Pulizia alla bordura

In un giardino una bordura di fiori è sicuramente un elemento di decoro e di ordine.

Il riferimento è al giardino all’italiana, ma senza troppo scomodare chissà quali giardini e chissà quali ville, anche in una modesta abitazione una bordura di fiori può fare la differenza e regalarci allo sguardo tante sensazioni positive.

Ma c’è un ma! E questo ma è rappresentato dalle infestanti. Chiunque abbia anche un piccolo spazio di verde sa che le infestanti fanno bene il loro lavoro: infestano. Quindi per avere una bella bordura è necessario rimboccarsi le maniche e procedere alla soppressione delle cosiddette erbacce. 

La mia è una bordura di campanule. Bellissimi fiori di colore azzurro. La pianta ha il rizoma, quindi diventa facile anche farla propagare, ma bisogna stare attenti alle infestanti che alla fine vanno a soffocarla. Così è accaduto per la mia bordura.

Era necessario un intervento. Pazienza ci vuole a fare il giardiniere. Però i risultati ripagano sempre!

campanule
Ecco un particolare dell’intervento. Dopo aver tolto le malerbe, le piantine di campanule sono adesso libere di crescere.
Ecco una foto dall’alto che mostra come le malerbe avessero compromesso la bordura. Notate la terra brulla tra una piantina e l’altra. Spero che alla fine di maggio la situazione sia migliorata e le piantine siano cresciute così da ricostituire l’antica bordura che corre lungo il muro di casa.

Colore in giardino

“Recentered Stage” è una delle tre tendenze per il giardino di quest’anno (insieme a “Human Touch” e “Balanced Biotope”). Questa tendenza esprime la nostra volontà di essere notati e ascoltati in un mondo in rapido cambiamento.

Ideali

La nostra opinione individuale acquisisce sempre maggiore importanza. Attraverso la protesta imponiamo le nostre ragioni. Nascono nuovi raggruppamenti che creano spazio per altri attori che esprimono opinioni decise. Questo movimento è visibile anche nel giardino. Tutti i prodotti presenti nel giardino sono significativi, poiché ognuno di essi rappresenta un ideale. Con i bulbi estivi valorizziamo il colore e diffondiamo i valori in cui crediamo.


Giocosità

Sentiamo il bisogno di dare al giardino forme nuove. È giunto il momento di rinnovare l’allestimento tradizionale. Con scale e rialzi è possibile creare altezze differenti, per conferire al giardino un aspetto sorprendente e giocoso, con vedute sempre diverse. I bulbi estivi consentono di accentuare gli effetti briosi di questa tendenza. Il risultato è un ambiente affascinante, tutto da esplorare.

Dahlia, Calla, Begonia
A sinistra: Dahlia ´Trucella´, Calla ´Florex Golden´ – Al centro: Begonia – A destra: Dahlia ´Feline Yvonne´, Begonia ´Roseform Pink´

Macchie di colore

Si può dire addio al disordine con la tendenza “Recentered Stage”, grazie alle bordure racchiuse in fioriere e vasi dai contorni geometrici. I bulbi estivi sono perfetti per questo scopo. Con dalie, gladioli (Gladiolus) e gigli (Lilium) è possibile creare spiccate macchie di colore monocromatiche. L’accostamento di colori sgargianti e tinte pastello consente di ottenere un vivace ambiente variopinto e ricco di contrasto. Le tinte pastello conferiscono una nota gentile.

Per maggiori informazioni sui bulbi estivi, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Fiori in giardino
A sinistra: Dahlia ´Trucella´, ´Feline Yvonne´ – A destra: Dahlia ´American Sunset´

Bulbi estivi in giardino

“Human Touch” è una delle tre tendenze per il giardino di quest’anno (insieme a “Recentered Stage” e “Balanced Biotope”). Il crescente bisogno di cordialità e umanità è l’aspetto chiave di questa tendenza. Scopri in che modo i bulbi estivi contribuiscono a soddisfare questa esigenza.

Semplicità

Vorremmo fermare il tempo per riprendere fiato. Fuggire per un attimo al vortice che ci avvolge, per ritrovare la pace dei sensi. Cerchiamo dunque la soluzione in una vita più semplice, circondandoci di prodotti che siano gradevoli e delicati, per noi stessi e per il mondo. I bulbi estivi rispondono a questi requisiti con vivacità, contribuendo largamente a creare un’atmosfera accogliente e piacevole in giardino.


Dare senso alle cose

La velocità dello sviluppo tecnologico e i problemi legati ai cambiamenti climatici suscitano apprensione. Ne consegue il forte bisogno di umanità, fiducia e riconoscibilità. Desideriamo dare un senso alle cose e cerchiamo prodotti che soddisfino tale necessità. I bulbi estivi in bordure o vasi tondeggianti creano un’atmosfera calda e armoniosa che rende il giardino un luogo accogliente.


Armonia

Secondo la tendenza “Human Touch”, in giardino e sulla terrazza i caldi colori della terra e le tinte naturali sono inframmezzati da accenti lilla e giallo ocra. I bulbi estivi quali dalie, calle, gladioli (Gladiolus), fresie e gigli (Lilium) esaltano l’atmosfera accogliente grazie ai fiori rigogliosi, delicati e tondeggianti. Accostando colori chiari e scuri in tonalità digradanti è possibile ottenere un effetto armonico.

Per maggiori informazioni sui bulbi estivi, visita il sito www.bulbidifiore.it.

bulbi estivi in giardino
A sinistra: Dahlia ‘Milena Fleur’, Gladiolus – Al centro: Lilium ‘Tiny Moon’, Calla ‘Cherry Kiss’ – A destra: Dahlia ‘Lizz’, Freesia ‘Purple Rain’

In armonia con la natura nel proprio giardino

I problemi legati a clima, rifiuti, emissioni di CO2 e questioni sociali si accumulano nella vita di tutti i giorni. Questo ci spinge a cambiare il modo di pensare.

Nel nostro giardino possiamo dare un piccolo contributo, favorendo la biodiversità. Naturalmente in tale contesto non possono mancare i bulbi di fiore.

Contributo

Siamo sempre più attenti ai problemi che affliggono la società. Questa consapevolezza è connotata dal termine “woke”. Siamo vigili e interessati ai cambiamenti che si rendono necessari. In tale contesto la natura assume un ruolo da protagonista e anche noi siamo desiderosi di dare il nostro contributo. I fiori e le piante sono una presenza importante, che non può più essere ignorata.

Armonia

Il consumismo sfrenato e i sensi di colpa appartengono al passato. Ora entra in scena la sostenibilità, che dovrà condurre alla creazione di un mondo in cui uomini, ambiente ed economia sono in equilibrio tra loro. Nel giardino questo si traduce nella ricerca di una grande biodiversità. La tendenza del momento consiste nel trasformare la propria oasi verde in un piccolo biotopo, in cui piante e animali possono crescere e vivere in armonia tra loro.

Grande biodiversità

In questo piccolo biotopo, ovvero il giardino, la natura gode di grande rispetto. Qui non possono mancare i bulbi di fiore, poiché contribuiscono ad accrescere la biodiversità già ai primi accenni di primavera, quando il resto del giardino è ancora immerso nel sonno invernale. Gli insetti vanno matti per i crochi a fiori grandi, gli anemoni orientali, i giacinti, l’aglio bulgaro e l’aglio ornamentale. Inoltre i calici offrono loro un accogliente nascondiglio.

narcisi
Narcisi in terra e in vaso

Colori naturali

Nel giardino caratterizzato dall’equilibrio prevalgono i colori naturali nei toni del giallo e del verde. Con l’impiego di materiali grezzi e l’aggiunta di note di colore blu e rosso mattone, puoi creare un ambiente che riflette grinta e carattere. Utilizza prodotti sostenibili, duraturi o riciclabili. Se è possibile, prendili in prestito anziché acquistarli. I bulbi di fiore variopinti piantati in gruppi si integrano perfettamente nel giardino della biodiversità.

Per maggiori informazioni visita il sito www.bulbidifiore.it.

Narcisi e muscari
Narcisi e muscari per decorare dialetti del giardino

Nuove immagini…

Mi piace la piaggia, il suo profumo, il ticchettio sui vetri. Ma ormai è da qualche giorno che qui piove. Visto che siamo a Giugno… potrebbe bastare 🙂

Se vi sentiti un po’ tristi da questa pioggia, allora forse ho qualcosa per voi… una nuova galleria di immagini – ovviamente con tema orto, giardino e insetti – sul sito giardinaggiosemplice.com

Spero vi piaccia. per vederla fate clic qui!

BUONA VISIONE

Giardino urbano

Pensi che un giardino urbano sia limitante? Niente affatto! Potrai godere appieno della bellezza di tutto ciò che pianterai in questo giardino. Per ottenere un risultato di grande impatto già all’inizio della primavera, pianta i bulbi adesso.

Soluzione

Spazio ridotto, tante piastrelle e poco sole: sono le caratteristiche dei giardini urbani che fanno presumere che non vi sia posto per il verde. Tuttavia, alcuni tipi di bulbi, come narcisi, tulipani e giacinti, si adattano perfettamente ai piccoli giardini che sorgono in mezzo alla città. Questi bulbi a fioritura primaverile non hanno bisogno di molto spazio e inoltre esistono parecchie varietà che amano l’ombra. D’ora in poi, già all’inizio della primavera, potrai godere di una variopinta oasi fiorita realizzata secondo il tuo gusto personale.

Piantagione a lasagna

Se la superficie della bordura è molto contenuta, è consigliabile piantare i bulbi a gruppi. Con i bulbi da fiore è possibile adottare il metodo “a lasagna”, che consiste nel sistemare i bulbi in diversi strati posti uno sopra l’altro, proprio come in una teglia di lasagne. In questo modo i bulbi a fioritura precoce, come i crochi, sbocciano per primi, seguiti dalle varietà che fioriscono in un secondo momento. Questa fioritura consecutiva offre un piacere prolungato, da gennaio fino ad arrivare talvolta a maggio.

Vasi

Se non è presente una bordura nel tuo giardino urbano ma disponi di una terrazza, puoi piantare i bulbi da fiore in vaso. È importante che il vaso sia sufficientemente profondo e provvisto di un foro sul fondo, per consentire all’acqua in eccesso di fuoriuscire. L’altezza minima del vaso deve essere almeno il triplo dell’altezza del bulbo. Per ottenere un risultato variopinto, utilizza una grande quantità di bulbi. In vaso possono essere collocati più vicini gli uni agli altri rispetto alla piantagione in giardino, ad una distanza massima pari alla larghezza di un bulbo.

Amanti dell’ombra

In estate un giardino all’ombra riceve luce solare diretta per meno di tre ore al giorno o luce filtrata per un periodo più lungo. Spesso questo tipo di giardino viene ingiustamente bollato come “difficile”. Esistono numerose varietà di bulbi che producono fiori variopinti in giardini ombreggiati. L’anemone dei boschi (Anemone nemorosa), il giacinto indiano (Camassia), la gloria della neve (Chionodoxa) e il giglio persiano (Fritillaria persica) sono solo alcuni esempi. Dato che i fiori sono predominanti rispetto alle foglie, risaltano in modo particolare se accostati alle piante verdi.

Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

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Quanti fiori ha il melograno?

Difficile contarli tutti, ma a vista d’occhio, guardandolo dalle scale d’entrata, lo vedo fiorito come non mai. Un centinaio di fiorellini? Non so, ma lo spettacolo è davvero piacevole. Quando il neofita ortolano giardiniere vede così tanto colore rosso si chiede perché questo sia dovuto e soprattutto se ciò potrebbe essere ripetibile all’infinito.

Dalla mia poca esperienza ho imparato che nel giardinaggio anche la matematica può essere un’opinione, e che se qualcosa è prevedibile, questo non è mai così chiaro.

Un pò come con le previsioni del tempo. Prevedibile a distanza di alcune ore, ma non sempre a distanza di giorni o settimane. A dirla tutta vi confido che le previsioni del tempo mi sembrano un rito della nostra società occidentale. Quando diminuiscono le certezze, su qualcosa dobbiamo pur credere. E le previsioni del tempo possono diventare il nostro mantra, anche attraverso app, per cui crediamo ancora di avere qualche certezza. Ma poi le cose vanno diversamente, quindi lascio volentieri questa sfida tra essere umano e Natura ad altri blog…

Ritorniamo al melograno e ai suoi tanti frutti rossi. Dicevo che mi piacerebbe capire bene il motivo di questo suo comportamento, per riprodurlo anche l’anno prossimo, ma i fattori in causa sono così tanti che posso solo fare delle labili ipotesi.

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Innanzitutto il tempo sembra averlo aiutato. Una primavera in ritardo e tante piogge è sicuramente meglio di un caldo torrido e senza piogge, che avrebbe dato una mano a cimici e afidi.

Poi ci sono le cimici, che sono notevolmente diminuite rispetto allo scorso anno, soprattutto quelle asiatiche. Quest’anno ne ho viste, certo, ma ho visto ricomparire anche le nostrane cimici verdi.

Soprattutto gli afidi, vera tragedia per i fiori e i frutti del melograno. Quest’anno sno intervenuto in maniera preventiva, con un prodotto della Naturen ammesso in agricoltura biologica, e il numero di questi insetti, è notevolmente diminuito. Anche le coccinelle mi hanno dato un grande aiuto. Queste non le ho acquistate, ma ho visto tempo addietro diverse larve sui rami del melograno.

Non dimentichiamo le api e le sirfidi, che adesso danzano tra i fiori rossi e li impollinano. Bene, ottimo lavoro.

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E veniamo alla potatura. Quest’anno è stata solo di contenimento, davvero leggera – mentre l’anno passato avevo fatto una potatura notevole. Questa mi aveva portato ad avere pochi frutti l’anno scorso, ma quest’anno… sembra ripagarmi. Staremo a vedere. Vi lascio con una foto di un bel fiore fiorito e due boccioli. Rosso melograno.

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Il fascino dei glicini a Villa della Pergola

Il 23 marzo riaprono al pubblico i Giardini di Villa della Pergola ad Alassio con le prime fioriture della collezione di glicini: 35 varietà diverse per forme e colori che nel linguaggio dei fiori simboleggiano l’amicizia e la riconoscenza.

 

Alassio (Savona – Rivera ligure di Ponente) Sabato 23 marzo riaprono al pubblico i giardini “inglesi” di Villa della Pergola ad Alassio con le prime fioriture  della collezione dei glicini (wisteria sinensis), più di 35 varietà diverse per forme e colori. Le visite guidate si tengono tutti i fine settimana su prenotazione e in settimana per gruppi.

A questo magnifico fiore dalla fragranza intensa e particolare è dedicato anche il laboratorio “Profumo di glicine”, in programma il 13 e 14 aprile.

Negli anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, proprio durante la loro fioritura, Ruth Hanbury era solita organizzare la “Festa del glicine” alla quale partecipavano scrittori, giornalisti e l’aristocrazia britannica che viveva in Liguria.

Villa della Pergola è un luogo unico dove natura, storia e charme si fondono in un tutt’uno. Oltre ai rigogliosi giardini, che ospitano spettacolari collezioni botaniche come quella degli Agrumi e quella degli  Agapanti (Agapahantus) – unica in Italia e la più importante d’Europa in quanto a numero e varietà: 378, censite dalla SOI, Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana – riaprono anche il ristorante NOVE (da metà marzo), diretto dallo chef Giorgio Servetto che in soli tre anni ha ricevuto importanti riconoscimenti, e il Relais (10 aprile), inserito nella rete Small Luxury Hotels of The World dove è possibile soggiornare nelle quindici suite (tra cui le nuove camere “Casa Wisteria”). ll Relais di Villa della Pergola festeggia quest’anno un traguardo importante: i 10 anni dall’apertura, avvenuta dopo importanti lavori di restauro a cura dell’architetto Ettore Mocchetti.

Villa della Pergola fa parte di APGI (Associazione Parchi e Giardini d’Italia), del network dei Grandi Giardini Italiani ed è tra i soci fondatori del network Ligurian Gardens, rete che unisce alcune delle ville e dei parchi storici della Liguria.

Villa Pergola
Photo Courtesy: Matteo Carassale

Giardini di Villa della Pergola – Info utili

Dal 23 marzo fino a inizio novembre visite guidate su prenotazione con inizio alle ore 9.30-11.30-15.00-17.00. Durante la settimana è possibile prenotare visite solo per gruppi.

Tariffe

Il biglietto d’ingresso (comprensivo di guida): singolo: € 12.00 | soci FAI: € 10.00

Bambini fino ai 6 anni (accompagnati da un adulto pagante): gratuito

Ragazzi da 6 a 14 anni € 6.00 – Scolaresche (per alunno): € 6.00

Per informazioni e prenotazioni:

Tel. +39.0182.646130 +39.0182.646140

info@giardinidivilladellapergola.comwww.giardinidivilladellapergola.com

GiardinidiVilladellaPergola

Intervista a Mariella Bolognesi Scalbrin

Mariella Bolognesi Scalabrin è la proprietaria di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (Vescovana, Padova) nonché l’ideatrice dell’evento Giardinity. Grazie a lei, ai suoi studi, alla sua passione e al suo instancabile lavoro, oggi è possibile visitare e ammirare la meravigliosa Villa Pisani Bolognesi Scalabrin e il suo incantevole giardino.

La Villa palladiana, infatti, sorge nel luogo di una rocca estense medioevale, e fu commissionata dal cardinale Francesco Pisani, patrizio veneziano e vescovo di Padova. Il palazzo rinascimentale, con affreschi del Veronese, dello Zelotti, del Varotari e del fiammingo Toeput, nasce come sede amministrativa delle proprietà fondiarie acquisite nel 1478 nella Bassa Padovana. Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani, nata nel 1830 a Costantinopoli e cresciuta a Londra da una famiglia inglese e fiamminga, in pieno Ottocento crea il giardino e il parco nello stile gardenesque del tempo, con influssi islamici, riferimenti olandesi e un’ironia tutta sua. Evelina, rimasta vedova nel 1880 dell’ultimo Pisani, prese in mano le redini della proprietà fondiaria di 1200 ettari e, con lungimiranza, acume e la sapienza della sua cultura cosmopolita, apportò innovazioni agricole e realizzò attorno alla villa un parco paesaggistico e un giardino formale fiorito per la gioia propria e degli ospiti internazionali. Così come li ha voluti Evelina, ammiriamo oggi villa e giardino, restaurati e amorevolmente curati dall’attuale proprietaria, Mariella Bolognesi Scalabrin.

 

Perché ha ideato l’evento Giardinity?

«Ho ideato questo evento che si tiene due volte l’anno, in autunno e in primavera, per aprire la Villa e il suo giardino al pubblico e per condividere con chi lo desidera il lavoro di grande valore storico e culturale intrapreso da Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani».

 

Ci spiega l’essenza di Giardinity?

«Giardinity non è solo una mostra laboratorio dedicata al giardinaggio, è un omaggio e una dedica alla contessa Evelina van Millingen Pisani, genius loci del giardino di Villa Pisani ora Bolognesi Scalabrin. È un modo di riproporre, come memoria trasponibile nel presente, lo spirito di questa donna dell’Ottocento romantica e fattiva, dedita con uguale trasporto a natura e cultura. Evelina, che amava le bulbose e le rose, rivive nel suo suggestivo e magico Hortus Floridus, nella ricchezza e nella varietà di colori e di piante degli espositori di Giardinity».

 

Quale sarà il tema della nuova edizione autunnale di Giardinity?

«L’edizione autunnale di Giardinity 2018, che si terrà sabato 27 e domenica 28 ottobre, avrà come tema il legame tra Arte e Natura. Un dialogo sempre vivo e fecondo, capace di raccontare e trasmettere sempre nuove forme di comunicazione e di interpretazione. L’Arte si fa strumento di progettazione del verde, la Natura attinge al lessico artistico per rinnovarsi e proporre nuove chiavi di lettura».

 

Quali saranno le novità di Giardinity Autunno 2018?

«Proprio in virtù del dialogo tra Arte e Natura, tra le novità di questa nuova edizione autunnale spiccano i “Giardini immaginati, dove riconoscersi o smarrirsi”, installazioni creative di vivaisti, artigiani e designer dedicate all’arte del giardino, della mani e della mente. Non semplici esposizioni di piante, fiori e oggetti decorativi legati mondo del verde, ma vere e proprie ambientazioni e atmosfere che diventano espressioni artistiche e culturali, vive, dinamiche e interdisciplinari.

Giardinity 2018 si reinventa quindi come spazio in cui il dialogo tra Natura e Arte può aprire le porte all’immaginazione creativa. Questa edizione vuole essere l’inizio di una nuova esperienza che, con la complicità e la fantasia degli espositori partecipanti, e l’interazione tra Natura e Arte, possa produrre un nuovo genere di mostra/mercato di piante, fiori, frutti e artigianato. Una festa, che possa generare novità e meraviglia, durante la quale assistere o partecipare a una serie di iniziative ed interventi, dall’ambito letterario a quello storico artistico sempre sul tema dell’elemento vegetale, che avranno luogo nel contesto della manifestazione. Una festa delle piante e dei fiori che coinvolge per intero l’antica Villa, le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole».

 

Qual è l’obiettivo?

«È quello di proporre ai visitatori una vera e propria officina dell’arte in chiave green. Un percorso fatto d’installazioni che diventano per il pubblico fonte di idee e spunti da fare propri, custodire e riportare nelle proprie dimore. Strumenti di riflessione e ispirazione con cui abbellire e ravvivare giardini, terrazze, balconi e spazi indoor delle proprie case ma anche arricchire il proprio bagaglio artistico e culturale, il proprio guardino interiore.

Le installazioni creative infatti offriranno al pubblico la possibilità di approfondire argomenti e conversare con esperti, aggiornarsi sulle ultime tendenze, ricevere sapienti consigli e aneddoti storici, seguire dimostrazioni pratiche, ma soprattutto immergersi in un vero e proprio mondo il cui il lessico artistico diventa strumento di progettazione del vivere e del pensare il verde. Ogni spazio espositivo sarà animato da artisti, pittori, opere e piccole ma preziose mostre, per un risultato di grande interesse per il pubblico, in cui il verde dialogherà con l’arte e viceversa».

 

Cosa troverà inoltre il pubblico a Giardinity Autunno2018?

«Come le scorse edizioni, anche la sesta edizione di Giardinity sarà ricca di contenuti, appuntamenti e attività. Il pubblico troverà selezionati rappresentanti del giardinaggio italiano che proporranno le fioriture di fine stagione, gli arbusti autunnali, i bulbi, gli alberi da frutto e tutte le piante da mettere a dimora a partire proprio da questo scorcio di stagione e le piante di cui circondarsi in casa nella stagione invernale.

Il pubblico troverà inoltre stand di artigiani d’eccellenza e produttori di dolci, cioccolati, mieli e marmellate, formaggi e cereali che andranno così a completare la rassegna artigianale.

Non mancheranno le visite guidate, conversazioni culturali, musica nel verde, laboratori didattici, corsi floreali, lezioni botaniche, mostre d’arte, corsi di cucina con fiori ed erbe antiche, scuola di composizioni floreali e attività e laboratori per i bambini».

 

Giardinity Autunno 2018: Sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018, dalle 09.00 alle 19.00 (orario continuato), Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (Vescovana, Padova), apre le sue porte al pubblico per Giardinity, mostra laboratorio dedicata al giardinaggio. Una festa delle piante e dei fiori che coinvolge per intero la storica villa del 1500, le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole, a stretto contatto con importanti vivaisti, espositori, artigiani, artisti, figure di spicco nell’ambito del giardinaggio ma anche visite guidate, mostre, appuntamenti culturali, corsi, degustazioni, laboratori, incontri, musica nel verde, attività per i bambini e conferenze. La sesta edizione ha come tema il legame tra Arte e Natura e, proprio in virtù di questo interessante e fecondo dialogo, tra le novità di questa nuova edizione autunnale spiccano i “Giardini immaginati, dove riconoscersi o smarrirsi”, installazioni creative di vivaisti, artigiani e designer dedicate all’arte del giardino, della mani e della mente.

 

Sito e social: www.giardinity.it, facebook.com/giardinity, twitter.com/giardinity, instagram.com/giardinity

Contatti Telefono: 0425/920016 – 336/496470; email: info@villapisani.it.

Dove: Villa Pisani – Bolognesi Scalabrin, via Roma 25, 35040 Vescovana (Padova).

Come arrivare: Dalla A13 BO-PD: uscita Boara – Rovigo nord, dal casello proseguire a sinistra, girare dopo circa 500 mt nuovamente a sinistra seguendo le frecce direzionali verso Vescovana. Passare due rotonde continuando dritti, alla terza girare a destra, al secondo semaforo girare a sinistra sulla piazza alberata, l’ingresso della villa è sulla sinistra.

Parcheggio gratuito nelle vicinanze della Villa.

Giorni e orari: sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018, dalle ore 9.00 alle ore 19. 00.

In caso di pioggia la mostra si tiene sotto le Barchesse.

Biglietti: intero € 8,00; bambini dai 6 ai 10 anni e adulti sopra i 75 anni € 6,00

Entrata gratuita per bambini sotto i 6 anni e portatori di handicap

Gruppo di famiglia di 4 persone: € 20,00 – Gruppi di più di 20 persone: € 6,00 a persona

Soci Touring Club, FAI, ADSI, Camper Life, Abbonati che presentano la «CartaVerde»: € 6,00

I cani sono graditi ma solo al guinzaglio e con accompagnatori educati muniti degli appositi sacchettini.

Durante la manifestazione è attivo il servizio di bar e ristorante affidato a Dario Ricevimenti.

Ridiamo nuova vita alla felce

Può capitare, quando si va in vacanza, di dimenticare una pianta nel luogo meno adatto per lei e senza acqua.

Così è accaduto per questa felce, che al mio ritorno aveva tutte le foglie secche e la terra secca secca. Gli erano rimaste solo due foglie verdi.

Cosa fare in questi casi?

1. Eliminare tutte le foglie secche. A mano o muniti di forbici.

2. Immergere il vaso in un contenitore riempito d’acqua.

3. Attendere e sperare.

Così ho fatto, ed ecco che dopo qualche giorno vedo rispuntare un piccolo punticino verde nel mare marrone delle foglie secche. Riuscirò a riportare questa felce agli antichi splendori? Spero di sì. L’ho posizionata in giardino in luogo costantemente all’ombra. Sono quasi sicuro che la felce ributterà germogli verdi. Le piante hanno una forte resistenza e soprattutto sanno misurare le loro risorse e utilizzarle nel modo più razionale ed efficace. 

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Nell’immagine qui sopra potete vedere, quasi al centro della foto, un primo germoglio verde che si è sviluppato tra le foglie secche.

Grandi giardini italiani: quattro nuove adesioni

Presentati i nuovi ingressi del Network: Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera e Parco di Villa Pallavicino

Grandi Giardini Italiani annuncia con grande piacere l’adesione al Network di quattro giardini sul Lago Maggiore: Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera di proprietà del Principe Vitaliano Borromeo, e il Parco di Villa Pallavicino che da luglio è entrato a far parte del circuito turistico Borromeo.

L’alto livello di manutenzione delle collezioni botaniche delle Isole Borromee è sempre stato garantito da personale molto qualificato, che ora avrà modo di riportare agli antichi splendori il Parco di Villa Pallavicino. Con un’offerta turistica di ben quattro giardini sul Lago Maggiore, il circuito turistico Borromeo intende avere un maggior peso nel mercato del turismo culturale, puntando anche su una strategia di marketing unica, a beneficio del territorio.

Giardini isole Borromee
Giardini delle Isole Borromee – foto di Dario Fusaro

Con l’arrivo di questi quattro splendidi giardini sul Lago Maggiore, il network Grandi Giardini Italiani annovera 125 giardini in 12 regioni, di proprietà sia privata sia pubblica. I Giardini di Castel Gandolfo, la Reggia di Caserta, Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani e i Giardini Botanici di Villa Hanbury, sono alcuni esempi delle proprietà che da tempo fanno parte del Network dei più bei giardini visitabili in Italia.

A questo link gli eventi estivi nei Grandi Giardini Italiani.

Rocca di Angera
La Rocca di Angera

I colori dell’autunno

Se vi piacciono i colori dell’autunno, una vite americana è la pianta che potrebbe vivere felice nel vostro giardino. La mia, nata per caso e forse anche per necessità, si è arrampicata sul ligustrum.

La sorpresa nel vedere tutto quel rosso in un sempreverde mi ha fatto inizialmente temere qualche nuovo parassita venuto da chissà dove. E invece era la vite americana, che ha pensato di occupare territori altrui.

Vi confesso che vedere quei rossi fuori dalla finestra non mi fa che piacere…

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I giardini di villa della Pergola in Agosto

…ninfee, fiori di loto e macchia mediterranea per momenti di serenità e vero relax nel parco.

I mesi estivi sono il periodo migliore per visitare i giardini di Villa della Pergola ad Alassio (realizzati alla fine del XIX secolo rappresentano uno dei rari esempi di giardino inglese in Italia e, grazie all’attento restauro curato dall’architetto paesaggista Paolo Pejrone, uniscono sapientemente la tipica vegetazione mediterranea con piante rare della flora esotica), che offrono un’occasione unica per passeggiare immersi tra i colori della macchia mediterranea e della vegetazione tropicale al massimo del loro splendore.

Villa della Pergola

Ad agosto si possono ammirare le ultime fioriture dei fiori di loto (prima metà del mese), considerati fiori sacri nel Buddhismo e nell’Induismo e simbolo dell’illuminazione e delle rigenerazione spirituale: queste piante vivono infatti nelle zone stagnanti, con le radici ben salde ed ancorate alla paludi, eppure, nonostante questo, riescono a mantenersi pulite, facendo sbocciare fiori bellissimi.
Nel giardino di Villa della Pergola, i Loti sono coltivati nelle vasche recuperate dalle antiche cisterne che servivano per la raccolta dell’acqua piovana destinata all’irrigazione del parco, sapientemente restaurate nel 2006 e rese di nuovo operative come tutta la rete idrica del giardino.

Molto suggestive anche le fioriture nelle fontane e nei laghetti rocciosi delle ninfee, piante acquatiche galleggianti tra le più note, il cui diametro può arrivare fino a 120-140 centimetri. Le Ninfee, nella mitologia greca, erano considerate il simbolo dell’amore non corrisposto, ma anche dell’amore platonico.

Al suo massimo splendore nel mese di agosto è la macchia mediterranea che adorna e avvolge i giardini.

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In Agosto e settembre, poi, i giardini di Villa della Pergola vengono arricchiti dalle fioriture delle lantane, i cui fiori tendono a cambiare colore nell’arco della fioritura, degli oleandri, arbusti sempreverdi dalla fioritura rigogliosa, delle buccinatorie, piante rampicanti dai fiori a forma di trombetta, delle bignonie, piante rampicanti vigorose e rigogliose che possono raggiungere anche i 10 metri d’altezza, dei solanum a fiore viola, dei coloratissimi ibischi di origine africana e americana, delle plumbago azzurre.

Le visite guidate si tengono tutti i sabati e le domeniche – fino a fine ottobre – con visite guidate su prenotazione (9.30, 11.30, 15.00 e 17.00).
Per prenotare: +39 0182/646130 o info@giardinidivilladellapergola.com).

Il biglietto d’ingresso è acquistabile sul posto ed è comprensivo di accompagnamento guidato.
Singolo: 12 euro
Soci FAI: 10 euro
Ragazzi da 6 a 14 anni: 6 euro, gratuito per i bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto.
Scolaresche (visita parco): 6 euro.
Agibilità: i Giardini sono visitabili in gran parte anche da persone disabili. Solo alcune zone non sono accessibili a causa della morfologia del terreno e per la presenza di brevi scale in pietra.
Gli animali non possono entrare.

A Villa della Pergola è possibile poi fermarsi al nuovo ristorante, Nove, diretto dallo chef Giorgio Servetto. Qualità della materia prima, ricerca di prodotti del territorio e importanza della stagionalità sono le caratteristiche che contraddistinguono il ristorante. Vengono utilizzati prodotti a Km Zero: agrumi, erbe aromatiche e fiori eduli infatti provengono direttamente dai giardini e dall’orto di Villa della Pergola. La cucina di Giorgio Servetto è fatta di sapori che ricordano la sua infanzia, legata a una forte tradizione di cucina ligure con influenze piemontesi e francesi, rivisitata in chiave moderna.

VilladellaPergola3b

Per informazioni e prenotazioni:
Villa della Pergola, via Privata Montagu 9, 17021 Alassio (Savona)
Tel. +39.0182.646130 – +39.0182.646140
www.giardinidivilladellapergola.comwww.villadellapergola.com