Il primo melograno

Dopo un giorno di burrasca mi diletto a vedere la situazione del mio melograno. Vari fiori caduti, immobili sull’erba. Sono previste piogge nei prossimi giorni, e guardo il cielo quasi a supplicarlo di essere gentile con le piante. Per carità, niente grandine!

Poi riguardo la pianta del melograno e scorgo, tra le folte foglie vedi, un piccolo melograno. Eccolo il primo, evviva. Ci faccio una foto, come sempre, e già mi pregusto i frutti, la buccia che si squarta, i chicchi rossi belli maturi.

Ma è presto per questi pensieri. Lascio che la Natura faccia il suo corso, e intanto guardo con soddisfazione il primo melograno. E guardando meglio l’albero trovo un altro piccolo melograno, e un altro ancora, e infine un quarto. Poi smetto di guardare e mi dirigo nelle alte stanze, tra le mie sudate carte…

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Perugia Flower Show – Winter edition

Perugia Flower Show, mostra mercato di piante rare ed inconsuete, anche quest’anno torna con il suo appuntamento autunnale il 15 e 16 Settembre 2018 nella splendida cornice dei Giardini del Frontone, in Borgo XX Giugno a Perugia.

Diventato ormai un appuntamento florovivaistico irrinunciabile, la mostra mercato permetterà ai visitatori più esperti e ai nuovi appassionati di scoprire in anteprima nazionale le novità del settore e di incontrare i migliori collezionisti e produttori di rarità botaniche. L’edizione di settembre con i suoi caldi colori autunnali sarà interamente dedicata alle varietà più affascinanti che raggiungono il loro massimo splendore nel periodo che va da settembre a gennaio per permettere a chiunque di avere un giardino o semplicemente un balcone fiorito tutto l’anno, non solo in primavera.

All’interno del giardino i visitatori avranno l’opportunità di incontrare 60 espositori tra i migliori del panorama florovivaistico nazionale con le loro collezioni incantevoli: arbusti insoliti, alberi da frutto di ogni varietà da quelli del benessere fino a quelli in specie antiche e ritrovate, graminacee ornamentali che proprio in questo periodo dell’anno colpiscono per i meravigliosi colori che regalano. Non mancheranno per gli amanti delle acidofile le migliori varietà di camelie, alcune già pronte per la loro fioritura autunnale-invernale, collezioni di aceri giapponesi e tantissime varietà incosuete di Hydrangea. Da non dimenticare naturalmente i bulbi in collezione nel pieno della loro bellezza, le rose antiche e moderne, i pelargoni botanici, ma anche orchidee, tillandsie e piante acquatiche. Sarà possibile ammirare e acquistare varietà di piante aromatiche introvabili come basilici, timi, mente, origani, erbe spontanee, salvie fino a quelle ornamentali, orticole insolite e zucche ma anche coloratissime collezioni di peperoncini provenienti da tutto il mondo! Protagoniste indiscusse saranno le piante perenni a fioritura autunnale, splendide per i loro colori e molto utilizzate dai pollici verdi più esperti per il movimento che donano sia al giardino che semplicemente al terrazzo: collezioni di Aster, di Anemoni giapponesi, di Lobelie e di Hibiscus solo per citarne alcuni.

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Ma non è finita qui, a fare da contorno a tutte queste rarità botaniche ci sarà una sezione dedicata all’artigianato di alta qualità, alle attrezzature da giardinaggio professionali, arredamento da esterno e da interno, tessuti da giardino, ma anche eccellenze enogastronomiche e prodotti per il benessere.

Come per l’edizione primaverile, Perugia Flower Show “Winter Edition” offrirà anche tutta una serie di eventi collaterali tenuti dagli stessi espositori come seminari e corsi di giardinaggio, divertenti attività didattiche per bambini, insieme a laboratori scientifici e culturali, che negli anni sono diventati il punto di forza e il marchio distintivo della manifestazione. Saranno tutti gratuiti, previa iscrizione online nel form dedicato del sito ufficiale http://www.perugiaflowershow.com.

Vi aspettiamo per un fine settimana total green in compagnia di Perugia Flower Show!

MAGGIORI INFO E ISCRIZIONE CORSI SU:

www.perugiaflowershow.com

6 declinazioni del paesaggio

 21-22 luglio 2018 tra Brescia e Sellero

Nell’ Età Classica il paesaggio (σκηνογραφία) era il contenitore per eccellenza. Al suo interno tutto accadeva, anzi, contenuto e contenitore si mescolavano sino a confondersi, restituendoci un’idea di unità ed allo stesso tempo di unicità.
Sei declinazioni del paesaggio è una sorta di collage, dall’idea di Francesca Conchieri e Mauro Cossu di mettere insieme un gruppo di operatori, al fine di esprimere idee, concetti e riflessioni sul tema, partendo da approcci differenti. Si tratta della prima tappa di un percorso che fa riferimento al CSP (Centro Studi sul Paesaggio), un progetto che indaga, senza intento accademico, sul paesaggio come esperienza. La manifestazione è concentrata in due giorni di azioni performative, il 21 e 22 luglio, durante i quali si presenteranno i sei interventi attraverso una serie di reading e listenig aperti al pubblico. Successivamente, nel corso dei mesi, con saltuari re-call, si estenderà la partecipazione ampliando la base del confronto e la gamma delle esperienze.

 PROGRAMMA

sabato 21 – ore 9:00 castello di Brescia 

happening di fronte alla locomotiva

Ore 11:07 partenza dalla stazione di Brescia

Ore 11:33 arrivo a Iseo

readings and listenings sul lungo lago

Ore 13:33 ri-partenza dalla stazione di Iseo

Ore 14:00 arrivo a Pisogne

Ore 15:00 ri-partenza dalla stazione di Pisogne

Ore 15:36 arrivo a Breno

Ore 16:31 ri-partenza dalla stazione di Breno

Ore 19:00 aperitivo presso Centro 3T*

domenica 22 – apertura dell’esposizione presso Centro 3T

ingresso gratuito su appuntamento chiamando il tel.338.3853762

*Centro 3T ex fornaci Scianica di Sellero (BS)

A cura di Francesca Conchieri e Mauro Cossu per CSP Centro Studi sul Paesaggio (Ass, Post Industriale Ruralità, Ruinas Contemporaneas, Comune di Sellero). 

Info su www.postindustriale.it o www.ruinascontemporaneas.it 

Tel. 338.3853762 E-mail: centro3t@gmail.com 

ECOtechGREEN

Si è svolto a Padova Fiere il Comitato Tecnico e Scientifico relativo a ECOtechGREEN, con oltre 30 rappresentanti a portare il contributo a nome di ordini professionali, istituzioni, associazioni e università

Si è svolto nella Sala Consiglio di Padova Fiera la riunione del Comitato Tecnico Scientifico ECOtechGREEN. L’evento, giunto alla sua 10° edizione, riconferma nell’importante adesione al Comitato il suo ruolo quale punto di riferimento nel settore del Verde Tecnologico. Ideato dalla Rivista Internazionale TOPSCAPE in collaborazione con il FLORMART – Salone internazionale del Florovivaismo, Architettura del Paesaggio e Infrastrutture Verde, e Padova Fiere, quest’anno si avvarrà della collaborazione straordinaria del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.

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Oltre 30 i partecipanti presenti in rappresentanza degli Ordini Professionali sia nazionali sia locali, delle più importanti associazioni datoriali come ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili che, per la prima volta, ha partecipato all’iniziativa. A fare gli onori di casa lo staff completo di Padova Fiere, che da sempre offre il proprio sostegno a questa importante iniziativa, oltre alla Città rappresentata dall’Assessore neo eletto Dott.ssa Chiara Galliani e dal Capo Settore appena insediato Dott. Ciro degli Innocenti. Molte le realtà presenti per la prima volta, a sottolineare senza dubbio un cambio di sensibilità legate al tema.

Confermata anche l’adesione del Ministero Delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che, attraverso la sua direzione, ha fatto pervenire i saluti aderendo al Comitato scientifico.

Un giorno importante il 5 luglio per ECOtechGREEN, quindi, che celebra quest’anno il 10mo anno dal suo avvio con un’importante novità: è stato istituito, grazie alla collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, e alla rinnovata adesione di PADOVAFIERE con il Salone Flormart come luogo d’elezione per il suo svolgimento –  ECOtechGREEN Award, un riconoscimento che nasce con l’obiettivo di raccogliere buone pratiche nell’ambito di un settore in fortissima evoluzione. La consultazione del Bando ha preso avvio nelle fasi di chiusura del Comitato Tecnico Scientifico e sarà reso noto il 10 Luglio 2018.

SCARICA IL BANDO

È stata avviata ufficialmente la decima edizione di Ecotechgreen.

 

20 SETTEMBRE: FORUM INTERNAZIONALE ECOTECHGREEN PAD. 11 – h. 9:00-18:30

21 SETTEMBRE: CORSO ALTA FORMAZIONE GREEN TECHNOLOGY – h. 9:00-13:00

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Lunga vita ai rododendri

Orticolario ha salvato dall’eliminazione cento rododendri e li ha donati al parco storico di Villa Erba. Sono stati messi a dimora per abbellire e qualificare uno dei viali di accesso al polo espositivo. Un piccolo gesto che contribuisce alla valorizzazione del parco come bene territoriale

Cernobbio (CO), 9 luglio 2018Quando si dice una buona novella. Un gesto semplice che può passare inosservato, ma che rappresenta un segnale positivo di valorizzazione del territorio. Un piccolo passo per fare cultura del verde, concreta e verace. Orticolario ha recuperato cento esemplari di Rhododendrondestinati all’eliminazione e li ha donati a Villa Erbaper qualificare e abbellire ulteriormente il parco storico: contraddistinta da un’ampia varietà di colori, la collezione è stata messa a dimora lungo uno dei viali di accesso al polo espositivo. Un atto di sensibilità che contribuisce allavalorizzazione del parco storico di Villa Erba come bene territoriale. Un fatto che mette in evidenza il doppio valore di Orticolario, ambientale e sociale(ricordiamo infatti che lo scopo dell’evento è raccogliere fondi per associazioni del territorio impegnate nel sociale, i cui volontari collaborano attivamente alla buona riuscita della manifestazione). Un gesto di generosità nei confronti del Parco di Villa Erba, normalmente poco colorato, con l’intenzione di stimolo ad avviare un percorso di arricchimento botanico.

Se, come si legge dalle intenzioni dell’attuale presidenza, è auspicabile una maggiore fruibilità del parco da parte del pubblico, bisognerà arricchirne l’offerta di colori e profumi – commentaMoritz Mantero, presidente di Orticolario– Orticolario vuole contagiare bellezza, creare atmosfera nel rispetto di chi, in quella villa e in quel parco, voleva ritornare ogni estate. Siamo positivi nel pensare che, nel tempo, una maggiore attrattiva del parco farà bene a Villa Erba, per avviare nuovi progetti”.

Insomma, nella celebrazione della decima edizione di Orticolario l’amicizia e la collaborazione con Villa Erba fanno fiorire il parco. Una donazione vegetale per confermare le radici comuni.

La collaborazione con Orticolario si inserisce perfettamente nel nuovo piano di sviluppo di Villa Erba– interviene Filippo Arcioni, presidente di Villa Erba – La donazione dei rododendri è un gesto nobile che aiuta a rendere ancora più variegato e attraente il nostro parco. Uno degli obiettivi che ci siamo posti nel breve termine è infatti quello di aprire e rendere maggiormente fruibile l’intero compendio di Villa Erba (Villa Storica, parco e galoppatoio) al pubblico, anche con uno spazio alla bellezza e alla cultura. Abbellire il parco storico è, senza alcun dubbio, un segnale forte di attenzione e di valorizzazione del nostro territorio”.

Fiori di vetro

Dopo la mostra di arte contemporanea Urpflanze, che ha visto l’artista Giovanni Frangi relazionarsi con il tema della natura e con il parco botanico, Villa Carlotta prosegue la sua stagione con Fiori di Vetro dalla collezione Bersellini (14 luglio – 9 settembre 2018), un’esposizione volta ad esplorare i fiori attraverso la produzione artistica vetraia.

Accanto a pittura e fotografia, infatti, anche l’arte millenaria del vetro ha spesso concentrato il suo interesse sul tema dei fiori. In particolare i maestri vetrai di Murano, che lungo tutto il corso del Novecento hanno prodotto opere di fascino straordinario ispirandosi alle forme dei fiori e delle piante, declinandole secondo gli stilemi del Liberty, dell’Art Déco e poi con una vena sperimentale attenta alle esperienze delle avanguardie artistiche.

La collezione di Enrico Bersellini, avviata negli anni Settanta del Novecento, raccoglie un’importante campionatura della produzione dei principali artefici muranesi del XX secolo, a cui affianca gli esiti delle ricerche più recenti nel campo dell’arte del vetro, costituendo un significativo luogo di confronto tra forme della tradizione e sperimentazioni dei nostri giorni.

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Pauly C. – Compagnia di Venezia e Murano 1980

La collezione annovera oltre 250 opere tra cui alcuni importanti lavori di Ercole Barovier, Napoleone Martinuzzi, Toni Zuccheri e tanti altri che documentando il variegato repertorio tecnico utilizzato nell’arte vetraria muranese, dal vetro soffiato, al vetro massello e alla lavorazione a lume. Tra gli autori delle opere, capaci di coniugare impatto decorativo ed emblematica maestria tecnica, sfilano i nomi di alcuni dei maggiori artisti e designer che hanno operato a Murano presso fornaci storiche come Venini, Zecchin-Martinuzzi, Barovier&Toso, Pauly&C., Salviati, ma anche artisti che hanno creato pezzi unici come Franca Petroli, Maria Grazia Rosin e Silvia Levenson.

Dal 14 luglio al 9 settembre, sarà dunque possibile ammirare a Villa Carlotta molti capolavori della collezione, in un percorso che vuole mettere in relazione i fiori del parco botanico con l’arte del vetro.

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Napoleone Martinuzzi, Zecchin Martinuzzi Vetri Art – VASO 80X42 cm

La gerbera e il maggiolino Volkswagen

All’arrivo della sera, dopo una calda giornata di sole, la gerbera abbandona i suoi petali, stanchi e stremati. La corolla è calda e solare, ma i petali non ce la fanno a reggere così tanto sole. Un’immagine un po’ triste e malinconica, ma a guardarla da un’altra angolazione, se volete molto soggettiva e particolare, per cui non mi attendo di essere ascoltato da tutti, mi è balzata in qualche stanza del mio cervello un’immagine di tutt’altra cosa che un fiore e che, come avrete capito dal titolo, oppone la natura e la vita, alla cultura e alla tecnologia.

In poche parole mi son detto: “Ma guarda un po’ come questa gerbera assomiglia tanto a un maggiolino della Volkswagen…”

Ecco che vi faccio un bel confronto visivo tra le due immagini.

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Vedete qualche somiglianza? Se c’è è nelle forme, in quelle sinuosità della macchina del popolo tedesca, tanto cara a noi quanto a Steve Jobs – sì, proprio lui, l’inventore dei computer della mela morsicata (leggi se vuoi questo breve articolo sull’analisi del logo Apple).

Le forme tondeggianti dei paraurti del maggiolino mi ricordano i petali della gerbera, e la corolla del fiore il cupolino della Volkswagen. Sono anzi convinto che anche i tedeschi siano ben consapevoli di questa similitudine – in fondo il mondo dei fiori è il terreno più fertile dal quale trarre ispirazione per ogni buon designer.

L’avrete certo vista qualche Volkswagen decorata con fiori? Se non l’avete ancora vista ecco un’immagine qui sotto. 

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Ebbene anche questo post è concluso. Non so cosa ne pensiate di queste mie somiglianze tra automobili e mondo vegetali. In ogni caso fiori e automobili… possono ben convivere insieme – a dir la verità preferisco le biciclette, ma è difficile fare a meno di un’automobile…

Da Wikipedia:

La Volkswagen Typ 1, meglio conosciuta in Italia come Maggiolino se in versione Typ 1/113 M15, o Maggiolone se in versione Typ 1/1302 e 1303 (Käfer in tedesco, detta anche Coccinelle in Francia, Escarabajo in Spagna, Beetle o Bug in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Fusca in Brasile e Vocho in Messico), è un’automobile compatta prodotta dalla Volkswagen dal 1938 al 2003.

Il Maggiolino è sicuramente l’automobile tedesca più conosciuta al mondo, simbolo della rinascita industriale tedesca nel secondo dopoguerra, nonché il primo modello Volkswagen in assoluto.

Detiene attualmente il record di auto più longeva del mondo, essendo stata prodotta ininterrottamente per sessantacinque anni. Inoltre, ha detenuto a lungo il primato di auto più venduta al mondo, con 21.529.464 esemplari, e attualmente è la quarta auto al mondo per numero di esemplari prodotti, dopo Toyota Corolla, Ford F-150 e Volkswagen Golf.

Nel 1999 è stata nominata tra le cinque automobili più influenti del XX secolo.