In casa… i fiori non possono mancare

La tua casa merita di essere impreziosita con i fiori, non solo perché i fiori rendono la dimora estremamente accogliente, ma anche perché racchiudono in sé significati profondi. Scopri le virtù dei fiori che arricchiscono l’ambiente domestico.

1.    Allegria

I fiori ci infondono contentezza, senza richiedere alcuno sforzo. La loro presenza gioiosa migliora il nostro stato d’animo.

2.    Rilassatezza

I fiori danno un senso di sicurezza, che a sua volta ci permette di rilassarci. È normale associare la parola “serenità” a un ambiente naturale.

3.    Produttività

La vicinanza dei fiori aumenta la capacità di concentrazione, di conseguenza diventiamo anche più produttivi. Niente male, soprattutto quando le faccende domestiche chiamano…

4.    Miglioramento della memoria

Le note profumate dei fiori aiutano a ricordare con più facilità. Si tratta di un vantaggio enorme, dato che sono tantissime le cose da tenere a mente.

5.    Simbologia

I fiori sono ricchi di significati simbolici. Ogni varietà racchiude in sé una storia. Il giglio, per esempio, simboleggia l’amore e la femminilità, mentre il gladiolo è simbolo di forza e trionfo.

6.    Tranquillità

I fiori crescono e sbocciano dal momento in cui vengono collocati nel vaso. Questo processo naturale regala uno spettacolo straordinario che infonde un senso di tranquillità.

7.    Profumo

Non c’è niente di meglio di un deodorante naturale per gli ambienti. I fiori sprigionano fragranze diverse, capaci di soddisfare ogni gusto. Alcuni emanano un profumo deciso, altri un aroma tenue e delicato.

8.    Bellezza

Infine, ma non meno importante, i fiori sono semplicemente bellissimi. Ogni fiore ha un fascino unico che ci è dato di poter ammirare.

Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore visita il sito www.ilsysays.com.

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Tripudio di colori con i fiori estivi

Se ti piace vivere in una casa allegra e variopinta affidati ai fiori estivi. Con dalie, calle, gigli e gladioli dai colori meravigliosi puoi decorare facilmente gli ambienti interni in modo spettacolare.

Un trucco semplice

Ami i colori ma non osi dipingere una parete o un mobile in una tinta brillante, perché pensi che ripristinare un colore sobrio sia costoso o troppo laborioso? I fiori ti offrono la soluzione perfetta. I loro colori infatti ti consentono di esprimerti liberamente. I fiori estivi sono disponibili in numerose tinte accese e grazie ai boccioli grandi il tuo bouquet vivace e variopinto non passerà di certo inosservato. Dopo una decina di giorni puoi cambiare colore con estrema facilità.

Scelta dei colori

Con i colori puoi creare un’atmosfera personalizzata in cui ti senti perfettamente a tuo agio. I colori animano gli ambienti, conferiscono dinamicità e ti fanno sentire davvero bene in casa tua. Ma quali sono i fiori estivi dai colori giusti? Non esistono regole, poiché le preferenze di colore sono molto personali. Il più grande cambiamento si ottiene con fiori dalle tinte vivaci e accese, quali rosa, viola, giallo, arancione e rosso. Con questi colori puoi creare un effetto di grande impatto.

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È tempo di rose a Villa Carlotta

Dopo le imponenti fioriture di azalee e rododendri che rendono tanto famoso il nome di Villa Carlotta, adesso è il tempo delle rose.

Ci accolgono da subito nel giardino all’italiana, poste sulle spalliere colorano le scale che salgono al museo. Amiamo i loro fiori, sia quelli semplici che le forme più complesse e voluttuose, ci dilettiamo con il loro profumo e vi abbiamo attribuito significati che consentissero anche a noi uomini di comunicare messaggi (bianca l’innocenza, rosa l’amicizia, gialla la gelosia..). In realtà, come ogni fiore che sia impollinato da animali, quelli delle rose costituiscono, dal punto di vista della botanica, un sistema di comunicazione con gli insetti impollinatori. Già, perché il colore e le soavi note del loro profumo non sono stati inventati per noi, ma bensì per richiamare al lussuoso banchetto gli insetti, ingordi di nettare e polline, che in cambio di un lauto pasto assicureranno l’incontro del polline con gli ovuli e quindi il futuro sviluppo dei semi.

Ecco quindi che le rose, osservate da un punto di vista meno ‘antropocentrico’ non possono essere considerate altro che l’organo sessuale di una pianta che, nell’impossibilità di muoversi per incontrare un partner, affida il complicato processo della fecondazione ad un organismo animale in grado di promuovere l’incontro fra sessi differenti. La rosa, come tanti altri fiori, non è altro che un frutto in potenza, ossia il futuro contenitore della progenie di un organismo afferente ad una determinata specie.

A voler essere precisi, però, quello della rosa è definito dai botanici un falso frutto, perché – a differenza di tanti altri frutti – non ha origine dall’ingrossamento dell’ovario, la struttura che contiene gli ovuli, ma deriva invece dall’ingrossamento del ricettacolo, ovvero quell’elemento su cui sono inseriti petali e stami, oltre che l’ovario. E la stessa cosa vale per alcuni parenti della rosa, appartenenti alla medesima famiglia, le rosacee, che noi conosciamo molto bene: mele, pere, albicocche e pesche sono infatti dei falsi frutti.

Nel 2018 un nuovo allestimento è stato realizzato vicino alla caffetteria di Villa Carlotta, dove sono state inserite diverse cultivar di rose inglesi. Queste ultime, meritano un posto di riguardo nella storia dell’ibridazione delle rose, perché è grazie ad ibridatori britannici come David Austin che oggi possiamo apprezzare l’eleganza e i caratteri ‘nobili’ delle rose antiche e la rifiorenza delle rose moderne. Le rose inglesi, infatti, sono state prodotte a partire dalla seconda metà del secolo scorso con l’intento di riunire la bellezza, lo charme, la fragranza e il portamento cespuglioso delle rose antiche (come Rosa gallica, Rosa damascena e Rosa alba) al carattere rifiorente delle rose moderne oltre che alla maggior varietà di tinte cromatiche che esse offrivano.

Tra le rose rampicanti allevate a spalliera sulle scalee che conducono alla Villa ci piace raccontarvi di Rosa x hybrid ‘Rosanna’, selezionata dalla nursery del famoso ibridatore tedesco Kordes nel 2002.  Ha fiori grandi, a forma di coppa, composti da più di 40 petali color rosa salmone, leggermente profumati. Molto rifiorente e resistente alle malattie, ha foglie larghe, lucenti, molto dense. Questa varietà ha vinto numerosi premi.

‘Harlekin’ è un’altra delle rose che incontrerete sulle terrazze del giardino all’italiana. Tipicamente rifiorente, con grandi fiori a coppa che compaiono sui rami singolarmente o in gruppo fino a cinque, petali profondamente venati di un brillante color cremisi su sfondo bianco crema o rosa pallido: questi colori vengono mantenuti finché i petali cadono. Una caratteristica interessante di questa cultivar è che i fiori tendono a reclinare leggermente verso il basso, caratteristica apprezzata nelle rose rampicanti.

Per quanto riguarda le rose inglesi inserite nella nuova aiuola situata nei pressi della caffetteria sicuramente da ricordare è ‘Jertrude Jekyll’ che, riunisce i caratteri tipici di questo gruppo: il rosa delle rose antiche (che era quasi scomparso quando furono ottenute le prime rose moderne tra gli ibridi di Tea) e il profumo, forte ma ben bilanciato, uno tra i più gradevoli fra le rose inglesi, ereditato dal progenitore da cui si ricavò il polline nel processo di ibridazione, ovvero la rosa Portland ‘ Comte de Charmbord’, insieme alla rifiorenza, che ci consente di mostrarvi i suoi bellissimi fiori da maggio fino a fine stagione.

Un cenno, infine, merita il cespuglio che quasi nessuno nota – e proprio per questo vogliamo raccontarvene – nei pressi del museo degli attrezzi agricoli: si tratta di una Rosa chinensis ‘ Mutabilis’, ibrido nata in Italia probabilmente agli inizi del ‘900 (le sue origini sono oscure, pare sia stata introdotta nei giardini Borromeo sull’Isola Bella) e oggi molto popolare nei giardini delle zone a clima temperato. Un piccolo cespuglio sul quale i fiori non mancano mai: i boccioli sono arancioni o gialli, quando si aprono diventano rosa e al termine della loro esistenza acquisiscono tinte di un bellissimo color cremisi pallido; questa caratteristica, unita alla rifiorenza, fa sì che sulla pianta siano presenti fiori e boccioli di colori differenti nello stesso momento, rendendola interessante in ogni momento della bella stagione.

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Le persone amano i fiori…

Secondo l’antica saggezza popolare i fiori amano le persone. Ma in realtà è vero il contrario. Le persone, forse senza nemmeno rendersene conto, amano intensamente i fiori. Per quale motivo e che importanza possono avere i fiori?

Fiori da dieci e lode

Oltre ad essere esteticamente belli, i fiori sono in grado di suscitare emozioni profonde. I fiori ci rendono felici; se siamo circondati da fiori, inconsapevolmente giudichiamo gli altri in modo più positivo; inoltre i fiori infondono serenità e allegria. I fiori hanno la capacità intrinseca di farci sentire realmente bene. Niente male, vero? Non indugiare oltre e libera la tua fantasia con i fiori. Oltre a essere un’attività piacevole, ravviva l’umore.

Scelta dei fiori

Come si inizia a comporre un bouquet? Vai da un fiorista che vende fiori anche singolarmente. Scegli tre o quattro tipi di fiori che consideri straordinariamente belli o molto particolari. È importante scegliere fiori che ti fanno sentire bene, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Non titubare nell’accostamento dei colori, spesso le combinazioni più sorprendenti sono anche le più affascinanti. I fiori estivi, quali dalie, gigli, gladioli e calle, ti permettono di creare magnifici mazzi che sembrano essere stati appena raccolti.

Al lavoro

Una volta che hai acquistato i fiori, comincia la parte più entusiasmante. Con il contributo del tuo buon umore potrai realizzare uno splendido bouquet. Prima di tutto rimuovi alcuni centimetri di stelo praticando un taglio obliquo con un coltello pulito. Elimina quindi le foglie che altrimenti rimarrebbero immerse nell’acqua. A questo punto i fiori sono pronti per essere legati in modo da formare un mazzo o essere collocati sciolti nel vaso.

Fiori legati

Vi è un modo piuttosto semplice di legare i fiori, secondo il metodo della sovrapposizione.

  1. Predisponi i fiori.
  2. Afferra un fiore con una mano e disponilo quindi sull’altra mano. Esegui questa operazione con tre fiori. Accertati che ogni fiore sia leggermente inclinato rispetto al fiore sottostante.
  3. Ruota i tre fiori tenuti in mano di un quarto di giro.
  4. Colloca su di essi altri tre fiori, uno alla volta.
  5. Ripeti l’operazione fino all’esaurimento dei fiori.
  6. Lega il mazzo con un cordino o un elastico.

Questo metodo consente di realizzare un attraente bouquet tondeggiante.
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Fiori sciolti

Se preferisci collocare i fiori nel vaso in modo più spontaneo, puoi optare per una composizione libera. Questo metodo è molto semplice e permette di creare un mazzo di fiori che sembra essere stato appena raccolto.

  1. Predisponi i fiori in ordine di grandezza, dal più grande al più piccolo.
  2. Colloca lo stelo più grande nel vaso riempito con acqua.
  3. Prendi quindi lo stelo più grande tra quelli rimasti e inseriscilo accanto al primo fiore in modo inclinato, così da formare una X.
  4. Ripeti l’operazione continuando a incrociare i fiori nel vaso, finché non sono stati inseriti tutti.

Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore visita il sito www.ilsysays.com.

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Come stanno le mie rose?

Direi bene. Dopo l’intervento con l’insetticida ammesso in agricoltura biologica della Naturen, gli afidi sono stati debellati. Forse c’è n’è qualcuno in giro, ma niente di cui preoccuparsi.

Maggio, nel mio quartiere, è il mese delle rose – con sagra annessa. E allora che sboccino le rose rosse che ho ereditato da mia nonna. Un pò di merito voglio prendermelo anch’io. Grazie ad una potatura attenta, sulla pianta sono spuntati tantissimi boccioli, e qualcuno è già fiorito.

Il tempo molto bizzarro di questa settimana – un tempo d’aprile, più che di maggio – non ha ancora dato la giusta importanza alle rose rosse, ma chissà che qualche sprazzo di sole non le gratifichi maggiormente per la bellezza dei loro petali rossi.

Ultima cosa. Se vedete delle formiche andare su e giù tra i rami delle vostre rose o di altre piante da fiore, state certi che ci sono degli afidi. Un’osservazione attenta vi permetterà di vederli. Le formiche ci tengono molto agli afidi… 

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Vista dall’alto di una parte del mio roseto

Ultima chance per piantare i bulbi estivi

Vivi un’estate luminosa, avvolta dallo splendore dei fiori. La felicità sta nelle piccole cose. Piantando ora i bulbi a fioritura estiva potrai godere di un’infinità di magnifici fiori variopinti per l’intera durata della bella stagione. Non indugiare oltre, poiché questi bulbi vanno piantati entro la primavera.

Colore duraturo

Mentre i fiori variopinti dei bulbi primaverili si mostrano ancora in tutto il loro splendore, è il momento di piantare i bulbi estivi. In questo modo le fioriture si susseguono ininterrottamente e il giardino è sempre ricco di colori. I bulbi estivi infatti fioriscono fino ad autunno inoltrato. La fioritura si arresta solo al sopraggiungere del primo gelo. Soprattutto le dalie sono instancabili nella produzione di nuovi fiori. Non aspettare oltre e pianta queste perle estive per godere di uno spettacolo meraviglioso nel tuo giardino.

Vistosi, eleganti o discreti

Il vantaggio dei bulbi estivi è l’enorme varietà di tipi e dimensioni, in grado di soddisfare tutti i gusti. Alcuni tipi di bulbi, come i gigli e le dalie, producono fiori enormi e sono dunque vere star del giardino. Varietà eleganti, come le calle (Zantedeschia) e i gladioli (Gladiolus), hanno un aspetto molto raffinato. Se invece preferisci qualcosa di più sobrio puoi optare per le delicate begonie, i gigli del vento del sud (Ornithogalum) o i gigli ragno (Hymenocallis).

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A sinistra: Gladiolus – A destra: Lilium

 

Come piantare i bulbi estivi

Piantare i bulbi estivi in giardino mentre il sole splende è un’attività molto piacevole. Approfitta di una bella giornata di aprile o maggio per svolgere questo lavoro gradevole e fonte di grande soddisfazione. Ma come si piantano esattamente i bulbi a fioritura estiva?

  1. Individua una posizione soleggiata in giardino. I bulbi estivi producono il maggior numero di fiori proprio nel periodo più caldo.
  2. Allenta il terreno con un rastrello in modo da renderlo soffice ed elimina le erbacce e i sassi.
  3. Pianta i bulbi nel terreno tenendo presente questa regola d’oro: la profondità deve essere doppia rispetto all’altezza del bulbo. Fanno eccezione le dalie e le begonie, che vanno piantate poco sotto la superficie, affinché il calore del sole ne stimoli più velocemente la crescita. Ti invitiamo inoltre a seguire le istruzioni riportate sulla confezione.
  4. Immergi i bulbi in acqua un’ora prima di piantarli, oppure innaffia abbondantemente i bulbi subito dopo averli piantati. L’umidità favorisce lo sviluppo iniziale dei bulbi a fioritura estiva.

 Cose utili da sapere:

  • Elimina i fiori appassiti. In brevissimo tempo ne sbocceranno di nuovi.
  • I bulbi estivi fanno una splendida figura anche in vasi e fioriere. È importante collocarli in un vaso capiente con abbondante terriccio e innaffiarli regolarmente durante le calde giornate estive.
  • È possibile anche recidere i fiori e sistemarli in un vaso. Le dalie e le calle si prestano particolarmente bene a questo scopo. In tal modo potrai godere della loro bellezza anche in casa, oltre che in giardino.
  • Per maggiori informazioni sui bulbi a fioritura estiva, visita il sito www.bulb.com.
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A sinistra: Hymenocallis festalis Zwanenburg – A destra: Dahlia

Rhododendron Day

I rododendri costituiscono una delle collezioni più importanti del giardino di Villa Carlotta.

Li vediamo nei giardini, li apprezziamo per le loro vistose infiorescenze fatte da tanti fiori dalla forma ad imbuto, sappiamo che sono cugini delle azalee…ma oltre a ciò, cosa c’è da scoprire? Ve lo diciamo noi: c’è un mondo fatto di colori e di forme, ci sono tante curiosità e aneddoti, c’è la bellezza della biodiversità e c’è anche il sapere dei nostri giardinieri che si prendono amorevolmente cura di loro.

 

Domenica 5 maggio Villa Carlotta dedica quindi al Rododendro una giornata speciale pensata per godere appieno della complessità e bellezza dei loro fiori, della sinuosità dei loro tronchi e del fascino del loro portamento.

 

Il parco di Villa Carlotta conserva, come un catalogo vivente, e raccoglie in allestimenti di straordinaria eleganza, esemplari di rododendri di età anche ragguardevole, che testimoniano questa passione e la dedizione che generazioni di ibridatori hanno dedicato allo sviluppo di cultivar dalle caratteristiche più disparate.

Nel parco sono presenti piante dalle caratteristiche molto diverse. Alcune sono specie botaniche (ovvero esemplari che è possibile trovare anche in natura, inizialmente nelle zone montuose dell’Himalaya, di cui è originaria la specie “arboreum”, arrivata in Inghilterra nel 1805 e lì poi utilizzata per gli incroci) e molte sono ibridi. Tra questi ultimi i più comuni sono il Rhododendron ‘Sir Robert Peel’, il Rhododendron ‘Garibaldi’ e il Rhododendron ‘Vesuvium’. Ma si tratta solo di alcuni, tra i tanti che popolano il parco!

La collezione di rododendri di Villa Carlotta ha una grande importanza soprattutto per la testimonianza storica di un impianto spettacolare e molto raro: le piante che oggi possiamo osservare sono presumibilmente state messe a dimora tra gli anni ’70 dell’Ottocento, quando queste cultivar furono per la prima volta ottenute dagli ibridatori, e l’inizio del secolo successivo: il Granduca George di Sassonia Meiningen, a cui si deve l’impianto del giardino così come oggi è possibile apprezzarlo, morì nel 1914, quindi l’impianto è presumibilmente antecedente a tale data.

 

Informazioni

Ore: 11.00 visita Porte aperte in tremezzina*

Ore: 11.00 visita in italiano
Ore: 15.00 visita in inglese

Costo: euro 12,00 su prenotazione
http://online.villacarlotta.it/prenotazioni-eventi
*evento gratuito per i Tremezzini che partecipano alla rassegna

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Villa Carlotta: il bosco dei rododendri