Uva soave

O Soave Uva?
In ogni caso si tratta dell’uva di Soave, che dà vita all’omonimo vino.
A metà strada tra Vicenza e Verona, Soave è un bellissimo borgo la cui parte vecchia vive all’interno delle mura dell’antico castello.
Se vi capita di passare da quelle parti, una visita è consigliata.
Ebbene, ecco l’uva di Soave, bianca, appesa all’entrata della porta principale del castello. Installazione artistica di buon gusto e alto effetto scenografico.

uva soave

Poi si può entrare a visitare il vecchio castello e guardare la campagna dal camminamento intorno alle mura.
Ecco una foto dei vigneti, visti dal castello.
Prosit!

uva di Soave

P.S. = sarei ingiusto se non vi regalassi un piccolo scorcio delle mura del castello di Soave che domina la città e la pianura circostante.

castello Soave

Sentiero autunnale

I sentieri autunnali sono tutti uguali? Direi di no.
Ognuno ha qualche caratteristica sua propria.
Anche in questa passeggiata – sarà stata l’ora o lo stesso percorso – ero da solo, ma soprattutto non ho incontrato nessuno.
D’estate è diverso.
Il percorso è quello dietro villa Guiccioli, a Vicenza, nel sentiero che porta alla valletta del Silenzio.
Comunque mi sono divertito lo stesso 😉
A questo punto sto pensando se non sia il caso di aggiungere una nuova categoria al blog: “passeggiate”.
Voi che ne dite?

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Tra la campagna silenziosa

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Mi capita – perché voglio che mi capiti – di farmi delle passeggiate tra le campagne del vicentino, solitamente costeggiando gli argini di qualche fiume (Tesina, Retrone, Bacchiglione). Nessuno che voglia venire con me. Niente di male, ognuno ha le proprie preferenze. Camminando lungo gli argini, incontro di tanto in tanto altre persone sole, che passeggiano come me, da sole. Qualche volta incontro anche persone che portano a spasso il proprio cane. Una tristezza unica. Però è così, e non mi lamento troppo.

Per farmi compagnia porto con me la macchina fotografica che, a seconda dei luoghi, è una reflex semi-pro, o una compatta evoluta, una Fujifilm digitale dal design vintage, come in questa passeggiata.

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Cosa posso fotografare nelle grigie giornate autunnali – di tanto in tanto accese da un rapido e fugace scroscio di sole?
Fiori secchi e alberi senza foglie. Oppure un airone cinerino – spero che sia proprio questo l’esemplare o faccio anche la figura dell’ignorante – che sta con le zampe in ammollo ad aspettare qualche pesce in cerca di cibo nella vicina cascata d’acqua sul fiume Tesina. Non posso avvicinarmi troppo al volatile, perché so che volerebbe via, e la compatta fuji non è dotata di super zoom, ma va bene lo stesso. Faccio una foto anche a lui, che ancora non ha avvistato nessuna preda.
Alla prossima – solitaria – passeggiata…

airone cinerino

I cachi e l’autunno

I cachi rimangono per me dei frutti immangiabili, ma ogni volta che ne vedo una pianta ringrazio di cuore chi li ha piantati.
Con il loro colore, quell’arancione caldo e intenso, sono uno dei simboli che più amo dell’autunno. Passo per le campagne vicentine, e tra la nebbia, all’imbrunire, vedo subito quei frutti che quasi brillano tra i rami nudi, senza foglie, solitari e sperduti nella nuda e fredda terra. I cachi sono una naturale e bellissima decorazione pre natalizia, a dispetto di quelle scritte al neon che già campeggiano in bella mostra sulle pareti di grandi e piccoli negozi o nei mastodontici centri commerciali. Non ho nulla in contrario a queste decorazioni a fini commerciali, sia chiaro, ma quello che non mi piace è il continuo anticipare il tempo del Natale. Non mi stupirei di trovare le insegne di “Buone Feste”, il prossimo anno, già a metà ottobre. Di questo passo… E poi lasciatemelo dire, anche se forse è una personale e soggettiva sensazione, ma ad anticipare così tanto il Natale, poi ti passa la voglia del Natale!
Quindi viva i cachi, anche se non li mangio, ma li guardo solamente, e questo mi basta per sorridere all’autunno freddo e nebbioso.

cachi

Saremo Bosco by Hortus urbis

Siamo lieti di invitarvi Domenica 20 novembre, in preparazione della giornata nazionale degli alberi (21/11/2016) alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11.00 – SAREMO BOSCO | Laboratorio per bambini, a cura di SemidiCarta

Per fare un albero, si sa, ci vuole il seme, ma nel Regno dell’Immaginazione e della Creatività invece può bastare un cartone riciclato, un paio di forbici, un incastro fatto ad arte e tante foglie da cercare nell’orto. E allora proviamo!
Ognuno di noi potrà diventare un piccolo grande albero e insieme diventeremo un bellissimo bosco nel quale ritrovare il respiro della Natura anche nel cuore delle nostre case.
Vi aspettiamo allora, pronti per diventare rigogliosi alberi felici!
Anni: 6 in poi
Durata: circa 50 minuti
Per INFO complete, COSTI e per l’ISCRIZIONE: www.hortusurbis.it

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Vincenzo Vela e Carlo Bossoli: due artisti patrioti per casa Litta

L’Associazione Amici di Villa Litta inaugura un ciclo di incontri per far rivivere il prezioso contributo artistico di Carlo Bossoli e Vincenzo Vela per Casa Litta

Venerdì 11 novembre, alle ore 20.45, la Sala della Musica di Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate (Mi) ospiterà il primo di quattro appuntamenti tra storia e arte promossi dall’Associazione Amici di Villa Litta: ‘Villa Litta nei documenti inediti di Casa Litta’. Lo studioso Giorgio Picozzi, residente con la famiglia – erede della duchessa Eugenia – nella Villa Litta di Vedano al Lambro, presenterà al pubblico il pittore Carlo Bossoli e lo scultore Vincenzo Vela, due protagonisti attivi dell’epopea risorgimentale, attraverso le opere realizzate dagli stessi per il casato dei Litta.

Nel corso di questo primo incontro, corredato da una ricca documentazione fotografica che testimonia il forte legame artistico tra due delle residenze Litta, si potrà ammirare anche un piccolo allestimento con dipinti, disegni e lettere di Carlo Bossoli, insieme a documenti originali provenienti dall’Archivio privato Litta di Vedano al Lambro: tutti i documenti in esposizione, di proprietà privata, sono messi a disposizione esclusivamente per l’occasione.

Nei prossimi mesi il complesso monumentale lainatese accoglierà altri due incontri per ricostruire, attraverso carte d’archivio inedite, le relazioni di alcuni personaggi di Casa Litta con le grandi Potenze d’Europa: l’Impero d’Austria e l’Impero Napoleonico nell’incontro dal titolo ‘I Litta: dal Marchese Antonio al Duca Antonio 1700-1866’ (10 febbraio 2017); e la Corte degli Zar nell’incontro dal titolo ‘Il Conte Giulio Renato Litta: un milanese alla corte degli Zar’ (10 marzo 2017). L’ultimo incontro in programma, ‘La villeggiatura di Lainate nei documenti di Casa Litta’ (7 aprile 2017), farà rivivere, sempre attraverso documentazione d’archivio, momenti di vita quotidiana nella residenza di Lainate.

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60mila tulipani

Lunedì 7 novembre 2016, alle 11.00, la paesaggista olandese Jacqueline van der Kloet, con il suo team, pianterà 60 mila bulbi tulipano nel parco informale di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin

«Abbiamo raggiunto ottimi risultati, ora iniziamo a lavorare alla versione primaverile di Giardinity 2017». È inarrestabile Mariella Bolognesi Scalabrin, proprietaria di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin e ideatrice di Giardinity il Garden show che si è appena concluso a Vescovana con successo nelle due giornate di apertura (il 22 e il 23 ottobre). Soddisfatta anche la direttrice artistica, la giornalista Mimma Pallavicini per la quale sarà riconfermato l’incarico per la prossima edizione. Chiusa l’edizione che si è contraddistinta per l’animazione dedicata ai bambini di Catello in Gioco, la grande attenzione al mondo della natura con l’esposizione di oltre 150 fagioli, legumi, patate e mele; l’esposizione di razze avicole, lo spazio dedicato ai giovani, l’angolo della cucina con lo showcooking accompagnato dall’Associazione Donne&Riso di Vercelli e la presenza record di oltre 90 vivaisti e artigiani provenienti da ogni parte d’Italia, si comincia a progettare la prossima edizione.

Mariella Bolognesi Scalabrin sta già iniziando a lavorare alla versione primaverile di Giardinity assieme a Miriam Welsing, dell’agenzia MIRacoli. Lunedì 7 novembre, alle 11.00, saranno piantati nel giardino informale 60mila bulbi. Dal 24 marzo al 23 aprile Villa Pisani Bolognesi Scalabrin ospiterà “I Bulbi di Evelina van Millingen Pisani – Il nuovo impressionismo olandese”: un’installazione che porterà nel padovano un grande pezzo di Olanda e dell’atmosfera che qui si respira.

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Nel grande prato fioriranno 60.000 tulipani olandesi in macchie di colori solo apparentemente casuali, mescolandosi tra le erbe e i fiori del prato spontaneo. I visitatori potranno immergersi in mezzo ai tulipani camminando lungo i sentieri rasati. Natura e cultura s’incontrano nel disegno della famosa paesaggista Jacqueline van der Kloet, nel ricordo di Evelina van Millingen Pisani, nell’esaltazione dell’arte olandese di produrre nuove varietà di tulipani, nella gioia di ritrovare la primavera e i suoi colori. L’evento sarà organizzato con il Patrocinio dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi. Il progetto è reso possibile grazie a MIRacoli, agenzia Olandese che da 15 anni si occupa di progetti culturali tra l’Olanda e l’Italia con una sedi a Firenze e Amsterdam, e con il contributo di iBulb, organizzazione impegnata per la promozione e il finanziamento di progetti che hanno come obiettivo lo studio e la commercializzazione dei bulbi.

Villa Pisani Bolognesi Scalabrin partecipa al network di Grandi Giardini Italiani.

I colori dell’autunno

Se vi piacciono i colori dell’autunno, una vite americana è la pianta che potrebbe vivere felice nel vostro giardino. La mia, nata per caso e forse anche per necessità, si è arrampicata sul ligustrum.

La sorpresa nel vedere tutto quel rosso in un sempreverde mi ha fatto inizialmente temere qualche nuovo parassita venuto da chissà dove. E invece era la vite americana, che ha pensato di occupare territori altrui.

Vi confesso che vedere quei rossi fuori dalla finestra non mi fa che piacere…

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Il tappeto dell’Hortus – laboratorio per bambini

Siamo lieti di invitarvi Domenica 6 novembre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11.00 – IL TAPPETO DELL’HORTUS | Laboratorio per bambini, a cura di SemidiCarta

Se ascoltiamo con attenzione la Natura ci racconta storie incredibilmente belle, dove i fiori di acanto si intrecciano agli steli lavanda, le spighe ai rami di bambù, gesti piccoli a parole grandi, per volare su magici tappeti verdi.
Proviamo allora anche noi a costruire con quello che l’Hortus ci offre telai di storie, intrecciando gli elementi della natura e le parole della nostra immaginazione.
Con pochi semplici gesti i bambini potranno costruire ciascuno il proprio tappeto di arbusti, foglie e fiori, e ascoltare le meraviglie che la Natura sussurra.
Anni 8-11
Durata: circa 50 minuti
Per info complete, costi e per l’iscrizione: www.hortusurbis.it

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Salone dell’enogastronomia a Pordenone

Abbiamo il piacere di presentarvi CUCINARE, Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina, la prossima edizione è in programma dall’11 al 14 Febbraio 2017 alla Fiera di Pordenone.

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Oltre 150 stand con prodotti enogastronomici di qualità, vini, birre artigianali ed attrezzature per cucine domestiche e professionali. 120 appuntamenti tra corsi di cucina, degustazioni, dimostrazioni pratiche e gli show cooking firmati STARS COOKING con i più famosi chef italiani ed i protagonisti delle migliori cucine professionali del Nordest.

CUCINARE può essere una gustosissima meta per una gita organizzata dove poter assaggiare ed acquistare i prodotti, per questo abbiamo riservato condizioni di vantaggio per i gruppi con più di 20 persone: il biglietto sarà ridotto al prezzo di 5,00 euro invece che 7,00 euro. Ingresso gratuito per i ragazzi al di sotto dei 13 anni, la guida e l’autista.

È necessario prenotare la visita inviando un fax (allo 0434-570415 o 232322) o una mail (info@fierapordenone.it) indicando la data della vostra visita ed il numero dei partecipanti.
Al vostro arrivo avrete un ingresso dedicato alla biglietteria NORD del quartiere fieristico.

Troverete ulteriori informazioni su CUCINARE, con immagini e video delle passate edizioni al seguente link www.cucinare.pn dove pubblicheremo a breve anche il programma degli eventi.

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Melagrane

Adesso sono tutte mature. Fine ottobre ed inizio novembre sono il periodo in cui questi bellissimi frutti arrivano alla loro piena maturazione. Alcune erano già aperte, sull’albero, con tutti i frutti rossi che risplendevano come rubini.
Ne ho raccolte una decina, grandi e piccole, ma buonissime anche quest’ultime.

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Una volta sgranati dal frutto, metto i chicchi in una ciotola di vetro che riempio d’acqua. Galleggiano le impurità – pezzi di buccia e formiche. Queste impurità le tolgo con un passino o a mano. Poi tolgo l’acqua… e sono pronte per essere mangiate – o spremute per preparare un ottimo succo!

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