Festival del verde e del paesaggio a Roma

Torna a Roma la XII edizione del Festival del Verde e del Paesaggio, la più grande manifestazione espositivo-culturale in Italia dedicata al verde in città e al paesaggio urbano, che si terrà dal 31 marzo al 2 aprile nel suggestivo giardino pensile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma progettato da Renzo Piano (Viale Pietro De Coubertin, 30 orari 10.00 – 19.00). 

Un’edizione rinnovata per scoprire tendenze, giardini d’autore e nuovi modi per progettare la felicità in casa a partire da un diverso abitare i nostrispazi esterni. In scena anche installazioni e paesaggi “del futuro” con i Concorsi creativi per giovani progettisti, la mostra-mercato con i migliori produttori italiani di piante sostenibili, il festival a misura di bambino, le lezioni e i workshop gratuiti, i talk filosofici, i pic nic gourmet ispirati alla botanica e molto altro per riappropriarsi della connessione arcaica con la Natura e ritrovare la felicità in una vita più lenta e più nostra.Mi preme sottolinearle in particolare la sezione dei concorsi (bandi scaricabili su www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it e maggiori info nel comunicato) a cui è ancora possibile partecipare e a cui spero potrete dare visibilità. Credo sia una notizia interessante per i suoi lettori/follower.

Il primo concorso, Avventure Creativeè dedicato al paesaggio contemporaneo con il punto di vista di architetti, paesaggisti, ingegneri, botanici, artisti e designer e quest’anno ha come tema “Abitare”. Fino al 13 febbraio si potranno ancora presentare le proposte progettuali ispirate all’idea del giardino come “dimora” in senso esteso.

Ai giovani architetti e designer under 35 si rivolge invece il concorso Balconi per Roma per stimolare il massimo della creatività nel minimo dello spazio: quello, appunto del balcone come luogo fisico e simbolico dei nostri atti di cura e soglia che unisce il dentro e il fuori. Anche in questo caso c’è tempo fino al 28 febbraio per partecipare. 

I giardini del futuro per vivere il presente

Imperdibile la sezione dedicata ai due Concorsi indetti ogni anno dal Festival come punto di incontro e tracciamento delle nuove tendenze nella progettazione di giardini e piccoli spazi esterni con installazioni erappresentazioni immaginarie di grande suggestione e dimensione. Il primo concorso, Avventure Creativeè dedicato al paesaggio contemporaneo con il punto di vista di architetti, paesaggisti, ingegneri, botanici, artisti e designer e quest’anno ha come tema “Abitare”. Fino al 13 febbraio si potranno ancora presentare le proposte progettuali ispirate all’idea del giardino come “dimora” in senso esteso (segreteria@festivaldelverdeedelpaesaggio.it) per sottoporle alla giuria presieduta da Annalisa Metta, docente di architettura del paesaggio all’Università Roma 3 e teorica della “città selvatica”. Ai giovani architetti e designer under 35 si rivolge invece l’altro fiore all’occhiello del Festival, il concorso Balconi per Roma per stimolare il massimo della creatività nel minimo dello spazio: quello, appunto delbalcone come luogo fisico e simbolico dei nostri atti di cura e soglia che unisce il dentro e il fuori. Anche in questo caso c’è tempo fino al 28 febbraio per partecipare nella speranza di superare il vaglio severo dei giudici guidati dallo storico del paesaggio e docente allo Iuav di Venezia, Franco Panzini. Tutti i lavori finalisti di entrambe le competizioni saranno realizzati dal vivo in occasione del Festival dando vita a un grande giardino di oltre 400 mq, un luogo-non luogo magico e visionario nel quale i visitatori potranno immergersi, interagendo direttamente con le opere. Al vincitore dei concorsi andrà un Albero-scultura dell’artista Ciriaco Campus.

Workshop creativi, decine di lezioni gratuite, l’help desk del Plant consultant e i seminari tecnici

Il Festival chiamerà a raccolta garden designer, architetti d’interni e tanti esperti, inclusi i docenti de La Scuola del Verde di Roma, che offriranno lezioni gratuite su come  coltivare piante più o meno difficili, ideare e gestire giardini speciali anche a bassa manutenzione e a ridotto consumo idrico, sperimentare nuove tecniche di coltivazione, scoprire e coltivare rarità, realizzare un orto in miniatura o divertirsi con il plant swapping, o ancora farsi aiutare dal Plant Consultant per un supporto personalizzato. Molto seguiti, infine, i laboratori organizzati dagli Ordini professionali di Architetti, Agronomi e Paesaggisti.

Il Festival del Verde, promosso da Altri Paesaggi con il patrocinio delle istituzioni del territorio e tanti partner di eccezione, è nato per promuovere una nuova filosofia di esplorazione e connessione con la Natura, risvegliando il desiderio di comunione con il mondo vivente.  Terrazzi, balconi, giardini, terrazze condominiali, orti urbani, davanzali, tetti, muri verdi, case vegetali, la natura nella visione del Festival è ovunque e può essere al centro delle nostre vite per lasciarci trasformare da questa.

Ad oggi il Festival ha visto la partecipazione di oltre 180.000 visitatori, ospitato più di 200 installazioni artistiche e più di 150 eventi-dibattito con centinaia di lezioni e workshop di approfondimento con i più autorevoli esperti sul tema. Ideato da Gaia Zadraimprenditrice “stregata” dal mondo vegetale alla quale si sono uniti nel tempo tanti esperti, architetti e artisti, il Festival è diventato una realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale grazie alla sua filosofia unica. Attorno al Festival sono poi germogliate altre iniziative complementari, tra cui il progetto educativo permanente de la Scuola del Verde che da alcuni anni collabora con il Museo Orto Botanico di Roma e con altre realtà istituzionali e culturali su tutto il territorio nazionale.

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Calicanto

Il calicanto è il fiore di gennaio. La pianta di Calicanto la potete vedere anche in città, senza dovervi spingere in campagna o chissà dove. I fiori hanno i petali gialli, mentre l’interno è color porpora, e sono profumatissimi. La forma è quella di un arbusto con rami che sembrano secchi – quando hanno perso tutte le foglie – ma che vedono risplendere i tantissimi fiori gialli.

La leggenda a cui è legata questo fiore dà significato alla sua struttura. Si narra che in una fredda giornata d’inverno un pettirosso cercasse riparo tra gli alberi, ma tutti si rifiutavano di dargli asilo… tutti tranne il Calicanto. Così il piccolo volatile si poso su un ramo del Calicanto, che con le sue foglie gialle cercò di dargli un riparo e un po’ di tepore. Il Signore, che aveva visto tutta la scena, decise di ricompensare la pianta e fece cadere sull’arbusto una pioggia di stelle brillanti e profumate. Ecco dunque l’origine dei fiori del Calicanto. Se passate accanto a questo arbusto provate ad annusare i suoi fiori, perché io in questo post posso offrirvi delle immagini, ma purtroppo non posso dar conto del loro profumo.

Nel linguaggio dei fiori il Calicanto simboleggia… indovinate un po’? L’affettuosa protezione.

Permettetemi anche di presentarvi una foto del Calicanto in bianco e nero, che ne esalta la bellissima forma dei suoi fiori.

2023

Buon anno a tutti, per cominciare.

Ma il vero motivo per cui pubblico questo post è un fiore del giardino, che è sbocciato proprio oggi, primo gennaio 2023. Adde essere sincero, potrebbe essere sbocciato anche ieri, ma poco importa, perché solo oggi l’ho notato.

Nel grigiore di questa giornata, che ha regalato un po’ di sole solo verso le 11/12 am, e nell’assopimento invernale del giardino (non tutto, ma la maggior parte), ecco che a darmi l’augurio di un felice 2023 questa margherita ha fatto la sua parte. Una sorpresa tanto inattesa quanto salutata con gioia.

Oggi la temperatura in giardino era di 11,9 gradi. Troppo poco, troppo o normale? Non lo so, ma spulciando in rete ho trovato questo sito del meteo di Gorizia, che ha una grafica molto spartana, ma presenta dati raccolti dal 1988 al 2021. Anche se non siete di Gorizia, dateci uno sguardo, è interessante. Ecco il link: cliccate qui.

Ecco invece qui sotto le foto del fiore sbocciato. Buon anno a tutti!!!

Omaggio alla natura

Gli effetti del cambiamento climatico ci fanno capire quanto la natura sia importante nella nostra vita. La consapevolezza che se salviamo il pianeta salviamo anche noi stessi crea un senso di urgenza. L’epoca in cui viviamo suscita angoscia, ma allo stesso tempo infonde energia. Questo si riflette nel giardino che tende ad assumere un aspetto selvatico.

Atmosfera naturale

Alla natura viene concessa maggiore libertà e il giardino assume un aspetto selvatico. La biodiversità viene migliorata grazie all’uso di numerose piante appartenenti a specie diverse. Le mattonelle e altri tipi di pavimentazione lasciano posto al verde. Tutt’al più sarà presente un vialetto che si snoda tra la vegetazione.

Piccolo spazio esterno

Un giardino piccolo o un balcone non è più una scusa per rinunciare al verde, ma è anzi uno stimolo per circondarsi di natura. In ogni spazio esterno, per quanto esiguo, è possibile creare un vivace ambiente naturale con una vegetazione ricca e variegata. A tale scopo, è possibile utilizzare vasi attaccati alla ringhiera o posizionati in verticale contro il muro, preferibilmente gli uni vicini agli altri. La natura è ovunque.

Simbiosi organica

Prevalgono i colori naturali ed equilibrati, nei toni del verde e del marrone, inframmezzati da note di bianco, viola delicato e rosso tenue, senza alterare l’aspetto naturale. I fiori e le piante vengono utilizzati in modo fantasioso e spontaneo. Le piante non stanno più rigidamente nei vasi, ma formano un tutt’uno armonico con diversi elementi della natura.

Composizione poetica in giardino

I bulbi di fiore valorizzano l’aspetto selvatico del giardino. Tulipani, narcisi, muscari e giacinti arricchiscono il verde. Particolarmente indicate sono le varietà botaniche, come i tulipani, i narcisi e i giacinti selvatici. Puoi utilizzarli per creare una composizione poetica naturale in cui i bulbi di fiore si fondono armoniosamente con le piante circostanti.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Ottimizza lo spazio esterno del giardino

La crescente urbanizzazione riduce la quantità di superficie disponibile per l’abitazione e il giardino, pertanto lo spazio esterno diventa sempre più importante. Oltre a svolgere il suo ruolo tradizionale, ora il giardino è anche un luogo in cui poter lavorare e praticare sport. Nasce dunque l’esigenza di creare una spaziosità ottimale.

Verso l’alto

Gli spazi interni ed esterni si intersecano ancora di più rispetto agli anni passati. L’uso del giardino si rinnova in maniera tale da sfruttare al massimo lo spazio esterno, sia in orizzontale che in verticale. La funzione tradizionale del giardino è comunque molto apprezzata. La novità consiste nell’uso sempre più frequente di tutti gli elementi, orizzontali e verticali, presenti nel giardino e intorno alla casa, come terrazze, tetti verdi, capanni e verande.

Chiaro e arioso

Per aumentare l’effetto di spaziosità, è fondamentale scegliere una vegetazione “trasparente”. Un forte contrasto cromatico consente di accentuare la sensazione di tridimensionalità. Alcuni colori contrastanti sono viola acceso, rosso aranciato, giallo tenue, azzurro e lilla pastello. Sono da preferire le piante fiorite distribuite in modo libero e arioso in diversi punti del giardino, mentre è opportuno evitare le bordure molto dense e fitte.

Narcissus – Tulipa ‘Red Princess’ – Narcissus ‘Gold Medal’, ‘Josina’

Spazio

I bulbi di fiore hanno il potere di esaltare la sensazione di spaziosità. Scegli varietà che si accostano in modo armonico con le altre piante, come ad esempio aglio ornamentale, tulipani, giacinti, narcisi e giacinti a grappolo. Riserva loro un ampio spazio nelle bordure, colloca uno o più bulbi dello stesso tipo tra le mattonelle o lasciali crescere liberamente in grandi fioriere verticali contro il muro.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Tulipa ‘Jan van Nes’, ‘Roman Empire’ – Tulipa ‘Sensual Touch’, Hyacinthus

Un nuovo ponte…

UNA NUOVA PORTA DEL PARCO DELL’APPIA ANTICA, UNA NUOVA AREA A PARCO E TANTO ALTRO

Si avvia il processo partecipato per stabilire cosa fare nell’area di via Cilicia, ancora chiusa al pubblico in attesa della sua sistemazione, dove è stato recentemente realizzato un nuovo ponte pedonale sulla ferrovia. 

Il Parco Regionale dell’Appia Antica sta organizzando un processo partecipato, con il supporto di Zappata Romana, per la riqualificazione di una nuova porta di accesso al Parco. La sistemazione dello spazio, da parte del Parco dell’Appia Antica, avverrà a valle degli incontri partecipativi con i cittadini interessati e le associazioni del territorio.

Sabato 26 novembre (domani) si potrà visitare l’area.

Gli amici della APS Antica via Latina effettueranno una passeggiata/visita guidata che partirà da Porta Latina alle 10,30 sabato 26 novembre. La passeggiata toccherà Porta Latina, via Latina, Piazza Galeria e si concluderà con la visita all’area del nuovo accesso al Parco da via Cilicia. Qui vi racconteremo brevemente del nuovo ingresso e del processo partecipato che inizierà a breve.

siete invitati a manifestare idee e avanzare proposte per rendere il nuovo accesso al Parco un luogo del quartiere e una vera “porta” di accesso alle aree naturalistiche di pregio della Caffarella a partire dagli incontri partecipativi che si terranno nel tardo pomeriggio del 7 e del 14 dicembre (seguirà dettagliata comunicazione).

VI ASPETTIAMO!

Per partecipare alla passeggiata e alla visita della nuova area di via Cilicia:

  • Inviate un email anticavialatina.aps@gmail.com per partecipare. La visita guidata è gratuita, salvo il costo di 1,50 euro per l’auricolare per seguire meglio la visita guidata. L’appuntamento è a Porta Latina alle 10,30 di sabato 26 novembre 2022.

Per partecipare alla sola visita della nuova area di via Cilicia:

  • Chi desidera partecipare solo alla visita sull’area potrà venire direttamente a via Cilicia (ingresso accanto al civico 17) alle ore 11.30 di sabato 26 novembre 2022, dovrà cortesemente inviare un email a zappataromana@gmail.com

Primavera sul balcone con i bulbi

Non hai un giardino? Crea il tuo giardino in miniatura con i bulbi di fiore, per immergerti in un’atmosfera accogliente e variopinta in primavera.

Luogo ideale

Non è necessario avere un giardino per potersi circondare di fiori meravigliosi. I bulbi di fiore crescono rigogliosi anche nei vasi e nelle fioriere che trovano posto sul balcone. I bulbi vanno piantati in autunno; volendo puoi utilizzare gli stessi vasi per sistemarvi alcune viole del pensiero. Al sopraggiungere della primavera le prime punte verdi fanno capolino e ha inizio la straordinaria metamorfosi da bulbo a fiore. È affascinante osservare la natura che fa il suo corso.

Varietà adatte

Tutti i bulbi di fiore crescono bene nei vasi e nelle fioriere. Dai libero sfogo alla tua fantasia! Tulipani, giacinti, narcisi, giacinti a grappolo e crochi sono i forieri della primavera per eccellenza. Altre varietà molto attraenti sono il giacinto a stella, la gloria della neve e il giacinto tubolare. Se il balcone è esposto al vento puoi optare per varietà più basse, in modo che gli steli non si pieghino in caso di forte vento.

In strati

Per prolungare il periodo di fioritura dei bulbi sul balcone, adotta il metodo di piantagione “a lasagna”. Questo metodo consiste nel piantare i bulbi di fiore sistemandoli in diversi strati, proprio come in una teglia di lasagne. I bulbi che compongono i vari strati fioriscono in momenti distinti, pertanto quelli a fioritura precoce, come i crochi, sbocciano per primi. Seguiranno quindi i bulbi con fioriture successive.

Suggerimenti utili

Accertati che sia presente un foro sul fondo del vaso, per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso. Cospargi il fondo con uno strato di cocci, per favorire il drenaggio dell’acqua e far sì che il foro non si ostruisca. Per ottenere un effetto sorprendente, pianta i bulbi il più possibile gli uni vicini agli altri, ma avendo cura che non si tocchino. Assicurati che il terreno sia sufficientemente umido nel periodo in cui si verificano le gelate, per evitare che i bulbi secchino per congelamento.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it,

Bulbi di fiore per balcone

Colori d’autunno

Piante, fiori e idee per terrazzi e giardini. Sabato 5 e domenica 6 novembre,Villa Necchi Campiglio, Milano.

Dopo il successo del 2021, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS è lieto di annunciare la seconda edizione di Colori d’Autunno, la mostra mercato dedicata a piante, fiori e accessori per il giardinaggio autunnale, in programma sabato 5 e domenica 6 novembre 2022dalle ore 10 alle 18, a Villa Necchi CampiglioMilanoCameliepiante da fruttoarbusti da bacca e da fioreroseerbacee perennipiante rampicanti, tipiche di questa stagione, saranno le grandi protagoniste della manifestazione, insieme a librivasiattrezzi da lavorocasette per uccellicesti in castagnoarredi da giardino e oggetti di brocantage.

Il giardino e il campo da tennis coperto della villa ospiteranno espositori accuratamente selezionati, che proporranno le loro migliori collezioni e i prodotti più originali, come il limone Yutzu, per la prima volta presentato a Villa Necchi: probabile ibrido naturale fra la papeda di Ichang e il mandarino Satsuma, ha avuto origine presumibilmente in Corea e da qui è stato introdotto in Cina e poi in Giappone. L’albero del limone Yutzu si presenta piccolo e spinoso; il frutto, usato in cucina quando ancora verde, fra i mesi di settembre e ottobre, diventa giallo chiaro a maturità ed è molto ricco di succo. 

Approfondimenti e laboratori arricchiranno la “due giorni” dedicata al giardino d’autunno, mentre gli esperti giardinieri del FAI saranno a disposizione del pubblico per offrire idee, consigli e suggerimenti ai tanti giardinieri per passione che parteciperanno.

Villa Necchi, Milano

Il programma dell’evento

Sabato 5 novembre

Ore 10.30: LABORATORIO DI COMPOSIZIONE FLOREALE a cura del Vivaio Millefoglie. Una speciale occasione per imparare ad usare fiori, fronde e bacche per creare una ghirlanda autunnale che i partecipanti potranno portare con sé. 

Su prenotazione, costo del laboratorio: 60 € intero; 50 € iscritti FAI

Ore 10.45: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, visite ragionate agli stand con i giardinieri del FAI Umberto Giolli e Luca dell’Acqua.

* Ore 11.30: Incontro di approfondimento DAL PARCO PUBBLICO AL BALCONE DI CASA, L’EVOLUZIONE DELLA BIODIVERSITÀ URBANA, per comprendere come lo sviluppo di Milano incide sulle popolazioni animali che da sempre la abitano, una lunga coevoluzione in costante mutamento. Le città stanno diventando un rifugio per molte specie selvatiche e la sopravvivenza di specie autoctone si intreccia con l’arrivo di specie aliene, oltre che con l’invasività delle attività umane. Nicoletta Ancona, Conservatore Acquario e Civica Stazione Idrobiologica di Milano, Giorgio Chiozzi, Conservatore di Ornitologia, Museo di Storia Naturale di Milano e Claudia Canedoli, Università degli Studi di Milano Bicocca, dialogheranno insieme su come cambia la vita delle specie acquatiche, degli insetti e degli uccelli non solo nei parchi urbani, ma anche nei giardini, cortili e balconi, e come la gestione del verde la può influenzare.

Ore 14: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, percorsi ragionati tra gli stand con i giardinieri del FAI Umberto Giolli e Luca dell’Acqua.

* Ore 16: TERRAZZI E PICCOLI GIARDINI: LE BUONE PRATICHE PER PREPARARSI ALL’ARRIVO DELL’INVERNO. Laboratorio teorico e pratico con Luca Dell’Acqua, per comprendere le attività di manutenzione tipiche della stagione autunnale

Domenica 6 novembre

Ore 10.30: LABORATORIO DI COMPOSIZIONE FLOREALE a cura del Vivaio Millefoglie. Una speciale occasione per imparare ad usare fiori, fronde e bacche per creare una ghirlanda autunnale che i partecipanti potranno portare con sé. 

Su prenotazione, costo del laboratorio: 60 € intero; 50 € iscritti FAI

Ore 10.45: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI, percorsi ragionati agli stand con i giardinieri del FAI Umberto Giolli e Luca dell’Acqua.

*Ore 12: Presentazione del libro “GIARDINI INVISIBILI. UN MANIFESTO BOTANICO”, edito da UTET. ANTONIO PERAZZI PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO. Incontro con l’autore e paesaggista Antonio Perazzi che, dopo “Il paradiso è un giardino selvatico”, continua la sua ricerca botanica, addentrandosi stavolta nello studio delle potenzialità intrinseche del paesaggio, fra piante domestiche e arbusti selvatici, alla ricerca dei giardini invisibili sotto i nostri occhi.

*Ore 14: LABORATORIO SULLA RACCOLTA DEI SEMI E SULLA LORO MESSA A DIMORA, in collaborazione con CIA (Confederazione Italiana Agricoltori). Il laboratorio si svolge in due fasi: la prima di individuazione e raccolta dei semi da parte dei partecipanti, guidati da esperti agronomi e professionisti del verde della CIA; la seconda fase consiste nella dimostrazione della semina, con coinvolgimento dei presenti, che impareranno a far maturare nelle proprie case i semi raccolti. Ai partecipanti verrà fornito un kit di strumenti per il gardening, schede informative sulle tecniche di semina e la cura delle piante e alcuni semi di varietà non autoctone di grande fascino (il kit ha un costo di € 15). Alla fine dell’evento, i partecipanti potranno portare con sé il kit e il seme piantato in vaso.

Su prenotazione, costo del laboratorio: 20 € intero, 15 € iscritti FAI

Ore 16: TERRAZZI E PICCOLI GIARDINI: LE BUONE PRATICHE PER PREPARARSI ALL’ARRIVO DELL’INVERNO. Laboratorio teorico e pratico con Luca Dell’Acqua, per comprendere le attività di manutenzione tipiche della stagione autunnale.

Con il Patrocinio del Comune di Milano.

Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2022” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI; al significativo contributo di Nespresso, azienda che dal 2020 sostiene la Fondazione, di Pirelli che conferma per il decimo anno consecutivo la sua storica vicinanza al FAI, e di Delicius che riconferma per il secondo anno il suo sostegno al progetto.

Villa Necchi Campiglio è museo riconosciuto da Regione Lombardia.

Biglietti

Ingresso solo manifestazione: Intero 7 €; Ridotto (6-18 anni), Studenti 19-25 anni, Iscritti FAI e altre convenzioni 4 €; Bambini fino a 5 anni e disabili gratuito.

Ingresso manifestazione + visita alla Villa: Intero 15 €; Studenti 19-25 anni 10 €; Ridotto (6-18 anni) 7 €; Iscritti FAI e altre convenzioni 4 €; Bambini fino a 5 anni e disabili gratuito.

Per informazioni: Villa Necchi Campiglio, via Mozart 14, Milano; tel. 02/76340121; fainecchi@fondoambiente.it

www.villanecchicampiglio.it

Villa Necchi, Milano

Un giardino primaverile meraviglioso

L’autunno è il momento giusto per piantare i bulbi di fiore in giardino. Questa piacevole attività autunnale è un modo perfetto per creare un giardino primaverile incantevole.

Disinvolto

Che ti piacciano i tulipani, i narcisi, i crochi o i giacinti, la primavera va preparata in autunno. I giardini dall’aspetto selvaggio e spontaneo sono molto in voga al momento. Per creare un effetto naturale, è possibile piantare i bulbi di fiore in modo “disinvolto”. A tale scopo puoi mescolare diverse varietà di bulbi e spargerli in giardino in modo casuale. Pianta quindi i bulbi nei punti in cui sono caduti. Il risultato sarà una spettacolare esplosione di colori in primavera.


Strutturato

Ti piace avere un giardino ordinato e rilassante? Scegli bulbi di fiore in tinta unita, secondo i tuoi gusti. Per esempio puoi optare per un particolare tipo di fiore, come il tulipano. Oppure puoi scegliere fiori diversi, come tulipani, narcisi e giacinti, ma tutti dello stesso colore. Pianta i bulbi in piccoli gruppi in modo ripetitivo in una o più bordure. Otterrai un risultato ordinato e strutturato che crea un effetto piacevole all’occhio in giardino.

Da sinistra a destra: Tulipa ‘Recreado’, ‘Peer Gynt’, ‘Negrita’ – Narcissus ‘Jetfire’ – Tulipa ‘Ghander’s Rapsody’

Suggerimenti

Se desideri ottenere un’esplosione di colori in primavera, pianta una grande quantità di bulbi. I bulbi di fiore sono sinonimo di colore e allegria. Per godere dei fiori il più a lungo possibile, alterna i bulbi a fioritura primaverile ai bulbi a fioritura precoce, come i crochi (gennaio/febbraio) e a quelli a fioritura tardiva, come l’aglio ornamentale (maggio/giugno). È facile piantare i bulbi di fiore seguendo questa regola: pianta il bulbo a una profondità doppia rispetto alla sua altezza, con la punta rivolta verso l’alto. Un gioco da ragazzi!

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Da sinistra a destra: Tulipa ‘World Expression’ – Tulipa

Bulbi di fiori pluriennali: li pianti una volta e…

Bulbi di fiore che ti regalano uno spettacolo meraviglioso anno dopo anno. Sembra una favola, ma è tutto vero. Prova anche tu a piantare i bulbi pluriennali in giardino.

Ciclo di crescita delle piante perenni

I bulbi che fioriscono ogni anno sono chiamati bulbi di fiore pluriennali. Dopo la fioritura i bulbi rimangono nel terreno, in modo che le fronde (lo stelo e le foglie) abbiano tutto il tempo necessario per deperire e i bulbi interrati possano prepararsi alla stagione successiva. Praticamente seguono lo stesso ciclo di crescita delle piante perenni. Alcuni tipi di bulbi aumentano di numero moltiplicandosi sotto terra. Affascinante, vero?


Varietà

Tra le numerose varietà di bulbi di fiore pluriennali spiccano i graziosi anemoni orientali (Anemone blanda), la frivola gloria della neve (Chionodoxa), i delicati giacinti selvatici (Hyacinthoides) e i rigogliosi giacinti tubolari (Puschkinia). Bulbi di fiore pluriennali che si moltiplicano spontaneamente sono, ad esempio, i serafici bucaneve (Galanthus), i narcisi (Narcissus) dai colori accesi, il giacinto a stella blu (Scilla) e i profumati campanellini (Leucojum vernum).

A sinistra: Hyacinthoides hispanica ‘Excelsior’ – A destra: Anemone blanda

Come piantare i bulbi

Per godere della bellezza dei bulbi di fiore pluriennali fin dall’inizio della primavera, pianta i bulbi in autunno prima che sopraggiunga il gelo. I bulbi crescono bene tra le piante perenni nelle bordure, nelle aiuole, nel prato, tra le piante coprisuolo e sotto arbusti e siepi caducifogli. Se li pianti nel prato evita di tagliare l’erba fino a quando le foglie non sono ingiallite. I bulbi traggono energia dalle foglie per prepararsi alla stagione successiva.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

A sinistra: Narcissus ‘Jetfire’ – A destra: Galanthus nivalis

A sinistra: Scilla siberica ‘Spring Beauty’ – A destra: Puschkinia libanotica

Tre giorni per il giardino

Castello e Parco di Masino, Caravino (TO), da venerdì 21 a domenica 23 ottobre 2022, dalle ore 10 alle 18

Torna nell’edizione autunnale, da venerdì 21 a domenica 23 ottobre 2022,dalle ore 10 alle 18, al Castello e Parco di Masino, Bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS a Caravino (TO), la ormai trentennale mostra-mercato “Tre giorni per il giardino”tra i più prestigiosi, rinomati e attesi appuntamenti annuali dedicati al florovivaismo in Italia. Circa cento vivaisti, provenienti da tutta la Penisola e anche dalla Francia, scelti in collaborazione con l’Accademia Piemontese del Giardino in base al loro riconosciuto lavoro di ricerca, selezione, autoproduzione e attenzione alla sostenibilità ambientale, accoglieranno il pubblico per presentare le loro migliori collezioni e per offrire idee, consigli e suggerimenti ai tanti giardinieri per passione che non mancheranno questo importante evento. 

Filo conduttore di questa edizione, come sempre arricchita da incontri e dialoghi con ospiti speciali, sarà Il giardino possibile, tema di grande attualità. Giardini e orti, infatti, sono tra i primi testimoni del cambiamento climatico in atto e dei drammatici effetti del caldo e della siccità: il giardiniere si trova a misurarsi oggi con una natura in trasformazione ed è portato a interrogarsi su come coltivare in queste difficili condizioni ambientali, come continuare a creare, seminando e piantando, e come favorire il germogliare, il fiorire e il fruttificare a fronte dell’emergenza idrica e dei limiti che ne derivano. Servono adattamentocreatività e sostenibilità, tematiche al centro di una serie di appuntamenti con esperti che si confronteranno, ad esempio: sui giardini e gli orti liberati dall’ordine e dagli schemi formali tradizionali per accogliere più natura e biodiversità; sul ruolo ecologico di giardini, orti e terrazzi nell’arricchimento della complessità biologica, in particolare nei contesti urbani; sul giardino a basso consumo d’acqua e attrattivo per la “natura di ritorno”; sugli animali da “invitare” nei giardini, sui terrazzi e in città, anche a partire da alcuni progetti di valorizzazione attualmente in corso nei Beni del FAI. Sempre legate al filo conduttore del giardino possibile e delle sfide che il cambiamento climatico pone al giardiniere, saranno affrontate tematiche più specificamente botaniche: dai prati aridi, che selezionano una maggiore varietà di specie fiorite e uniscono bellezza e biodiversità per gli impollinatori, alle piante utilizzate per ampliare, anche nei giardini più piccolila stagione di fioritura e l’offerta di nettare, fino ai bulbi e alle sementi da mettere a dimora per garantire la diversità genetica e la riproducibilità per gli ospiti animali.

Tra le novità botaniche in mostra, di cui molte riflettono le tematiche affrontate: numerose varietà di achillea,agastacheechinaceaeryngium e sedum – piante fiorifere resistenti all’aridità e in grado di fronteggiare le temperature sempre più al rialzo – e le insolite Dalea purpureaDierama pulcherrimumEuphorbia dendroidesEuphorbia donii ‘Amjillasa’Euphorbia griffitii ‘Fern Cottage’. Ancora, tra le nuove piante per terreni aridi un’interessante collezione di cisti, come i rari e originali Cistus halimifolius (Cisto giallo) e Cistus ladanifer, medicinale e aromatico. Tra le piante di particolare interesse per la vegetazione e la fioritura autunnale ci saranno il maestoso Eupatorium capillipes ‘Elegant plume’ e il Phellodendron amurense, rutacea proveniente dall’Asia, albero deciduo rustico, con corteccia sugherosa, coltivato per il bel portamento e il fogliame aromatico. Si potranno trovare anche i bulbi Tulipa specie, che si contraddistinguono per resistenza, fioritura e rusticità. 

Tra gli stand, infine, ci saranno prodotti orticoli di nicchia – ai quali la Tre giorni riserva sempre attenzione e spazio – come il Porro Cervere, molto digeribile, dal fusto sottile e allungato, di colore bianco, dovuto alla particolare lavorazione manuale portata avanti da una trentina di coltivatori locali secondo le tecniche tradizionali.

Programma

Venerdì 21 ottobre

* Ore 14.30: PREMIAZIONE degli espositoripresso lo Spazio Incontri

* Ore 15: INCONTRI CON GLI AUTORI, presso lo Spazio IncontriPresentazione del libro Centoventi giorni per il giardino. Conversazione tra gli autori Paolo Pejrone e Dario Fusaro con Emanuela Rosa-Clot, Direttrice di Gardenia, e Maria Giulia Rossi di Montelera, madrina della Tre giorni per il giardino

* Ore 15.30: L’incontro con i fiori sulla Via del Taccuino, presso lo Spazio Incontri. Conversazione tra l’artista Stefano Faravelli ed Emanuela Rosa-Clot, Direttrice di Gardenia

* Dalle ore 15.45 alle 18: ATELIER DI RITRATTI DAL VIVO DI PIANTE E FIORI, presso lo Spazio Gardenia. Dimostrazione di acquerello botanico a cura di Stefano Faravelli, pittore, filosofo, orientalista e viaggiatore. Accesso libero

* Ore 16: LABORATORI SULL’ORTO, presso lo Spazio Incontri. Autunno, momento ideale per progettare l’orto dell’anno a venire. Incontro con Giampiero Gauna, Azienda Agricola Isola Larga

Sabato 22 ottobre 

Ore 11: GLI ESPERTI RACCONTANO, presso lo Spazio Incontri. Gli animali selvatici, dal parco nazionale al balcone di casa: l’incredibile network della natura. Conversazione tra Adriano Martinoli, zoologo e Professore Associato presso l’Università degli Studi dell’Insubria, e Daniele Meregalli, Responsabile Ufficio Ambiente e Sostenibilità del FAI

Ore 12: GLI ESPERTI RACCONTANO, presso lo Spazio Incontri. Specie erbacee alla riscossa: dai prati naturali alle aiuole, fino alla coltivazione in vaso e sui terrazziConversazione tra Andrea Ferrario, naturalista esperto nella coltivazione delle specie erbacee autoctone, ed Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Ore 14: CONCERTO CON CHITARRE E PIANTE SONORE, presso il pratone Eufrasia. Performance con chitarra classica ed elettrica che vede l’interazione con le emissioni sonore delle piante, a cura di Manuel Buda, chitarrista di formazione classica e compositore, laureato in fisica teorica

Ore 15: LABORATORI SULL’ORTO, presso lo Spazio Incontri. L’importanza dell’humus nel suolo: come migliorare e preservare la fertilità del suolo. Incontro con Giampiero Gauna, Azienda Agricola Isola Larga

Ore 16: INCONTRI CON GLI AUTORI, presso lo Spazio Incontri. Presentazione dei libri Custodi della biodiversità agricola e I racconti delle piante. Viaggio curioso nel mondo vegetale italiano. Conversazione tra gli autori Elena Macellari e Fabio Marzano e Valentina Romano della Libreria della Natura con Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Domenica 23 ottobre

Ore 11: GLI ESPERTI RACCONTANO, presso lo Spazio Incontri. Orto moderno e tecniche antiche. Le piccole malizie dell’ortolano per superare l’ostilità del clima. Conversazione tra Carlo Pagani, “Maestro Giardiniere” di Gardenia, ed Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Ore 14: INCONTRI CON GLI AUTORI, presso lo Spazio Incontri. Presentazione del libro Il giardino incantato. Un viaggio dell’anima dalle Alpi occidentali alle colline delle Langhe e del MonferratoConversazione tra Carlo Grande e Valentina Romano della Libreria della Natura con Emanuela Orsi Borio, Responsabile Giardini e Parchi Storici FAI

Ore 15: LABORATORI SULL’ORTO, presso lo Spazio Incontri. Gli ortaggi autunnali: come e perchè coltivarli, riconoscere la qualità e proprietà alimentari. Incontro con Giampiero Gauna, Azienda Agricola Isola Larga

La Tre giorni per il giardino. Edizione Autunno 2022 si svolge con il Patrocinio di Regione PiemonteCittà metropolitana di Torino e Comune di Caravino.

Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2022” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI; al significativo contributo di Nespresso, azienda che dal 2020 sostiene la Fondazione, di Pirelli che conferma per il decimo anno consecutivo la sua storica vicinanza al FAI, e diDelicius che riconferma per il secondo anno il suo sostegno al progetto.

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Biglietti di ingresso:

Biglietti pre-acquistabili ONLINE sul sito su www.tregiorniperilgiardino.it

Che soddisfazione raccogliere i fiori del proprio giardino!

I fiori del proprio giardino regalano una grande soddisfazione unita a una sensazione di felicità, di cui puoi godere già in primavera. Grazie ai bulbi di fiore puoi raccogliere felicità per molte settimane, ancora prima che inizi l’estate.

Bulbi a fioritura precoce

Sei in trepidante attesa dell’estate e del momento in cui potrai finalmente abbellire la tavola con un vaso di fiori raccolti nel tuo giardino? Non devi più aspettare, puoi farlo già in primavera. I bulbi di fiore sono particolarmente adatti a questo scopo. Infatti resistono facilmente al freddo e sono tra i primi a fiorire. Puoi iniziare a raccogliere i fiori in febbraio, anticipando così la stagione della felicità.

Varietà

Grazie all’enorme ventaglio di forme, colori e profumi, con i bulbi di fiore hai solo l’imbarazzo della scelta. Il bulbo di fiore più conosciuto è il tulipano. I tulipani sono disponibili nei più svariati colori, forme e dimensioni. Inoltre hanno periodi di fioritura diversi, quindi puoi raccoglierli per molte settimane. Oltre ai tulipani esistono altri bulbi a fioritura primaverile ideali per essere recisi, come ad esempio i giacinti e i narcisi. Questi fiori creano una piacevole atmosfera primaverile.

Fiori del proprio giardino

Come?

Puoi realizzare un giardino di fiori da recidere in diversi modi. È importante piantare i bulbi di fiore prima che sopraggiunga il gelo. Sistema i bulbi nelle bordure, in ampie fioriere o in un angolo dell’orto. I bulbi vanno piantati a una profondità pari a tre volte la loro altezza. È consigliabile piantare una grande quantità di bulbi, per avere tanti fiori da raccogliere. Pianta i bulbi gli uni vicini agli altri, ma avendo cura che non si tocchino.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Fiori del giardino

Colori di tendenza in giardino

Rinnovare il giardino è troppo costoso? Niente affatto! Con i bulbi di fiore puoi trasformare il giardino in un salotto all’aperto trendy e variopinto. Scegli i colori di tendenza.

Trasformazione

Ti piacciono i nuovi colori di tendenza ma non vuoi stravolgere il giardino? Con i bulbi di fiore puoi conferire facilmente al tuo salotto all’aperto un look alla moda. Pianta i bulbi in diversi vasi e fioriere. Nelle bordure puoi piantarli tra la vegetazione esistente. È un’attività piacevole e gratificante.


Colore di tendenza

Il colore di tendenza del 2022 è il “Very Peri” (Pantone 17-3938). Si tratta di un blu pervinca con un vivace sottotono di rosso e viola, che stimola l’inventiva e la creatività. Questo colore non può assolutamente mancare nel tuo giardino primaverile. Sono disponibili diversi bulbi di fiore di questa tonalità tendente al viola:

  • Anemone (Anemone coronaria)
  • Giacinti a grappolo (Muscari)
  • Anemone dei boschi (Anemone blanda)
  • Giacinto (Hyacinthus)
  • Giacinto indiano (Camassia)
  • Croco (Crocus)
Da sinistra: Muscari armeniacum – Anemone blanda – Hyacinthus ‘Blue Jacket’

Bordure

Per piantare i bulbi di fiore nelle bordure, scava delle buche nel terreno di una profondità pari a tre volte l’altezza del bulbo. Colloca i bulbi di fiore nelle buche in posizione eretta, con la punta rivolta verso l’alto. Per ottenere un grande impatto visivo, scava una buca più capiente, quindi disponi al suo interno più bulbi raggruppati. Copri i bulbi con la terra precedentemente rimossa.


Vasi

Se preferisci utilizzare i vasi, accertati che siano abbastanza profondi, in modo che le radici abbiano spazio sufficiente. Pratica un foro sul fondo del vaso e cospargilo con uno strato di cocci, per far defluire l’acqua in eccesso. Riempi a metà il vaso con terriccio. Pianta i bulbi con la punta rivolta verso l’alto. Copri i bulbi con altro terriccio.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.