Effetto patchwork con i bulbi estivi

Mix di modernità e vintage: non vi è nulla di più divertente che tagliare e incollare per fare emergere le qualità migliori di entrambi gli stili. Realizza un patchwork creativo nel giardino con i bulbi estivi e fai risaltare la bellezza classica e il fascino moderno.

Collage

Con tutto quello che succede intorno a noi, nei settori della tecnologia e della politica, il mondo diventa sempre più variopinto, ma anche più confuso e complesso. Cerchiamo di trovare delle soluzioni unendo i componenti vecchi a quelli nuovi. Viviamo praticamente in un collage che realizziamo tagliando e incollando vari pezzi fra loro. Il mondo che ci è familiare viene capovolto e stravolto.

bulbi-estivi-02
Dahlia (a sinistra) e Lilium (a destra)

Creatività

Il mondo mutato in cui viviamo si riflette anche nel giardino, dove puoi dare libero sfogo alla creatività. Unisci stili diversi e giocosi e abbinali ai bulbi estivi, in modo da ottenere un patchwork tridimensionale. Gli accostamenti contrastanti trasformano il giardino in un ambiente nuovo e allegro. Il colore saliente è il giallo acceso, ma anche il bianco, il blu e il rosso aranciato sono particolarmente indicati per il patchwork creativo realizzato in giardino con i bulbi estivi.

Maggiori informazioni sui bulbi estivi nel sito: ibulb

bulbi-estivi-01
Begonia (a sinistra) e Lilium (a destra)

 

Annunci

Profumi e colori a Hortus Urbis

Siamo lieti di invitarvi Domenica 20 maggio alle attività primaverili all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Dalle 11 alle 12.30 – LETTURE all’OMBRA dell’ORTO
Letture di storie per bambini dai libri scelti a cura della scrittrice per bambini Cristiana Pezzetta

  • Tutte le età
  • Gratuito

Alle ore 11 – PROFUMI E COLORI | Piccoli giardinieri, a cura di Hortus Urbis
Portiamo il buon profumo della primavera in casa! Ogni bambino realizzerà il suo potpourri con i profumi e i colori nell’orto che preferirà portare con sé.

  • Da 3 a 6 anni
  • Durata: circa 50 minuti
  • Iscrizione vedi sotto

Alle ore 11.30 – ACQUERELLI NELL’ORTO | Piccoli Pittori, a cura di Gioia Marchegiani
Dipingere è bello, dipingere nella natura fa bene! Osservare le forme, mescolare i colori, lasciar scorrere il pennello sul foglio e creare. Ispirati dalla natura i bambini sono liberi di interpretarla seguendo il personale modo di sentire e vedere.

  • Da 6 a 12 anni
  • Durata: circa 60 minuti
  • Iscrizione vedi sotto

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato. Per iscriversi mandare una email all’indirizzo hortus.zappataromana@gmail.com, entro le ore 12.00 di venerdì 11 maggio. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento. Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti al costo di 10 euro a bambino.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

In caso di pioggia il laboratorio sarà annullato.

Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

profumi-odori-colori

Le formiche

Anche le formiche amano gli iris. Un po’ mi stanno antipatiche le formiche, un po’ mi piacciano. Mi stanno antipatiche perché proteggono gli afidi e combattono le coccinelle. Invece mi stanno simpatiche e le stimo per come organizzano bene il lavoro. Qui in città le formiche sono piccoline. Se volete vedere delle belle formiche bisogna andare in montagna.

Mi ricordo dei formicai giganteschi e delle formiche gigantesche anche loro. Immaginavo sempre, quando vedevo uno di questi formicai, fatti a tronco di cono e alti forse una sessantina di centimetri, o anche di più, non so, dicevo, mi immaginavo una persona sprovveduta che, stanca di aver camminato, si appoggiava a questo formicaio per riprendere fiato…

gs1187-formica

The sage temple

Anche quest’anno Orticolario sarà in Francia, dal 18 al 20 maggio, nel parco del Domaine de Chantilly. Musa ispiratrice, la Salvia, pianta protagonista della sua decima edizione. Un appassionato intreccio di saperi accompagnerà il visitatore in un percorso onirico e sensoriale, etereo ma concreto

Cernobbio (CO), 19 aprile 2018– Un tempio per celebrare la sacralità della Salvia, pianta magica, purificatrice e divinatoria. “The Sage Temple”è l’evocativo titolo dell’installazione con cui Orticolario, evento culturale dedicato alla passione per il giardino e alle sue capacità di trasmettere emozioni e bellezza, parteciperà all’edizione primaveriledel più prestigioso appuntamento del giardinaggio francese, Les Journées des Plantes nel parco del Domaine de Chantilly, dal 18 al 20 maggio 2018.

Quest’anno, a ispirare Orticolario non può essere che la Salvia,pianta protagonista della decima edizione(in programma dal 5 al 7 ottobre a Villa Erba, sul Lago di Como). L’installazione “The Sage Temple”, progettata da OLOcreative farm, accompagnerà i visitatori in un percorso onirico, etereo ed emozionale, ma nel contempo concreto e sensoriale, dove forme, colori,

profumi, suoni, si fonderanno tra loro per dare vita a un luogo altro – e oltre –, fuori dal tempo e dallo spazio.

Il tempio sarà rappresentato da una struttura metallica di forma quadrata, realizzata da Francesco Mazzola di FDM F.lli Mazzola, in cui sono incastonate le cornici utilizzate tradizionalmente da Mantero Seta per la stampa serigrafica di tessuti e accessori. Un tessuto trasparente, velando e svelando, inviterà a entrare: si verrà accolti da pareti specchianti– per riflettere (sul)la presenza dell’uomo in giardino – e dapareti di Salvia. Ed eccoci all’anima dell’installazione, alle piante di Salvia, “divinità custodi del tempio”. Saranno presenti quattro varietà, tutte fornite dal vivaio Vigo Gerolamodi Albenga: Salvia icterina,Salvia purpurea, Salvia tricolor, Salvia officinalis.

Le nostre piante sono 100 per cento liguri, dalla nascita alla vendita– commenta Francesca Vigo, che gestisce insieme al padre e ai fratelli l’azienda di famiglia Vigo Gerolamo – Crescono sotto il sole del Mediterraneo, senza calore e luce artificiali”.

Le salvie “parleranno”, i visitatori potranno non solo sentirne i profumi e sfiorarne le foglie, ma anche ascoltarle: la voce delle salvieè possibile grazie a speciali sensori sulle radici e sulle foglieche trasformano gli impulsi delle piante in suoni, frutto della continua ricerca di Music of the Plantssulla capacità della natura di comunicare con noi.

Infine, al centro della struttura, protetto da pareti invisibili, nascosto da occhi indiscreti e profani, l’Infinity mirror, una sorta di vortice costituto da specchi.

All’interno di ‘The Sage Temple’ il confronto giocoso con se stessi purifica – spiega Mattia Amadori, regista e titolare di OLO creative farm – I profumi dei giardini verticali inebriano i sensi, mentre l’ascolto delle voci delle salvie invita a riflettere sul rapporto tra uomo e natura”.

DETTAGLI SALVIE

Salvia icterina:varietà dalla foglia verde-gialla e dalla vegetazione materica e ruvida come una lingua di gatto. La foglia panachéha un dolce profumo vagamente alcolico.

Salvia purpurea, la più aromatica e la più colorata, gambi scuri e foglie brune. Il profumo, così come il gusto, è decisamente balsamico, un aroma calmante e rilassante.

Salvia tricolor(rosa, bianca e verde), digestivo per tisane. La grande variabilità cromatica la rende molto frizzante e contemporanea dal profumo di terra: fresco e brioso.

Salvia officinalis: la mamma di tutte le Salvia. La regina del piatto e dell’orto. Aroma e gusto della tradizione, clorofilla per i giardinieri.

NOTE

Orticolario, giunto alla decima edizione e quest’anno intitolato “Si salvia chi può!”, è l’evento dedicato alla passione per il giardino, una celebrazione della natura in tutte le sue multiformi espressioni. Teatro della manifestazione è il parco storico di Villa Erba a Cernobbio (CO), villa Ottocentesca che, affacciata sulle sponde del Lago di Como, fu dimora anche del regista Luchino Visconti. Essenza di Orticolario: i giardini allestiti nel parco, ispirati al tema dell’anno e selezionati tramite il concorso internazionale “Spazi Creativi”. Tema di Orticolario 2018 è il “Gioco”, mentre il fiore protagonista è la Salvia. L’evento è arricchito da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design, da un ricco calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini. Nel corso della tre giorni vengono raccolti contributi da devolvere ad associazioni del territorio lariano impegnate nel sociale. L’edizione 2017, infine, ha coinvolto 280 espositori e ben 25.000 visitatori.

COLPO D’OCCHIO ORTICOLARIO 2018

5-7 ottobre 2018 Villa Erba, Cernobbio (CO), sul Lago di Como

Info visitatori: tel. +39 031 3347503, mail: info@orticolario.it

Website: www.orticolario.it

Facebook: http://www.facebook.com/Orticolario

Twitter: http://twitter.com/Orticolario

Chantilly-Castello_Luciano-Movio
Photo Courtesy: Luciano Movio

Pomi d’oro per l’estate

Eh sì, un classico di noi orticoltori neofiti.

Il pomodoro è la pianta che dà più soddisfazione – ovviamente devono piacere i frutti. Io li amo nell’insalata, insieme alla mozzarella e con una / due foglie di basilico. E un pizzico di origano. Un classico anche questo. Mi fermo perché mi viene già l’acquolina in bocca.

E così quattro piantine di pomodoro datterino nel mio orto ci devono stare! Tolto le erbacce, zappato un po’ il suolo, piantate, messi i pali di bambù per dare un sostegno alla pianta quando crescerà, una piccola annaffiata serale.

E adesso sono lì, insiemi ai fiori arancioni. È bello vedere questo miscuglio tra fiori e frutti, e ancor più mi piace fotografarli, come tante prime donne.

I pomodoro sono facili da coltivare e non necessitano di particolari cure. Li potete coltivare anche in vaso, volendo. Insomma, poco tempo e tanti frutti rossi: i pomi d’oro!

gs1183-pomodoro-datterino

Giardini in Arte

Da venerdì 4 a domenica 6 maggio, al Monte Veritàe alCastello e Parco San Materno di Asconain Canton Ticino,si terràla prima edizionedi Giardini in Arte,manifestazione dedicata al giardino, all’arte, alla cultura del verde e alla natura.

L’obiettivo dell’evento, organizzato dalla Fondazione Monte Veritàcon il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, Centro professionale del Verde di Mezzana, Jardin Suisse Ticino, Fondazione Alpina per le Scienze della Vita di Olivone, Books and Services – Casagrande Editore, è quello di mettere in rete diversi attoriche operano nel settore culturale, didattico, turistico, botanico e artistico e che condividono gli stessi valori su ambiente, natura, verde e salute.

Dopo l’inaugurazione in programma venerdì 4 maggio, la due giorni si svilupperà intorno al tema del giardino, con allestimenti a tema, una mostra mercatodi piante officinali e aromatiche e di altre essenze, incontri culturali, installazioni artistiche e attività didatticheper adulti e bambini: “il giardino” (in questo caso i due giardini di Monte Verità e il parco del Castello San Materno) sarà allo stesso tempo contenitore e contenuto, spazio fisico e metaforico, reale e fantastico.

Le installazioni artistiche

IlMonte Veritàospiterà nel suo grande parco di oltre sette ettari (luogo di bellezza magica in cui si ritrova la calma e l’energia della natura passeggiando tra le diverse varietà di piante esotiche e godendo il panorama sulle valli ticinesi e il Lago Maggiore) e in alcuni spazi interni, installazioni artistiche.

Gli artisti Ferruccio Ascari, Stefania Beretta, Lorenzo Cambin, Olivier Estoppey, Luisa Figini, Ruth Moro, Victorine Müller, Loredana Selene Ricca e Teres Wydler, riferendosi alla natura e interpretandola in modo singolare e soggettivo, restituiscono emozioni e visioni sul senso dell’essere in armonia o disarmonia con la natura e il cosmo, in bilico tra natura e artificio.

Le opere rimarranno esposte fino a fine luglio. L’esposizione è curata da Mara Folini e dal Museo di d’Arte Moderna di Ascona.

Gli incontri culturali

Sei incontri culturali, tre il sabato e tre la domenica, legati al tema del giardino e del verde, si terranno nell’Auditorium e nel parco del Monte Verità.

InterverrannoMichael Jakob, che parlerà del giardino contemporaneo, Maria Laura Colombo,che si interrogherà su come le piante tossiche possano essere utili per l’uomo, Corinne Hertaegche svelerà Il linguaggio segreto delle piante.Gli esperti del programma della Rsi “L’ora della terra” dialogheranno con il pubblico insieme ad Alfredo Baratella, esperto giardiniere, Tiziano Pedrinis, esperto orticoltore e Daniele Reinhart, esperto frutticoltore. Per concludere, Lara Montagnadi Rete UNO RSI dialogherà con Meret Bisseger, autrice, cuoca, insegnante e membro attivo di Slow Food.

Castello-Museo-San-Materno-Ascona-copyright-FotoStudio1-Ascona
Castello Museo di San Materno, ad Ascona. Photo Courtest: FotoStudio1

Spicchi di erbe al Monte Verità

In occasione di Giardini in Arte, la zona del“giardino di erbe” nel parco del Monte Verità verrà ripensata e allestita dagli apprendisti del Centro professionale di Mezzana, che creeranno cinque giardini con erbe aromatiche e officinali, oggetto del concorso “Spicchi di erbe al Monte Verità”, che verrà ripetuto ogni anno.

Libreria verde

Nella sala Balint del Monte Verità verrà allestita una libreria verde a cura di Books and Services – Edizioni Casagrande, con una selezione di libri di paesaggistica, botanica, cucina, fitoterapia, gastronomia e narrativa e presentazioni di libri. Sarà ospite dello spazio la Haupt Verlag, casa editrice dell’anno 2017.

Laboratori, corsi e passeggiate didattiche

Durante Giardini in Arte, negli spazi del Monte Verità, saranno allestite otto postazioni interattive, coordinate dalla Fondazione Alpina di Olivone, nelle quali si terranno laboratori per grandi e bambini: il pubblico potrà preparare prodotti cosmetici e alimentari, colorare i tessuti con pigmenti naturali, cimentarsi in composizioni creative.

Il Centro professionale di Mezzana guiderà il pubblico alla scoperta dei sensi delle api, mentre la Casa del Tè proporràdegustazioni e lacerimonia del tè.

Si terranno anche interessanti corsi e passeggiate didattiche: sabato l’Istituto Alpino di Olivone organizzerà delle escursioni guidate all’interno del Parco del Monte Verità mentre domenica si andrà alla scoperta delle erbe del Parco del Monte Verità con Meret Bisseger. A cura del Progetto Parco Nazionale del Locarnese verrà invece proposto un corso sulla semina e sulla cura dei fiori selvatici.

Al Castello San Materno, invece…

Nel parco del Castello San Materno – parco botanico tropicale composto da magnolie, palme, piante di agrumi e rose – sarà invece allestita una mostra mercato di piante,fiori, erbe officinali, aromatiche, commestibili e derivati, prodotte da vivaisti provenienti dal Canton Ticino e da tutta la Svizzera. Il coordinamento del mercato è a cura di Jardin Suisse Ticino.

Media partner

RSI -ReteUno

La Regione

Info utili

Durante la manifestazione, saranno disponibilialcuni punti di ristoro, rigorosamente vegetariani. Per i visitatori di Giardini in artesarà anche messa a disposizione una navetta gratuita che farà da spolatra il Monte Verità e il Castello San Materno e viceversa.

Ingresso libero

Per informazioni e programma:

tel. +41 (0)91 785 40 40

info@monteverita.org

www.monteverita.org

Monte Verità

Nato all’inizio del Novecento come colonia alternativa e vegetariana, il Monte Verità è stato meta, negli anni, di grandi personalità del mondo artistico, politico e culturale come Harald Szeemann, Herman Hesse, Isadora Duncan, oltre agli artisti Marianne von Werefkin, Alexej von Jawlensky, Arthur Segal, i dadaisti Hugo Ball, Hans Arp.

Oggi di proprietà della Fondazione omonima, il Monte Verità è una realtà poliedrica rappresentata da un complesso museale (al quale appartengonoCasa Anatta, Casa Selma, Casa dei Russi e il Padiglione Elisarion), un centro congressi internazionale, un albergo e un grande parco. Ogni anno propone una stagione culturale con incontri su arte, filosofia, letteratura, musica, raccogliendo le diverse anime del luogo.

Mone-Verita

Museo di Casa Anatta – novità

Dopo un importante restauro conservativo durato otto anni, il Museo Casa Anatta ha riaperto nel 2017 con il riallestimento dell’esposizione permanente “MONTE VERITÀ. Le mammelle della verità“, curata da Harald Szeemannnel 1978 e trattata  come un’installazione artistica, riallestita nel massimo rispetto delle intenzioni originarie del curatore e dei principi della conservazione dei beni culturali. La mostra di Szeemann, concepita come itinerante, è stata ripristinata in maniera tale da mantenere il suo carattere “mobile”. 

Al piano terreno, dal 1 aprile 2018 è possibile visitare la nuova mostra “Le verità di una montagna” di Andreas Schwab, che integra, approfondisce l’esposizione di Szeemann e fornisce dettagli sulla sua personalità. Serve da introduzione e complemento a “MONTE VERITÀ. Le mammelle della verità”, mostra ricca di materiali fortemente legati alla storia del luogo. La mostra aggiuntiva ha uno stile moderno: grazie a schermi, postazioni audio e a una presentazione multimediale dei documenti, crea un contrasto con l’installazione di Szeemann, proponendo la visione di molti oggetti originali che non sono stati esposti nelle vetrine originali. Entrambe le mostre saranno permanenti.

L’edificio di Casa Anatta, con le sue pareti in legno, gli angoli arrotondati e il tetto ampio e piatto, rappresenta esso stesso un’opera d’arte. Il restauro architettonico è stato curato dagli architetti Carlo Zanetti e Gabriele Geronzi.

Monte-Verita_piantagione

Castello San Materno

Dopo un accurato restauro, il Castello San Materno ritorna a vivere nel suo splendore diventando un moderno spazio espositivo del Comune di Ascona. Grazie a un accordo tra il Comune e la Fondazione per la Cultura Kurt e Barbara Alten, il Castello accoglie in permanenza una raccolta di più di quaranta opere di artisti gravitanti in area tedesca, tra i più significativi del periodo che va dalla fine dell’Ottocento al primo dopoguerra.

COME ARRIVARE

Da Milano:

In auto prendere l’autostrada dei Laghi fino alla frontiera svizzera a Chiasso-Brogeda e proseguire sull’autostrada A2 direzione Nord (Gottardo).

Dall’A2 prendere l’uscita 48, poi la Strada Cantonale e infine l’A13 in direzione Locarno/Tenero.

Uscire Ad Ascona su Via Locarno e prendere Via Losone fino al Castello San Materno dove partirà il bus navetta gratuito per il Monte Verità.

Il mercato dei fiori di Pescia a Euroflora 2018

Il Mercato dei Fiori di Pescia, che proprio quest’anno festeggia il 90° anniversario della sua istituzione (1928), parteciperà dal 21 aprile al 6 maggio a Euroflora ai Parchi di Nervi a Genova.

Insieme al Mefit, che rappresenterà tutta la Toscana, ci saranno anche due importanti partner: il Comune di Pescia e la Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

Oltre all’allestimento dello spazio espositivo all’aperto nei Giardini di Nervi (spazio D22) che si estenderà su una superficie di 171 m2, il Mercato realizzerà anche – all’interno della galleria d’arte Wolfsoniana negli spazi all’ingresso, nella sala Liberty e nella sala Antonio Rubino, con il supporto di maestri fioristi – cinque importanti composizioni di fiori e fronde recise tipiche di Pescia, che parteciperanno ai concorsi di Euroflora, così come le piante nello spazio all’aperto.

L’allestimento esterno, firmato dall’Architetto Sergio Martinelli, avrà come elemento principale una serie di curve concentriche, formate da olivi inframmezzati da piante fiorite, racchiuse da uno sfondo costituito da una serie di totem. Le immagini e alcuni arredi, come il tavolo ‘Quadripalo’ e la poltrona ‘Pluviale’ vanno a richiamare molti degli elementi architettonici dell’attuale Mercato dei Fiori, la cui costruzione avvenne a partire dal 1975 e che viene considerato uno dei principali edifici italiani in stile ‘High-Tech’, tipico di quegli anni.

Euroflora-Mercato-Fiori-di-Pescia_planimetria

In particolare, il tavolo ‘Quadripalo’ è costituito da quattro cilindri cavi collegati da un profilo ad H centrale, da cui si dipartono 4 sostegni per la lastra in vetro. La poltrona ‘Pluviale’ è un mobile outdoor con una sinuosa struttura in tubo rosso che ricorda quella dei pluviali del Mercato.

Quindi nello spazio si potranno trovare elementi caratterizzanti il territorio di Pescia, come i vivai d’olivo da trapiantare nelle varietà tipiche pesciatine leccino, frantoio, pendolino, agrumi lavorati a spalliera e ad arco, rose ad alberello e cespuglio, ecc., accanto alla produzione e al commercio di piante fiorite stagionali, per arrivare alla zona centrale in cui l’arte floreale diventa ‘mise en scène’ dei maestri fioristi.

Ma un’altra importante collaborazione andrà a caratterizzare l’area: quella con i magnifici giardini di Villa Garzoni, un gioiello del ’500, un vero e proprio monumento al gusto artistico e al ben vivere, alla sapienza nell’uso dell’acqua e nella scelta delle piante, a un’architettura del paesaggio capace di sfruttare gli apparenti svantaggi del terreno ripido per trasformarli in elementi di meraviglia e unicità.

Per Euroflora 2018 i Giardinieri del Garzoni, assieme al curatore botanico Stefano Mengoli, realizzeranno un mosaico a scudo con richiamo alla sigla del Garzoni (di circa 3 x 2 m) con fiori di Begonia x hybrida ‘Dragon Wing’, Cuphea hyssopifolia, Petunia x hybrida, Gazania nivea arancio e Arctotheca calendula.

Tutto questo a racchiudere ciò che è il Mercato dei Fiori di Pescia: la casa dei fiori, ma non solo, visto che vi si rispecchiano il lavoro, il territorio, l’architettura del territorio.

Mondi diversi che qui si intrecciano e che ci suggeriscono di promuovere ogni potenziale sviluppo; dalla promozione dell’organismo architettonico conosciuto a livello internazionale, alla nuova vocazione del mercato come polo logistico transnazionale, alla messa in vetrina di un territorio unico che ha generato questo mondo.

Insomma, per dirla con un termine ormai poco usato, promuovere un genius loci, che come tale ha valore se conosciuto nella sua totalità.

Nelle diverse giornate della manifestazione, nello spazio del Mercato si terranno diversi momenti di animazione. In particolare, nei giorni festivi saranno presenti fioristi Marco Alessandroni, David Giovani e Antonio Russello, che hanno fatto parte della Squadra dei Fioristi dei Bouquet Festival di Sanremo nelle ultime edizioni, che realizzeranno diverse composizioni utilizzando le produzioni tipiche dei fiori e delle fronde del territorio pesciatino.

In alcune giornate saranno presenti maschere della Fondazione Nazionale Carlo Collodi che, vestite da Pinocchio e Fatina, giocheranno con i bambini presenti, con il celeberrimo Naso di Pinocchio. Inoltre, il 25 e 26 aprile un abile intrecciatore pesciatino di rami naturali e canne realizzerà sul posto cesti e corbelli.