Buchi bianchi

Deve essere sempre uno Schwarze Susanne, ma a differenza del primo ha il buco bianco.
Questo l’ha piantato il mio bimbo.
Io gli ho messo un paletto di bambù vicino perché si arrampichi agevolmente. E lui ha fatto questo bellissimo fiorellino. Sempre giallo, solo che il buco interno non è più nero, ma di una tonalità di bianco.
Vi piace?

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Schwarze Susanne

Ecco, lì dentro dovrebbero nascere i semi della thumbergia (Nuzk), o “isabella dagli occhi belli” (Patrizia), o Schwarze Susanne (annettekloess) – i nomi che mi avete indicato voi miei lettori, e ringrazio ancora.

Bene, se tutto procede come immagino, potrò avere i semi della Schwarze Susanne! E visto che a te Liliana, questo fiore ti “attizza” molto, sarò felice di spedirteli! ;-)

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Un po’ di sole

Ogni tanto… questa estate… un po’ di sole.
Dovrebbe essere al contrarioo, ma quest’anno è andata così.

Dopo la pioggia le condizioni dell’aria sono ottime per delle foto. Se aggiungiamo le gocce di pioggia sui petali dei fiori, non c’è dubbio che qualche bella foto la si riesce sempre a scattare.
Con il sole ritornano api, farfalle, sirfidi, vespe. A cercare un po’ di nettare.
L’orto dopo una pioggia è sempre affascinante.

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Fiori gialli

Li ho presi dalla bustina con la dicitura “Fiori che attirano le farfalle”. Ne sono usciti tantissimi fiori gialli che convivono felicemente con la vicina pianta di pomodoro, il basilico e la zucca curiosa che ha invaso quasi tutto l’orto. Non chiedetemi il nome dei fiorellini, per adesso mi accontento di vederli lì tutti assieme, come un bellissimo coro di voci… gialle!

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La coccinella sulla pianta di Goji

Non sono l’unico a chiedermi quando potrò vedere una bacca sulla pianta di Goji. Se lo è chiesto anche una mia lettrice (podereargo – andate a visitare il suo blog è davvero bello e interessante).

Per adesso, sulla mia pianta di Goji, ho visto dei fiorellini e… una coccinella, forse in cerca di possibili afidi, o forse lì per caso, a gustarsi un po’ di sole…

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I primi pomodorini

Ma che ritardo ragazzi! Ieri ne ho mangiati 3 (tre di numero!) con l’insalata e la mozzarella. Ma adesso che ci hanno preso gusto a maturare, mi farò dei pranzi più ricchi. Quest’anno, come dicevo con Liliana, è andata così. Le piogge continue, il sole in ritardo, e in ritardo anch’io a seminare.

L’orto è rimasto povero di colture, ma mi accontento comunque. E poi per piantare c’è sempre tempo… pensavo a qualche coltura per l’autunno. Godiamoci intanto questa estate ritardataria!

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Rinvaso delle carnivore

Approfitto dei miei giorni di ferie per dedicarmi alle carnivore.
Dopo aver seminato circa 250 semi di varie specie di Drosera che sono cresciute, mi sono messo d’impegno per iniziare a rinvasarle. Piccoli piccoli i semi delle drosere, difficile disporli come si vorrebbe nel vaso. Così sono cresciute tutte vicine, sparse a caso, senza un ordine preciso. E a star così vicine ne potrebbero soffrire. Bisogna diradarle.

Vasetti nuovi, torba di sfagno biondo, acqua piovana, un coltellino… e si comincia.
Vi ho preparato un video.
Per le riprese mi hanno aiutato Filippo (9 anni) e Gian Marco (6 anni). Devono migliorare ancora un poco nella tecnica di ripresa, ma tutto sommato il video è guardabile. Spero vi piaccia e – agli amanti delle carnivore – possa essere anche utile.
Per la musica, mix mio – devo migliorare ancora :-)

Buona visione > guarda il video

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Zappare e sarchiare

Cosa si fa in estate nell’orto? Si zappa e si sarchia.
Meglio poco ogni giorno che tanto in un’unica giornata. Ci si stanca meno e lo si fa meglio. È una mia idea, anzi, quasi un convincimento. Ci sono piccole cose che si possono fare ogni giorno e non hanno bisogno di buoni e ridondanti propositi – eh sì, i propositi sono sempre ridondanti. Si dicono e si ridicono, e molto spesso rimangono solo parole dette. Mentre un piccolo gesto giornaliero è come un piccolo seme che si pianta, si annaffia, e pian piano comincia a germogliare.

Nella filosofia indiana l’azione ha la stessa importanza della non-azione. È molto concreta da questo punto di vista. Le cose che si devono fare vanno fatte, senza lasciare che il pensiero ci precluda l’azione. Nel poema indiano Bhagavadgita Arjuna deve combattere, ma non vuole – la guerra è fra i due rami dei discendenti dei Kuru: i Kaurava e i Pandava. Allora Krsna viene in aiuto di Arjuna, e lo convince con parole chiare e forti.

6. Chi doma sì i suoi sensi d’azione, ma sta pensando colla mente agli oggetti dei sensi, costui è detto offuscato e ipocrita.
7. Migliore di costui, o Arjuna, è chi, domando i sensi colla mente, intraprende, distaccato, per mezzo dei sensi d’azione, lo yoga dell’azione.
8. Compi l’azione che ti è prescritta. Meglio infatti l’azione dell’inazione. Il sostentamento dello stesso tuo corpo sarebbe impossibile, se tu rimanessi inattivo.

Chi l’avrebbe mai detto che sarchiando un po’ la terra ne sarebbero usciti i versi della Bhagavadgita?

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A qualcuna piace rosso

Ma perché non mi mangio tante fragole, e me le ritrovo in parte mangiate?
Ecco spiegato il fatto! Ecco colto in flagrante il goloso colpevole che banchetta con questi rossi frutti.

Signore e signori, in esclusiva su Vimeo, ecco il brevissimo ma intenso video che vi ho preparato. Molto meglio di quegli scoop di Chi, Cosa, Visto, Dove, Perché, Quando e Come, che c’è il calciatore che bacia la subrette che aveva mollato l’altro calciatore il quale era insieme alla figlia del tale industriale che aveva acquistato per la sua squadra il calciatore che prima era insieme a quella, poi a quell’altra e poi ha dato una svolta alla sua vita e si è messo insieme ad un altro calciatore e via dicendo…

Bando alle chiacchiere, ecco il link per vedere il video: https://vimeo.com/103177680

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Vacanze nell’orto

Quest’anno faccio le mie vacanze nell’orto di città, e tutto sommato è molto piacevole. La svolta è rappresentata da un portatile che mi sono preso. Sedia, tavolo, portatile e scrivo. Anche ad orari impensabile. Ma è così piacevole starsene qui sgombri di pensieri, con un venticello che accarezza le mie mani sulla tastiera, il canto delle cicale… ha tutto l’aspetto di una vacanza. Mancano paesaggi incantati e mozzafiato, da cartolina? Prendo la MTB e in 10 minuti sono sull’argine del fiume dove posso vedere le montagne dell’altopiano di Asiago, la campagna circostante, il lento fluire dell’acqua. Dite che è un po’ triste la vacanza nell’orto di città? Forse, ma il gioco consiste nel cogliere la bellezza nelle cose comuni. Ho conosciuto gente che è andata “in tanta malora” a fare le vacanze ed è ritornata indietro più triste ed arrabbiata di prima, a lamentarsi di questo e di quell’altro in un’apoteosi dell’insoddisfazione. E comunque, per quanto possibile, provo a godermi le mie vacanze nell’orto. Buone vacanze a tutti voi. Io comunque, sono sempre qui ;-)

Parolario 2014: il programma

Tema di questa edizione è “Il gusto ritrovato. Nutrire il corpo, coltivare l’anima”.
Moltissimi gli ospiti che si confronteranno su questo e altri temi, come Gualtiero Marchesi, Maria Rita Parsi, Vladimir Luxuria, Luigi Bisignani e Paolo Madron, Lorenzo Beccati, Giovanni Pacchiano, Mario Capanna, Camilla Baresani, Sandrone Dazieri, Mauro Corona, Cristina Caboni, Teresa Monestiroli, Annarita Briganti, Alessandro Rimassa, Padre Carlos «Charly» Olivero, Silvina Premat, Paola Maugeri, Davide Longoni, Lorenza Zambon, Andrea Vitali e i Sulutumana… e molti altri.

Una delle novità di questa edizione è la collaborazione tra Parolario e Satisfiction (www.satisfiction.me), rivista letteraria diretta dal critico Gian Paolo Serino, che porterà a Como personaggi del panorama culturale e dello spettacolo italiani: Giuseppe Sgarbi racconterà la storia della sua vita insieme ai figli Elisabetta Sgarbi e Vittorio Sgarbi, Maria Giovanna Luini con Ferzan Özpetek e Monica Guerritore, Selvaggia Lucarelli, Federico Roncoroni, Alain Mességué, Oliviero Ponte di Pino, Giorgio Gherarducci e Marco Santin della Gialappa’s Band insieme a Flavia Cercato, Gianni Biondillo, Alberto Buscaglia e Tiziana Piras, Silvia De Laude e Paolo Di Stefano, Roberto Coaloa, con Martino D’Austria-Este, Giorgio La Rosa e Giorgio Galli, Raimonda Lanza di Trabia e la nipote Ottavia Casagrande, Domenico Dara e Giovanni Cocco, Cecco Bellosi, Daniele Biacchessi e Davide Steccanella, Alice Di Stefano ed Elido Fazi.

Per la prima volta, inoltre, Parolario organizzerà due incontri in collaborazione con PiazzaParola, festival di letture e incontri con scrittori contemporanei che si tiene a Lugano (Svizzera) nel mese di settembre: saranno infatti presenti Michele Amadò e Lorenzo Buccella.

Come ogni anno, poi, non mancheranno l’atteso ciclo di film (“Palati fini, stomaci forti”), quello di incontri di filosofia (“Il gusto del pensiero”) e gli appuntamenti dedicati alla poesia.

Tutto il programma su www.parolario.it

L’ingresso è libero a tutti gli appuntamenti.

Parolario 2014