La locusta sui fiori

Per essere più precisi, sullo stelo dei fiori.

Ed ecco che lo stelo si piega, perché il peso della locusta è notevole. È sempre nel mio giardino questa locusta solitaria. A volte mi fa sobbalzare perché magari non la vedo, mi avvicino a qualche pianta… e improvvisamente il suo sbattere d’ali a volar via.

Poi quando si appoggia su fiori e piante se ne sta lì buona, e posso anche avvicinarmi. Se lei mi vede comincia a spostarsi, lentamente. ormai avrà capito che non le voglio far del male. Piuttosto che legge questo blog avrà forse un attimo di sgomento nel vedere questa creatura non certo bella in così esplicito primo piano. Eppure è lo stesso affascinante, anche se fa un po’ ribrezzo guardarla.

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Osservate le sue zampette, con quegli arpioni ottimi per ancorarsi su tutte le superfici possibili e immaginabili. E poi, finché è una sola… Già tremo a pensare al passo biblico dell’invasione delle locuste, o a pensare a posti così lontani e selvaggi come l’Australia, dove le invasioni di locuste – nuvole di locuste! – sono possibili… e già avvenute! Dio ce ne salvi. Ho già abbastanza da fare con afidi, comici e compagnia bella.

Forse per questo, un pensiero alla locusta bruttina

E qui sotto un primissimo piano.

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Nuovi corsi di formazione AICG

Quattro percorsi di studio per i collaboratori e il personale dei Centri di Giardinaggio.

 

Si terrà dal 27 maggio al 13 giugno 2019 e dal 7 al 10 gennaio 2020, presso la Fondazione Minoprio di Vertemate con Minoprio (CO), la seconda edizione dei Corsi di formazione AICG, con quattro percorsi di studio per il personale dei Centri di Giardinaggio su quattro diverse tematiche.

Le lezioni saranno tenute da docenti della Fondazione Minoprio e da formatori esterni (esperti del settore e professionisti aziendali).

Con la sua “scuola di formazione” AICG sostiene e promuove la professionalità e la competenza dei collaboratori e del personale dei Centri di Giardinaggio offrendo importanti opportunità di crescita a tutti i professionisti del verde.

Il primo modulo si terrà dal 27 al 31 maggio e sarà dedicato a “Il reparto di giardinaggio”. Durante il corso verranno trattati argomenti quali botanica generale; terreno, terricci, ammendanti, concimi e prodotti; tappeti erbosi; sementi e bulbi; strutture e materiali; attrezzi da giardinaggio; impianti irrigazione, corroboranti e marketing.

Si proseguirà dal 3 al 7 giugno con il secondo modulo dedicato a “Le piante da interno e stagionali” durante il quale si studieranno le piante d’appartamento, le piante erbacee e perenni, le piante da orto, le piante aromatiche, le orchidee, i bonsai, i cactus, le cactacee e le piante erbacee e stagionali ma anche l’allestimento dei centri giardinaggio e il marketing.

Il terzo modulo, “Comunicazione e organizzazione”, si terrà invece dal 10 al 13 giugno e sarà l’occasione per approfondire la gestione delle aree promozionali all’interno dei garden, la differenza tra punto vendita fisico e online e l’organizzazione del punto vendita. Non mancheranno cenni di visual e merchandising, un’analisi delle tecniche di comunicazione e di gestione dei feedback di clienti e collaboratori.

Chiude il modulo dedicato a “Il vivaio”, in programma dal 7 al 10 gennaio 2020. Tra i temi affrontati, le tecniche vivaistiche, le basi di identificazione botanica, rose, piante da frutto e nuove varietà, i criteri di scelta e impiego, le basi di manutenzione giardini, il marketing e l’agronomia delle piante da esterno.

 

Tutti i corsi di formazione si terranno presso la Fondazione Minoprio di Vertemate con Minoprio (CO), sede della Scuola di Floro Orto Frutticoltura e luogo di eccellenza nell’ambito della formazione  professionale nei settori orticolo, florovivaistico, frutticolo e del giardinaggio.

Il cuore della Fondazione è Villa Raimondi, realizzata nella seconda metà del ´700 circondata da un vasto parco botanico di 7 ettari, un vero e proprio archivio naturale aperto alla conoscenza diretta di studenti e appassionati. Nella tenuta, oltre la villa e il parco storico, si trovano il centro scolastico e il centro agricolo, con le strutture produttive costituite da serre, tunnel, ombrari, vivai, orti e il frutteto.

Il programma completo dei quattro moduli è consultabile al sito www.aicg.it.

I corsi sono riservati ai soci AICG. Per informazioni su come associarsi è possibile contattare la segreteria scrivendo a segreteria@aicg.it o chiamando al numero 031.301037.

Costo di ogni singolo modulo: 250 € a persona.

Per ulteriori informazioni:

AICG – Associazione Italiana Centri Giardinaggio

www.aicg.itsegreteria@aicg.it – Tel. +39.031.301037

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Giardini d’agrumi

L’associazione di promozione sociale Terre&Sapori d’alto Garda organizza anche questo anno, con la collaborazione del Comune di Gargnano, della Parrocchia di San Martino di Gargnano e della Regione Lombardia, la quinta edizione di Giardini d’Agrumi dal 26 al 28 aprile 2019, manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione delle straordinarie limonaie alto gardesane e degli agrumi che in esse ancora vengono coltivati, a scopo produttivo o decorativo.

Come è noto la redditizia coltivazione degli agrumi lungo la Riviera dell’alto Garda bresciano, documentata fin dal XV secolo, era altamente caratterizzante il paesaggio, dato che per difendere le piante dai rigori invernali si costruirono monumentali serre in muratura, le limonaie. Terre & Sapori d’Alto Garda vuole far conoscere e promuovere questa antica tradizione colturale che prosegue ancor oggi, grazie al grande lavoro di alcuni appassionati e che ci si augura possa aumentare, perché gli agrumi tornino ad essere i veri protagonisti del paesaggio alto gardesano e le limonaie siano sempre più valorizzate in quanto patrimonio unico al mondo.

La manifestazione, organizzata per la prima volta nell’aprile 2015, ha riscosso nelle edizioni passate un crescente interesse e un sempre maggiore successo di pubblico, risultando molto apprezzata sia da turisti di passaggio che dai tanti gargnanesi che negli anni scorsi l’hanno visitata.

Dal 26 al 28 aprile presso il Chiostro di San Francesco, sarà allestita una tavola pomologica delle varietà di agrumi coltivati nell’alto Garda, oltre ad una esposizione degli attrezzi un tempo utilizzati per l’agrumicoltura gardesana.
Il chiostro anche questo anno sarà arricchito da nuovi scenografici allestimenti floreali con agrumi realizzati dagli studenti della Scuola agraria di Fondazione Minoprio (CO), scuola di eccellenza della Regione Lombardia, coordinati dal noto flower designer Rodolfo Casati.

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Seguendo i percorsi storici delle vie Crocefisso e San Giacomo e nel nucleo di Villa, arrivando fino a Bogliaco e salendo fino alle località Quarcina e Tesolo, i visitatori potranno accedere ai luoghi dove venivano e vengono tutt’oggi coltivati gli agrumi, talvolta ancora secondo le tecniche storiche, grazie ad una ventina di proprietari che renderanno visitabili i propri siti. Il percorso si arricchisce questo anno di due nuovi luoghi da visitare:
lo straordinario Giardino Bettoni-Cazzago e la limonaia Quarcina.
Nel percorso di visita sarà anche coinvolta la limonaia ecomuseo del Prato della Fame a Tignale, eccezionalmente ad ingresso gratuito.

Si conferma – visto il notevole successo del 2018 – Giardini d’Agrumi in barca per godere del paesaggio delle limonaie da lago con partenza dal porto di Gargnano (a pagamento, informazioni dettagliate in loco).

Oltre ai volontari, anche questo anno una trentina di studenti del liceo Fermi di Salò accoglieranno e guideranno i visitatori durante la manifestazione.

Nell’ex Palazzo Municipale di Gargnano sarà allestita: Agrumi e limonaie dell’alto Garda, mostra collettiva di fotografi gardesani.

Giardini d’Agrumi sarà anche corredata da laboratori didattici, momenti musicali e culturali, visite guidate, e da un mercato dedicato agli agrumi e ai prodotti gastronomici e artigianali locali.

Ristoranti e bar locali proporranno menu a tema e gli alberghi offriranno pacchetti turistici per i visitatori.

Tra gli eventi particolari di quest’anno si evidenziano: venerdì 26 aprile dalle ore 16 alle ore 18 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano: Agrumi creativi, dimostrazione di composizioni floreali e con agrumi a cura del flower designer Rodolfo Casati e degli studenti della Scuola di Minoprio.

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Sabato 27 aprile dalle ore 17.00 alle ore 19,00 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano l’Associazione Italiana Architetti Paesaggisti (AIAPP TER) organizza un workshop dedicato ai paesaggi terrazzati, coinvolgendo studiosi ed esperti del settore.
Giardini d’Agrumi 2019 infatti è parte dell’iniziativa Giardini e paesaggi aperti, organizzata a livello nazionale da AIAPP per il mese di aprile sul tema MEDITERRANEA.

Sempre sabato 27 aprile alle ore 21 al Chiostro di San Francesco: lettura recitata della nota attrice Francesca Garioni di un racconto di Carlo Simoni dedicato alle limonaie con accompagnamento musicale del gruppo Prosdocimus.

Domenica 28 aprile dalle 10 alle 13 il famoso maestro Madonnaro Andrea Mariano Bottoli (vincitore del 42° concorso nazionale dei Madonnari a Curtatone – MN nel 2014) creerà nella piazza del porto a Gargnano una sua opera con soggetto ideato per la circostanza, riferito agli agrumi.

Domenica 28 aprile dalle 11 alle 18 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano: show cooking a cura de “La Brigata di Goa” dedicato agli agrumi e ai prodotti tradizionali alto gardesani, con il convolgimento di cuochi professionisti.

Giardini d’Agrumi 2019 si arricchisce inoltre con Limonaie Spring, una esclusiva installazione di CRACKING ART© che vuole simboleggiare una nuova primavera per le limonaie gardesane (al porto di Gargnano dal 25 aprile al 1 maggio).

Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero e si potranno realizzare grazie al contributo di diversi enti e associazioni; grazie alla generosa disponibilità dei proprietari delle limonaie e all’aiuto dei tanti volontari e di tutti quelli che collaboreranno all’iniziativa.

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Bulbi per il giardino

Nel 2019 le tre principali tendenze per il giardino sono: Harvesting Elements, Soft Landing e New Frontiers. Scopri il ruolo dei bulbi estivi nella tendenza New Frontiers.

Abbracciare la frenesia

Il nome collettivo delle tre tendenze è Cutting Strings. Significa che è giunto il momento di rompere con i vecchi modelli e percorrere nuove strade. I mutamenti avvengono rapidamente ed è necessario abbandonare le vecchie abitudini. Il cambiamento è eccitante e positivo, ma provoca anche stress e fa perdere la visione d’insieme. Improvvisamente le certezze non sono più tali e lasciano posto al caos. Tuttavia senza cambiamento non esiste rinnovamento. Abbracciando il caos il rinnovamento risulta più facile.

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A sinistra: Dahlia, Gladiolus – Al centro: Lilium – A sinistra: Dahlia, Gladiolus

Verde irrinunciabile

Siamo letteralmente travolti da uno tsunami tecnologico. Se da un lato questa ondata di tecnologia semplifica le attività quotidiane, dall’altro fa nascere il bisogno di uno stile di vita sano, per ritrovare il giusto equilibrio tra corpo e mente. Nella pratica questo significa che l’high tech deve essere alternato a un’abbondante dose di natura. L’aspetto esuberante dei bulbi estivi è pertanto irrinunciabile. Questi fiori conferiscono al giardino la tanto desiderata atmosfera fresca, chiara e futuristica.

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A sinistra: Gladiolus, Lilium – Al centro: Dahlia – A destra: Dahlia

Talenti naturali

I bulbi estivi, come i gigli, le dalie e i gladioli, esaltano l’atmosfera futuristica che rappresenta la tendenza del momento. La mescolanza di fiori dai colori utopistici e dalle forme straordinarie regala una sensazione di rinnovamento tecnologico e crea allo stesso tempo un’atmosfera distesa, di cui si sente un forte bisogno. Le fresche tinte pastello, in sfumature chiare e scure, abbinate a intense tonalità accese conferiscono vivacità al giardino. In particolare le dalie e i gigli sono veri e propri talenti naturali in questo ambito.

Per scoprire quali sono le varietà di bulbi estivi disponibili e per informazioni su come vanno piantate, visita il sito www.bulb.com.

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A sinistra: Dahlia – Al centro: Lilium – A destra: Lilium, Gladiolus

Un frutteto per il quartiere

Siamo lieti di informarvi che oggi inauguriamo un frutteto nel parcheggio antistante Eataly. 35 alberi, rari o dimenticati, saranno ospitati fino agli inizi dell’autunno, quando saranno donati a scuole e a comunità di cittadini che si prendono cura degli spazi pubblici, nel quartiere Ostiense e nel Municipio Roma VIII su cui insiste lo Store romano di Eataly.

Ogni comunità, una volta presi in custodia gli alberi, contribuirà a preservare un tassello di biodiversità creando un vero e proprio museo botanico diffuso per il quartiere Ostiense.

Il progetto “Frutteto per il Quartiere” raffigura l’occupazione simbolica di posti auto con degli alberi. Il progetto proseguirà rinnovandosi in ogni nuova stagione con nuovi alberi, nuovi sponsor e nuove comunità di beneficiari.  Dopo aver donato gli alberi, l’intenzione è quella di ripiantare altre specie rare, creando un nuovo ciclo di donazioni.

Un parcheggio che dà buoni frutti

Dal 16 aprile il parcheggio di Eataly ospita un frutteto con 35 alberi da frutto poco conosciuti ma presenti da sempre nelle campagne romane. Il “Frutteto per il Quartiere” è un nuovo progetto di lungo termine che, dopo la gigantesca opera realizzata dagli street artist Sten & Lex sull’edificio della stazione Ostiense e la decorazione del sottopasso della metropolitana Piramide con un arcobaleno di cibi colorati lungo 160 metri, dimostra una volta di più l’attenzione di Eataly per il quartiere Ostiense. Protagonisti, questa volta, 35 alberi considerati vere e proprie rarità, come ad esempio l’azzeruolo, un frutto dimenticato, il melo cotogno, uno dei più antichi alberi da frutto, il pioppo cipressino, il sambuco e altri ancora.

Preziosi difensori del clima e monumenti naturali di bellezza per le città, gli alberi sono anche fonte di riparo e nutrimento per molte specie animali tra cui le api. Ecco perché il “Frutteto per il Quartiere” è un piccolo ma significativo tassello di unione con il progetto Bee the Future lanciato da Eataly la scorsa primavera con l’obiettivo di migliorare l’ecosistema delle api attraverso un intervento di semina di varietà floreali particolarmente apprezzate dagli insetti impollinatori e raggiungere in tre anni 100 ettari seminati nelle zone in cui la moria degli insetti è più alta.
All’ombra del frutteto trovano così riparo gli insetti mentre Eataly svilupperà un palinsesto di attività gratuite dedicato a scuole e famiglie che potranno prenotarsi per approfondire il tema della biodiversità, il rispetto del verde pubblico e le basi dell’arte del giardinaggio.

“Con l’inaugurazione de Il Frutteto per il Quartiere si completa l’attivazione di un circuito di tre progetti che sono modelli di aggregazione di soggetti diversi ma tutti sensibili ai grandi temi della terra – commenta Andrea Guerra, Presidente Esecutivo di Eataly –  il prato fiorito di Eataly Milano, l’orto di Eataly Torino e ora il frutteto di Eataly Roma portano il tema della biodiversità al centro delle nostre città diventando luoghi belli e fruibili in cui esercitarsi nel rispetto della terra”

I 35 alberi sono inseriti in strutture in legno da utilizzare come le sedute di una piazza pubblica. Accanto si trovano i pannelli con le informazioni relative alle diverse varietà e su ogni albero si può leggere chi è il destinatario finale a cui verrà donato. I soggetti assegnatari (scuole, istituzioni, comunità di orti urbani e di cittadini attivi) diventano così i custodi degli antichi alberi da frutto creando una concreta opera di salvaguardia e responsabilità. I primi 15 sono: Hortus Urbis, Orto socio-didattico Caffarella, Centro Educazione Ambientale Casale ex Mulino, Orti Tre Fontane, Gli Orti di Largo Veratti, Parco Garbatella, Orti Guglielmotti, Associazione Orti Urbani Sociali Tor Carbone Onlus, Parchi Colombo, Casa del Parco, Ortolino, Scuola elementare Alonzi, Scuola media Macinghi Strozzi, Scuola elementare Cesare Battisti, Istituto Comprensivo Carlo Alberto dalla Chiesa.

Una volta che gli alberi sono stati donati l’obiettivo è piantare altre specie rare creando un nuovo frutteto che potrà dare il via ad un nuovo ciclo di donazioni donando nuova vita al progetto.

Questa iniziativa di Eataly, a sei mesi dall’investimento di 2 milioni di euro per il lancio di Eataly Roma Tutto Nuovo, torna ad occuparsi degli spazi esterni dell’ex Air Terminal sottolineando una volta di più il profondo legame tra il brand ed un quartiere che, se opportunamente curato e stimolato, può esprimere un potenziale di grande interesse ed una nuova identità urbana.

Il Frutteto è realizzato dall’associazione Zappata Romana, nata nel 2010 e impegnata a diffondere best practice riguardanti orti e giardini condivisi. Insieme al Parco Regionale dell’Appia Antica, l’associazione ha realizzato Hortus Urbis, uno spazio pubblico destinato ad un orto didattico antico romano ricavato da un’area inutilizzata e abbandonata del Parco a cui andrà, simbolicamente, la prima donazione.

Sia il Parco Regionale dell’Appia Antica che il Municipio Roma VIII hanno manifestato il loro apprezzamento per il progetto de “Il Frutteto per il Quartiere”concedendo il patrocinio all’iniziativa.

Per sottolineare l’occupazione simbolica di posti auto in modalità green, lo spazio è stato realizzato in collaborazione con BMW Roma che, poco distante dagli alberi, presenterà i modelli della sua gamma di vetture ibride ed elettriche.

Durante tutta la settimana dell’inaugurazione, in prossimità dell’area dedicata agli alberi, ci sarà uno spazio che ospiterà le vetture della gamma BMW ibride ed elettriche e con l’occasione tutti gli interessati avranno la possibilità di usufruire del test drive per apprezzare i pregi ed il piacere di guidare vetture green.
“Il tema della riqualificazione delle aree urbane – ha dichiarato Gianluca Durante alla guida di BMW Roma – è uno degli elementi centrali della nostra visione della mobilità del futuro che ci sta portando a concentrarci sia sull’elettrificazione delle nostre automobili che sulla fornitura di servizi che consentano alle persone di spostarsi in modo più intelligente ed efficace. Per questo motivo abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Eataly di legare questa loro iniziativa alla possibilità di provare e apprezzare la guida ad emissioni zero della nostra BMW i3 o quella sostenibile della nostra gamma ibrida che rappresentano lo stato dell’arte tra le automobili elettriche ed elettrificate”.

Dal 16 aprile, dunque, un anonimo parcheggio si trasforma in un luogo di cultura, sostenibilità e benessere a cielo aperto: una nuova piccola risorsa per il quartiere Ostiense.

Fiori di pero

Chissà che quest’anno sia fecondo… di frutti.

È da due anni che ho questa pianta, presa agonizzante per qualche euro in un vivaio di periferia, ma ancora non ha dato i suoi frutti, cioè delle pere coscia. Non c’è stato verso. Tanti bei fiori e poi… pluf! Fine di tutto.

Ma anche solo i fiori sono belli da vedere. Però se ci fossero anche i frutti – mi accontento anche di 2-3 pere coscia – ne sarei felice.

Perché il bello della coltivazione è vedere il fine dei tuoi sforzi: un fiorellino colorato che sboccia, i frutti che maturano, i rami dell’albero che ti creano l’ombra per la calda estate.

Cose piccole ma estremamente piacevoli, e grazie alle quali puoi togliere tutti i pensieri nocivi del mondo e aggrapparti alle bellezza che la natura ci regala… quasi gratis!

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Cusago in fiore

Sabato 13 e domenica 14 aprile si terrà “Cusago in fiore”, la manifestazione florovivaistica dedicata agli appassionati del verde e della natura, organizzata da Proloco Cusago in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Anche per la XIII edizione la Piazza del trecentesco Castello Visconteo e i prati adiacenti si coloreranno delle proposte verdi e fiorite dei numerosi vivaisti in arrivo da ogni regione d’Italia.

Essenze classiche e varietà inconsuete attendono gli appassionati del verde, che potranno visitare anche stand di complementi e decorazioni per il gardening.

Non mancherà una sezione riservata ai prodotti della terra e, nella giornata di domenica, l’ormai affermato binomio con la mostra mercato dell’antiquariato e del cibo biologico.

Ci sarà spazio anche per incontri con i vivaisti sulla cultura delle piante, in cui il pubblico interessato potrà apprendere tecniche nuove.

Sabato pomeriggio dalle 16 alle 18 si terrà una dimostrazione e un workshop di IKEBANA OHARA, Milano Garden Club, a cura di Anna Massari; domenica mattina, alle ore 10.30, il M° giardiniere Carlo Pagani ci parlerà di: “l’utilizzo delle rose nel giardino”.

Non mancheranno divertenti attività per i più piccoli, come la lettura ad alta voce delle “Fiabe di Rosella” e anche avrà spazio la pittura, con la mostra “Acquarelli… In fiore”, a cura di Silvia Nara.

La manifestazione è ad ingresso libero e si terrà anche in caso di maltempo.

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