Bulbi per il giardino

Nel 2019 le tre principali tendenze per il giardino sono: Harvesting Elements, Soft Landing e New Frontiers. Scopri il ruolo dei bulbi estivi nella tendenza New Frontiers.

Abbracciare la frenesia

Il nome collettivo delle tre tendenze è Cutting Strings. Significa che è giunto il momento di rompere con i vecchi modelli e percorrere nuove strade. I mutamenti avvengono rapidamente ed è necessario abbandonare le vecchie abitudini. Il cambiamento è eccitante e positivo, ma provoca anche stress e fa perdere la visione d’insieme. Improvvisamente le certezze non sono più tali e lasciano posto al caos. Tuttavia senza cambiamento non esiste rinnovamento. Abbracciando il caos il rinnovamento risulta più facile.

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A sinistra: Dahlia, Gladiolus – Al centro: Lilium – A sinistra: Dahlia, Gladiolus

Verde irrinunciabile

Siamo letteralmente travolti da uno tsunami tecnologico. Se da un lato questa ondata di tecnologia semplifica le attività quotidiane, dall’altro fa nascere il bisogno di uno stile di vita sano, per ritrovare il giusto equilibrio tra corpo e mente. Nella pratica questo significa che l’high tech deve essere alternato a un’abbondante dose di natura. L’aspetto esuberante dei bulbi estivi è pertanto irrinunciabile. Questi fiori conferiscono al giardino la tanto desiderata atmosfera fresca, chiara e futuristica.

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A sinistra: Gladiolus, Lilium – Al centro: Dahlia – A destra: Dahlia

Talenti naturali

I bulbi estivi, come i gigli, le dalie e i gladioli, esaltano l’atmosfera futuristica che rappresenta la tendenza del momento. La mescolanza di fiori dai colori utopistici e dalle forme straordinarie regala una sensazione di rinnovamento tecnologico e crea allo stesso tempo un’atmosfera distesa, di cui si sente un forte bisogno. Le fresche tinte pastello, in sfumature chiare e scure, abbinate a intense tonalità accese conferiscono vivacità al giardino. In particolare le dalie e i gigli sono veri e propri talenti naturali in questo ambito.

Per scoprire quali sono le varietà di bulbi estivi disponibili e per informazioni su come vanno piantate, visita il sito www.bulb.com.

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A sinistra: Dahlia – Al centro: Lilium – A destra: Lilium, Gladiolus
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Un frutteto per il quartiere

Siamo lieti di informarvi che oggi inauguriamo un frutteto nel parcheggio antistante Eataly. 35 alberi, rari o dimenticati, saranno ospitati fino agli inizi dell’autunno, quando saranno donati a scuole e a comunità di cittadini che si prendono cura degli spazi pubblici, nel quartiere Ostiense e nel Municipio Roma VIII su cui insiste lo Store romano di Eataly.

Ogni comunità, una volta presi in custodia gli alberi, contribuirà a preservare un tassello di biodiversità creando un vero e proprio museo botanico diffuso per il quartiere Ostiense.

Il progetto “Frutteto per il Quartiere” raffigura l’occupazione simbolica di posti auto con degli alberi. Il progetto proseguirà rinnovandosi in ogni nuova stagione con nuovi alberi, nuovi sponsor e nuove comunità di beneficiari.  Dopo aver donato gli alberi, l’intenzione è quella di ripiantare altre specie rare, creando un nuovo ciclo di donazioni.

Un parcheggio che dà buoni frutti

Dal 16 aprile il parcheggio di Eataly ospita un frutteto con 35 alberi da frutto poco conosciuti ma presenti da sempre nelle campagne romane. Il “Frutteto per il Quartiere” è un nuovo progetto di lungo termine che, dopo la gigantesca opera realizzata dagli street artist Sten & Lex sull’edificio della stazione Ostiense e la decorazione del sottopasso della metropolitana Piramide con un arcobaleno di cibi colorati lungo 160 metri, dimostra una volta di più l’attenzione di Eataly per il quartiere Ostiense. Protagonisti, questa volta, 35 alberi considerati vere e proprie rarità, come ad esempio l’azzeruolo, un frutto dimenticato, il melo cotogno, uno dei più antichi alberi da frutto, il pioppo cipressino, il sambuco e altri ancora.

Preziosi difensori del clima e monumenti naturali di bellezza per le città, gli alberi sono anche fonte di riparo e nutrimento per molte specie animali tra cui le api. Ecco perché il “Frutteto per il Quartiere” è un piccolo ma significativo tassello di unione con il progetto Bee the Future lanciato da Eataly la scorsa primavera con l’obiettivo di migliorare l’ecosistema delle api attraverso un intervento di semina di varietà floreali particolarmente apprezzate dagli insetti impollinatori e raggiungere in tre anni 100 ettari seminati nelle zone in cui la moria degli insetti è più alta.
All’ombra del frutteto trovano così riparo gli insetti mentre Eataly svilupperà un palinsesto di attività gratuite dedicato a scuole e famiglie che potranno prenotarsi per approfondire il tema della biodiversità, il rispetto del verde pubblico e le basi dell’arte del giardinaggio.

“Con l’inaugurazione de Il Frutteto per il Quartiere si completa l’attivazione di un circuito di tre progetti che sono modelli di aggregazione di soggetti diversi ma tutti sensibili ai grandi temi della terra – commenta Andrea Guerra, Presidente Esecutivo di Eataly –  il prato fiorito di Eataly Milano, l’orto di Eataly Torino e ora il frutteto di Eataly Roma portano il tema della biodiversità al centro delle nostre città diventando luoghi belli e fruibili in cui esercitarsi nel rispetto della terra”

I 35 alberi sono inseriti in strutture in legno da utilizzare come le sedute di una piazza pubblica. Accanto si trovano i pannelli con le informazioni relative alle diverse varietà e su ogni albero si può leggere chi è il destinatario finale a cui verrà donato. I soggetti assegnatari (scuole, istituzioni, comunità di orti urbani e di cittadini attivi) diventano così i custodi degli antichi alberi da frutto creando una concreta opera di salvaguardia e responsabilità. I primi 15 sono: Hortus Urbis, Orto socio-didattico Caffarella, Centro Educazione Ambientale Casale ex Mulino, Orti Tre Fontane, Gli Orti di Largo Veratti, Parco Garbatella, Orti Guglielmotti, Associazione Orti Urbani Sociali Tor Carbone Onlus, Parchi Colombo, Casa del Parco, Ortolino, Scuola elementare Alonzi, Scuola media Macinghi Strozzi, Scuola elementare Cesare Battisti, Istituto Comprensivo Carlo Alberto dalla Chiesa.

Una volta che gli alberi sono stati donati l’obiettivo è piantare altre specie rare creando un nuovo frutteto che potrà dare il via ad un nuovo ciclo di donazioni donando nuova vita al progetto.

Questa iniziativa di Eataly, a sei mesi dall’investimento di 2 milioni di euro per il lancio di Eataly Roma Tutto Nuovo, torna ad occuparsi degli spazi esterni dell’ex Air Terminal sottolineando una volta di più il profondo legame tra il brand ed un quartiere che, se opportunamente curato e stimolato, può esprimere un potenziale di grande interesse ed una nuova identità urbana.

Il Frutteto è realizzato dall’associazione Zappata Romana, nata nel 2010 e impegnata a diffondere best practice riguardanti orti e giardini condivisi. Insieme al Parco Regionale dell’Appia Antica, l’associazione ha realizzato Hortus Urbis, uno spazio pubblico destinato ad un orto didattico antico romano ricavato da un’area inutilizzata e abbandonata del Parco a cui andrà, simbolicamente, la prima donazione.

Sia il Parco Regionale dell’Appia Antica che il Municipio Roma VIII hanno manifestato il loro apprezzamento per il progetto de “Il Frutteto per il Quartiere”concedendo il patrocinio all’iniziativa.

Per sottolineare l’occupazione simbolica di posti auto in modalità green, lo spazio è stato realizzato in collaborazione con BMW Roma che, poco distante dagli alberi, presenterà i modelli della sua gamma di vetture ibride ed elettriche.

Durante tutta la settimana dell’inaugurazione, in prossimità dell’area dedicata agli alberi, ci sarà uno spazio che ospiterà le vetture della gamma BMW ibride ed elettriche e con l’occasione tutti gli interessati avranno la possibilità di usufruire del test drive per apprezzare i pregi ed il piacere di guidare vetture green.
“Il tema della riqualificazione delle aree urbane – ha dichiarato Gianluca Durante alla guida di BMW Roma – è uno degli elementi centrali della nostra visione della mobilità del futuro che ci sta portando a concentrarci sia sull’elettrificazione delle nostre automobili che sulla fornitura di servizi che consentano alle persone di spostarsi in modo più intelligente ed efficace. Per questo motivo abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Eataly di legare questa loro iniziativa alla possibilità di provare e apprezzare la guida ad emissioni zero della nostra BMW i3 o quella sostenibile della nostra gamma ibrida che rappresentano lo stato dell’arte tra le automobili elettriche ed elettrificate”.

Dal 16 aprile, dunque, un anonimo parcheggio si trasforma in un luogo di cultura, sostenibilità e benessere a cielo aperto: una nuova piccola risorsa per il quartiere Ostiense.

Primavera… ormai vicina

Temperature piacevolmente calde, anche oltre le medie stagionali. Il vento che accarezza gli alberi e fa tremare le nuove foglie che nascono in queste giornate di nuovo sole.

Anche l’orto pullula di nuova vita. Ho rivisto la locusta, ancora assonnata e intirizzita dal freddo. L’ho trovata nascosta sotto ad uno straccio. Sorpresa per me, ma anche per lei, che avrà pensato al solito ficcanaso che disturba il suo sonno. È volata via, per un breve tratto. L’ho ritrovata poi ancorata al muro, a gustarsi il sole che scalda.

Nuove gemme tra gli arbusti, e qualche ape che ronza.

Ho già iniziato a togliere l’erba cattiva. Per le prossime settimane sarò impegnato con i lavori, nell’orto e in serra, per risistemare gli attrezzi da lavoro, e fare il solito inventario delle sementi. Cosa pianterò nell’orto e nel giardino?

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Le promozioni Fiskars per la tua primavera

Fiskars, l’azienda multinazionale finlandese tra le più antiche al mondo, la sua nascita infatti risale al 1649, leader mondiale nei prodotti di consumo per la casa, il giardino e la vita all’aria aperta,lanciala promozione “0% stress 100% felicità”.

Dal 1° febbraio al 31 luglio 2019, Fiskars ti dà la possibilità di acquistare prodotti della linea Garden e provarli per 100 giorni. Se dopo averli provati non ti soddisfano, puoi richiedere il rimborso collegandoti al sito www.fiskarspromozioni.it.

Sul sito www.firkarspromozioni.itsono riportati il meccanismo e il regolamento della promozione. E’ sufficiente motivare la ragione della restituzione, allegare la prova d’acquisto e spedire il prodotto presso il magazzino Fiskars. L’azienda provvederà in breve tempo al rimborso sul contocorrentedel cliente tramite bonifico bancario.

La gamma di prodotti Fiskars per il giardino è molto ampia e va dalpiccolo trapiantatoreper curare il verde e i fiori sul balcone, fino all’Universal Cutter, lo svettatoio cheraggiunge 6 metri di altezza.

LapromozioneFiskars 0% stress 100% felicitàparte il 2 febbraio etermina il 31 luglio 2019su tutto il territorio nazionale, isole comprese.

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Parità dei sessi nel fai da te

Più della metà delle donne europee esegue riparazioni o lavori di ristrutturazione domestica

7 donne europee su 10 eseguono piccole riparazioni in casa, la cifra scende al 51% quando si tratta di ristrutturazioni.

La mancanza di competenze è la principale barriera per le donne che non svolgono questo tipo di mansioni.

Internet consente alla donna di essere autodidatta, facilitando l’integrazione del profilo femminile Marzo 2019. Tiendeo.it , azienda leader nelle soluzioni drive-to-store per il settore retail, in occasione della Giornata Mondiale della Donna lancia i risultati di un sondaggio sul comportamento delle donne in Europa nel settore del fai-da-te *.

Indubbiamente, la principale conclusione tratta dallo studio è che la presenza femminile sta guadagnando una notevole forza nel mondo dei lavori di manutenzione domestici, un dato importante se si pensa che il bricolage è da sempre considerato un settore di appannaggio tradizionalmente maschile.

La scalata della presenza femminile nel mondo dei lavori fai da te Anche se è vero che, confrontando le percentuali uomo/donna, gli uomini continuano a dominare il settore delle riparazioni e dele ristrutturazioni domestiche, la presenza femminile sta guadagnando posizioni e ci troviamo davanti a cifre che non passano inosservate.

Infatti, nientemeno che il 68% delle donne, dichiara di eseguire piccole riparazioni in casa, come ad esempio cambiare il rubinetto, appendere quadri, specchi, mensole o tende, dipingere le pareti, ecc.

fai-da-te

Quando invece si parla di lavori relativi a ristrutturazioni domestiche che comportano una maggiore formazione in materia, ad esempio falegnameria, installazione di pavimenti o parquet, installazione elettrica, ecc… la metà delle europee (52%) afferma di svolgere questo tipo di compito. È importante sottolineare che per l’esecuzione di attività di questo tipo, la percentuale di intervistati che ricorre a un professionista aumenta per entrambi i sessi.

Spostandosi al settore arredo, si delinea un profilo ancor più femminile, poiché l’83% delle donne afferma di prendersene cura normalmente rispetto al 68% degli uomini. Le donne ritengono di non avere competenze e conoscenze sufficienti La grande maggioranza delle donne che ancora non osano effettuare riforme o piccole riparazioni in casa ritengono che la causa principale sia la mancanza di competenze, seguita dalla mancanza di conoscenza. Si può quindi dedurre che se le donne avessero accesso a una maggiore informazione, in questo settore si raggiungerebbe gradualmente l’equità tra i due sessi.

Sempre relativamente alla formazione, interrogati su come apprendano a svolgere queste mansioni, entrambi i sessi rispondono che è Internet la principale fonte di conoscenza, grazie alla sua facilità di accesso e alla sua immediatezza. In questo senso gli intervistati si considerano autodidatti e fanno ampio uso di questo canale. Gli uomini continuano a guidare le decisioni di acquisto Anche se quasi la metà delle donne intervistate si è dichiarata responsabile di questi acquisti, il 30% ha riconosciuto che si reca al negozio solo accompagnata da qualcuno con che abbia una maggiore conoscenza in materia. Tuttavia, 9 uomini su 10 confermano di prendere le decisioni di acquisto.

La pianificazione di acquisto è fondamentale per entrambi i sessi quando decidono di acquistare un prodotto fai da te, infatti circa il 70% degli uomini e delle donne affermano di confrontare i prezzi e di svolgere una ricerca di informazioni on-line prima di recarsi al negozio fisico. In un settore tradizionalmente maschile, poiché le attività ad esso associate richiedono una parte di sforzo fisico, si sta via via affermando una situazione di parità tra i due sessi. Come dimostra lo studio realizzato da Tiendeo, sono sempre di più le donne che decidono di dedicarsi a questo tipo di lavori.

Inoltre, l’integrazione del profilo femminile è incentivata dalla presenza dei canali digitali, che garantiscono maggiore accesso non solo alle informazioni relative ai prodotti ma anche alla formazione di settore.

*Inchiesta realizzata da Tiendeo.com su un campione di oltre 500 utenti tra gennaio e febbraio 2019.

Proviamo a coltivare zafferano

a cura di ortodacoltivare.it

Lo zafferano (crocus sativus) è una pianta molto particolare: ha un fiore meraviglioso, da cui è possibile ricavare la spezia più preziosa del mondo. Non tutti sanno che la coltivazione di questo crocus è possibile anche in Italia, per quanto riguarda il clima si tratta di una specie molto adattabile, infatti possiamo piantarla in tutta la penisola dalla Sicilia al Trentino, con l’esclusione dell’alta montagna.

Un poco più esigente è invece riguardo al suolo, che deve essere sciolto e soprattutto drenante.

Se avete il terreno giusto potete quindi sperimentare la piantagione dello zafferano, non aspettatevi grandi produzioni: con 150 fiori si realizza un solo grammo di prodotto finale. Tuttavia qualche profumatissimo e giallo risotto potrete ottenerlo.

Prima di spiegarvi come si coltiva è opportuno fare un paio di precisazioni terminologiche: erroneamente si parla di “bulbi”di zafferano quando a dire il vero si dovrebbero chiamare “cormi”, mentre i preziosi fili rossi all’interno del fiore vengono detti “pistilli” ma a livello botanico sono “stimmi”.

I cormi di zafferano vanno messi ad agosto nel terreno ben lavorato e concimato, una buona idea può essere di rialzare l’aiuola di coltivazione. Si scava un solco profondo almeno 10 cm in cui deporre i cormi distanti tra loro da 5 a 10 cm.

A settembre assisteremo allo spuntare dei getti di zafferano, che poi si aprono rivelando le foglie e in ottobre dovrebbero cominciare a spuntare i fiori. Raccogliamo i fiori appena li vediamo, controllando la coltivazione ogni mattina. In seguito separiamo gli stimmi (tre fili rossi) e andiamo ad essiccarli.

Dopo il raccolto il lavoro agricolo non è finito: dobbiamo preservare la pianta che crescerà fino alla primavera inoltrata, per poi disseccare moltiplicando i cormi. Si lavora quindi tenendo sotto controllo le erbe infestanti, e magari rinforzando la concimazione con un poco di stallatico.

Quando la pianta di crocus sativus sarà completamente seccata, in genere verso giugno, possiamo decidere di scavare dal terreno i cormi, per trapiantarli poi ad agosto in un altro terreno e avviare un nuovo anno di coltivazione. In alternativa possiamo lasciare lo zafferano nel terreno e aspettare che rinasca nella stessa aiuola, più fitto, scegliendo una coltivazione poliennale. Dopo qualche anno è d’obbligo comunque spostare la coltura, per evitare che sia preda di malattie.

I nemici dello zafferano sono i nematodi, le arvicole, le lepri e ,dove ci sono, istrici e cinghiali. Ma più che i parassiti animali i problemi sono dati dai funghi e batteri come fusarium e bulkhoderia gladioli. Per prevenire problematiche si fanno recinzioni (animali) e si effettua rotazione colturale ed eventualmente la concia dei cormi in ossicloruro di rame (malattie).

Si ringrazia per gentile concessione Matteo – autore dell’articolo – di ortodacoltivare.it

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L’orto di fine anno

Una giornata di cielo azzurro e di sole, le temperature sui nove gradi di giorno, e qualche grado sotto lo zero di notte. Un inverno non freddo, per adesso.

L’orto è in riposo vegetativo, e anch’io un po’ lo sono – ve ne sarete accorti dalla frequenza dei post su questo blog.

Ma poi, con questo sole, come non si può non dare un’occhiata all’orto? Pochissime colture, orto mezzo abbandonato. Lasciamo che dorma ancora un po’, poi a gennaio e febbraio cominceremo a prepararlo per la primavera.

Così guardo la lenta crescita dei broccoli e del porro gigante. I broccoli sì, stanno crescendo, e tra poco li porterò sulla tavola. Anche i porri. Non sono poi così grandi ma si gusteranno lo stesso. Invece ho ancora un cavolo cappuccio da tagliare. È maturo e pronto per essere portato in cucina.

L’inverno non è una stagione estremamente entusiasmante per l’orticoltore. Prova ne è che parlo di me stesso in terza persona. Meglio darsi alla lettura, o alle passeggiate fuori porta. L’orto lo lascio riposare…

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