Il primo pomodoro datterino

È arrivato giugno, i primi caldi – 30°, direi quasi estate! – e spunta nel mio orto, tra le verdi foglie e lo stelo ancora esile, il primo pomodoro datterino. Quasi maturo, solo soletto si gode il sole.

Io lo guardo crescere e maturare, divertito come un bambino, e rilassato nel vedere la Natura ripetere i suoi cicli. Il pomodoro è la pianta da frutto che consiglio sempre a chi si avvicina all’orticoltura, magari con poche speranze nell’immaginarsi un orto pieno di frutti e nel vedersi raccoglierli e portarli nella propria tavola.

Siate ottimisti, con le piante di pomodoro il successo è assicurato. Poche cure e tanta soddisfazione!

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Pomi d’oro per l’estate

Eh sì, un classico di noi orticoltori neofiti.

Il pomodoro è la pianta che dà più soddisfazione – ovviamente devono piacere i frutti. Io li amo nell’insalata, insieme alla mozzarella e con una / due foglie di basilico. E un pizzico di origano. Un classico anche questo. Mi fermo perché mi viene già l’acquolina in bocca.

E così quattro piantine di pomodoro datterino nel mio orto ci devono stare! Tolto le erbacce, zappato un po’ il suolo, piantate, messi i pali di bambù per dare un sostegno alla pianta quando crescerà, una piccola annaffiata serale.

E adesso sono lì, insiemi ai fiori arancioni. È bello vedere questo miscuglio tra fiori e frutti, e ancor più mi piace fotografarli, come tante prime donne.

I pomodoro sono facili da coltivare e non necessitano di particolari cure. Li potete coltivare anche in vaso, volendo. Insomma, poco tempo e tanti frutti rossi: i pomi d’oro!

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Raccolti sostanziosi

Ecco che Luglio porta tanti frutti nell’orto, tutti da raccogliere e consumare.
Cetrioli, zucchine, melanzane, cappucci, pomodori datterino e pomodori ciliegino.
Verdura ogni giorno, ma è buona. Ed è anche buono nutrirsi con prodotti di stagione.
Da quanto non mangio carne? Due, anche tre settimane. Meglio così.

Con il caldo la carne fa caldo! Perché pensate che i musulmani non mangiano carne di maiale? Sì, per motivi religiosi. Ma le norme religiose sono anche (inizialmente) norme igieniche (l’antropologia insegna). Provate voi a mangiarvi uno stinco di maiale nel deserto, con temperature intorno ai quaranta gradi!

Meglio una limonata.
😉

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