L’estate a Villa della Pergola ha il colore del mare

Oltre 350 varietà di agapanti in fiore: una collezione unica in Europa da visitare in giugno e luglio

Visite guidate tutti i weekend

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A giugno e luglio i giardini di Villa della Pergola ad Alassio si colorano di diverse sfumature di blu, azzurro e bianco grazie alle fioriture degli Agapanthus, i cui fiori si dispongono a formare pennellate ricche di colore simili alle onde del mare; una collezione unica in Europa per numero e qualità che conta oggi oltre 350 varietà diverse.
Questi fiori di particolare bellezza, che si diversificano per dimensione e colore delle corolle e per l’altezza degli steli, potranno essere ammirati tutti i sabati e le domeniche con visite guidate su prenotazione con inizio alle 9.30, alle 11.30, alle 15.00 e alle 17.00. Per prenotazioni tel. +39 0182/646130 o info@giardinidivilladellapergola.com.
Originari dell’Africa meridionale, i primi Agapanti furono introdotti a Villa della Pergola alla fine dell’Ottocento dai primi proprietari inglesi. Con il recupero dei 22.000 metri quadrati del parco ad opera dell’architetto paesaggista Paolo Pejrone, è stata creata una vasta collezione con nuove specie, nella logica di voler conservare le caratteristiche botaniche tipiche di questo giardino inglese.

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Inoltre, a partire da metà giugno e per tutta l’estate, ci saranno anche le fioriture delle Ortensie Annabelle, arbusti vigorosi dai grandi fiori bianchi, e delle Ortensie Quercifoglie, caratterizzate da foglie simili a quelle della quercia americana e con infiorescenze di forma conica; delle Lantane, i cui fiori tendono a cambiare colore nell’arco della fioritura; degli Oleandri, arbusti sempreverdi dalla fioritura rigogliosa; delle Buccinatorie, piante rampicanti dai fiori a forma di trombetta e delle bignonie – piante rampicanti vigorose e rigogliose che possono raggiungere anche i 10 metri d’altezza.
Tra luglio e agosto sono in fiore le ninfee – accolte nelle fontane e nei laghetti rocciosi – e i fiori di Loto coltivati nelle vasche recuperate dalle antiche cisterne che servivano per la raccolta dell’acqua piovana destinata all’irrigazione del parco, sapientemente restaurate nel 2006 e rese di nuovo operative come tutta la rete idrica del giardino.

Sul grande terrazzo che si affaccia sul Golfo di Alassio c’è il Ristorante di Villa della Pergola (aperto al pubblico tutti i giorni) un luogo esclusivo e di grande fascino che fa rivivere la tipica atmosfera “fin de siècle” di uno dei siti più incantevoli della Riviera ligure. Il ristorante, curato dallo chef Maurizio Dagrada, propone piatti preparati con ingredienti legati al territorio e alla tradizione ligure, in parte rivisitati: il pescato locale, le tipiche paste, le famose focacce, l’olio DOP ligure, una selezione dei più pregiati vini del territorio e i formaggi dei monti dell’entroterra. Tutto arricchito dai prodotti di stagione come il carciofo spinoso, l’asparago violetto, la zucchina trombetta e il pomodoro cuor di bue tipici della Piana di Albenga, la più grande pianura alluvionale della regione, conosciuta anche come “l’orto della Liguria”. (E’ consigliata la prenotazione, telefono +39.0182.646130).

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INFORMAZIONI SULLE VISITE
La visita si compie singolarmente e/o in piccoli gruppi. Durata 1,30 h circa.
Agibilità
I Giardini sono visitabili in gran parte anche da persone disabili. Solo alcune zone non sono accessibili a causa della morfologia del terreno e per la presenza di brevi scale in pietra.
Gli animali non possono entrare.
Biglietti
Il biglietto d’ingresso sarà acquistabile sul posto ed è comprensivo di accompagnamento guidato.
Singolo: 12 euro, Soci FAI: 10 euro
Gratuito per i bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto.
Scolaresche (visita parco): 6 euro.

Per informazioni e prenotazioni delle visite guidate:
Villa della Pergola,
via Privata Montagu 9, 17021 Alassio (Savona)
Tel. +39.0182.646130 – +39.0182.646140 – info@giardinidivilladellapergola.cominfo@villadellapergola.com
www.giardinidivilladellapergola.comwww.villadellapergola.com

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I bellissimi fiori delle bulbose

Lo so che adesso non è periodo di piantare bulbi, ma ho comunque preparato delle nuove schede su Giardinaggio Semplice dedicate a questi bellissimi e coloratissimi fiori. Così avrete tutta l’estate e parte dell’autunno per pensare se interrare qualche bulbo nel vostro giardino o in vaso…
Io ve li raccomando ;-)

Seguite Le piante bulbose.

Bulbose

La nuova arrivata

Ne avevo già parlato nella breve introduzione alla macrofotografia sul sito di Giardinaggio Semplice: le libellule, benché sembri strano, sono abbastanza facili da fotografare, perché ritornano sempre sul punto nel quale si erano appoggiate (prima regola della macrofotografia: conosci bene il tuo soggetto!).
Ma mai mi sarei aspettato di trovarne una nel mio orto!
Solitamente le fotografavo al lago…

Invece sì! Eccola che si appoggia ad una canna di bambù che ho messo vicino ai cetrioli – quando cresceranno… Poi se ne vola via e si appoggia sul pero coscia – che ho piantato da poco… E poi ritorna sulla canna di bambù.

Con calma e tranquillità entro in casa a prendermi la macchina digitale con il mio amato 90mm macro.
So che la libellula tornerà lì sul bambù. E infatti… eccola che si appoggia.
Faccio una foto alla nuova arrivata nell’orto di città!

P.S. = vi risparmio il crop al 100% ;-)
P.S.2 = ieri sera ho avvistato anche 4-5 lucciole che girovagavano nell’orto. Bello vederle, ti rilassa in maniera incredibile.

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Progettare con le erbe ornamentali

Questa Domenica un incontro aperto a tutti a Padernello per imparare a conoscere le principali erbe ornamentali e spontanee, più comunemente dette “graminacee”.

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Domenica 7 Giugno dalle ore 9,00 alle ore 13,00 presso il castello di Padernello a Borgo S. Giacomo in provincia di Brescia si terrà un incontro aperto a tutti organizzato da Simone Montani, progettista di giardini ed aree verdi titolare dello studio Matiteverdi (www.matiteverdi.it), e da Valter Angeli, tecnico con esperienza quarantennale nella coltivazione e nell’uso di graminacee ed erbacee perenni.

Oggetto dell’incontro l’utilizzo delle erbe ornamentali e spontanee per il giardino e le aree verdi, vale a dire graminacee, ciperacee, giuncacee, poacee, più comunemente riunite sotto il nome di erbe ornamentali e appartenenti principalmente alla famiglia delle Graminacee, utilizzate nel giardinaggio sostenibile contemporaneo. Dai due esperti verranno inoltre presentati alcuni esempi di realizzazioni innovative ed il riconoscimento delle diverse varietà appartenenti alla collezione di Vivaio Valfredda attraverso un piacevole “tour botanico” tra i cortili della dimora quattrocentesca.

Presso il Castello di Padernello da diverse settimane è infatti presente uno splendido allestimento di erbe spontanee ed ornamentali esemplari coltivate in vaso, con l’obiettivo di creare un giardino espositivo contemporaneo dove i visitatori del castello possano ammirare ma soprattutto imparare a conoscere, riconoscere ed apprezzare queste splendide piante.

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L’incontro rientra tra gli eventi satellite del Chelsea Fringe di Londra ed è realizzato grazie al contributo della Fondazione Nymphe – Castello di Padernello.

Relatori:
> Valter Angeli – tecnico esperto di produzione vivaistica
Vivaio Valfredda – Cazzago S.M.
> Simone Montani – Dottore agronomo progettista di spazi verdi
Studio Matiteverdi – Verolanuova

Contatti:
> Simone Montani – Tel +39 3388696968 – info@matiteverdi.it
> Valter Angeli – Tel +39 3336462999 – valter.angeli@hotmail.com

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Il lago di Como visto da Yann Arthus-Bertrand

Le riprese aeree del fotografo francese per un video emozionale

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Un punto di vista differente, poetico, colorato, sensibile e rispettoso sul Lago di Como e la vita che scorre lungo le sue rive: è quanto offrirà Yann Arthus-Bertrand con il video “Il Lago di Como visto da Yann Arthus-Bertrand”.
Il fotografo francese, conosciuto in tutto il mondo per le riprese aeree e i reportage naturalistici e noto per la sua passione e sensibilità verso l’ambiente naturale, è stato infatti sul Lario il 15, 16 e 17 maggio scorsi con i suoi collaboratori per effettuare delle riprese esclusive. Il video e le foto riprendono i suggestivi paesaggi del Lago di Como e delle montagne circostanti e sarà poi utilizzabile liberamente da tutti e disponibile su Vimeo e su Youtube.
Yann Arthus-Bertrand ha realizzato negli anni un ricco inventario dei paesaggi più belli del mondo, ripresi da elicotteri o mongolfiere. Per lui il cielo è un punto di osservazione privilegiato, dal quale è possibile ammirare in un modo unico le bellezze naturali e paesaggistiche, che in questo modo si offrono senza barriere allo sguardo. Yann Arthus-Bertrand ha voluto così ritrarre anche il Lago di Como – luogo già famoso in tutto il mondo per la sua bellezza – osservandolo con il suo particolare occhio di artista, e restituendolo al pubblico da una prospettiva differente.

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Il progetto, promosso da Gerolamo Saibene e il team di TEDxLakeComo, è realizzato con il sostegno di SistemaComo2015, di Camera di Commercio di Como, dei Comuni di Como, Bellagio, Cernobbio, Tremezzina, Menaggio, Varenna, e di Jean Marc Droulers e Michele Canepa, con l’obbiettivo di dotare il Lago di Como di un racconto del suo paesaggio realizzato da un filmmaker di fama internazionale la cui produzione artistica è diffusamente riconosciuta per l’altissima qualità, la notevole originalità e per la incredibile capacità di coinvolgere emotivamente lo spettatore.
Il video sarà proiettato in anteprima mondiale a Como giovedì 18 giugno alle ore 21.30 al Teatro Sociale (ingresso libero).

“La mia famiglia ha da tempo una casa nel nord dell’Italia vicino alle Alpi – commenta Yann Arthus-Bertrand -. Sono tornato dopo moltissimo tempo in questa regione che è semplicemente magnifica. Sono stato veramente incantato dall’avere l’opportunità di girare un film sul Lago di Como, soprattutto in primavera quando la natura si risveglia con tutti i suoi colori”.

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Yann Arthus-Bertrand, fotografo, giornalista e reporter francese, è Presidente della GoodPlanet Foundation, creata da lui stesso nel 2005.
Inizia la sua carriera negli anni ’80, fotografando leoni in Kenia mentre ne studia i comportamenti. Una volta tornato in Francia pubblica il suo primo libro “Lions” e crea Altitude Agency, la prima agenzia di stampa e banca di immagini specializzata in fotografia aerea al mondo.
Nel 1994 avvia uno studio sullo stato della Terra sponsorizzato dall’UNESCO e realizza un inventario dei paesaggi più belli del mondo, ritratti da elicotteri o mongolfiere. Il libro realizzato su questo progetto, “La terra vista dal cielo”, ha venduto oltre 3 milioni di copie ed è stato tradotto in 24 lingue.
Dopo questo grande successo, torna di nuovo in aria e realizza il suo primo film, “Home”, prodotto da Luc Besson, che è stato visto da 600 milioni di persone in tutto il mondo.
Considerato un ambientalista oltre che un fotografo, è diventato ambasciatore di buona volontà per il Programma Ambientale 2009 delle Nazioni Unite.
Nel 2012 inizia le riprese del suo nuovo film “Human”, distribuito nel 2015: un insieme di interviste a persone di ogni condizione e estrazione sociale in 45 Paesi diversi unite ad immagini aeree riprese in tutto il mondo.

Per approfondimenti:
www.yannarthusbertrand.org
www.goodplanet.org
www.human-themovie.org
www.tedxlakecomo.com
www.sistemacomo2015.it

Potare il melograno

Siamo nel periodo di crescita vegetativa, in cui è spesso utile fare dei piccoli interventi di potatura di mantenimento e contenere la forma estetica delle nostre piante.

Nel mio melograno – saranno state le piogge di questi giorno, oppure io che non l’ho guardato spesso – sono cresciute tanti, tantissimi nuovi rami e polloni. Sono rami necessari alla pianta? Assolutamente no. Così, per invogliarla a fare bei frutti rossi, ecco che possiamo tagliare questi rami che fanno sprecare energie alla pianta stessa. Una leggera potatura non fa mai male…

Nella foto sotto, la situazione prima e dopo la potatura.

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Sospensione OK

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L’esperimento con le fragole sospese nel vuoto – ma ben ancorate alla ringhiera – sembra aver sortito le mie speranze.
Ecco la fragola intatta, senza morsi di lucertole, sventolare all’aria e al sole.
L’ho mangiata dopo aver scattato la foto.
Dolce, dolcissima.

Al punto che ho deciso di moltiplicare l’esperimento, con altri vasi.
Non sospesi così a mezz’aria come il primo, ma rialzati quanto basta dal livello del suolo, aiutandomi con Objet trouvé di Duchampiana ispirazione. Devo dirvi che anche le fragole sembrano apprezzare la nuova locazione sollevata.

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Insalata ai piani alti

Lumache e chiocciole sono uno dei nemici dei nostri orti. Niente di personale contro queste bellissime e affascinanti creature, ma un po’ di insalata ci terrei a portarla nel mio piatto. Visti anche i precedenti, quest’anno ho pensato di piantarle in vaso, non dico per eliminare l’incubo lumache, ma almeno per limitarne le abbuffate sulle verdi foglioline.

Perché sembrano lente le lumache… ma poi da un giorno all’altro dici: «Ma dov’è finita la mia piantina?» E inizi gli interrogatori a tutte le persone che hanno accesso all’orto, e loro ti guardano storto. «Ma questo è matto?» […]

Ne approfitto anche per convincere chi non possiede un orto, ma magari ha un balcone bello e ampio, che proprio lì può farsi un piccolo orto. Poche colture ma buone, e sempre a portata di mano. Erbe aromatiche di sicuro, ma anche qualche piantina di insalata o di pomodoro lì sul balcone non sfigura, anzi, è un bel canto alla vita, al sole e all’estate.

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