I primi lamponi rossi

Eccoli! Uno l’ho già assaggiato, Non è ancora molto dolce, causa probabilmente del maltempo che ha imperversato per diversi giorni qui a Vicenza – quel maltempo che aspettavo ad aprile… non a maggio!

Comunque l’orto comincia a mostrarmi i futuri frutti, e di questo sono contento. Il lampone è facile da coltivare, non ha bisogno di cure particolari, tranne una potatura quando si avvicina la stagione fredda, e un sufficiente spazio per crescere. Io ho spazio ridotto e quindi mangio lamponi porzione singola.

Ancora buona primavera!

Ribes rosso

Qualche scheda informativa sui frutti di bosco

Quest’anno, almeno fino ad ora, il mio orto è stato poco fruttuoso. Probabilmente a causa del tempo piovoso e poco soleggiato.
Però i miei frutti di bosco, lamponi e ribes in primis, mi hanno regalato tante soddisfazioni al palato.

Piante facili da coltivare, per niente impegnative nella cura, forti e rustiche, crescono e fruttificano senza quasi che te ne accorgi. Alcune di queste, come le more, possono essere anche coltivate in vaso.

E così spero di farvi cosa gradita nel presentarvi qualche scheda informativa su abitudini di queste piante, proprietà dei loro frutti, propagazione e avversità. Anche con la presunzione che qualcuno di voi, miei cari quattro lettori quattro (o forse anche cinque?), possa accarezzare l’idea di acquistare una di queste piante, e gioire della loro compagnia, nelle giornate fredde o calde delle quattro stagioni dell’anno.
Andate pure alla pagina introduttiva de Giardinaggio Semplice.

Buona lettura e buona coltivazione vi auguro…

frutti di bosco

Il primo lampone

La fotografia coglie l’attimo. Ed io ho colto anche il primo lampone. 🙂
Buono e dolce.

Avere un arbusto di lampone in giardino, o in orto come nel mio caso, è un’ottima scelta. Di anno in anno cresce, non necessita di particolari cure se non una buona potatura, crea un bel muro verde, e soprattutto fruttifica!

Il Rubus idaeus appartiene alla famiglia delle Rosacee e i suoi frutti sono ricchi di tannino e vitamina C.

Infine, è sempre bello da fotografare!

Piccoli lavori nell’orto di aprile

La situazione sconsolante del mio orto sconnesso, non era poi così sconsolante. È bastato rimboccarsi le maniche, togliere un po’ d’erba, potare qualche pianta troppo rigogliosamente e prematuramente cresciuta – mi riferisco all’origano – per ristabilire quell’aspetto culturale alle future colture. Non è un gioco di parole, come ho già scritto in post precedenti l’orto è un’imposizione culturale alle logiche insondabili della Natura. Da Homo Sapiens Sapiens ho stabilito la mia idea di razionalità al mio orto giardino. E mi sono accorto, con felice sorpresa, che nonostante il primo sguardo sconsolato sull’orto ancora vuoto di aprile, qualcosa sta crescendo: la rucola, spontaneamente, spunta dal terreno. Il lampone zampilla come una fontana verde tra la terra incolta, all’ombra del rosmarino.

Il ravanello sta nascendo, ed è l’unica cosa che per il momento ho messo a dimora nell’orto. Ad avvicinarmi con il mio macro alle piccole piantine, alte forse un centimentro, mi sembra di diventare un piccolo lilliputziano che scopre una foresta. Forza ravanelli, date uno slancio a quest’orto ancora vuoto!