Inaugurazione del Bosco del Molino

Domenica 21 novembre, a partire dalle 10.00,
sarà inaugurato Il Bosco del Molino,
13 ettari che danno dimora a 18mila piante,
accanto alla sede di Agugiaro & Figna Molini a Collecchio (Parma)

Agugiaro & Figna Molini celebra la Giornata Nazionale dedicata agli Alberi
presentando il più grande ecosistema boschivo planiziale 
realizzato su iniziativa privata

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il CINSA 
il Consorzio Interuniversitario Nazionale Scienze Ambientali
e diventerà la casa dei futuri progetti ecostostenibili
dell’azienda molitoria    

Il 21 novembre Agugiaro & Figna Molini celebra la Giornata Nazionale degli Alberi inaugurando “Il Bosco del Molino”. L’ampia area di 13 ettari sorge accanto allo stabilimento di Collecchio (Parma) e dà dimora a 18mila piante fra arbusti, alberi ed essenze officinali, permettendo l’assorbimento di 160.000 kg all’anno anno di CO2, e compensando le emissioni totali degli impianti dell’azienda nello svolgimento del processo molitorio dei quattro stabilimenti (Curtarolo, Collecchio, Magione e Rivolta d’Adda).

Il polmone verde, fortemente voluto da Agugiaro & Figna Molini e realizzato in collaborazione con il Cinsa (Consorzio Interuniversitario Nazionale Scienze Ambientali), rappresenta il più grande ecosistema boschivo planiziale realizzato su iniziativa privata. 


L’inaugurazione avrà inizio alle 10.00. Il progetto de Il Bosco del Molino sarà presentato da Alberto Figna, Presidente di Agugiaro & Figna, da Riccardo Agugiaro, Ceo di Agugiaro & Figna, dall’architetto Lisa di Marco, dello studio di progettazione architettonica e impiantistica strutturale.  Seguirà alle 11.30 la visita a Il Bosco del Molino e sarà piantato simbolicamente l’ultimo albero.  

Per celebrare questo importante momento, dal 19 al 22 novembre si alterneranno tra Collecchio e Parma, una cinquantina tra scienziati, intellettuali, politici, giovani ricercatrici appena rientrate dalla COP26 di Glasgow, esperti d’arte, docenti e studenti, leader internazionali, impegnati in due differenti convegni.

È prevista una conferenza nazionale venerdì 19 novembre, dalle 8.30 alle 13.30, ospitata all’Università degli Studi di Parma (Parco Area delle Scienze 33, Sala Congressi – Pad. 25) dal titolo: “Un bosco a supporto della biodiversità tra i mulini emiliani”.

Lunedì 22 novembre, dalle 14.30 alle 18.30, all’Università degli Studi di Parma (Parco Area delle Scienze 33 – Centro Santa Elisabetta) si svolgerà invece il seminario “Dalla conoscenza alla sapienza: Il “Centro servizi Bosco del Molino” per la scuola: il Piano Offerta Formativa Triennio 2022/2024”.

Agugiaro & Figna Molini è socio ordinario del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma: nato nel maggio 2020, il Consorzio – a cui aderiscono 55 soci, tra imprese, enti, associazioni ambientaliste – porta avanti l’ambizioso progetto di creare boschi perenni in tutto il territorio di Parma e provincia, laddove ci siano terreni, pubblici o privati, liberi e disponibili. L’obiettivo è di mettere a dimora almeno 100.000 piante entro il 2025. 

Bosco del Molino
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A Collecchio sta nascendo il Bosco del Molino

Il Presidente Alberto Figna spiega com’è nato il progetto: «I 18mila alberi piantatinel terreno adiacente allo stabilimento di Collecchio, rappresentano il nostroatteggiamento virtuoso: i miei nonni mi hanno insegnato che l’azienda non è nostra,siamo semplici traghettatori che hanno il dovere morale e l’obbligo professionale dilasciare il Molino in condizioni migliori a chi, in futuro, se ne prenderà cura»

Un bosco che nasce dall’amore, dal rispetto per la terra, per la natura e dalla passione per il grano. Il Bosco del Molino è un ambizioso progetto visionario, scaturito dalla pulsione e dall’attenzione all’ambiente che i mugnai di Agugiaro&Figna Molini trasmettono da padre in figlio, da generazione in generazione. Il rispetto per la terra coltivabile e il suo utilizzo, rivestono una grande importanza per la storica azienda molitoria che trova le sue radici nell’impegno di salvaguardare l’ambiente attraverso una serie di atteggiamenti virtuosi. «Viviamo dei frutti della terra e per questo siamo ad essa riconoscenti», spiega Alberto Figna, Presidente dell’Azienda molitoria. «Nel DNA delle nostre famiglie (sia Agugiaro sia Figna, ndr) è insita l’attenzione profonda verso l’ambiente, la passione e una grande volontà di far bene il nostro lavoro puntando alla compatibilità fra lo sviluppo delle attività economiche e la salvaguardia del mondo agricolo». Una passione, quella di Alberto Figna, nata già nel periodo della sua infanzia quando le giornate si dividevano fra molino, i campi di grano e la casa paterna. «Il bosco rappresenta per me un rifugio – continua – È un luogo di rigenerazione: camminando in mezzo agli alberi trovo pace, benessere e giovamento; racchiude proprietà curative per la mente e ogni persona dovrebbe essere grata all’ambiente naturale che lo circonda. Ciascuno di noi dovrebbe prendere coscienza di ciò assumendo atteggiamenti più responsabili, limitando, il più possibile, l’impatto ambientale». Aumentare il senso di responsabilità verso ciascun individuo: anche questo è uno degli obiettivi de Il Bosco del Molino, 13 ettari di terreno che stanno dando dimora ad arbusti, alberi ed essenze officinali, in un habitat naturale per la biodiversità vegetale e ambientale. Il Bosco sta sorgendo nel terreno adiacente allo stabilimento aziendale di Collecchio (Parma) e nel concreto il nuovo polmone verde sarà in grado di assorbire tutta la CO2 emessa dagli impianti di Agugiaro & Figna Molini nello svolgimento del processo molitorio dei quattro stabilimenti (Curtarolo, Collecchio, Molini Fagioli a Magione e Rivolta D’adda a Cremona in Lombardia). L’iniziativa di riqualificazione ambientale, portata avanti e ideata da Agugiaro&Figna Molini attraverso la collaborazione con il CINSA (Consorzio Interuniversitario Nazionale Scienze Ambientali) è una delle tappe del viaggio dell’azienda per sostenere il territorio e la sua biodiversità, impegnandosi in scelte sempre più eco-sostenibili.

Bosco del Molino

L’inaugurazione è prevista il 21 novembre, in occasione della giornata nazionale dedicata agli alberi. È stata dello stesso Figna l’idea di acquistare, nel 2005, il grande terreno adiacente al Molino di Collecchio: «Non ho mai avuto grandi velleità – spiega il presidente – Quando mi affacciavo ad una delle finestre dello stabilimento e osservavo il terreno adiacente vuoto e spoglio, pensavo a quanto bello sarebbe stato lavorare accanto ad un bosco per lanciare un monito alle future generazioni: i miei nonni mi hanno insegnato che l’azienda non è nostra, siamo semplici traghettatori che hanno il dovere morale e l’obbligo professionale di lasciare il Molino in condizioni migliori a chi, in futuro, se ne prenderà cura». Il progetto del Bosco, in realtà, rappresenta soltanto uno dei principi perseguiti dall’azienda verso i lavoratori, l’ambiente e la collettività. L’impegno di Agugiaro&Figna all’assunzione di un atteggiamento responsabile non è volto soltanto direttamente all’ambiente, ma anche alle persone. Infatti, l’azienda ha ottenuto la certificazione etica attraverso la quale s’impegna al rispetto della persona e delle pari opportunità, all’imparzialità, alla trasparenza e correttezza delle informazioni, alla tutela della riservatezza anche nell’uso dei sistemi informatici e telematici, alla garanzia di una buona e corretta governance verso i dipendenti e la collettività. «Acquistiamo energia elettrica soltanto da fonti rinnovabili certificate, ad esclusione del fotovoltaico – continua Figna – Premesso che la sostenibilità bisogna farla, invece che parlarne soltanto, noi abbiamo acquistato il terreno adiacente allo stabilimento esattamente 16 anni fa; da allora abbiamo studiato accanto a professionisti, scienziati, geologi, ingegneri e paesaggisti il futuro polmone verde di Collecchio». Si è trattato di uno studio continuo che fino ad oggi non si è mai fermato e che non si fermerà con l’inaugurazione del 21 novembre: «Perché speriamo – ha concluso Figna – che questo progetto sia soltanto l’inizio e possa servire da esempio ad altre persone, non soltanto aziende, capaci di avere una visione lungimirante e di aiutare il nostro pianeta».  Il rispetto per l’ambiente è stato applicato nei più piccoli particolari. La pacciamatura (ovvero l’operazione attuata in agricoltura e giardinaggio che si effettua ricoprendo il terreno con uno strato di materiale, al fine di impedire la crescita delle malerbe) è stata realizzata attraverso l’utilizzo di paglia. Mentre, ad esempio, per le protezioni delle piante è stato utilizzato materiale naturale, evitando così l’utilizzo della plastica.  Infine, gli spazi fra le piante sono stati sviluppati, studiati e realizzati nel rispetto delle biodiversità per permettere la sua salvaguardia e favorire il suo sviluppo.

Bosco del Molino

C’è molta curiosità da parte dei clienti di Agugiaro&Figna, degli abitanti della zona, ma anche da parte di altre aziende di settori differenti a quello molitorio per il progetto che sta “sorgendo” a Collecchio.  Il percorso di sostenibilità aziendale raggiunge con Il Bosco del Molino una tappa fondamentale, confermando l’impegno ad attuare scelte sostenibili a livello locale che hanno altresì un’influenza e una ricaduta positiva sul sistema globale. «Chi vive a stretto contatto con la terra – continua Figna – sa bene che essa restituisce quello che le viene dato: un atteggiamento scorretto può essere un boomerang». Per questo l’idea che ispira “Il Bosco del Molino” è di strutturare l’azienda dando ad essa la capacità di guardare al futuro con rispetto verso il territorio locale e verso chi ci vive, proteggendo l’ambiente come un patrimonio non rinnovabile. “Il Bosco del Molino”, una volta ultimato sarà patrimonio di tutti. Come? Per esempio, attraverso l’ideazione e costruzione di appositi spazi che saranno destinati all’utilizzo delle scuole, della ricerca didattica, destinati a divenire punti di riferimento per generare ed ospitare conoscenza, cultura e arte. Tra i progetti in fase di realizzazione anche alcuni itinerari formativi tematici nel settore agroalimentare da realizzare all’interno del Bosco, destinati agli alunni e ai Dirigenti scolastici della Regione Emilia Romagna. «Spero che la realizzazione de Il Bosco del Molino possa insegnare alle persone ad ascoltare ed imparare dalla natura. Perché gli alberi insegnano a chi sa capire, a chi ha il cuore per ascoltare. Ogni bosco ha la capacità di aprire la mente di ciascuna persona: ora è tempo che ognuno di noi faccia qualcosa per la vita e la salvaguardia della natura».

Bosco del Molino

I numeri. 
Alberi: 18.000 tra arbusti, alberi ed essenze officinali 
Ettari: 13 in totale, 10 di bosco naturale e 3 di pioppeto
CO2: fino a 220.000 kg / anno, compensando le emissioni totali degli impianti dell’azienda nello svolgimento delle attività di trasformazione del grano.

Chi è Agugiaro & Figna Molini
Dal XV secolo il Gruppo Agugiaro&Figna si prende cura e macina il grano. «Ogni singolo chicco di grano, così come ogni varietà, racchiude il senso del viaggio che esso percorre, partendo dal campo con la semina, per poi, attraverso un processo lento e gentile, arrivare alle nostre tavole». Questa è la filosofia che guida e anima il lavoro dell’azienda che da ben sei generazioni si dedica con passione, conoscenza, tecnica e dedizione alla molitura.

Secondo Agugiaro&Figna la farina racconta una storia, anzi differenti storie tra loro unite da un unico elemento: la farina. Questa è la magia del grano racchiusa nella capacità di parlare delle persone che lo lavorano con rispetto, coscienza e tecnica in un continuo dialogo fra tradizione e innovazione; ma esso ci racconta anche del territorio e delle sue qualità, della storia e delle sue caratteristiche. Da qui, proprio dal campo inizia l’impegno per il rispetto dell’ambiente, del lavoro, dell’alimentazione e delle persone.

L’attenzione dell’Azienda verso gli aspetti funzionali della farina l’ha portata ad essere la prima a sviluppare una linea specifica per la pizza e a produrre lievito madre. È stata realizzata una gamma di prodotti per ciascun settore alimentare: cucina, pasticceria, panificazione, pizzeria, sperimentando caratteristiche e interazioni con altri ingredienti. I valori guida dell’Azienda puntano a preservare la genuinità del grano, a garantire prestazioni tecniche rilevanti e ad assicurare un ambiente sostenibile. La macinazione è gentile e graduale, di mono varietà di grano, per rispettare le qualità native. La qualità tecnico-funzionale è assicurata dalla miscelazione delle farine in prodotti bilanciati di diverse caratteristiche.  La passione per la qualità e per la naturalità che dirige le scelte verso l’adozione di energia da fonti rinnovabili, verso farine biologiche, verso nuove estrazioni che esaltano l’autenticità del grano.

L’azienda sviluppa la sua filosofia del “saper fare” partendo da una convinzione: per costruire il futuro bisogna prima immaginarlo. Così si evolve e nascono idee innovative: creando nuove vie illuminate per raggiungere traguardi che non rappresenteranno mai la fine di un viaggio, ma soltanto l’inizio di una rivoluzionaria ricerca.  È questa la filosofia che ispira il “fare impresa” di Agugiaro & Figna Molini.

Storia ed evoluzione, incontro e confronto sono gli elementi propulsori dai quali nasce MIA, acronimo di Macinazione Integrata® Autentica, il cui brevetto è stato ottenuto nel 2018 e concepita attraverso l’utilizzo di un innovativo processo che associa due tipi di molitura: la più tradizionale a pietra con la moderna a cilindri. La macinazione integrata concilia quanto di meglio la tradizione e la tecnologia insieme offrono per ottenere sfarinati integrali o semi-integrali di granulometria mirata e precisa, igienicamente più sicuri, con prestazioni sempre costanti e stabili, con una shelf life superiore alla media e nel pieno rispetto delle caratteristiche native del chicco. I sapori e gli aromi sono intensi, con un alto grado d’igienicità e salubrità non riscontrabili nei processi tradizionali. MIA sprigiona il sapore della farina rivoluzionario, non solo per il metodo innovativo con il quale si sviluppa il processo molitorio, ma anche e soprattutto per il bouquet aromatico che essa racchiude.

Il processo molitorio ha inizio con la selezione delle migliori qualità di grano, in seguito esso viene analizzato in laboratorio per garantire l’integrità, prima di essere processato. Attraverso una decorticazione sapientemente calibrata, il chicco viene pulito delle impurità esterne: la leggera abrasione che avviene attraverso il processo di decorticazione garantisce elevati livelli igienico-sanitari. Una volta spogliato dalle impurità esterne, il chicco viene macinato con un tradizionale molino a pietra. In questo modo si mantengono i profumi e i sapori autentici del grano. Il processo d’integrazione è completato con la macinazione a cilindri: viene calibrata la granulometria della farina, così da garantire grandi prestazioni e costanza nel tempo.

Il [nuovo] Bosco del Molino

Sta nascendo a Collecchio (Parma) un nuovo polmone verde: il Bosco del Molino è racchiuso in 13 ettari, che daranno dimora ad arbusti, alberi e essenze officinali; un nuovo habitat naturale per la biodiversità vegetale e animale 

Agugiaro & Figna abbraccia la sostenibilità, con un progetto concreto e reale che punta a divenire un’eredità per le future generazioni. Lo fa impegnandosi a creare “Il Bosco del Molino” che sorgerà nel terreno adiacente allo stabilimento aziendale di Collecchio (Parma). Il bosco sarà in grado di assorbire tutta la CO2 emessa dagli impianti del Gruppo Agugiaro & Figna nello svolgimento del processo molitorio. L’iniziativa di riqualificazione ambientale è stata ideata da Agugiaro&Figna Molini insieme al CINSA (Consorzio Interuniversitario Nazionale Scienze Ambientali) per sostenere il territorio e la sua biodiversità, impegnandosi in scelte sempre più eco-sostenibili.

Il percorso di sostenibilità aziendale dell’azienda raggiunge con questo progetto una tappa fondamentale, confermando l’impegno ad attuare scelte sostenibili a livello locale che hanno altresì un’influenza e una ricaduta positiva sul sistema globale. L’idea che ispira “Il Bosco del Molino” è di strutturare l’azienda dando ad essa la capacità di guardare al futuro con rispetto verso il territorio locale e verso chi ci vive, proteggendo l’ambiente come un patrimonio non rinnovabile. “Il Bosco del Molino”, una volta ultimato sarà patrimonio di tutti. Come? Attraverso l’ideazione e costruzione di appositi spazi che saranno destinati all’utilizzo delle scuole, della ricerca didattica, destinati a divenire punti di riferimento per generare ed ospitare cultura e arte. Tra i progetti in fase di realizzazione anche alcuni itinerari formativi tematici nel settore agroalimentare da realizzare all’interno del Bosco, destinati agli alunni e ai Dirigenti scolastici della Regione Emilia Romagna. 

«La nostra azienda – ha spiegato Alberto Figna, Presidente Agugiaro&Figna Molini – crede fortemente in questo importante e concreto progetto di riqualificazione ambientale. Progetto che conferma più che mai la nostra vocazione aziendale verso scelte a favore dell’ambiente. Sostenibilità e salvaguardia della biodiversità rappresentano per noi i valori fondamentali del nostro modo di fare impresa. Per il processo produttivo utilizziamo, infatti, energie 100% rinnovabili».

Bosco del Molino

I numeri

Alberi: 15.000 tra arbusti, alberi ed essenze officinali

Ettari: 13 in totale, 10 di bosco naturale e 3 di pioppeto

CO2: fino a 220.000 kg / anno, compensando le emissioni totali degli impianti dell’azienda nello svolgimento delle attività di trasformazione del grano.

I tempi
Settembre/Ottobre 2020 si sono svolti i rilievi Geo-pedologici e le riprese documentaristiche; Novembre/Dicembre 2020 la redazione del Masterplan paesaggistico e le prime ipotesi di impianto ispirate dalle 5 Unità Gestionali del Suolo; Gennaio/Febbraio 2021 le indicazioni finali per il Progetto esecutivo & Capitolato, …

L’ultimazione della piantumazione è prevista entro il 21 novembre 2021 (Giornata Nazionale degli Alberi).

Il Progetto
Il progetto unisce la cultura di fare impresa, con l’etica, l’eco-sostenibilità, la cultura e l’estetica. 
La piantumazione del nuovo bosco è iniziata con un primo campionamento Geo-pedologico, finalizzato a valutare le caratteristiche del suolo per scegliere, in seguito, le varietà di piante e arbusti più adatte che saranno piantate accanto allo stabilimento aziendale di Collecchio. La piantumazione di questo nuovo bosco, oltre a compensare la CO2 generata in un anno dalle attività produttive dell’azienda, restituirà alla natura una nicchia di biosfera che sarà dimora di diversità di animali e specie vegetali e permetterà ai frequentatori e visitatori di immergersi in un’atmosfera più pulita e in un ambiente di grande serenità.

Da una prima lettura dei dati è emersa la diversità pedologica del suolo (5 le unità gestionali) che costituirà fattore positivo per la realizzazione del Bosco, in quanto saranno numerose le specie di alberi e arbusti che potranno ben adattarsi alle diverse tipologie di suoli presenti.

Bosco del Molino
Bosco del Molino

Il Bosco del Molino rappresenta un processo in costante divenire che svilupperà luoghi e modi per poter approfondire non solo temi ambientali, ma anche paesaggistici, sociali, scientifici, educativi e artistici.

Il progetto si suddivide in differenti campagne:
– Campagna Silvo Forestale;
– Master plan Paesaggistico;
– Piantumazione;
– Analisi Eco-sistemica,
– Attività divulgativa (Seminari, Conferenze, Premio Tesi di Laurea, …). 
L’Azienda Agugiaro&Figna e il progetto Il Bosco del Molino
Il progetto Il Bosco del Molino, vede Agugiaro & Figna presente nel team di ricerca con un proprio amministratore, con specifica formazione nelle scienze della terra e responsabile del settore aziendale “Ricerca e Sviluppo”, che sovrintende alle scelte e interventi di forestazione come direzione lavori.

«Il Gruppo Agugiaro & Figna – ha spiegato la Dottoressa Rosanna Figna, Responsabile Qualità, ricerca e sviluppo dell’azienda – riconoscendo le proprie responsabilità in termini di ambiente, di lavoro e di salute, si impegna a fare impresa in maniera sostenibile: ha sottoscritto un codice etico per la tutela del lavoro, del lavoratore e dei fornitori; acquista soltanto energia proveniente da fonti rinnovabili, predilige attività di comunicazione e marketing che abbiano riflessi benefici o di impatto sociale e si attiva a sostegno del lavoro artigiano. Per noi dare vita a Il Bosco del Molino significa dare un’identità anche culturale ed artistica, offrire nuovi occasioni educative e, volendo, spirituali. Il Bosco è cultura nel senso più ampio che si possa immaginare».

Il Bosco del Molino in pillole:

1 – Il Bosco esprime la filosofia di Agugiaro&Figna e rappresenta la sua eredità verso il pubblico;

2 – 
Il Bosco è un processo iniziato con una preliminare indagine scientifica interdisciplinare (geo-pedologi, chimici, ecologi, botanici, agronomi, paesaggisti, giornalisti e divulgatori, …) e prosegue con una progettazione continua e costante attraverso lo studio e la ricerca di iniziative che esso ospiterà. Si può quindi affermare che esso rappresenti un soggetto vivente e dinamico, in continuo divenire che racchiude l’attenzione scientifica e la sperimentazione.

3 – Il Bosco è la risposta ad uno squilibrio ambientale che va sanato e la risposta alla ricerca e al desiderio di avere nuova bellezza attraverso un luogo che possa divenire nuovo spazio per lo svago, la meditazione, la ricerca dell’armonia, ritrovando in esso il senso di appartenenza ad una comunità. 

Il progetto rappresenta soltanto una tappa del percorso etico di Agugiaro&Figna che ha posto alla base del suo “fare impresa” la sostenibilità e il rispetto delle persone e dell’ambiante.  Si tratta di un principio fondamentale alla base dell’etica aziendale, confermato e ribadito anche dalla partnership stretta, nel 2018, con Slow Food Italia, associazione internazionale no profit, impegnata nel ridare il giusto valore al cibo nel mondo secondo i principi del buono, pulito e giusto.