Il falso frutto

Se volete delle buone fioriture delle vostre rose… eliminate il falso frutto.

Il cinorrodo è la bacca che compare dopo la fioritura, dalla forma tondeggiante, prende il posto dei fiori. L’energia che la pianta utilizza per creare il cinorrodo va a discapito della successiva fioritura. Non che se li lasciate la rosa non farà più i suoi fiori, ma è meglio tagliere questo falso frutto e, perché no, provare ad ottenere un’altra pianta dai suoi semi.

Perché questo accada dobbiamo attendere che il falso frutto tondeggiante cambia colore: dal suo verde iniziale passerà ad un rosso, fino a seccarsi. Non aspettate che si secchi, altrimenti i semi non saranno più utili.

Una volta aperto il cinorrodo con un coltellino, ed estratti i semi, è importante “risvegliarli”, e questo è possibile con una temperatura tra i 10 e i 4 gradi centigradi (temperatura dell’autunno o dell’inverno).

Il terreno (o vaso) dove seminarli deve essere costantemente umido e ricco di ossigeno. Per questo si consiglia un miscuglio di torba e sabbia.

Si attendono alcuni mesi prima di vedere germogliare una piantina. Anche se queste operazioni – per la pazienza e le attenzioni dovute * – sono rivolte più a vivaisti professionisti, nulla toglie che anche una qualsiasi persona, con dedizione e impegno, possa dedicarsi alla moltiplicazione delle rose attraverso seme. Che altro dirvi? Se volete provate questo metodo… buon lavoro!

* Non dimenticate che bisogna stare attenti alla nascita di mugge e comunque che per alcuni mesi il terreno deve essere sempre umidificato!

cinorrodo

Come stanno le mie rose?

Direi bene. Dopo l’intervento con l’insetticida ammesso in agricoltura biologica della Naturen, gli afidi sono stati debellati. Forse c’è n’è qualcuno in giro, ma niente di cui preoccuparsi.

Maggio, nel mio quartiere, è il mese delle rose – con sagra annessa. E allora che sboccino le rose rosse che ho ereditato da mia nonna. Un pò di merito voglio prendermelo anch’io. Grazie ad una potatura attenta, sulla pianta sono spuntati tantissimi boccioli, e qualcuno è già fiorito.

Il tempo molto bizzarro di questa settimana – un tempo d’aprile, più che di maggio – non ha ancora dato la giusta importanza alle rose rosse, ma chissà che qualche sprazzo di sole non le gratifichi maggiormente per la bellezza dei loro petali rossi.

Ultima cosa. Se vedete delle formiche andare su e giù tra i rami delle vostre rose o di altre piante da fiore, state certi che ci sono degli afidi. Un’osservazione attenta vi permetterà di vederli. Le formiche ci tengono molto agli afidi… 

gs1233-rose-rosse
Vista dall’alto di una parte del mio roseto

Una rosa è una rosa…

A VILLA DELLA PERGOLA LA REGINA DEL GIARDINO TRA FIORITURE E LABORATORI PER FAMIGLIE

Fino alla fine di ottobre i giardini di Villa della Pergola ad Alassio saranno aperti al pubblico per le visite guidate, che si tengono di sabato e domenica con inizio alle ore 9.30 – 11.30 – 15.00 – 17.00 e durante la settimana solo per gruppi (prenotazione obbligatoria, biglietti: singolo: 12 euro, Soci FAI: 10 euro, Ragazzi da 6 a 14 anni: 6 euro, Gratuito per i bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto, info su www.giardinidivilladellapergola.it).
Realizzati alla fine del XIX secolo i Giardini di Villa della Pergola rappresentano uno dei rari esempi di giardino inglese in Italia e, grazie all’attento restauro curato dall’architetto paesaggista Paolo Pejrone, uniscono sapientemente la tipica vegetazione mediterranea con piante rare della flora esotica. Nei 22.000 mq di superficie sono ospitate importanti collezioni botaniche come quella dei glicini, con oltre 28 varietà, e una collezione botanica unica in Europa con più di 350 varietà di agapanti.

Rosa-Giardini-di-Villa-della-Pergola

Maggio a Villa della Pergola: fioriture e laboratori sulla rosa, la regina del giardino
Durante il mese di maggio i visitatori dei Giardini di Villa della Pergola potranno ammirare le fioriture delle spiree, splendidi arbusti che si ricoprono di candidi fiorellini, delle prime buganvillee e delle rose.
E proprio alla regina del giardino, la rosa appunto, è dedicato il laboratorio del 15 maggio “Una rosa è una rosa…”, organizzato nell’ambito di “Una domenica in giardino”, una serie di eventi rivolti ai bambini e alle famiglie realizzati su un progetto di Nadia Nicoletti che propongono vere e proprie attività sperimentali con le piante e la terra, affiancate da percorsi di manipolazione e ricerca di profumi e sapori.
Nel periodo di fioritura delle rose del Giardino di Villa della Pergola, si conosceranno da vicino le rose antiche che qui vengono coltivate. Si andrà alla scoperta delle Rose Banksiae, della Rosa Bracteata e delle Rose Cinesi e si scopriranno le caratteristiche e la storia di questi meravigliosi fiori. Durante il laboratorio, inoltre, si imparerà una tecnica di propagazione di queste piante e si utilizzeranno i petali per un’attività curiosa.

Il Laboratorio si terrà domenica 15 maggio alle ore 9.30-10.30-11.30-15.00-16.00-17.00. Durata 1h.
Costo del laboratorio abbinato alla visita guidata:
euro 15 adulti,
euro 12 soci FAI
euro 5 bambini (gratuito per bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto).
Prenotazione obbligatoria a info@giardinidivilladellapergola.com – Tel. 0182646130/ 0182646140 – Cell. 335664550 / 3381252079 (Davide).

Villa della Pergola

Maggio: il mese delle rose (e degli afidi…)

Eh sì, non ci sono solo i bei fiori delle rose, ma anche gli afidi. Questo è il periodo in cui compaiono, attaccano fiori e boccioli, le formiche vanno a succhiarne la melata e li proteggono da eventuali attacchi di coccinelle, che degli afidi vanno ghiotte.
Anche le mie rose sono state attaccate, come tutti gli anni del resto. Il problema è se l’attacco è massiccio: in questo caso possono comprometterne la fioritura – e non solo delle rose, ma anche del melograno che nel mio giardino cresce proprio vicino alle rose.
Cosa fare?

Rimedi naturali
Gli afidi possono essere tolti a mano, magari indossando un paio di guanti, o possiamo spruzzare su fiori e steli dei preparati naturali.
A base di sapone di marsiglia, così gli afidi scivolano.
Oppure il classico macerato d’ortica. Proprio domenica scorsa sono andato lungo gli argini del bacchiglione a raccoglierne un po’. L’ho messa in un secchio con dell’acqua, ho chiuso il coperchio e la lascio lì a macerare. Quando sarà pronta la verserò nello spruzzatore e darò ai miei bambini il compito di spruzzare la soluzione urticante su rose e melograno – si divertono un sacco i bambini con i giochi d’acqua! Attenzione agli occhi però!

Nota: se vi sentite “chef da giardino” potete aggiugere al macerato d’ortica anche aglio o peperoncino. Guai ad assaggiarlo!

afidi

A seconda della quantità di afidi si può ricorrere a composti già preparati, che si trovano in qualsiasi consorzio agrario o vivaio. In alcuni casi è meglio tagliare il ramo infestato e riporlo in un composter senza lasciarlo in giardino – gli afidi camminano!

Vi consiglio invece di acquistare un buon spruzzatore. Capiente, robusto e performante.
Questo qui sotto, nella foto, è ottimo.

spruzzatore

La straordinaria fioritura delle rose

In questi giorni oltre 1500 varietà di rose rendono unico lo spettacolo dei famosi giardini di Castello Quistini. La fioritura delle rose del castello è un’esplosione di colori e profumi con oltre 1500 varietà di rose antiche, moderne e inglesi che compongono magnifici angoli di giardino e regalano spettacolari arcobaleni di colori.

gs669_castelloquistini_fioriture_7

Castello Quistini è un’antica villa fortificata risalente al 1500 e in quasi 4 anni e oltre 6000 visitatori provenienti da tutto il nord Italia, è ormai diventata una meta obbligata per tutti gli amanti della natura e della storia.

All’interno delle mura una vera oasi di pace con un parco di oltre 10.000 metri quadrati in cui la famiglia proprietaria del palazzo ha progettato e realizzato un vero e proprio giardino botanico con graziosi angoli verdi, giardini segreti, orti e frutti antichi.

Il questi giorno il roseto è al massimo del suo splendore e tutte le Domenica viene organizzato una visita chiamato “tra rose storia e leggenda”, tour guidato che unisce il fascino della storia della Franciacorta e di Castello Quistini e i segreti delle rose, la storia del frutti antichi, il percorso olfattivo all’interno dell’orto dei semplici e tanto altro.

gs669_castelloquistini_fioriture_31

Il giardino senza tempo di Castello Quistini

Dal 2 Settembre il percorso storico e botanico del castello franciacortino si rinnova grazie ai colori e alle fioriture autunnali.

Arriva l’Autunno e riaprono i giardini di Castello Quistini, luogo magico senza tempo tra le terre della Franciacorta che a partire dalla prima Domenica di Settembre inaugurano la nuova stagione dedicata alle fioriture autunnali; fino a Novembre sarà infatti possibile visitare alcune sale della splendida dimora del 1500 e il giardino botanico del palazzo, dove poter ammirare collezioni di rose antiche, modern e inglesi, varietà rare di piante aromatiche e frutti antichi come il biricoccolo, frutto molto succoso dato dall’incrocio tra l’albicocco e susino.

Potrete godere dell’energia data dal Giardino Bioenergetico, innovativa tecnica per progettare e realizzare Parchi e Giardini di particolare beneficio per il nostro organismo, che nasce da un approfondito studio della relazione elettromagnetica che si può verificare per risonanza tra la Biosfera locale, l’uomo e le piante; potrete inoltre ammirare il labirinto di rose, che consiste in tre ampi cerchi concentrici composti esclusivamente da rose, con un gazebo al centro coperto con una splendida rosa rampicante ad unica fioritura (Banksiae Alba e Banksiae Alba Plena). I tre cerchi sono a loro volta divisi in quattro settori circolari che raccontano la storia delle rosa.

Tra le splendide fioriture di rose autunnali potrete ammirare e acquistare Rhapsody in Blue, dal nome di una delle più famose composizioni musicali, rappresenta una delle rose rifiorenti più particolari grazie al suo colore che tende al viola. Aloha è un’altra grande rosa rifiorente color rosa molto profumata e dai fiori grandi e dai petali molto carnosi.

Continuando il percorso vi troverete nel “brolo”, nelle zone bresciane considerata l’area produttiva della casa, sono stati reinseriti molti frutti antichi o abban­donati, ne citiamo alcuni che i turisti nei periodi di fruttificazione posso anche gustare: il biricoccolo, che nelle sue tre declinazioni varietali si distingue in “nostrano” “gigante” “vesuviano”. Il nashi, il fico brogiotto, il pero cotogno. Molte varietà di frutta anticamente prodotte hanno lasciato il posto a frutti sempre più resistenti e appariscenti, ma non sempre questo è sinonimo di gusto e bontà.

Il tour è intitolato “tra rose, storia e leggenda” e l’ingresso a pagamento prevede una mappa con la descrizione di tutti gli angoli verdi, vere oasi di pace immerse tra I profumi di centinaia di fiori. A Castello Quistini è presente anche un’azienda agricola dove potrete acquistare tutte le rose e varietà botaniche che troverete lungo il percorso.

Appuntamento quindi a Rovato, in provincia di Brescia, per un tour dal titolo “tra rose, storia e leggenda”. Apertura dal 2 Settembre fino a fine Ottobre tutte le Domeniche e festivi dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00.
Per informazioni: www.castelloquistini.com e www.facebook.com/castelloquistini , Tel +39 320 8519177.

> Link per scaricare la mappa e le descrizioni dei giardini: www.castelloquistini.com/mappa_plastificata.pdf

Castello Quistini

Sfondo scrivania di giugno 2012

Questo mese vi propongo un classico. Una rosa bianca.
Molto femminile, ma molto rilassante da vedere sulla scrivania del proprio computer.
La bellezza della rosa è sempre affascinante. Merito anche delle mie ultime letture – mi riferisco al libro curato da Mimma Pallavicini sulla cura delle rose – per giugno rose per tutti. È vero, il mese più adatto è maggio. Non fa niente – bello, rispondo a me stesso, capita spesso coltivando un orto. Parli con le piante… e con te stesso!
Spero comunque vi piaccia.

Download nei formati
1920 x 1028 pixel;
1440 x 900 pixel;
1280 x 1024 pixel.

Tour al profumo di rosa in Franciacorta

A Castello Quistini durante il mese di Maggio una straordinaria fioritura con oltre 1500 varietà di rose antiche, moderne e inglesi.
 
Per l’intero mese di Maggio, il mese delle rose, si potranno ammirare migliaia di varietà di rose fiorite a Castello Quistini, visitabile fino a fine Luglio. Lo spettacolo del fiore più amato si ripete ogni anno ma stupisce sempre come se fosse la prima fioritura, ma mai come quest’anno i colori e i profumi invadono l’intero spazio, reso famoso dai bellissimi giardini realizzati dalla famiglia Mazza, e dall’imponente palazzo risalente al 1500.
 
Il percorso, reso unico dall’affascinante abbinamento tra storia e botanica, leggende e misteri, è un intenso viaggio in natura ed è visitabile tutte le Domeniche e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 fino fine Luglio.
 
È difficile immaginare un mondo senza rose. È senz’altro il fiore più amato e romantico che si possa trovare in giardino e a Castello Quistini si possono vedere, ammirare e acquistare varietà splendide come “Mme Alfred Carrière” (nella foto in basso a destra), una magnifica rosa rampicante dai grandi fiori profumati color bianco seta leggermente sfumati di rosa, adatta per ricoprire un gazebo.
Lady Hillingdon”, altra bellissima rampicante dal colore giallo oro antico e dai fiori ricadenti dal profumo fruttato.
Gertrude Jekyll” (nella foto in basso a sinistra), rosa a cespuglio dal colore rosa intenso e tra le più profumate che ha fatto riscoprire agli inglesi la vera essenza di rosa.
Tra centinaia di aiuole di rose presenti tra i giardini spicca il labirinto di rose, che intende rappresentare la storia della rosa, dalle antiche fino alle moderne.
 
La prima distinzione tra rose antiche e moderne risale al 1700, periodo in cui nacquero i primi ibridi di rosa tea, che segnano l’inizio del procedimento di ibridazione e la nascita di tutte le specie create successivamente. La rosa tea dà infatti alle rose la particolare forma. Le rose antiche sono caratterizzate dal colore pastello e dal forte profumo.
 
Appuntamento quindi a Castello Quistini a Rovato, in provincia di Brescia, per un tour intitolato “tra rose, storia e leggenda”. 

Apertura:
tutte le Domeniche e festivi con orario 10.00/12.00 e 15.00/18.00 fino a fine Luglio.
Per informazioni:
www.castello quistini.comwww.facebook.com/castelloquistini.

Bruchi

Di ucciderli non ne sento la necessità. Basta solo spostarli. Lontani dalle rose.
Affido ai miei due bambini il compito di toglierli dalle rose e di metterli, con le foglie, in una scatola di plastica trasparente per entomologi, ché lì diventeranno farfalle, e le foglioline delle rose le avranno comunque.
Dieci centesimi a bruco.
Un po’ poco…
Eh, ma di questi tempi! Siamo in profonda crisi economica! Altro che secessione… recessione!
Non ci pensiamo. E facciamo venti centesimi a bruco. Forza!
… le rose sono salve.

Saluti alle rose / Greetings roses

È inverno, è freddo, è umido… e le rose si sono ammuffite.
In La pazienza del giardiniere, Pejrone racconta di rose bellissime a Marrakesh e nelle oasi del Maghreb, dove non piove mai e le rose “[…] fioriscono tutto l’anno«fresco» per andare in letargo durante l’estate. Il contrario di quello che capita da noi…”

Con l’inverno le mie rose sono state attaccate da funghi e muffe, e potete vedere dalla foto come stanno. È venuto il momento di potarle.
Però, anche se così ammuffite, mi piacciono lo stesso. È l’estetica del brutto del post-contemporaneo? Può darsi… provo la sensazione che per loro – così ammuffite – il tempo si sia fermato – ma non è così, e quando fioriranno nuovamente le farò seccare.

It’s winter, and cold, and wet … and roses were moldy.
In The patience of the gardener, Pejrone tells of beautiful roses in Marrakesh and in the oases of the Maghreb, where it never rains “[…] and roses bloom all year ‘cool’ to go into hibernation during the summer. The opposite of what happens to us … ”

With winter my roses have been attacked by fungi and mold, and you can see from the photos as they are. It is time to prune roses.
But even if so moldy, I like a little. I get the feeling that for them – so moldy – the time has stopped – but it is not, and when it will flower again I’ll dry.