uccelli dell’orto, a cura di Ecologistica Srl, Parco dell’Appia Antica e Hortus Urbis

Con le tecniche del treeclimbing gli esperti di Ecologistica Srl posizioneranno una casetta per uccelli realizzata dal servizio educazione e ambiente del Parco su uno degli alberi dell’orto. I piccoli naturalisti interessati potranno salire sull’albero, con l’ausilio di Ecologistica Srl, per visitare la nuova casetta.

Da 4 anni in poi
Quota di partecipazione a donazione
Registrazione e prenotazioni sul posto

Attività per grandi:
Dalle 10.00 – Safari fotografico: alla ricerca delle piante spontanee del Parco, a cura dell’Hortus Urbis e Parco dell’Appia antica
Passeggiata nel parco dell’Appia Antica con l’ausilio di un esperto del Parco e un fotografo alla ricerca di piante spontanee.
Posti disponibili 15
Quota di partecipazione a donazione
Durata: 2 ore e mezza circa
Registrazione: 10 minuti prima della partenza
Prenotazioni entro le ore 18 di venerdì 3 maggio hortus.zappataromana@gmail.com (o in loco fino ad esaurimento dei posti)

Dalle ore 11,00 – Kundalini Yoga for Africa nell’orto, a cura di Slow Food Roma con Tommaso Nam Darshan Singh.
Lezioni di Yoga per il sostengo al progetto di Slow Food Mille Orti in Africa. Le attività sono per adulti, è consigliato indossare un abbigliamento comodo (tuta) e portare un tappetino oppure un plaid o un telo da stendere sull’erba.
Donazione suggerita: 12 euro
Prenotazioni e informazioni: nembutsu@hotmail.it, cell: 320 08 44 751

Per i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Per arrivare:
Hortus Urbis presso l’ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50 (accanto alla fontanella)
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e sentiero Circonvallazione Ardeatina.
Bus: 118 e 218 sull’Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.
In macchina: parcheggiare a via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere sentiero lungo la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.

La prima sudata

Sabato pioggia. Oggi nuvoloso.
Così mi son detto: «Non c’è più tempo da perdere. Piantiamo tosto le prime colture!»
Contando su una temperatura mite mi metto di buona lena a estirpare erbacce e a zappettare due quadranti del mio orto – che è quadripartito, filosoficamente parlando aria acqua terra e fuoco.
«Ah, ti metti a vangare! Bravo! Ora ti scaldo un po’ io – dice il sole che mi avvista tra uno spiraglio di nuvola».

È piacevole sentire l’astro accarezzarci la pelle e lasciarsi cullare dai suoi raggi, ad occhi chiusi, distesi in amaca… ma non posso permettermi il lusso di zapparmi un piede, e gli occhi li tengo aperti, la statura eretta e pian piano comincio a togliermi la maglia, poi la maglietta e rimango in canottiera, con la fronte imperlata di sudore, gli occhi accecati dal giallo intenso del tagete e della dahlia. Sì perché quest’anno voglio un orticello ridente, colorato, profumato. Dopo tanta pioggia ho bisogno di colore.
Arriva anche la prima farfalla cavolaia, a far festa, a suo modo.

Cosa ho piantato nell’orto?
8 piante di pomodoro
4 piante di zucchine lunghe
4 piante di melanzane lunghe
1 pianta di salvia a foglia larga
1 pianta di salvia a foglia stretta

Altre colture… prossimamente su questo blog.
Buona primavera a tutti.

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Trovato!

Perdonatemi questa mia personalissima divagazione nel regno degli shampoo, però gli ingredienti del prodotto – carota e carciofo – sono così pertinenti al tema dell’orto, che non posso fare a meno di raccontarvi questa breve storia.

Ritorno nel passato, una ventina d’anni fa, quando facevo l’università a Bologna. Non ricordo precisamente il giorno o l’anno, sta di fatto che facevo la doccia e vedo lo shampoo di un mio compagno di stanza. Colore arancio. Boccetta piccola. Scritta: “carota”. Shampoo alla carota. Lo provo. Ottimo.

Poi passano i giorni e le settimane. E quello shampoo l’ho già dimenticato. Ho da pensare agli esami, alla fenomenologia degli stili, alla semiotica generativa greimasiana, alla tesina sulla tentazione ne Il Raggio verde di Eric Rohmer e forse anche all’analisi semiotica della novella Notte di Luigi Pirandello.

Lo shampoo non mi interessa più, anche se ho un bel ricordo e una bella sensazione sui miei capelli.

Così, dopo una decina d’anni, dello shampoo alla carota mi ritorna in mente la piacevole sensazione di lavaggio dei capelli. Provo dunque a cercarlo. Prima in un supermercato, dove mi perdo tra confezioni colorate e dalle forme diverse e post-contemporanee, e non lo trovo, poi andando a chiedere – quando mi capita di entrare – in quei negozietti dai nomi sognanti come “nuvole profumate”, “bolle di sapone”, “bolle di freschezza” e via discorrendo. Non solo non lo trovo, ma quando chiedo “Non avete uno shampoo alla carota?” le commesse mi guardano perplesse. Alcune cercano di spiegarmi con le buone che lo shampoo alla carota non l’hanno mai sentito, e probabilmente non esiste! Alla carota è impossibile, e mi propongono altri shampoo, ma non alla carota. Cos’è? Uno scherzo? No no! Shampoo alla carota. Me lo ricordo.

Nel corso degli anni seguenti, quando mi capita di entrare in un negozio di prodotti per la cura della persona, provo a chiedere comunque. Nulla mi costa. Ma la risposta è sempre la stessa.
“Shampoo alla carota? Mai sentito. È sicuro?”
“Sì, mi ricordo che…” ma ad un certo punto comincio a dubitare anche dei miei ricordi. Potrebbe essere un “ricordo di copertura” penso tra me e me, rimembrando i miei studi freudiani, e decido di farmi qualche seduta di autoanalisi.

Nessun ricordo di copertura, quello shampoo non me lo sono sognato! Esisteva, almeno tanto tempo fa. Allora cerco delle spiegazioni plausibili:
a) il prodotto è stato tolto da tutti gli scaffali perché non aveva successo commerciale;
b) si trattava di un esperimento che non è arrivato alla Grande Distribuzione.
Pazienza!

E invece… qualche giorno fa… entro in uno di questi negozi con creme e cremine, shampoo, dopobarba, profumi, bagnoschiuma, eccetera eccetera e noto un carrellino con all’interno prodotti con il 50% di sconto. Capite bene che, in questo momento di crisi economica, non posso che fiondarmi là e cercare qualcosa a buon prezzo. Ed ecco un colore che cattura la mia attenzione. Arancione. Giro il flacone per leggerne l’etichetta. CAROTA. Addirittura biologico! Con il cinquantapercentodisconto! Quindi lo pago cinque euro, anzi, un po’ meno – costoso lo shampo alla carota! 400ml. Senza coloranti, parabeni, derivati del petrolio e SLES/SLS!
E lo fanno anche vicino a me, a Venezia.
Già che ci sono prendo anche quello al carciofo…

Devo ancora provarli.
Non so se sarà di vostro interesse, ma vi dirò com’è questo shampoo.
Molto orticolo!

Buoni shampoo anche a voi.

shampoo alla carota