Il fascino dei glicini a Villa della Pergola

Il 23 marzo riaprono al pubblico i Giardini di Villa della Pergola ad Alassio con le prime fioriture della collezione di glicini: 35 varietà diverse per forme e colori che nel linguaggio dei fiori simboleggiano l’amicizia e la riconoscenza.

 

Alassio (Savona – Rivera ligure di Ponente) Sabato 23 marzo riaprono al pubblico i giardini “inglesi” di Villa della Pergola ad Alassio con le prime fioriture  della collezione dei glicini (wisteria sinensis), più di 35 varietà diverse per forme e colori. Le visite guidate si tengono tutti i fine settimana su prenotazione e in settimana per gruppi.

A questo magnifico fiore dalla fragranza intensa e particolare è dedicato anche il laboratorio “Profumo di glicine”, in programma il 13 e 14 aprile.

Negli anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, proprio durante la loro fioritura, Ruth Hanbury era solita organizzare la “Festa del glicine” alla quale partecipavano scrittori, giornalisti e l’aristocrazia britannica che viveva in Liguria.

Villa della Pergola è un luogo unico dove natura, storia e charme si fondono in un tutt’uno. Oltre ai rigogliosi giardini, che ospitano spettacolari collezioni botaniche come quella degli Agrumi e quella degli  Agapanti (Agapahantus) – unica in Italia e la più importante d’Europa in quanto a numero e varietà: 378, censite dalla SOI, Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana – riaprono anche il ristorante NOVE (da metà marzo), diretto dallo chef Giorgio Servetto che in soli tre anni ha ricevuto importanti riconoscimenti, e il Relais (10 aprile), inserito nella rete Small Luxury Hotels of The World dove è possibile soggiornare nelle quindici suite (tra cui le nuove camere “Casa Wisteria”). ll Relais di Villa della Pergola festeggia quest’anno un traguardo importante: i 10 anni dall’apertura, avvenuta dopo importanti lavori di restauro a cura dell’architetto Ettore Mocchetti.

Villa della Pergola fa parte di APGI (Associazione Parchi e Giardini d’Italia), del network dei Grandi Giardini Italiani ed è tra i soci fondatori del network Ligurian Gardens, rete che unisce alcune delle ville e dei parchi storici della Liguria.

Villa Pergola
Photo Courtesy: Matteo Carassale

Giardini di Villa della Pergola – Info utili

Dal 23 marzo fino a inizio novembre visite guidate su prenotazione con inizio alle ore 9.30-11.30-15.00-17.00. Durante la settimana è possibile prenotare visite solo per gruppi.

Tariffe

Il biglietto d’ingresso (comprensivo di guida): singolo: € 12.00 | soci FAI: € 10.00

Bambini fino ai 6 anni (accompagnati da un adulto pagante): gratuito

Ragazzi da 6 a 14 anni € 6.00 – Scolaresche (per alunno): € 6.00

Per informazioni e prenotazioni:

Tel. +39.0182.646130 +39.0182.646140

info@giardinidivilladellapergola.comwww.giardinidivilladellapergola.com

GiardinidiVilladellaPergola

Annunci

Intervista a Mariella Bolognesi Scalbrin

Mariella Bolognesi Scalabrin è la proprietaria di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (Vescovana, Padova) nonché l’ideatrice dell’evento Giardinity. Grazie a lei, ai suoi studi, alla sua passione e al suo instancabile lavoro, oggi è possibile visitare e ammirare la meravigliosa Villa Pisani Bolognesi Scalabrin e il suo incantevole giardino.

La Villa palladiana, infatti, sorge nel luogo di una rocca estense medioevale, e fu commissionata dal cardinale Francesco Pisani, patrizio veneziano e vescovo di Padova. Il palazzo rinascimentale, con affreschi del Veronese, dello Zelotti, del Varotari e del fiammingo Toeput, nasce come sede amministrativa delle proprietà fondiarie acquisite nel 1478 nella Bassa Padovana. Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani, nata nel 1830 a Costantinopoli e cresciuta a Londra da una famiglia inglese e fiamminga, in pieno Ottocento crea il giardino e il parco nello stile gardenesque del tempo, con influssi islamici, riferimenti olandesi e un’ironia tutta sua. Evelina, rimasta vedova nel 1880 dell’ultimo Pisani, prese in mano le redini della proprietà fondiaria di 1200 ettari e, con lungimiranza, acume e la sapienza della sua cultura cosmopolita, apportò innovazioni agricole e realizzò attorno alla villa un parco paesaggistico e un giardino formale fiorito per la gioia propria e degli ospiti internazionali. Così come li ha voluti Evelina, ammiriamo oggi villa e giardino, restaurati e amorevolmente curati dall’attuale proprietaria, Mariella Bolognesi Scalabrin.

 

Perché ha ideato l’evento Giardinity?

«Ho ideato questo evento che si tiene due volte l’anno, in autunno e in primavera, per aprire la Villa e il suo giardino al pubblico e per condividere con chi lo desidera il lavoro di grande valore storico e culturale intrapreso da Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani».

 

Ci spiega l’essenza di Giardinity?

«Giardinity non è solo una mostra laboratorio dedicata al giardinaggio, è un omaggio e una dedica alla contessa Evelina van Millingen Pisani, genius loci del giardino di Villa Pisani ora Bolognesi Scalabrin. È un modo di riproporre, come memoria trasponibile nel presente, lo spirito di questa donna dell’Ottocento romantica e fattiva, dedita con uguale trasporto a natura e cultura. Evelina, che amava le bulbose e le rose, rivive nel suo suggestivo e magico Hortus Floridus, nella ricchezza e nella varietà di colori e di piante degli espositori di Giardinity».

 

Quale sarà il tema della nuova edizione autunnale di Giardinity?

«L’edizione autunnale di Giardinity 2018, che si terrà sabato 27 e domenica 28 ottobre, avrà come tema il legame tra Arte e Natura. Un dialogo sempre vivo e fecondo, capace di raccontare e trasmettere sempre nuove forme di comunicazione e di interpretazione. L’Arte si fa strumento di progettazione del verde, la Natura attinge al lessico artistico per rinnovarsi e proporre nuove chiavi di lettura».

 

Quali saranno le novità di Giardinity Autunno 2018?

«Proprio in virtù del dialogo tra Arte e Natura, tra le novità di questa nuova edizione autunnale spiccano i “Giardini immaginati, dove riconoscersi o smarrirsi”, installazioni creative di vivaisti, artigiani e designer dedicate all’arte del giardino, della mani e della mente. Non semplici esposizioni di piante, fiori e oggetti decorativi legati mondo del verde, ma vere e proprie ambientazioni e atmosfere che diventano espressioni artistiche e culturali, vive, dinamiche e interdisciplinari.

Giardinity 2018 si reinventa quindi come spazio in cui il dialogo tra Natura e Arte può aprire le porte all’immaginazione creativa. Questa edizione vuole essere l’inizio di una nuova esperienza che, con la complicità e la fantasia degli espositori partecipanti, e l’interazione tra Natura e Arte, possa produrre un nuovo genere di mostra/mercato di piante, fiori, frutti e artigianato. Una festa, che possa generare novità e meraviglia, durante la quale assistere o partecipare a una serie di iniziative ed interventi, dall’ambito letterario a quello storico artistico sempre sul tema dell’elemento vegetale, che avranno luogo nel contesto della manifestazione. Una festa delle piante e dei fiori che coinvolge per intero l’antica Villa, le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole».

 

Qual è l’obiettivo?

«È quello di proporre ai visitatori una vera e propria officina dell’arte in chiave green. Un percorso fatto d’installazioni che diventano per il pubblico fonte di idee e spunti da fare propri, custodire e riportare nelle proprie dimore. Strumenti di riflessione e ispirazione con cui abbellire e ravvivare giardini, terrazze, balconi e spazi indoor delle proprie case ma anche arricchire il proprio bagaglio artistico e culturale, il proprio guardino interiore.

Le installazioni creative infatti offriranno al pubblico la possibilità di approfondire argomenti e conversare con esperti, aggiornarsi sulle ultime tendenze, ricevere sapienti consigli e aneddoti storici, seguire dimostrazioni pratiche, ma soprattutto immergersi in un vero e proprio mondo il cui il lessico artistico diventa strumento di progettazione del vivere e del pensare il verde. Ogni spazio espositivo sarà animato da artisti, pittori, opere e piccole ma preziose mostre, per un risultato di grande interesse per il pubblico, in cui il verde dialogherà con l’arte e viceversa».

 

Cosa troverà inoltre il pubblico a Giardinity Autunno2018?

«Come le scorse edizioni, anche la sesta edizione di Giardinity sarà ricca di contenuti, appuntamenti e attività. Il pubblico troverà selezionati rappresentanti del giardinaggio italiano che proporranno le fioriture di fine stagione, gli arbusti autunnali, i bulbi, gli alberi da frutto e tutte le piante da mettere a dimora a partire proprio da questo scorcio di stagione e le piante di cui circondarsi in casa nella stagione invernale.

Il pubblico troverà inoltre stand di artigiani d’eccellenza e produttori di dolci, cioccolati, mieli e marmellate, formaggi e cereali che andranno così a completare la rassegna artigianale.

Non mancheranno le visite guidate, conversazioni culturali, musica nel verde, laboratori didattici, corsi floreali, lezioni botaniche, mostre d’arte, corsi di cucina con fiori ed erbe antiche, scuola di composizioni floreali e attività e laboratori per i bambini».

 

Giardinity Autunno 2018: Sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018, dalle 09.00 alle 19.00 (orario continuato), Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (Vescovana, Padova), apre le sue porte al pubblico per Giardinity, mostra laboratorio dedicata al giardinaggio. Una festa delle piante e dei fiori che coinvolge per intero la storica villa del 1500, le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole, a stretto contatto con importanti vivaisti, espositori, artigiani, artisti, figure di spicco nell’ambito del giardinaggio ma anche visite guidate, mostre, appuntamenti culturali, corsi, degustazioni, laboratori, incontri, musica nel verde, attività per i bambini e conferenze. La sesta edizione ha come tema il legame tra Arte e Natura e, proprio in virtù di questo interessante e fecondo dialogo, tra le novità di questa nuova edizione autunnale spiccano i “Giardini immaginati, dove riconoscersi o smarrirsi”, installazioni creative di vivaisti, artigiani e designer dedicate all’arte del giardino, della mani e della mente.

 

Sito e social: www.giardinity.it, facebook.com/giardinity, twitter.com/giardinity, instagram.com/giardinity

Contatti Telefono: 0425/920016 – 336/496470; email: info@villapisani.it.

Dove: Villa Pisani – Bolognesi Scalabrin, via Roma 25, 35040 Vescovana (Padova).

Come arrivare: Dalla A13 BO-PD: uscita Boara – Rovigo nord, dal casello proseguire a sinistra, girare dopo circa 500 mt nuovamente a sinistra seguendo le frecce direzionali verso Vescovana. Passare due rotonde continuando dritti, alla terza girare a destra, al secondo semaforo girare a sinistra sulla piazza alberata, l’ingresso della villa è sulla sinistra.

Parcheggio gratuito nelle vicinanze della Villa.

Giorni e orari: sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018, dalle ore 9.00 alle ore 19. 00.

In caso di pioggia la mostra si tiene sotto le Barchesse.

Biglietti: intero € 8,00; bambini dai 6 ai 10 anni e adulti sopra i 75 anni € 6,00

Entrata gratuita per bambini sotto i 6 anni e portatori di handicap

Gruppo di famiglia di 4 persone: € 20,00 – Gruppi di più di 20 persone: € 6,00 a persona

Soci Touring Club, FAI, ADSI, Camper Life, Abbonati che presentano la «CartaVerde»: € 6,00

I cani sono graditi ma solo al guinzaglio e con accompagnatori educati muniti degli appositi sacchettini.

Durante la manifestazione è attivo il servizio di bar e ristorante affidato a Dario Ricevimenti.

Ridiamo nuova vita alla felce

Può capitare, quando si va in vacanza, di dimenticare una pianta nel luogo meno adatto per lei e senza acqua.

Così è accaduto per questa felce, che al mio ritorno aveva tutte le foglie secche e la terra secca secca. Gli erano rimaste solo due foglie verdi.

Cosa fare in questi casi?

1. Eliminare tutte le foglie secche. A mano o muniti di forbici.

2. Immergere il vaso in un contenitore riempito d’acqua.

3. Attendere e sperare.

Così ho fatto, ed ecco che dopo qualche giorno vedo rispuntare un piccolo punticino verde nel mare marrone delle foglie secche. Riuscirò a riportare questa felce agli antichi splendori? Spero di sì. L’ho posizionata in giardino in luogo costantemente all’ombra. Sono quasi sicuro che la felce ributterà germogli verdi. Le piante hanno una forte resistenza e soprattutto sanno misurare le loro risorse e utilizzarle nel modo più razionale ed efficace. 

gs1214-felce
Nell’immagine qui sopra potete vedere, quasi al centro della foto, un primo germoglio verde che si è sviluppato tra le foglie secche.

Grandi giardini italiani: quattro nuove adesioni

Presentati i nuovi ingressi del Network: Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera e Parco di Villa Pallavicino

Grandi Giardini Italiani annuncia con grande piacere l’adesione al Network di quattro giardini sul Lago Maggiore: Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera di proprietà del Principe Vitaliano Borromeo, e il Parco di Villa Pallavicino che da luglio è entrato a far parte del circuito turistico Borromeo.

L’alto livello di manutenzione delle collezioni botaniche delle Isole Borromee è sempre stato garantito da personale molto qualificato, che ora avrà modo di riportare agli antichi splendori il Parco di Villa Pallavicino. Con un’offerta turistica di ben quattro giardini sul Lago Maggiore, il circuito turistico Borromeo intende avere un maggior peso nel mercato del turismo culturale, puntando anche su una strategia di marketing unica, a beneficio del territorio.

Giardini isole Borromee
Giardini delle Isole Borromee – foto di Dario Fusaro

Con l’arrivo di questi quattro splendidi giardini sul Lago Maggiore, il network Grandi Giardini Italiani annovera 125 giardini in 12 regioni, di proprietà sia privata sia pubblica. I Giardini di Castel Gandolfo, la Reggia di Caserta, Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani e i Giardini Botanici di Villa Hanbury, sono alcuni esempi delle proprietà che da tempo fanno parte del Network dei più bei giardini visitabili in Italia.

A questo link gli eventi estivi nei Grandi Giardini Italiani.

Rocca di Angera
La Rocca di Angera

I colori dell’autunno

Se vi piacciono i colori dell’autunno, una vite americana è la pianta che potrebbe vivere felice nel vostro giardino. La mia, nata per caso e forse anche per necessità, si è arrampicata sul ligustrum.

La sorpresa nel vedere tutto quel rosso in un sempreverde mi ha fatto inizialmente temere qualche nuovo parassita venuto da chissà dove. E invece era la vite americana, che ha pensato di occupare territori altrui.

Vi confesso che vedere quei rossi fuori dalla finestra non mi fa che piacere…

gs1082-vite-americana

I giardini di villa della Pergola in Agosto

…ninfee, fiori di loto e macchia mediterranea per momenti di serenità e vero relax nel parco.

I mesi estivi sono il periodo migliore per visitare i giardini di Villa della Pergola ad Alassio (realizzati alla fine del XIX secolo rappresentano uno dei rari esempi di giardino inglese in Italia e, grazie all’attento restauro curato dall’architetto paesaggista Paolo Pejrone, uniscono sapientemente la tipica vegetazione mediterranea con piante rare della flora esotica), che offrono un’occasione unica per passeggiare immersi tra i colori della macchia mediterranea e della vegetazione tropicale al massimo del loro splendore.

Villa della Pergola

Ad agosto si possono ammirare le ultime fioriture dei fiori di loto (prima metà del mese), considerati fiori sacri nel Buddhismo e nell’Induismo e simbolo dell’illuminazione e delle rigenerazione spirituale: queste piante vivono infatti nelle zone stagnanti, con le radici ben salde ed ancorate alla paludi, eppure, nonostante questo, riescono a mantenersi pulite, facendo sbocciare fiori bellissimi.
Nel giardino di Villa della Pergola, i Loti sono coltivati nelle vasche recuperate dalle antiche cisterne che servivano per la raccolta dell’acqua piovana destinata all’irrigazione del parco, sapientemente restaurate nel 2006 e rese di nuovo operative come tutta la rete idrica del giardino.

Molto suggestive anche le fioriture nelle fontane e nei laghetti rocciosi delle ninfee, piante acquatiche galleggianti tra le più note, il cui diametro può arrivare fino a 120-140 centimetri. Le Ninfee, nella mitologia greca, erano considerate il simbolo dell’amore non corrisposto, ma anche dell’amore platonico.

Al suo massimo splendore nel mese di agosto è la macchia mediterranea che adorna e avvolge i giardini.

Villa-della-Pergola_02

In Agosto e settembre, poi, i giardini di Villa della Pergola vengono arricchiti dalle fioriture delle lantane, i cui fiori tendono a cambiare colore nell’arco della fioritura, degli oleandri, arbusti sempreverdi dalla fioritura rigogliosa, delle buccinatorie, piante rampicanti dai fiori a forma di trombetta, delle bignonie, piante rampicanti vigorose e rigogliose che possono raggiungere anche i 10 metri d’altezza, dei solanum a fiore viola, dei coloratissimi ibischi di origine africana e americana, delle plumbago azzurre.

Le visite guidate si tengono tutti i sabati e le domeniche – fino a fine ottobre – con visite guidate su prenotazione (9.30, 11.30, 15.00 e 17.00).
Per prenotare: +39 0182/646130 o info@giardinidivilladellapergola.com).

Il biglietto d’ingresso è acquistabile sul posto ed è comprensivo di accompagnamento guidato.
Singolo: 12 euro
Soci FAI: 10 euro
Ragazzi da 6 a 14 anni: 6 euro, gratuito per i bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto.
Scolaresche (visita parco): 6 euro.
Agibilità: i Giardini sono visitabili in gran parte anche da persone disabili. Solo alcune zone non sono accessibili a causa della morfologia del terreno e per la presenza di brevi scale in pietra.
Gli animali non possono entrare.

A Villa della Pergola è possibile poi fermarsi al nuovo ristorante, Nove, diretto dallo chef Giorgio Servetto. Qualità della materia prima, ricerca di prodotti del territorio e importanza della stagionalità sono le caratteristiche che contraddistinguono il ristorante. Vengono utilizzati prodotti a Km Zero: agrumi, erbe aromatiche e fiori eduli infatti provengono direttamente dai giardini e dall’orto di Villa della Pergola. La cucina di Giorgio Servetto è fatta di sapori che ricordano la sua infanzia, legata a una forte tradizione di cucina ligure con influenze piemontesi e francesi, rivisitata in chiave moderna.

VilladellaPergola3b

Per informazioni e prenotazioni:
Villa della Pergola, via Privata Montagu 9, 17021 Alassio (Savona)
Tel. +39.0182.646130 – +39.0182.646140
www.giardinidivilladellapergola.comwww.villadellapergola.com

Quando in giardino fiorisce la tecnologia

Il giardino cresce sempre più… in verticale!

La manifestazione annuale My Plant & Garden, svoltasi dal 23 al 25 febbraio scorsi, da poco conclusasi, che si svolge ogni anno nel contesto di Fiera Milano City, è un importante appuntamento internazionale per fare il punto della situazione a proposito delle ultime novità, innovazioni, mirabilia del settore florovivaistico, architettura paesaggistica, green building, e di tutto quello che orbita intorno al settore.

Fiera My Garden

Fiera My Garden

Una tecnologia scoperta durante questa mostra, davvero impattante, è la Green Block, brevettata, che permette di costruire pareti green verticali, muri divisori e recinzioni con funzione di barriere al rumore, rivestimenti esterni verdi e vivi per edifici sia privati che commerciali.

La tecnologia è stata messa a punto dalle aziende Senini, attiva da anni nel settore dei blocchi e manufatti in calcestruzzo e Paghera Group, leader mondiale nella progettazione di giardini, che hanno collaborato per arrivare a questo risultato.

Parete verticale giardino

La tecnologia parte dal brevetto di un modello singolo di Green Block 492cm X 24cm X 20 cm, composto da uno spazio concavo al suo interno nel quale si alloggia il terriccio, con fori attraverso cui passa un’ala gocciolante per irrigare le piante al suo interno. I singoli blocchi si incastrano gli uni negli altri, come mattoni, e formano un blocco strutturale che può contenere al suo interno un’infinita varietà di essenze in monocoltura o miscellanea.
Il Green Block permette di raggiungere due o tre piani molto agilmente, e anche oltre.

I principali, straordinari vantaggi di questa tecnologia sono la riduzione dell’impatto ambientale, dovuto alla copertura dell’elemento strutturale con la vegetazione, la notevole riduzione del rumore al di là della parete per effetto della sua grande massa, la riduzione della temperatura nelle zone limitrofe, con conseguente miglioramento del comfort per chi vi transita o soggiorna, come invece avviene per le normali pareti degli edifici, visto che la vegetazione non accumula calore. Un altro importante effetto della tecnologia Green Block, quando usata come rivestimento esterno degli edifici, è quella di riduzione della temperatura interna degli edifici, per non parlare dell’impagabile effetto di miglioramento della qualità dell’aria e della sensazione di benessere che ne deriva. Usando essenze adatte, la parete segue il ciclo delle stagioni rinnovandosi continuamente nei colori e nell’aspetto. Il sistema è di facile irrigazione e, ultimo ma non ultimo per importanza, elimina il problema dei graffiti in città.

Questa innovazione del Green Block troverà applicazione in moltissimi contesti che lo richiederanno sempre più per migliorare gli spazi urbani, strutturare giardini all’avanguardia, dare volto alle città del domani.

In giardino questa volta è fiorita innanzitutto la tecnologia, è il caso di dirlo.

Fiera My Garden