Il prima e il dopo

La Natura è tutto un divenire, e non esiste un prima e dopo, ma un semplice e continuo passaggio da stato ad una altro stato. Però, devo confessarvi, quando vedo il mio cavolo prima… e dopo… tutte le mie belle elucubrazioni simil-filosofiche scendono dalla loro altezza noumenica e precipitano nella realtà più pragmatica e cruda. Del resto una filosofia che non si abbassi alla solidità della vita non è una filosofia efficace.

È proprio il caso di dirlo: lumache del cavolo!

Me ne hanno mangiato metà. E colpa mia che non sono intervenuto prima. Però a vederlo così… un po’ mi dispiace. L’ho sradicato subito. Tolte un po’ di foglie intorno, lavato, portato in cucina, tagliata la prima parte, quella mangiucchiata dalle lumache… e mi è rimasto un mezzo cavolo.

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Il cavolo prima…che arrivassero le lumache e le chiocciole.

 

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Il cavolo… dopo. Come potete vedere lumache e chiocciole hanno fatto un’ottima cena!
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Il sapore delle melagrane

Autunno colorato di rosso.

Il rosso delle melagrane e il loro sapore. A dire la verità quest’anno il mio albero non è stato molto generose, ma raccogliere questi frutti, se pur tra le acuminate spine, mi fa sorridere.

C’è un film, il sapore della ciliegia (Abbas Kiarostami, 1997) che mi ha ispirato il titolo di questo articolo. Ed è un film che vi consiglio di vedere. Non vi scrivo nulla della sua trama. Se avete voglia guardatelo. E buon autunno a tutti.

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Orticolario 2018: 28.000 visitatori

L’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita si riconferma un successo. Con tremila presenze in più rispetto allo scorso anno, gli organizzatori si dichiarano soddisfatti. Ma non solo per i numeri, per il senso della meraviglia coltivato e colto durante la tre giorni

Ho fatto una strana scoperta.

Ogni volta che parlo con un sapiente sono sicuro che la felicità non è possibile.

Eppure, quando parlo con il mio giardiniere, sono convinto del contrario.

Bertrand Russell Cernobbio (CO), 9 ottobre 2018 – “Soddisfazione”, dal vocabolario: “Stato d’animo di chi è soddisfatto, compiacimento; contentezza, piacere; episodio, situazione che suscita appagamento; risultato gratificante”. Non esiste termine più adatto per mettere un punto alla decima edizione di Orticolario, svoltasi a Villa Erba dal 5 al 7 ottobre. Soddisfazione da parte degli organizzatori che, con ben 28.000 presenze, hanno riscontrato un incremento dei visitatori rispetto agli scorsi anni, tra cui un maggior numero di persone provenienti da Paesi esteri (oltre alle ormai consolidate Svizzera e Francia, quest’anno passeggiando per il parco si sentiva parlare molto anche inglese e tedesco). Soddisfazione anche da parte dei visitatori, che hanno notato la qualità degli espositori e degli allestimenti: attenzione meticolosa per i dettagli e offerta di alto livello e mai scontata, con vere e proprie “chicche” vegetali e di artigianato artistico.

«Siamo davvero soddisfatti, è stata un’edizione degna del decimo anniversario, bellezza ed eleganza tra installazioni artistiche e proposte botaniche di grande rilievo –  commenta Moritz Mantero, fondatore e presidente di Orticolario – Con 28.000 visitatori abbiamo quasi centrato l’ambizioso obiettivo che ci eravamo prefissati, peccato per le previsioni meteorologiche sfavorevoli che, fino all’ultimo, hanno scoraggiato chi proveniva da lontano. Abbiamo comunque superato le precedenti edizioni e, al di là dei numeri, sentirsi dire da tanti visitatori che è stata la più bella delle dieci edizioni, per lo staff è davvero gratificante, ripaga di un anno intero di lavoro e ricerca».

«Nel 2018, ancora più degli altri anni, abbiamo lavorato tanto affinché l’atmosfera di Orticolario potesse essere differente da tutte le altre manifestazioni, non solo per il luogo, ma per quello che accade, per la struttura stessa dell’evento – aggiunge la curatrice Anna Rapisarda – E vivendo la manifestazione mentre si svolge, osservando le espressioni dei visitatori e degli espositori, leggendo i numerosi commenti sui social, devo ammettere con profonda soddisfazione che quest’anno siamo perfettamente riusciti a creare un’atmosfera unica, palpabile appena si varcava il cancello».

Tra i momenti clou, venerdì 5, il seguitissimo incontro con Roy Lancaster, che ha ricevuto il premio “Per un Giardinaggio Evoluto 2018”: il vicepresidente dell’RHS, Royal Horticultural Society, volto noto della BBC, vero cacciatore di piante, ha letteralmente conquistato il pubblico durante un avvincente dialogo con Gianfranco Giustina, curatore dei giardini delle Isole Borromee, introdotto da Moritz Mantero ed Emanuela Rosa-Clot, direttore della rivista Gardenia.

Lancaster ha raccontato la sua vita, costellata di avventurosi viaggi in giro per il mondo alla ricerca di nuove varietà e ha espresso il suo amore incondizionato per la natura:

«È importante dare continui esempi, siamo i custodi del nostro patrimonio naturale. E non è mai troppo tardi per iniziare a esserlo. A casa mia, nel mio giardino, in Inghilterra, ospito giovani che hanno voglia di imparare, ma anche persone che in età avanzata decidono di cambiare la propria vita per diventare giardinieri. Restituisco loro ciò che ho imparato dai miei grandi maestri, non è mai troppo tardi per diventare giardinieri. Lo dico con convinzione, i giardinieri possono cambiare il mondo».

E ancora, durante il conferimento del premio, ha espresso ammirazione nei confronti di Orticolario:

«Sono molto sorpreso di vedere così tanti bambini e così tanti disabili in un evento dedicato al verde, in Inghilterra non è così frequente, nemmeno al Chelsea Flower Show, il più importante tra i garden show. Per questo motivo penso che Moritz Mantero sia un re, una persona lungimirante in grado di capire quanto sia importante avvicinare le nuove generazioni al rispetto della natura».

Di grande interesse anche le premiazioni delle installazioni realizzate nel parco, selezionate dalla giuria del concorso internazionale “Spazi Creativi”. Ad aggiudicarsi il premio “La Foglia d’Oro del Lago di Como”, lo Spazio Green Passion “La Topitta” di Leonardo Magatti, un giardino intuitivo, in cui le piante sono protagoniste di un piacevole disordine controllato. La “Topitta” è una casetta, un rifugio nel bosco, frutto di pura fantasia: l’atmosfera è fiabesca, lo stile è armonioso fra verbene, salvie, achillee, gaure, Aster, veroniche, anemoni, echinacee, Cleome e sementi di prato fiorito naturale. La giuria ha apprezzato la capacità di creare uno spazio evocativo del mondo della fiaba e dell’infanzia, attraverso l’uso di materiali naturali da sempre utilizzati per la costruzione di giochi nei boschi e nei giardini, materiali di recupero e dal fascino antico. “La Topitta” ha ricevuto anche il premio “Gardenia” e il premio “Stampa”.

Si ricorda che la finalità di Orticolario è promuovere la cultura del paesaggio e raccogliere fondi per associazioni del territorio impegnate nel sociale, attive nella realizzazione della manifestazione.

Gli organizzatori, a gioco finito, hanno già lo sguardo rivolto al 2019, quando dal 4 al 6 ottobre si svolgerà l’undicesima edizione. Un nuovo capitolo, un nuovo sogno da realizzare.

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Due giorni per l’autunno

Mostra e mercato di fiori e piante insoliti, attrezzi e arredi per giardino

Castello e Parco di Masino – Caravino (TO) – venerdì 19 (ore 14-18), sabato 20 e domenica 21 ottobre 2018 (ore 10-18)

Nuovi esemplari di dalia gigante,particolari tipologie di melo, dal nano pom’zaia quello resistente alla malattia della ticchiolatura, fino a ineditecultivardi aceroe alle patate provenienti dalle colonie Walser, a nord del Monte Rosa. Sono alcuni dei protagonisti della quattordicesima edizione della Due giorni per l’autunno,da venerdì 19 a domenica 21 ottobre 2018al Castello e Parco di Masino a Caravino (TO), la mostra e mercato di fiori e piante insoliti, attrezzi e arredi per giardinoorganizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italianocon la regia dell’Architetto Paolo Pejrone, fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino.

Anche quest’anno la manifestazione,tra i più amati appuntamenti di florovivaismo autunnali, sarà caratterizzata dall’apertura speciale nel pomeriggio di venerdì, per permettere ancora di più al pubblico di appassionati e non solo di immergersi nei colori dell’autunno e fare acquisti tra le proposte di 150 vivaisti italiani ed europei, selezionati sulla base di criteri di eccellenza, innovazione e sostenibilità ambientale. Un’occasione unica per progettareil “giardino che verràscegliendo tra le collezioni di punta presentate dagli espositori e per raccogliere spunti e consigli sulla cura del verdegrazie a speciali incontri tematici.

Oltre alle novità botaniche, si potranno ammirare e acquistare innovative attrezzature per l’orto e il frutteto, come i vasi in ceramica smaltata fatti a mano e resistenti al gelo e quelli in terracotta per l’infusione di erbe spontanee con funzione antiparassitaria. E ancora, alberi e arbusti a colorazione autunnale;piante aromatiche e officinali,da frutta e da orto;piantecon bacche ornamentali ea fioritura invernale;bulbi,tuberi e rizomi a fioritura primaverile;frutti antichiezucche ornamentali;sementi rare. E infine, gli ospiti troveranno editoria specializzatae quadri con fiori pressati.

Nel corso della manifestazione verranno organizzate interessanti conferenze e presentazioni di libri sul tema dei giardini e della cura del verde, laboratori per bambini, passeggiate botanichetra rose, orchidee e piante succulente e lezioni di giardinaggio tenute da vivaistiincentrate sulla coltivazione di diverse specie (a seguire programma completo).

Sarà inoltre possibile assaggiarespecialità gastronomiche del territorioe varieprelibatezzee comprare prodotti dell’orto e del frutteto d’autunno, la maggior parte dei quali “presidi Slow Food” perchérispondono a specifici criteri di stagionalità, tipicità territoriale e filiera corta.

Con il Patrocinio di Regione Piemonte,Città metropolitana di Torino,Comune di Caravino e Città d’Ivrea.

Il calendario “Eventi nei beni del FAI 2018”, è reso possibile grazie al significativo sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, e al prezioso contributo di PIRELLIche conferma per il sesto anno consecutivo la sua storica vicinanza alla Fondazione. Si aggiunge quest’anno la prestigiosa presenza diRadio Monte Carloin qualità di Media Partner.

Orario:

Venerdì 19 dalle ore 14 alle 18,sabato 20 e domenica 21 ottobredalle ore10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17)

Per gli Iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco) e i Soci dell’Accademia Piemontese del Giardino venerdì 19

ottobre, dalle ore 11 alle 14, APERTURA IN ANTEPRIMA con ingresso gratuito alla manifestazione.

Gli eventi in programma:

Venerdì 19 ottobre 2018

*ore 14: Scambio dei semi a cura di Nadia Nicoletti e Clark Lawrence (Tendone Incontri)

*ore 14.15: Premiazione (Tendone Incontri)

*ore 14.45: Inizio del ciclo di lezioni Tardo autunno, inverno e albori della primavera: il giardino può essere bello quando meno ce lo si aspetta… con lalezioneRose attraenti anche se non in fiore: le bacche più belle,a cura del vivaio Anna Peyron (Tendone Incontri)

*ore 15.15: Presentazione de Il libro delle Ortensie e delle Idrangee,a cura di Eva Boasso, con Eva Boasso e Paolo Pejrone (Tendone Incontri)

*ore 15.30: Passeggiata botanica per orchidee, a cura di Davide Pacifico (partenza dal Tendone Incontri)

*ore 16: Lezione La lunga staffetta delle bulbose: proposte di fioriture scalari e durature, a cura del vivaio Raziel (Tendone Incontri)

*ore 16.30: Presentazione del libro di Daniele Zovi, Alberi sapienti, antiche foreste. Incontro con l’autore e passeggiata alla scoperta dei grandi alberi del parco (Tendone Incontri)

Sabato 20 ottobre

*ore 10.30: Lezione Un giardino possibile: l’autunno è il momento per piantare senza irrigazione,a cura del vivaio Giardino della Moscatella

*ore 11: Passeggiata botanica per bulbi, a cura di Davide Pacifico (partenza dal Tendone Incontri).

*ore 11.30: Presentazione del libro Ho un giardinodi Anna Porrati. Partecipano, con l’autrice, Maria Laura Beretta e Clark Lawrence (Tendone Incontri)

*ore 12: Lezione Inaspettate fioriture invernali: daphne, calicanti, sarcococche ed altre… a cura del vivaio Floricoltura Fessia (Tendone Incontri)

*ore 12.30: Lezione L’inverno nel mio vivaio: erbacee perenni e graminacee ornamentali ancor più belle quando sono secche, a cura del vivaio Millefoglie (Tendone Incontri)

*ore 12.30: Lezione Idrangee: potature invernali, a cura del vivaio Borgioli Taddei (Tendone Incontri)

*ore 14: Lezione Il frutteto attraente anche nei mesi più freddi: nespoli, sorbi, melograni mandorli ed altroa cura dei vivai Belfiore (Tendone Incontri)

*ore 14.30: Lezione La riscoperta delle piante da bacca nel giardino invernale, a cura del vivaio Feletig (Tendone Incontri)

*ore 15: Lezione Per un giardino di soli ellebori,a cura del vivaio La Montà (Tendone Incontri)

*ore 15.30: Lezione Cornus, stachyurus, edgeworthia e hamamelis: per colorare i mesi più grigi,a cura del vivaio Fiorella Gilli (Tendone Incontri)

*ore 16: Passeggiata botanica per rose, a cura di Nadia Nicoletti (partenza dal Tendone Incontri)

*ore 16: Presentazione del libro Se l’Italia è il mio giardinodi Giancarlo Marconi. Partecipano, con l’autore, Guido Giubbini e Daniele Mongera (Tendone Incontri)

*ore 16.30: LezioneLa lunga staffetta delle bulbose: proposte di fioriture scalari e durature,a cura del vivaio Floriana Bulbose (Tendone Incontri)

Domenica 21 ottobre

*ore 10.30: Lezione Le camelie a fioritura invernale e proposte di rododendri tropicali,a cura del vivaio Rhododendron (Tendone Incontri)

*ore 11: Passeggiata botanica per rose, a cura di Nadia Nicoletti (partenza dal Tendone Incontri)

*ore 11.30: Lezione Le erbe sempreverdi: bambù, ciperacee e graminacee per il giardino invernale,a cura del vivaio Central Park (Tendone Incontri)

*ore 12: Lezione Per un bell’orto invernale, a cura del vivaio Fratelli Gramaglia (Tendone Incontri)

*ore 14: Lezione Produrre ed utilizzare il cippato di ramaglie fresche in giardino,a cura di Ramaglie (Tendone Incontri)

*ore 14.30: Lezione Ultime e prime erbacee perenni a fiorire durante l’anno,a cura del vivaio L’erbaio della Gorra (Tendone Incontri)

*ore 15: Lezione Le edere sono tantissime: impariamo a conoscerle, a cura del vivaio Giani (Tendone Incontri)

*ore 15.30: Lavorazione al tornio, dimostrazione a cura di Vasco Venturi

Sabato e domenica, per tutta la giornata, saranno attivi i laboratori per bambinia cura dell’esperta di didattica orticola Nadia Nicoletti.

Ingresso:

Intero:€ 11; Ridotto (bambini 4-14 anni): 5; Iscritti FAI e Soci dell’Accademia Piemontese del Giardino: € 5; Residenti a Caravino e Cossano Canavese: gratuito.

Parcheggi:

Disponibilità di ampi parcheggi nelle vicinanze della mostra (oltre 3000 posti auto). Parcheggio interno manifestazione€ 5 (400 posti auto)

Aree di ristoro:

Area attrezzata per ristorazione, adiacente alla mostra, con piatti caldi, menu tipici della tradizione canavesana.

Ampia Area Bar FAI in manifestazione

Caffè Masino sulle terrazze panoramiche del Castello

– “Ristorante del Castello” presso il Salone Marchesa Vittoria, con menu stagionale (prenotazioni 335.5204114).

Per informazioni: FAI – Castello di Masinotel. 0125.778100; faimasino@fondoambiente.it

www.castellodimasino.it;www.fondoambiente.it

Viva gli insetti

Siamo lieti di invitarvi Domenica 7 ottobre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 10 – LE API AMICHE DEI BAMBINI a cura di Emanuela Marchini e Juri Eugeni – Azienda Agricola Mamma Lù
Un percorso didattico-pedagogico volto ad avvicinare i bambini all’affascinante mondo delle api e della produzione del miele. Il laboratorio è stato concepito con lo scopo di presentare, in forma giocosa, un mondo animale ricco di suggestioni e sempre poco conosciuto e di stimolare le capacità percettive, manipolative e descrittive nei confronti della natura.

  • Da 0 a 3 anni
  • Durata: circa 50 minuti

Alle ore 11 – IL GIARDINO PER LE API a cura di Hortus Urbis
Laboratorio per sporcarsi le mani dedicato al giardinaggio e in particolare ai bulbi del croco tanto amati dalle api. I bambini potranno interrare insieme i bulbi e partecipare alla creazione delle nuove aiuole dell’orto e portare a casa un bulbo in vasetto da curare.

  • Età 4-10 anni
  • Durata: circa 50 minuti

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato. Per iscriversi mandare una email all’indirizzo hortus.zappataromana@gmail.com, entro le ore 12.00 di venerdì 5 ottobre. Indica ora e laboratorio. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento. Il laboratorio costa 10 euro a bambino (8 euro con la Carta Amici del Parco). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti a 10 euro a bambino per tutti.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it
Si ricorda che l’area è dotato di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.
In caso di pioggia il laboratorio sarà spostato

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Intervista a Mariella Bolognesi Scalbrin

Mariella Bolognesi Scalabrin è la proprietaria di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (Vescovana, Padova) nonché l’ideatrice dell’evento Giardinity. Grazie a lei, ai suoi studi, alla sua passione e al suo instancabile lavoro, oggi è possibile visitare e ammirare la meravigliosa Villa Pisani Bolognesi Scalabrin e il suo incantevole giardino.

La Villa palladiana, infatti, sorge nel luogo di una rocca estense medioevale, e fu commissionata dal cardinale Francesco Pisani, patrizio veneziano e vescovo di Padova. Il palazzo rinascimentale, con affreschi del Veronese, dello Zelotti, del Varotari e del fiammingo Toeput, nasce come sede amministrativa delle proprietà fondiarie acquisite nel 1478 nella Bassa Padovana. Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani, nata nel 1830 a Costantinopoli e cresciuta a Londra da una famiglia inglese e fiamminga, in pieno Ottocento crea il giardino e il parco nello stile gardenesque del tempo, con influssi islamici, riferimenti olandesi e un’ironia tutta sua. Evelina, rimasta vedova nel 1880 dell’ultimo Pisani, prese in mano le redini della proprietà fondiaria di 1200 ettari e, con lungimiranza, acume e la sapienza della sua cultura cosmopolita, apportò innovazioni agricole e realizzò attorno alla villa un parco paesaggistico e un giardino formale fiorito per la gioia propria e degli ospiti internazionali. Così come li ha voluti Evelina, ammiriamo oggi villa e giardino, restaurati e amorevolmente curati dall’attuale proprietaria, Mariella Bolognesi Scalabrin.

 

Perché ha ideato l’evento Giardinity?

«Ho ideato questo evento che si tiene due volte l’anno, in autunno e in primavera, per aprire la Villa e il suo giardino al pubblico e per condividere con chi lo desidera il lavoro di grande valore storico e culturale intrapreso da Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani».

 

Ci spiega l’essenza di Giardinity?

«Giardinity non è solo una mostra laboratorio dedicata al giardinaggio, è un omaggio e una dedica alla contessa Evelina van Millingen Pisani, genius loci del giardino di Villa Pisani ora Bolognesi Scalabrin. È un modo di riproporre, come memoria trasponibile nel presente, lo spirito di questa donna dell’Ottocento romantica e fattiva, dedita con uguale trasporto a natura e cultura. Evelina, che amava le bulbose e le rose, rivive nel suo suggestivo e magico Hortus Floridus, nella ricchezza e nella varietà di colori e di piante degli espositori di Giardinity».

 

Quale sarà il tema della nuova edizione autunnale di Giardinity?

«L’edizione autunnale di Giardinity 2018, che si terrà sabato 27 e domenica 28 ottobre, avrà come tema il legame tra Arte e Natura. Un dialogo sempre vivo e fecondo, capace di raccontare e trasmettere sempre nuove forme di comunicazione e di interpretazione. L’Arte si fa strumento di progettazione del verde, la Natura attinge al lessico artistico per rinnovarsi e proporre nuove chiavi di lettura».

 

Quali saranno le novità di Giardinity Autunno 2018?

«Proprio in virtù del dialogo tra Arte e Natura, tra le novità di questa nuova edizione autunnale spiccano i “Giardini immaginati, dove riconoscersi o smarrirsi”, installazioni creative di vivaisti, artigiani e designer dedicate all’arte del giardino, della mani e della mente. Non semplici esposizioni di piante, fiori e oggetti decorativi legati mondo del verde, ma vere e proprie ambientazioni e atmosfere che diventano espressioni artistiche e culturali, vive, dinamiche e interdisciplinari.

Giardinity 2018 si reinventa quindi come spazio in cui il dialogo tra Natura e Arte può aprire le porte all’immaginazione creativa. Questa edizione vuole essere l’inizio di una nuova esperienza che, con la complicità e la fantasia degli espositori partecipanti, e l’interazione tra Natura e Arte, possa produrre un nuovo genere di mostra/mercato di piante, fiori, frutti e artigianato. Una festa, che possa generare novità e meraviglia, durante la quale assistere o partecipare a una serie di iniziative ed interventi, dall’ambito letterario a quello storico artistico sempre sul tema dell’elemento vegetale, che avranno luogo nel contesto della manifestazione. Una festa delle piante e dei fiori che coinvolge per intero l’antica Villa, le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole».

 

Qual è l’obiettivo?

«È quello di proporre ai visitatori una vera e propria officina dell’arte in chiave green. Un percorso fatto d’installazioni che diventano per il pubblico fonte di idee e spunti da fare propri, custodire e riportare nelle proprie dimore. Strumenti di riflessione e ispirazione con cui abbellire e ravvivare giardini, terrazze, balconi e spazi indoor delle proprie case ma anche arricchire il proprio bagaglio artistico e culturale, il proprio guardino interiore.

Le installazioni creative infatti offriranno al pubblico la possibilità di approfondire argomenti e conversare con esperti, aggiornarsi sulle ultime tendenze, ricevere sapienti consigli e aneddoti storici, seguire dimostrazioni pratiche, ma soprattutto immergersi in un vero e proprio mondo il cui il lessico artistico diventa strumento di progettazione del vivere e del pensare il verde. Ogni spazio espositivo sarà animato da artisti, pittori, opere e piccole ma preziose mostre, per un risultato di grande interesse per il pubblico, in cui il verde dialogherà con l’arte e viceversa».

 

Cosa troverà inoltre il pubblico a Giardinity Autunno2018?

«Come le scorse edizioni, anche la sesta edizione di Giardinity sarà ricca di contenuti, appuntamenti e attività. Il pubblico troverà selezionati rappresentanti del giardinaggio italiano che proporranno le fioriture di fine stagione, gli arbusti autunnali, i bulbi, gli alberi da frutto e tutte le piante da mettere a dimora a partire proprio da questo scorcio di stagione e le piante di cui circondarsi in casa nella stagione invernale.

Il pubblico troverà inoltre stand di artigiani d’eccellenza e produttori di dolci, cioccolati, mieli e marmellate, formaggi e cereali che andranno così a completare la rassegna artigianale.

Non mancheranno le visite guidate, conversazioni culturali, musica nel verde, laboratori didattici, corsi floreali, lezioni botaniche, mostre d’arte, corsi di cucina con fiori ed erbe antiche, scuola di composizioni floreali e attività e laboratori per i bambini».

 

Giardinity Autunno 2018: Sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018, dalle 09.00 alle 19.00 (orario continuato), Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (Vescovana, Padova), apre le sue porte al pubblico per Giardinity, mostra laboratorio dedicata al giardinaggio. Una festa delle piante e dei fiori che coinvolge per intero la storica villa del 1500, le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole, a stretto contatto con importanti vivaisti, espositori, artigiani, artisti, figure di spicco nell’ambito del giardinaggio ma anche visite guidate, mostre, appuntamenti culturali, corsi, degustazioni, laboratori, incontri, musica nel verde, attività per i bambini e conferenze. La sesta edizione ha come tema il legame tra Arte e Natura e, proprio in virtù di questo interessante e fecondo dialogo, tra le novità di questa nuova edizione autunnale spiccano i “Giardini immaginati, dove riconoscersi o smarrirsi”, installazioni creative di vivaisti, artigiani e designer dedicate all’arte del giardino, della mani e della mente.

 

Sito e social: www.giardinity.it, facebook.com/giardinity, twitter.com/giardinity, instagram.com/giardinity

Contatti Telefono: 0425/920016 – 336/496470; email: info@villapisani.it.

Dove: Villa Pisani – Bolognesi Scalabrin, via Roma 25, 35040 Vescovana (Padova).

Come arrivare: Dalla A13 BO-PD: uscita Boara – Rovigo nord, dal casello proseguire a sinistra, girare dopo circa 500 mt nuovamente a sinistra seguendo le frecce direzionali verso Vescovana. Passare due rotonde continuando dritti, alla terza girare a destra, al secondo semaforo girare a sinistra sulla piazza alberata, l’ingresso della villa è sulla sinistra.

Parcheggio gratuito nelle vicinanze della Villa.

Giorni e orari: sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018, dalle ore 9.00 alle ore 19. 00.

In caso di pioggia la mostra si tiene sotto le Barchesse.

Biglietti: intero € 8,00; bambini dai 6 ai 10 anni e adulti sopra i 75 anni € 6,00

Entrata gratuita per bambini sotto i 6 anni e portatori di handicap

Gruppo di famiglia di 4 persone: € 20,00 – Gruppi di più di 20 persone: € 6,00 a persona

Soci Touring Club, FAI, ADSI, Camper Life, Abbonati che presentano la «CartaVerde»: € 6,00

I cani sono graditi ma solo al guinzaglio e con accompagnatori educati muniti degli appositi sacchettini.

Durante la manifestazione è attivo il servizio di bar e ristorante affidato a Dario Ricevimenti.

Anemone: piccolo ma bello!

Conosci l’anemone? Questo grazioso gioiello della natura risplende esuberante all’inizio della primavera con i suoi fiorellini vivaci. Piccole dimensioni che creano un grande impatto!

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Esistono numerose varietà di anemone, ma tre di queste non possono mancare in giardino: l’anemone orientale (Anemone blanda), l’anemone dei boschi (Anemone nemorosa) e l’anemone giallo (Anemone ranunculoides). Questi allegri fiori simili a margherite di 4-5 cm luccicano in tutto il loro splendore. Sono perfetti come coprisuolo e sono disponibili nei colori bianco, rosa, blu e giallo. Facendo una passeggiata nel bosco in primavera potresti notare grandi macchie di colore, che con tutta probabilità sono formate da anemoni selvatici.

Tappeto di fiori

Desideri impreziosire il tuo giardino con gli anemoni? Ottima idea! L’anemone è infatti una pianta perfetta per il giardino. Se li pianti adesso potrai godere della loro bellezza a lungo, in marzo e per tutto il mese di aprile. Per un risultato sorprendente puoi piantarli in piccoli gruppi. La ricompensa sarà un meraviglioso tappeto di fiori. Ma c’è di più, dato che questi incantevoli gioielli della natura sono adatti all’inselvatichimento, ogni anno fioriscono di nuovo propagandosi e allargando sempre di più il tappeto di fiori. Niente male come prestazione.

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Curiosità sull’anemone

  • Gli anemoni orientali e gli anemoni (gialli) dei boschi appartengono alla stessa famiglia degli altrettanto festosi ranuncoli.
  • Dopo la fioritura le piante si ritirano completamente, per fare nuovamente capolino dal terreno all’inizio della primavera.
  • Queste vivaci piantine a fioritura primaverile raggiungono 15-20 centimetri di altezza.
  • Gli anemoni presentano diverse tipologie di fiore, ad esempio fiori doppi, fiori singoli e fiori particolarmente grandi.
  • I fiori si orientano verso il sole per ricevere la maggiore quantità possibile di calore primaverile.
  • L’anemone orientale più conosciuto è l’Anemone blanda “Blue Shades”. Il nome non è casuale, infatti i fiori sono colorati di un magnifico blu.
  • Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore, visita il sito bulb.com.
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Anemone ranunculoides (sulla sinistra) e Anemone nemorosa (sulla destra)