Sogno di una notte di mezza estate

Venerdì 21 giugno, giorno in cui si celebra il solstizio d’estate, verrà organizzata a Villa Carlotta una serata all’insegna della magica atmosfera che le erbe spontanee, la luna e i sogni possono regalare.

Si inizia con una Passeggiata alla ricerca delle erbe spontanee per saperle riconoscere ed apprezzarne le virtù, a cui seguirà una degustazione di prodotti con erbe spontanee: tutte prelibatezze preparate dagli studenti di ENAIP Como che, a seguito di un percorso educativo-formativo non solo nl cucina ma direttamente nei campi del comparto agricolo di Villa Carlotta, hanno assimilato una buona pratica di riconoscimento e di utilizzo di quello che troviamo nei nostri campi.

Villa carlotta_solstizio_estate

Per famiglie, ma anche adulti sognatori è previsto poi il momento della Lettura animata in collaborazione con l’Associazione Fata Morgana: scopriremo l’opera del grande drammaturgo William Shakespeare “Sogno di una notte di mezza estate”, la commedia ideale in cui collocare sogni, sortilegi, giardini incantati e magici fiori.

La serata non può che concludersi con lo sguardo rivolto alla volta celeste con un’osservazione astronomica, introdotta dal conosciuto astrofisico tremezzino Corrado Lamberti e condotta dal Gruppo Astrofili di Sormano.

Ad accompagnare la serata, anche un’esposizione temporanea: “Un battito d’ali” di Marta Allegrezza in collaborazione con ANFFAS Centro Lario e Valli. Non resta che portare coperta e cesto da pic-nic, scarpe comode, una pila e poi lasciarsi trasportare dal mood di una serata piena di eventi per tutti i gusti per adulti e bambini.

In collaborazione con la Rete degli Orti Botanici di Lombardia.

Dalle ore 18.00

Costo: 20 euro adulto | 15 euro residente a Tremezzina o Griante | 10 euro bambini

Con la collaborazione dell’associazione di ENAIP, Associazione Fata Morgana, Gruppo Astrofili di Sormano, l’astrofisico Corrado Lamberti.

Villa Carlotta_solstizio-estate2

Villa Carlotta, museo e giardino botanico a Tremezzina (Lago di Como)

Oltre trecento anni di grande collezionismo connotano la storia di Villa Carlotta, dove l’arte dialoga con la natura in un contesto paesaggistico di grande fascino. Affacciata sulle rive del Lago di Como la Villa venne edificata alla fine del Seicento dai marchesi Clerici di Milano. Nel 1801 la proprietà passò a Giovanni Battista Sommariva, un grande collezionista di opere d’arte, in particolare di scultura, che acquistò una serie di capolavori dei maggiori artisti della sua epoca, trai quali Antonio Canova, Berthel Thorvaldsen e Francesco Hayez.

Nel 1843 la villa fu venduta dagli eredi Sommariva alla principessa Marianna di Prussia che, nel 1850, donò la dimora alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze con il duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen. Nonostante la precoce scomparsa della principessa Carlotta nel 1855, Giorgio II continuò a frequentare la dimora sul Lago di Como arricchendo il parco di numerose essenze botaniche rare che si possono ammirare ancora oggi. Nel corso della Prima Guerra Mondiale la villa venne confiscata dallo Stato italiano e affidata in gestione all’Ente Villa Carlotta, istituito con Regio Decreto nel 1927.

Villa Carlotta non è solo arte ma è anche un luogo dove è possibile trascorrere una giornata immersi nella natura. Il suo parco (circa otto ettari visitabili) è luogo di grande fascino, non solo per la posizione panoramica particolarmente felice, ma anche per l’armonica convivenza di stili, la ricchezza di essenze, le suggestioni letterarie che ne fanno una meta imperdibile per chi giunge sul Lago di Como.

Dell’età seicentesca resta l’ampio giardino all’italiana con alte siepi a taglio geometrico, parapetti a balaustrate, statue e giochi d’acqua; del periodo romantico è ancora percepibile la struttura del giardino all’inglese, ricco di alberi pregiati di proporzioni eccezionali e di scorci di grande suggestione; alla fine del XIX secolo risale invece la grande architettura vegetale delle imponenti masse di rododendri, azalee e di specie rare, che fanno del parco di Villa Carlotta un vero e proprio giardino botanico.

Apertura stagione 2019: 22 marzo – 3 novembre

Annunci

Come and Grow

L’intero mondo del gardening: questo e altro attende gli operatori internazionali di tutto il mondo dal 1 al 3 settembre 2019 a Colonia alla spoga+gafa.

Circa 2.100 aziende da 60 paesi presenteranno tutto quello che ha attualmente da offrire il mondo del verde su una superficie di 230.000 metri quadrati. Quasi il 98% della superficie prevista è già occupata (dati aggiornati a maggio). La spoga+gafa è la più grande fiera di gardening al mondo, senza pari per internazionalità (si prevede l’85% di espositori internazionali), offerta espositiva e specificità tematica. La spoga+gafa propone innovazioni, ispirazioni e impulsi non solo grazie alla varietà e specificità dell’offerta, ma anche alle numerose isole tematiche e aree speciali in continua evoluzione.

Presentare i trend del mondo del verde in piccoli spazi e con una forte carica ispirazionale. Le POS Green Solution Islands mostreranno per il terzo anno come farlo e affronteranno anche il tema trend in vetta alla classifica: al City Gardening sarà dedicata una POS Green Solution Island specifica. Con esempi pratici per le grandi superfici e la rivendita specializzata volti a incrementare domanda e fatturato offriranno un reale valore aggiunto per la comunicazione verso i clienti finali. Oltre al tema chiave City Gardening, le POS Green Solution Islands di quest’anno saranno dedicate a ‘Wellness in Nature’, ‘Kids Garden’, ‘Flower Power’ e ‘Living with plants – My Tiny Coffee Shop’.

spogafa_colonia-1

Smart Gardening e attrezzi a batteria

Le isole tematiche lanciate con successo alla ultima spota+gafa saranno replicate nel 2019 con qualche novità: nel padiglione 6 saranno riproposte IVG Power Place Akku e Power Place Smart Gardening. Qui saranno esposte tecnologie innovative e soluzioni smart per illuminazione da esterni, cura del prato e irrigazione. Dopo la fortunata prima edizione dello scorso anno inoltre le aziende dei segmenti terre, torba, concimi, substrati, piante e protezione delle piante si proporranno al pubblico nel passaggio 4/5 sotto l’egida di IVG Power Places Green.

Sonderfläche IVG Power Place Akku 2018, Halle 6

Ticket Shop

Ottieni il tuo biglietto ora e risparmia il 40% in anticipo sulle vendite

In casa… i fiori non possono mancare

La tua casa merita di essere impreziosita con i fiori, non solo perché i fiori rendono la dimora estremamente accogliente, ma anche perché racchiudono in sé significati profondi. Scopri le virtù dei fiori che arricchiscono l’ambiente domestico.

1.    Allegria

I fiori ci infondono contentezza, senza richiedere alcuno sforzo. La loro presenza gioiosa migliora il nostro stato d’animo.

2.    Rilassatezza

I fiori danno un senso di sicurezza, che a sua volta ci permette di rilassarci. È normale associare la parola “serenità” a un ambiente naturale.

3.    Produttività

La vicinanza dei fiori aumenta la capacità di concentrazione, di conseguenza diventiamo anche più produttivi. Niente male, soprattutto quando le faccende domestiche chiamano…

4.    Miglioramento della memoria

Le note profumate dei fiori aiutano a ricordare con più facilità. Si tratta di un vantaggio enorme, dato che sono tantissime le cose da tenere a mente.

5.    Simbologia

I fiori sono ricchi di significati simbolici. Ogni varietà racchiude in sé una storia. Il giglio, per esempio, simboleggia l’amore e la femminilità, mentre il gladiolo è simbolo di forza e trionfo.

6.    Tranquillità

I fiori crescono e sbocciano dal momento in cui vengono collocati nel vaso. Questo processo naturale regala uno spettacolo straordinario che infonde un senso di tranquillità.

7.    Profumo

Non c’è niente di meglio di un deodorante naturale per gli ambienti. I fiori sprigionano fragranze diverse, capaci di soddisfare ogni gusto. Alcuni emanano un profumo deciso, altri un aroma tenue e delicato.

8.    Bellezza

Infine, ma non meno importante, i fiori sono semplicemente bellissimi. Ogni fiore ha un fascino unico che ci è dato di poter ammirare.

Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore visita il sito www.ilsysays.com.

fiori-in-casa

Tripudio di colori con i fiori estivi

Se ti piace vivere in una casa allegra e variopinta affidati ai fiori estivi. Con dalie, calle, gigli e gladioli dai colori meravigliosi puoi decorare facilmente gli ambienti interni in modo spettacolare.

Un trucco semplice

Ami i colori ma non osi dipingere una parete o un mobile in una tinta brillante, perché pensi che ripristinare un colore sobrio sia costoso o troppo laborioso? I fiori ti offrono la soluzione perfetta. I loro colori infatti ti consentono di esprimerti liberamente. I fiori estivi sono disponibili in numerose tinte accese e grazie ai boccioli grandi il tuo bouquet vivace e variopinto non passerà di certo inosservato. Dopo una decina di giorni puoi cambiare colore con estrema facilità.

Scelta dei colori

Con i colori puoi creare un’atmosfera personalizzata in cui ti senti perfettamente a tuo agio. I colori animano gli ambienti, conferiscono dinamicità e ti fanno sentire davvero bene in casa tua. Ma quali sono i fiori estivi dai colori giusti? Non esistono regole, poiché le preferenze di colore sono molto personali. Il più grande cambiamento si ottiene con fiori dalle tinte vivaci e accese, quali rosa, viola, giallo, arancione e rosso. Con questi colori puoi creare un effetto di grande impatto.

Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore visita il sito www.ilsysays.com.

tripudio-colori

Giugno

Finalmente è arrivato il fine settimana di sole. Le temperature sono salite, e quel tardo autunno che ha sferzato fiori e alberi fino a qualche giorno fa – con temperature basse, da felpa e giubbino – ha lasciato il posto alla primavera. O forse la primavera non si è vista molto… sta di fatto che oggi il termometro esterno segnava 30 gradi.

E guardando il mio orticello mi accorgo dei lavori da fare. Perché la vegetazione è cresciuta. Eccome! Orto invaso da fiori, piante che mai ho piantato, erbacce di ogni tipo. E poi l’origano che si è sviluppato a più non posso, la pianta di lamponi che naviga sotto il terreno e poi d’improvviso spunta in luoghi inaspettati. Il solito lavoraccio del giardiniere che deve provare a mettere un pò d’ordine nel giardino – fosse anche un giardino all’inglese.

Cose belle nell’orto? I ribes che stanno maturando. Eccone uno quasi rosso!

gs1234-ribes-rosso

I lamponi pronti. Due tre, anche quattro al giorno. Scendo dalle mie camere e mi mangio 2-3 lamponi.

E infine il melograno, che quest’anno mi ha fatto tantissimi fiori rossi. Sono riuscito a sconfiggere i primi attacchi massicci di afidi grazie a un prodotto della Naturen, di cui ho parlato qualche post fa. Adesso c’è da sperare che di questi fiori non ne cadano troppi… e che quelli che rimangono sull’albero diventino dei bei frutti rossi.

gs1234-melograno

E adesso passiamo al giardino

Prima cosa – ovvio – l’erba che cresce, e devo tagliarla. Va bene. Operazione di poco conto, e già messa in conto. Per dimenticare queste quotidiane fatiche guardo i fiori che sono cresciuti dalle due aloe che ho messo sui gradini della scala d’entrata.

Ma poi, andando verso l’orto, ci sono anche i bellissimi fiori – non ricordo mai il nome – azzurri e bianchi. E gli insetti che si accoppiano. Quante cose. Si fa presto a dimenticare la fatica del togliere le erbacce.

gs1234-fiori

gs1234-zanzare

E per finire le rose. Maggio era il mese delle rose. Finito il mese… quasi finite anche le rose. Cadono i petali, ma mi piacciono anche così. Sempre affascinanti. Da bianche diventano gialle, e poi cadono i petali. Potatele bene, e vi rifaranno tanti bei nuovi fiori la prossima primavera…

gs1234-rose

È tempo di rose a Villa Carlotta

Dopo le imponenti fioriture di azalee e rododendri che rendono tanto famoso il nome di Villa Carlotta, adesso è il tempo delle rose.

Ci accolgono da subito nel giardino all’italiana, poste sulle spalliere colorano le scale che salgono al museo. Amiamo i loro fiori, sia quelli semplici che le forme più complesse e voluttuose, ci dilettiamo con il loro profumo e vi abbiamo attribuito significati che consentissero anche a noi uomini di comunicare messaggi (bianca l’innocenza, rosa l’amicizia, gialla la gelosia..). In realtà, come ogni fiore che sia impollinato da animali, quelli delle rose costituiscono, dal punto di vista della botanica, un sistema di comunicazione con gli insetti impollinatori. Già, perché il colore e le soavi note del loro profumo non sono stati inventati per noi, ma bensì per richiamare al lussuoso banchetto gli insetti, ingordi di nettare e polline, che in cambio di un lauto pasto assicureranno l’incontro del polline con gli ovuli e quindi il futuro sviluppo dei semi.

Ecco quindi che le rose, osservate da un punto di vista meno ‘antropocentrico’ non possono essere considerate altro che l’organo sessuale di una pianta che, nell’impossibilità di muoversi per incontrare un partner, affida il complicato processo della fecondazione ad un organismo animale in grado di promuovere l’incontro fra sessi differenti. La rosa, come tanti altri fiori, non è altro che un frutto in potenza, ossia il futuro contenitore della progenie di un organismo afferente ad una determinata specie.

A voler essere precisi, però, quello della rosa è definito dai botanici un falso frutto, perché – a differenza di tanti altri frutti – non ha origine dall’ingrossamento dell’ovario, la struttura che contiene gli ovuli, ma deriva invece dall’ingrossamento del ricettacolo, ovvero quell’elemento su cui sono inseriti petali e stami, oltre che l’ovario. E la stessa cosa vale per alcuni parenti della rosa, appartenenti alla medesima famiglia, le rosacee, che noi conosciamo molto bene: mele, pere, albicocche e pesche sono infatti dei falsi frutti.

Nel 2018 un nuovo allestimento è stato realizzato vicino alla caffetteria di Villa Carlotta, dove sono state inserite diverse cultivar di rose inglesi. Queste ultime, meritano un posto di riguardo nella storia dell’ibridazione delle rose, perché è grazie ad ibridatori britannici come David Austin che oggi possiamo apprezzare l’eleganza e i caratteri ‘nobili’ delle rose antiche e la rifiorenza delle rose moderne. Le rose inglesi, infatti, sono state prodotte a partire dalla seconda metà del secolo scorso con l’intento di riunire la bellezza, lo charme, la fragranza e il portamento cespuglioso delle rose antiche (come Rosa gallica, Rosa damascena e Rosa alba) al carattere rifiorente delle rose moderne oltre che alla maggior varietà di tinte cromatiche che esse offrivano.

Tra le rose rampicanti allevate a spalliera sulle scalee che conducono alla Villa ci piace raccontarvi di Rosa x hybrid ‘Rosanna’, selezionata dalla nursery del famoso ibridatore tedesco Kordes nel 2002.  Ha fiori grandi, a forma di coppa, composti da più di 40 petali color rosa salmone, leggermente profumati. Molto rifiorente e resistente alle malattie, ha foglie larghe, lucenti, molto dense. Questa varietà ha vinto numerosi premi.

‘Harlekin’ è un’altra delle rose che incontrerete sulle terrazze del giardino all’italiana. Tipicamente rifiorente, con grandi fiori a coppa che compaiono sui rami singolarmente o in gruppo fino a cinque, petali profondamente venati di un brillante color cremisi su sfondo bianco crema o rosa pallido: questi colori vengono mantenuti finché i petali cadono. Una caratteristica interessante di questa cultivar è che i fiori tendono a reclinare leggermente verso il basso, caratteristica apprezzata nelle rose rampicanti.

Per quanto riguarda le rose inglesi inserite nella nuova aiuola situata nei pressi della caffetteria sicuramente da ricordare è ‘Jertrude Jekyll’ che, riunisce i caratteri tipici di questo gruppo: il rosa delle rose antiche (che era quasi scomparso quando furono ottenute le prime rose moderne tra gli ibridi di Tea) e il profumo, forte ma ben bilanciato, uno tra i più gradevoli fra le rose inglesi, ereditato dal progenitore da cui si ricavò il polline nel processo di ibridazione, ovvero la rosa Portland ‘ Comte de Charmbord’, insieme alla rifiorenza, che ci consente di mostrarvi i suoi bellissimi fiori da maggio fino a fine stagione.

Un cenno, infine, merita il cespuglio che quasi nessuno nota – e proprio per questo vogliamo raccontarvene – nei pressi del museo degli attrezzi agricoli: si tratta di una Rosa chinensis ‘ Mutabilis’, ibrido nata in Italia probabilmente agli inizi del ‘900 (le sue origini sono oscure, pare sia stata introdotta nei giardini Borromeo sull’Isola Bella) e oggi molto popolare nei giardini delle zone a clima temperato. Un piccolo cespuglio sul quale i fiori non mancano mai: i boccioli sono arancioni o gialli, quando si aprono diventano rosa e al termine della loro esistenza acquisiscono tinte di un bellissimo color cremisi pallido; questa caratteristica, unita alla rifiorenza, fa sì che sulla pianta siano presenti fiori e boccioli di colori differenti nello stesso momento, rendendola interessante in ogni momento della bella stagione.

villa-carlotta

Le persone amano i fiori…

Secondo l’antica saggezza popolare i fiori amano le persone. Ma in realtà è vero il contrario. Le persone, forse senza nemmeno rendersene conto, amano intensamente i fiori. Per quale motivo e che importanza possono avere i fiori?

Fiori da dieci e lode

Oltre ad essere esteticamente belli, i fiori sono in grado di suscitare emozioni profonde. I fiori ci rendono felici; se siamo circondati da fiori, inconsapevolmente giudichiamo gli altri in modo più positivo; inoltre i fiori infondono serenità e allegria. I fiori hanno la capacità intrinseca di farci sentire realmente bene. Niente male, vero? Non indugiare oltre e libera la tua fantasia con i fiori. Oltre a essere un’attività piacevole, ravviva l’umore.

Scelta dei fiori

Come si inizia a comporre un bouquet? Vai da un fiorista che vende fiori anche singolarmente. Scegli tre o quattro tipi di fiori che consideri straordinariamente belli o molto particolari. È importante scegliere fiori che ti fanno sentire bene, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Non titubare nell’accostamento dei colori, spesso le combinazioni più sorprendenti sono anche le più affascinanti. I fiori estivi, quali dalie, gigli, gladioli e calle, ti permettono di creare magnifici mazzi che sembrano essere stati appena raccolti.

Al lavoro

Una volta che hai acquistato i fiori, comincia la parte più entusiasmante. Con il contributo del tuo buon umore potrai realizzare uno splendido bouquet. Prima di tutto rimuovi alcuni centimetri di stelo praticando un taglio obliquo con un coltello pulito. Elimina quindi le foglie che altrimenti rimarrebbero immerse nell’acqua. A questo punto i fiori sono pronti per essere legati in modo da formare un mazzo o essere collocati sciolti nel vaso.

Fiori legati

Vi è un modo piuttosto semplice di legare i fiori, secondo il metodo della sovrapposizione.

  1. Predisponi i fiori.
  2. Afferra un fiore con una mano e disponilo quindi sull’altra mano. Esegui questa operazione con tre fiori. Accertati che ogni fiore sia leggermente inclinato rispetto al fiore sottostante.
  3. Ruota i tre fiori tenuti in mano di un quarto di giro.
  4. Colloca su di essi altri tre fiori, uno alla volta.
  5. Ripeti l’operazione fino all’esaurimento dei fiori.
  6. Lega il mazzo con un cordino o un elastico.

Questo metodo consente di realizzare un attraente bouquet tondeggiante.
amare-fiori-02

Fiori sciolti

Se preferisci collocare i fiori nel vaso in modo più spontaneo, puoi optare per una composizione libera. Questo metodo è molto semplice e permette di creare un mazzo di fiori che sembra essere stato appena raccolto.

  1. Predisponi i fiori in ordine di grandezza, dal più grande al più piccolo.
  2. Colloca lo stelo più grande nel vaso riempito con acqua.
  3. Prendi quindi lo stelo più grande tra quelli rimasti e inseriscilo accanto al primo fiore in modo inclinato, così da formare una X.
  4. Ripeti l’operazione continuando a incrociare i fiori nel vaso, finché non sono stati inseriti tutti.

Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore visita il sito www.ilsysays.com.

amare-fiori