Una leggera potatura al melograno

Un po’ come quando si va dal barbiere o dalla parrucchiera e gli si chiede di spuntare leggermente la propria capigliatura. Così ho fatto al mio melograno.

Lo scopo? Fare in modo che la chioma si arieggiasse di più. Questo per evitare ristagni di umidità – qui al nord continua a piovere! – favoriscano muffe, parassiti e afidi, e perché il sole arrivi poi a riscaldare i fiori e a far maturare i futuri frutti.

Ho tagliato soprattutto quei rami, privi di fiori, che crescevano all’interno della chioma dell’albero. Nelle due foto sotto potete vedere il prima (foto a sinistra) e il dopo (foto a destra). Come si vede la potatura è stata minimale, ma importante per dare più aria e sole ai tanti rami che costituiscono la chioma della pianta.
Spero poi a fine estate di presentarvi delle belle foto con i frutti😉

potare melograno

Peperoncini 32+1 varietà da scoprire

Vi piacciono i cibi piccanti? Questo libro fa per voi!
Tante ricette con tante diverse specie di peperoncini e, aggiungo, tanta acquolina in bocca!
Il libro è di Sandra Longinotti, food stylist, blogger e giornalista freelance – visitate il suo blog per scoprire tutta l’Arte della cucina!

Peperoncino

Un linguaggio chiaro ed essenziale e un libro pratico, da tenere in cucina e utilizzare per preparare piatti unici che desteranno l’ammirazione dei vostri ospiti – dagli stuzzichini, ai primi piatti, ai secondi, alle insalate, per finire con … tre dolci speciali.

Dopo alcune pagine di introduzione, nelle quali si parla della storia e delle proprietà dei peperoncini, della scala Scoville (che ritroverete nel libro sotto forma di fasce colorate per determinare il grado di piccantezza della ricetta), iniziano subito le ricette! Due pagine con descrizione della pianta e foto della specie del peperoncino (tra parentesi, foto bellissime del fotografo Marino Visiballi, uno dei maestri della fotografia food italiana), e altre due pagine con gli ingredienti e la ricetta – corredata da foto che ci mostra il piatto finito. Le bellissime foto sono di Marino Visigalli, uno dei maestri della fotografia food italiana.

Utilissimi, a fine libro, l’indice dei peperoncini e delle ricette, e gli indirizzi di vivai e mercatini dove potete trovare le varie specie di peperoncino presenti nel libro.

Quello che poi ho apprezzato di questo libro sono i suggerimenti pratici non solo su come scegliere le varie specie di peperoncino, ma su come coltivarlo e poi portarlo in cucina. Chi vive nel sud Italia ovviamente è avvantaggiato, ma non disperino gli orticoltori del freddo nord, perché vi posso garantire che anche nelle nostre regioni le piante di peperoncino possono crescere vigorose e darvi degli ottimi frutti… da usare in cucina!

LONGINOTTI, SANDRA, Peperoncini 32 + 1 varietà da scoprire, Nomos Edizioni, Varese 2015, pp. 166, ill. Euro 14,90

Peperoncini

Otto nuovi giardini entrano a far parte dei Grandi Giardini Italiani

Il network dei più bei giardini visitabili in Italia arricchisce l’offerta del turismo culturale italiano con oltre 700 eventi l’anno e 8 milioni di visitatori.

Siamo lieti di annunciare che sono entrati a far parte del Network Grandi Giardini Italiani otto nuovi splendidi parchi per il 2016: Parco Nocivelli (Verolanuova, BS), Villa Badia (Sezzadio, AL), Villa Grock (Imperia) Palazzo Colonna (Roma), Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte (S. Giovanni La Punta, CT), Casa Cuseni (Taormina, ME), Villa Tasca d’Almerita (Palermo) e Tenuta Regaleali (Sclafani Bagni, PA).

Nella foto sotto: Fondazione La Verde La Malfa
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Si tratta di una notevole conquista non solo per Grandi Giardini Italiani, il network dei più bei giardini visitabili in Italia, ma per l’intero settore dell’Horticultural Tourism. Un nuovo trend turistico che viene riconosciuto come fonte di valore, configurandosi come elemento di stimolo per la crescita dell’economia dell’Italia, ricca di straordinari giardini visitabili unici al mondo.

Con 120 giardini visitabili in 12 regioni italiane, Grandi Giardini Italiani è dunque un protagonista di quel Turismo Culturale che è oggi in crescita esponenziale: rappresenta una nuova forma di slow tourism che offre una miglior accoglienza e più servizi grazie alla promozione dei giardini storici e contemporanei attraverso l’appartenenza al network e al loro graduale ammodernamento in termini di ricezione turistica. Nel 99% delle proprietà, infatti, oltre al giardino è possibile visitare Palazzi, Ville storiche e collezioni d’arte. Nel 40% dei giardini aderenti al network è possibile anche pernottare e nell’80% si organizzano meeting, congressi e matrimoni. Poco meno della metà dei Grandi Giardini Italiani (40% circa) ha un percorso didattico e propone laboratori per bambini e studenti.

Nella foto sotto: Villa Tasca d’Almerita, Palermo
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Nel 2015 il network ha registrato circa 8 milioni di visitatori: dato molto positivo, a cui hanno contribuito la forza promozionale di Expo 2015, e l’entrata nel network dei due giardini dello Stato Vaticano: Castel Gandolfo e Giardini Vaticani. L’aumento di circa il 30% del numero dei visitatori rispetto al 2014 è da attribuirsi, inoltre, anche al numero crescente di eventi creati e prodotti nel network, oltre 700 l’anno nei 120 giardini aderenti alla rete.

Il buon tempo registrato nel 2015 ha allungato la stagione turistica a beneficio delle gite delle famiglie che sono durate fino alla fine di ottobre, confermando la tendenza per cui il volume di visite registrato in autunno sta arrivando a pareggiare quello primaverile. Questo dato conferma un cambiamento radicale nell’offerta turistica dei Grandi Giardini Italiani che non sono più un’esclusiva di botanici ed esperti di architettura del paesaggio – sono divenuti una vera e propria meta turistica per un pubblico interessato al verde, ma non necessariamente specialista.

Nella foto sotto: Palazzo Colonna, Roma
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Il turismo culturale ed il cosiddetto Horticultural Tourism (o Turismo Verde) hanno inoltre alimentato un circuito economico virtuoso all’interno del network. Sempre più numerosi, infatti, sono i Grandi Giardini Italiani che reinvestono i propri utili nella proprietà, dotandosi di servizi di ristorazione e pernottamento, marketing e comunicazione. Dove i giardini visitabili non sono dotati di queste infrastrutture, ne beneficiano le strutture di ricezione turistica situate nelle immediate vicinanze. In questo modo, il network ha registrato anche un notevole aumento del personale dipendente, che cresce proporzionalmente rispetto all’aumento delle visite registrate e dei lavori di ristrutturazione e accessibilità operati dai giardini aderenti alla rete.

Il 2015 è stato un ottimo anno anche per la distribuzione della Guida annuale bilingue (italiano – inglese) Grandi Giardini Italiani che ha raggiunto le 100.000 copie. La Guida, edita dalla Casa Editrice Grandi Giardini Italiani, è venduta nei giardini aderenti al network, on line e – da quest’anno – anche all’estero.

Si conferma come miglior mezzo di promozione di Grandi Giardini Italiani il sito ufficiale www.grandigiardini.it. Sempre maggior rilevanza è rappresentata anche dal dialogo del network con una comunità online in costante crescita tramite i Social Networks (Facebook, Twitter, You Tube…).

Secondo i dati pubblicati dall’ENIT, l’anno in corso è iniziato in modo positivo per il settore turistico italiano: la spesa dei viaggiatori stranieri nei primi due mesi è stata pari a 3.620 Mln di euro, con un incremento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2015 (dati Banca d’Italia). L’inizio positivo del 2016 ha già fatto registrare un aumento della domanda di visite ai Grandi Giardini Italiani, marchio d’eccellenza che certifica l’alto livello di manutenzione e l’interesse storico-artistico dei giardini visitabili italiani – sempre più conosciuto tanto a livello nazionale, quanto a livello internazionale.

Per ulteriori informazioni:
Grandi Giardini Italiani – www.grandigiardini.it

Nella foto sotto: Tenuta Regaleali, provincia di Palermo
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Semina la carta by Hortus Urbis

Siamo lieti di invitarvi Domenica 12 giugno alle attività di primavera all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Se amate il giardinaggio e il bricolage, vi aspettiamo per l’ultimo appuntamento stagionale per bambini e augurare a tutti buone vacanze!

Alle ore 11 e alle ore 12 – SEMINA LA CARTA | Laboratorio per bambini, a cura di Hortus Urbis e SemidiCarta

Sperimenteremo insieme come si fa la carta fatta a mano con dentro semi, foglie e fiori. Una vera e propria “carta floreale” da “piantare”, facendo crescere le piantine, o da trasformare in biglietti speciali da portarsi via.

– Età da 5 anni
– Durata: circa 50 minuti
– Registrazione 15 minuti prima dell’inizio del laboratorio
– Iscrizioni online entro le ore 13 di venerdì 10 giugno con una email a hortus.zappataromana@gmail.com oppure sul posto fino ad esaurimento delle disponibilità
– Quota di partecipazione:
8 euro a bambino con pagamento anticipato online (6 euro con la Carta amici del Parco)
10 euro a bambino con pagamento sul posto(8 euro con la Carta amici del Parco)
Il pagamento anticipato non sarà restituito, salvo che il laboratorio sia annullato per motivi meteo o altri motivi particolari. In tal caso il pagamento effettuato può essere utilizzato in uno dei prossimi laboratori in programma effettuando la prenotazione e segnalando il pagamento annullato in precedenza.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

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Ribes rossi

Maturi e appena raccolti direttamente dal mio orticello.

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Un consiglio: se li volete mangiare subito staccateli pure dal picciolo, lavateli e buon appetito. Se volete conservarli per il giorno dopo, come nel mio caso, vi consiglio di staccare il picciolo con i grappoli. In questa maniera il frutto riuscirà a preservare il suo aspetto nutrendosi delle sostanze nutritive ancora presenti nel picciolo.

Hanno un gusto leggermente acidulo, che si mischia al dolce. Ottimi sul gelato bianco, come decorazione o anche nello yogurt.
La pianta di ribes non ha bisogno di molte cure, se non una leggera potatura a fine stagione. Pochi i parassiti che la attaccano. Nel mio giardino un merlo provava ad assaggiare i frutti rossi e volava via subito dopo.
Buon appetito😉

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Una seconda natura

Per dire tutta la verità, questo libro l’ho trovato un po’ difficile da leggere, e per essere sincero non l’ho letto tutto. L’ho letto a tratti, saltando di pagina in pagina. La prosa l’ho trovato un po’ pesante, non fluida come piace a me. Ma comunque è un libro che vi consiglio. Perché l’ho voluto leggere? Per avere l’opinione su orti e giardini da una persona che vive oltre l’Oceano, in America, e che considera il giardino (e l’orto) in modo diverso da noi europei. A cominciare dalla recinzione. Agli americani non piace l’hortus conclusus.

“Per i puritani , tutto il paesaggio americano era una terra promessa, uno spazio sacro, e tracciare confini intorno ad alcune sue parti equivaleva a mettere in discussione questa idea fondamentale.” (p. 57)

Il libro ruota attorno ai concetti di cultura e di natura. Essendo il giardino una seconda natura, creata dall’uomo ad emulare la Natura stessa (e il concetto che di questa abbiamo), il rapporto che viene a crearsi può essere di diversi tipi: di scontro, di emulazione, ideologico, o addirittura politico. L’ordine che vogliamo dare al nostro giardino è l’ordine della natura? O è un ordine creato dalla società, di cui rispecchia ideologie e valori?

Questo rapporto viene vissuto in prima persona dall’autore, che ha deciso di sistemare l’orto e il giardino nella sua proprietà nel New England. Le più belle intenzioni si scontrano con la forza stessa della natura – erbacce in primis che invadono orto e giardino – e gli ospiti che banchettano con le primizie dell’orto, delle testarde e combattive marmotte che devastano le colture appena piantate dal nostro autore. Orto e giardino diventano il pretesto per ripensare al rapporto uomo/natura, tanto da chiedersi se le erbacce siamo noi (Cfr. cap. VI). Le ideologie e i più buoni propositi cominciano a scontrarsi con la realtà delle cose, e ogni gesto del giardiniere diventa spunto per una riflessione teorica e filosofica, fino al punto in cui l’autore formula una ipotesi (quasi) definitiva:

“[..] d’ora in poi coltiverò carote bellissime senza un attimo di riflessione […]. Può darsi perciò che il pollice verde sia proprio questo, una forma particolare di memoria: un compendio di piccole storie, distillate fino al punto in cui il giardiniere può attingere i loro insegnamenti senza nemmeno pensarci.” (p. 149)

Per riassumere, un libro che vi consiglio a metà. Interessante per certi aspetti, poco o per nulla interessante per altri. Mi ha comunque fatto piacere avere letto anche un punto di vista da oltre Oceano😉

POLLAN, MICHAEL, Una seconda natura, Adelphi, Milano 2016, pp. 309 (tit. orig. Second Nature. A Gardener’s Education, 1991.

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Farfalle e Lombrichi by Hortus Urbis

Siamo lieti di invitarvi domenica 5 giugno alle attività di primavera all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11 e alle ore 12 – MANI IN PASTA: FARFALLE E LOMBRICHI | Laboratorio per bambini e i loro genitori, a cura di Eu’s

Con farina, acqua, sale e molta fantasia i bambini impasteranno per realizzare con le proprie mani delle gustose farfalle e dei buonissimi lombrichi: infarinarsi, sporcarsi e affondare le mani nell’impasto, stenderla e creare da soli con la propria mamma e papà, il pranzo perchè … “oggi cuciniamo INSIEME”.

– Età da 5 anni in poi (ogni bambina/o con un genitore)
– Durata: circa 50 minuti
– Registrazione 15 minuti prima dell’inizio del laboratorio
– Iscrizioni online entro le ore 13 di venerdì 3 Giugno con una email a hortus.zappataromana@gmail.com oppure sul posto fino ad esaurimento delle disponibilità
– Quota di partecipazione:
8 euro a persona con pagamento anticipato online (6 euro con la Carta amici del Parco)
10 euro a persona con pagamento sul posto (8 euro con la Carta amici del Parco)
Il pagamento anticipato non sarà restituito, salvo che il laboratorio sia annullato per motivi meteo o altri motivi particolari. In tal caso il pagamento effettuato può essere utilizzato in uno dei prossimi laboratori in programma effettuando la prenotazione e segnalando il pagamento annullato in precedenza.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

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I ribes sempre più rossi

Che bello l’arrivo del caldo e i primi frutti quasi pronti.

I ribes maturano e diventano sempre più rossi. Toglierli dalla pianta e tenerli in mano è bellissimo. Li lavo con un po’ d’acqua e me li mangio direttamente.
Oppure sono buoni anche nello yogurt, nel gelato, sopra le torte.
Dipende dai gusti…

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Semenzaio #2

Un grazie a Liliana, che mi ha regalato questi semi.
Grazie Liliana😉
Un seme è un regalo bellissimo, perché se riesci ad averne cura ti regalerà una pianta.
Di cosa si tratta?
Spuredda leccese bianco. O anche Carosello leccese. Un ortaggio simile al cetriolo. A me i cetrioli non piacciono molto, ma i miei bimbi ne vanno ghiotti. E sicuramente anch’io lo assaggerò – non vedo l’ora!

Ne avevo piantati 4-5, ne è cresciuto solo uno. Ma confido che cresceranno anche gli altri. Sono proprio curioso di vedere la pianta crescere, e con ancora più curiosità pregusto i suoi frutti sulla mia tavola!

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Leggi la musica dell’orto, by Hortus Urbis

Siamo lieti di invitarvi, Domenica 29 MAGGIO alle 11.00, alle attività primaverili all’aria aperta per grandi e piccini all’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle 11.00 – LEGGI LA MUSICA DELL’ORTO | Laboratorio per bambini, a cura di A&A Music
Leggere le note giocando, in armonia tutti insieme. Non è necessario avere precedenti conoscenze o abilità musicali … basterà farsi guidare dai colori. Immersi tra i fiori avvicinarsi alla musica, grandi e piccoli, esperti e semplici amatori!

– Dai 4 anni
– Durata: circa 60 minuti
– Registrazione 15 minuti prima dell’inizio del laboratorio
– Iscrizioni online entro le ore 13 di venerdì 27 Maggio con una email a hortus.zappataromana@gmail.com oppure sul posto fino ad esaurimento delle disponibilità
– Quota di partecipazione:
8 euro a bambino con pagamento anticipato online (6 euro con la Carta amici del Parco)
10 euro a bambino con pagamento sul posto(8 euro con la Carta amici del Parco)
Il pagamento anticipato non sarà restituito, salvo che il laboratorio sia annullato per motivi meteo o altri motivi particolari. In tal caso il pagamento effettuato può essere utilizzato in uno dei prossimi laboratori in programma effettuando la prenotazione e segnalando il pagamento annullato in precedenza.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

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