Il taglio delle piante con il nuovo Universal Cutter della Fiskars

Il taglio delle piante, siano esse basse o alte, richiede precisione e forza al fine di ottenere un buon risultato. E Fiskars ha la giusta soluzione in un unico attrezzo!

Il nuovo Universal Cutter Fiskars PowerGear™, rende il taglio ancora più facile e meno faticoso, mentre il supporto arancione della lama è di grande aiuto per garantire precisione e maggiore visibilità.

La nuova versione dell’Universal Cutter Fiskars PowerGear™ X ha una potenza di taglio ancora superiore e permette l’utilizzo dell’attrezzo con il minimo sforzo.

Fiskars mette a disposizione due nuovi Universal Cutter:

  1. la versione telescopica regolabile che permette di raggiungere i 6 metri di altezza
  2. la versione standard che raggiunge i 4 metri di altezza.

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Il meccanismo di taglio super efficiente del nuovo modello rende il taglio fino a 12 volte più facile rispetto ai meccanismi standard. Come già noto, la testa può essere regolata fino a 230° con un pratico sistema di blocco/sblocco della lama.

Altra particolarità del nuovo Universal Cutter Fiskars PowerGear™ X è il supporto arancione sotto la lama, che migliora la visibilità offrendo un valido aiuto durante il taglio.

E non è tutto, infatti la comoda ed ergonomica impugnatura offre una presa ottimale e migliora il comfort nell’utilizzo dell’attrezzo.

Il pomello nella parte terminale dell’attrezzo, diventa una vera impugnatura riducendo lo sforzo e aumentando la performance di taglio.

Infine, la base antiscivolo, impedisce che l’attrezzo, durante lo stoccaggio, possa cadere.

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Il nuovo Universal Cutter Fiskars Power Gear™ X è garantito per 25 anni.

Da gennaio 2018, qualsiasi ramo o albero sarà raggiugibile grazie a Fiskars!

Prezzo consigliato al pubblico:

Universal Cutter telescopico: € 157,15

Universal Cutter Standard: € 118,95

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L’Azienda

Fiskars è un’azienda leader nella fornitura di prodotti di consumo a livello mondiale per la casa, il giardino e la vita all’aria aperta. Il gruppo finlandese ha un portfolio di marchi internazionali quali Fiskars®, iittala®, Royal Copenhagen®, Waterford®, Wedgewood®, Gerber® e tanti altri. Fondata nel 1649 e quotata alla Borsa Valori di Helsinki, Fiskars, con più di 365 anni di attività alle spalle, è la più antica azienda finlandese e una delle più antiche in tutto l’Occidente.

Nel 2016 il gruppo Fiskars ha registrato vendite nette pari a 1.200 milioni di euro assicurando lavoro a 8.600 dipendenti in 30 paesi. I prodotti del gruppo Fiskars sono presenti in più di 100 paesi.

Per ulteriori informazioni: www.fiskarsgroup.com.

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Incontro su potatura, innesto, coltivazione bio delle piante da frutto

Durante il corso interverranno esperti del settore tra cui Dott. Giovanni Rigo, consulente ed esperto in frutticoltura e collaboratore della rivista “Vita in Campagna” e Renzo Quarella, esperto produttore di frutta biologica.

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Domenica 20 Settembre dalle 9,30 alle 12,30 presso la splendida dimora seicentesca di Castello Quistini a Rovato in Franciacorta, avrà luogo un incontro riguardante la coltivazione e il mantenimento delle piante da frutto. Il corso è organizzato da “Dimora Creativa” (www.dimoracreativa.it) in collaborazione con “Piantebio” (www.piantebio.com), azienda con sede a S.Pietro in Cariano (Verona), specializzata nella coltivazione di decine di varietà di piante da frutto, e strutturata per la vendita online tramite il sito web http://www.piantebio.com. Relatori del corso saranno: Raffaello Giacopuzzi, titolare dell’azienda Piantebio ed esperto vivaista, Dott. Giovanni Rigo, consulente ed esperto in frutticoltura e collaboratore della prestigiosa rivista “Vita in Campagna” e Renzo Quarella, esperto produttore di frutta biologica e titolare dell’azienda “Fontana Bio” (www.fontanabio.it).

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Tra gli argomenti che verranno trattati: cosa significa coltivare piante da frutto biologiche, come fare una potatura corretta all’albero da frutto (con dimostrazioni pratiche), come si innesta una pianta da frutto e come curarla e mantenerla e quali tipi di trattamenti esistono nell’agricoltura biologica.

I partecipanti avranno l’importante occasione per approfondire le conoscenze tecniche per una corretta gestione delle piante da frutto e dei frutteti con i più importanti esperti del settore in Italia.

“Piantebio” è un ‘azienda vivaistica giovane e dinamica nata dall’esperienza da chi produce piante a radice nuda da più di 80 anni e che fornisce importanti produttori di frutta professionisti. Dopo un’attenta osservazione di una decina di anni “Piantebio” ha messo a punto un assortimento di piante da frutto a radice nuda, di varietà resistenti e tolleranti alle principali malattie crittogame quali: ticchiolatura, corineo, bolla, oidio. In tutto il processo di crescita e sviluppo delle piante si usano prodotti naturali, per il rispetto del nostro ambiente. Tutto questo viene fatto per ottenere piante felici e soprattutto frutta sana.

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Il corso prevede una quota di partecipazione di 25,00 euro e si svolgerà dalle ore 9,30 alle ore 12,30. Per info e iscrizioni potete consultare il sito web di Castello Quistini www.castelloquistini.com/corsi.

Argomenti affrontati durante il corso
– Cosa significa coltivare piante da frutto biologiche (Renzo Quarella)
– La potatura (Dott. Giovanni Rigo)
– L’innesto (Dott. Giovanni Rigo)
– Cura e mantenimento (Renzo Quarella)

Informazioni e iscrizioni: www.castelloquistini.com/corsi/

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Qualche piccolo lavoro utile e necessario

Non per pigrizia, ma per lasciar corso alle cose, sempre seguendo il motto di Fukuoka del chiedersi cosa si può non fare, non mi affanno come un ossesso sulla produzione intensiva del mio orto. Guardo le cose procedere secondo natura. Poi qualche volta, anch’io dò un aiuto.

E così, dopo un’estate calda, ma soprattutto senza precipitazioni temporalesche, è venuto il momento di metter un po’ d’ordine alle colture, e di aiutarle nella crescita togliendo quelle foglie, tralci, rami e rametti secchi e avvizziti, che più non servono alla pianta, ma anzi, le tolgono energie. Quindi, cesoie alla mano, mi son messo a potare di qua e di là le piante di pomodoro, melanzana, zucchino, e un poco anche il ligustro che cresce ogni anno come un gigante verde davanti alla finestra della cucina – e la cosa è buona: ombra d’estate con la sua folta chioma, luce d’inverno con una netta e decisa potatura. Lui è sempre ricresciuto. Almeno fin’ora.
Mi son sentito un piccolo e novello barbiere dell’orto.

Un nuovo taglio e un nuovo look.

Sulla potatura. Altri errori… frequenti? [VII]

Le piante d’alto fusto non richiedono potature, se non piccoli interventi di diradamento. Eppure, girando per le città, è frequente vedere alberi potati in modo brutale. Le conifere non si dovrebbero mai potare – a parte i minimi interventi di pulizia del secco, rami morti, piccoli diradamenti, etc.

Chi progetta il verde, chi pianta alberi lungo le strade o nei giardini pubblici, deve prevedere il diametro della chioma e la crescita dell’albero in funzione dello spazio attorno. Ma chi progetta il verde? E chi si occupa della potatura? Non sempre chi taglia gli alberi è un giardinere. Come ho già scritto in un precedente post alcune volte è sufficiente uno o due camion, una motosega, una scala… e tutti sono giardinieri.

Sulla potatura. Periodi [V]

I piccoli interventi di potatura si eseguono lungo tutto il periodo dell’anno senza problemi.
Attenzione agli interventi più consistenti, perché il periodo sbagliato può compromettere la fioritura o la fruttificazione.

La potatura dipende da specie a specie, ma solitamente si pota:
– a fine inverno, quando è passato il rischio gelate;
– d’estate, al raggiungimento del massimo sviluppo delle foglie;
– per alberi in vivaio il periodo più adatto per la potatura è la tarda primavera. In questo modo è possibile guidare la crescita di rami e foglie secondo una precisa forma;

Attenzione alle giornate umide e al mese di ottobre, quando molti alberi perdono le foglie e il rischio di infezione da parte di funghi (spore patogene) è più elevato.

Sulla potatura. Tipi di taglio [IV]

Un altro post noiso? Un pochino, spero non troppo. Quindi cominciamo subito:
taglio a filo tronco, da evitare, soprattutto se poi si va a sbucciare anche la corteccia. Gli elementi patogeni vanno ad insediarsi lì, e il povero albero non ha difese sufficienti per difendersi – le difese dell’albero sono contenute nel collare che con questo tipo di taglio viene eliminato;
spuntatura, si effettua sulla parte apicale del ramo, per evitare l’accrescimento e favorire l’irrobustimento;
speronatura, è un taglio di raccorciamento delle parti basali di rami e branche – le prime ramificazioni del fusto. L’asportazione della vegetazione lì presente favorisce l’afflusso di linfa nelle parti di ramo rimaste. L’effetto – su alberi vecchi o deboli – è la generazione di cacciate vigorose, dunque un rinnovo della vegetazione;
diradamento, come la speronatura anche il diradamento apporta linfa ai rami rimasti e contribuisce alla rigogliosa crescita di nuova vegetazione.