Dai rami al cesto

Un imperdibile Workshop di cesteria e intreccio creativo

Imparare a intrecciare i vimini e realizzare un cesto con le proprie mani in una sola giornata ti pare impossibile? Non lo è!

Hortus Urbis, nel Parco dell’Appia Antica, propone un percorso teorico-pratico per conoscere le svariate tecniche di intreccio e le tante specie vegetali che è possibile utilizzare.

Alla fine dei lavori avrete un cestino realizzato proprio da voi da mostrare e da portare orgogliosamente a casa!

Il corso è tenuto da Giovanni Salerno, botanico, florista amico dell’Hortus Urbis esperto in etnobotanica

  • Sede: Hortus Urbis, via Appia Antica 42/50, Roma
  • Costo: donazione suggerita di 35,00 euro a persona + 5,00 euro Carta Amici del Parco dell’Appia Antica
  • Durata: dalle 9,00 alle 17
  • Iscrizioni: entro le ore 12 di venerdì 22 febbraio o in loco fino ad esaurimento posti: hortus.zappataromana@gmail.com

Informazioni supplementari:

  • Portare abiti da lavoro (o un grembiule), un secchio, e il pranzo a sacco
  • I materiali per l’intreccio e gli strumenti da lavoro (cesoie da giardinaggio, un coltellino a lama liscia ben affilato) saranno forniti dagli organizzatori
  • Necessaria buona manualità
  • Poiché il corso si svolge all’aperto le attività potranno subire variazioni in relazione alle condizioni climatiche

corso-cesteria

Annunci

Natura in città

La natura entra in città sabato 24 febbraio. Una giornata per imparare e scambiare i saperi sulla cura del verde all’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Zappata Romana prosegue anche nel 2018 l’organizzazione di appuntamenti per aumentare la sensibilità dei romani alla cura del verde e per dare ai cittadini che hanno voglia di rimboccarsi le maniche gli strumenti per “fare”. Roma sta cambiando grazie ai romani che si fanno coinvolgere e si prendono cura del verde in modo formale o informale, in modo sporadico o continuativo. Sono oltre 200 le aree recuperate dai cittadini in questi anni nella Capitale.

NATURA IN CITTA’ è un evento pensato da un lato per mettere in rete e valorizzare le eccellenze già attive sul territorio romano, e dall’altro lato per raccontare e far conoscere a tutti i cittadini i segreti del verde, delle sue pratiche ecologiche, partecipate e condivise, con l’obiettivo di allargare la comunità di persone che vogliono adoperarsi per una città sempre più “green”.

Vi sarà la possibilità di partecipare su prenotazione ad uno dei tanti corsi previsti per la giornata:

  • CORSO DI CESTERIA (I° e II° LIVELLO): corso realizzare un cestino di vimini da portare a casa a fine giornata. Partecipazione a pagamento, prenotazione obbligatoria. Dalle 9 alle 17.
  • CORSO DI GIARDINAGGIO: primo appuntamento dei sette previsti del corso di giardinaggio. Partecipazione a pagamento, prenotazione obbligatoria. Dalle 10 alle 13
  • CORSO POPOLARE ARBOR ARBORIS SULLA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO, corso breve con i giardinieri dell’Orto botanico per imparare a potare gli alberi da frutto. Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria. Dalle 11 alle 13
  • CORSO POPOLARE ROSA ROSAE SULLA POTATURA DELLE ROSE, corso breve con i tecnici ISA del Roseto Comunale per imparare a potare le rose. Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria. Dalle 15 alle 17
  • I SEGRETI DELLE PIANTE ANTICO ROMANE E DELL’ORTO, visita guidata all’Hortus Urbis, un orto-giardino didattico lungo l’antico Almone a due passi dalla via Appia Antica, la Regina Viarum. Il progetto è inedito non solo per il tema scelto, l’orto antico romano con vocazione didattica, ma anche per la modalità di realizzazione che ha visto il contributo corale e generoso di tante realtà che hanno in comune l’essersi “rimboccate le maniche” per recuperare aree abbandonate a Roma per restituirle all’uso di tutta la cittadinanza. Dalle 16 alle 17

Durante la giornata dalle 9 alle 17 sarà possibile sottoscrivere la proposta di delibera di iniziativa popolare per il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazioni per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani” sostenuta da oltre 100 associazioni della nostra città. Si tratta di un nuovo strumento già adottato da 140 Comuni in tutta Italia tra cui Bologna e Livorno, e in discussione a Milano e Palermo in grado di facilitare la collaborazione tra cittadini e amministrazione e di moltiplicare le situazioni in cui attraverso l’impegno volontario ci si possa prendere cura dei beni comuni attraverso “patti di collaborazione”, ovvero atti amministrativi in cui vengono indicati in maniera chiara e trasparente gli impegni, i soggetti coinvolti, tra questi il Comune che non può mancare, ma anche mezzi e obiettivi.

PER INFORMAZIONI: hortus.zappataromana@gmail.comwww.hortusurbis.it
natura-in-citta

Gigli per il balcone e la casa

Il giglio (Lilium) si contraddistingue per gli accesi colori estivi che gli conferiscono un aspetto vigoroso. Con i gigli in vaso puoi dare una carica di energia al giardino, alla terrazza o al balcone, in modo facile e veloce. Cosa aspetti?

Ode all’estate

Dal bianco puro al rosa brillante, dall’arancione vivace al rosso intenso. La scelta di colori del giglio in vaso è molto estiva e variegata e sono disponibili numerose varietà, adatte a soddisfare ogni gusto. Sulla terrazza o sul balcone puoi anche abbinare colori forti, come ad esempio il giallo acceso e l’arancione carico, che sprigionano una grande energia. L’effetto viene ulteriormente amplificato dalla forma imponente dei fiori del giglio.

Un soffio di giglio

Oltre ad avere un aspetto stupendo e maestoso derivante dai colori e dalle forme, molti gigli emanano un profumo dolce e speziato. Mentre ti rilassi seduta sulla terrazza o sul balcone (o distesa sull’amaca), ogni tanto percepisci un soffio di profumo di giglio che ti accarezza. È l’estate in tutto il suo splendore.

Festa in giardino = festa di fiori

Vuoi organizzare una festa in giardino? Allora puoi sbizzarrirti con i fiori, tanti fiori! Scegli innanzitutto uno o due colori salienti. Il rosa produce sempre un bell’effetto sullo sfondo verde del giardino, ma in realtà è adatto ogni colore. Lasciati ispirare dalla natura in questo periodo dell’anno. Con i gigli in vaso puoi addobbare il giardino o il luogo della festa con largo anticipo, in quanto i fiori conservano a lungo la loro bellezza. Il giorno della festa cogli un fiore da infilare tra i capelli.

gigli-01

Poca cura, moltissimi fiori

Il giglio (Lilium) e altri bulbi a fioritura estiva in vaso, come la calla (Zantedeschia) e la begonia, non richiedono cure particolari. Colloca le piante in un luogo soleggiato e innaffiale regolarmente. Rimuovi subito i fiori appassiti. In questo modo l’energia della pianta viene rivolta ai boccioli nuovi, così potrai godere di un variopinto tappeto di fiori fino alla fine dell’estate. Se pianti i bulbi in vaso, accertati che sia presente un foro sul fondo (per consentire la fuoriuscita di acqua in eccesso). Buona estate!

Suggerimenti

  • La fioritura dei gigli è molto abbondante, quindi puoi tranquillamente cogliere un fiore ogni tanto. Farà un bell’effetto in un vaso all’interno della casa.
  • Vuoi aggiungere una vistosa macchia di colore al giardino, alla terrazza o al balcone? Usa un grande vaso di un colore vivace contenente gigli della stessa tinta, ad esempio rosa shocking, per creare un effetto davvero sgargiante.
  • I gigli in vaso sono perfetti anche come idea regalo, ad esempio se partecipi a una festa in giardino o in qualsiasi altra occasione. Accompagnali con un biglietto recante una bella citazione o un augurio personalizzato. Lasciati ispirare dalla ricca simbologia legata al giglio. Il giglio simboleggia tra l’altro l’amore, la crescita e la prosperità, ma anche la femminilità e la purezza (in particolare il giglio bianco).

Già svegli?

Siamo quasi a metà di febbraio, e nell’orto c’è ancora chi dorme e chi sta per svegliarsi. I bulbi gettano le prime foglie, e si svegliano dal lungo letargo invernale. Il problema è che quest’inverno non è stato così freddo, né così… inverno.

Il 2017 è  stato il secondo anno in cui la termperatua dell’aria è stata di 1,6 gradi maggiore ripetto al periodo 2001/2010. E non solo l’aria. Nel mare di Barents e in quello dei Ciukci, le temperature ad agosto sono risultate maggiori di 4 gradi rispetto alla media. E se per noi 4 gradi non sono poi così tanti, per la nostra Terra è una cifra significativa.

Adesso, uscendo dal mio piccolo orticello – che un po’ è il centro caldo del mondo intorno al quale tutto ruota – dicevo, uscendo dal mio orticello, vedo che non ce la passiamo poi così bene. E a parte le crisi economiche, le guerre sempre in atto anche se non dette, le nefandezze che si leggono sulla cronaca dei giornali e che ci possono fare pensare ai tempi più bui del Medioevo, rispetto a tutto questo, la situazione del nostro pianeta sembra mutare, non si sa bene con quale spirito.

E pensare che per molti il riscaldamento globale è solo frutto della propaganda!

Il record del ghiaccio artico che perde superficie è stato confermato anche per il 2017. Le misurazioni del ghiaccio artico, per dovere di cronaca, sono iniziate nel 1979. Da quella data ad oggi si registrano alcuni dati (la fonte è l’ultimo rapporto Arctic report card, pubblicazione annuale della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration, l’amministrazione americana per gli oceani e l’atmosfera).

Ecco spiegato brevemente il meccanismo che fa aumentare le temperature. La minore copertura nevosa nell’artico innesca una retroazione (feedback) che porta all’aumento della temperatura: questo perché i raggi solari non vengono riflessi dalla superficie ghiacciata, ma arrivano direttamente sulla superficie terrestre – acque incluse. Questo determina anche una crescita del fitoplancton e delle piante marine nei mari artici con uno scioglimento progressivo del perma-frost.

Il termine inglese permafrost ( composto di perma(nent), “permanente”, e frost, “gelato”), designa un terreno tipico delle regioni dell’estremo Nordeuropa dove il suolo è perennemente ghiacciato (non necessariamente con presenza di masse di acqua congelata).

Ritornando al mio orticello, questa mattina trovo una coccinella sopra alla foglia di un crisantemo. Già sveglia? Le chiedo. Non è ancora troppo freddo per te?

Non mi risponde perché è ancora mezza addormentata. Si limita a girarmi le spalle e a spostarsi di qualche millimetro sulla foglia.

gs1173-coccinella

Flower Show 2018

Il viaggio più green d’Italia riparte con i Flower Show 2018!

Il “Flower Show”, circuito nazionale di mostre-mercato di piante rare e inconsuete, torna anche quest’anno in primavera a colorare diverse location italiane portando in ogni città che lo ospita la cultura e la conoscenza della botanica e del giardinaggio di qualità.

Nato nel 2008 con “Perugia Flower Show”, questo format di successo, giovane e dinamico non ha mai smesso di crescere e dopo la creazione dell’edizione autunnale sempre nel capoluogo umbro si è spostato nel corso degli anni in altre città quali Ancona e Arezzo.

In ogni sua edizione il “Flower Show” ospita i migliori collezionisti e produttori nazionali di varietà botaniche rare e inconsuete, collezioni di piante introvabili se non in questo tipo di appuntamenti: dalle specie di rose meno conosciute alle piante perenni, ortensie, orchidee botaniche, camelie, azalee, collezioni di agrumi, piante cactacee e succulente, esemplari secolari di bonsai, piante acquatiche, pelargoni, mediterranee, bulbi, carnivore, tillandsie, piante aromatiche e tanto altro ancora.

Non ci sono solo meraviglie botaniche, il fascino dell’esposizione è completato da una sezione dedicata dall’arredamento da esterno e da interno, uniti all’artigianato di altissima qualità e ancora attrezzature da giardinaggio professionali ma anche eccellenze enogastronomiche e prodotti per il benessere, insomma tutto ciò che è indissolubilmente legato al mondo della natura e del vivere outdoor.

Il Flower Show non è solo questo, punto di forza e marchio distintivo della manifestazione è l’attenzione all’aspetto culturale, alla divulgazione della cultura del verde nella città che lo ospita: incontri con i massimi esperti del settore, corsi di giardinaggio tenuti dagli stessi espositori, divertenti attività didattiche per i bambini, seminari e laboratori scientifici. La formazione del pubblico risulta in ogni edizione molto importante perché l’utenza a cui la manifestazione si rivolge è molto vasta: da chi non ha mai approfondito le tematiche del florovivaismo e della botanica, curiosi, nuovi appassionati a chi invece è più esperto e cerca in questo tipo di manifestazione l’occasione per consolidare le proprie basi e l’occasione per incontrare i nomi più rinomati del settore.

Il viaggio più green d’Italia parte dalle Marche con “Ancona Flower Show” che si terrà nella consueta Mole Vanvitelliana di Ancona dal 24 al 25 Marzo 2018 per poi approdare in Toscana e precisamente ad Arezzo con “Arezzo Flower Show” all’interno dell’incantevole Villa Severi dal 21 al 22 Aprile 2018. Appuntamento poi a Perugia, dove i meravigliosi Giardini del Frontone tornano anche quest’anno ad accogliere la magia di “Perugia Flower Show” dal 4 al 6 Maggio 2018.

Calendario pieno per tutti gli amanti del verde, vi aspettiamo per imparare insieme a creare il proprio “flower show” nel vostro giardino o più semplicemente nel vostro terrazzo!

SITO UFFICIALE: www.flowershow.it

Siti ufficiali di ogni edizione: www.anconaflowershow.com

www.arezzoflowershow.com / www.perugiaflowershow.com

Flower Show 2018

AgruMI

Torna nel centro di Milano la due giorni dedicata ai simboli dell’agricoltura mediterranea.

Conferenze, incontri, dimostrazioni culinarie e una mostra mercato di prodotti selezionati:

dai limoni di Sorrento alle marmellate del Giardino della Kolymbethra

Villa Necchi Campiglio – Via Mozart 14, Milano

Sabato 17 e domenica 18 febbraio 2018

AgruMi-a-Villa-Necchi-Photo-Maurizio-Maniscalco

Sabato 17, dalle ore 12 alle 19, e domenica 18 febbraio 2018, dalle ore 10 alle 18, Villa Necchi Campiglio, Bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano a Milano, ospiterà la settima edizione di AgruMI, realizzata con la consulenza scientifica di Giuseppe Barbera, docente di Colture Arboree all’Università di Palermo: due giorni dedicati ai frutti simbolo dell’agricoltura mediterranea con conferenze a cura di esperti, incontri con i coltivatori che dalla Sicilia e dalla Campania porteranno le loro storie, dimostrazioni di glassatura organizzate dalla storica confetteria Pietro Romanengo e la mostra mercato di prodotti selezionati, dai limoni di Sorrento alle marmellate del Giardino della Kolymbethra, Bene del FAI nella Valle dei Templi, Agrigento.

Piante, frutti, mieli, sale aromatizzato, profumi, cosmetici e gioielli realizzati con foglie di agrumi, saranno protagonisti di una ricca esposizione, allestita tra il giardino e il campo da tennis coperto, che permetterà ai visitatori di acquistare prodotti e manufatti scelti per la loro qualità.

Tra le curiosità in mostra, una collezione straordinaria di piante di agrumi raccolte negli anni dal vivaista Davide Chiaravalli, tra le più complete delle diverse varietà esistenti.

Dalla Valle dei Templi, in particolare dal Giardino della Kolymbethra, giungeranno esemplari di frutti ormai rarissimi che interesseranno gli appassionati. E, ancora, si potranno conoscere le realizzazioni tessili di Orange Fiber, create con il rivoluzionario filato ottenuto dalla lavorazione degli scarti delle arance.

Arricchirà l’evento una tavola rotonda sul tema del commercio degli agrumi, moderata dal professor Barbera, occasione, da una parte, per discutere sulla difficoltà che i prodotti nazionali hanno sul mercato rispetto alla concorrenza transoceanica e, dall’altra, per riflettere sui temi della difesa del paesaggio e della biodiversità.

Sabato la villa resterà aperta straordinariamente fino alle ore 19 per consentire agli ospiti di concludere la visita gustando un aperitivo a base di agrumi. Nel corso di entrambe le giornate sono in programma conferenze a tema e divertenti attività didattiche per intrattenere i più piccoli.

Gli espositori sono stati selezionati in collaborazione con l’associazione Gusto di Campagna, SOI – Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana e Terre e Sapori d’Alto Garda.

Foto-Luciano-Monti_2017

I giacinti sbocciano

Sono cresciuti e adesso sbocciano.

In casa regalano colore e profumo. La loro è una presenza discreta e piacevole, che ogni anno si rinnova, e mi regala il piacere del tempo naturale, quello scandito dal mondo vegetale co le sue fioriture, e il suo ciclo di vita. È un’ottimo toccasana, fisico e mentale, quello che fiori e piante d’appartamento ci regalano. Avere un po’ di verde in casa aiuta a sopportare le amarezze della vita, o ad essere ancora più felici di quello che ci succede quotidianamente.

Eliminate delle app e aggiungete dei fiori alla vostra vita…

gs1172-giacinti