Pomodori sempre più grossi

Comincia il caldo qui a Vicenza, dopo un maggio pazzerello – una volta era aprile il pazzerello – il vero caldo pre-estivo. E le colture crescono e  si ingrossano!

I frutti di bosco maturano, l’insalata sta crescendo e i pomodori sono ancora verdi, ma sempre più grossi.

Quello che mi resta da fare… è augurarvi un caldo e fertile giugno!

Pomodoro

 

I colori nel caldo (1): il pomodoro

Sì, fa molto caldo. Il vento è assente. Le giornate sono umide e silenziose. Solo i canti delle cicale nell’albero laggiù in fondo, a due case dal mio orto.

I frutti della terra cominciano a maturare, forse sono in ritardo. Io sono in ritardo. Sempre. Ecco i primi pomodori verdi. Ciliegino. La pianta è cresciuta spontanea, ed è la prima ad avere fatto i fiori e i frutti. Verde e giallo il colore dominante della pianta del pomodoro, in questi giorni caldi.

Anche le parole faticano ad uscire dalla mia testa…

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Lo strano caso del giardiniere Pomodo

Il titolo è di pura invenzione.
Supponiamo che esista pure un giardiniere, se non di nome, almeno di cognome “Pomodo”.
Questi viene visto con sospetto e scherno dai molti, perché nei suoi papiri crescono pomodori.
Non potevo esimermi dal fare una foto a questo strano e impensabile connubio.
Colpa – o merito? – del mio compost, ricco di semi di pomodoro. E, come vi raccontavo qualche post fa, di pomodori me ne crescono ovunque.
Anche il papiro, che ho rinvasato in contenitore più grande, ha visto la crescita di tre piantine di pomodoro – che presto trasporterò in luogo più consono alle aspettative – perché appunto ho utilizzato il mio compost.
Vi piace? 😉

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Pomodori come il prezzemolo

Come ben sapete – e io so che anche molti di voi lo fanno – utilizzo il compost che creo nel mio composter per dare nuova terra e nuovo nutrimento alle mie piante, soprattutto, ma non solo, a quelle che pianto in vaso. E molto spesso succede che i semi del compost casalingo, una volta trovato il terreno, un po’ d’acqua e un po’ di luce… crescono.
Quest’anno è sicuramente l’anno dei pomodori. Me ne crescono dappertutto.

Metto un po’ di compost nell’orto per coprire le radici di alcune pianticelle… e crescono pomodori.
Rinvaso un papiro e utilizzo il compost per riempire il nuovo vaso… e crescono pomodori.
Preparo in un bel vaso rotondo il terreno e semino dei fiorellini, e oltre ai fiori… crescono pomodori.

Questo è l’anno del pomodoro. Punto.

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L’arrivo delle cimici

In autunno – ma non solo – arrivano le cimici: le polifaghe Nezara viridula.
Sono belle a vedersi, tutte nere, in gruppo, in equilibrio sulla rucola che ha cominciato a fare i semi – si semina da sola nel mio orto la rucola.

Presto queste cimici diventeranno adulte e verdi, e so già dove andranno: sui pomodoro, provocando necrosi localizzate e disseccamenti. Accidenti a loro! Così intanto ci faccio la foto e me le godo lì sopra in equilibrio.

Nota: finchè sono poche, nessun problema. Se invece nel vostro orto ne vedete tante tante tante… allora sarà il caso di intervenire – solitamente con estratto di Piretro.

cimici del pomodoro

La prima sudata

Sabato pioggia. Oggi nuvoloso.
Così mi son detto: «Non c’è più tempo da perdere. Piantiamo tosto le prime colture!»
Contando su una temperatura mite mi metto di buona lena a estirpare erbacce e a zappettare due quadranti del mio orto – che è quadripartito, filosoficamente parlando aria acqua terra e fuoco.
«Ah, ti metti a vangare! Bravo! Ora ti scaldo un po’ io – dice il sole che mi avvista tra uno spiraglio di nuvola».

È piacevole sentire l’astro accarezzarci la pelle e lasciarsi cullare dai suoi raggi, ad occhi chiusi, distesi in amaca… ma non posso permettermi il lusso di zapparmi un piede, e gli occhi li tengo aperti, la statura eretta e pian piano comincio a togliermi la maglia, poi la maglietta e rimango in canottiera, con la fronte imperlata di sudore, gli occhi accecati dal giallo intenso del tagete e della dahlia. Sì perché quest’anno voglio un orticello ridente, colorato, profumato. Dopo tanta pioggia ho bisogno di colore.
Arriva anche la prima farfalla cavolaia, a far festa, a suo modo.

Cosa ho piantato nell’orto?
8 piante di pomodoro
4 piante di zucchine lunghe
4 piante di melanzane lunghe
1 pianta di salvia a foglia larga
1 pianta di salvia a foglia stretta

Altre colture… prossimamente su questo blog.
Buona primavera a tutti.

dahlia

Il raccolto di settembre: il pomodoro

Temevo il peggio, perché inizialmente le piante di pomodoro non davano frutti e crescevano con fatica.
Ma adesso – merito anche della pioggia – sembrano aver ripreso il loro percorso di maturazione.
E spuntano di qua e di là tanti pomodori rossi. Spero di mangiarne tanti a settembre, che in agosto ne ho raccolti pochi.
Stiamo a vedere, e lasciamoli maturare senza previsioni azzardate…

pomodoro

Cronaca (breve) di un temporale

Mi fa un certo effetto vedere il cielo coperto da nuvole nere dopo un’estate senza nemmeno un temporale. Alcune, a quote più basse, si spostano lente e solitarie, le altre, molti metri sopra, stazionano immobili, formando una specie di texture irregolare dai toni grigi. Un’autostrada nel cielo piena di pioggia che non vuole cadere. Qualche goccia, sottile, tamburella piano piano sulla tettoia di plastica. Poi smette.
Sono le 6.00 del mattino. Mi aggiro nell’orto come un orbettino in cerca di un posto umido e fresco.
Il rumore continuo e cupo di un condizionatore in funzione in qualche casa accanto.
Ritorno in camera a scrivere. Un pesciolino d’argento si aggira sulla parete e muove freneticamente le sue antenne. Cosa starà captando?

Ore 08.13. L’agognato temporale si è trasformato in una debole, sottile e intermittente pioggerella. Quattro gocce quattro che non aiuteranno la terra a ritornare umida. Scendo di nuovo in orto, e da lontano vedo tre pomodoro. Sono malaticci. Si chiama marciume apicale, una fisiopatia dovuta – nel mio caso – a deficienze idriche.

marciume apicale su pomodoro

A chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, ho trovato una interessante guida illustrata edita dell’Agenzia Regionale per lo sviluppo in agricoltura della Sardegna, dal titolo “Riconoscimento e lotta alle principali avversità del pomodoro da mensa in coltura protetta”. È un PDF di 104 pagine. Per scaricarlo potete fare clic qui.
E mentre finisco questa riga… ha smesso di piovere.

Ore 12.25. Di pioggia non se n’è più vista. Quattro gocce quattro. Spunta anche il sole.

Ore 16.26. Comincia a piovere, ma questa volte si vede dalle nuvole nel cielo che non sarà una pioggerella debole e fugace. Tuoni, aria fresca, e tanta pioggia. Un bel temporale estivo. Salvato il cactus che è caduto dal vento. Per fortuna non si sono spezzate le pale, né rotto il vaso. Messo in cantina per precauzione.
Un bel temporale ci voleva proprio.

Ore 17.20. Il temporale sembra terminato. Il cielo è ancora grigio, ma non piove. Frescura e tuoni in lontananza. Respiro.

Ore 17.45. Ritorna il temporale e la pioggia. Faccio scorta di acqua piovana. Sono arrivato a quasi 45 litri.

Ore 18.20. Spunta il sole, tra le nuvole nere che non abbandoneranno il cielo fino a sera…

Colori di fiori. Nell’erba.

di Maddalena Barattini

C’è un papavero, il fiore blu del delphinum, tanta melissa, un pomodoro sfocato in primo piano, e un sacco di erbacce.

Era bello il post di Davide del 23 giugno, interessante il tema del dono e del tempo lento che serve per veder crescere una pianta.

Non tutto però in natura necessita tanto tempo.
Pomodori, zucchini, cetrioli, crescono che non riesco a stargli dietro.
Così anche i fiori estivi sbocciano e vivono un giorno.
L’erba e le erbacce non danno tregua, più le srappi e più ce n’è, a volte mi intestardisco e mi sfinisco di fatica e di caldo, mi rompo le unghie e la schiena, e quando mi rialzo me le ritovo lo stesso, solo un po’ più in là.
Il giorno dopo sono più numerose, svettanti, sane e robuste che mai.

Poi faccio pace con il mondo, rallento, guardo le api che ronzano sui fiori, rientro in casa.

papavero

Pomodoro superstar

di Maddalena Barattini

Sono belli i fiori delle verdure!
Guardate questi, sono piccoli, ma si fanno notare!
E il pomodoro che cresce? È bello come un bambino, con i rotolini di grasso alle gambette.
Se ci fosse una fiera a Tortona, con il premio per la verdura più bella… bè, questo pomodoro qui mi farebbe sognare la vittoria…
Domanda: ma perchè la pianta del pomodoro ha contemporaneamente fiori e frutti?

pomodoro

Se un sera di primavera…

di Maddalena Barattini

Questa sera, la canna dell’acqua in una mano, un gelatino nell’altra, ho annaffiato allegramente, fin che non ha fatto buio.
Sarà che le piantine di pomodori e di zucchini sono ogni giorno più grandi, sarà che ho intravisto il primo rosso lampone, sarà che adoro annaffiare, infangarmi i piedi e poi passarci su il getto d’acqua gelida, sarà che di lumache non ne ho viste più, sarà che raramente sono di umore nero… insomma che mi sono accorta di cantare.

Canto al suono delle campane della Madonna della Guardia, quella statua enorme dorata, che si vede dall’autostrada, quando si passà  da Tortona per andare a Milano, o a Genova. Il mio orto è proprio lì sotto, guardando la Madonna in basso a sinistra.
Quando ero piccola non c’erano le campane vere e mettevano un disco, quindi so tutte le parole, non solo quelle se sanno tutti “…bella tu sei qual sole, bianca più della luna…” ma anche quei punti alla fine che non sa nessuno “…dovè San Bernardino? Inginocchiato a te…”.
Ma le lumache avranno le orecchie? Mi domando se siano proprio queste allegre cantate a tenerle lontane.