Visite guidate fino a fine agosto a Villa della Pergola

Fino a fine agosto i Giardini di Villa della Pergola ad Alassio nella Riviera del Ponente ligure sono aperti tutti i giorni e accolgono i visitatori con le loro diverse fioriture, la macchia mediterranea in pieno splendore e le rigogliose piante della flora esotica.

Dopo la visita ai giardini è quasi inevitabile farsi tentare dalla cucina di Giorgio Servetto chef del NOVE ristorante che si trova all’interno di Villa della Pergola. Servetto mette al primo posto la qualità della materia prima, ricercando con attenzione i prodotti naturali del territorio e dell’orto di Villa della Pergola. La sua cucina si rifà, innovandola, alla tradizione ligure tra mare e terra e ne segue le stagionalità.

 

Perché non  programmare quindi una gita in Riviera negli ultimi giorni di agosto? Dopo una sosta in spiaggia, si può salire sulla collina di Alassio per scoprire i giardini inglesi con le loro collezioni botaniche, in primis quella degli agapanti,  ma anche i fiori di loto – coltivati nelle vasche recuperate dalle antiche cisterne che servivano per la raccolta dell’acqua piovana destinata all’irrigazione del parco – le ninfee o le Hydrangee, in particolare le Annabelle e le Quercifolie. Sono prevalentemente rosso intenso ma anche gialli e bianchi i numerosi Hibiscus rosa sinensis in fiore che non passano certo inosservati tra la vegetazione dei giardini, alcuni nomi: Ibiza, Red Satan, Hanna e Sole. Spiccano nel verde le belle siepi di Plumbago con il loro azzurro puro e intenso.

 

I giardini e il NOVE sono aperti al pubblico tutti i giorni di agosto, le visite guidate hanno inizio alle ore 9.30 – 11.30 – 15.00 – 17.00. E’ d’obbligo la prenotazione sia per le visite guidate che per il ristorante

Il biglietto d’ingresso è acquistabile sul posto – Singolo: 12 euro. Soci FAI: 10 euro. Ragazzi da 6 a 14 anni: 6 euro, gratuito per i bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto.

 

Prenotazioni e informazioni +39 0182/646130 o info@giardinidivilladellapergola.comwww.giardinidivilladellapergola.it – NOVE:  +39.0182/646140 – info@noveristorante.it

 

Per una fuga di più giorni al mare si può soggiornare al relais di Villa della Pergola, 15 suites, di cui tre nuove nella Casa Wisteria, tutte diverse per stile, atmosfera, tonalità di colori, complementi d’arredo e ognuna è dedicata a uno dei numerosi personaggi che in passato hanno soggiornato a Villa della Pergola e hanno fatto parte della colonia inglese ad Alassio.

Un vero omaggio agli ospiti britannici che trova eco anche nel piccolo museo all’interno delle ville: racconta delle lunghe villeggiature delle famiglie aristocratiche inglesi e dei personaggi che hanno soggiornato ad Alassio tra fine Ottocento e i primi anni del 1900, attraverso immagini, oggetti, ritratti e dipinti di Alassio e della Liguria ottocentesca. Un museo che è in continua evoluzione, grazie alle instancabili e appassionate ricerche dei proprietari.

IL NOVE

Il debutto del ristorante NOVE avviene ad aprile 2016. Ad esaltare la genuinità della cucina, lo chef e la sua brigata attingono da ‘I Giardini di Villa della Pergola’ agrumi, erbe aromatiche e fiori eduli. Tre menù degustazione, uno dei quali interamente vegetariano e un menù à la carte, porteranno gli ospiti del NOVE in un viaggio fra il mare e le campagne della Liguria, passando per la Francia, per poi proseguire verso il Piemonte. Nel corso di pochi mesi, lo Chef riceve numerosi riconoscimenti, tra cui due cappelli nella Guida de L’Espresso, classificandosi secondo migliore ristorante della Liguria e fra i centocinquanta d’Italia; due forchette dalla guida del Gambero Rosso e altri riconoscimenti dalla guida Touring Club Italiano e dalla guida GattiMassobrio.

Giorgio Servetto é lo Chef del ristorante NOVE a Villa della Pergola. La sua cucina si concentra sulla ricerca degli ingredienti locali del territorio ligure con particolare attenzione alla semplicità e la purezza dei sapori di stagione. Nato a Savona, é sempre stato in contatto con il cibo e la terra già da bambino. Si avvicina al mondo della cucina grazie al padre e grazie alla cascina di famiglia che gli permette di conoscere sapori e prodotti autentici e genuini. In questo luogo, i sapori e gli odori della tradizione ligure si mescolano a quelli piemontesi e grazie ai suoi studi, lo Chef, riceve molte influenze dalla cucina francese.

Per informazioni e prenotazioni:

NOVE, via Privata Montagu 9
17021 Alassio (Savona)
Tel. +39.0182/646140
info@noveristorante.it

Villa della Pergola. Alassio. Italy

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L’orto dopo le vacanze

Quando il neofita ortolano torna a casa dalle vacanza si dirige subito a vedere il suo orticello. Se un pò gli dispiace che le vacanze siano finite, la gioia nel rivedere il suo orto e il suo giardino riesce ad allontanare ogni melanconico pensiero. Mare e montagna sono passati, e adesso c’è nuovamente l’orto.

Ma alla prima vista la reazione è quella di pensare ai lavori urgenti. Perché mentre si pasceva al sole, nuotava allegramente, o camminava su per irti declivi, la vegetazione dell’orto cresceva senza nessun freno. Erbacce in ogni dove, pomodori esplosi dal caldo, origano cresciuto fuori dal seminato… e tanto altro ancora.

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Ecco allora che serve un piano rapido per dare una prima sistemata e un nuovo ordine al rigoglio disordinato che domina sull’orto e sul giardino.

Quindi di buona lena bisogna nuovamente affrontare caldo, sole, zanzare. Sudare nel togliere le erbacce, sorridere nel raccogliere le colture mature.

Ritornato dalle vacanze il mio orto è un guazzabuglio di frutti fiori erbacce. Devo riportare tutto all’ordine. Un pò alla volta, ho ancora qualche giorno di tempo…

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Come farsi una pianta… in appartamento

Basta un pò di acqua, un vaso di vetro, e aspettare un pò…

La Pilea cadierei – nota anche con il nome di “Pianta d’alluminio” per via del colore delle foglie, che si caratterizzano da zone color grigio/argento – è una pianta sempre verde proveniente dall’America centro-meridionale.

Sono di facile coltura, e come potete vedere dalle foto, sono anche facili da moltiplicare. Un vaso con un pò d’acqua dove immergere alcuni rami della pianta… e poi si aspetta un poco finché non spuntano le radici. A questo punto si trapianta in vaso.

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Dicevo che la Pilea – ne esistono più di duecento specie – è una pianta ideale per essere tenuta in appartamento. Adora i luoghi semi-ombreggiati e ama le temperature dai 10 ai 25° C. Le potete annaffiare ogni 4-5 giorni facendo attenzione ai ristagni d’acqua. Adorano l’umidità, ma non troppa. Per questo potete spruzzare dell’acqua sulle foglie, dal caratteristico verde intenso, con delle zone color grigio che gli danno il nome di pianta d’alluminio.

Attenzione anche alla luce troppo intensa: può far scolorire le foglie.

Per avere una “macchia” di verde in casa, la Pilea cadierei può essere una facile e pratica soluzione… 

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La pioggia che rinfresca

Oggi un temporale a Vicenza, per rinfrescare questo caldo luglio.

E per fortuna senza danni…

I temporali estivi, quando non distruttivi, sono un toccasana per orto, giardino, e per il sottoscritto, che respira già meglio con il calo delle temperature. Siam passati, qui a Vicenza, dai 34 gradi di ieri, ai 27,8 gradi odierni. E spira anche un delicato, fin quasi vellutato e fresco venticello, che è un piacere sentirlo scivolare sulla pelle.

Della stessa opinione, o simile, anche le chiocciole, che subito si son fatte in quattro e sono comparse all’improvviso un pò ovunque sulle colture del mio orto.

Ecco alcuni scatti. So che ad alcuni di voi non piaceranno, perché le chiocciole – pur lodando la loro bellezza – non sono tanto simpatiche a noi piccoli orticoltori. Però vederle dondolare sullo stelo del fiore del porro gigante è un piacere e un divertimento innocente, che ti immagini quando si piegherà lo stelo dal pur minimo peso della chiocciola.

Della pioggia estiva ringraziano tutti i fiori del giardino e i pomodori dell’orto. A loro basta poco per fruttificare e se siete di natura pigra, pensate seriamente a piantare dei pomodori nel vostro orto, o anche in vaso, ché le cure per questa coltura sono davvero minime, mentre i frutti che vi regaleranno sono davvero tanti e saporiti.

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E infine c’è la lucertola. Forse l’unica che della pioggia avrebbe fatto a meno. E appena è uscito un pò di sole, eccola appostarsi per scaldarsi quanto basta.

Buona estate a tutti!

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Agosto e Ferragosto a Villa Carlotta

Ad agosto nel parco botanico di Villa Carlotta (Tremezzina, Lago di Como) la fioritura che più di tutte le altre cattura l’attenzione dei visitatori è quella delle Ortensie, una fusione tra varietà antiche e varietà nuove e ancora poco note (60 cultivar).

Dopo la visita alla collezione di ortensie nel Giardino Botanico si potranno vistare nella Villa due particolari e curiose mostre.

Un’idea piacevole anche per una gita il giorno di Ferragosto.

Le ortensie di Villa Carlotta hanno una lunga storia: diverse specie erano infatti presenti già nel secolo scorso come ad esempio le Hydrangeae paniculata, le Hydrangeae petiolaris, le Hydrangeae quercifolia e le Hydrangeae sargentiana. Oggi i visitatori appassionati possono ammirarne una collezione molto più consistente e pregevole (circa 60 cultivar).

Per realizzare un intervento che avesse un significato dal punto di vista filologico e che fosse pertinente al contesto, perché legato alla storia del giardino, è stato coinvolto un noto vivaista specializzato nella produzione di Hydrangeae, Roberto Borgioli, a cui è stato chiesto di redigere un progetto per l’implementazione della collezione. Sono così state inserite varietà antiche che molto facilmente erano già in commercio nel periodo di costruzione della Villa e di allestimento del giardino come le Hydrangeae macrophylla, che si possono ammirare nel giardino vecchio, sul lato a monte del primo vialetto. Nella parte orientale di questo gruppo di piante si trovano anche due esemplari di Hydrangea arborescens, che tollerano bene il sole e sono quindi state collocate in posizione molto esposta.

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Il giardino botanico a Villa Carlotta

Sempre nel giardino vecchio, nel vialetto più in basso a pochi metri dal lago, un allestimento di esemplari di Hydrangea paniculata affiancati e vicini tra loro, tutti con fiori bianchi, sono disposti in modo da formare un’onda: i progettisti hanno voluto così connettere il parco all’acqua del Lario. Tra queste Hydrangeapaniculata ‘Early sensation’, con infiorescenze leggermente appiattite che dapprima sono di colore bianco puro ma successivamente si tingono di rosa chiaro e, all’arrivo dell’autunno, mostrano tinte di un intenso rosa antico/rosso e particolarmente apprezzata per la colorazione che le foglie assumono a fine stagione, nei toni del giallo-arancio e porpora.

Risalendo verso il ponticello che connette il giardino vecchio con il parco si trovano invece varietà di colori diversi come l’Hydrangea serrata ‘Beni gakyu’, di origine giapponese, documentata fin dai secoli tra il ‘600 e l’800 su dipinti e stampe di seta e che viene utilizzata come arbusto decorativo per l’allestimento della sala dove si tiene la cerimonia del tè.

Il bosco vecchio dei rododendri arborei ospita invece un campionario di Hydrangea serrata con varietà ancora poco note, a sottolineare il compito che Villa Carlotta si è data di divulgare la cultura del verde proponendo anche le novità meno conosciute che il mondo del florovivaismo specializzato è in grado di offrire.

Infine, nella zona della grande palma del Cile sono state utilizzate a profusione Hydrangea paniculata‘Bombshell’, di dimensioni contenute e dalla fioritura prolungata, e Hydrangea macrophylla ‘Renate Steiniger’, dai sorprendenti colori autunnali, che vanno dal blu verde al rosa antico.

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E dopo la passeggiata tra la collezione di ortensie, il museo di Villa Carlotta accoglie i visitatori con una doppia mostra.

Nelle sale sono infatti allestite fino al 3 novembre le mostre “Splendori del Settecento sul Lago di Como: Villa Carlotta e i marchesi Clerici”, un viaggio alla scoperta della storia di Villa Carlotta attraverso l’arte e il gusto e della committenza artistica dei Clerici, una delle famiglie più facoltose e politicamente più importanti in Lombardia tra Sei e Settecento, e la mostra “Telai e trame d’autore. Da Leonardo a Maria Lai” dedicata alla tradizione tessile, che ha sempre contraddistinto il territorio lariano, e a Leonardo Da Vinci, in un percorso che si snoda tra antico e contemporaneo, tra concreto e concettuale.

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I primi frutti del melograno

Da fiore a frutto. Per adesso ancora piccolo, ma ogni giorno sempre più grande. Finirà per diventare rosso e per esplodere, spinto dalla forza dei tanti frutti rossi.

Quest’anno il melograno ha fatto tanti fiori, e tanti frutti. Peccato molti siano caduti, causa le forti piogge del mese di luglio.

Il rischio afidi è stato in buona parte contrastato e mi piace riguardare l’albero e vedere un pò alla volta maturare i frutti.

Tra le altre cose, altri melograni sono cresciuti, spontanei. Adesso ne ho ben cinque, di cui uno in vaso. Certo non posso tenere cinque melograni. Con mia ammirazione ho visto un fiore spuntare su uno di questi melograni cresciuti da soli. Chissà se maturerà anche il frutto…

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Relax in giardino

“Garden” è la parola inglese che indica sia orto che giardino. Nel linguaggio italiano sono due parole diverse, con diverso significato, ma come ho già scritto varie volte, i due termini convivono bene insieme, e indicano un luogo “altro”, che esce dalla nostra vita quotidiana e ci porta ad avere un approccio diverso verso la realtà.

Il giardino non è solo lo spazio delle piante e dei fiori, ma può diventare luogo simbolico. Il giardino come spazio interiore, come spazio ideale di bellezza, nel quale diventa possibile pensare ad altro rispetto alle questioni pratiche della vita quotidiana. Il giardino – in questo post – come relax. Che per me diventa luogo di osservazione di insetti e di fiori.

Nei miei piccoli metri quadri, orto e giardino si mischiano. Vicino ai pomodori ci sono le nigelle, la lavanda, i cetrioli, l’origano e i tulipani… e tanti insetti che operano nel loro – ma anche nel nostro – interesse.

Così mi riposo nel guardarmi. Mi siedo, ascolto i loro rumori, ascolto il vento e mi godo il sole di luglio. Le foto non possono certo esprimere l’intera percezione del giardino – che non è solo visiva, ma anche tattile, olfattiva, uditiva e, quando assaporo qualche lampone  i ribes rossi, anche gustativa. 

Spero che questa serie di foto possa piacervi e avvicinarvi a queste semplice ma intensa esperienza estetica… 

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