Pulizie dopo la neve

Ogni giorno che passa la primavera è sempre più vicina, e così oggi ho cominciato le prime pulizie di orto e giardino.
Voi avete già cominciato a costruire il semenzaio? Io no. Mi sento tanto bradipo!
Però almeno nell’orto voglio prendermi la calma di cui ho bisogno.
Quindi inizio dalle prime pigre pulizie.
La piantina delle fragole – non è l’unica, ma intanto comincio da questa, che avrei anche intenzione di interrare. Bacchetta magica – che significa guantini da giardinaggio e piccola cesoia – e via le foglie morte.

fragole

Poi continuo nel territorio antistante alla fragola a togliere erbacce e ramoscelli secchi. La borragine sta già nascendo. È infestante, non potrebbe fare altrimenti. Allora un po’ di piantine le elimino, so per certo che ricresceranno e attireranno api e finte api – quelle mosche travestite da api, di cui vi ho già parlato tanti post fa.
Oh! Sotto alla borragine è ricresciuto anche il prezzemolo. Evviva. Il prezzemolo lo metti dappertutto, tranne che nelle polpette – riferimento al detto «essere come il prezzemolo nelle polpette», cioè

“Essere scarsamente significativo, non apportare alcuna modifica a una situazione o simili, così come il sapore piuttosto forte dell’impasto delle polpette non viene alterato da un’eventuale aggiunta di prezzemolo.” (Dizionario dei modi di dire, Hoepli Editore).

[…]

Buone pulizie a tutti!

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