Zucca quasi pronta

Quest’anno l’orto mi ha regalato solo due zucche. Non troppo grandi, ma spero gustose, perché una è quasi pronta.

Non mi lamento perché una zucca mi basta. Due, tre, forse anche quattro risotti. È cresciuta adagiata sull’origano, e ha preso anche una grandinata. Ma se all’esterno non è proprio bella… speriamo che dentro sia gustosa.

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Palati irriverenti: a teatro in villa

In scena venerdì 13 ottobre nella sala della Musica a Villa Litta di Lainate
lo spettacolo tratto da “Estasi culinarie” di Muriel Barbery

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Nella splendida cornice della Sala della Musica a Villa Litta di Lainate, venerdì 13 ottobre alle ore 21, va in scena l’insolito spettacolo di ‘Teatro e Action painting’ scritto e interpretato da Susanna Ghiringhelli, Paolo Di Rosa e Gepi Digrandi. Tratto da Estasi culinarie di Muriel Barbery Edizioni E/O 2008, “Palati irriverenti” è stato realizzato dall’Associazione culturale Antares.

 

Il protagonista di “Palati irriverenti” – e del romanzo a cui lo spettacolo si inspira – è Monsieur Arthens, il più grande critico gastronomico del mondo, che si ritrova improvvisamente in punto di morte. Proprio in questo momento estremo cerca disperatamente nei cassetti della memoria l’unico sapore che vorrebbe assaggiare di nuovo prima di morire. E così riemergono ricordi di sontuosi banchetti, di cibo sublime, di sapori rudi e primitivi, di sentimenti contrastanti.

 

La complicità tra cibo e strategia della conquista è cosa risaputa: proprio grazie a questa il protagonista, despota cinico ed egocentrico, nella sua vita ha conquistato, soggiogato, sedotto attraverso i piaceri del gusto.  Intorno a lui, le sue vittime impastano amore cieco o odio feroce. Domina la scena un impasto di pane, che viene di volta in volta accarezzato, preso a pugni, abbracciato, quale oggetto metaforico dell’amato e odiato interlocutore. L’impasto diventa l’unico modo per dar sfogo ai propri sentimenti che si sono sempre scontrati con un muro d’indifferenza.

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E come il racconto nasce dal cibo, così il cibo viene manipolato e trasformato in colori, e le mani in pennelli, che corrono a delineare campiture piene di vibranti sapori fino ad arrivare all’epilogo con una grande mano che tiene sospesa tra cielo e terra una matassa, simbolo del groviglio che il protagonista, nella sua vita, non ha mai voluto sciogliere e che rimarrà silente testimone dei suoi errori.

 

Palati irriverenti

Biglietto unico € 12,00
Compresa la visita al Ninfeo, al termine dello spettacolo

Prenotazioni: cultura@comune.lainate.mi.it (prenotazione consigliata)
Info: 02 93598267/266
Amici Villa Litta: 3393942466

DOVE: Sala della Musica, Villa Litta di Lainate

QUANDO: Venerdì 13 ottobre alle ore 21

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Le colture per l’inverno

L’autunno è alle porte, e questo è il periodo giusto per pensare all’orto invernale. Anzi, forse io ho ritardato un po’. Sta di fatto che di buona lena, in questo fine settimana mi son sporcato le mani, ma con soddisfazione. Ho vangato un po’ una parte del mio orticello, concimato con stallatico, piantato

  • cavolo tondo
  • porro
  • radicchio di Treviso precoce

Aspetto adesso l’inverno. E chissà che queste piantine crescano.

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Spunta la zucca

Improvvisamente me ne accorgo. Come sempre la flora è più veloce di me. E l’orto mi ha regalato questa zucca che spero cresca bene. Finalmente l’orto si colora di frutti. Ne avevo proprio bisogno di vederli.

La zucca mi dà l’idea di qualcosa di addormentato. Un dolce e squisito sonno nell’orto. Anche se so che non è così, ma esattamente l’opposto. Eppure a vederla lì adagiata tra l’origano, mi sembra proprio la testa di una sorta di gigante buono che fa il suo pisolino.

In realtà si trasformerà in carrozza. Mah…

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Melone mini

Trovandolo con il gambo ormai del tutto staccato, non ho potuto fare a meno di raccoglierlo. Cosa mi aspettavo da un melone così piccolo? Che fosse buono. E buono e dolce era. Coltello da cucina. Taglio. Via i semi. E tante fettine piccole piccole.

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Sapete, magari uno pensa: “Mi mangerei un melone. Ma un melone intero è troppo”.

Ecco all’ora il melone mini.

Me lo godo in velocità. Due fette a me, due ai bambini, due a mia moglie… finito!

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E le bacche di Goji?

Niente, assolutamente niente.

Questo è l’ultimo anno che tengo la pianta. Se non mi fa le bacche la cedo volentieri ad un mio amico che si è prenotato per venire a trapiantarla nel suo giardino. Spero che almeno da lui crescano.

La mia pianta fa il fiore… ma poi niente. Il fiore non fa il frutto. Tristezza di luglio…

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Sboccia WePlant!

Secondo il principio “la pianta giusta al posto giusto” nasce la App gratuita che facilita la scelta delle specie botaniche da utilizzare.

Nata da un’idea di Vivai Capitanio Stefano, sempre attenta all’informazione e sempre al passo con i tempi, l’applicazione permetterà di fare ricerche mirate secondo criteri specifici e caratteristiche botaniche che guideranno l’utente alla scelta della specie più indicata per le proprie esigenze.

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WePlant è uno strumento intuitivo, completo e sempre a portata di mano. Facilmente consultabile dai professionisti dai vivaisti, dagli addetti alle vendite, realizzatori e progettisti.

Con WePlant è possibile cercare piante secondo tipologia, esposizione, utilizzo, e colore.

Grazie alla grande quantità di informazioni contenute si potranno facilmente fornire indicazioni utili a propri clienti o acquirenti.

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Insetti buoni e… cattivi!

Approfitto della gentilezza di un lettore del blog per postare due sue foto. Belle e didattiche.

Su una foglia di Ibiscus delle coccinelle stanno cercando delle larve. Alcuni lettori mi hanno rimproverato di aver messo confuso coccinelle con cimici asiatiche. Quelle della foto qui sotto sono dunque cimici asiatiche. Per vedere delle larve di coccinella vi rimando a questo articolo, dove potete vedere la metamorfosi delle coccinella, da larva ad insetto utile. Ecco il link: cliccate qui.

Ringrazio i lettori per la loro attenzione e le loro precisazioni – pubblicate nei commenti al seguente post. 😉

Larve di coccinella
Larve di cimici asiatiche

La foto qui sotto – ringrazio di gran cuore Graziano B. per la foto – è purtroppo qualcosa di terrificante, o comunque di nagativo.

Si tratta infatti di cimici asiatiche, che sono andate proprio sulla stessa foglia di Ibiscus dove precedentemente c’erano le bellissime e utili larve di coccinella.

Cimici asiatiche
Cimici asiatiche

La globalizzazione non è solo commercio import export, o meglio, diciamo che su questo commercio, che alimenta la nostra società capitalista, rientrano a pieno titolo anche vegetali, animali e insetti, che arrivano quasi “spontanei”, senza che nessuno abbia chiesto esplicitamente una loro presenza. Le cimici asiatiche sono terribili, e se ne trovate nel vostro orto o nel vostro giardino non esitate ad eliminarle. Portano solo danni alle vostre colture. Tra l’altro le cimici asiatiche sono – ovviamente? – più temibili delle nostre cimici nostrane. Stesso discorso che si era fatto per le nostre zanzare e le micidiali zanzare tigri.

Camomilla

Dopo tanto… tanto tempo e tante prove, ecco la camomilla.
Non ricordo di averla seminata, ma è cresciuta in un vaso rettangolare.
Così va l’orto. A volte è misterioso e poco razionale, o probabilmente sono io a non comprendere bene i suoi meccanismi.
Sorrido però nel vedere la camomilla.
Mi sono abbassato e l’ho annusato, per essere certo che fosse camomilla.
E camomilla è! 😉

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Pomodori sempre più grossi

Comincia il caldo qui a Vicenza, dopo un maggio pazzerello – una volta era aprile il pazzerello – il vero caldo pre-estivo. E le colture crescono e  si ingrossano!

I frutti di bosco maturano, l’insalata sta crescendo e i pomodori sono ancora verdi, ma sempre più grossi.

Quello che mi resta da fare… è augurarvi un caldo e fertile giugno!

Pomodoro