Estate nell’orto

Api e sirfidi che ronzano tra i fiori di lavanda, le bianche infiorescenze di fiori di campo, le gialle corolle delle margheritine.

In estate l’orto è in costante movimento. Si muovono anche i fusti delle piante, io non le noto, ma loro continuano a crescere. Quando me ne accorgo devo munirmi di cesoie, e cercare di ripristinare una qualche parvenza d’ordine. 

Fortunatamente il tempo è stato clemente e mi ha regalato qualche leggera pioggia che ha diminuito lievemente la temperatura. Ma al sole è caldo, e quando le gocce di sudore dalla fronte arrivano agli occhi, un po’ le tolgo con il braccio, finché non mi stanco e mollo gli attrezzi e impugno la fotocamera. 

Maturano i frutti e le verdure e mi piace documentare il tutto con qualche foto. Ecco il primo cetriolo. L’anguria che si ingrossa. Dei pomodori non ho dubbi. Maturano sempre loro, nonostante le mie poche cure. Un lampone, solitario. I garofanini che ho piantato hanno fatto il primo fiore…

L’orto è il mio nume tutelare – quello che protegge la mia persona. Mi isola dal caos quotidiano e mi dà la possibilità di sopire i miei pensieri, che si adagiano tra i fiori.

cetriolo
anguria
lampone
garofano

Torna il Ninfeamus a Villa Litta…

In occasione della 9a edizione della manifestazione dedicata alla cultura della natura e paesaggio nel parco Storico di Villa Litta a Lainate

12-13 giugno | IN VILLA LITTA TORNA ‘NINFEAMUS’ 
CON IL MERCATO DELLE MERAVIGLIE

Con un unico biglietto si potrà accedere a Mercato, Musica, Visite, Food&Drinks, Mostre e Laboratori

È tutto pronto per entrare nel vivo della stagione di Villa Litta. E subito sfoderiamo il nostro asso migliore! L’annuale appuntamento dedicato alla promozione della cultura della natura e del paesaggio, organizzata da Paola Ferrario, conservatore del Museo Il Ninfeo di Lainate, con la collaborazione del Comune di Lainate e dell’Associazione ‘Amici di Villa Litta’, torna ad animarsi del mercato della creatività. 

Sarà una edizione speciale dove saluteremo il tanto atteso ritorno alla socialità, un appuntamento dall’importante valore simbolico, un evento dedicato al rifiorire ed al ritorno della bellezza, studiato e preparato per garantire al pubblico massima sicurezza.

Dopo mesi di ‘sospensione’, ma di duro lavoro dietro le quinte, Wunder Mrkt – continuando una tradizione di eventi di successo in uno dei luoghi più affascinanti d’Italia grazie alla sua cornice dall’atmosfera magica – tornerà per la quarta volta nel parco storico di Villa Litta con Il Mercato delle Meraviglie, un momento di riscoperta del bello, delle relazioni, del divertimento. Un modo nuovo, e rivisitato in versione post covid, distanziati e rilassati, tutto da godere. 

Ninfeamus

“Dopo un anno di stop forzato, con grande entusiasmo e fiducia vogliamo tornare a far sognare i visitatori – interviene Paola Ferrario – accompagnandoli in un posto magico come Villa Litta con il suo vasto parco storico. Abbiamo tutti voglia di stare all’aperto, riprenderci i nostri spazi e le nostre relazioni, di sorridere e ritagliarci momenti di spensieratezza. Credo che con grande lungimiranza Ninfeamus, nato per valorizzare natura e paesaggio, possa rappresentare ancor più oggi il luogo della ripartenza e della cura di sé e dell’ambiente che ci circonda, una buona occasione da non perdere, a pochi chilometri da Milano”.

“Celebrando il primo Wunder Mrkt del 2021, vi invitiamo a due giorni nei quali cultura, shopping, artigianato si incontrano nella spettacolare cornice del parco premiato come il più bello d’Italia – dicono gli organizzatori di  Wunder Mrkt – Vi mostreremo le sue serre liberty, la Villa settecentesca ed il suo celebre Ninfeo del 1500 con i suoi incredibili giochi d’acqua ed appena rinnovato con il restauro di uno dei suoi ambienti più iconici. Vi porteremo in un universo parallelo popolato di edifici spettacolari, di fiori, di statue, di affreschi, di fontane e di verde, visiterete un tesoro del patrimonio culturale italiano alternando la scoperta della Villa ad oggetti rari, vintage, buon cibo, musica e shopping”.

Villa Litta

Wunder Mrkt è ricerca, socializzazione, divertimento, scoperta, un appuntamento che annualmente si ripete presso Villa Litta. “Wunder” come la meraviglia nello scoprire cose sempre nuove, incontrare persone, gustare assieme buon cibo e bevande, ascoltare musica, partecipare alle visite guidate. “Market” come il luogo dove poter acquistare pezzi unici, creazioni artigianali, oggetti da collezione, vintage, piante, opere d’arte e di design. Oltre 100 espositori accuratamente selezionati vi attendono pieni di sorprese stupefacenti.

La novità di quest’anno sarà il biglietto unico: un solo ticket per la manifestazione con cui si potrà accedere liberamente anche al Ninfeo, alle antiche Serre e per ammirare gli allestimenti a base di cactacee, una collezione allestita di cactus e succulente di diverse varietà, alcune rare provenienti dal continente Americano, in particolar modo dall’America centrale, Stati Uniti (California) e Messico.

TICKETS*

Prevendite online: www.villalittalainate.it

Il biglietto d’ingresso al Wunder Mrkt garantirà l’accesso e la visita alla Villa, al Parco Storico, al Ninfeo e alle Serre. Per evitare assembramenti, garantire la sicurezza del pubblico e una fruizione confortevole abbiamo diviso la giornata in slot orari da 3 ore.

*Evento confermato anche in caso di maltempo all’interno delle sale della Villa e nel giardino.

PROGRAMMA

Market:

Sabato dalle 10:00 alle 22:00

Domenica dalle 10:00 alle 22:00

Musica:

Sabato concerti e musica dalle 12:00 alle 20:30

Domenica concerti e musica dalle 12:00 alle 20:30

INGRESSO

Largo Vittorio Veneto 12

PARCHEGGI

Ex Podere Toselli, accesso da via Mengato 18

Su strada

Villa Litta

Il basilico sul balcone

Per un’insalata, una spaghettata, una pizza fatta in casa, una piantina di basilico (Ocimum basilicum) sul balcone ci sta! Ci sta sicuramente anche sul balcone, basta prendere un vasetto non troppo grande.

Considerato dai romani un simbolo d’amore, in questo post il basilico è simbolo di mangiar bene, soprattutto di attenzione ai piccoli dettagli,  perché vi posso garantire che qualche fogliolina sminuzzata sulla pastasciutta gli dà tutto un altro sapore.

E poi una piantina di basilico sul balcone è anche uno stimolo per i nostri sensi: vista, perché le sue foglie di un bellissimo e intenso verde valgono più di qualsiasi serie televisiva; olfatto, perché basta avvicinarsi per sentire l’inconfondibile profumo; e infine gusto, caratteristico, conferitogli dai vari ori essenziali di cui il basilico è ricco.

Qualche consiglio sulla coltivazioneSi semina da inizio a fine primavera;

> Fiori e foglie si raccolgono da primavera inoltrata (o almeno da quando la vostra piantina ne è ricca);

> Potete cimare la pianta che tanto ricresce;

> Amante della luce diretta del sole;

> Resiste abbastanza anche alla mancanza d’acqua, con la nota che se è piantata a terra resiste di più, se su un vasetto, ricordate di annaffiarla, mi raccomando, ma state attenti perché piuttosto di tanta acqua è meglio poca, perché troppa acqua o troppa umidità può essere l’origine della nascita di malattie fungine;

> Per far essiccare fiori e foglie la appendete a testa in giù in luogo secco;

> Infine, essendo una pianta rustica, cresce anche senza fertilizzante.

Nella foto sotto una pianta di basilico che ho trapiantato su un vasetto più grande di quello fornitomi in negozio – così ne sono venute due piantine!

Basilico
Il basilico appena trapiantato su un vasetto più grande

Lo sapevate che l’aspirina…

…è un ottimo radicante? Invece di comperare gli ormoni radicanti, l’aspirina può essere una soluzione diversa ma efficace.

Non ditelo al farmacista, un pò si offenderebbe nel vedere le sue medicine trattate in modo non convenzionale, ma voi, se avete qualche talea da far radicare potete far sciogliere l’aspirina in una tazza d’acqua, poi immergete la talea per circa tre ore, e alla fine la interrate.

L’acido salicidico proprio dell’aspirina – derivato dalla corteccia del salice – aiuta a migliorare il sistema immunitario delle piante. In questa maniera hanno un vantaggio – nel momento in cui le interrate – nella lotta contro tutti i batteri, i microbi e i funghi presenti nella terra.

Faccio subito una prova con una talea di ortensia…

Ecco la talea di ortensia in un vaso con la soluzione di acqua e aspirina
Talea di ortensia
Qui vedete meglio la piantina dentro il suo vaso

Serre casalinghe

È tempo di semina. Forse qualcuno di voi l’ha già fatto, ma per me questo è il momento giusto: fine marzo.

Se non avete una vera e propria serra, finestre e balconi sono il posto ideale dove seminare qualche fiore o qualche coltura che poi trapianterete in piena terra.

Avete le finestre con i doppi vetri? Allora siete a cavallo. Quale posto migliore per seminare? Trattiene il calore quando c’è il sole e preserva la temperatura alla notte. È così vicina a voi che non dovete nemmeno scendere in orto. Uno spruzzatore a portata di mano e qualche spruzzata ogni mattina per tenere la terra umida.

Le piantine di prezzemolo stanno già crescendo. Poi ho seminato dei fiori (tagete e Osteospermum ecklonis) e a breve seminerò. qualche cultura (pomodoro, cetrioli, ecc.).

E ricordate che anche se non avete un orto, ma solo un balcone, sono molte le colture che crescono tranquillamente anche in vaso. Buona semina a tutti!

La mia serra nella finestra della cucina, con il basilico e le prime piantine di prezzemolo

Il freddo punge ma la primavera è vicina

È quello che ho pensato tra me e me quando sono sceso in orto e ho visto le prime foglie dei tulipani spuntare dalla terra dopo un inverno non proprio freddo, con temperature che, almeno qui a Vicenza, sono scese ben poche volte al di sotto dello zero.

E allora, proprio a metà febbraio doveva arrivare il freddo dalla Russia? Mi consola che non sono il solo ad essere in ritardo. Anche il meteo sta prendendo questa brutta piega.

Ha ritardato la neve, ha ritardato la pioggia, adesso ha ritardato anche il freddo. Ritarderà anche il caldo? Non lo so e non lo voglio nemmeno sapere perché, a dirvela tutta, preferisco il freddo al caldo intenso estivo, quando l’afa mi schiaccia e non riesco a trovare facile sollievo. Ma ritorniamo alle notizie piacevoli, e cioè ai bulbi di tulipano – ma anche il narciso si sta svegliando dal torpore invernale – che spuntano arzilli e vivaci dalla fredda e umida terra, tra l’altro disseminata a chiazze da tante isolette di muschio.

Dunque è freddo ma già si vede l’arrivo della primavera. Evviva!

E poi cosa vedo ai vetri un poco sporchi della serra? Un fiorellino della Pinguicola, una delle mie piante carnivori, affacciarsi al vetro, come a vedere se al di là di questo c’è una qualche preda per le sue temibili foglie o un insetto impollinatore per il suo semplice fiore. Dovrai aspettare ancora un pò cara Pinguicola, prima di farti uno spuntino come si deve.

fiore di pinguicola

Il mio lavoro di ortolano e giardiniere – in erba, sottolineo, sono sempre in erba! – tra poco inizierà con il classico “togli malerbe” e “semina qualcosa in serra”. So che anche voi state aspettando questo momento, e anzi credo proprio che qualcuno/a di voi mi abbia già preceduto.

Tulipani spuntati

Riposo vegetativo

Per un mese questo blog è rimasto in riposo vegetativo…

Ho guardato la pioggia cadere sull’orto spoglio. Ma oggi ho fatto un’azione e un proposito. L’azione è stata di acquistare due bellissimi giacinti, che devono ancora sbocciare. Uno viola, l’altro rosa. Il proposito è stato quello di acquistare una confezione di tagete nano, che seminerò appena le temperature si alzano un pò.

E su queste poche righe vi lascio. Aspettato i primi segnali della primavera che deve arrivare…

 semi di tacete nano
giacinto

Mini raccolto di oggi

Settembre sta finendo… ma qualcosa ancora c’è in orto da raccogliere e portare in tavola.

Oggi ho raccolto:

  • Due piccole zucche. Piccole ma buone
  • Tanti piccoli pomodori ciliegino, quanto basta per due o forse tre insalate
  • Un cetriolo. Ormai i cetrioli son finiti
  • Una decina di fagioli borlotti. E cosa faccio con solo dieci fagioli borlotti. Sì sono pochi, ma li mangerò lo stesso. Una mini cena di fagioli.
  • Un piccolo cappuccio. Anche lui porzione singola.
  • Una melanzana

Tutto qui. Adesso mi preparo per l’orto invernale…

raccolto nell'orto

Melograno

Ad avvisarmi che l’autunno sta sopraggiungendo – se non bastasse il calendario – c’è il mio melograno.

Le foglie stanno ingiallendosi, i frutti stanno maturando. Alcuni sono già rossi, altri ancora verdi e gialli. Alle 18.34 di sera lo fotografo, perché è la luce migliore. Non troppo forte, ma sufficientemente calda da mettere in evidenza i colori.

melagrane

Attendo che maturino, che si squarcino, per poi raccoglierli. Presumibilmente nei primi giorni di ottobre…

P.S. = una melagrana una anche nell’altro albero. L’avevo piantato circa 2-3 anni fa, non ricordo nemmeno io l’anno con precisione. Questo è il primo suo frutto…

sto del melograno

Mentre scrivo…

Mentre scrivo il muscari cresce.

Tante foglie di colore verde brillante che si innalzano nell’azzurro cielo di settembre. Mi fa piacere vedere la fine dell’estate dagli occhi del muscari. Una ripresa vegetativa di fine estate.

Simbolicamente il muscari rappresenta l’unità. E come non essere d’accordo vedendolo crescere? Tante sottili foglie nastriformi, tutte assiepate, unite nello sforzo della sbocciatura… che avverrà in primavera.

Dopo la pioggia…

E anche la grandine, questo lunedì. Respira l’orto e respiro anch’io.

Grazie a questa pioggia le temperature si sono abbassate, e soprattutto la terra dell’orto è bagnata.

Sono da poco tornato da una breve vacanza e riguardando l’orto… vedo tanta vegetazione cresciuta. Erbacce, certo, ma anche le colture buone – pomodori ciliegino, melanzane, cetrioli, zucche e cavoli.

Dopo la pioggia, dicevo… viene il sereno. Non brilla l’arcobaleno, ma mi dà cmunque soddisfazione vedere le melagrane bagnate dalla pioggia e il cielo nuovamente azzurro e limpido.

Melagrana
Melagrana