L’autunno si vede… dal calendario!

Proprio così, guardo il calendario e scopro che tra due giorni (23 settembre) sarà autunno. Altrimenti, da solo, non ci sarei arrivato. Qui al nord il clima è più che mite, è caldo, siamo in piena estate.

Sudo a vangare l’orto, le gocce che mi scendono dalla fronte, copiose, come se fosse estate. 

Ho piantato un pò di cavoli. Per l’inverno. Se mai arriverà.

È caldo anche a camminare, mi diceva una mia amica domenica, che era stata a fare una passeggiata in centro città.

Va bene, prendiamo le cose come vengono. A metà settembre, quasi autunno, fa caldo che sembra quasi estate. Anzi, togliamo il quasi.

E allora mi riguardo l’orto, a vedere cosa si può raccogliere quando le stagioni sembrano arrivare in ritardo. Con questi pensieri spero di consolarmi un pochino.

Ecco allora la zucca, sta maturando bene – anche se ha il mal bianco, cioè le foglie da verdi diventano bianchicce, poi appassiscono e si seccano. Il mal bianco può causare anche la morte dell’intera pianta, ma fortunatamente non è il mio caso. 

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I cavoli piantati invece hanno subito l’attacco delle chiocciole. Qualche foglietta è andata. Pazienza, spero non si mangino tutta la pianta.

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Poi c’è il vecchio bosso di mia cognata, che me lo ha regalato tanti anni fa, e già a quell’epoca era tanto vecchio. Una specie di oggetto che si tramanda di generazione in generazione quando si fanno i lavori alla casa e bisogna togliere il bosso da lì. Anche il bosso è stato attaccato dai parassiti. Il bruco del bosso, più correttamente la  piralide del bosso, scientificamente il Cydalima perspectalis, che crea gravissimi danni, anche su grandi estensioni di bosso. Lo riconosci subito perché le belle e verdi foglioline del bosso da un giorno all’altro cambiano colore, diventano marrone chiaro. Se sei in vacanza e arriva il bruco del bosso, quando torni a casa ti ritrovi il bosso tutto seccato, con i rametti pieni di simil ragnatele e ridotti a filetti sottili. In realtà la colpa è delle larve, che si mangiano le foglie per diventare poi bruchi e nuovamente farfalle. Per la precisione storico-geografica, il bruco del bosso si è propagato dal Friuli nel 2012, per poi scendere nelle regioni del nord e arrivare fino in Toscana. Viaggiano questi bruchi, non c’è da scherzare. Poi quando ti ritrovi il tuo bosso da verde a marrone chiaro, non è che ti importa molto sapere da dove si è propagato questo bruco, non è che puoi andare in Friuli e chiedere i danni al Comune. Figurati. Te la devi cavare da solo. E come si fa? Se sei in tempo taglia tutti i rametti infetti e bruciali – meglio se li bruci. Poi guarda ogni giorno il bosso e aspetta che ricominci la sua attività vegetativa. E, per fortuna, così è stato per il mio bosso, regalatomi da mia cognata che l’aveva ricevuto da sua nonna, che l’aveva ricevuto da chissà chi. Ecco una foto felice con il bosso che dai vecchi rami fa uscire tante foglioline verdi.

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Quando vedi una pianta mezza morta riprendere a germogliare sei sempre felice. Ti dimentichi anche dell’estate calda, dell’autunno che non arriva, delle temperature alte dopo la metà di settembre.

Ecco, ho finito. Vi auguro un buon autunno… fresco… mah…

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Bucaneve: la stella del mattino

Non appena inizia il nuovo anno, i bucaneve sono pronti per crescere e fiorire. Sono i primi fiori che portano uno sprazzo di primavera in giardino, quando il freddo è ancora intenso. Pianta i bucaneve adesso se vuoi godere di questo spettacolo meraviglioso.

Speranza

Il bucaneve è il primo fiore che fa capolino in giardino. Mentre il terreno è ancora coperto di neve, in gennaio compaiono i primi germogli, seguiti da delicati fiorellini bianchi. Quello che le persone spesso non sanno, ma percepiscono, è che i bucaneve simboleggiano la speranza, il risveglio e l’attesa della stagione calda. Infatti regalano una piacevole anticipazione della primavera.

Galanthus

Il bucaneve viene chiamato anche “Stella del mattino”. Ma il nome scientifico è molto più raffinato: Galanthus. Questo nome deriva dalle parole greche “gala”, che significa latte, e “anthos”, che significa fiore. Esistono più di 75 varietà di bucaneve, ma le due più importanti sono il Galanthus nivalis e il Galanthus elwesii.

Come piantare i bulbi

Vuoi godere anche tu dello spettacolo offerto dai primi fiori che sbocciano in giardino? Adesso è il momento giusto per piantare queste perle. I piccoli bulbi vanno interrati a una profondità tripla rispetto alla loro altezza. Crescono splendidamente anche nell’erba, conferendo al prato un aspetto festoso, fino al primo taglio. Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore, visita il sito www.bulb.com.

Notizie interessanti:

  • Il fiore del bucaneve sembra bianco ma in realtà è incolore. Se si pratica un taglio in un petalo, questo diventa trasparente. Le bollicine d’aria che riflettono la luce scompaiono.
  • Sapevi che i bucaneve emanano un profumo di miele? Questa fragranza proviene dagli insetti che raccolgono il polline dai fiori.
  • I bucaneve sono addirittura in grado di produrre calore, fino a 10 °C. Questo fa sì che la neve presente intorno al fiore si sciolga. Ingegnoso, vero?
  • Il bucaneve è un bulbo perfettamente adatto all’inselvatichimento. Ogni anno i bulbi si propagano e di conseguenza il numero di fiori aumenta.

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Terra – laboratori per bambini

Siamo lieti di invitarvi Domenica 23 settembre all’avvio delle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11 – I SEGRETI DELLA TERRA | Piccoli giardinieri, a cura di Hortus Urbis
Scopriremo come “fare” la terra e “cosa fare” con la terra. Metteremo terre diverse in un vasetto trasparente. Tanti strati e colori per coltivare un piccolo seme. Ognuno porterà a casa un pezzo di terra tutto per sé.

  • Da 3 a 5 ann
  • Durata: circa 50 minuti
  • Iscrizione vedi sotto

Alle ore 11 – IL FANTASTICO MONDO DEI VERMI | Piccoli scienziati, a cura di Scienza Divertente
Incontriamo da vicino gli ospiti speciali dell’orto … i lombrichi! Scopriamo insieme come vivono, come si comportano e cosa amano di più.
I bambini , impareranno, attraverso l’osservazione diretta qual è la struttura del loro corpo, come si comportano in particolari condizioni ambientali, quale cibo preferiscono e come è fatto il loro habitat.

  • Da 6 a 10 anni
  • Durata: circa 60 minuti
  • Iscrizione vedi sotto

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato. Per iscriversi mandare una email all’indirizzo hortus.zappataromana@gmail.com, entro le ore 12.00 di venerdì 21 settembre. Indica ora e laboratorio. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento. Il laboratorio costa 10 euro a bambino (8 euro con la Carta Amici del Parco). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti a 10 euro a bambino per tutti.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l’area è dotato di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

In caso di pioggia il laboratorio sarà spostato.

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100 sfumature di viole

Viola, lilla, porpora… e poi giallo-viola, viola occhio bianco, blu lavanda, terracotta cangiante, ma anche miele, pesca melba, giallo oro, arancio violetto, rosa fragola, sole di mezzanotte, denim…

Sono solo alcuni dei colori della Viola, uno dei fiori più amati e apprezzati per la sua bellezza, la sua delicata profumazione e la facilità di coltivazione.

Le “100 sfumature di Viole” torneranno in mostra dal 22 settembre al 21 ottobre: un’occasione unica per ammirare più di cento varietà di viole di ogni colore, differenti e originali, tutte fiorite contemporaneamente.

Giunta alla seconda edizione, la mostra itinerante si terrà in diversi Centri di Giardinaggio del nord e centro Italia.

Viole, violette, miniviole e viole del pensiero fioriscono in primavera, nei colori più svariati, ma è trapiantandole in autunno che si ottengono le migliori fioriture. Grazie a loro è possibile avere balconi rigogliosamente fioriti anche in inverno.

La mostra ha quindi un duplice obiettivo, divulgativo e culturale: raccontare le possibilità che la viola offre anche in autunno e far scoprire tante curiosità su questo fiore apparentemente semplice, oltre alle informazioni sulla sua coltivazione.

LE VIOLE IN MOSTRA

Importante novità di questa edizione è la presenza della “Viola odorosa”, una specie recuperata dal passato e dalla tradizione popolare. Da molti conosciuta come Violetta di Parma, è una specie dai cui fiori si ottengono le essenze fondamentali per creare profumi a base di violetta.

Si tratta di una pianta perenne, che fiorisce in primavera. In mostra se ne troveranno di diversi colori, dal bianco al porpora passando per diversi gradi di blu e rosa.

Oltre alla Viola odorosa, saranno quattro le principali famiglie in esposizione:

– Miniviole ricadenti, straordinarie nella fioritura (una pianta può arrivare a portare 250 fiori contemporaneamente a pieno sviluppo), ottime nella capacità di fiorire anche in inverno, resistenti al gelo, sono perfette per i balconi che vogliono rimanere fioriti anche in autunno-inverno.

Le varietà si potranno trovare in più di 20 colori: quattro saranno quelli nuovi presenti in mostra, tra i quali lo Strawberry (Fragola). Si troveranno sia in vaso sia in cestino e sacche da appendere, queste ultime sono perfette per decorare pilastri, colonne, pareti o anche balconi e porte d’ingresso.

– Miniviole che, insieme alle miniviole ricadenti, sono le uniche viole capaci di fiorire anche in inverno. Sono perfette per chi vuole godere della vista delle proprie aiuole anche nella stagione fredda: non temono il gelo e resistono fino a -30C°!

L’origine di queste varietà è in buona parte frutto del lavoro di aziende italiane e in mostra queste piante saranno riconoscibili grazie al vaso di colore rosa.

– Viole cornute: è il comparto con il più grande assortimento di colori e disegni del fiore. Bellissime le faccette, ovvero quelle viole che hanno una macchia centrale di colore che sembra guardare l’osservatore. Una curiosità: tutte le viole tendono a orientare la maggior parte dei fiori verso sud, verso il sole, perciò un’aiuola guardata da sud avrà un effetto estetico notevole e sicuramente più fiorito che se osservata da un altro lato. Anche questa varietà resiste al gelo.

Viola del pensiero, la famiglia più importante e più diffusa di viole. Bellissime in autunno, straordinarie in primavera. Resistono al gelo e, grazie alla gamma di colori disponibili, permettono di realizzare le aiuole quasi come se fossero dipinte, uscite dalla mano di un pittore allegro ed elegante. Bellissime le classiche giallo o giallo con occhio, incredibilmente luminoso il bianco puro, ma elegantissimo anche il colore blu, blu con occhio, porpora e, novità di quest’anno, il nero. La varietà si chiama Halloween ed è magnifica da abbinare con il bianco o con il giallo, interessante per decorare spazi dove il nero può risaltare, per esempio vialetti di pietrisco bianco o grigio.

Tutte le viole in mostra potranno essere acquistate.

I Garden Center presso cui si terrà la mostra (elenco in ulteriore aggiornamento):

29-30 settembre: F.lli Ingegnoli, Via Oreste Salomone 68, Milano – Cip Garden, Via Varesina 279, Como – Floricoltura Bazzini, Via A. de Gasperi 48, Cassano Magnago (VA) – Natura Viva, Corso Asti 68/70, Guarene (CN) – Bardin Garden Center, Via Selghere 10, Lancenigo (TV)

6-7 ottobre: Il Germoglio Onlus, via Bubba 25, Piacenza – Garden Steflor, Via Erba 2, Paderno Dugnano (MI) – Il Fiordaliso, Via Don Mazzolari 107, Roncadello di Casalmaggiore (CR) – Giardango, Via al Colombirolo 1, Carimate (CO) – Angolo Verde,  Via Caduti Oltronesi 45, Oltrona San Mamette (CO) – Garden La Primula, località Gnignano, Siziano (PV) – Ondoli Agristore, Corso Matteotti, 28, Sesto Calende (VA) – (5, 6 e 7 ottobre) – Floricoltura f.lli Ondoli, Via Caduti Angeresi 22, Angera (VA) – (5, 6 e 7 ottobre)

13-14 ottobre: Il Germoglio, via Cornarotta 7c, Robegano di Salzano (VE) – Vivaio Banfi, via Peloritana 161,Garbagnate Milanese (MI) – Centro Verde Morandi, via Treviglio, Caravaggio (BG) – Angolo Verde Oltrona San Mamete (CO) – Floricoltura Briantea, Via Adda 18, Bellusco (MB)

20-21 ottobre: Floricoltura vivai Cademartori, Corso Europa 30, San Colombano Certenoli (GE) – Garden Le Serre, Via G.B. Bogino, 16A, Chieri (TO)

Per informazioni e per l’elenco dettagliato dei Centri di Giardinaggio che ospiteranno la mostra: www.100sfumaturediviole.it

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Il Mefit ha 90 anni

Il Mefit (Mercato Fiori e Piante Toscana) di Pescia – PT torna anche quest’anno al Flormart di Padova dal 19 al 21 settembre con uno spazio che avrà come slogan “A novant’anni mi rinnovo. Ora vi offro molto di più” e si racconterà presentando le innovazioni e le migliorie della struttura, mostrando i prodotti floricoli che caratterizzano il suo territorio e presentando il prossimo evento dedicato sia al pubblico che agli operatori: FioreColore Autunno 2018.

La presenza del Mefit al Flormart è senz’altro strategica e conferma la sua importanza nel panorama dei mercati floricoli italiani – commenta Antonio Grassotti, amministratore unico del Mefit -, poiché parteciperemo insieme a tutti i mercati italiani a cui ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) si rivolge per chiedere i prezzi dei fiori”.

Il messaggio che Il Mercato vuole dare agli operatori che parteciperanno al Flormart é quello di invitarli a visitarlo per toccare con mano i rinnovamenti che sono stati fatti alla struttura, in grado di garantire ora più sicurezza, più velocità e maggiore attenzione all’ambiente.

Dal mese di agosto sono state infatti collocate nuove telecamere per controllare le aree sensibili del Mercato, garantendo in questo modo maggiore sicurezza agli ambienti espositivi, maggiore controllo per i casi di emergenza, maggiore sicurezza del lavoro e la tutela dell’edificio e delle merci. Un sistema automatizzato degli accessi, l’apertura degli uffici per 12 ore al giorno, il loro trasferimento all’ingresso del mercato e nuovi citofoni per facilitare gli interventi, garantiscono invece maggiore velocità. Infine, l’automatizzazione delle luci per fasce orarie e l’utilizzo di sistemi crepuscolari per le aree esterne comporteranno un risparmio energetico.

Alla spedizione padovana per questa importante rassegna del settore parteciperà anche il sindaco di Pescia Oreste Giurlani Supportiamo il Mefit in questa sua azione di promozione perché abbiamo sempre sostenuto l’importanza strategica di questa struttura. Lo abbiamo dimostrato recentemente con un importante finanziamento e continueremo a investirci. La vetrina di Padova è quella giusta per presentare le tante opportunità che Mefit offre a questo comparto”.

Tra i prodotti più interessanti che saranno esposti nello stand del Mefit, ci saranno due nuove varietà test (fiori di color arancio e color albicocca) di Gladiolo, Calla da agricoltura biologica, Ortensie paniculate, Bacche e Frutti ornamentali. Non mancheranno poi i Crisantemi (Crisanthemum Uniflor “Dalia, Crisantemina), veri protagonisti della produzione nel mese di ottobre, i Lilium di vari colori e piante di rose a grappolo. Ci saranno anche varietà di Eucaliptus, di Lisianthus, Limonium, e piante di agrumi.

Anche sul fronte degli eventi il Mefit avrà una novità da presentare al Flormart: l’edizione autunnale di FioreColore, la manifestazione dedicata al fiore a 360 gradi che è già giunta alla terza edizione. I colori tendenza nel floral designing declinati con la produzione floricola locale e le modalità per comunicare al meglio il mondo dei fiori attraverso Instagram saranno al centro dell’evento, che si terrà domenica 18 e lunedì 19 novembre a Pescia, nei locali del Mercato. Ospiti di questa edizione: la floral designer polacca Iza Tkaczyk (con una dimostrazione aperta al pubblico e una masterclass riservata agli operatori) e la blogger e garden designer Simonetta Chiarugi, per una sessione riservata agli operatori.

Giardinity 2018

Sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018

Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, storica proprietà del 1500 a Vescovana (Padova), ospiterà la sesta edizione di GIARDINITY, mostra laboratorio dedicata al giardinaggio

Tema di questa nuova edizione: il legame tra Arte e Natura

 Tra le novità, i “Giardini immaginati, dove riconoscersi o smarrirsi”, installazioni creative di vivaisti, artigiani e designer dedicate all’arte del giardino, della mani e della mente

L’appuntamento con Giardinity, la mostra laboratorio dedicata al giardinaggio che si svolge a Vescovana (Padova) all’interno della storica Villa Pisani Bolognesi Scalabrin sarà come di consueto l’ultimo weekend di ottobre, sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018.

La sesta edizione, a cura della proprietaria della Villa nonché ideatrice dell’evento, la signora Mariella Bolognesi Scalabrin, avrà come tema il legame tra Arte e Natura e, proprio in virtù di questo interessante e fecondo dialogo, tra le novità di questa nuova edizione autunnale spiccano i “Giardini immaginati, dove riconoscersi o smarrirsi”, installazioni creative di vivaisti, artigiani e designer dedicate all’arte del giardino, della mani e della mente.

Non semplici esposizioni di piante, fiori e oggetti decorativi legati mondo del verde, ma vere e proprie ambientazioni e atmosfere che diventano espressioni artistiche e culturali, vive, dinamiche e interdisciplinari. «L’obiettivo – spiega Mariella Bolognesi Scalabrinè quello di proporre ai visitatori una vera e propria officina dell’arte in chiave green. Un percorso fatto d’installazioniche diventano per il pubblico fonte di idee e spunti da fare propri, custodire e riportare nelle proprie dimore. Strumenti di riflessione e ispirazione con cui abbellire e ravvivare giardini, terrazze, balconi e spazi indoor delle proprie case ma anche arricchire il proprio bagaglio artistico e culturale, il proprio guardino interiore».

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Le installazioni creative infatti offriranno al pubblico la possibilità di approfondire argomenti e conversare con esperti, aggiornarsi sulle ultime tendenze, ricevere sapienti consigli e aneddoti storici, seguire dimostrazioni pratiche, ma soprattutto immergersi in un vero e proprio mondo il cui il lessico artistico diventa strumento di progettazione del vivere e del pensare il verde. Ogni spazio espositivo sarà animato da artisti, pittori, opere e piccole ma preziose mostre, per un risultato di grande interesse per il pubblico, in cui il verde dialogherà con l’arte e viceversa.

Il focus sarà naturalmente l’autunno. In autunno infatti si pianta, si pota, si rifanno le siepi e si curano i prati, si interrano i bulbi e si dà avvio al sapiente, amoroso e paziente lavoro che consente di godere una primavera colorata e rigogliosa. Per questo gli amanti e gli appassionati dei fiori e delle piante si danno appuntamento a Giardinity: un’occasione dove trovare, conoscere, scoprire e naturalmente acquistare piante, fiori e frutti ma anche oggetti, arredi e ornamenti con cui creare piccoli giardini o aree verdi durante il periodo autunnale e invernale o in preparazione della stagione primaverile.

Durante l’ultimo weekend di ottobre, la storica Villa del 1500 aprirà dunque le sue porte al pubblico per una due giorni a stretto contatto con importanti vivaisti, espositori, artigiani, artisti, figure di spicco nell’ambito del giardinaggio ma anche appuntamenti culturali, corsi, degustazioni, laboratori, incontri e conferenze. L’occasione inoltre permetterà di scoprire un luogo ricco di storia e fascino, l’antica Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, con le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole e il teatro, grazie alla generosa condivisione della proprietaria.

Sito e social: www.giardinity.it, facebook.com/giardinity, twitter.com/giardinity, instagram.com/giardinity

Contatti Telefono: 0425/920016 – 336/496470; email: info@villapisani.it.

Dove: Villa Pisani – Bolognesi Scalabrin, via Roma 25, 35040 Vescovana (Padova).

Come arrivare: Dalla A13 BO-PD: uscita Boara – Rovigo nord, dal casello proseguire a sinistra, girare dopo circa 500 mt nuovamente a sinistra seguendo le frecce direzionali verso Vescovana. Passare due rotonde continuando dritti, alla terza girare a destra, al secondo semaforo girare a sinistra sulla piazza alberata, l’ingresso della villa è sulla sinistra.

Parcheggio gratuito nelle vicinanze della Villa.

Giorni e orari: sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018, dalle ore 9.00 alle ore 19. 00.

In caso di pioggia la mostra si tiene sotto le Barchesse.

Biglietti: intero € 8,00; bambini dai 6 ai 10 anni e adulti sopra i 75 anni € 6,00

Entrata gratuita per bambini sotto i 6 anni e portatori di handicap

Gruppo di famiglia di 4 persone: € 20,00 – Gruppi di più di 20 persone: € 6,00 a persona

Soci Touring Club, FAI, ADSI, Camper Life, Abbonati che presentano la «CartaVerde»: € 6,00

I cani sono graditi ma solo al guinzaglio e con accompagnatori educati muniti degli appositi sacchettini.

Durante la manifestazione è attivo il servizio di bar e ristorante affidato a Dario Ricevimenti.

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PROGRAMMA Sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018 

In autunno si pianta, si pota, si rifanno le siepi e si curano i prati, si interrano i bulbi e si dà avvio al sapiente, amoroso e paziente lavoro che consente di godere una primavera splendente, colorata e rigogliosa in un giardino smagliante. È per tale ragione che gli amanti dei fiori e delle piante visitano le feste dei fiori per preziosi consigli e naturalmente per gli acquisti. 

Le barchesse e il giardino della Villa si animeranno con stand dove i migliori e selezionati vivaisti esporranno collezioni di bulbose e dove si potranno ammirare rose antiche, orchidee, piante, frutti, alberi e altre bellissime collezioni verdi. 

Nel corso della Mostra è possibile seguire dimostrazioni pratiche, ricevere consigli sapienti e naturalmente fare acquisti. Soprattutto, Giardinity intende ricoprire, in un’atmosfera di bellezza, piacere e di gioco, il ruolo didattico delle mostre mercato di giardinaggio. 

GLI ESPOSITORI 

Il giardino della Villa accoglierà selezionati rappresentanti del giardinaggio italiano che propongono le fioriture di fine stagione (anemoni giapponesi, rose, astri, crisantemi e altre erbacee perenni), gli arbusti autunnali, i bulbi, gli alberi da frutto e tutte le piante da mettere a dimora a partire proprio da questo scorcio di stagione. Non mancheranno le piante di cui circondarsi in casa, tra cui orchidee, tillandsie, cactacee, succulenti. 

“L’arte delle mani” – Le sale affrescate della Villa accoglieranno gli stand di artigiani d’eccellenza: del tessuto, del colore, della pittura, della ceramica, della lana, del gioiello, del legno e dell’arredamento, della carta e del ferro. 

Eccellenti produttori di dolci, cioccolati, mieli e marmellate, formaggi e cereali completeranno la rassegna artigianale. 

I CORSI 

Sarà possibile seguire lezioni tenute da un maestro di Floral Design dedicate all’arte delle decorazioni floreali per la casa, per la tavola e per l’arredo. 

LA MUSICA 

“Musica per un giorno di fiori” – Durante i due giorni di Giardinity ci saranno anche delicati ed eleganti momenti dedicati alla musica. 

I LABORATORI 

Al riparo delle barchesse si svolgeranno numerosi laboratori per adulti e bambini. 

In collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore G. B. Ferrari di Este (Padova) e sotto la guida degli studenti delle classi 4a e 5a, i visitatori potranno apprendere i rudimenti della pittura e della stampa su tessuto sul tema del foliage. Durante La mostra-laboratorio di antichi mestieri, alcuni professori dell’Istituto d’Istruzione Superiore G. B. Ferrari di Este (Padova) daranno dimostrazione di come si lavorava un tempo al telaio, al tornio, con incudine e martello, con ago e filo per ottenere tessuti, ceramiche, oggetti d’arte in ferro e preziosi ricami. 

LE DEGUSTAZIONI 

Il pubblico potrà partecipare a degustazioni di riso e di prodotti alimentari a base di rose. Seguiranno conferenze a tema e la presentazione a livello nazionale di una nuova varietà di rosa rampicante, molto profumata. 

I CORSI DI CUCINA 

A margine della conferenza sul riso, un piccolo corso di cucina con la guida di uno chef per cucinare il riso della degustazione, utilizzando con sapienza erbe e fiori e qualche segreto d’autore. 

LA MOSTRA 

Nella Sala della Visita di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin sarà allestita una mostra di sculture e pitture. 

ARTE, VERDE E PITTURA 

Nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro, gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore G. B. Ferrari di Este (Padova), parteciperanno a Giardinity – Autunno 2018 curando un percorso d’arte “Il filo di Arianna” e un atelier di pittura per creare “Giardini immaginati”. 

LE VISITE GUIDATE 

Quattro volte al giorno, le visite nel giardino e nel parco saranno guidate dagli allievi dell’Istituto d’Istruzione Superiore G. B. Ferrari di Este (Padova). Gli studenti, discorrendo con i visitatori sul tema “Storia di un giardino eclettico” coinvolgeranno l’ascoltatore in un racconto straordinario sulla storia del giardino e della Villa. Ricostruita attraverso un lungo, accurato e profondo studio e ricerche storiche, le passeggiate culturali nel momento in cui le foglie si tingono di autunno non mancheranno di sollecitare profonde emozioni e di dare voce al potentissimo genius loci della storica Villa: Evelina van Millingen Pisani. 

GIARDINITY PER I PIÙ PICCOLI 

I destinatari privilegiati dei laboratori previsti a Giardinity 2018 saranno i bambini. Con il programma Giardinitybimbo i più piccoli potranno cimentarsi nei giochi, laboratori di giocoleria e arti condotti da un maestro dell’arte, oppure rilassarsi disegnando fiori di carta, mosaici, collane e altri oggetti in compagnia di una maestra molto creativa. Le attività di Giardinitybimbo sono comprese nel biglietto d’ingresso alla manifestazione. 

IL CONCORSO 

In occasione di Giardinity – Autunno 2018 sarà indetto un concorso rivolto a vivaisti, paesaggisti e studenti delle scuole superiori a indirizzo artistico o agrario per la progettazione di un giardino da realizzarsi nella successiva edizione 2019. 

VILLA PISANI BOLOGNESI SCALABRIN 

Nel luogo di una rocca estense medioevale, sorge la villa palladiana commissionata dal cardinale Francesco Pisani, patrizio veneziano e vescovo di Padova. Il palazzo rinascimentale, con affreschi del Veronese, dello Zelotti, del Varotari e del fiammingo Toeput, nasce come sede amministrativa delle proprietà fondiarie acquisite nel 1478 nella Bassa Padovana. Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani, nata nel 1830 a Costantinopoli e cresciuta a Londra da una famiglia inglese e fiamminga, in pieno Ottocento crea il giardino e il parco nello stile gardenesque del tempo, con influssi islamici, riferimenti olandesi e un’ironia tutta sua. Evelina, rimasta vedova nel 1880 dell’ultimo Pisani, prese in mano le redini della proprietà fondiaria di 1200 ettari e, con lungimiranza, acume e la sapienza della sua cultura cosmopolita, apportò innovazioni agricole e realizzò attorno alla villa un parco paesaggistico e un giardino formale fiorito per la gioia propria e degli ospiti internazionali. Così come li ha voluti Evelina, ammiriamo oggi villa e giardino, restaurati e amorevolmente curati dall’attuale proprietaria, Mariella Bolognesi Scalabrin. Oggi quel giardino e quel parco, affidati da alcuni decenni alla nuova proprietaria, sono aperti alla visita e ai giorni di festa di chi ama piante e giardini. 

Narciso a fiore doppio

Tutti lo devono sapere: il narciso a fiore doppio è il bulbo dell’anno! Pianta questi bulbi adesso per godere della primavera già dalla prima fioritura.

Primavera

Il narciso? Proprio così, il narciso. E più precisamente la varietà a fiore doppio, che regala un piacere doppio. I narcisi a fiore doppio sono fiori primaverili per eccellenza, portatori di allegria già a partire da aprile, quando sbocciano. Ciò che li rende particolari è la corona formata da più petali o l’intero fiore pieno di petali. I narcisi a fiore doppio sono disponibili in numerose tonalità di giallo, nonché nei colori panna, bianco, arancione e in tutte le combinazioni di questi colori. Inoltre sono bulbi pluriennali, quindi potrai godere della loro bellezza anche l’anno successivo.

Innamorato

Da dove proviene il nome Narciso? Da un dramma della mitologia greca. Quando Narciso, un giovane di rara bellezza, vede la sua immagine riflessa in uno stagno, si innamora perdutamente di se stesso. Non riuscendo a raggiungere la propria immagine, si strugge dal dolore e dalla frustrazione. Il suo corpo scompare e di lui resta solo un meraviglioso fiore giallo, il narciso, che ha conservato questo nome simbolico fino ai giorni nostri. E questa primavera il narciso a fiore doppio avrà un ruolo da protagonista come bulbo dell’anno.

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Narcissus ‘Art Design’ (a sinistra) e Narcissus ‘Unique’ (a destra)

Cose interessanti da sapere

  • Alcune varietà di narciso a fiore doppio sono più facilmente reperibili rispetto ad altre. Questo dipende dalle quantità disponibili. I narcisi a fiore doppio più frequenti e dunque più facili da trovare sono: “Replete”, “Abba”, “Ice King” e “Rip van Winkle”.
  • Il narciso a fiore doppio “Bridal Crown” viene usato soprattutto come bulbo in vaso. È possibile collocarlo in casa anziché piantarlo in giardino.
  • Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore, visita il sito bulb.com.
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Narcissus ‘Kiwi Sunset’ (a sinistra) e Narcissus ‘Abigail’ (a destra)