Il pronto soccorso verde

Arriva l’inverno: il pronto soccorso verde ora è anche per le piante da interno

Inverno. Come un seme il mio animo ha bisogno del lavoro nascosto di questa stagione.
Giuseppe Ungaretti

Con l’inverno alle porte e l’arrivo del primo freddo il Pronto Soccorso Verde – il servizio ideato dalla garden designer Gheo Clavarino – si amplia anche alle piante da interno, dopo il grande successo ottenuto con le piante da giardino, balcone o terrazzo.

Scarsa esposizione alla luce, ambienti secchi a causa del riscaldamento, eccessive irrigazioni, freddo… sono solo alcuni dei problemi che possono rendere le piante in casa più deboli e vulnerabili, esponendole all’attacco di malattie e parassiti.
Così le foglie cominciano a ingiallire e a staccarsi, compaiono macchie più o meno estese, il picciolo tende ad allungarsi, foglie tipicamente verdi si scoloriscono…

Cosa fare, quindi, quando ci si trova davanti una pianta malata? Semplice: scattare una foto e inviarla ad esperti in grado di dare precise indicazioni su qual è il problema, come risolverlo e come prevenirlo.

Ed è proprio questa l’idea alla base del Pronto Soccorso Verde online, un sistema “su misura”, comodo, rapido ed estremamente efficace.
Il servizio è operativo 7 giorni su 7 dalle 8 alle 21: è sufficiente mandare via email o via whatsapp una fotografia della pianta o della foglia malata per ricevere nel giro di poche ore una diagnosi eseguita da agronomi esperti, completa di indicazioni dettagliate sui prodotti da utilizzare, dove è possibile acquistarli, come e quando eseguire il trattamento e con suggerimenti per evitare le recidive.

Per informazioni http://www.gheoclavarino.itpsv@gheoclavarino.it

 
 
Nata a Genova, Gheo Clavarino porta nei suoi progetti i colori e la luce tipici della Liguria abbinandoli a visioni sempre contemporanee: tra i primi in Italia ad utilizzare le tecniche del giardino pensile in ambito privato e a intuire le potenzialità delle graminacee ispirandosi ai giardini inglesi, Gheo è animata da una vivace curiosità per tutto ciò che succede nel mondo, da cui raccoglie spunti e influenze.
Dopo una lunga collaborazione con Susanna Magistretti, guru del giardinaggio italiano, nel 2007 apre un suo studio a Milano.
Luce, colore, movimento sono gli elementi che contraddistinguono i suoi lavori, insieme alla particolare attenzione che viene data all’approfondimento botanico, elemento chiave di tutti i suoi interventi.
I suoi progetti sono unici e realizzati su misura e partono da un’accurata analisi del luogo, nel pieno rispetto delle sue caratteristiche e del terreno. Le piante e la vegetazione vengono scelte con molta cura, con una particolare attenzione ai fogliami e alle essenze, in modo da garantire una continua alternanza delle fioriture. Il giardino – o il terrazzo – avrà così un suo fascino duraturo per tutto l’anno.
Con l’aiuto di un team di esperti formato da tecnici e professionisti qualificati – che portano competenze tecniche e botaniche all’avanguardia, Gheo Clavarino realizza e gestisce l’intero progetto in ogni sua fase, senza tralasciare alcun dettaglio.

 
L’idea in più: la manutenzione personalizzata, anche d’inverno

Non è facile avere un bel giardino: è difficile come governare un regno”
Hermann Hesse

 
Per dare il meglio di sé in tutte le stagioni, un giardino richiede attenzioni e cure costanti, oltre che interventi mirati. La manutenzione diventa quindi una fase delicata e fondamentale per conservare forma, armonia, proporzioni e colori dello spazio verde, ed è indispensabile prevederla anche in inverno, quando si mettono le basi per lo sviluppo primaverile.
Il servizio di manutenzione proposto da Gheo Clavarino non lascia nulla al caso: il programma annuale personalizzato e su misura prevede nel dettaglio, stagione per stagione, mese per mese, gli interventi di manutenzione, le potature, i rinvasi, le concimazioni, le nuove fioriture e i trattamenti.
Questo grazie a un rapporto molto stretto, quasi personale, che Gheo instaura con il giardino, grazie a frequenti sopralluoghi, indagini e molto studio. Il giardino vive, si trasforma, deve adattarsi alle intemperanze del clima e all’ambiente circostante: Gheo, con estrema cura e sensibilità, ne registra caratteristiche e necessità e adatta gli interventi in una continua messa a punto della progettazione iniziale.
 

Per informazioni
www.gheoclavarino.it
tel. +39 345 84 60 642
email: info@gheoclavarino.it

gheo-clavarino

Concorso Internazionale Spazi Creativi

È aperto il CONCORSO INTERNAZIONALE “SPAZI CREATIVI” per la progettazione e realizzazione di giardini e da quest’anno anche installazioni artistiche.
Orticolario 2017 si terrà nei giorni e nelle notti dal 29, 30 settembre e 1 ottobre, nel parco storico di Villa Erba a Cernobbio, sul Lago di Como.

orticolario-2016-a

L’iscrizione al concorso internazionale “SPAZI CREATIVI” è gratuita e deve essere inviata in forma scritta entro e non oltre il 31 gennaio 2017 a info@orticolario.it. Maggiori informazioni, il regolamento completo e il bando, sono disponibili sul sito web di Orticolario.
Lo scopo è di selezionare dei progetti innovativi che, una volta realizzati all’interno del parco, sappiano parlare ai visitatori e raccontare attraverso suggestioni ciò che un giardino può svelare.

Orticolario promuove la nuova edizione del Concorso Internazionale per la progettazione e la realizzazione di giardini a tema e installazioni artistiche nel parco di Villa Erba a Cernobbio, sede della manifestazione.
Il concorso è aperto a tutti coloro che possono progettare e allestire spazi a tema, in un incontro tra bellezza e natura. Giardini e istallazioni dovranno rappresentare spazi vivaci, originali, semplici e comunicativi, armoniosamente contestualizzati all’interno del parco di Villa Erba e dell’area scelta. Il rispetto del paesaggio esistente, ovvero il ‘Genius loci’ è un elemento fondamentale così come completare gli spazi prevedendo delle sedute contemplative ed una adeguata illuminazione per l’apertura notturna.

IL TEMA DI ORTICOLARIO 2017, LA NONA EDIZIONE, LA LUNA
La Luna danza intorno a noi dalla notte dei tempi ed è musa ispiratrice di tutte le culture, di miti e di leggende. Con lei, nel corso delle stagioni, giardini e boschi si illuminano, svelando ai nostri sensi un mondo diverso dal giorno: sotto il suo splender di luce riflessa le piante si risvegliano, aprono i fiori, seducono e inebriano con il loro profumo. Osservare, scoprire, raccontare, lasciandosi ispirare dal più bello e puro degli specchi.

IL FIORE DI ORTICOLARIO 2017, LA FUCHSIA
Il fiore dell’anno di Orticolario 2017 è invece la Fuchsia spp che come tante ballerine animeranno i giorni e le notti del Nono Orticolario. Fiore dalle mille colorazioni e dalle notevoli sfumature sia nel colore dei fiori che in quello delle foglie. La Fuchsia è l’esempio perfetto dell’amore tra l’uomo-giardiniere e la pianta. Già dall’800 la febbre per le fuchsie ha portato a cercare nuove varietà fino alle isole più esotiche del Nuovo Mondo. Guidati dagli astri e certamente anche dalla Luna, marinai esperti e cercatori di piante impavidi hanno regalato al mondo una primizia per il giardino.

orticolario2016-fucsia

LA CHIAMATA

“Chiedo a tutti gli amici di Orticolario, dal lago di Como al lago di Ijssel nel nord dell’Olanda, di aiutarmi a chiamare i migliori giardinieri e artisti a partecipare all’edizione di Orticolario 2017”

con queste parole Moritz Mantero, presidente di Orticolario, ha aperto ufficialmente il concorso Internazionale Spazi Creativi dando così il via alla Nona edizione. Orticolario è bellezza, eleganza, armonia in giardino. La storia dei giardini realizzati nelle edizioni precedenti così come i progetti che verranno scelti per l’edizione futura costituiscono la cifra e l’eredità di Orticolario trasformando così il parco di Villa Erba dal parco storico di Luchino Visconti al luogo fecondo dove arte e giardino si sposano.

IL PREMIO, La foglia d’oro del Lago di Como
“La foglia d’oro del Lago di Como” ideato e realizzato in esclusiva per Orticolario da Gino Seguso della Vetreria Artistica Archimede Seguso, è un sinuoso vaso creato sull’isola di Murano (Venezia) sul quale “ondeggia” una grande foglia al cui interno brillano “accenni” d’oro zecchino (24K). Il Premio è unico e viene custodito dal vincitore per un periodo limitato, per essere successivamente esposto nella splendida Villa Carlotta a Tremezzo sul Lago di Como fino all’edizione successiva di Orticolario. I nomi dei vincitori de “La foglia d’oro del Lago di Como” sono inseriti nell’Albo d’oro esposto accanto al premio.

I progetti selezionati verranno realizzati in occasione della nona edizione di Orticolario: valutati da una Giuria Internazionale, appositamente composta, che nell’edizione 2016 ha assegnato “La Foglia d’oro del Lago di Como” a Spazio Floema “Vedere con le orecchie, ascoltare con gli occhi” di Satoru Tabata (Enzo, Giappone).

Uva soave

O Soave Uva?
In ogni caso si tratta dell’uva di Soave, che dà vita all’omonimo vino.
A metà strada tra Vicenza e Verona, Soave è un bellissimo borgo la cui parte vecchia vive all’interno delle mura dell’antico castello.
Se vi capita di passare da quelle parti, una visita è consigliata.
Ebbene, ecco l’uva di Soave, bianca, appesa all’entrata della porta principale del castello. Installazione artistica di buon gusto e alto effetto scenografico.

uva soave

Poi si può entrare a visitare il vecchio castello e guardare la campagna dal camminamento intorno alle mura.
Ecco una foto dei vigneti, visti dal castello.
Prosit!

uva di Soave

P.S. = sarei ingiusto se non vi regalassi un piccolo scorcio delle mura del castello di Soave che domina la città e la pianura circostante.

castello Soave

Sentiero autunnale

I sentieri autunnali sono tutti uguali? Direi di no.
Ognuno ha qualche caratteristica sua propria.
Anche in questa passeggiata – sarà stata l’ora o lo stesso percorso – ero da solo, ma soprattutto non ho incontrato nessuno.
D’estate è diverso.
Il percorso è quello dietro villa Guiccioli, a Vicenza, nel sentiero che porta alla valletta del Silenzio.
Comunque mi sono divertito lo stesso😉
A questo punto sto pensando se non sia il caso di aggiungere una nuova categoria al blog: “passeggiate”.
Voi che ne dite?

gs1085-sentiero-autunnale

Tra la campagna silenziosa

gs1084-passeggiate-02

Mi capita – perché voglio che mi capiti – di farmi delle passeggiate tra le campagne del vicentino, solitamente costeggiando gli argini di qualche fiume (Tesina, Retrone, Bacchiglione). Nessuno che voglia venire con me. Niente di male, ognuno ha le proprie preferenze. Camminando lungo gli argini, incontro di tanto in tanto altre persone sole, che passeggiano come me, da sole. Qualche volta incontro anche persone che portano a spasso il proprio cane. Una tristezza unica. Però è così, e non mi lamento troppo.

Per farmi compagnia porto con me la macchina fotografica che, a seconda dei luoghi, è una reflex semi-pro, o una compatta evoluta, una Fujifilm digitale dal design vintage, come in questa passeggiata.

gs1084-passeggiate-01

Cosa posso fotografare nelle grigie giornate autunnali – di tanto in tanto accese da un rapido e fugace scroscio di sole?
Fiori secchi e alberi senza foglie. Oppure un airone cinerino – spero che sia proprio questo l’esemplare o faccio anche la figura dell’ignorante – che sta con le zampe in ammollo ad aspettare qualche pesce in cerca di cibo nella vicina cascata d’acqua sul fiume Tesina. Non posso avvicinarmi troppo al volatile, perché so che volerebbe via, e la compatta fuji non è dotata di super zoom, ma va bene lo stesso. Faccio una foto anche a lui, che ancora non ha avvistato nessuna preda.
Alla prossima – solitaria – passeggiata…

airone cinerino

I cachi e l’autunno

I cachi rimangono per me dei frutti immangiabili, ma ogni volta che ne vedo una pianta ringrazio di cuore chi li ha piantati.
Con il loro colore, quell’arancione caldo e intenso, sono uno dei simboli che più amo dell’autunno. Passo per le campagne vicentine, e tra la nebbia, all’imbrunire, vedo subito quei frutti che quasi brillano tra i rami nudi, senza foglie, solitari e sperduti nella nuda e fredda terra. I cachi sono una naturale e bellissima decorazione pre natalizia, a dispetto di quelle scritte al neon che già campeggiano in bella mostra sulle pareti di grandi e piccoli negozi o nei mastodontici centri commerciali. Non ho nulla in contrario a queste decorazioni a fini commerciali, sia chiaro, ma quello che non mi piace è il continuo anticipare il tempo del Natale. Non mi stupirei di trovare le insegne di “Buone Feste”, il prossimo anno, già a metà ottobre. Di questo passo… E poi lasciatemelo dire, anche se forse è una personale e soggettiva sensazione, ma ad anticipare così tanto il Natale, poi ti passa la voglia del Natale!
Quindi viva i cachi, anche se non li mangio, ma li guardo solamente, e questo mi basta per sorridere all’autunno freddo e nebbioso.

cachi

Saremo Bosco by Hortus urbis

Siamo lieti di invitarvi Domenica 20 novembre, in preparazione della giornata nazionale degli alberi (21/11/2016) alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11.00 – SAREMO BOSCO | Laboratorio per bambini, a cura di SemidiCarta

Per fare un albero, si sa, ci vuole il seme, ma nel Regno dell’Immaginazione e della Creatività invece può bastare un cartone riciclato, un paio di forbici, un incastro fatto ad arte e tante foglie da cercare nell’orto. E allora proviamo!
Ognuno di noi potrà diventare un piccolo grande albero e insieme diventeremo un bellissimo bosco nel quale ritrovare il respiro della Natura anche nel cuore delle nostre case.
Vi aspettiamo allora, pronti per diventare rigogliosi alberi felici!
Anni: 6 in poi
Durata: circa 50 minuti
Per INFO complete, COSTI e per l’ISCRIZIONE: www.hortusurbis.it

saremo-bosco

Vincenzo Vela e Carlo Bossoli: due artisti patrioti per casa Litta

L’Associazione Amici di Villa Litta inaugura un ciclo di incontri per far rivivere il prezioso contributo artistico di Carlo Bossoli e Vincenzo Vela per Casa Litta

Venerdì 11 novembre, alle ore 20.45, la Sala della Musica di Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate (Mi) ospiterà il primo di quattro appuntamenti tra storia e arte promossi dall’Associazione Amici di Villa Litta: ‘Villa Litta nei documenti inediti di Casa Litta’. Lo studioso Giorgio Picozzi, residente con la famiglia – erede della duchessa Eugenia – nella Villa Litta di Vedano al Lambro, presenterà al pubblico il pittore Carlo Bossoli e lo scultore Vincenzo Vela, due protagonisti attivi dell’epopea risorgimentale, attraverso le opere realizzate dagli stessi per il casato dei Litta.

Nel corso di questo primo incontro, corredato da una ricca documentazione fotografica che testimonia il forte legame artistico tra due delle residenze Litta, si potrà ammirare anche un piccolo allestimento con dipinti, disegni e lettere di Carlo Bossoli, insieme a documenti originali provenienti dall’Archivio privato Litta di Vedano al Lambro: tutti i documenti in esposizione, di proprietà privata, sono messi a disposizione esclusivamente per l’occasione.

Nei prossimi mesi il complesso monumentale lainatese accoglierà altri due incontri per ricostruire, attraverso carte d’archivio inedite, le relazioni di alcuni personaggi di Casa Litta con le grandi Potenze d’Europa: l’Impero d’Austria e l’Impero Napoleonico nell’incontro dal titolo ‘I Litta: dal Marchese Antonio al Duca Antonio 1700-1866’ (10 febbraio 2017); e la Corte degli Zar nell’incontro dal titolo ‘Il Conte Giulio Renato Litta: un milanese alla corte degli Zar’ (10 marzo 2017). L’ultimo incontro in programma, ‘La villeggiatura di Lainate nei documenti di Casa Litta’ (7 aprile 2017), farà rivivere, sempre attraverso documentazione d’archivio, momenti di vita quotidiana nella residenza di Lainate.

veduta-ninfeo

60mila tulipani

Lunedì 7 novembre 2016, alle 11.00, la paesaggista olandese Jacqueline van der Kloet, con il suo team, pianterà 60 mila bulbi tulipano nel parco informale di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin

«Abbiamo raggiunto ottimi risultati, ora iniziamo a lavorare alla versione primaverile di Giardinity 2017». È inarrestabile Mariella Bolognesi Scalabrin, proprietaria di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin e ideatrice di Giardinity il Garden show che si è appena concluso a Vescovana con successo nelle due giornate di apertura (il 22 e il 23 ottobre). Soddisfatta anche la direttrice artistica, la giornalista Mimma Pallavicini per la quale sarà riconfermato l’incarico per la prossima edizione. Chiusa l’edizione che si è contraddistinta per l’animazione dedicata ai bambini di Catello in Gioco, la grande attenzione al mondo della natura con l’esposizione di oltre 150 fagioli, legumi, patate e mele; l’esposizione di razze avicole, lo spazio dedicato ai giovani, l’angolo della cucina con lo showcooking accompagnato dall’Associazione Donne&Riso di Vercelli e la presenza record di oltre 90 vivaisti e artigiani provenienti da ogni parte d’Italia, si comincia a progettare la prossima edizione.

Mariella Bolognesi Scalabrin sta già iniziando a lavorare alla versione primaverile di Giardinity assieme a Miriam Welsing, dell’agenzia MIRacoli. Lunedì 7 novembre, alle 11.00, saranno piantati nel giardino informale 60mila bulbi. Dal 24 marzo al 23 aprile Villa Pisani Bolognesi Scalabrin ospiterà “I Bulbi di Evelina van Millingen Pisani – Il nuovo impressionismo olandese”: un’installazione che porterà nel padovano un grande pezzo di Olanda e dell’atmosfera che qui si respira.

vescovana-tulipani-014

Nel grande prato fioriranno 60.000 tulipani olandesi in macchie di colori solo apparentemente casuali, mescolandosi tra le erbe e i fiori del prato spontaneo. I visitatori potranno immergersi in mezzo ai tulipani camminando lungo i sentieri rasati. Natura e cultura s’incontrano nel disegno della famosa paesaggista Jacqueline van der Kloet, nel ricordo di Evelina van Millingen Pisani, nell’esaltazione dell’arte olandese di produrre nuove varietà di tulipani, nella gioia di ritrovare la primavera e i suoi colori. L’evento sarà organizzato con il Patrocinio dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi. Il progetto è reso possibile grazie a MIRacoli, agenzia Olandese che da 15 anni si occupa di progetti culturali tra l’Olanda e l’Italia con una sedi a Firenze e Amsterdam, e con il contributo di iBulb, organizzazione impegnata per la promozione e il finanziamento di progetti che hanno come obiettivo lo studio e la commercializzazione dei bulbi.

Villa Pisani Bolognesi Scalabrin partecipa al network di Grandi Giardini Italiani.

I colori dell’autunno

Se vi piacciono i colori dell’autunno, una vite americana è la pianta che potrebbe vivere felice nel vostro giardino. La mia, nata per caso e forse anche per necessità, si è arrampicata sul ligustrum.

La sorpresa nel vedere tutto quel rosso in un sempreverde mi ha fatto inizialmente temere qualche nuovo parassita venuto da chissà dove. E invece era la vite americana, che ha pensato di occupare territori altrui.

Vi confesso che vedere quei rossi fuori dalla finestra non mi fa che piacere…

gs1082-vite-americana

Il tappeto dell’Hortus – laboratorio per bambini

Siamo lieti di invitarvi Domenica 6 novembre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11.00 – IL TAPPETO DELL’HORTUS | Laboratorio per bambini, a cura di SemidiCarta

Se ascoltiamo con attenzione la Natura ci racconta storie incredibilmente belle, dove i fiori di acanto si intrecciano agli steli lavanda, le spighe ai rami di bambù, gesti piccoli a parole grandi, per volare su magici tappeti verdi.
Proviamo allora anche noi a costruire con quello che l’Hortus ci offre telai di storie, intrecciando gli elementi della natura e le parole della nostra immaginazione.
Con pochi semplici gesti i bambini potranno costruire ciascuno il proprio tappeto di arbusti, foglie e fiori, e ascoltare le meraviglie che la Natura sussurra.
Anni 8-11
Durata: circa 50 minuti
Per info complete, costi e per l’iscrizione: www.hortusurbis.it

tappeto