La prima muta dell’insetto stecco / The first moult of stick insect

«Guarda, sembra morto… non si muove»
«L’insetto stecco si muove poco. È normale che stia fermo.»
«Eppure sembra morto.»
«Ha un colore diverso, più chiaro»
«Ma scusa, non erano tre gli insetti stecco?»
«Sì, due grandi e uno piccolo»
«E allora, questo è il quarto?»
«Fammeli contare. Uno… due… tre…»

Un insetto stecco ha fatto la sua prima muta. Eccola nella foto.
Di colore marrone chiaro, a prenderla in mano è soffice e molto delicata.
Sembra carta velina…

“Look, it seems dead … does not move ‘
“The stick insect moves little. It is normal that stands still. ”
“Yet it seems dead.”
“He has a different color, more clarity “
“But sorry, they were three stick insects?”
“Yes, two large and one small ‘
“So this is the fourth?”
“Let me count. One … two … three … ”

A stick insect has made its first moult. Look the photo.
Light brown, to take in hand is very soft and delicate.
It seems tissue paper …

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4 pensieri riguardo “La prima muta dell’insetto stecco / The first moult of stick insect

  1. Ma come avrà fatto, lui così poco flessuoso, ad uscire da quella corazza? Forse la muta si spacca?
    Penso all’espressione di meraviglia sui visi dei tuoi bambini quando l’hanno vista!
    Sono fortunati ad avere un padre che, invece di spaventarli, li aiuta a conoscere e ad amare gli animali.
    Silvana

  2. Ma dico, ma torno dalla vecanze e scopro che gli instti stecchi sono tre! e uno ha già fatto la sua prima muta! sti ragazzi ci crescono sotto gli occhi!
    Ma poi siamo sicuri che sia una muta? Così pallido non sarà mica anemico? e se fosse innamorato?
    PS Ho il titolo dell’erbario L’ERBARIO DI EMILE VASTE SALANI EDITORE, secondo me piacerebbe all’insetto stecco.

  3. scusa ho scritto male
    L’erbario
    Autore: Émilie Vast
    Adriano Salani Editore
    Pagg. 42
    € 18.00

  4. @ Silvana
    Ciao Silvana, la muta più che spaccarsi, direi che si sfila, come noi ci togliamo una felpa e ne indossiamo un’altra, più pulita o più alla moda. Grazie dei complimenti, educare i bimbi va oltre la mia comprensione, perciò ti cito due pensieri, che in qualche modo condivido:
    “Si educa attraverso ciò che si dice, di più attraverso ciò che si fa, ancor di più attraverso ciò che si è” (Ignazio di Loyola). Per non sembrarti troppo gesuita ecco il secondo: “Non educate i bambini ma coltivate voi stessi, il cuore e la mente, stategli sempre vicino, date fiducia all’amore, il resto è niente” (Giorgio Gaber).
    @ Maddalena
    È una muta è una muta. Infatti non parla (risate 🙂
    Grazie per i tuoi consigli di lettura. Io annoto tutto nel taccuino. Poi un giorno, chissà, lo leggerò.
    A presto,
    Davide

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