Fasi dell’atterraggio

Tra le rive del Retrone, nelle mie fugaci passeggiate, mi imbatto sempre in piccoli insetti intenti nelle loro azioni quotidiane.

Ne rimango sempre impressionato, e se ho la mia reflex a portata di mano… ne approfitto, sperando che questi veloci scatti vi portino bellezza e tranquillità interiore.

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Ancora marziani?

La pianta di amaranto credevo fosse un marziano. E mi sbagliavo di grosso.
Probabilmente mi sbaglio anche su questo piccolo minuscolo e bellissimo insetto, che se ne sta meditabondo su una foglia di salvia, ma proprio non riesco a pensare che non sia un marziano. A guardarlo bene è molto grazioso… ma appartiene a questo mondo?

Sicuramente sì. È che certe volte, molto spesso, cerchiamo marziani perché non sappiamo guardare bene a un palmo dal naso, oppure, non sapendo spiegare i nostri comportamenti e le cose segrete della Natura, ecco che invece di impegnarci ad investigare in noi stessi le possibilità di questi miracoli, subito, da veri pigroni, ce ne togliamo dalla coscienza chiamando in causa i marziani…

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Utile + dilettevole

O, se preferite, dilettevole + utile. Ovvero unire estetica e funzionalità.
Ecco l’erba cipollina, che con questi capelli verdi, immersa in un bel vaso bianco, fa la sua bella figura. E l’estetica si lega bene alla praticità. Perché basta tagliare qualche “capello” di questa bellissima aromatica, per insaporire semplici cibi quotidiani.
La potete tenere in casa, sul balcone, o sul terrazzo.
Sempre pronta all’uso, e sempre bella da vedere.

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Quando l’erba del giardino se ne va in orto

La dichondra è l’erba del mio giardino. Sensibile al freddo, insofferente alle erbacce, abbastanza costosa anche la bustina di semi, la dichondra sembra una “prima donna” anche se poi, per la verità, non si dà troppe arie. Però, solo per il fatto che cresce in orizzontale, e non in verticale come nei soliti prati, già questo la mette in una posizione privilegiata.

Non ha bisogno del tagliaerba, ma per tenerla con cura bisogna eliminare le erbacce. E vi confido le mie difficoltà in giardino: in alcuni punti… di dichondra c’è ben poco!

Ma andiamo avanti, perché la cosa singolare è che la dichondra si è messa a crescere nell’orto. E sembra ci si trovi davvero bene! Io non l’ho seminata. Regalo della natura. Sta di fatto che le cucurbitacee si adagiano bene in quel materassino verde e soffice di dichondra.

dichondra

Gerbere recise

Uno dei fiori che più mi piace tenere recisi dentro casa sono le gerbere.
Cambiategli l’acqua ogni 2 giorni e i fiori vi resisteranno una settimana.
Io tengo un vaso in giardino pieno di gerbere… che ogni tanto taglio.
Tanti bei colori che illuminano le stanze, e portano il giardino in casa😉

gerbere recise

La capigliatura del mais

Quando i capelli crescono… il mais c’è. E sta crescendo.
A differenza di noi umani, che prima i capelli sono neri, rossi o biondi e poi diventano bianchi, i capelli del mais prima sono bianchi, poi gialli… e poi diventano neri, e cadono.

Vediamo cosa succede… è la prima volta che prospera così bene il mais nel mio orto di città😉

mais

Esperimento lavanda

Tagliate della lavanda e fatene un bel mazzetto che mettete ad essiccare per qualche giorno in luogo secco e ben aerato.
Poi staccate i fiori di lavanda e metteteli in una ciotola.
Io ne ho usata una di fattura iraniana.

Uscite di casa per qualche ora. Se avete fidanzati, famiglia, etc., fate uscire anche loro. Andate a farvi un bel giro.
Quando ritornerete a casa ed entrerete nella camera dove avete lasciato la lavanda, sentirete un bellissimo aroma.
Questo è il semplice esperimento con la lavanda. Per riabituare il nostro naso a profumi estatici. Dall’orto – o dal giardino – fin dentro le mura domestiche.

Buona lavanda.

lavanda su ciotola iraniana

Pere sotto grappa

Oppure, se volete, grappa alla pera.
L’immagine parla da sola… ma oggi sono un chiacchierone.
Prendete una bella bottiglia, mettetela sopra la pera e fissatela all’albero.
La pera maturerà e si ingrandirà fino al punto da diventare tanto grande che dalla bottiglia non potrete più estrarla. E a quel punto toglierete bottiglia e pera dall’albero e riempirete la bottiglia… di grappa.
Cin Cin!!!

pera sotto grappa

Villa Litta a Lainate aperta tutto agosto

APERTA PER TUTTO AGOSTO, FERRAGOSTO COMPRESO, VILLA LITTA A LAINATE INCANTA I VISITATORI CON IL REFRIGERIO DEI GIOCHI D’ACQUA E DEL ‘PARCO PUBBLICO PIÙ BELLO D’ITALIA 2016’

VillaLittaLainate

Villa Visconti Borromeo Litta a Lainate, a pochi chilometri da Milano, attende gli ospiti d’agosto per meravigliarli con la frescura dei suoi sorprendenti giochi d’acqua del Ninfeo.
Ideato dal Conte Pirro I Visconti Borromeo intorno al 1585 su ispirazione delle ville medicee toscane, il complesso di Lainate si trasformò in un luogo magico con mosaici, statue, affreschi, fontane e giochi d’acqua, che avevano il compito di stupire e meravigliare gli ospiti del tempo e che ancora oggi affascinano i numerosi visitatori.

Emiciclo-grotte

Attende i visitatori d’agosto anche il fresco del Parco storico della Villa, da poco designato vincitore della XIV edizione de ‘Il parco pubblico più bello d’Italia 2016’, il concorso che premia le bellezze verdi italiane. Realizzato nel tardo Cinquecento e impreziosito nel Settecento con la carpinata più lunga d’Europa, un ‘corridoio verde’ utilizzato dai signori come passeggiata soprattutto nella stagione estiva, il Parco contiene un prezioso patrimonio arboreo con esemplari appartenenti a 56 specie diverse. Da ammirare nel Parco vi sono anche la settecentesca fontana di Galatea con le sue otto statue rappresentanti divinità protettrici dei lavori agricoli e la splendida fontana di Nettuno, oltre alle Serre delle Orchidee in stile liberty, da poco restaurate con un sapiente lavoro di recupero architettonico finanziato da Fondazione Cariplo.

Giovanni-Chiodini

VISITE AL NINFEO, AI GIOCHI D’ACQUA E AL PARCO STORICO – MESE DI AGOSTO
Domenica e festivi – incluso Ferragosto – dalle 15 alle 18
Sabato h. 15 e 16.30 e dalle 21.15 alle 22.30
da martedì a venerdì h.16

VISITE AI PALAZZI DEL ‘500 E DEL ‘700 – MESE DI AGOSTO
Domenica e festivi – incluso Ferragosto – visita libera dalle 15 alle 17 – visita guidata h.15.30
Sabato h. 15 e 16.30 (possibile solo se abbinata a visita del Ninfeo)
da martedì a venerdì h.16 (possibile solo se abbinata a visita del Ninfeo)

Villa Litta a Lainate

Giardinity

Sabato 22 e domenica 23 ottobre 2016 Villa Pisani ora Bolognesi Scalabrin ospita la quarta edizione di Giardinity, una grande festa dedicata al mondo del giardino nella storica proprietà del 1500 a Vescovana (Padova).

Villa Pisani Bolognesi Scalabrin _ Vescovana - Padova - Italy

La quarta edizione Giardinity, la mostra mercato di giardinaggio che si svolge nell’ultimo scorcio di stagione a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (a Vescovana in provincia di Padova), sarà ricca d’interessanti novità e ambisce a diventare l’appuntamento autunnale più ricco e meglio frequentato del Nord Est italiano. Molte le novità tra le quali anche la curatrice: Mimma Pallavicini, un’autorità indiscussa nel mondo del giardinaggio, conosciuta naturalista, fotografa, giornalista dal 1985, cura l’organizzazione del Garden Show atteso sabato 22 e domenica 23 ottobre 2016 nella storica Villa Pisani Bolognesi Scalabrin a Vescovana.

Festa delle piante e dei fiori che arricchiscono l’inizio della stagione autunnale con un trionfo di colori, Giardinity coinvolge per intero l’antica Villa Pisani, le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole e il teatro grazie alla generosa condivisione della proprietaria e creatrice dell’evento, la signora Mariella Bolognesi Scalabrin.

Una storia nata al maschile, quella della cinquecentesca Villa Pisani (voluta dal cardinale Francesco Pisani, vescovo di Padova) e poi evoluta grazie alla sensibilità e al carattere delle donne, a partire dall’ultimo quarto dell’Ottocento. Dietro la storia attuale della villa, c’è quella di Evelina che, rimasta vedova nel 1880 dell’ultimo Pisani, prese in mano le redini della proprietà fondiaria di 1200 ettari e, con lungimiranza e acume, apportò innovazioni agricole e realizzò attorno alla villa un parco paesaggistico e un giardino formale fiorito per la gioia propria e degli ospiti internazionali. Oggi quel giardino e quel parco, affidati da alcuni decenni alla nuova proprietaria, sono aperti alla visita e ai giorni di festa di chi ama piante e giardini.

Più che nelle precedenti tre edizioni, Giardinity quest’anno mira ad essere una festa a tutto tondo, capace di relazionarsi con il territorio e le sue eccellenze e di proporre vivaisti, artigiani, artisti nazionali e internazionali che dettano le tendenze. Soprattutto, Giardinity intende ricoprire, in un’atmosfera di piacere e di gioco, il ruolo didattico delle mostre mercato di giardinaggio per avvicinare i visitatori alla bellezza, alla conoscenza del patrimonio storico-artistico italiano, alle attività a contatto con la terra, in quanto esercizio di cultura e di benessere.

Gli espositori. Il giardino “Crispin de Passe” Giardinity accoglierà selezionati rappresentanti del giardinaggio italiano e europeo, che proporranno le fioriture di fine stagione (anemoni giapponesi, astri, crisantemi e altre erbacee perenni, rose…); gli arbusti che in autunno si colorano intensamente; i bulbi, gli alberi da frutto e tutte le piante da mettere a dimora a partire proprio da questo scorcio di stagione. Non mancheranno infine le piante di cui circondarsi in casa, tra cui orchidee, tillandsie, cactacee, carnivore. Nelle sale affrescate della villa allestiranno gli stand artigiani di qualità, molti dei quali legati al mondo del giardino o che al giardino fanno riferimento nell’espressione della loro manualità creativa. Ai golosi farà piacere sapere che una piccola, ma significativa, incursione nel mondo dei laboratori gastronomici completerà la rassegna artigianale.

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Per la cultura delle piante e dei fiori (e non solo). A Giardinity saranno allestite una mostra di agrumi (un centinaio tra specie e varietà fornite dal più interessante vivaio emergente del settore, Agrumi Lenzi di Pescia) e una di fagioli provenienti da tutto il mondo. Quest’ultima è un omaggio all’anno internazionale dei legumi proclamato dall’ONU e un invito a far pratica di biodiversità nell’orto, oltre che a far uso di fagioli in tavola come fonte di proteine in alternativa all’eccessivo consumo di carni. Ampio spazio sarà dedicato, nelle limonaie di Villa Pisani, ad una rassegna avicola, che privilegia l’importante patrimonio di razze venete. Il Veneto è probabilmente la regione italiana che meglio ha saputo conservare le sue razze tradizionali e che ha iniziato un importante lavoro di recupero del patrimonio genetico di altre razze. Per gioco, e per stimolare nei visitatori il senso dell’osservazione, tutti potranno votare la gallina più bella, che riceverà il titolo di “Miss Giardinity 2016” e avrà il diritto a comparire come tale sulla stampa.

E ancora: la mostra “Piante cibo del mondo” di pannelli dislocati lungo il percorso del giardino di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, racconterà 15 grandi agronomi europei che, con le loro conoscenze botaniche e agronomiche, le intuizioni e la sperimentazione personale hanno introdotto l’innovazione in agricoltura negli ultimi 500 anni.

Al termine di un sabato d’ottobre tutto dedicato alle piante e ai giardini è prevista, nel teatro di Villa Pisani, l’iniziativa “Musica per un giorno di fiori” con un divertissement musicale per mezzosoprano, violino e pianoforte.

I laboratori. Al riparo delle barchesse si svolgeranno numerosi laboratori per adulti e bambini. In collaborazione con il Liceo Artistico “Antonio Corradini” – I. I. S. ” G. B. Ferrari” di Este (PD) e sotto la guida degli studenti delle classi 4a e 5a, i visitatori potranno apprendere i rudimenti della pittura e della stampa su tessuto sul tema del “foliage”.

“L’intelligenza delle mani” si chiamerà la mostra-laboratorio di antichi mestieri in collaborazione con l’Associazione Culturale Medusa di Este. Alcuni professori del Liceo Artistico “Antonio Corradini” di Este daranno dimostrazione di come si lavorava un tempo al telaio, al tornio, con incudine e martello, con ago e filo per ottenere tessuti, ceramiche, oggetti d’arte in ferro e preziosi ricami.

E ancora: sabato 22 ottobre sarà a Vescovana per Giardinity il maestro giardiniere televisivo Carlo Pagani. Guiderà un laboratorio di giardinaggio pratico nel giardino di Villa Pisani e poi, condividendo il piacere di una tazza di tè e una fetta di torta dopo i lavori, commenterà e approfondirà le tematiche affrontate nella pratica con gli “allievi”.

Due degustazioni – rispettivamente di riso e di prodotti alimentari a base di rose – seguiranno altrettante conferenze in tema, la prima tenuta dalla presidente dell’Associazione Donne e riso (sono tutte signore coltivatrici che producono le migliori varietà di riso in Europa), la seconda di presentazione nazionale di una nuova varietà di rosa rampicante, molto profumata. A margine della conferenza sul riso una “chicca” per giardinieri che amano stare tra i fornelli: un piccolo corso di cucina con la guida di uno chef per cucinare i risotti della degustazione, utilizzando con sapienza erbe e fiori e qualche segreto d’autore.

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Giardinity per i più piccoli. I destinatari privilegiati dei laboratori previsti a Giardinity 2016 saranno i bambini. Con il programma Giardinitybimbo potranno cimentarsi nel “Castello in gioco”, laboratorio di giocoleria e arti circensi condotto da un maestro dell’arte, oppure rilassarsi disegnando e costruendo fiori di carta, mosaici, collane e altri oggetti in compagnia di una maestra molto creativa o, ancora, partecipare ad un laboratorio di falegnameria per costruire confortevoli hotel per insetti dove accogliere piccoli e indispensabili amici dell’uomo come le coccinelle e le crisope. Sabato pomeriggio sarà offerta la merenda di pane e marmellata del progetto “Merenda consapevole” che da anni la giornalista Mimma Pallavicini porta in giro per l’Italia con lo scopo di far conoscere ai bambini l’alimentazione sana e genuina grazie alle piante.

Le attività di Giardinitybimbo sono comprese nel biglietto d’ingresso alla manifestazione ma, per insegnare i valori della solidarietà, ai bambini verrà chiesto di vendere direttamente o lasciare in vendita in un apposito stand gli oggetti che essi stessi avranno elaborato. E i genitori potranno contribuire con una piccola offerta per alimentare il salvadanaio destinato ai piccoli ospiti della scuola materna di Vescovana, che non gode di sovvenzioni pubbliche.

L’evento. Nella Sala della Visita sarà allestita una mostra di sculture e pitture di un importante artista calabrese, Enzo Butera. Scomparso nel febbraio scorso, visse a Firenze, Roma, Zurigo, Parigi e si occupò principalmente di teatro d’avanguardia, prima di fermarsi a Fiesole trent’anni fa e dedicarsi alle arti figurative. Artista di grande spessore al quale viene riconosciuta una straordinaria coerenza di pensiero e azione, Butera ha anche scritto “A domani. Storia di un brigante sociale”, libro uscito poco prima della sua morte e definito “una sorta di autobiografia del nostro Paese”, oltre che testamento politico e culturale dell’artista e del suo amore per la vita. Le opere esposte saranno un omaggio a un’epoca e ad un grande talento, che la sensibilità dei giardinieri non farà fatica a riconoscere tale.

Le passeggiate culturali nel parco. La padrona di casa guiderà personalmente, quattro volte al giorno, le visite nel giardino e nel parco discorrendo con i visitatori sul tema “Storia di un giardino eclettico”. Conoscendo l’entusiasmo e la profonda partecipazione di Mariella Bolognesi Scalabrin alla vita della Villa e alla sua rinascita dopo gli anni oscuri che seguirono la morte di Evelina Pisani, la passeggiata culturale nel momento in cui le foglie si tingono di autunno non mancherà di sollecitare profonde emozioni e di dar voce al potentissimo genius loci. D’altronde, non è per questo motivo che si visita un giardino?

Con il patrocinio di: Grandi Giardini Italiani, Istituto Regionale delle Ville Venete, A.Di.P.A., Società Botanica Italiana, Provincia di Padova, Comune di Vescovana

Media Partner: Gardenia

La Villa – Nel luogo di una rocca estense medioevale, sorge la villa palladiana commissionata dal cardinale Francesco Pisani, patrizio veneziano e vescovo di Padova. Il palazzo rinascimentale, con affreschi del Veronese, dello Zelotti, del Varotari e del fiammingo Toeput, nasce come sede amministrativa delle proprietà fondiarie acquisite nel 1478 nella Bassa Padovana.

Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani, nata nel 1830 a Costantinopoli e cresciuta a Londra da una famiglia inglese e fiamminga, in pieno Ottocento crea il giardino e il parco nello stile gardenesque del tempo, con influssi islamici, riferimenti olandesi e un’ironia tutta sua. Così come li ha voluti Evelina, ammiriamo oggi villa e giardino, restaurati e amorevolmente curati dall’attuale proprietaria, Mariella Bolognesi Scalabrin.

per informazioni: Villa Pisani – Bolognesi Scalabrin, via Roma 25, 35040 Vescovana PD – tel/fax 0425.920016 – info@villapisani.itwww.giardinity.it