Omaggio alla natura

Gli effetti del cambiamento climatico ci fanno capire quanto la natura sia importante nella nostra vita. La consapevolezza che se salviamo il pianeta salviamo anche noi stessi crea un senso di urgenza. L’epoca in cui viviamo suscita angoscia, ma allo stesso tempo infonde energia. Questo si riflette nel giardino che tende ad assumere un aspetto selvatico.

Atmosfera naturale

Alla natura viene concessa maggiore libertà e il giardino assume un aspetto selvatico. La biodiversità viene migliorata grazie all’uso di numerose piante appartenenti a specie diverse. Le mattonelle e altri tipi di pavimentazione lasciano posto al verde. Tutt’al più sarà presente un vialetto che si snoda tra la vegetazione.

Piccolo spazio esterno

Un giardino piccolo o un balcone non è più una scusa per rinunciare al verde, ma è anzi uno stimolo per circondarsi di natura. In ogni spazio esterno, per quanto esiguo, è possibile creare un vivace ambiente naturale con una vegetazione ricca e variegata. A tale scopo, è possibile utilizzare vasi attaccati alla ringhiera o posizionati in verticale contro il muro, preferibilmente gli uni vicini agli altri. La natura è ovunque.

Simbiosi organica

Prevalgono i colori naturali ed equilibrati, nei toni del verde e del marrone, inframmezzati da note di bianco, viola delicato e rosso tenue, senza alterare l’aspetto naturale. I fiori e le piante vengono utilizzati in modo fantasioso e spontaneo. Le piante non stanno più rigidamente nei vasi, ma formano un tutt’uno armonico con diversi elementi della natura.

Composizione poetica in giardino

I bulbi di fiore valorizzano l’aspetto selvatico del giardino. Tulipani, narcisi, muscari e giacinti arricchiscono il verde. Particolarmente indicate sono le varietà botaniche, come i tulipani, i narcisi e i giacinti selvatici. Puoi utilizzarli per creare una composizione poetica naturale in cui i bulbi di fiore si fondono armoniosamente con le piante circostanti.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

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Ottimizza lo spazio esterno del giardino

La crescente urbanizzazione riduce la quantità di superficie disponibile per l’abitazione e il giardino, pertanto lo spazio esterno diventa sempre più importante. Oltre a svolgere il suo ruolo tradizionale, ora il giardino è anche un luogo in cui poter lavorare e praticare sport. Nasce dunque l’esigenza di creare una spaziosità ottimale.

Verso l’alto

Gli spazi interni ed esterni si intersecano ancora di più rispetto agli anni passati. L’uso del giardino si rinnova in maniera tale da sfruttare al massimo lo spazio esterno, sia in orizzontale che in verticale. La funzione tradizionale del giardino è comunque molto apprezzata. La novità consiste nell’uso sempre più frequente di tutti gli elementi, orizzontali e verticali, presenti nel giardino e intorno alla casa, come terrazze, tetti verdi, capanni e verande.

Chiaro e arioso

Per aumentare l’effetto di spaziosità, è fondamentale scegliere una vegetazione “trasparente”. Un forte contrasto cromatico consente di accentuare la sensazione di tridimensionalità. Alcuni colori contrastanti sono viola acceso, rosso aranciato, giallo tenue, azzurro e lilla pastello. Sono da preferire le piante fiorite distribuite in modo libero e arioso in diversi punti del giardino, mentre è opportuno evitare le bordure molto dense e fitte.

Narcissus – Tulipa ‘Red Princess’ – Narcissus ‘Gold Medal’, ‘Josina’

Spazio

I bulbi di fiore hanno il potere di esaltare la sensazione di spaziosità. Scegli varietà che si accostano in modo armonico con le altre piante, come ad esempio aglio ornamentale, tulipani, giacinti, narcisi e giacinti a grappolo. Riserva loro un ampio spazio nelle bordure, colloca uno o più bulbi dello stesso tipo tra le mattonelle o lasciali crescere liberamente in grandi fioriere verticali contro il muro.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Tulipa ‘Jan van Nes’, ‘Roman Empire’ – Tulipa ‘Sensual Touch’, Hyacinthus

Un nuovo ponte…

UNA NUOVA PORTA DEL PARCO DELL’APPIA ANTICA, UNA NUOVA AREA A PARCO E TANTO ALTRO

Si avvia il processo partecipato per stabilire cosa fare nell’area di via Cilicia, ancora chiusa al pubblico in attesa della sua sistemazione, dove è stato recentemente realizzato un nuovo ponte pedonale sulla ferrovia. 

Il Parco Regionale dell’Appia Antica sta organizzando un processo partecipato, con il supporto di Zappata Romana, per la riqualificazione di una nuova porta di accesso al Parco. La sistemazione dello spazio, da parte del Parco dell’Appia Antica, avverrà a valle degli incontri partecipativi con i cittadini interessati e le associazioni del territorio.

Sabato 26 novembre (domani) si potrà visitare l’area.

Gli amici della APS Antica via Latina effettueranno una passeggiata/visita guidata che partirà da Porta Latina alle 10,30 sabato 26 novembre. La passeggiata toccherà Porta Latina, via Latina, Piazza Galeria e si concluderà con la visita all’area del nuovo accesso al Parco da via Cilicia. Qui vi racconteremo brevemente del nuovo ingresso e del processo partecipato che inizierà a breve.

siete invitati a manifestare idee e avanzare proposte per rendere il nuovo accesso al Parco un luogo del quartiere e una vera “porta” di accesso alle aree naturalistiche di pregio della Caffarella a partire dagli incontri partecipativi che si terranno nel tardo pomeriggio del 7 e del 14 dicembre (seguirà dettagliata comunicazione).

VI ASPETTIAMO!

Per partecipare alla passeggiata e alla visita della nuova area di via Cilicia:

  • Inviate un email anticavialatina.aps@gmail.com per partecipare. La visita guidata è gratuita, salvo il costo di 1,50 euro per l’auricolare per seguire meglio la visita guidata. L’appuntamento è a Porta Latina alle 10,30 di sabato 26 novembre 2022.

Per partecipare alla sola visita della nuova area di via Cilicia:

  • Chi desidera partecipare solo alla visita sull’area potrà venire direttamente a via Cilicia (ingresso accanto al civico 17) alle ore 11.30 di sabato 26 novembre 2022, dovrà cortesemente inviare un email a zappataromana@gmail.com

Primavera sul balcone con i bulbi

Non hai un giardino? Crea il tuo giardino in miniatura con i bulbi di fiore, per immergerti in un’atmosfera accogliente e variopinta in primavera.

Luogo ideale

Non è necessario avere un giardino per potersi circondare di fiori meravigliosi. I bulbi di fiore crescono rigogliosi anche nei vasi e nelle fioriere che trovano posto sul balcone. I bulbi vanno piantati in autunno; volendo puoi utilizzare gli stessi vasi per sistemarvi alcune viole del pensiero. Al sopraggiungere della primavera le prime punte verdi fanno capolino e ha inizio la straordinaria metamorfosi da bulbo a fiore. È affascinante osservare la natura che fa il suo corso.

Varietà adatte

Tutti i bulbi di fiore crescono bene nei vasi e nelle fioriere. Dai libero sfogo alla tua fantasia! Tulipani, giacinti, narcisi, giacinti a grappolo e crochi sono i forieri della primavera per eccellenza. Altre varietà molto attraenti sono il giacinto a stella, la gloria della neve e il giacinto tubolare. Se il balcone è esposto al vento puoi optare per varietà più basse, in modo che gli steli non si pieghino in caso di forte vento.

In strati

Per prolungare il periodo di fioritura dei bulbi sul balcone, adotta il metodo di piantagione “a lasagna”. Questo metodo consiste nel piantare i bulbi di fiore sistemandoli in diversi strati, proprio come in una teglia di lasagne. I bulbi che compongono i vari strati fioriscono in momenti distinti, pertanto quelli a fioritura precoce, come i crochi, sbocciano per primi. Seguiranno quindi i bulbi con fioriture successive.

Suggerimenti utili

Accertati che sia presente un foro sul fondo del vaso, per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso. Cospargi il fondo con uno strato di cocci, per favorire il drenaggio dell’acqua e far sì che il foro non si ostruisca. Per ottenere un effetto sorprendente, pianta i bulbi il più possibile gli uni vicini agli altri, ma avendo cura che non si tocchino. Assicurati che il terreno sia sufficientemente umido nel periodo in cui si verificano le gelate, per evitare che i bulbi secchino per congelamento.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it,

Bulbi di fiore per balcone

Colori d’autunno

Piante, fiori e idee per terrazzi e giardini. Sabato 5 e domenica 6 novembre,Villa Necchi Campiglio, Milano.

Dopo il successo del 2021, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS è lieto di annunciare la seconda edizione di Colori d’Autunno, la mostra mercato dedicata a piante, fiori e accessori per il giardinaggio autunnale, in programma sabato 5 e domenica 6 novembre 2022dalle ore 10 alle 18, a Villa Necchi CampiglioMilanoCameliepiante da fruttoarbusti da bacca e da fioreroseerbacee perennipiante rampicanti, tipiche di questa stagione, saranno le grandi protagoniste della manifestazione, insieme a librivasiattrezzi da lavorocasette per uccellicesti in castagnoarredi da giardino e oggetti di brocantage.

Il giardino e il campo da tennis coperto della villa ospiteranno espositori accuratamente selezionati, che proporranno le loro migliori collezioni e i prodotti più originali, come il limone Yutzu, per la prima volta presentato a Villa Necchi: probabile ibrido naturale fra la papeda di Ichang e il mandarino Satsuma, ha avuto origine presumibilmente in Corea e da qui è stato introdotto in Cina e poi in Giappone. L’albero del limone Yutzu si presenta piccolo e spinoso; il frutto, usato in cucina quando ancora verde, fra i mesi di settembre e ottobre, diventa giallo chiaro a maturità ed è molto ricco di succo. 

Approfondimenti e laboratori arricchiranno la “due giorni” dedicata al giardino d’autunno, mentre gli esperti giardinieri del FAI saranno a disposizione del pubblico per offrire idee, consigli e suggerimenti ai tanti giardinieri per passione che parteciperanno.

Villa Necchi, Milano

Il programma dell’evento

Sabato 5 novembre

Ore 10.30: LABORATORIO DI COMPOSIZIONE FLOREALE a cura del Vivaio Millefoglie. Una speciale occasione per imparare ad usare fiori, fronde e bacche per creare una ghirlanda autunnale che i partecipanti potranno portare con sé. 

Su prenotazione, costo del laboratorio: 60 € intero; 50 € iscritti FAI

Ore 10.45: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, visite ragionate agli stand con i giardinieri del FAI Umberto Giolli e Luca dell’Acqua.

* Ore 11.30: Incontro di approfondimento DAL PARCO PUBBLICO AL BALCONE DI CASA, L’EVOLUZIONE DELLA BIODIVERSITÀ URBANA, per comprendere come lo sviluppo di Milano incide sulle popolazioni animali che da sempre la abitano, una lunga coevoluzione in costante mutamento. Le città stanno diventando un rifugio per molte specie selvatiche e la sopravvivenza di specie autoctone si intreccia con l’arrivo di specie aliene, oltre che con l’invasività delle attività umane. Nicoletta Ancona, Conservatore Acquario e Civica Stazione Idrobiologica di Milano, Giorgio Chiozzi, Conservatore di Ornitologia, Museo di Storia Naturale di Milano e Claudia Canedoli, Università degli Studi di Milano Bicocca, dialogheranno insieme su come cambia la vita delle specie acquatiche, degli insetti e degli uccelli non solo nei parchi urbani, ma anche nei giardini, cortili e balconi, e come la gestione del verde la può influenzare.

Ore 14: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, percorsi ragionati tra gli stand con i giardinieri del FAI Umberto Giolli e Luca dell’Acqua.

* Ore 16: TERRAZZI E PICCOLI GIARDINI: LE BUONE PRATICHE PER PREPARARSI ALL’ARRIVO DELL’INVERNO. Laboratorio teorico e pratico con Luca Dell’Acqua, per comprendere le attività di manutenzione tipiche della stagione autunnale

Domenica 6 novembre

Ore 10.30: LABORATORIO DI COMPOSIZIONE FLOREALE a cura del Vivaio Millefoglie. Una speciale occasione per imparare ad usare fiori, fronde e bacche per creare una ghirlanda autunnale che i partecipanti potranno portare con sé. 

Su prenotazione, costo del laboratorio: 60 € intero; 50 € iscritti FAI

Ore 10.45: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, percorsi ragionati agli stand con i giardinieri del FAI Umberto Giolli e Luca dell’Acqua.

*Ore 12: Presentazione del libro “GIARDINI INVISIBILI. UN MANIFESTO BOTANICO”, edito da UTET. ANTONIO PERAZZI PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO. Incontro con l’autore e paesaggista Antonio Perazzi che, dopo “Il paradiso è un giardino selvatico”, continua la sua ricerca botanica, addentrandosi stavolta nello studio delle potenzialità intrinseche del paesaggio, fra piante domestiche e arbusti selvatici, alla ricerca dei giardini invisibili sotto i nostri occhi.

*Ore 14: LABORATORIO SULLA RACCOLTA DEI SEMI E SULLA LORO MESSA A DIMORA, in collaborazione con CIA (Confederazione Italiana Agricoltori). Il laboratorio si svolge in due fasi: la prima di individuazione e raccolta dei semi da parte dei partecipanti, guidati da esperti agronomi e professionisti del verde della CIA; la seconda fase consiste nella dimostrazione della semina, con coinvolgimento dei presenti, che impareranno a far maturare nelle proprie case i semi raccolti. Ai partecipanti verrà fornito un kit di strumenti per il gardening, schede informative sulle tecniche di semina e la cura delle piante e alcuni semi di varietà non autoctone di grande fascino (il kit ha un costo di € 15). Alla fine dell’evento, i partecipanti potranno portare con sé il kit e il seme piantato in vaso.

Su prenotazione, costo del laboratorio: 20 € intero, 15 € iscritti FAI

Ore 16: TERRAZZI E PICCOLI GIARDINI: LE BUONE PRATICHE PER PREPARARSI ALL’ARRIVO DELL’INVERNO. Laboratorio teorico e pratico con Luca Dell’Acqua, per comprendere le attività di manutenzione tipiche della stagione autunnale.

Con il Patrocinio del Comune di Milano.

Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2022” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI; al significativo contributo di Nespresso, azienda che dal 2020 sostiene la Fondazione, di Pirelli che conferma per il decimo anno consecutivo la sua storica vicinanza al FAI, e di Delicius che riconferma per il secondo anno il suo sostegno al progetto.

Villa Necchi Campiglio è museo riconosciuto da Regione Lombardia.

Biglietti

Ingresso solo manifestazione: Intero 7 €; Ridotto (6-18 anni), Studenti 19-25 anni, Iscritti FAI e altre convenzioni 4 €; Bambini fino a 5 anni e disabili gratuito.

Ingresso manifestazione + visita alla Villa: Intero 15 €; Studenti 19-25 anni 10 €; Ridotto (6-18 anni) 7 €; Iscritti FAI e altre convenzioni 4 €; Bambini fino a 5 anni e disabili gratuito.

Per informazioni: Villa Necchi Campiglio, via Mozart 14, Milano; tel. 02/76340121; fainecchi@fondoambiente.it

www.villanecchicampiglio.it

Villa Necchi, Milano

Un giardino primaverile meraviglioso

L’autunno è il momento giusto per piantare i bulbi di fiore in giardino. Questa piacevole attività autunnale è un modo perfetto per creare un giardino primaverile incantevole.

Disinvolto

Che ti piacciano i tulipani, i narcisi, i crochi o i giacinti, la primavera va preparata in autunno. I giardini dall’aspetto selvaggio e spontaneo sono molto in voga al momento. Per creare un effetto naturale, è possibile piantare i bulbi di fiore in modo “disinvolto”. A tale scopo puoi mescolare diverse varietà di bulbi e spargerli in giardino in modo casuale. Pianta quindi i bulbi nei punti in cui sono caduti. Il risultato sarà una spettacolare esplosione di colori in primavera.


Strutturato

Ti piace avere un giardino ordinato e rilassante? Scegli bulbi di fiore in tinta unita, secondo i tuoi gusti. Per esempio puoi optare per un particolare tipo di fiore, come il tulipano. Oppure puoi scegliere fiori diversi, come tulipani, narcisi e giacinti, ma tutti dello stesso colore. Pianta i bulbi in piccoli gruppi in modo ripetitivo in una o più bordure. Otterrai un risultato ordinato e strutturato che crea un effetto piacevole all’occhio in giardino.

Da sinistra a destra: Tulipa ‘Recreado’, ‘Peer Gynt’, ‘Negrita’ – Narcissus ‘Jetfire’ – Tulipa ‘Ghander’s Rapsody’

Suggerimenti

Se desideri ottenere un’esplosione di colori in primavera, pianta una grande quantità di bulbi. I bulbi di fiore sono sinonimo di colore e allegria. Per godere dei fiori il più a lungo possibile, alterna i bulbi a fioritura primaverile ai bulbi a fioritura precoce, come i crochi (gennaio/febbraio) e a quelli a fioritura tardiva, come l’aglio ornamentale (maggio/giugno). È facile piantare i bulbi di fiore seguendo questa regola: pianta il bulbo a una profondità doppia rispetto alla sua altezza, con la punta rivolta verso l’alto. Un gioco da ragazzi!

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Da sinistra a destra: Tulipa ‘World Expression’ – Tulipa

Bulbi di fiori pluriennali: li pianti una volta e…

Bulbi di fiore che ti regalano uno spettacolo meraviglioso anno dopo anno. Sembra una favola, ma è tutto vero. Prova anche tu a piantare i bulbi pluriennali in giardino.

Ciclo di crescita delle piante perenni

I bulbi che fioriscono ogni anno sono chiamati bulbi di fiore pluriennali. Dopo la fioritura i bulbi rimangono nel terreno, in modo che le fronde (lo stelo e le foglie) abbiano tutto il tempo necessario per deperire e i bulbi interrati possano prepararsi alla stagione successiva. Praticamente seguono lo stesso ciclo di crescita delle piante perenni. Alcuni tipi di bulbi aumentano di numero moltiplicandosi sotto terra. Affascinante, vero?


Varietà

Tra le numerose varietà di bulbi di fiore pluriennali spiccano i graziosi anemoni orientali (Anemone blanda), la frivola gloria della neve (Chionodoxa), i delicati giacinti selvatici (Hyacinthoides) e i rigogliosi giacinti tubolari (Puschkinia). Bulbi di fiore pluriennali che si moltiplicano spontaneamente sono, ad esempio, i serafici bucaneve (Galanthus), i narcisi (Narcissus) dai colori accesi, il giacinto a stella blu (Scilla) e i profumati campanellini (Leucojum vernum).

A sinistra: Hyacinthoides hispanica ‘Excelsior’ – A destra: Anemone blanda

Come piantare i bulbi

Per godere della bellezza dei bulbi di fiore pluriennali fin dall’inizio della primavera, pianta i bulbi in autunno prima che sopraggiunga il gelo. I bulbi crescono bene tra le piante perenni nelle bordure, nelle aiuole, nel prato, tra le piante coprisuolo e sotto arbusti e siepi caducifogli. Se li pianti nel prato evita di tagliare l’erba fino a quando le foglie non sono ingiallite. I bulbi traggono energia dalle foglie per prepararsi alla stagione successiva.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

A sinistra: Narcissus ‘Jetfire’ – A destra: Galanthus nivalis

A sinistra: Scilla siberica ‘Spring Beauty’ – A destra: Puschkinia libanotica

Tre giorni per il giardino

Castello e Parco di Masino, Caravino (TO), da venerdì 21 a domenica 23 ottobre 2022, dalle ore 10 alle 18

Torna nell’edizione autunnale, da venerdì 21 a domenica 23 ottobre 2022,dalle ore 10 alle 18, al Castello e Parco di Masino, Bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS a Caravino (TO), la ormai trentennale mostra-mercato “Tre giorni per il giardino”tra i più prestigiosi, rinomati e attesi appuntamenti annuali dedicati al florovivaismo in Italia. Circa cento vivaisti, provenienti da tutta la Penisola e anche dalla Francia, scelti in collaborazione con l’Accademia Piemontese del Giardino in base al loro riconosciuto lavoro di ricerca, selezione, autoproduzione e attenzione alla sostenibilità ambientale, accoglieranno il pubblico per presentare le loro migliori collezioni e per offrire idee, consigli e suggerimenti ai tanti giardinieri per passione che non mancheranno questo importante evento. 

Filo conduttore di questa edizione, come sempre arricchita da incontri e dialoghi con ospiti speciali, sarà Il giardino possibile, tema di grande attualità. Giardini e orti, infatti, sono tra i primi testimoni del cambiamento climatico in atto e dei drammatici effetti del caldo e della siccità: il giardiniere si trova a misurarsi oggi con una natura in trasformazione ed è portato a interrogarsi su come coltivare in queste difficili condizioni ambientali, come continuare a creare, seminando e piantando, e come favorire il germogliare, il fiorire e il fruttificare a fronte dell’emergenza idrica e dei limiti che ne derivano. Servono adattamentocreatività e sostenibilità, tematiche al centro di una serie di appuntamenti con esperti che si confronteranno, ad esempio: sui giardini e gli orti liberati dall’ordine e dagli schemi formali tradizionali per accogliere più natura e biodiversità; sul ruolo ecologico di giardini, orti e terrazzi nell’arricchimento della complessità biologica, in particolare nei contesti urbani; sul giardino a basso consumo d’acqua e attrattivo per la “natura di ritorno”; sugli animali da “invitare” nei giardini, sui terrazzi e in città, anche a partire da alcuni progetti di valorizzazione attualmente in corso nei Beni del FAI. Sempre legate al filo conduttore del giardino possibile e delle sfide che il cambiamento climatico pone al giardiniere, saranno affrontate tematiche più specificamente botaniche: dai prati aridi, che selezionano una maggiore varietà di specie fiorite e uniscono bellezza e biodiversità per gli impollinatori, alle piante utilizzate per ampliare, anche nei giardini più piccolila stagione di fioritura e l’offerta di nettare, fino ai bulbi e alle sementi da mettere a dimora per garantire la diversità genetica e la riproducibilità per gli ospiti animali.

Tra le novità botaniche in mostra, di cui molte riflettono le tematiche affrontate: numerose varietà di achillea,agastacheechinaceaeryngium e sedum – piante fiorifere resistenti all’aridità e in grado di fronteggiare le temperature sempre più al rialzo – e le insolite Dalea purpureaDierama pulcherrimumEuphorbia dendroidesEuphorbia donii ‘Amjillasa’Euphorbia griffitii ‘Fern Cottage’. Ancora, tra le nuove piante per terreni aridi un’interessante collezione di cisti, come i rari e originali Cistus halimifolius (Cisto giallo) e Cistus ladanifer, medicinale e aromatico. Tra le piante di particolare interesse per la vegetazione e la fioritura autunnale ci saranno il maestoso Eupatorium capillipes ‘Elegant plume’ e il Phellodendron amurense, rutacea proveniente dall’Asia, albero deciduo rustico, con corteccia sugherosa, coltivato per il bel portamento e il fogliame aromatico. Si potranno trovare anche i bulbi Tulipa specie, che si contraddistinguono per resistenza, fioritura e rusticità. 

Tra gli stand, infine, ci saranno prodotti orticoli di nicchia – ai quali la Tre giorni riserva sempre attenzione e spazio – come il Porro Cervere, molto digeribile, dal fusto sottile e allungato, di colore bianco, dovuto alla particolare lavorazione manuale portata avanti da una trentina di coltivatori locali secondo le tecniche tradizionali.

Programma

Venerdì 21 ottobre

* Ore 14.30: PREMIAZIONE degli espositoripresso lo Spazio Incontri

* Ore 15: INCONTRI CON GLI AUTORI, presso lo Spazio IncontriPresentazione del libro Centoventi giorni per il giardino. Conversazione tra gli autori Paolo Pejrone e Dario Fusaro con Emanuela Rosa-Clot, Direttrice di Gardenia, e Maria Giulia Rossi di Montelera, madrina della Tre giorni per il giardino

* Ore 15.30: L’incontro con i fiori sulla Via del Taccuino, presso lo Spazio Incontri. Conversazione tra l’artista Stefano Faravelli ed Emanuela Rosa-Clot, Direttrice di Gardenia

* Dalle ore 15.45 alle 18: ATELIER DI RITRATTI DAL VIVO DI PIANTE E FIORI, presso lo Spazio Gardenia. Dimostrazione di acquerello botanico a cura di Stefano Faravelli, pittore, filosofo, orientalista e viaggiatore. Accesso libero

* Ore 16: LABORATORI SULL’ORTO, presso lo Spazio Incontri. Autunno, momento ideale per progettare l’orto dell’anno a venire. Incontro con Giampiero Gauna, Azienda Agricola Isola Larga

Sabato 22 ottobre 

Ore 11: GLI ESPERTI RACCONTANO, presso lo Spazio Incontri. Gli animali selvatici, dal parco nazionale al balcone di casa: l’incredibile network della natura. Conversazione tra Adriano Martinoli, zoologo e Professore Associato presso l’Università degli Studi dell’Insubria, e Daniele Meregalli, Responsabile Ufficio Ambiente e Sostenibilità del FAI

Ore 12: GLI ESPERTI RACCONTANO, presso lo Spazio Incontri. Specie erbacee alla riscossa: dai prati naturali alle aiuole, fino alla coltivazione in vaso e sui terrazziConversazione tra Andrea Ferrario, naturalista esperto nella coltivazione delle specie erbacee autoctone, ed Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Ore 14: CONCERTO CON CHITARRE E PIANTE SONORE, presso il pratone Eufrasia. Performance con chitarra classica ed elettrica che vede l’interazione con le emissioni sonore delle piante, a cura di Manuel Buda, chitarrista di formazione classica e compositore, laureato in fisica teorica

Ore 15: LABORATORI SULL’ORTO, presso lo Spazio Incontri. L’importanza dell’humus nel suolo: come migliorare e preservare la fertilità del suolo. Incontro con Giampiero Gauna, Azienda Agricola Isola Larga

Ore 16: INCONTRI CON GLI AUTORI, presso lo Spazio Incontri. Presentazione dei libri Custodi della biodiversità agricola e I racconti delle piante. Viaggio curioso nel mondo vegetale italiano. Conversazione tra gli autori Elena Macellari e Fabio Marzano e Valentina Romano della Libreria della Natura con Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Domenica 23 ottobre

Ore 11: GLI ESPERTI RACCONTANO, presso lo Spazio Incontri. Orto moderno e tecniche antiche. Le piccole malizie dell’ortolano per superare l’ostilità del clima. Conversazione tra Carlo Pagani, “Maestro Giardiniere” di Gardenia, ed Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Ore 14: INCONTRI CON GLI AUTORI, presso lo Spazio Incontri. Presentazione del libro Il giardino incantato. Un viaggio dell’anima dalle Alpi occidentali alle colline delle Langhe e del MonferratoConversazione tra Carlo Grande e Valentina Romano della Libreria della Natura con Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Ore 15: LABORATORI SULL’ORTO, presso lo Spazio Incontri. Gli ortaggi autunnali: come e perchè coltivarli, riconoscere la qualità e proprietà alimentari. Incontro con Giampiero Gauna, Azienda Agricola Isola Larga

La Tre giorni per il giardino. Edizione Autunno 2022 si svolge con il Patrocinio di Regione PiemonteCittà metropolitana di Torino e Comune di Caravino.

Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2022” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI; al significativo contributo di Nespresso, azienda che dal 2020 sostiene la Fondazione, di Pirelli che conferma per il decimo anno consecutivo la sua storica vicinanza al FAI, e diDelicius che riconferma per il secondo anno il suo sostegno al progetto.

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Biglietti di ingresso:

Biglietti pre-acquistabili ONLINE sul sito su www.tregiorniperilgiardino.it

Che soddisfazione raccogliere i fiori del proprio giardino!

I fiori del proprio giardino regalano una grande soddisfazione unita a una sensazione di felicità, di cui puoi godere già in primavera. Grazie ai bulbi di fiore puoi raccogliere felicità per molte settimane, ancora prima che inizi l’estate.

Bulbi a fioritura precoce

Sei in trepidante attesa dell’estate e del momento in cui potrai finalmente abbellire la tavola con un vaso di fiori raccolti nel tuo giardino? Non devi più aspettare, puoi farlo già in primavera. I bulbi di fiore sono particolarmente adatti a questo scopo. Infatti resistono facilmente al freddo e sono tra i primi a fiorire. Puoi iniziare a raccogliere i fiori in febbraio, anticipando così la stagione della felicità.

Varietà

Grazie all’enorme ventaglio di forme, colori e profumi, con i bulbi di fiore hai solo l’imbarazzo della scelta. Il bulbo di fiore più conosciuto è il tulipano. I tulipani sono disponibili nei più svariati colori, forme e dimensioni. Inoltre hanno periodi di fioritura diversi, quindi puoi raccoglierli per molte settimane. Oltre ai tulipani esistono altri bulbi a fioritura primaverile ideali per essere recisi, come ad esempio i giacinti e i narcisi. Questi fiori creano una piacevole atmosfera primaverile.

Fiori del proprio giardino

Come?

Puoi realizzare un giardino di fiori da recidere in diversi modi. È importante piantare i bulbi di fiore prima che sopraggiunga il gelo. Sistema i bulbi nelle bordure, in ampie fioriere o in un angolo dell’orto. I bulbi vanno piantati a una profondità pari a tre volte la loro altezza. È consigliabile piantare una grande quantità di bulbi, per avere tanti fiori da raccogliere. Pianta i bulbi gli uni vicini agli altri, ma avendo cura che non si tocchino.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Fiori del giardino

Colori di tendenza in giardino

Rinnovare il giardino è troppo costoso? Niente affatto! Con i bulbi di fiore puoi trasformare il giardino in un salotto all’aperto trendy e variopinto. Scegli i colori di tendenza.

Trasformazione

Ti piacciono i nuovi colori di tendenza ma non vuoi stravolgere il giardino? Con i bulbi di fiore puoi conferire facilmente al tuo salotto all’aperto un look alla moda. Pianta i bulbi in diversi vasi e fioriere. Nelle bordure puoi piantarli tra la vegetazione esistente. È un’attività piacevole e gratificante.


Colore di tendenza

Il colore di tendenza del 2022 è il “Very Peri” (Pantone 17-3938). Si tratta di un blu pervinca con un vivace sottotono di rosso e viola, che stimola l’inventiva e la creatività. Questo colore non può assolutamente mancare nel tuo giardino primaverile. Sono disponibili diversi bulbi di fiore di questa tonalità tendente al viola:

  • Anemone (Anemone coronaria)
  • Giacinti a grappolo (Muscari)
  • Anemone dei boschi (Anemone blanda)
  • Giacinto (Hyacinthus)
  • Giacinto indiano (Camassia)
  • Croco (Crocus)
Da sinistra: Muscari armeniacum – Anemone blanda – Hyacinthus ‘Blue Jacket’

Bordure

Per piantare i bulbi di fiore nelle bordure, scava delle buche nel terreno di una profondità pari a tre volte l’altezza del bulbo. Colloca i bulbi di fiore nelle buche in posizione eretta, con la punta rivolta verso l’alto. Per ottenere un grande impatto visivo, scava una buca più capiente, quindi disponi al suo interno più bulbi raggruppati. Copri i bulbi con la terra precedentemente rimossa.


Vasi

Se preferisci utilizzare i vasi, accertati che siano abbastanza profondi, in modo che le radici abbiano spazio sufficiente. Pratica un foro sul fondo del vaso e cospargilo con uno strato di cocci, per far defluire l’acqua in eccesso. Riempi a metà il vaso con terriccio. Pianta i bulbi con la punta rivolta verso l’alto. Copri i bulbi con altro terriccio.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Suggerimenti per piantare bulbi di fiore

Ti piace avere un giardino colorato e accogliente? Pianta i bulbi di fiore quest’autunno per godere di uno spettacolo variopinto in primavera. Di seguito ti forniamo sei suggerimenti utili.

Suggerimento 1: posizione

Molti bulbi di fiore prosperano sotto gli arbusti e gli alberi. Data l’assenza di foglie, in inverno queste zone sono esposte alla luce e alla pioggia, una condizione molto gradita dai bulbi durante la stagione fredda. Dopo la fioritura, sugli alberi e sugli arbusti spuntano le foglie mentre i bulbi entrano in riposo vegetativo. Nei caldi mesi estivi le foglie degli alberi e degli arbusti mantengono i bulbi freschi.


Suggerimento 2: effetto sorprendente

Desideri ottenere un effetto sorprendente in giardino all’inizio della primavera? Non esitare a piantare i bulbi di fiore in gruppi. Maggiore è la quantità di bulbi, più l’impatto visivo sarà spettacolare. Puoi scegliere tra diverse soluzioni: un gran numero di varietà e colori diversi, un gruppo composto da bulbi di fiore dello stesso tipo in colori variegati o bulbi della stessa varietà di un unico colore.


Suggerimento 3: vasi

Per godere dello spettacolo offerto dai bulbi a fioritura primaverile, non è indispensabile avere un giardino. Piantando i bulbi in vasi e fioriere tutti hanno la possibilità di godere di magnifici fiori dai colori vivaci. Per un effetto naturale, pianta i bulbi di fiore in numero dispari. Accertati che siano presenti dei fori sul fondo del vaso per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.


Suggerimento 4: metamorfosi

Non lasciarti ingannare dall’aspetto dei bulbi di fiore. Può sembrare strano che bulbi e tuberi dall’aspetto insolito producano fiori meravigliosi. Invece è proprio così! Non appena iniziano a crescere, i bulbi di fiore subiscono una vera e propria metamorfosi, come un bruco che diventa farfalla.

Suggerimento 5: pluriennali

Alcuni bulbi di fiore fioriscono una volta sola, ma esistono varietà che rifioriscono ogni anno. Si tratta dei bulbi pluriennali e dei bulbi da inselvatichimento. Rimanendo nel terreno, questi bulbi diventano più grandi e più resistenti. I bulbi da inselvatichimento producono spontaneamente nuovi bulbi e si moltiplicano di anno in anno.

Suggerimento 6: strati

Pianta i bulbi di fiore in strati sovrapposti, secondo il cosiddetto metodo “a lasagna”. I bulbi che compongono i vari strati fioriscono in momenti distinti, pertanto quelli a fioritura precoce, come i crochi, sbocciano per primi. Seguiranno quindi i bulbi con fioriture successive. Questa fioritura consecutiva offre un piacere prolungato, da gennaio fino ad arrivare talvolta a maggio.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

come piantare bulbi

Bulbi di fiore per api e bombi

Sapevi che le prime api e i primi bombi escono già a febbraio? Si risvegliano dal sonno invernale e vanno subito in cerca di cibo. Piantando adesso i bulbi di fiore potrai aiutare questi insetti preziosi. 

Fiori aperti

Con i bulbi di fiore potrai godere del piacevole ronzio e frullio d’ali degli insetti fin dall’inizio della primavera. Ma quali sono i bulbi più indicati? Non tutti i bulbi di fiore producono la stessa quantità di cibo per le api. Inoltre, il polline di determinati fiori è più accessibile di quello di altri. Per tale motivo, si consiglia di scegliere bulbi che producono fiori aperti ricchi di polline e con periodi di fioritura differenti, in modo da offrire nutrimento alle api per molti mesi. I bulbi di fiore elencati di seguito sono noti per la loro capacità di produrre grandi quantità di nettare e polline.

  1. Giacinto a grappolo (Muscari)
  2. Anemone dei boschi (Anemone nemorosa)
  3. Giacinto selvatico (Hyacinthoides non-scripta)
  4. Tulipano botanico (Tulipa)
  5. Aglio ornamentale bulgaro (Nectaroscordum siculum)
  6. Latte di gallina (Ornithogalum umbellatum)
  7. Croco (Crocus), botanico e a fiori grandi
  8. Anemone orientale (Anemone blanda)
  9. Aglio ornamentale (Allium giganteum, moly e sphaerocephalon)
  10. Bucaneve (Galanthus)
  11. Gloria della neve (Chionodoxa luciliae e sardensis)
  12. Giacinto a stella (Scilla bifolia e siberica)
  13. Piè di gallo (Eranthis)
  14. Campanella maggiore (Leucojum aestivum)

Posizione

Hai scelto i bulbi di fiore e sei pronto per piantarli? Scegli la collocazione giusta in giardino, in un terreno ricco di humus e in posizione parzialmente soleggiata. Fanno eccezione i tulipani botanici che prediligono zone in pieno sole. Il sole favorisce la produzione di polline e nettare. I fiori che crescono al sole emanano un profumo più intenso, che attira le api e i bombi. Le aree descritte dalla proiezione della chioma degli alberi a terra e le zone che in inverno rimangono coperte dalle foglie sono collocazioni ideali, poiché l’umidità stimola la produzione di nuovi semi.

Nettare

Le api e i bombi si nutrono di nettare dall’inizio della primavera fino all’autunno inoltrato. Il nettare è un liquido dolce, sciropposo e ricco di zucchero situato all’interno o all’esterno del fiore. Assomiglia all’acqua, ma è piuttosto appiccicoso. Gli zuccheri contenuti nel nettare fanno sì che gli insetti rimangano attivi. Oltre agli zuccheri, il nettare contiene proteine e vitamine. Le api da miele raccolgono il nettare ma lo utilizzano per produrre il miele, che costituisce un’importante fonte di cibo per la popolazione di api.


Polline

Le api da miele, le api selvatiche e i bombi raccolgono dai fiori non solo il nettare ma anche il polline, che costituisce una fonte di cibo per le larve. Il polline proviene dalle cellule germinali maschili dei fiori e si presenta come una polvere fine. Il colore del polline può variare a seconda del fiore: da giallo a rosso, nonché viola, bianco e marrone. Indipendentemente dal colore, tutti i pollini contengono proteine, grassi e vitamine. Mentre raccolgono il polline, le api si occupano dell’impollinazione dei fiori.


Curiosità:

  • Il nettare non è facilmente accessibile? I bombi possiedono un’arma in più! Con il loro peso scuotono i fiori per farli aprire.
  • Alcuni tipi di bombo, come ad esempio il bombo terrestre, praticano un forellino sul lato del fiore per accedere al nettare.
  • Le api e i bombi prediligono i fiori bianchi, gialli e blu.
  • Molte varietà di fiori presentano macchie e strisce. Queste fungono da segnale per gli insetti, poiché indicano la presenza di nettare.
  • Le api e i bombi sono provvisti di speciali cestelle del polline, poste sulle zampe posteriori, che consentono loro di trasportare il polline.
  • La quantità di nettare che una pianta produce varia nell’arco della giornata, a seconda del grado di umidità e di luce solare.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Giacinto: campione di colore e profumo

Desideri godere di un giardino festoso fin dall’inizio della primavera? I giacinti sono perfetti per creare un’atmosfera accogliente. Gli enormi grappoli di fiori nelle tonalità più sorprendenti provocano un’esplosione di colori. Piantali quest’autunno!

Storia

Il giacinto proviene originariamente dalla regione orientale del Mediterraneo che spazia dalla Turchia centrale al Libano. Inizialmente il colore del giacinto era il blu e i grappoli portavano pochi fiori. A partire dal 18° secolo è stata avviata un’intensa attività di selezione e incroci e sono comparse sul mercato nuove varietà, come quelle a fiore doppio (multiflora) e di altri colori.

Profumi e colori

Attualmente i giacinti sono disponibili in un ampio ventaglio di colori: rosa, rosso, blu, viola, rosa salmone, giallo, nero e bianco. Oltre ai colori meravigliosi, emanano un gradevole profumo. A seconda del colore, ogni fiore emana un profumo unico e caratteristico di cui puoi godere da marzo fino a maggio. Puoi abbellire il giardino con un mix variopinto oppure optare per un effetto monocolore. Scegli secondo il tuo gusto!

Come piantare i bulbi

I giacinti vanno piantati in autunno. Scegli una posizione soleggiata o parzialmente in ombra, in un terreno ben drenante. Per un risultato di grande effetto, pianta i bulbi in numero dispari, per esempio in gruppi di 3, 5, 7 e così via. I bulbi devono essere piantati a una profondità pari a tre volte la loro altezza. I giacinti temono il freddo, pertanto assicurati che abbiano il tempo necessario per sviluppare le radici prima che sopraggiunga il gelo.

A destra: Hyacinthus ‘Purple Sensation’

Gelo

Se vivi in un luogo in cui in inverno possono verificarsi gelate intense, pianta i bulbi di giacinto più in profondità e accertati che siano ricoperti da almeno 20 centimetri di terra. È consigliabile coprire i bulbi interrati con terriccio o torba da giardino. Dopo aver trascorso un anno nel terreno, i giacinti diventano meno vulnerabili al gelo.

Pluriennali

I bulbi di giacinto rifioriscono ogni anno, poiché sono bulbi pluriennali. Il primo anno i grappoli di fiori sono grandi e fitti; negli anni successivi appaiono più radi ma sono altrettanto belli, poiché assumono un aspetto naturale. Nei Paesi Bassi i piccoli fiori a grappolo vengono chiamati anche “unghie”.

Curiosità:

  • I giacinti si prestano a essere piantati in un giardino di fiori da recidere, per riempire la casa di fiori profumati coltivati e raccolti personalmente.
  • Il giacinto simboleggia la pace e il potere.
  • Per un effetto sorprendente, pianta i bulbi gli uni vicini agli altri, quasi a sfiorarsi.
  • I bulbi di giacinto si prestano bene anche alla coltivazione in vaso. Utilizza vasi provvisti di un foro sul fondo o pratica tu stesso uno o più fori nella parte inferiore, per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.
  • I bulbi di giacinto possono essere coltivati anche in casa. A tale scopo sono disponibili speciali vasi in vetro per giacinti da riempire con acqua. Il bulbo di giacinto va collocato nel vaso con la punta rivolta verso l’alto e la parte inferiore che sfiora appena l’acqua.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Da sinistra a destra: Hyacinthus ‘Carnegie’ – Hyacinthus ‘Yellow Queen’ – Hyacinthus ‘Woodstock’