#iostoinorto

Segregati a casa. #iostoinorto

Semino, taglio, pulisco, sistemo…

Oggi ho visto le immagini dell’inquinamento sulla pianura padana. È sceso notevolmente.

Ho visto anche un video girato da un veneziano, che riprendeva l’acqua dei canali di Venezia. Trasparente.

Sarebbe possibile avere entrambe le cose? La possibilità di uscire di casa – alla fine della pandemia del nuovo Corona virus – e le acque trasparenti? O la pianura padana con meno inquinamento? Sicuramente no. Non credo… ma chissà.

Vi regalo qualche foto, per ricordare che la bellezza esiste ancora, e per togliere i nostri pensieri da questo terrificante Corona virus…

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Emergenza Coronavirus

In questa fase critica di emergenza nazionale – e non solo – volevo segnalarvi il sito internet GIMBE Evidence for Health, dove vengono aggiornati ogni giorno i dati sull’emergenza Corona Virus con un datarono che raccoglie i dati del Ministero della Salute e della Protezione Civile.

Rimaniamo a casa, o nel nostro orto. Meglio la prudenza.

Vai al sito GIMBE Evidence for Health

L’Orto di Leopardi

È stato inaugurato qualche giorno fa, con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Dulcis in fundus il FAI ne ha fatto il primo bene nelle Marche e – in collaborazione con il Comune di Recanati e il Centro Nazionale  di Studi Leopardiani – ne hanno finanziato il restauro – diretto da Paolo Pejrone.

È una piccola grande notizia. Una cosa così umile come un orto – ma profondamente poetica, lasciatemelo dire – trova nuova vita, e diventa – può diventare – un esempio di un naturale e sano stile di vita. Pur così semplice, all’apparenza, l’orto e le sue colture può rivelare tutta la complessità della vita. Basta osservarlo crescere, ammirare il ciclo vegetativo, e d’incanto anche la nostra vita ne sarà profondamente mutata.

L’orto-giardino leopardiano si trova in cima al famoso colle, lo ricordate? quello del “sedendo e mirando”…

L’Orto sul Colle dell’Infinito sarà aperto al pubblico da domenica 29 settembre. Per maggiori informazioni visitate il sito www.ortoinfinito.it.

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S. Ferrazzi, Ritratto di Giacomo Leopardi (1798-1837), olio su tela,  Recanati, Casa Leopardi

Relax in giardino

“Garden” è la parola inglese che indica sia orto che giardino. Nel linguaggio italiano sono due parole diverse, con diverso significato, ma come ho già scritto varie volte, i due termini convivono bene insieme, e indicano un luogo “altro”, che esce dalla nostra vita quotidiana e ci porta ad avere un approccio diverso verso la realtà.

Il giardino non è solo lo spazio delle piante e dei fiori, ma può diventare luogo simbolico. Il giardino come spazio interiore, come spazio ideale di bellezza, nel quale diventa possibile pensare ad altro rispetto alle questioni pratiche della vita quotidiana. Il giardino – in questo post – come relax. Che per me diventa luogo di osservazione di insetti e di fiori.

Nei miei piccoli metri quadri, orto e giardino si mischiano. Vicino ai pomodori ci sono le nigelle, la lavanda, i cetrioli, l’origano e i tulipani… e tanti insetti che operano nel loro – ma anche nel nostro – interesse.

Così mi riposo nel guardarmi. Mi siedo, ascolto i loro rumori, ascolto il vento e mi godo il sole di luglio. Le foto non possono certo esprimere l’intera percezione del giardino – che non è solo visiva, ma anche tattile, olfattiva, uditiva e, quando assaporo qualche lampone  i ribes rossi, anche gustativa. 

Spero che questa serie di foto possa piacervi e avvicinarvi a queste semplice ma intensa esperienza estetica… 

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Non solo fiori… veri!

E se fossero finti? Oggi voglio presentarvi i deliziosi lavori di una mia amica, che per passione realizza fiori e decori floreali per svariate occorrenze. 

È un’arte che richiede pazienza, bravura, creatività… e ovviamente tanta passione.

La prima volta che ho visto i suoi fiori sono rimasto affascinato dalla loro delicatezza, dal loro portamento, dalla loro verosimiglianza con i fiori reali.

Non sono fiori di plastica, e forse anche per questo non sembrano finti. Messi vicino ad un balcone, sopra un mobile o sulle scale di casa, è necessario avvicinarsi a loro per capire che sono finti.

E poi non sono solo fiori. Proprio così: sono anche spille, collane, bracciali!

Ve li presento in queste foto qui sotto, e se piacciono anche a voi vi consiglio di visitare il suo sito internet, facendo clic qui!

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Grazie Giappone

Sono sempre stato attratto dalla cultura giapponese, fin da ragazzino. Fumetti, film d’animazione, poi film, ma anche disegni, architettura, e infine fotografia – nella sua accezione tecnologica, dei colossi quali Nikon, Canon, etc.

Ma perché in questo contesto simil bucolico, porto i miei ringraziamenti al Giappone? Che nesso ho trovato con il mio orto? L’ecologia, o la tendenza all’ecologia. In pratica le auto ibride. Che, badate bene, non risolvono il problema dell’inquinamento. Il problema dell’inquinamento nelle grandi città è dato dagli impianti di riscaldamento (a gasolio, legna, e nella migliore delle ipotesi a metano). Non è un caso che i divieti di transito e le limitazioni all’uso di euro 0 – 1 – 2 – 3 e 4 siano limitati al periodo invernale. E poi, magicamente – ma neanche tanto – scadano per il periodo primaverile ed estivo, per poi ritornare a far la voce grossa ad autunno inoltrato. Nel periodo estivo, nelle grandi città, non si usa il riscaldamento. Mentre potete tranquillamente circolare con la vostra auto euro 0 – 1 – 2 – 3 e 4 per tutta la primavera e l’estate.

Ma ritorniamo all’auto ibrida. Parlo della ibrida e non dell’elettrica, perché il costo per una ibrida è sicuramente inferiore a quello di un’elettrica. E poi perché non ci sono ancora tante stazioni dove ricaricare l’automobile elettrica… e, lo ammetto, non sono nemmeno pronto per trattare l’argomento delle batterie – tutto il ciclo delle batterie elettriche: produzione, uso e smaltimento. Parlo per adesso dell’auto ibrida. 

Le prime autovetture di questo tipo sono giapponesi – il debutto della Toyota Prius è del 1998 al Salone di Detroit. Dalla Toyota, alla Honda, e via di seguito. Il mio ragionamento parte da una semplice e pragmatica considerazione. Vi siete mai trovati a camminare su un marciapiedi vicino ad una strada trafficata, con vicino un semaforo? Tutte quelle macchine ferme, ma con il motore che continua a produrre gas di scarico. Anche se le auto sono ferme. La puzza che senti ad ogni passo. E il rumore. Un brusio continuo, infinito, che non smette mai. Con l’auto elettrica, quando sei fermo al semaforo, non produci rumore, né gas di scarico. Aspetti solo che arrivi il verde. Parti con l’elettrico e poi all’aumentare della velocità passi al motore termico.

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La visualizzazione, tramite display, della batteria elettrica e del motore termico

Così mi sono comperato un’auto ibrida. Sono arrivato a stabilire il mio record di consumo su percorso extra urbano a 3 litri per 100 km. Non male! Ovviamente bisogna guidarla con una certa strategia: no accellera – frena – accellera – frena e pagliacciate simili… può diventare anche troppo rilassante guidare un’auto ibrida, state attenti!

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La schermata con il calcolo dei consumi per ogni percorso

Un reality show al Mercato dei Fiori

Il programma Venus Flower Shop, produzione cino-taiwanese sostenuta dalla produzione esecutiva della padovana Imago Communication, ha scelto il Mercato dei Fiori di Pescia per ambientare alcune scene di un reality show che vede come protagonisti Dee Hsu , Ouyang Nana, Audrey Song , Xiao Gui e Evan Lin già grandi star della televisione, del cinema e della musica nei paesi produttori dello show.

In un episodio del reality si vedranno le star protagoniste rifornirsi di fiori per avviare e gestire un negozio di fiori che sarà aperto nella città di Firenze in via Gibellina. Durante la prima parte delle riprese – sempre ambientate al Mercato dei Fiori– i protagonisti sono stati accompagnati da un personaggio d’eccezione: famoso flower designer Xu Fei, in arte 21.

Venus Flower Shop andrà in onda su IQIYI, la più importante piattaforma streaming cinese, nel mese di gennaio.

Importante sarà il ritorno in termini di marketing: infatti il negozio di fiori resterà in attività per un anno e sarà inserito nei programmi dei Tour Operator cinesi in Italia che visiteranno i luoghi dove si svolge il reality e quindi anche il Mercato dei Fiori a Pescia.

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