Giardinity

Sabato 22 e domenica 23 ottobre 2016 Villa Pisani ora Bolognesi Scalabrin ospita la quarta edizione di Giardinity, una grande festa dedicata al mondo del giardino nella storica proprietà del 1500 a Vescovana (Padova).

Villa Pisani Bolognesi Scalabrin _ Vescovana - Padova - Italy

La quarta edizione Giardinity, la mostra mercato di giardinaggio che si svolge nell’ultimo scorcio di stagione a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (a Vescovana in provincia di Padova), sarà ricca d’interessanti novità e ambisce a diventare l’appuntamento autunnale più ricco e meglio frequentato del Nord Est italiano. Molte le novità tra le quali anche la curatrice: Mimma Pallavicini, un’autorità indiscussa nel mondo del giardinaggio, conosciuta naturalista, fotografa, giornalista dal 1985, cura l’organizzazione del Garden Show atteso sabato 22 e domenica 23 ottobre 2016 nella storica Villa Pisani Bolognesi Scalabrin a Vescovana.

Festa delle piante e dei fiori che arricchiscono l’inizio della stagione autunnale con un trionfo di colori, Giardinity coinvolge per intero l’antica Villa Pisani, le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole e il teatro grazie alla generosa condivisione della proprietaria e creatrice dell’evento, la signora Mariella Bolognesi Scalabrin.

Una storia nata al maschile, quella della cinquecentesca Villa Pisani (voluta dal cardinale Francesco Pisani, vescovo di Padova) e poi evoluta grazie alla sensibilità e al carattere delle donne, a partire dall’ultimo quarto dell’Ottocento. Dietro la storia attuale della villa, c’è quella di Evelina che, rimasta vedova nel 1880 dell’ultimo Pisani, prese in mano le redini della proprietà fondiaria di 1200 ettari e, con lungimiranza e acume, apportò innovazioni agricole e realizzò attorno alla villa un parco paesaggistico e un giardino formale fiorito per la gioia propria e degli ospiti internazionali. Oggi quel giardino e quel parco, affidati da alcuni decenni alla nuova proprietaria, sono aperti alla visita e ai giorni di festa di chi ama piante e giardini.

Più che nelle precedenti tre edizioni, Giardinity quest’anno mira ad essere una festa a tutto tondo, capace di relazionarsi con il territorio e le sue eccellenze e di proporre vivaisti, artigiani, artisti nazionali e internazionali che dettano le tendenze. Soprattutto, Giardinity intende ricoprire, in un’atmosfera di piacere e di gioco, il ruolo didattico delle mostre mercato di giardinaggio per avvicinare i visitatori alla bellezza, alla conoscenza del patrimonio storico-artistico italiano, alle attività a contatto con la terra, in quanto esercizio di cultura e di benessere.

Gli espositori. Il giardino “Crispin de Passe” Giardinity accoglierà selezionati rappresentanti del giardinaggio italiano e europeo, che proporranno le fioriture di fine stagione (anemoni giapponesi, astri, crisantemi e altre erbacee perenni, rose…); gli arbusti che in autunno si colorano intensamente; i bulbi, gli alberi da frutto e tutte le piante da mettere a dimora a partire proprio da questo scorcio di stagione. Non mancheranno infine le piante di cui circondarsi in casa, tra cui orchidee, tillandsie, cactacee, carnivore. Nelle sale affrescate della villa allestiranno gli stand artigiani di qualità, molti dei quali legati al mondo del giardino o che al giardino fanno riferimento nell’espressione della loro manualità creativa. Ai golosi farà piacere sapere che una piccola, ma significativa, incursione nel mondo dei laboratori gastronomici completerà la rassegna artigianale.

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Per la cultura delle piante e dei fiori (e non solo). A Giardinity saranno allestite una mostra di agrumi (un centinaio tra specie e varietà fornite dal più interessante vivaio emergente del settore, Agrumi Lenzi di Pescia) e una di fagioli provenienti da tutto il mondo. Quest’ultima è un omaggio all’anno internazionale dei legumi proclamato dall’ONU e un invito a far pratica di biodiversità nell’orto, oltre che a far uso di fagioli in tavola come fonte di proteine in alternativa all’eccessivo consumo di carni. Ampio spazio sarà dedicato, nelle limonaie di Villa Pisani, ad una rassegna avicola, che privilegia l’importante patrimonio di razze venete. Il Veneto è probabilmente la regione italiana che meglio ha saputo conservare le sue razze tradizionali e che ha iniziato un importante lavoro di recupero del patrimonio genetico di altre razze. Per gioco, e per stimolare nei visitatori il senso dell’osservazione, tutti potranno votare la gallina più bella, che riceverà il titolo di “Miss Giardinity 2016” e avrà il diritto a comparire come tale sulla stampa.

E ancora: la mostra “Piante cibo del mondo” di pannelli dislocati lungo il percorso del giardino di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, racconterà 15 grandi agronomi europei che, con le loro conoscenze botaniche e agronomiche, le intuizioni e la sperimentazione personale hanno introdotto l’innovazione in agricoltura negli ultimi 500 anni.

Al termine di un sabato d’ottobre tutto dedicato alle piante e ai giardini è prevista, nel teatro di Villa Pisani, l’iniziativa “Musica per un giorno di fiori” con un divertissement musicale per mezzosoprano, violino e pianoforte.

I laboratori. Al riparo delle barchesse si svolgeranno numerosi laboratori per adulti e bambini. In collaborazione con il Liceo Artistico “Antonio Corradini” – I. I. S. ” G. B. Ferrari” di Este (PD) e sotto la guida degli studenti delle classi 4a e 5a, i visitatori potranno apprendere i rudimenti della pittura e della stampa su tessuto sul tema del “foliage”.

“L’intelligenza delle mani” si chiamerà la mostra-laboratorio di antichi mestieri in collaborazione con l’Associazione Culturale Medusa di Este. Alcuni professori del Liceo Artistico “Antonio Corradini” di Este daranno dimostrazione di come si lavorava un tempo al telaio, al tornio, con incudine e martello, con ago e filo per ottenere tessuti, ceramiche, oggetti d’arte in ferro e preziosi ricami.

E ancora: sabato 22 ottobre sarà a Vescovana per Giardinity il maestro giardiniere televisivo Carlo Pagani. Guiderà un laboratorio di giardinaggio pratico nel giardino di Villa Pisani e poi, condividendo il piacere di una tazza di tè e una fetta di torta dopo i lavori, commenterà e approfondirà le tematiche affrontate nella pratica con gli “allievi”.

Due degustazioni – rispettivamente di riso e di prodotti alimentari a base di rose – seguiranno altrettante conferenze in tema, la prima tenuta dalla presidente dell’Associazione Donne e riso (sono tutte signore coltivatrici che producono le migliori varietà di riso in Europa), la seconda di presentazione nazionale di una nuova varietà di rosa rampicante, molto profumata. A margine della conferenza sul riso una “chicca” per giardinieri che amano stare tra i fornelli: un piccolo corso di cucina con la guida di uno chef per cucinare i risotti della degustazione, utilizzando con sapienza erbe e fiori e qualche segreto d’autore.

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Giardinity per i più piccoli. I destinatari privilegiati dei laboratori previsti a Giardinity 2016 saranno i bambini. Con il programma Giardinitybimbo potranno cimentarsi nel “Castello in gioco”, laboratorio di giocoleria e arti circensi condotto da un maestro dell’arte, oppure rilassarsi disegnando e costruendo fiori di carta, mosaici, collane e altri oggetti in compagnia di una maestra molto creativa o, ancora, partecipare ad un laboratorio di falegnameria per costruire confortevoli hotel per insetti dove accogliere piccoli e indispensabili amici dell’uomo come le coccinelle e le crisope. Sabato pomeriggio sarà offerta la merenda di pane e marmellata del progetto “Merenda consapevole” che da anni la giornalista Mimma Pallavicini porta in giro per l’Italia con lo scopo di far conoscere ai bambini l’alimentazione sana e genuina grazie alle piante.

Le attività di Giardinitybimbo sono comprese nel biglietto d’ingresso alla manifestazione ma, per insegnare i valori della solidarietà, ai bambini verrà chiesto di vendere direttamente o lasciare in vendita in un apposito stand gli oggetti che essi stessi avranno elaborato. E i genitori potranno contribuire con una piccola offerta per alimentare il salvadanaio destinato ai piccoli ospiti della scuola materna di Vescovana, che non gode di sovvenzioni pubbliche.

L’evento. Nella Sala della Visita sarà allestita una mostra di sculture e pitture di un importante artista calabrese, Enzo Butera. Scomparso nel febbraio scorso, visse a Firenze, Roma, Zurigo, Parigi e si occupò principalmente di teatro d’avanguardia, prima di fermarsi a Fiesole trent’anni fa e dedicarsi alle arti figurative. Artista di grande spessore al quale viene riconosciuta una straordinaria coerenza di pensiero e azione, Butera ha anche scritto “A domani. Storia di un brigante sociale”, libro uscito poco prima della sua morte e definito “una sorta di autobiografia del nostro Paese”, oltre che testamento politico e culturale dell’artista e del suo amore per la vita. Le opere esposte saranno un omaggio a un’epoca e ad un grande talento, che la sensibilità dei giardinieri non farà fatica a riconoscere tale.

Le passeggiate culturali nel parco. La padrona di casa guiderà personalmente, quattro volte al giorno, le visite nel giardino e nel parco discorrendo con i visitatori sul tema “Storia di un giardino eclettico”. Conoscendo l’entusiasmo e la profonda partecipazione di Mariella Bolognesi Scalabrin alla vita della Villa e alla sua rinascita dopo gli anni oscuri che seguirono la morte di Evelina Pisani, la passeggiata culturale nel momento in cui le foglie si tingono di autunno non mancherà di sollecitare profonde emozioni e di dar voce al potentissimo genius loci. D’altronde, non è per questo motivo che si visita un giardino?

Con il patrocinio di: Grandi Giardini Italiani, Istituto Regionale delle Ville Venete, A.Di.P.A., Società Botanica Italiana, Provincia di Padova, Comune di Vescovana

Media Partner: Gardenia

La Villa – Nel luogo di una rocca estense medioevale, sorge la villa palladiana commissionata dal cardinale Francesco Pisani, patrizio veneziano e vescovo di Padova. Il palazzo rinascimentale, con affreschi del Veronese, dello Zelotti, del Varotari e del fiammingo Toeput, nasce come sede amministrativa delle proprietà fondiarie acquisite nel 1478 nella Bassa Padovana.

Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani, nata nel 1830 a Costantinopoli e cresciuta a Londra da una famiglia inglese e fiamminga, in pieno Ottocento crea il giardino e il parco nello stile gardenesque del tempo, con influssi islamici, riferimenti olandesi e un’ironia tutta sua. Così come li ha voluti Evelina, ammiriamo oggi villa e giardino, restaurati e amorevolmente curati dall’attuale proprietaria, Mariella Bolognesi Scalabrin.

per informazioni: Villa Pisani – Bolognesi Scalabrin, via Roma 25, 35040 Vescovana PD – tel/fax 0425.920016 – info@villapisani.itwww.giardinity.it

Marziani nell’orto

La solita mia figuraccia… che non so nemmeno dirvi di che fiore si tratta. E chissà, forse l’ho seminato io stesso. Che sbadato questo ortolano neofita cittadino (ONC).
A meno che… non siano arrivati i marziani nell’orto.

Ve lo ricordate quel film – altra figuraccia, non ricordo il titolo e sono così pigro che non ho nemmeno voglia di cercarlo! – dove dei bacelli crescevano e arrivati alla maturazione ne uscivano fuori delle persone uguali alle persone normali, ma senza nessuna emozione? Dei cloni privi di anima. Delle persone che incarnavano l’idea di una società senza deviazioni, né desideri, ma anche senza anima. Tutti bravi a far quello che la società chiedeva a loro, e privi di volontà propria. Una specie di sogno durckheimiano (si scriverà poi così? il riferimento è ad uno dei fondatori della socialogia, Émile Durkheim) della società che funziona come un organismo, dove tutti hanno un compito. Ah, bei tempi quelli, ma ora siamo nella società fluida – così come la teorizza Zygmunt Bauman.

Dal film dei bacelli a Bauman il salto è lungo… forse è meglio che mi fermo.

Comunque questa pianta non è un marziano, ne sono convinto. E mi tranquillizzo perché da quel fiore – che non è altro che un insieme di tanti piccoli fiori – non usciranno cloni cattivi! Comunque vi prometto un ulteriore approfondimento…

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La poesia in un fiore

Ecco, voglio giustificarmi in qualche modo. Proprio non so resistere a scattare una foto ad un fiorellino semplice che ho seminato questa primavera e adesso sta quasi per sbocciare. E riguardando la foto, e pensando a quel piccolo fiorellino grande quanto il mio pollice – e non ho mani grandi, ve lo garantisco – dicevo, riguardando quel fiore me ne invaghisco e sento sprigionare da quelle forme e da quei colori una poesia profonda e sincera.

E così mi sembra che in questo fiorellino ci sia racchiusa così tanta poesia da far invidia al firmamento.

Un po’ esagero? A me par proprio così…

fiore e poesia

Mimetismo

Un’altra foto dimenticata. Uscendo da casa me ne sono fortunatamente accorto. Era proprio sull’uscio.

Proprio lì ti metti a poltrire, mia bella falena notturna?

Un ottimo mimetismo con il pavimento.
Per fortuna me ne sono accorto in tempo…

falena

Plumcake con Ribes rossi

Questa mi ero dimenticato di mostrarvela. Merita vederla. Ma soprattutto meriterebbe assaggiarla!
Era da tempo che non prendevo in mano la reflex, perché ultimamente sto utilizzando una bellissima “compatta evoluta”. Però la reflex mi mancava, e per le macro è imbattibile. Così oggi scatto qualche foto e poi le importo nel mac. Ed ecco che compaiono foto di tanti mesi fa, e tra queste la foto dei plumcake con i ribes rossi.

Ormai sarà per la prossima primavera, meglio sempre – se si può – utilizzare frutta e verdura fresca: gusti e profumi garantiti, gioia di bocca e di occhi. Provate a farli anche voi. I ribes li potete infornare con il plumcake. Poi loro si sciolgono e creano questo schizzo di colore rosso, che sembra un dipinto informale.

Plumcake con Ribes rossi

Pensieri in una notte d’estate

Caldo… silenzio… notte.
Ma prima, questa sera, mi sono fatto una pastasciutta e l’ho condita con pomodorini, erba cipollina, un po’ di rucola, maggiorana. Tutto tagliato sottile e poi mescolato in un pentolino con un po’ di burro. Condito con un goccio d’olio e una nevicata di formaggio grana. Questo è il bello dell’orto. Non solo questo, ma anche e soprattutto questo. Scendere le scale, prendere qualche spezia e qualche verdura e portarla a tavola.

Questi sono i piccoli pensieri (e i piccoli piaceri) di un ortolano neofita di città (ONC)…

prodotti dell'orto

I giardini di villa della Pergola in Agosto

…ninfee, fiori di loto e macchia mediterranea per momenti di serenità e vero relax nel parco.

I mesi estivi sono il periodo migliore per visitare i giardini di Villa della Pergola ad Alassio (realizzati alla fine del XIX secolo rappresentano uno dei rari esempi di giardino inglese in Italia e, grazie all’attento restauro curato dall’architetto paesaggista Paolo Pejrone, uniscono sapientemente la tipica vegetazione mediterranea con piante rare della flora esotica), che offrono un’occasione unica per passeggiare immersi tra i colori della macchia mediterranea e della vegetazione tropicale al massimo del loro splendore.

Villa della Pergola

Ad agosto si possono ammirare le ultime fioriture dei fiori di loto (prima metà del mese), considerati fiori sacri nel Buddhismo e nell’Induismo e simbolo dell’illuminazione e delle rigenerazione spirituale: queste piante vivono infatti nelle zone stagnanti, con le radici ben salde ed ancorate alla paludi, eppure, nonostante questo, riescono a mantenersi pulite, facendo sbocciare fiori bellissimi.
Nel giardino di Villa della Pergola, i Loti sono coltivati nelle vasche recuperate dalle antiche cisterne che servivano per la raccolta dell’acqua piovana destinata all’irrigazione del parco, sapientemente restaurate nel 2006 e rese di nuovo operative come tutta la rete idrica del giardino.

Molto suggestive anche le fioriture nelle fontane e nei laghetti rocciosi delle ninfee, piante acquatiche galleggianti tra le più note, il cui diametro può arrivare fino a 120-140 centimetri. Le Ninfee, nella mitologia greca, erano considerate il simbolo dell’amore non corrisposto, ma anche dell’amore platonico.

Al suo massimo splendore nel mese di agosto è la macchia mediterranea che adorna e avvolge i giardini.

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In Agosto e settembre, poi, i giardini di Villa della Pergola vengono arricchiti dalle fioriture delle lantane, i cui fiori tendono a cambiare colore nell’arco della fioritura, degli oleandri, arbusti sempreverdi dalla fioritura rigogliosa, delle buccinatorie, piante rampicanti dai fiori a forma di trombetta, delle bignonie, piante rampicanti vigorose e rigogliose che possono raggiungere anche i 10 metri d’altezza, dei solanum a fiore viola, dei coloratissimi ibischi di origine africana e americana, delle plumbago azzurre.

Le visite guidate si tengono tutti i sabati e le domeniche – fino a fine ottobre – con visite guidate su prenotazione (9.30, 11.30, 15.00 e 17.00).
Per prenotare: +39 0182/646130 o info@giardinidivilladellapergola.com).

Il biglietto d’ingresso è acquistabile sul posto ed è comprensivo di accompagnamento guidato.
Singolo: 12 euro
Soci FAI: 10 euro
Ragazzi da 6 a 14 anni: 6 euro, gratuito per i bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto.
Scolaresche (visita parco): 6 euro.
Agibilità: i Giardini sono visitabili in gran parte anche da persone disabili. Solo alcune zone non sono accessibili a causa della morfologia del terreno e per la presenza di brevi scale in pietra.
Gli animali non possono entrare.

A Villa della Pergola è possibile poi fermarsi al nuovo ristorante, Nove, diretto dallo chef Giorgio Servetto. Qualità della materia prima, ricerca di prodotti del territorio e importanza della stagionalità sono le caratteristiche che contraddistinguono il ristorante. Vengono utilizzati prodotti a Km Zero: agrumi, erbe aromatiche e fiori eduli infatti provengono direttamente dai giardini e dall’orto di Villa della Pergola. La cucina di Giorgio Servetto è fatta di sapori che ricordano la sua infanzia, legata a una forte tradizione di cucina ligure con influenze piemontesi e francesi, rivisitata in chiave moderna.

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Per informazioni e prenotazioni:
Villa della Pergola, via Privata Montagu 9, 17021 Alassio (Savona)
Tel. +39.0182.646130 – +39.0182.646140
www.giardinidivilladellapergola.comwww.villadellapergola.com

Laboratorio di profumeria botanica

Cos’è la profumeria botanica? É l’arte di preparare ‪profumi‬ utilizzando soltanto estratti di pianta lavorando con materie prime completamente naturali.
Lo sai che l’olfatto è il nostro senso più antico e primordiale ed è capace di risvegliare ricordi anche molto lontani?
Sarà un vero un viaggio in territori remoti della nostra mente per “toccar con naso” le emozioni che portano alla creazione del profumo.

Profumeria botanica

Organizzato in collaborazione con Lanciani – Officina del Naturale

PROGRAMMA, DOMENICA 25 SETTEMBRE
Ore 10 – 13

introduzione alla profumeria botanica, concetti di aromaterapia, piramide olfattiva, famiglia olfattive, classificazione delle sostanze, tecniche di miscelazione e analisi olfattiva di 3 oli essenziali.
Ore 14 – 18
studio teorico del profumo, analisi delle componenti e formulazione del proprio profumo

Il costo è di 95,00 euro e comprende la dispensa teorica e tutto il materiale per la creazione del profumo in loco.
Info & iscrizioni fai clic qui.

Si aprono i gigli

Il giglio bianco è il simbolo della sovranità reale e dell’innocenza verginale.
Simbolo anche di purezza, è sbocciato nel mio orto, regalandomi una specie di ”frescura visiva”.

Guadandolo percepisco una freschezza che mi fa passare il caldo estivo, a tratti un po’ soffocante.
Il giglio è un fiori delicato ma allo stesso tempo fiero – si erge per circa 80 cm sulle altre piante dell’orto.

Regalate alla vostra amata un giglio bianco: quello che gli direte senza pronunciare parole con questo dono è: tu sei la mia regina!

giglio bianco

La boutique delle piante

Forse perché negli ultimi tempi ho lavorato a stretto contatto con visual merchandiser e interior designer… sta di fatto che ieri, approfittando della sempre noiosa domenica, e per giunta calda, mi son detto: “mettiamo a posto la serra”.
E ho cominciato a sistemare, pulire, gettare via le cose inutili, fare spazio e crearlo, passando poi ad un lavoro di taglio da parrucchiere sulle mie amate drosere (binata, capensis, capensis red, spatulata). Nel momento della risistemazione di un po’ tutte le cose mi son detto: “facciamo una bella boutique delle piante”. Detto fatto ho pulito per bene i ripiani della serra e ho cominciato a disporre le piante.

piante carnivore

Un po’ di spazio tra una e l’altra è il segreto per dargli importanza, anche se lo spazio apparentemente risulta inutilizzato. Osservate la disposizione dei prodotti in una boutique raffinata e vedrete che lo spazio vuoto ha il suo valore. Guardate all’opposto un negozio con prodotti a basso prezzo e vedrete come essi siano tutti più raggruppati e tutto lo spazio sia utilizzato per far stare più prodotti possibili. Non mi dilungo sui segreti del visual merchandising, ché non è il mio lavoro, ma si impara sempre qualcosa a guardare cosa fanno delle persone esperte e professionisti,
Bene, che ve ne pare? Posso definirla la mia privata boutique di piante carnivore?

P.S. = poi vi mostrerò anche la boutique succulente

piante carnivore

Un appello… per il ribes rosso

Cari amici del blog,
pubblico qui di seguito un “appello” di Francesca, che è piena di ribes rosso e chiede se a qualcuno può interessare.
Il suo ribes si trova in provincia di Brescia, verso il comune di Iseo.
Se un blog può essere utile per mettere in contatto delle persone per una buona causa… ben venga questo appello😉

Ho un grande orto biologico. Ho circa 30 kg di ribes buonissimo. È stupendo.
Chi ne vuole acquistare da fare marmellata, succhi, anche in cambio merce?
Grazie … Mi dispiace sciupare un prodotto così buono e ricco di antiossidanti.
Francesca
Phone 320 0414039

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A short story

Una breve, ma intensa storia, che mi dà la possibilità di parlare di birdwatching nell’orto. Cominciamo. Ero seduto a riposarmi, appena dopo aver mangiato, e guardavo l’orto nella luce del sole di luglio. Sento un continuo e insistente cinguettio, e sui rami del ligustrum lucidum vedo un volatile, di cui non conosco la specie, ma dai bei colori.

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Non ho dato troppa importanza al continuo cinguettio, non conoscendo il linguaggio degli uccelli non mi sono chiesto cosa volesse comunicare quell’uccellino. Ma poi, voltandomi senza uno scopo ben definito a destra e a manca, noto con sorpresa, sopra ad una di quelle tende proteggi sole in bambù, un piccolo uccellino stare lì acquattato, non so se a proprio agio, ma certo come perso e smarrito. Ah, mi dico, allora quella sull’albero è la madre. E mentre arrivo a questa conclusione l’uccellino mamma vola via, e sento il suo continuo cinguettio sempre più lontano. Il piccolo intanto da lì sopra si guarda in giro. Poi prende coraggio e vola sopra un palo orizzontale del tendone sotto al quale mi trovo anch’io. Come farà ad uscire da lì sotto e raggiungere la madre – ora partita per altri lidi?

L’uccellino vola verso il muro, poi si ferma sopra ad un altro palo. Potrebbe uscire dalla tenda, se andasse verso l’apertura lì vicino. Intanto sento nuovamente il cinguettio della madre avvicinarsi. Anche lui prova adesso a chiamarla. Il suo cinguettio è debole. Chissà se la madre lo sentirà. Sembra di sì, perché la madre è adesso sopra il tendone. Il piccolo riprova a volare e raggiunge l’apertura. Suppongo si sia ritrovato con sua madre, almeno questo mi pare il finale della storia, anche se non li ho visti volare insieme – causa appunto la tenda che mi sovrasta.

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E adesso arriviamo al punto 2. Cioè il birdwatching nell’orto. È possibile fare quest’attività sotto casa propria? Certo che sì. Basta studiare bene gli orari di maggior traffico aereo. Prima mattina (verso le 5) e tardo pomeriggio. Nell’orto c’è cibo anche per i volatili. Per loro trovare dei vermicelli è l’ottimo, ma in mancanza d’altro si cibano anche di ribes rosso, frutti del ligustrum e altri frutti di arbusti vari. Vi occorre un po’ di pazienza e un buon posto per osservare e scattare le foto.
Se avete un orto grande avete maggiori possibilità di assistere alle abitudini dei volatili, ma anche in un’orto di città non mancano piccole ma divertenti storie come questa che vi ho appena raccontato.
Quindi… buon birdwatching!