Riapre il Museo Bernasconi

Domenica 16 dicembre 2018 riapre al pubblico – dopo alcuni lavori di restauro – il Museo di Villa Bernasconi, l’originale realtà museale ospitata nell’omonima splendida villa Liberty a Cernobbio, sul Lago di Como.

Non un museo nel senso tradizionale del termine, bensì un’esperienza fatta di suggestioni e connessioni guidate dalle #vocidivilla: un percorso innovativo e interattivo tra contenuti multimediali, oggetti e documenti storici in prestito da collezioni museali e private, ma anche attraverso esperienze multisensoriali.

LE NOVITA’

Oltre ai rinnovati spazi tra cui la Mansarda, ora attrezzata per ospitare atelier creativi e didattici, la “Casa che parla” – come si autodefinisce il Museo, dove è la villa stessa a raccontarsi e a condurre i visitatori lungo un itinerario alla scoperta della sua storia e delle persone che vi hanno abitato dal 1906 in poi – si ripresenta ora al pubblico ancora più multiesperienziale e interattiva, grazie anche ai nuovi allestimenti realizzati con i contributi assegnati nell’anno 2018 da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

A partire dalle installazioni ospitate nelle stanze della Villa, che uniscono tecnologia e storytelling, come la “Bacheca degli oggetti parlanti”, realizzata da Rataplan, in cui gli strumenti di lavoro – recuperati tra gli ex dipendenti delle Tessiture Seriche Bernasconi (Davide Bernasconi era il primo proprietario della Villa) e le ditte che ne hanno raccolto l’eredità – fanno ascoltare la propria voce ai visitatori che li toccano, grazie a speciali sensori che si attivano con il contatto. 

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L’installazione è progettata per essere arricchita in futuro con altri oggetti parlanti, così come la “Cassettiera interattiva dei ricordi” a cura di Sfelab che si presenta ora arricchita con cinque nuovi cassetti, tra cui quello dello stesso Davide Bernasconi. E’ una cassettiera interattiva e multimediale che permette ai visitatori di rivivere i ricordi di operai, impiegati e dirigenti: aprendo i cassetti, gli oggetti in essi contenuti si illuminano, appare il ritratto del lavoratore all’interno di una cornice multimediale, e nella credenza si animano scritte, immagini ed illustrazioni accompagnate dalla voce narrante del lavoratore che, in tono confidenziale, racconta la propria storia.

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Queste due installazioni sono state realizzate grazie al contributo di Regione Lombardia assegnato al Comune di Cernobbio attraverso il bando “Avviso Unico Cultura – Lingua lombarda e patrimonio immateriale”.

Un’altra importante novità è l’installazione scenografica multisensoriale “Sulle ali della seta” realizzata da un team artistico di cui fanno parte lo scenografo Ivo Tomasi, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera e perfezionatosi al Teatro alla Scala di Milano, la scenografa e decoratrice Elisabetta Guglielmo, titolare di un laboratorio di allestimenti artistici, e il fonico e musicista Giorgio Andreoli.

Irrompendo tra i muri di Villa Bernasconi, le farfalle del baco da seta e la vegetazione delle sfarzose decorazioni Liberty delle facciate esterne della villa fanno il loro ingresso in una delle stanze al primo piano. Scultura, scenografia, decorazioni, luci e musiche si armonizzano in un’opera nella quale è possibile entrare, ascoltare suoni che evocano il periodo storico e l’operosità industriale dell’ingegner Bernasconi e diventare parte integrante dell’opera stessa attraverso la propria immagine, riflessa da un enorme specchio che nello stesso tempo porta alla luce i campionari delle sete prodotte sul territorio di Cernobbio e della provincia di Como. 

Quest’opera si riferisce al progetto in partenariato con il Museo della Seta “Ti facciamo il filo!” finanziato da Fondazione Cariplo.

Ma Villa Bernasconi continua a stupire i visitatori anche con le installazioni già presenti prima della chiusura per lavori: come la videoinstallazione olografica “La cena”, a cura di OLO creative farm, che riproduce in scala 1:12 la sala da pranzo del Cavalier Bernasconi (il primo proprietario della Villa), grazie a una mini-scenografia con arredi in stile. L’installazione dà vita, tramite la tecnica oleografica, a una cena immaginaria – ma realistica per i contenuti storici tratti dal quotidiano La Provincia del 1906 – che, ispirandosi nella sceneggiatura a “Il fascino discreto della borghesia” di Luis Buñuel, racconta attraverso dialoghi, a tratti surreali, il contesto sociale di una delle famiglie più influenti dell’epoca. 

Riscuote inoltre sempre grande entusiasmo anche l’installazione interattiva progettata e realizzata da Rataplan: un  telefono originale degli anni Trenta opportunamente adattato e programmato per far squillare l’apparecchio a tempo e far partire, quando il visitatore alza il ricevitore, una serie di telefonate registrate. Le “telefonate” sono costituite da file audio mp4 in cui diversi attori interpretano personaggi legati, direttamente o indirettamente, alla famiglia Bernasconi: ogni chiamata ricorda un evento storico del Novecento particolarmente significativo per la famiglia, la villa e la città di Cernobbio e offre al visitatore la possibilità di vestire, per il tempo di una chiamata, i panni del “padrone di casa”.

Il museo è il fulcro di “Liberty Tutti”, progetto sviluppato dal Comune di Cernobbio in partenariato con la Cooperativa Sociale Mondovisione per creare un modello di gestione sostenibile di Villa Bernasconi che valorizzi il coinvolgimento dei giovani, sia in termini di creatività che di professionalità, avvalendosi anche delle nuove tecnologie. Per questo motivo le installazioni interattive sono state realizzate da Sfelab, Olo Creative Farm, Rataplan, Antiorario Video.

“Liberty tutti” è cofinanziato da Fondazione Cariplo (Bando Patrimonio Culturale per lo sviluppo. Anno 2015). L’iniziativa è stata inoltre realizzata con il contributo di Regione Lombardia (Bando Territori Creativi, finalizzato alla promozione dei temi moda e design attraverso le nuove tecnologie) e prevede il coinvolgimento, a vario titolo, di numerose e importanti istituzioni museali e culturali del territorio, come la Pinacoteca Civica di Como, il Museo della Seta, il Museo del Cavallo Giocattolo, il Teatro Sociale di Como, l’Associazione Arte&Arte, Como Città dei Balocchi, Fondazione Alessandro Volta, Fondazione Arte Nova.

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IL CONCEPT DEL MUSEO

Il concept del museo è quello della “casa che parla”: è la stessa Villa Bernasconi, infatti, a guidare il visitatore nel percorso museale attraverso il racconto in prima persona. Una nuova idea di museo che coinvolge il visitatore attivamente ed emotivamente, ponendolo al centro della narrazione e trasformandolo in un “ospite”. 

La visita, che inizia già all’esterno dell’edificio con alcune suggestioni sonore, si struttura sui due piani nobili della Villa, ma il percorso non è vincolato e il visitatore può muoversi liberamente tra le stanze, proprio come in una casa.

Al piano rialzato viene raccontato il contesto storico, artistico e culturale del periodo di edificazione della villa (ovvero i primi del ‘900 e la Belle Epoque), di cui la villa stessa ben simboleggia le trasformazioni sociali, economiche, culturali ed estetiche, e di cui rappresenta l’intrinseco spirito di modernità.

Al piano superiore viene invece raccontata la storia dell’imprenditore primo proprietario della villa, Davide Bernasconi, quella della sua famiglia e soprattutto dell’azienda da lui fondata, le Tessiture Bernasconi, con un focus sul ruolo innovativo e sulla ricaduta che la sua attività imprenditoriale ha avuto per tutto il distretto serico e per il territorio, in diretto confronto con la creatività innovativa contemporanea.

IL PERCORSO MUSEALE

La prima sala che si incontra – che funge da ingresso al percorso espositivo ed è l’unica tappa fissa – è quella che una volta era lo studio di Davide Bernasconi, il primo proprietario. La storia della villa viene raccontata in prima persona dalla voce della villa stessa, attraverso un modernissimo tavolo interattivo progettato e realizzato da Sfelab: quattro storie, a partire dalla sua costruzione e dal suo stile architettonico, illustrano tutte le funzioni che ha ricoperto da allora: da casa di famiglia a sede della Guardia di Finanza, poi del municipio, a seguire luogo dedicato a mostre ed eventi, ed infine, oggi, museo. Qui è presente anche il ritratto della villa realizzato dal pittore Matteo Galvano e donato dall’artista al museo.

La hall è stata scelta per ospitare, a rotazione, un’installazione site specific di arte contemporanea a cura di Arte&Arte, che si confronterà di volta in volta con il ricco ed esuberante apparato ornamentale Liberty dell’ambiente. Questa operazione culturale vuole evidenziare, in chiave innovativa, i temi centrali del Liberty, facendo dialogare l’architettura della villa con nuovi stimoli artistici ed in particolare con la fiber art. Lo spazio si presenta ancora intatto con i suoi ricchi decori in stucco o affrescati e nobilitati dai ferri battuti della scalinata e dalle grandi vetrate a tema floreale: perfetto per l’albero di Natale di 4 metri addobbato per queste feste.

Quello che originariamente era l’ingresso, la stanza in cui è possibile ammirare da vicino i decori in cemento modellato ispirati al ciclo vitale del baco da seta che caratterizzano Villa Bernasconi, diventa ora il luogo dedicato all’approfondimento del Liberty. Lo spazio è arredato con un salottino d’epoca in cui i visitatori potranno sedersi, rilassarsi, e – per chi è interessato ad approfondire tematiche legate all’Art Nouveau – consultare libri e multimedia. Qui è allestita anche la Wikistazione (la prima e unica in Italia) in collaborazione con Wikimedia Italia ed è inoltre presente un telefono d’epoca al quale i visitatori potranno ricevere alcune chiamate dirette a Davide Bernasconi e ai suoi familiari ed ispirate a fatti realmente accaduti nel 1906, come documentati dal quotidiano locale La Provincia.

La sala “del pianoforte”, originariamente il salotto, racconta la vita culturale all’inizio del XX secolo, approfondendo in particolar modo l’aspetto musicale grazie a un’esperienza immersiva che riproduce musiche dei primi del Novecento attraverso l’innovativo progetto di sound design dei giovani ingegneri comaschi Isaia Piazzoli e Nadir Bertolasi: “Lumbertone” è un un’installazione particolare, dal design ispirato alle linee curve e morbide dello stile Liberty, realizzata con legno di Stradivari, l’abete della Val di Fiemme, tagliato “di quarto”, come in liuteria, per garantire migliori qualità sonore. In Villa Bernasconi anche il legno ha una voce e l’esperienza fornita dalla questa installazione è ancora più unica perché, a differenza dei diffusori tradizionali, tutta la sua superficie vibra, mettendo in movimento l’aria, e rendendo così la percezione del suono più ricca e  simile a quella offerta da uno strumento musicale.

A ricreare l’ambientazione dell’epoca contribuisce anche la rinnovata quadreria concessa in prestito dalla Pinacoteca Civica di Como, appositamente selezionata all’interno della propria ricca collezione ad esemplificare bene il gusto artistico di un imprenditore come Davide Bernasconi

Anche quella che era la sala da pranzo parla della vita sociale di Villa Bernasconi, non solo attraverso un’installazione olografica che ricostruisce una cena in villa nel passato insieme alla famiglia e a ospiti illustri come l’onorevole Paolo Carcano (cui oggi è intitolata la prestigiosa scuola tecnica superiore del Setificio a Como), ma anche grazie agli eventi futuri che verranno organizzati e ospitati in questa stanza, dove a disposizione del pubblico è collocato anche un pianoforte storico della collezione Laura Alvini.

Al primo piano, installazioni interattive accompagnano il passaggio all’area della villa che racconta la storia della famiglia e delle industrie di Davide Bernasconi. Il ciclo di vita del baco da seta, già rappresentato nei decori esterni della villa, viene ripreso anche nell’opera artistica di Clelia Caliari. Il tema dell’innovatività nel campo del tessile viene riproposto grazie a un telaio creato dal giovane artigiano Matteo Salusso, che mostra la semplificazione del lavoro della tessitura attraverso un suo brevetto. I visitatori potranno tessere al telaio e contribuire così alla creazione di un tessuto potenzialmente infinito. 

Quella che era la camera matrimoniale racconta ora la vita di Davide Bernasconi e della sua famiglia. 

Nella stanza adiacente viene invece illustrata la storia delle Tessiture Bernasconi, non solo con materiali e oggetti storici, ma anche attraverso i ricordi delle persone che ci hanno lavorato. Prendendo spunto da uno schedario in prestito dal Museo della Seta di Como che conserva i cartellini metallici degli impiegati delle Tessiture Bernasconi, una moderna cassettiera interattiva e multimediale – ora arricchita con cinque nuovi cassetti e altrettante storie – permette infatti ai visitatori di rivivere i ricordi di operai, impiegati e dirigenti (che sono stati raccolti con una call rivolta ai cittadini): basterà aprire i cassetti che li contengono.

Una stanza del percorso espositivo è infine dedicata al racconto dell’eredità simbolica delle Tessiture Bernasconi, attraverso le attività produttive attuali che riprendono nel contemporaneo il loro spirito imprenditoriale e che possono presentare, a rotazione, grazie al coinvolgimento di Confartigianato Settore Moda, i loro progetti più innovativi, come la stilista Roberta Redaelli che espone per l’occasione due capi della collezione autunno-inverno 2018-2019 “Il Giardino incantato”, in cui i quadri del pittore veneziano Vittorio Zecchin prendono vita in nuvole di seta e maglia trasportando chi li indossa indietro nel tempo in un giardino incantato, in cui sembra di sentire il profumo della mirra e di vedere il luccichio di ambra e ametista.

LA PRIMA WIKISTAZIONE IN ITALIA

La Wikistazione di Villa Bernasconi è la prima in assoluto in Italia: posizionata nella veranda al piano rialzato, è una postazione fissa arredata con una poltroncina in stile liberty e un moderno piano di lavoro, fornito di tutto il necessario per collegare un pc portatile e lavorare connessi a internet. Ad arricchire la postazione c’è anche una ricca bibliografia sul Liberty e sulle ville del Lago di Como a disposizione di chiunque voglia apportare modifiche ai progetti Wikimedia.

La Wikistazione, infatti, per il momento è destinata ai wikipediani con un po’ di esperienza, che vogliano modificare, creare o tradurre voci su Wikipedia, caricare immagini su Wikimedia Commons o creare itinerari su Wikivoyage.

E nella Wikistazione… c’è anche il Wikipassaporto! Un documento stampabile a casa o ritirabile presso il museo, dove è possibile apporre il timbro di Villa Bernasconi e quelli delle altre realtà culturali e museali che aderiranno all’iniziativa.

Per i soci di Wikimedia Italia, inoltre, l’ingresso a Villa Bernasconi è gratuito.

GLI EVENTI IN VILLA

Oltre al percorso espositivo, Villa Bernasconi ospiterà in maniera continuativa anche eventi e iniziative rivolti a grandi e bambini con uno spazio appositamente dedicato, in Mansarda.

INFORMAZIONI E CONTATTI

Orari: dal lunedì al venerdì 14-18; sabato, domenica e festivi 10-18

Biglietti: € 8,00 intero – € 5,00 ridotto. Gratis under 14 e over 75

Contatti: Tel. 031.3347209  e-mail  HYPERLINK “mailto:villa.bernasconi@comune.cernobbio.co.it” villa.bernasconi@comune.cernobbio.co.it

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Raccontare il territorio

7° Convegno nazionale AICG

BORGO EGNAZIA Savelletri di Fasano (Brindisi)

17 (a partire dalle ore 14) e 18 gennaio 2019

Per la settima edizione del convegno nazionale AICG, uno degli appuntamenti più attesi del settore, si andrà in Puglia, la regione che rappresenta fortemente la cultura e i territori del mediterraneo e del mezzogiorno d’Italia. Il convegno si svolgerà il 17 e 18 gennaio a Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano (Brindisi).

Il titolo del convegno 2019, “Il centro giardinaggio racconta il territorio: cultura, paesaggio, radici e futuro sostenibile”, riassume ed evidenzia i temi di maggiore attualità legati al ruolo strategico che il verde e le piante rappresentano per la qualità degli spazi urbani, nei processi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, nella valorizzazione dei paesaggi e dei territori. Il convegno sarà anche l’occasione per un aggiornamento sulle tematiche più strettamente legate alla gestione tecnica e manageriale dei centri di giardinaggio, con uno sguardo anche internazionale.

Una novità: verrà presentata da Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Gardenia, la prima edizione del premio Gardenia-AICG per i migliori garden center italiani.

Interverranno diversi relatori tra i quali: l’esperto in neurobiologia vegetale Stefano Mancuso, l’ecofisiologo Cristos Xiloyannis, l’economista comportamentale Luciano Canova, la paesaggista Gioia Gibelli, esperta in analisi ambientali, l’educatore Marco Merlin, la giornalista e direttrice di Gardenia Emanuela Rosa-Clot e gli ospiti stranieri Oliver Mathys, Sue Allen e Tammy Woodhouse.

La partecipazione al convegno è gratuita su prenotazione.

borgo-egnazia

AICG – Associazione Italiana Centri Giardinaggio

È un ente senza scopo di lucro – con sede a Verona – costituito nel 2012 per sviluppare un’identità professionale e un processo virtuoso di sviluppo delle aziende che operano nel settore specializzato del giardinaggio e florovivaismo (centri di giardinaggio o Garden Center).

L’Associazione ha lo scopo di tutelare, qualificare, promuovere e sviluppare la cultura del verde all’interno dei centri giardinaggio.

A oggi i Centri di Giardinaggio aderenti all’AICG sono 120.

(C) Jacob Sjöman Photography. www.sjomanart.com

Piantiamo i bulbi da fiore

La bella stagione è terminata e il giardino è pronto per il sonno invernale. Come attività conclusiva all’aperto, non dimenticare di piantare i bulbi da fiore. Piantare adesso significa godere di una grande esplosione di colori in giardino all’inizio della primavera.

Prima dell’inverno

L’autunno è il periodo ideale per piantare i bulbi a fioritura primaverile, quali narcisi, tulipani, muscari blu, giacinti e crochi. Questi bulbi hanno infatti bisogno del freddo invernale per mostrarsi in tutto il loro splendore all’inizio della primavera. Se vengono piantati prima che sopraggiunga l’inverno hanno il tempo necessario per sviluppare radici robuste. Più l’apparato radicale è forte, più la fioritura sarà bella. I bulbi da fiore possono essere interrati non appena la temperatura esterna scende al di sotto dei 10 °C. È importante, tuttavia, piantare i bulbi prima che inizi a gelare.

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Come un professionista

Sei ancora in tempo? Non indugiare oltre, cogli l’occasione. Il bello di questa attività è che regala una duplice, enorme soddisfazione. Innanzitutto quando pianti i bulbi in giardino puoi trascorrere momenti estremamente piacevoli ritrovando la pace dei sensi. E in primavera sarai ricompensato per molte settimane dallo spettacolo offerto dai bulbi che hai scelto e piantato personalmente. Potrai godere a lungo del tuo meraviglioso paradiso di colori. Ma come si piantano esattamente i bulbi da fiore? Per un lavoro da vero professionista, attieniti ai seguenti suggerimenti.

  1. Elimina le erbacce e i sassolini, quindi mescola un po’ di terriccio al terreno per renderlo più drenante.
  2. Scava una buca per piantare un gruppo di bulbi oppure scava diverse buche per piantare singoli bulbi. La profondità di piantagione dipende dalle dimensioni del bulbo. I bulbi grandi (5 cm e oltre) vanno piantati a una profondità di 15 cm, mentre quelli piccoli (2,5-5 cm) a una profondità compresa tra 7 e 10 cm.
  3. Colloca delicatamente i bulbi nel terreno con la punta rivolta verso l’alto. Non esercitare una pressione eccessiva per evitare di danneggiare i bulbi. I bulbi grandi vanno posizionati a una distanza compresa fra 7 e 20 cm gli uni dagli altri, mentre i bulbi piccoli a una distanza compresa fra 3 e 7 cm.
  4. Copri i bulbi con la terra precedentemente rimossa.
  5. Se il terreno è secco, annaffia moderatamente i bulbi.

Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore, visita il sito www.bulb.com.

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Il primo portale del patrimonio verde di Milano

L’Assessorato al Verde ha promosso la realizzazione del primo Portale del Verde di Milano, strumento all’avanguardia creato dalla collaborazione tra l’Area verde, Agricoltura e Arredo Urbano, l’Unità SIT Centrale e Toponomastica del Comune di Milano e la società consortile Miami s.c. a r.l. sulla base del sistema informativo dedicato all’appalto e strumento di trasparenza per coinvolgere e rendere consapevoli i cittadini rispetto al patrimonio arboreo presente in città. Il Portale rappresenta su mappa le aree verdi presenti sul territorio e i valori ambientali ed economici che ogni singola alberatura produce.

Milano ha un patrimonio di verde pubblico di circa 24 milioni di mq all’interno di circa 3.000 località censite che comprendono: parchi storici, parchi, giardini, verde stradale, piazze etc.
Il patrimonio arboreo è costituito da oltre 220 mila alberi di cui almeno 17 sono monumentali. Il 60% degli alberi è distribuito nei parchi e nei giardini, il 29% lungo i filari stradali e il rimanente 11% nelle scuole o nelle aree verdi di pertinenza degli edifici comunali.

VAI AL PORTALE DEL PATRIMONIO VERDE DI MILANO

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4 “ricette” con i bulbi fioriti

Circondarsi di natura è la ricetta perfetta per vivere momenti di assoluto relax. Per ottenere un risultato di grande impatto e godere della bellezza dei fiori già dall’inizio della stagione, pianta i bulbi fin da adesso. Con questi 4 mix di bulbi non puoi sbagliare.

Pace dei sensi

La linea da seguire in giardino è meno pavimentazione e più verde. In questo modo, l’ambiente risulta più rilassante, non solo perché regala una sensazione di tranquillità quando lo si osserva, ma anche perché stimola la voglia di svolgere attività all’aperto. Dimentica la vita frenetica e concediti del tempo per te in totale rilassatezza. Una maggiore quantità di verde in giardino favorisce inoltre la circolazione dell’acqua nel terreno. I bulbi svolgono un ruolo importante in giardino poiché producono i primi fiori della stagione. Scopri i 4 migliori mix di bulbi da fiore e ritrova la pace dei sensi.

Fioritura prolungata

Hai mai pensato di mescolare diversi tipi di bulbi anziché piantare una sola varietà in giardino? Un mix di bulbi permette di godere di una fioritura prolungata. Talvolta un mix di bulbi regala uno spettacolo meraviglioso che dura alcuni mesi e non solo poche settimane. Questo perché i vari bulbi fioriscono in periodi distinti. Inoltre mescolando i colori è possibile creare l’atmosfera desiderata. I 4 migliori mix di bulbi da fiore si suddividono nei seguenti tipi: romantico, emozionante, allegro e magico.

Ricetta 1: Fairytale Pink

Hai un carattere romantico e ti entusiasmi alla vista delle tonalità di rosa? Fairytale Pink è il mix adatto a te. Le diverse tonalità di rosa abbinate al bianco immacolato creano uno spettacolo incantevole.

Ingredienti:

  • Aglio ornamentale (Allium cowanii)
  • Aglio ornamentale (Allium roseum)
  • Anemone (Anemone blanda) “White Splendour”
  • Giacinto (Hyacinthus) “Pink Pearl”
  • Giacinto (Hyacinthus) “White Pearl”
  • Muscari blu (Muscari) “White Magic”
  • Tulipano (Tulipa) “Columbus”
  • Tulipano (Tulipa) “Dior”
  • Tulipano (Tulipa) “Dynasty”
  • Tulipano (Tulipa) “Santander”
  • Tulipano (Tulipa) “Tom Pouce”
  • Tulipano (Tulipa) “White Dynasty”

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Ricetta 2: Magical Indigo

Ti attira l’atmosfera magica e ti piace circondarti di forti tonalità di blu? Ti consigliamo di scegliere il mix Magical Indigo. Le sfumature di blu indaco creano un affascinante contrasto con il colore giallo.

Ingredienti:

  • Anemone (Anemone blanda) “Blue Shades”
  • Giacinto tubolare (Puschkinia libanotica)
  • Iris nano (Iris reticulata) “Harmony”
  • Narciso (Narcissus)
  • Giacinto a stella (Scilla siberica)

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Ricetta 3: Blooming Classic

Desideri un rigoglioso giardino fiorito caratterizzato dalle tradizionali tonalità di rosa e viola in stile inglese? Pianta il mix di bulbi Blooming Classic e fatti trasportare in un mondo favoloso.

Ingredienti:

  • Anemone (Anemone blanda) “White Splendour”
  • Muscari blu (Muscari armeniacum)
  • Giacinto (Hyacinthus) “Fondant”
  • Giacinto (Hyacinthus) “Woodstock”
  • Tulipano (Tulipa) “Honeymoon”
  • Tulipano (Tulipa) “Arabian Mystery”
  • Tulipano (Tulipa) “Purple Dream”

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Ricetta 4: Contrasting Tenseness

Ti attirano gli accostamenti di colori originali e ti piace fare di testa tua? Allora il mix Contrasting Tenseness è ciò che fa per te. L’insolita combinazione dei colori rosso, rosa, blu e viola conferisce al giardino un aspetto elettrizzante.

Ingredienti:

  • Giacinto (Hyacinthus) “Fondant”
  • Giacinto (Hyacinthus) “Purple Sensation”
  • Giacinto a stella (Scilla siberica)
  • Tulipano (Tulipa) “Showwinner”

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Le varietà di bulbi indicate per i diversi mix si trovano facilmente in commercio. Qualora una o più varietà non siano disponibili, è consigliabile scegliere colori simili per ottenere un risultato altrettanto bello. Per maggiori informazioni su come e quando piantare i bulbi da fiore, visita il sito www.bulb.com.

Orticolario 2019. In viaggio nella natura

Un nuovo capitolo, un nuovo inizio, una nuova avventura. Il bastimento di Orticolario, ancora carico di emozioni, ha mollato gli ormeggi per dirigersi verso l’undicesima edizione, in programma dal 4 al 6 ottobre 2019 a Villa Erba a Cernobbio, sul lago di Como. Nella valigia degli organizzatori, una mappa tutta da scrivere e niente bussola, solo la voglia di arrivare lontano, sempre alla ricerca della meraviglia e del senso del bello. 

Conclusi da poco i giochi di Orticolario 2018, la terra è già pronta ad accogliere i semi della prossima edizione, dedicata a “Bacche e piccoli frutti” che dall’autunno all’inverno colorano il giardino, mentre il tema è il “Viaggio”. Aperto anche il concorso internazionale “Spazi Creativi” 2019 per la progettazione e la realizzazione di giardini e installazioni artistiche che, ispirati al

tema dell’anno, verranno selezionati per essere allestiti in occasione dell’evento nel parco storico di Villa Erba: la commissione giudicatrice valuta i progetti di spazi originali, giardini vivibili e fruibili, che contemplino un dialogo con lo spazio circostante, lo rispettino e lo valorizzino. 

I progetti devono interpretare le preesistenze paesaggistiche con libertà creativa e di scelte materiche e con possibilità di utilizzo dei più diversi linguaggi e riferimenti artistico/culturali. La commissione è particolarmente attenta alla qualità dell’ispirazione alla base del progetto, e il ricorso a contributi diversi dalla pura “Arte del Giardino” può costituire fatto distintivo. Nel bando si precisa che l’interpretazione del tema è vincolante per la realizzazione del progetto. Il concorso, come sempre, è rivolto a creativi, architetti, designer, artisti, paesaggisti, giardinieri e vivaisti. 

«Il tema del “Viaggio” evoca avventure, miti e leggende di uomini e piante che raccontano la storia dell’esplorazione, grazie a cui nuove specie hanno popolato e trasformato giardini e paesaggi. Scoperte che hanno permesso e che permettono tuttora il continuo miglioramento della vita umana attraverso la scienza, di cui la natura è fonte d’ispirazione e guida – spiega Anna Rapisarda, curatrice di Orticolario – Chiediamo a chiunque voglia partecipare al concorso internazionale “Spazi Creativi” di sperimentare con una nuova idea di giardino e di installazione artistica, chiediamo quindi di partire con la fantasia verso un lungo lunghissimo viaggio». 

I progetti selezionati, realizzati nell’ambito di Orticolario 2019, verranno valutati da una giuria internazionale: il vincitore (nel 2018 Spazio Green Passion “La Topitta” di Leonardo Magatti) si aggiudicherà il premio “La Foglia d’Oro del Lago di Como”, realizzato in esclusiva dalla Vetreria Artistica Archimede Seguso di Murano (VE). Il premio è unico e viene custodito dal vincitore per un periodo limitato, per essere poi esposto a Villa Carlotta a Tremezzo sul Lago di Como fino all’edizione successiva di Orticolario. I nomi dei vincitori sono inseriti nell’Albo d’oro esposto accanto al premio. 

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La Topitta. Photo Courtesy: Luciano Movio

L’iscrizione al concorso è gratuita e deve essere inviata in forma scritta entro e non oltre il 31 gennaio 2019 alla Segreteria Organizzativa di Orticolario, all’indirizzo e-mail info@orticolario.it. Il regolamento completo, il bando e tutti i dettagli sono disponibili sul sito web di Orticolario a questo link: http://orticolario.it/concorso-internazionale-spazi-creativi/

E mentre all’orizzonte inizia a intravedersi la meta della prossima edizione, si chiude definitivamente la decima con la proclamazione del vincitore del Premio Visitatori 2018, assegnato tramite il concorso “Vota il tuo spazio creativo preferito”. Ha vinto lo Spazio Green Passion “La Topitta”, già vincitore dei premi “La Foglia d’Oro del Lago di Como”, “Stampa”, “Gardenia” e del “Premio del Presidente”: tra i visitatori che hanno votato è stato estratto il signor Arturo Mattucci di Como, che si aggiudica un tubo estensibile per irrigazione Yoyo by Fitt e una consulenza della rivista “CasaFacile” per giardino o terrazzo svolta dal team di progettisti Lefty Gardens. 

«Le bacche sono, insieme alle foglie che iniziano a mutare di colore, le protagoniste dell’autunno e dell’inverno. Spesso si tratta di piccoli frutti edibili. Sono anche il mezzo di riproduzione della pianta che le ha prodotte, anche attraverso la fauna che ne fa alimento – commenta il fondatore e presidente Moritz Mantero – Orticolario dedica la prossima edizione alla bellezza delle loro forme e dei loro colori, proprio per festeggiare questo meraviglioso ciclo della natura». 

Si ricorda che la finalità di Orticolario è promuovere la cultura del paesaggio e raccogliere fondi per associazioni del territorio lariano impegnate nel sociale, attive nella realizzazione della manifestazione. 

NOTE ORTICOLARIO 

Orticolario, giunto all’undicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco storico di Villa Erba a Cernobbio (CO), villa Ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, dimora estiva del regista Luchino Visconti. Essenza di Orticolario: i giardini tematici allestiti nel parco, ispirati al tema dell’anno e selezionati tramite il concorso internazionale “Spazi Creativi”. L’evento è arricchito da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Nel corso della tre giorni vengono raccolti contributi da devolvere ad associazioni del territorio lariano impegnate nel sociale. L’edizione 2018, infine, ha coinvolto ben 28.000 visitatori. 

Che animale sei?

Siamo lieti di invitarvi Domenica 25 novembre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11 – CHE ANIMALE SEI? a cura di Semidicarta

I bambini creeranno forme di animali fantastici giocando con il collage di foglie d’autunno. Questo laboratorio è semplice eppure di grande efficacia, perché stimola i bambini a vedere oltre e creare con la fantasia.

  • Da 4 anni
  • Durata: circa 50 minuti

ISCRIZIONE
È fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato. Per iscriversi mandare una email all’indirizzo hortus.zappataromana@gmail.com, entro le ore 12.00 di venerdì 23 novembre. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento. Il laboratorio costa 10 euro a bambino (8 euro con la Carta Amici del Parco). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti a 10 euro a bambino per tutti.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l’area è dotato di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

In caso di pioggia il laboratorio sarà spostato.

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