Sembrava facile come fare una minestrina…

di Maddalena Barattini

Quando Davide ha pubblicato il bel volume sull’hajku, ho pensato fosse una cosa carina scriverne uno anche io.
Sembrava facile.
Cucinando la minestrina ne ho scritto subito uno, ispirata da suo post sulle campanule.
Parecchi errori, le sillabe non tornavano, il richiamo stagionale mancava.
Bene riproviamoci.

Ne son passate di minestrine e sono ancora qui a contare le sillabe.

E quando finalmente riesco con le maledette sillabe, mi accorgo che il risultato è strampalato, innaturale, come vedere camminare per strada un tizio con le scarpe al contrario.

Ma non demordo.

Conto con le dita, sulla testa del mio bambino.
Conto ad alta voce, alla fermata del pulmino.
Conto mentre dormo, durante il sonnellino…

5 pensieri riguardo “Sembrava facile come fare una minestrina…

  1. Il libro di haiku e foto è molto bello, devo fare i miei complimenti all’autore.
    Mi è anche piaciuto il componimento di Maddalena, così mi sono fatto coraggio e ho provato cimentarmi anch’io con questo genere:

    crisi economica
    cade pioggia dal cielo
    governo ladro

  2. @ Gian Marco: con la sillabazione ancora non ci siamo, tuttavia apprezzo moltissimo il tuo primo tentativo in quanto unisce l’antica filosofia giapponese dell’haiku con lo sconsacrante quanto creativo spirito italiano riuscendo inoltre a far confluire nel contenuto della poesia un popolare slogan parodistico mai passato di moda e tutt’ora di persistente attualità 😉
    Per chi volesse sviscerare l’origine dell’espressione “governo ladro” consiglio: http://it.wikipedia.org/wiki/Piove,_governo_ladro!
    A presto,
    Davide

  3. Caro GM bravo! Ma le sillabe devono essere 5-7-5. e tu invece hai fatto 7-7-5, almeno credo, perchè a sillabare vengono un sacco di dubbi (pioggia fa 2 o 3?), e mi torna in mente la maestra Elda che mi sgridava perchè andavo sempre a capo sbagliando le sillabe.
    E poi, sillabe a parte, c’è il temibile riferimento stagionale.
    Più ci provi, più non ti viene!
    Caro D quindi, ancora complimenti!

  4. Il mio “hajku” 7-7-5 mi ricorda il film “l’allenatore nel pallone”: quando domandarono all’allenatore (Lino Banfi) con che modulo intendeva giocare, la 4-3-3, il 4-4-2, ecc… lui rispose che preferiva il 5-5-5.

    Prometto che studierò e mi applicherò di più 🙂

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