Giardinity

Sarà un inno alla terra e alla sua bellezza. La quinta edizione di Giardinity, la mostra di giardinaggio di Vescovana (in provincia di Padova), che si svolge nell’ultimo weekend di ottobre (28 e 29 ottobre 2017) nella storica Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (a Vescovana in provincia di Padova), s’ispira all’amore per la natura e la per terra, all’arte e al design, elementi e discipline utili per avvicinare il grande pubblico al rispetto e alla valorizzazione dell’ambiente.

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Curato dalla proprietaria e creatrice dell’evento, la signora Mariella Bolognesi Scalabrin, in collaborazione con la curatrice Mimma Pallavicini, giornalista e fotografa, autorità indiscussa nel mondo del giardinaggio e conosciuta naturalista, l’appuntamento autunnale più ricco e meglio frequentato del Nord Est, sarà una due giorni dedicata al verde con vivaisti e artigiani espositori provenienti da tutta Italia, presentazione di libri, show cooking, conferenze, laboratori per grandi e bambini.

 

Oltre alla nutrita mostra mercato sono previste mostre che invitano a momenti di riflessione. È così per l’esposizione delle opere di Roberto Visani, scultore bresciano, le cui opere sono presenti in diverse piazze italiane e all’estero. Le sue sculture, prevalentemente in bronzo, marmo e terracotta, s’ispirano ai semi che si trovano in natura: semi di piante, frutti, fiori e alberi. L’artista cerca di trasmettere un senso di purezza tornando alle radici, spogliando la forma di tutti i suoi ornamenti e presentandola nuda ed essenziale. Visani ha eletto a sua primaria fonte d’ispirazione il seme, oggetto originario per eccellenza. «Le sue opere – ha spiegato Mariella Bolognesi Scalabrinesprimono una ricerca incentrata sulla forma essenziale, non manipolata e bella, di una bellezza che non ha bisogno dell’intervento umano per mostrarsi in tutta la sua magnificenza. Proprio per questo abbiamo scelto di dedicare uno spazio alle sue opere: l’obiettivo di Giardinity è di accompagnare il pubblico a riscoprire, in un’atmosfera di piacere e di gioco, il ruolo didattico delle mostre mercato di giardinaggio per avvicinare i visitatori alla bellezza, alla conoscenza del patrimonio storico-artistico italiano, alle attività a contatto con la terra, in quanto esercizio di cultura e di benessere».

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Festa delle piante e dei fiori che arricchiscono l’inizio della stagione autunnale con un trionfo di colori, il Garden Show coinvolge per intero l’antica Villa Pisani, le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole e il teatro grazie alla generosa condivisione della proprietaria. Durante l’ultimo weekend di ottobre i visitatori della Villa potranno conoscere le numerose eccellenze del territorio: vivaisti, espositori, artigiani, artisti nazionali e internazionali, figure di spicco nell’ambito del giardinaggio.

 

Gli espositori – Il giardino di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin accoglierà selezionati rappresentanti del giardinaggio italiano ed europeo, che proporranno le fioriture di fine stagione (anemoni giapponesi, astri, crisantemi e altre erbacee perenni, rose…); gli arbusti che in autunno si colorano intensamente; i bulbi, gli alberi da frutto e tutte le piante da mettere a dimora a partire proprio da questo scorcio di stagione. Non mancheranno infine le piante di cui circondarsi in casa, tra cui orchidee, tillandsie, cactacee, carnivore.

Nelle sale affrescate della Villa allestiranno gli stand artigiani di qualità, molti dei quali legati al mondo del giardino o che al giardino fanno riferimento nell’espressione della loro manualità creativa.

 

Per la cultura delle piante e dei fiori (e non solo) – A Giardinity saranno privilegiate le piante per l’autunno e l’inverno, gli alberi da frutto, i bulbi.

 

I laboratori – Al riparo delle barchesse si svolgeranno numerosi e interessanti laboratori per adulti e bambini.

 

Oltre alla mostra di Roberto Visani il pubblico potrà assistere allo spettacolo teatrale di Luca ZerbettoVolevo fare il giullare” due monologhi liberamente tratti da “Mistero Buffo” di Dario Fo.

 

Le passeggiate culturali nel parco – Gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Liceo artistico G.B. Ferrari di Este (Padova) accompagneranno, quattro volte al giorno, le visite del pubblico nel giardino e nel parco. 

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La Villa – Nel luogo di una rocca estense medioevale, sorge la villa palladiana commissionata dal cardinale Francesco Pisani, patrizio veneziano e vescovo di Padova. Il palazzo rinascimentale, con affreschi del Veronese, dello Zelotti, del Varotari e del fiammingo Toeput, nasce come sede amministrativa delle proprietà fondiarie acquisite nel 1478 nella BassaPadovana. Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani, nata nel 1830 a Costantinopoli e cresciuta a Londra da una famiglia inglese e fiamminga, in pieno Ottocento, dopo essere rimasta vedova dell’ultimo Pisani, prende in mano le redini della proprietà fondiaria di 1200 ettari e, con lungimiranza e acume, apporta innovazioni agricole e realizza attorno alla villa un parco paesaggistico e un giardino formale fiorito per la gioia propria e degli ospiti internazionali. Il giardino e il parco vengono realizzati nello stile gardenesque del tempo, con influssi islamici e riferimenti olandesi. Così come li ha voluti Evelina, ammiriamo oggi villa e giardino, restaurati e amorevolmente curati dall’attuale proprietaria Mariella Bolognesi Scalabrin.

 

Sito e social: www.giardinity.it, facebook.com/giardinity, twitter.com/giardinity, instagram.com/giardinity

Dove: Villa Pisani – Bolognesi Scalabrin, via Roma 25, 35040 Vescovana PD.

Come arrivare dalla A13 BO-PD: uscita Boara – Rovigo nord, dal casello proseguire a sinistra, girare dopo 800 mt nuovamente a sinistra verso Vescovana. Passare due rotonde continuando dritti, alla terza girare a destra, al secondo semaforo girare a sinistra sulla piazza alberata, l’ingresso della villa è sulla sinistra. Parcheggio gratuito nelle vicinanze dellaVilla.

Giorni e orari: sabato 28 e domenica 29 ottobre dalle 9.00 alle 19. 00.

Biglietti: intero € 7,00; bambini € 5,00; famiglia (due adulti e due bambini) € 20,00 – bambini sotto i 6 anni gratuito, con il biglietto un tagliando sconto del 10% (fino al valore massimo del biglietto stesso) per un acquisto di piante.

Contatti: tel/fax 0425.920016 – info@villapisani.it

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Ortomobile

Siamo lieti di invitarvi Domenica 22 ottobre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11.00 – ORTOMOBILE
| Laboratorio per bambini, a cura di studio Arturocon Cecilia Campironi

Insieme ai più piccoli ci uniremo a dipingere e montare le rotelle ai nostri vasetti con i germogli dell’Hortus Urbis. Come un piccolo carro, le vostre piante potranno seguirvi ovunque!

  • Età: da 3 a 12 anni
  • Durata: circa 50 minuti

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato (8 euro a bambino o 6 euro con la Carta amici del Parco) all’indirizzo email hortus.zappataromana@gmail.com, (le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 20 ottobre.Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti, senza prenotazione, al costo di 10 euro a bambino (8 euro con la Carta amici del Parco).

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

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La mantide religiosa

Casualmente l’ho vista vicino ad una chiesa, in provincia di Vicenza. Anzi, se devo essere sincero, è stato il mio bimbo a chiamarmi e a chiedermi di fargli una foto.

Forse non è un insetto dei migliori. È letale e spietato, ma mi piace guardarlo, e trovarlo casualmente in posti apparentemente inusuali – come appunto in una piazza di provincia, vicino ad una chiesa ottocentesca.

Cosa mai ci farà una mantide religiosa in un posto simile? Deve confessarsi? Non credo. Non sono un entomologo e mi piacciono questi bizzarri incontri, quindi evito di pormi domande. Mi piace di più scattare una foto. E spero proprio di non impressionarvi.

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Zucca quasi pronta

Quest’anno l’orto mi ha regalato solo due zucche. Non troppo grandi, ma spero gustose, perché una è quasi pronta.

Non mi lamento perché una zucca mi basta. Due, tre, forse anche quattro risotti. È cresciuta adagiata sull’origano, e ha preso anche una grandinata. Ma se all’esterno non è proprio bella… speriamo che dentro sia gustosa.

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Le api amiche dei bambini

Nell’ambito dell’evento nazionale del WWF Italia “URBAN NATURE” e in concomitanza con la “Giornata mondiale dell’alimentazione” siamo lieti di invitarvi Domenica 15 ottobre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11.00 – LE API AMICHE DEI BAMBINI | Laboratorio per bambini, a cura di Emanuela Marchini e Juri Eugeni – Azienda Agricola Mamma Lù

Un percorso didattico-pedagogico volto ad avvicinare i bambini all’affascinante mondo delle api e della produzione del miele. Il laboratorio è stato concepito con lo scopo di presentare, in forma giocosa, un mondo animale ricco di suggestioni e sempre poco conosciuto e di stimolare le capacità percettive, manipolative e descrittive nei confronti della natura.

  • Età 1/3 anni
  • Durata: circa 50 minuti

Alle ore 11 – MANI IN PASTA: FARFALLE E LOMBRICHI | Laboratorio per bambini e i loro genitori, a cura di Eu’s

Con farina, acqua, sale e molta fantasia i bambini impasteranno per realizzare con le proprie mani delle gustose farfalle e dei buonissimi lombrichi: infarinarsi, sporcarsi e affondare le mani nell’impasto, stenderla e creare da soli con la propria mamma e papà, il pranzo perchè … “oggi cuciniamo INSIEME”.

  • Età da 4 anni in poi
  • Durata: circa 50 minuti

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato (8 euro a bambino o 6 euro con la Carta amici del Parco) all’indirizzo email hortus.zappataromana@gmail.com, (le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 6 ottobre. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti, senza prenotazione, al costo di 10 euro a bambino (8 euro con la Carta amici del Parco).

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

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Un bulbo tira l’altro, piantalo!

Secondo weekend di eventi 14 e 15 ottobre organizzato dall’Associazione Italiana Centri di Giardinaggio in tutta Italia

Dopo il successo del primo weekend di eventi che ha coinvolto più di 100 Centri di Giardinaggio in tutta Italia lo scorso 23 e 24 settembre, prosegue il Garden Festival d’Autunno che si conclude il 14 e 15 ottobre con una due giorni di iniziative e laboratori per grandi e piccoli.
La seconda edizione del Garden Festival d’Autunno è promossa da AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio), con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole.

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Sabato 14 e domenica 15 ottobre si potranno ricevere consigli per piantumazione tutta autunnale dei bulbi a fioritura primaverile, da quelli più tradizionali come tulipani – nani, a stelo lungo, a fiore doppio o multiplo -, narcisi, giacinti, crocus, allium… a quelli più originali come anemoni, muscari, freesie, iris, nerine, zantedeschia, scille, frittilarie… Verranno proposti anche laboratori e aiuole dimostrative, con suggerimenti di composizioni originali per ottenere anche in autunno effetti sorprendenti abbinando piante differenti per colori, forme, fioriture e fogliame. Il Garden Festival d’Autunno non si rivolge solo ai grandi ma intende coinvolgere in maniera attiva anche i bambini, i futuri appassionati di giardinaggio! Proprio a loro sarà rivolto il laboratorio “Pianta un bulbo”. I bimbi saranno invitati a decorare un vasetto di terracotta, piantare all’interno il bulbo, nell’attesa a mettere a dimora sulla superficie qualche piantina di viole del pensiero…. Potranno così godere della fioritura invernale delle viole e a primavera gioire della sorprendente esplosione dei bulbi che si staglierà all’interno di un cuscino fiorito.

Inoltre, AICG ha scelto di sostenere la Campagna “Nastro Rosa AIRC”: nell’ambito del Garden Festival d’Autunno per ogni confezione di bulbi di color rosa a fioritura primaverile venduta, i Centri Giardinaggio aderenti devolveranno un euro a sostegno della ricerca contro il cancro al seno dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Anche i clienti potranno sostenere la campagna con una donazione di 2 euro, per la quale riceveranno la spilletta del nastro rosa, simbolo universale della lotta al tumore al seno.
Significativo il fatto che l’iniziativa prosegua anche dopo il termine del Garden Festival d’autunno che si concluderà il 15 ottobre: sarà infatti possibile acquistare i bulbi di color rosa contribuendo a sostenere la ricerca di AIRC fino alla fine del mese di ottobre.

Per informazioni e l’elenco di tutti i Centri Giardinaggio aderenti all’iniziativa Garden Festival d’Autunno 2017 consultare il sito www.aicg.it

AICG
È un ente senza scopo di lucro – con sede a Verona – costituito nel 2012 per sviluppare una identità professionale e un processo virtuoso di sviluppo delle aziende che operano nel settore specializzato del giardinaggio e florovivaismo (centri di giardinaggio o Garden Center).
L’Associazione ha lo scopo di tutelare, qualificare, promuovere e sviluppare la cultura del verde all’interno dei centri giardinaggio.
Ad oggi i Centri di Giardinaggio aderenti all’AICG sono 113.

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Palati irriverenti: a teatro in villa

In scena venerdì 13 ottobre nella sala della Musica a Villa Litta di Lainate
lo spettacolo tratto da “Estasi culinarie” di Muriel Barbery

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Nella splendida cornice della Sala della Musica a Villa Litta di Lainate, venerdì 13 ottobre alle ore 21, va in scena l’insolito spettacolo di ‘Teatro e Action painting’ scritto e interpretato da Susanna Ghiringhelli, Paolo Di Rosa e Gepi Digrandi. Tratto da Estasi culinarie di Muriel Barbery Edizioni E/O 2008, “Palati irriverenti” è stato realizzato dall’Associazione culturale Antares.

 

Il protagonista di “Palati irriverenti” – e del romanzo a cui lo spettacolo si inspira – è Monsieur Arthens, il più grande critico gastronomico del mondo, che si ritrova improvvisamente in punto di morte. Proprio in questo momento estremo cerca disperatamente nei cassetti della memoria l’unico sapore che vorrebbe assaggiare di nuovo prima di morire. E così riemergono ricordi di sontuosi banchetti, di cibo sublime, di sapori rudi e primitivi, di sentimenti contrastanti.

 

La complicità tra cibo e strategia della conquista è cosa risaputa: proprio grazie a questa il protagonista, despota cinico ed egocentrico, nella sua vita ha conquistato, soggiogato, sedotto attraverso i piaceri del gusto.  Intorno a lui, le sue vittime impastano amore cieco o odio feroce. Domina la scena un impasto di pane, che viene di volta in volta accarezzato, preso a pugni, abbracciato, quale oggetto metaforico dell’amato e odiato interlocutore. L’impasto diventa l’unico modo per dar sfogo ai propri sentimenti che si sono sempre scontrati con un muro d’indifferenza.

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E come il racconto nasce dal cibo, così il cibo viene manipolato e trasformato in colori, e le mani in pennelli, che corrono a delineare campiture piene di vibranti sapori fino ad arrivare all’epilogo con una grande mano che tiene sospesa tra cielo e terra una matassa, simbolo del groviglio che il protagonista, nella sua vita, non ha mai voluto sciogliere e che rimarrà silente testimone dei suoi errori.

 

Palati irriverenti

Biglietto unico € 12,00
Compresa la visita al Ninfeo, al termine dello spettacolo

Prenotazioni: cultura@comune.lainate.mi.it (prenotazione consigliata)
Info: 02 93598267/266
Amici Villa Litta: 3393942466

DOVE: Sala della Musica, Villa Litta di Lainate

QUANDO: Venerdì 13 ottobre alle ore 21

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Le colture per l’inverno

L’autunno è alle porte, e questo è il periodo giusto per pensare all’orto invernale. Anzi, forse io ho ritardato un po’. Sta di fatto che di buona lena, in questo fine settimana mi son sporcato le mani, ma con soddisfazione. Ho vangato un po’ una parte del mio orticello, concimato con stallatico, piantato

  • cavolo tondo
  • porro
  • radicchio di Treviso precoce

Aspetto adesso l’inverno. E chissà che queste piantine crescano.

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Frantoi Berretta. Una terra, le sue storie

Nell’entroterra dell’isola del sole, a pochi minuti dagli sfarzi antichi della Villa del Casale di Piazza Armerina, inebriata dai profumi della campagna tutta siciliana di Mirabella Imbaccari, si erge l’avanguardia architettonica dei Frantoi Berretta.

Più di 2.300 mq ecocompatibili, circondati da una natura incontaminata, per ospitare uno spazio che va ben oltre il processo di estrazione dell’olio d’oliva, sospeso tra passato e presente, storia e passione per quella che ormai è una tradizione che si tramanda da più di tre generazioni.

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Dalla prima metà del ‘900 ad oggi, la famiglia Berretta ha saputo trasformare l’attività di produzione dell’olio in un concept innovativo, coerente con la secolare vocazione locale all’ospitalità.

Ai Frantoi l’olio prima di tutto si degusta nelle sue esclusive varianti, all’interno di una vera e propria boutique del sapore, coccolati da proposte gourmet che deliziano il palato con la tipica tradizione isolana, contaminata dagli antichi tocchi arabi di spezie profumatissime. Un sommelier del settore è a disposizione degli ospiti per un viaggio attraverso le sfumature dorate di oli esclusivamente siciliani, prodotti con olive raccolte in un territorio che si estende tra le Colline Ennesi e i Monti Iblei. Dall’edizione limitata dell’olio “400” coi suoi sentori di fave e basilico, al bouquet di carciofo e mandorla amara del “Sottano”, fino al pluripremiato “Soprano” col suo intenso profumo di erbe appena tagliate, si percorrono odori e sapori pregiati.

Per i più goduriosi la scelta dell’olio può diventare una vera e propria esperienza dei sensi e trasformarsi in un soggiorno relax: poche camere personalizzate con vista sul paesaggio circostante per trascorrere il tempo tra gusto e benessere. Ricotta locale e marmellate nostrane, annaffiate da gocce di oli della casa, per un risveglio al suono dei rami d’ulivo che circondano il frantoio, prima di cominciare una delle escursioni enogastronomiche che la famiglia Berretta ha scrupolosamente pensato per i suoi ospiti. Primi piatti leggeri, ma intensi, per una pausa pranzo che può concedersi anche chi è di passaggio: materie prime biologiche d’eccellenza, come lo zafferano coltivato a pochi passi da qui o l’EVO alla cenere dell’Etna della selezione aromatizzata Berretta, paté e conserve che rispettano le inimitabili ricette siciliane.

Anche il dessert ha il marchio “oro”, con la proposta gourmet di un gelato all’olio d’oliva servito al piatto per il piacere degli occhi prima ancora che del palato.

Un eldorado dove il condimento mediterraneo per eccellenza è declinato nelle sue molteplici variazioni, protagonista assoluto di un’esperienza plurisensoriale, dove la Sicilia diventa “mito di questo tempo”, come recita lo slogan dell’azienda.

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Ai Frantoi Berretta lo sguardo al futuro è indissolubilmente legato alle radici classiche della decantata Terra dei Ciclopi. Un packaging esclusivo riporta i miti di un mondo che si perde nella notte dei tempi, quando Ulisse errava nella sua Odissea, tra gli scontri con Polifemo sull’Etna e le peripezie nella navigazione tra Scilla e Cariddi, nello Stretto che terrorizzava chiunque dovesse attraversarlo. I preziosi cofanetti ricordano anche le storia leggendaria di Erice, il gioiello medievale nella punta estrema della Sicilia, l’amore tra i fiumi Ciane e Anapo che sfociano insieme nel mare di Siracusa, ma anche quello di Alfeo che si fece trasformare in un fiume per unirsi ad Aretusa in uno specchio di acqua dolce sull’isola di Ortigia.

In questo angolo di Paradiso quindi, lontano dal frastuono dei ritmi veloci della città, si aprono le porte di un mondo fatto di gusto, design e letteratura e se si prova a chiudere gli occhi sdraiati nell’immenso dehors del frantoio, sembra di riuscire a sentire ancora il canto delle Sirene intente ad ammaliare il giovane Ulisse. Una terra, le sue storie.

25.000 visitatori a Orticolario 2017

L’evento dedicato alla bellezza della natura si riconferma un successo. Con duemila visitatori in più rispetto allo scorso anno, gli organizzatori si dichiarano soddisfatti. E già guardano al futuro, con lo sguardo rivolto alla decima edizione.

Aspettative confermate con grande soddisfazione degli organizzatori. L’edizione 2017 di Orticolario, la nona, svoltasi a Villa Erba dal 29 settembre al primo ottobre, ha riscontrato un incremento dei visitatori rispetto agli scorsi anni, registrando ben 25.000 presenze, con un netto aumento di quelle provenienti dall’estero (in primis da Svizzera e Francia).

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Photo Courtesy: Luciano Movio

Non solo numeri, è stata ribadita con forza anche la qualità degli espositori presenti e degli allestimenti: attenzione meticolosa per i dettagli e offerta di alto livello e mai scontata, con vere e proprie chicche vegetali e di artigianato artistico. E a testimoniarlo sono proprio i visitatori: “Mi sento come Alice nel Paese delle Meraviglie”, “È proprio una bella idea Orticolario, vengo tutti gli anni e mi sorprendo ogni volta”, “Il verde di questo luogo dovrebbe uscire e invadere le strade del mondo”, “La bellezza non stanca mai, e la natura è bellezza”, questi alcuni dei commenti raccolti durante l’evento.

“Orticolario dura tre giorni ma il ‘dietro le quinte’ si apre un anno prima, un anno di ricerca e di cura di ogni minimo dettaglio”, commenta Anna Rapisarda, curatrice dell’evento. “A Orticolario nulla è lasciato al caso, non possiamo permetterci di improvvisare. A partire dalla scelta del tema, che quest’anno era la Luna: si comincia da lì e si crea un fil rouge che coinvolge tutti gli aspetti, dagli espositori agli spazi creativi, fino agli artisti e ai designer che scelgono Villa Erba per presentare le proprie opere”.

Orticolario, infine, si riconferma un successo anche per i bambini: il venerdì dedicato alle scolaresche del territorio è ormai una costante e i numerosissimi laboratori didattico-creativi organizzati durante il fine settimana sono molto attesi dai genitori in visita alla manifestazione.

Gli organizzatori sono già orientati al 2018, quando dal 5 al 7 ottobre si svolgerà la decima edizione. E, vista l’importanza dell’anniversario, sarà sicuramente un appuntamento speciale.

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Photo Courtesy: Luciano Movio

Osservare come uno scienziato

Per l’Ottobrata romana siamo lieti di invitarvi Domenica 8 ottobre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11 e alle ore 12 – OSSERVARE COME UNO SCIENZIATO, a cura di Scienza Divertente Roma

Vedere, guardare, osservare! sono uguali? non quando sei uno scienziato. Laboratorio per bambini per imparare a pensare come uno scienziato, utilizzando tutti i sensi! Faremo insieme dei veri esperimenti per scoprire tante cose sui liquidi, i suoi sui volumi, e su come si muovono i colori.

  • Tutte le età (4 anni in poi)
  • Durata: circa 50 minuti

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato (8 euro a bambino o 6 euro con la Carta amici del Parco) all’indirizzo email hortus.zappataromana@gmail.com, (le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 6 ottobre. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti, senza prenotazione, al costo di 10 euro a bambino (8 euro con la Carta amici del Parco).

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

scienziato

Gli agrumi, aromi e sapori dal giardino

Domenica 8 ottobre ultimo appuntamento a Villa della Pergola ad Alassio con il laboratorio per bambini e famiglie “Una domenica in giardino”, dedicato a “Gli agrumi, aromi e sapori dal giardino”.

Sarà questa l’occasione per andare alla scoperta della collezione di agrumi di Villa della Pergola, profumati e ornamentali, ma anche originali e dalle forme bizzarre. Non solo arance e limoni dunque, ma anche chinotto, bergamotto e altri agrumi preziosi e rari. Lasciandosi conquistare dal loro profumo, si impareranno alcuni segreti sulla loro storia e sulla loro coltivazione e su come utilizzarli in cucina e non solo.

Giardini Villa della Pergola

Realizzato su un progetto di Nadia Nicoletti, esperta di didattica orticola, il laboratorio propone una visita guidata ai Giardini di Villa della Pergola che, partendo dal Poncirus trifoliata, illustrerà tutti gli agrumi della collezione, e attività sperimentali con le piante e la terra, affiancate a loro volta da percorsi di manipolazione e ricerca di profumi e sapori.

Tutte le attività saranno basate sull’osservazione, sull’apprendimento diretto, sulla manualità, sul saper fare e sulla sostenibilità. In particolare, si prepareranno un piatto a base di agrumi e un lip balm all’arancio (a base di olio d’oliva, cera d’api e arancia bio), si trapianterà una pianta aromatica al gusto di agrume e si parlerà di agrumi che si possono riprodurre da talea o da seme, di cura delle piante e di malattie e metodi naturali per avere piante sane sul terrazzo e in giardino.

INFORMAZIONI:

Orari laboratori: 9.30, 10.30, 11.30, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00, 18.00.

Durata: 1 h.

Costo del laboratorio abbinato alla visita guidata: € 15 adulti, € 12 soci FAI, € 5 bambini, gratuito per bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto.

Prenotazione obbligatoria: info@giardinidivilladellapergola.com . www.giardinidivilladellapergola.com .  Tel:  +39 0182 646130.

LABORATORIO-AGRUMI-2017