Rose al Borgo: un corso sulle rose

Un’introduzione al mondo delle rose aperto a tutti nel bellissimo roseto di Borgo Giorgione

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Sabato 4 e Domenica 5 Febbraio 2017, Borgo Giorgione vi accompagna alla scoperta del meraviglioso mondo delle rose.

Nel roseto di Borgo Giorgione, composto da oltre 150 piante, e con la guida del Dott. Stefano Marzullo, uno dei maggiori esperti italiani di rose, responsabile tecnico del roseto dell’Orto Botanico dell’Università di Roma “La Sapienza” e Giudice permanente del Roseto Comunale di Roma, affronteremo gli argomenti più importanti per conoscere, curare e mantenere sane e fiorite le rose: la storia di questo bellissimo fiore, la riproduzione, la scelta varietale e la messa a dimora, le malattie, la potatura e l’innesto.

Il solo corso ha un costo di 90,00 euro, mentre il corso + il pernottamento ha un costo di euro 180,00 a partecipante (1 notte in camera doppia con bagno privato).
E se vuoi portare una persona che non partecipa al corso…NON PAGA!
Per 2 persone invece il costo di corso + pernottamento è di euro 135,00 a partecipante (1 notte in camera doppia condivisa con bagno privato). Non mancare a questo appuntamento!

PROGRAMMA DEL CORSO
Sabato 4 Febbraio
10:00 Parte teorica
13:00 Break pranzo
13:45 Parte Pratica
17:00 Fine sessione

Domenica 5 Febbraio
10:00 Parte pratica
13:00 Break pranzo
13:45 Parte pratica e teorica
17:00 Impressioni finali

I nostri pacchetti contengono tutti:
– Corso rose di 2 giorni
– Dispense
– Talee regalo
– Attestato di partecipazione
– 2 pranzi
Si ricorda di fornirsi di proprie cesoie da potatura e di propri guanti.

Su richiesta:
Transfer da/per stazioni ferroviarie

All’atto della prenotazione è richiesto un acconto di euro 40,00 non rimborsabile. Il saldo avverrà in loco.

Per maggiori informazioni e prenotazioni visita il sito di Borgo Giorgione o chiama al numero 346 5032075.

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Il giardino dei fiori segreti

Cristina Caboni, autrice del bestseller Il sentiero dei profumi, ci regala un nuovo romanzo emozionante e avvincente, dove il giardino e i fiori sono la cornice del mistero che Iris e Viola devono riuscire a svelare.

Iris e Viola, due gemelle che sono state separate nella prima infanzia, per vent’anni non hanno saputo dell’esistenza l’una dell’altra. Tutte e due amano i fiori e il giardinaggio e, in una fiera vivaistica a Londra… si incontrano. Non si riconoscono subito, ma capiscono che quella loro somiglianza non è casuale, e che c’è qualcosa che va riportato alla luce. Nasce così un desiderio di conoscere meglio se stesse e il loro passato.

L’intreccio del romanzo è avvolgente e ricco di colpi di scena, di segreti e di forti sentimenti.
Il giardino della famiglia Donati, dove si svolge gran parte della storia, racchiude il segreto che deve essere svelato, perché è lo stesso giardino – che non regala più nessuna fioritura – a dover “guarire” grazie alle cure delle gemelle. Solo Iris e Viola possono salvarlo e allo stesso tempo capire il profondo di loro stesse.

Ogni capitolo si apre con la descrizione di una pianta o di un fiore e il giardino diventa il luogo magico dove curare l’anima. Il percorso narrativo ed emotivo che le due sorelle si apprestano ad intraprendere sarà difficile e faticoso, ma porterà ad una nuova consapevolezza di se stesse e del loro destino, perché “tra le spine ogni rosa cresce più forte”.

Vi consiglio di cuore questo appassionante racconto che ci mostra come la cura di fiori e piante non sia un semplice passatempo, ma possa diventare un modo per conoscere e riflettere su noi stessi e, insieme, un dialogo interiore tra noi e il mondo.

CABONI, CRISTINA, Il giardino dei fiori segreti, Garzanti, Milano 2016, pp. 360.

Il giardino dei fiori segreti

Successo per il quinto convegno nazionale AICG

Si è concluso con grande successo il quinto convegno nazionale di AICG (Associazione Italiana Garden Center) che si è tenuto a Venezia Mestre il 17 e il 18 gennaio: circa 320 i partecipanti, provenienti da tutta Italia, tra proprietari di Garden Center, operatori del settore, esperti e giornalisti.

“Siamo estremamente soddisfatti per l’ottima riuscita dell’evento – commenta Silvano Girelli, presidente AICG – Il nostro obiettivo era fornire ai partecipanti gli stimoli e gli strumenti per affrontare le sfide del futuro e innovare i centri di giardinaggio tra arte, natura e web. Abbiamo voluto immaginare insieme il futuro del settore, con l’aiuto e le suggestioni di relatori estremamente propositivi, e individuare alcuni dei trend che dovranno guidarci nelle prossime stagioni. Uno di questi è certamente il living garden, il giardino da vivere attraverso esperienze e stimoli sensoriali”.

Molto apprezzati gli interventi dei relatori, sia italiani che stranieri, che hanno spaziato dal marketing all’analisi dei trend del settore agli stimoli motivazionali.

Dopo i saluti istituzionali e introduttivi, il primo intervento è stato quello di Frank Van Der Heide, Direttore dell’Associazione Olandese Centri Giardinaggio, che ha presentato i trend di vendita olandesi, i tre modelli di Garden Center del futuro (Green Garden Center, Green Experience Center e Online Garden Center) e il Garden Retail Experience. A seguire il divertente e interessante intervento di Sue Allen, ex Presidente di IGCA (International Garden Centre Association) e dell’inglese GCA (Garden Centre Association), nonché titolare di tre Garden Center, con consigli ed esempi reali su cosa fare e non fare per migliorare il proprio punto vendita; di Laurens Doesborgh, responsabile marketing e sviluppo di De Haan Group BV, con indicazioni molto pratiche per ottimizzare il profitto al metro quadro. Gli ospiti internazionali aiutano gli imprenditori italiani a confrontarsi con realtà estere dove il mercato del verde è più sviluppato e radicato nel tempo.

Il pomeriggio è proseguito con il Dott. Claudio Casiraghi, esperto di marketing etico che ha stimolato a riflettere sulla sostenibilità degli obiettivi economici; di Paolo Guaitani, Partner di The Vortex, che ha illustrato le più aggiornate strategie di marketing digitale per il Gardening, e di Andrea Sales, psicologo, psicoterapeuta, formatore e docente universitario che ha stimolato in modo molto originale i presenti a “Coltivare il cambiamento” innanzitutto dentro di sè.

La seconda giornata si è aperta con l’architetto paesaggista Filippo Pizzoni che ha illustrato, da progettista del verde ma anche organizzatore di mostre e convegni, come sta cambiando l’interesse delle persone nei confronti delle piante e del verde in generale; dopo di lui, Oliver Mathys, giardiniere e maestro fiorista, consulente in Germania per i Garden Center aderenti alla VDG (Deutscher GC Verband, associazione corrispondente ad AICG) ha presentato il congresso dell’International Garden Center Association (IGCA, di cui AICG fa parte) che si terrà a settembre 2017 in Canada e il viaggio studio ai migliori Centri di Giardinaggio della Germania del Nord, a giugno 2017; Angiolino Frigoni, coach di pallavolo e vice-allenatore della nazionale di pallavolo con Julio Velasco, ha fornito la sua esperienza e le sue riflessioni su come acquisire una mentalità vincente e gestire al meglio una “squadra”; e infine Francesca Bortolotto Possati, proprietaria dell’Hotel Bauer di Venezia, che ha accompagnato i presenti in una visita per immagini e racconti tra i quattro giardini della Giudecca.

Il convegno si è chiuso con una tavola rotonda, coordinata dal giornalista Paolo Milani, direttore di Greenline, a cui hanno partecipato alcuni soci AICG – Carlo Teruzzi (Agribrianza), Fabio Rappo (Viridea srl), Andrea Bardin (Bardin Garden), Lorella Ansaloni (Vivai Morselli) – che si sono confrontati su molti temi, come l’andamento delle vendite nel 2016, l’opportunità dell’e-commerce, l’utilizzo dei social media, i rapporti con i fornitori e la concorrenza.

Chi ha voluto, ha poi potuto gioire di una breve visita con guida alla città lagunare: l’arte, la bellezza, il paesaggio del territorio italiano sono un bagaglio importantissimo per guardare alle sfide del futuro!

Per informazioni:
AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio
www.aicg.it

Il giardino nella neve…

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Non potevo dimenticare qualche foto dell’orto/giardino coperto dalla neve.
Quand’ero bambino ricordo giornate nevose, la strada bianca, il giardino con il pupazzo di neve…
Da una decina d’anni a questa parte ricordo solo pochi giorni di neve.
Pro e contro la neve.
Abbatte le polveri sottili
Fa bene alla terra
Rallenta il traffico e crea “ritardi”
Il ghiaccio può far scivolare
Lo spazzaneve e il sale rovina le strade
[…]
Il partito pro e contro la neve durerà in eterno.
Io vi lascio senza sentenze, ma solo con qualche foto…

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Neve a Vicenza

La neve è arrivata anche a Vicenza, regalando un mantello bianco a tetti, strade e parchi.
Il freddo inverno, un po’ in ritardo, ha dato una coperta di neve anche all’orto.
Qui nella foto uno dei piccoli parchi del quartiere.

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Aspetto… [2]

Se Gennaio è un mese di inattività per il giardiniere, voglio aspettare senza dimenticare la bella stagione, lo stupefacente risveglio primaverile, il fantastico mondo della Natura. Ricordo, da piccolino, il fascino che ha saputo offrirmi un altro piccolo libercolo illustrato con bellissime foto. Non chiedetemi il nome del libercolo che non ricordo e non so se ancora possiedo. Si trattava della vita nell’artico, in particolare del periodo primaverile, quando da sotto la coltre di neve bianca cominciano a spuntare le prime forme di vita. Sognavo, da piccolino, sfogliando quelle pagine e guardando quelle foto, di essere io stesso proprio là, nell’Artico, a vedere gli orsetti svegliarsi dal letargo, i primi fiori spuntare dalla neve, i primi colori ravvivare quell’enorme distesa di bianco.

I miei dolci ricordi dell’infanzia… ma torniamo al post, che mi sto perdendo. Dicevo che mentre aspetto la primavera mi sono comperato – in offerta – quattro bulbi quattro di giacinto, stipati stretti stretti dentro un vasetto posto all’interno di un’improbabile tinozza di legno non proprio bellissima a vedere, ma tutto sommato accettabile visto che quello che mi interessa sono i fiori. E il giacinto è un classico del giardinieri che aspetta la primavera ma non vuole comunque rinunciare ai colori e ai profumi del regno vegetale anche in pieno inverno.

Quindi adesso avrò un’ulteriore attesa: i fiori del giacinto che sbocceranno.
Consigli del giardiniere? Annaffiare regolarmente, ambiente luminoso.

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Salame al cioccolato

Sempre della serie “Aspetto…”, il giardiniere che attende la primavera si diletta nelle serate d’inverno nel preparare dolci. Uno in particolare, il salame al cioccolato. Dopo tre tentativi sono arrivato alla mia ricetta ideale, perché alla prova dell’assaggio non si sente troppo il burro, non si sente troppo il dolce, non si sente troppo il cioccolato. È la ricetta soggettivamente perfetta. Quindi ve la scrivo qui sotto, poi voi siete liberi ovviamente di variare le quantità secondo il vostro gusto.

Ingredienti:
– 100 g. di burro
– 250 g. di biscotti secchi
– 30 g. di cacao amaro
– 130 g. di zucchero
– 2 tuorli d’uovo
– un goccio di latte (serve per amalgamare meglio l’impasto)
Preparazione:
Sbattete i due tuorli d’uovo con lo zucchero, aggiungete il cacao e il burro fuso (il burro fuso non caldo se possibile). Infine aggiungete i biscotti e impastate con le mani. Aggiungete un goccio di latte che serve ad amalgamare meglio l’impasto. Poi gli date la classica forma del salame e lo riponete in frigo per qualche ora. Una spruzzata di cacao amaro sopra al salame, aiutati con un passino, e il vostro salame al cioccolato è pronto.

salame al cioccolato

Aspetto… [1]

Cosa fa il giardiniere o l’ortolano a Gennaio?
Aspetta. Rileggendo il divertente e pungente “L’anno del giardiniere” di Karel Čapek, sposo in pieno la sua frase “[…] in gennaio il giardiniere soprattutto coltiva il tempo.”

È un libercolo, quello di Čapek, divertente e spiritoso: un giardiniere neofita alla prese con manuali di giardinaggio per riuscire a sistemare il suo giardino. Ma il libro è anche un’esperienza vissuta dallo stesso autore, che nel 1925 comperò assieme al fratello una casa alla periferia di Praga, con un ampio giardino. Un po’ di ironia ci vuole nella vita, e soprattutto per noi giardinieri alle prese con semi, piante, terreni, periodi di fioritura e di potatura. Avevo già parlato in questo blog di questo libercolo, e ve lo voglio consigliare ancora una volta. Qualche lettura, se avete tempo, è buona per coltivare i propri interessi oltre il giardino, per espandere i propri confini… aspettando la primavera.

L'anno del giardiniere

Le nuove rotte del Verde

Arte, natura e web
5° Convegno nazionale Centri Giardinaggio
Venezia Mestre – 17 e 18 gennaio 2017

“Le nuove rotte del verde. Arte, natura e web”: con questo ambizioso titolo AICG (Associazione Italiana Garden Center) lancia il suo quinto Convegno nazionale, uno degli appuntamenti più attesi del settore, che si terrà a Venezia Mestre il 17 e il 18 gennaio 2017, presso l’NH Laguna Palace.

La città lagunare è stata scelta come sede del convegno per il suo forte legame con l’arte e la natura: da lì i partecipanti potranno idealmente salpare verso le “rotte del verde” navigando non solo in ambiti green ma anche nel web con tutte le opportunità da esso offerte.

L’obiettivo è infatti quello di fornire ai partecipanti (non solo soci AICG, perché l’evento è aperto a tutti) stimoli e idee per lo sviluppo della propria azienda e la nascita di idee creative attraverso il racconto e il confronto con alcune eccellenze imprenditoriali, non solo quelle “verdi”.

Per questo tra i relatori al convegno ci saranno anche ospiti che non provengono dal mondo dei garden center ma che hanno comunque delle storie di successo da cui prendere ispirazione, come Arrigo Cipriani, fondatore del mitico Harry’s Bar di Venezia, autore di svariati libri, tra cui “Prigioniero di una stanza a Venezia” (Feltrinelli) in cui racconta aneddoti interessanti sui personaggi illustri passati negli anni all’Harry’s.

Centrale sarà la presenza dell’architetto paesaggista Filippo Pizzoni che illustrerà, da progettista del verde ma anche organizzatore di mostre e convegni, come sta cambiando l’interesse delle persone nei confronti delle piante e del verde in generale. Partendo da esempi internazionali, fino poi alle esperienze più quotidiane.

Non mancheranno gli interventi in ambito green con la presenza di Sue Allen, ex Presidente IGCA (International Garden Centre Association) e dell’inglese GCA (Garden Centre Association), nonché titolare di tre Garden Center.

Ci sarà spazio anche per alcuni spunti formativi, grazie alla presenza di Claudio Casiraghi, esperto di marketing etico, che punterà sul concetto di marketing quale strumento per percorrere strade nuove che rendano le aziende più competitive in base allo sviluppo di un bene comune, del benessere dei lavoratori e dello sviluppo del territorio in cui opera l’azienda, e a Andrea Sales, psicologo, psicoterapeuta, formatore e docente.

In chiusura, alcune testimonianze di successo di soci AICG che saranno di grande utilità pratica per i colleghi gardenisti, con la moderazione a cura di giornalisti del settore.

La partecipazione al convegno è gratuita.

Per informazioni:
AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio
www.aicg.itsegreteria@aicg.it – tel. 0458241903 oppure 0458241907

Nella foto sotto, Arrigo Cipriani

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