Frantoi Berretta. Una terra, le sue storie

Nell’entroterra dell’isola del sole, a pochi minuti dagli sfarzi antichi della Villa del Casale di Piazza Armerina, inebriata dai profumi della campagna tutta siciliana di Mirabella Imbaccari, si erge l’avanguardia architettonica dei Frantoi Berretta.

Più di 2.300 mq ecocompatibili, circondati da una natura incontaminata, per ospitare uno spazio che va ben oltre il processo di estrazione dell’olio d’oliva, sospeso tra passato e presente, storia e passione per quella che ormai è una tradizione che si tramanda da più di tre generazioni.

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Dalla prima metà del ‘900 ad oggi, la famiglia Berretta ha saputo trasformare l’attività di produzione dell’olio in un concept innovativo, coerente con la secolare vocazione locale all’ospitalità.

Ai Frantoi l’olio prima di tutto si degusta nelle sue esclusive varianti, all’interno di una vera e propria boutique del sapore, coccolati da proposte gourmet che deliziano il palato con la tipica tradizione isolana, contaminata dagli antichi tocchi arabi di spezie profumatissime. Un sommelier del settore è a disposizione degli ospiti per un viaggio attraverso le sfumature dorate di oli esclusivamente siciliani, prodotti con olive raccolte in un territorio che si estende tra le Colline Ennesi e i Monti Iblei. Dall’edizione limitata dell’olio “400” coi suoi sentori di fave e basilico, al bouquet di carciofo e mandorla amara del “Sottano”, fino al pluripremiato “Soprano” col suo intenso profumo di erbe appena tagliate, si percorrono odori e sapori pregiati.

Per i più goduriosi la scelta dell’olio può diventare una vera e propria esperienza dei sensi e trasformarsi in un soggiorno relax: poche camere personalizzate con vista sul paesaggio circostante per trascorrere il tempo tra gusto e benessere. Ricotta locale e marmellate nostrane, annaffiate da gocce di oli della casa, per un risveglio al suono dei rami d’ulivo che circondano il frantoio, prima di cominciare una delle escursioni enogastronomiche che la famiglia Berretta ha scrupolosamente pensato per i suoi ospiti. Primi piatti leggeri, ma intensi, per una pausa pranzo che può concedersi anche chi è di passaggio: materie prime biologiche d’eccellenza, come lo zafferano coltivato a pochi passi da qui o l’EVO alla cenere dell’Etna della selezione aromatizzata Berretta, paté e conserve che rispettano le inimitabili ricette siciliane.

Anche il dessert ha il marchio “oro”, con la proposta gourmet di un gelato all’olio d’oliva servito al piatto per il piacere degli occhi prima ancora che del palato.

Un eldorado dove il condimento mediterraneo per eccellenza è declinato nelle sue molteplici variazioni, protagonista assoluto di un’esperienza plurisensoriale, dove la Sicilia diventa “mito di questo tempo”, come recita lo slogan dell’azienda.

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Ai Frantoi Berretta lo sguardo al futuro è indissolubilmente legato alle radici classiche della decantata Terra dei Ciclopi. Un packaging esclusivo riporta i miti di un mondo che si perde nella notte dei tempi, quando Ulisse errava nella sua Odissea, tra gli scontri con Polifemo sull’Etna e le peripezie nella navigazione tra Scilla e Cariddi, nello Stretto che terrorizzava chiunque dovesse attraversarlo. I preziosi cofanetti ricordano anche le storia leggendaria di Erice, il gioiello medievale nella punta estrema della Sicilia, l’amore tra i fiumi Ciane e Anapo che sfociano insieme nel mare di Siracusa, ma anche quello di Alfeo che si fece trasformare in un fiume per unirsi ad Aretusa in uno specchio di acqua dolce sull’isola di Ortigia.

In questo angolo di Paradiso quindi, lontano dal frastuono dei ritmi veloci della città, si aprono le porte di un mondo fatto di gusto, design e letteratura e se si prova a chiudere gli occhi sdraiati nell’immenso dehors del frantoio, sembra di riuscire a sentire ancora il canto delle Sirene intente ad ammaliare il giovane Ulisse. Una terra, le sue storie.

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Le forbici con il manico arancione / 50° anniversario

50 anni fa, in un piccolo villaggio in Finlandia chiamato Fiskars, nasceva un oggetto creato per la vita di tutti i giorni, le forbici con il manico arancione.

Da allora le forbici Fiskars con il manico arancione e lame in puro acciaio inox sono entrate in più di un miliardo di case sparse in tutto il mondo, diventando un classico del design ed esposte al Museo di Arte Moderna di New York come icona del design nordico.

Le forbici Fiskars con il manico arancione sono adatte per tutti i tipi di lavori di taglio e si possono trovare in tutto il mondo, dal cassetto della cucina, alla casa della nonna, nelle scuole e negli uffici.

Forbici Fiskars

Le forbici Fiskars con il manico arancione vengono anche utilizzate nelle sartorie di case di moda internazionali e negli studi di artisti e artigiani in tutto il mondo. Ancora oggi, le forbici Fiskars con il manico arancione, vengono costruite e collaudate una ad una nella fabbrica in Finlandia.

Il colore arancione dei manici, caratteristica che distingue le forbici Fiskars, nacque per puro caso nel 1967. Capitò che il colore arancione, rimasto nella macchina che poco prima aveva prodotto un piccolo elettrodomestico, venne utilizzato per fare una prova di colore sui manici delle forbici.

Si passò quindi alle votazioni tra gli operai della fabbrica, per decidere il colore dei manici delle nuove forbici. I colori a disposizione erano l’arancione, il rosso carminio e il nero.

Il colore arancione vinse con 9 voti a favore contro 7 contrari e divenne, così, la caratteristica distintiva delle forbici che sarebbero diventate un’icona del design nordico vendute in tutto il mondo in oltre un miliardo di copie.

Forbici Fiskars

Nel corso del 2017, Fiskars raccoglierà le storie ispirate dalle forbici arancioni raccontate da artisti, designer e influencer provenienti da tutto il mondo.

Le storie ispirate dalle forbici Fiskars con manici arancioni, si potranno trovare sul sito www.fiskars.com oltre che nel Design Museum di Helsinki, dove verrà allestita una mostra dedicata, nel mese di settembre 2017.

Fiskars celebra quest’anno il 50° anniversario delle forbici col manico arancione come una fra le più importanti pietre miliari che fanno parte di una storia di idee rivoluzionarie che continua nel tempo.


Fiskars, però, non è conosciuta solo per le forbici. La ricerca e la produzione abbraccia una vasta gamma di coltelli, di utensili per la cucina e pentole.

Coltelli, utensili e pentole Fiskars, sono stati studiati, anche a livello di design, per tutti coloro che sono appasionati di cucina ma anche per chi desidera strumenti funzionali e pratici per preparare un pasto facile e veloce ma con un pizzico di creatività. La nuovissima linea GoBaking è l’ultimo esempio della creatività Fiskars che rimane fedele al colore arancione per sottolineare a colpo d’occhio l’appartenenza al brand.


Fiskars, infine, ha una gamma molto ampia di
prodotti per il giardinaggio, famosi per l’ergonomia che li rendono pratici e maneggevoli.

Forbici per giardinaggio

Fiskars: più potenza e meno fatica in giardino

Fiskars, multinazionale finlandese tra le più antiche al mondo e leader mondiale nei prodotti di consumo per la casa, il giardino e la vita all’aria aperta, lancia una nuova linea garden: la linea PowerGearX

Da oggi, meno sforzo e più potenza con i nuovi attrezzi Fiskars PowerGear™ X: forbici e cesoie siepi per un giardino potato con cura.
La potatura richiede precisione e forza ma grazie all’
ingegnoso meccanismo ad ingranaggi, brevettato da Fiskars, tutto diventa più semplice. Gli attrezzi della nuova linea PowerGear™ X assicurano un rilevante aumento di potenza di taglio anche grazie alle lame in acciaio di alta qualità resistenti alla corrosione e ai manici in FiberComp™, leggeri, resistenti ed ergonomici.

Fiskars

La nuova serie PowerGear™ X è una gamma versatile di attrezzi che include forbici, troncarami e cesoie per le siepi, adatta a coprire la maggior parte delle esigenze di taglio in giardino.

Le forbici PowerGear™ X sono disponibili in 3 modelli: incudine L, By-pass M e By-pass L.

La massima capacità di taglio è di circa 2,5 cm permettendo tagli superiori fino a 3,5 volte rispetto ai meccanismi tradizionali.

La manutenzione è semplice perché le lame sono facili da affilare e il comfort è assicurato grazie alla maggior leggerezza e all’impugnatura ergonomica.

Infine, della nuova linea PowerGear™ X, fanno parte anche le Cesoie, ideali per rifinire facilmente siepi e cespugli. Sono resistenti alle diverse condizioni atmosferiche e gli inserti SoftGrip evitano che scivolino durante il taglio riducendo la forza necessaria per maneggiarle.

I prodotti che fanno parte della nuova linea PowerGear™ X godono di una garanzia di 25 anni.

Forbici Fiskars

Le caratteristiche delle forbici e delle cesoie PowerGear™ X sono:

  • 3 volte più potenti grazie al meccanismo ad ingranaggi PowerGear
  • Lame rivestite in materiale antiaderente PTFE per ridurre la frizione durante il taglio
  • Lame in acciaio inox
  • Arrotatura delle lame migliorata
  • Bilanciate e adatte alle mani dell’utilizzatore
  • Nuova impugnatura maggiormente ergonomica e pratico sistema di chiusura
  • Inserti SoftGrip per evitare che scivolino durante il taglio e ridurre la forza per
  • tenere in mano gli attrezzi
  • Meccanismo rotante ottimizzato con ingranaggio per ridurre lo sforzo fino a 3 volte
  • Ancora più leggere e maneggevoli

Prezzi consigliati al pubblico:

PowerGear ™ X bypass L PX94 € 47,58
PowerGear ™ X bypass M PX92 € 43,31

PowerGear ™ X incudine L PX93 € 47,58
PowerGear ™ X cesoie siepi HSX92 € 81,74

L’Azienda

Fiskars è un’azienda leader nella fornitura di prodotti di consumo a livello mondiale per la casa, il giardino e la vita all’aria aperta. Il gruppo finlandese ha un portfolio di marchi internazionali quali Fiskars®, iittala®, Royal Copenhagen®, Wedgewood® e Gerber®. Fondata nel 1649 e quotata alla Borsa di Helsinki, Fiskars, con più di 365 anni di attività alle spalle, è la più antica azienda finlandese e una delle più antiche in tutto l’Occidente.

Per ulteriori informazioni: www.fiskarsgroup.com.

In Italia è presente la sede Fiskars Italy srl a Civate (Lecco), in continua crescita in tutte le aree legate alla casa, al giardino e alla vita all’aria aperta con i marchi: Fiskars, Kaimano, iittala e Gerber.

Margherita per AIRC

Un fiore per la ricerca – dal 3 marzo al 25 aprile

AICG per AIRC con la margherita solidale italiana 100% per sostenere la ricerca sul cancro

Dal 3 marzo al 25 aprile torna la «MARGHERITA per AIRC».

Per il quarto anno consecutivo AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, che da sempre sono sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il supporto ad AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) a sostegno della ricerca oncologica.

E lo fanno ancora una volta scegliendo la margherita, fiore della purezza per eccellenza e prodotto made in Italy al 100%.

RISULTATI 2016

Lo scorso anno la “MARGHERITA per AIRC” è stata presente in 44 centri di giardinaggio AICG, per un totale di 59 punti vendita; ne sono stati venduti 18 mila esemplari, grazie ai quali sono stati raccolti 30.000 euroFondi che hanno consentito di finanziare una borsa di studio di un anno che è stata assegnata alla dottoressa Olga Tanaskovic (Istituto Europeo di Oncologia), impegnata in un progetto di ricerca sui meccanismi biologici alla base della leucemia.

MADE IN ITALY

La «MARGHERITA per AIRC», interamente italiana – proviene dalla Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi –  e garantita da FDAI – Filiera Agricola Italiana Spa, sarà contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG.

Si conferma quindi la grande attenzione di AICG per la produzione italiana e il made in Italy.

TESTIMONIAL

La Margherita solidale avrà quest’anno il supporto di un’altra Margherita:  la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni al fianco dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.

COME E DOVE

Saranno quest’anno più di 60 i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo è sul sito www.aicg.it) dove si potranno acquistare le piante di MARGHERITA solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenere  il finanziamento di una borsa di studio annuale per un giovane ricercatore.

Per informazioni:

AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio

www.aicg.it – segreteria@aicg.it – tel. 0458241903 

margherite per AIRC

AIRC: Dal 1965 con coraggio, contro il cancro

Da oltre cinquant’anni l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro sostiene progetti scientifici innovativi grazie a una raccolta fondi trasparente e costante, diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Oggi conta su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a circa 5.000 ricercatori – 63% donne e 52% ‘under 40’ – le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente. Dalla fondazione a oggi AIRC ha distribuito oltre 1 miliardo e duecento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati attualizzati e aggiornati al 1 gennaio 2017).  Informazioni e approfondimenti su airc.it

 

AICG

E’ un ente senza scopo di lucro – con sede a Verona – costituito nel 2012 per sviluppare una identità professionale e un processo virtuoso di sviluppo delle aziende che operano nel settore specializzato del giardinaggio e florovivaismo (centri di giardinaggio o Garden Center).

L’Associazione ha lo scopo di tutelare, qualificare, promuovere e sviluppare la cultura del verde all’interno dei centri giardinaggio.

Ad oggi i Centri di Giardinaggio aderenti ad AICG sono 109.

Successo per il quinto convegno nazionale AICG

Si è concluso con grande successo il quinto convegno nazionale di AICG (Associazione Italiana Garden Center) che si è tenuto a Venezia Mestre il 17 e il 18 gennaio: circa 320 i partecipanti, provenienti da tutta Italia, tra proprietari di Garden Center, operatori del settore, esperti e giornalisti.

“Siamo estremamente soddisfatti per l’ottima riuscita dell’evento – commenta Silvano Girelli, presidente AICG – Il nostro obiettivo era fornire ai partecipanti gli stimoli e gli strumenti per affrontare le sfide del futuro e innovare i centri di giardinaggio tra arte, natura e web. Abbiamo voluto immaginare insieme il futuro del settore, con l’aiuto e le suggestioni di relatori estremamente propositivi, e individuare alcuni dei trend che dovranno guidarci nelle prossime stagioni. Uno di questi è certamente il living garden, il giardino da vivere attraverso esperienze e stimoli sensoriali”.

Molto apprezzati gli interventi dei relatori, sia italiani che stranieri, che hanno spaziato dal marketing all’analisi dei trend del settore agli stimoli motivazionali.

Dopo i saluti istituzionali e introduttivi, il primo intervento è stato quello di Frank Van Der Heide, Direttore dell’Associazione Olandese Centri Giardinaggio, che ha presentato i trend di vendita olandesi, i tre modelli di Garden Center del futuro (Green Garden Center, Green Experience Center e Online Garden Center) e il Garden Retail Experience. A seguire il divertente e interessante intervento di Sue Allen, ex Presidente di IGCA (International Garden Centre Association) e dell’inglese GCA (Garden Centre Association), nonché titolare di tre Garden Center, con consigli ed esempi reali su cosa fare e non fare per migliorare il proprio punto vendita; di Laurens Doesborgh, responsabile marketing e sviluppo di De Haan Group BV, con indicazioni molto pratiche per ottimizzare il profitto al metro quadro. Gli ospiti internazionali aiutano gli imprenditori italiani a confrontarsi con realtà estere dove il mercato del verde è più sviluppato e radicato nel tempo.

Il pomeriggio è proseguito con il Dott. Claudio Casiraghi, esperto di marketing etico che ha stimolato a riflettere sulla sostenibilità degli obiettivi economici; di Paolo Guaitani, Partner di The Vortex, che ha illustrato le più aggiornate strategie di marketing digitale per il Gardening, e di Andrea Sales, psicologo, psicoterapeuta, formatore e docente universitario che ha stimolato in modo molto originale i presenti a “Coltivare il cambiamento” innanzitutto dentro di sè.

La seconda giornata si è aperta con l’architetto paesaggista Filippo Pizzoni che ha illustrato, da progettista del verde ma anche organizzatore di mostre e convegni, come sta cambiando l’interesse delle persone nei confronti delle piante e del verde in generale; dopo di lui, Oliver Mathys, giardiniere e maestro fiorista, consulente in Germania per i Garden Center aderenti alla VDG (Deutscher GC Verband, associazione corrispondente ad AICG) ha presentato il congresso dell’International Garden Center Association (IGCA, di cui AICG fa parte) che si terrà a settembre 2017 in Canada e il viaggio studio ai migliori Centri di Giardinaggio della Germania del Nord, a giugno 2017; Angiolino Frigoni, coach di pallavolo e vice-allenatore della nazionale di pallavolo con Julio Velasco, ha fornito la sua esperienza e le sue riflessioni su come acquisire una mentalità vincente e gestire al meglio una “squadra”; e infine Francesca Bortolotto Possati, proprietaria dell’Hotel Bauer di Venezia, che ha accompagnato i presenti in una visita per immagini e racconti tra i quattro giardini della Giudecca.

Il convegno si è chiuso con una tavola rotonda, coordinata dal giornalista Paolo Milani, direttore di Greenline, a cui hanno partecipato alcuni soci AICG – Carlo Teruzzi (Agribrianza), Fabio Rappo (Viridea srl), Andrea Bardin (Bardin Garden), Lorella Ansaloni (Vivai Morselli) – che si sono confrontati su molti temi, come l’andamento delle vendite nel 2016, l’opportunità dell’e-commerce, l’utilizzo dei social media, i rapporti con i fornitori e la concorrenza.

Chi ha voluto, ha poi potuto gioire di una breve visita con guida alla città lagunare: l’arte, la bellezza, il paesaggio del territorio italiano sono un bagaglio importantissimo per guardare alle sfide del futuro!

Per informazioni:
AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio
www.aicg.it

Il pronto soccorso verde

Arriva l’inverno: il pronto soccorso verde ora è anche per le piante da interno

Inverno. Come un seme il mio animo ha bisogno del lavoro nascosto di questa stagione.
Giuseppe Ungaretti

Con l’inverno alle porte e l’arrivo del primo freddo il Pronto Soccorso Verde – il servizio ideato dalla garden designer Gheo Clavarino – si amplia anche alle piante da interno, dopo il grande successo ottenuto con le piante da giardino, balcone o terrazzo.

Scarsa esposizione alla luce, ambienti secchi a causa del riscaldamento, eccessive irrigazioni, freddo… sono solo alcuni dei problemi che possono rendere le piante in casa più deboli e vulnerabili, esponendole all’attacco di malattie e parassiti.
Così le foglie cominciano a ingiallire e a staccarsi, compaiono macchie più o meno estese, il picciolo tende ad allungarsi, foglie tipicamente verdi si scoloriscono…

Cosa fare, quindi, quando ci si trova davanti una pianta malata? Semplice: scattare una foto e inviarla ad esperti in grado di dare precise indicazioni su qual è il problema, come risolverlo e come prevenirlo.

Ed è proprio questa l’idea alla base del Pronto Soccorso Verde online, un sistema “su misura”, comodo, rapido ed estremamente efficace.
Il servizio è operativo 7 giorni su 7 dalle 8 alle 21: è sufficiente mandare via email o via whatsapp una fotografia della pianta o della foglia malata per ricevere nel giro di poche ore una diagnosi eseguita da agronomi esperti, completa di indicazioni dettagliate sui prodotti da utilizzare, dove è possibile acquistarli, come e quando eseguire il trattamento e con suggerimenti per evitare le recidive.

Per informazioni http://www.gheoclavarino.itpsv@gheoclavarino.it

 
 
Nata a Genova, Gheo Clavarino porta nei suoi progetti i colori e la luce tipici della Liguria abbinandoli a visioni sempre contemporanee: tra i primi in Italia ad utilizzare le tecniche del giardino pensile in ambito privato e a intuire le potenzialità delle graminacee ispirandosi ai giardini inglesi, Gheo è animata da una vivace curiosità per tutto ciò che succede nel mondo, da cui raccoglie spunti e influenze.
Dopo una lunga collaborazione con Susanna Magistretti, guru del giardinaggio italiano, nel 2007 apre un suo studio a Milano.
Luce, colore, movimento sono gli elementi che contraddistinguono i suoi lavori, insieme alla particolare attenzione che viene data all’approfondimento botanico, elemento chiave di tutti i suoi interventi.
I suoi progetti sono unici e realizzati su misura e partono da un’accurata analisi del luogo, nel pieno rispetto delle sue caratteristiche e del terreno. Le piante e la vegetazione vengono scelte con molta cura, con una particolare attenzione ai fogliami e alle essenze, in modo da garantire una continua alternanza delle fioriture. Il giardino – o il terrazzo – avrà così un suo fascino duraturo per tutto l’anno.
Con l’aiuto di un team di esperti formato da tecnici e professionisti qualificati – che portano competenze tecniche e botaniche all’avanguardia, Gheo Clavarino realizza e gestisce l’intero progetto in ogni sua fase, senza tralasciare alcun dettaglio.

 
L’idea in più: la manutenzione personalizzata, anche d’inverno

Non è facile avere un bel giardino: è difficile come governare un regno”
Hermann Hesse

 
Per dare il meglio di sé in tutte le stagioni, un giardino richiede attenzioni e cure costanti, oltre che interventi mirati. La manutenzione diventa quindi una fase delicata e fondamentale per conservare forma, armonia, proporzioni e colori dello spazio verde, ed è indispensabile prevederla anche in inverno, quando si mettono le basi per lo sviluppo primaverile.
Il servizio di manutenzione proposto da Gheo Clavarino non lascia nulla al caso: il programma annuale personalizzato e su misura prevede nel dettaglio, stagione per stagione, mese per mese, gli interventi di manutenzione, le potature, i rinvasi, le concimazioni, le nuove fioriture e i trattamenti.
Questo grazie a un rapporto molto stretto, quasi personale, che Gheo instaura con il giardino, grazie a frequenti sopralluoghi, indagini e molto studio. Il giardino vive, si trasforma, deve adattarsi alle intemperanze del clima e all’ambiente circostante: Gheo, con estrema cura e sensibilità, ne registra caratteristiche e necessità e adatta gli interventi in una continua messa a punto della progettazione iniziale.
 

Per informazioni
www.gheoclavarino.it
tel. +39 345 84 60 642
email: info@gheoclavarino.it

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Il parco più bello d’Italia 2016

Verranno premiati Sabato 15 Ottobre 2016 con cerimonia pubblica alle ore 11:30 presso Villa Litta a Lainate i vincitori della XIV edizione del concorso che premia le bellezze verdi italiane. Oltre ai due iridati verrà assegnato inoltre il Premio “Giuria Popolare” al Parco di Villa Sorra di Castelfranco Emilia (Modena), vincitore del sondaggio tra gli utenti del network www.ilparcopiubello.it

Il Comitato Scientifico del Premio Il Parco Più Bello d’Italia ha selezionato anche quest’anno i due parchi vincitori della XIV edizione del concorso “Il Parco Più Bello d’Italia”, entrambi in Lombardia ma diversi per la loro storia e per l’emozione che offrono al visitatore.
Questi due gioielli naturalistici sono stati selezionati tra gli oltre 1.000 partecipanti al concorso, iscritti al network dei Parchi Più Belli d’Italia e presenti nella guida online www.ilparcopiubello.it, che da oltre tredici anni è promotrice di un turismo verde alla scoperta dei gioielli del patrimonio paesaggistico e botanico italiano.

Ecco dunque i due vincitori della XIV edizione del Premio Il Parco Più Bello d’Italia:
Villa Visconti Borromeo Litta a Lainate (Milano)
è Il Parco Più Bello d’Italia 2016 per la categoria “Parchi Pubblici”

Villa Melzi d’Eril a Bellagio (Como)
è Il Parco Più Bello d’Italia 2016 per la categoria “Parchi Privati”

Due parchi facilmente visitabili entrambi nel corso di uno stesso weekend: il Giardino di Villa Melzi d’Eril, affacciato sul Lago di Como, sapientemente curato e gestito dalla proprietà della famiglia Gallarati Scotti, e Villa Visconti Borromeo Litta, un vero polo culturale e botanico riportato agli antichi splendori dal Comune di Lainate.

A circa 70 chilometri, a Lainate, troviamo invece Villa Visconti Borromeo Litta, una delle più suggestive residenze nei dintorni di Milano, con un giardino tardocinquecentesco di circa tre ettari aggiornato nel Settecento e impreziosito dalla carpinata, che con i suoi ottocento metri di lunghezza, rappresenta l’esempio più lungo d’Europa, un “corridoio verde” utilizzato dai signori come passeggiata soprattutto nella stagione estiva. Altri punti di interesse sono la settecentesca fontana di Galatea decorata con otto statue rappresentanti divinità protettrici dei lavori agricoli, il prezioso patrimonio botanico con splendidi esemplari arborei appartenenti a 56 specie differenti tra cui il raro Ginkgo biloba che pare risalire all’Ottocento; da ultimo, l’articolato Ninfeo (un unicum nel suo genere), riccamente decorato con mosaici, stucchi, pitture e giochi d’acqua, dove erano esposte le pregiate collezioni del proprietario, il conte Pirro I: un capolavoro unico nel suo genere. Dal 1971 la villa è proprietà del Comune di Lainate che ha promosso diversi interventi di restauro, tra cui la riqualificazione delle ottocentesche serre delle orchidee, di recente inaugurate. La villa è un riuscito esempio di gestione e valorizzazione di un bene pubblico, con il positivo coinvolgimento di volontari.

Motivazioni della giuria
Il complesso di Villa Litta fu ideato dal conte Pirro I Visconti Borromeo, che alla fine del XVI secolo – avvalendosi della collaborazione di alcuni fra i migliori artisti lombardi – volle conferire ai propri possedimenti i caratteri ludici delle residenze nobiliari dell’Italia centrale, con giardini “all’italiana” e il meraviglioso Palazzo delle acque. Fulcro del giardino, il Ninfeo è un capolavoro del Manierismo, articolato in più vani, rivestiti di conchiglie, adorni di sculture e mosaici; in esso sono stati ripristinati gli originari giuochi d’acqua, così come riportate a nuova vita, di recente, le antiche Serre delle orchidee.

Alla bellezza e importanza del Ninfeo e del parco, restaurati con sapienza e rigore filologico, si aggiunge una gestione del complesso da parte dell’Associazione ‘Amici di Villa Litta’, con la regia del Comune di Lainate, proprietario del bene. Molto incisivo, ai fini della fruizione, è il coinvolgimento della comunità locale, non solo mediante visite guidate (anche destinate alle scuole) ma anche attraverso numerose attività creative che uniscono il diletto alla conoscenza.

Informazioni di visita Villa Visconti Borromeo Litta
Largo Vittorio Veneto 12, 20020 Lainate (Milano) Italia
www.villalittalainate.it

Villa Melzi d’Eril a Bellagio nacque come residenza estiva di Francesco Melzi d’Eril, vicepresidente della Repubblica Italiana al tempo di Napoleone (1801-1803). Il progetto, affidato all’illustre architetto Giocondo Albertolli, fu eseguito dal 1808 al 1810.
La costruzione, perfetta espressione dello stile neoclassico, è circondata da incantevoli giardini dove campeggiano statue classicheggianti e piante secolari ed esotiche. La passeggiata a lago lungo il viale dei platani, la cappella affacciata sul porticciolo di Loppia, il padiglione museo nell’aranciera adiacente alla villa, si ispirano anch’essi ai canoni eleganti, equilibrati, rigorosi dell’arte neoclassica.
Autentico spirito romantico emana invece dai gruppi di rododendri giganti e di azalee sparsi sui prati e lungo i pendii, verso l’idilliaco laghetto.
Non a caso qui trovarono ispirazione il musicista Lizst e lo scrittore Stendhal, ospiti della villa come altri celebri personaggi del mondo della cultura e della politica. La dimora e il giardino – oggi Monumento Nazionale nell’insieme – sono tuttora di proprietà privata ma in gran parte accessibili al pubblico.

Motivazioni della giuria
Il giardino e il parco di Villa Melzi, che circondano su tre lati la residenza neoclassica progettata da G. Albertolli sfruttando le peculiarità dell’incantevole sito esteso tra la riva del lago e la retrostante collina, hanno conservato intatto l’assetto paesaggistico conferito loro due secoli orsono da L. Canonica e L. Villoresi grazie all’esemplare e ininterrotta manutenzione del complesso da parte della proprietà, passata per via ereditaria dai Melzi d’Eril ai Gallarati Scotti. Particolare attenzione merita la componente botanica che, nonostante gli inevitabili avvicendamenti, ha rispettato e valorizzato nel tempo l’originario rapporto tra pieni e vuoti e tra specie autoctone ed esotiche, tra cui le pregiate collezioni di camelie e di aceri giapponesi, mentre l’ampio viale rettilineo, delimitato da platani pluricentenari abilmente potati, asseconda la riva del lago esaltandone le visuali.

Informazioni di visita Villa Melzi d’Eril
Via Lungolario Manzoni 22021 Bellagio (Como) Italia
I Giardini si possono visitare da marzo a novembre tutti giorni dalle 9.30 alle 18.30
Biglietto singolo 6.50 €, gruppi min. 15 persone: 5.00 €, gruppi scuola 4 €, minori di 12 anni: gratuito.
Possibilità di visite guidate su prenotazione, accessibilità alle sedie a rotelle.
 

Si è svolta inoltre quest’anno la seconda edizione della “votazione popolare” tra gli utenti del network e i visitatori dei Parchi e Giardini d’Italia, che hanno potuto votare il loro preferito tra i 10 finalisti 2016. La votazione è avvenuta tramite la pagina Facebook “Il Parco Più Bello” e ha riscosso un ottimo interesse da parte dell’utenza.
Il vincitore del Premio Giuria Popolare Il Parco più Bello d’Italia 2016 è:
Villa Sorra (Castelfranco Emilia, Modena)
Premio Giuria Popolare Il Parco Più Bello d’Italia 2016
Un giardino settecentesco trasformato a partire dal 1827 in giardino all’inglese con gli elementi di arredo alla moda ad opera del friulano Giovanni de Brignoli di Brunnhoff. Il risultato è l’esempio più significativo di giardino romantico dell’Ottocento estense, il più importante dei giardini informali presenti in Emilia Romagna, con i suoi caratteristici canali, l’alternarsi di zone a prato e a boschetto, gli specchi d’acqua, i tortuosi sentieri e le false rovine.

Per la selezione dei vincitori, anche quest’anno il Comitato scientifico ha valutato i seguenti parametri: l’interesse storico-artistico e botanico, lo stato di conservazione, gli aspetti connessi con la gestione e la manutenzione, l’accessibilità, la presenza di servizi, le relazioni con il pubblico e la promozione turistica.

La giuria si compone di sei esperti del settore: Vincenzo Cazzato (presidente, Università del Salento, per anni coordinatore del Comitato ministeriale per lo studio e la conservazione dei giardini storici), Alberta Campitelli (già Dirigente dell’Ufficio Ville e Parchi Storici della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma), Marcello Fagiolo (già Presidente del Comitato nazionale per lo studio e la conservazione dei giardini storici), Ines Romitti (architetto paesaggista AIAPP-IFLA), Luigi Zangheri (già Presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-IFLA, presiede l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze), Margherita Azzi Visentini (Politecnico di Milano).

Il Parco Più Bello da oltre quattordici anni seleziona i parchi e i giardini pubblici e privati visitabili per promuovere a livello nazionale e internazionale un “turismo verde” di qualità che permetta al grande pubblico di scoprire questo prezioso patrimonio ad oggi ancora poco conosciuto. Il network “Il Parco più Bello d’Italia”, che conta ad oggi oltre 1000 luoghi incantevoli in tutta Italia, è attivo con tutte le informazioni di visita, eventi e molto altro, nella guida online www.ilparcopiubello.it e sulle pagine Facebook e Twitter “Il Parco Più Bello”.

Cos’è Il Premio “Il Parco Più Bello d’Italia”
“Il Parco Più Bello” è un concorso nazionale dedicato a parchi e giardini, che ha lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio di parchi e giardini presenti nella nostra penisola, contribuendo a stimolare l’interesse e la sensibilità verso il verde nelle sue forme più eccelse.
Al concorso partecipano tutti i Parchi affiliati al Network dei Parchi più Belli d’Italia (www.ilparcopiubello.it), ad oggi oltre 1.000 realtà, tra le quali vengono ogni anno selezionate le eccellenze tenendo conto degli aspetti storico-artistici, botanici, dello stato di conservazione, del programma di manutenzione e gestione, della presenza di adeguati servizi, dell’accessibilità e delle informazioni all’utenza.

Il Premio intende promuovere la cultura e la conoscenza di questo nostro inestimabile patrimonio, per rendere questi beni apprezzabili non solo da una ristretta cerchia degli specialisti, ma soprattutto dai giovani e da un vasto pubblico nazionale e internazionale.
Il concorso è ormai giunto alla quattordicesima edizione e, poiché è l’unico premio in Italia nel settore parchi e giardini, sta riscuotendo un interesse e un successo sempre più ampi. Lo dimostrano sia il numero che la qualità dei giardini partecipanti, sia l’attenzione da parte della stampa e dei media nazionali, in costante crescita nel corso degli ultimi anni.

Ricordiamo i vincitori delle precedenti edizioni: il Giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio (2003), il Giardino de La Mortella a Ischia (2004), i Giardini del Castel Trauttmansdorff a Merano (2005), Villa d’Este a Tivoli (2006), l’Isola Bella sul Lago Maggiore (2007), Villa Pisani a Stra (2008), la Reggia di Caserta (2009) il Parco del Castello di Racconigi (2010), il Giardino di Villa Lante (2011), il Vittoriale degli Italiani (2012), Il Parco Giardino Sigurtà (cat. Parchi Privati 2013) e il Giardino della Villa Medicea di Castello (cat. Parchi Pubblici 2013), Villa San Michele a Capri (cat. Parchi Privati 2014) e il Real Bosco di Capodimonte a Napoli (cat. Parchi Pubblici 2014), il Giardino di Ninfa a Latina (cat. Parchi Privati 2015) e Villa Medici a Roma (cat. Parchi Pubblici 2015) – Vincitore popolare 2015 Villa Serra (Sant’Olcese, Genova) .

Il Concorso “Il Parco Più Bello” è un’iniziativa dell’architetto Leandro Mastria, Presidente della Segreteria Organizzativa, con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dell’Ambiente, dell’UNESCO, dell’ACI e con l’adesione del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio).

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