La spada nell’origano

Certo non avrebbe avuto quel successo che ha avuto con un nome così. Ma vedere la spada del gladiolo crescere tra l’origano mi dà una sensazione di racconto mitologico, magico…
adesso dovrei sviluppare un racconto adatto…
Ma poi, qualcuno lo leggerà?

gs852-gladiolo-origano

Pubblicità

Piccoli lavori nell’orto di aprile

La situazione sconsolante del mio orto sconnesso, non era poi così sconsolante. È bastato rimboccarsi le maniche, togliere un po’ d’erba, potare qualche pianta troppo rigogliosamente e prematuramente cresciuta – mi riferisco all’origano – per ristabilire quell’aspetto culturale alle future colture. Non è un gioco di parole, come ho già scritto in post precedenti l’orto è un’imposizione culturale alle logiche insondabili della Natura. Da Homo Sapiens Sapiens ho stabilito la mia idea di razionalità al mio orto giardino. E mi sono accorto, con felice sorpresa, che nonostante il primo sguardo sconsolato sull’orto ancora vuoto di aprile, qualcosa sta crescendo: la rucola, spontaneamente, spunta dal terreno. Il lampone zampilla come una fontana verde tra la terra incolta, all’ombra del rosmarino.

Il ravanello sta nascendo, ed è l’unica cosa che per il momento ho messo a dimora nell’orto. Ad avvicinarmi con il mio macro alle piccole piantine, alte forse un centimentro, mi sembra di diventare un piccolo lilliputziano che scopre una foresta. Forza ravanelli, date uno slancio a quest’orto ancora vuoto!

L’orto sconnesso

Ovvero promemoria delle colture.

Quest’anno l’orto sta sfuggendomi dalle mani. Cresce più virtualmente, sul blog, che realmente, sul campo. Ma non demordo e non mollo.
Così è venuto il momento di fare il punto della situazione, per andare avanti e far crescere la vita. Cominciamo con le aromatiche e gli arbusti. Erba luigia, timo, salvia, rosmarino, erba cipollina, stanno tutti bene. L’origano sta addirittura invadendo altre parti dell’orto. Temo un bosco d’origano, dove delle fate verdi raccontano delle storie dal finale lieto. e io lì dentro mi perdo, non riconoscendo più i punti cardinali. Un sogno.

Menta e lamponi strisciano nel sottosuolo e spuntano dove meno me l’aspetto. Tra i ravanelli da poco seminati, per esempio.

Veniamo ai punti dolenti. Ho seminato dell’insalatina, ma sono nati solo moscerini e qualche ciuffetto verde che non so se sia insalatina. Probabilente non è. Si vedrà. Seminato anche delle zucche, ma la terra è ancora marrone.
La pianta carnivora, la Capensis, si è ammalata. È stata attaccata dagli afidi e ho dovuto tagliare molte delle sue foglie collose. Consolazione: la pinguicola nata per talea sembra stare molto bene, anche se è ancora piccola.

E poi l’orto è ancora vuoto… ma pian piano si riempirà di frutti e verdure.

A presto,
Davide

Anche i fiori di origano / Even the flowers of oregano

Anche nel freddo, umido, nebbioso nord italia è nato l’origano e ha fatto anche i fiori. E ha anche il profumo dell’origano! Anche anche anche! Cos’altro? … devo anche farlo essiccare.

Even in the cold, damp, foggy northern Italy was born oregano and also did the flowers. It also has the scent of oregano! Also also also! Else? … I also do dry.

h525_origano_fiori