Gocce di pioggia

Finalmente un pò di acqua dal cielo. Piove. Temperature in calo. Vento fresco.

Qui a Vicenza due giornata di pioggia, con nuvole nere che si alternavano a schiarite improvvise, hanno portato refrigerio e acqua.

L’Italia martoriata dal caldo e dagli incendi come non accadeva da tanti anni a questa parte. Si riscopre l’acqua come  risorsa preziosa proprio quando non la si ha. Prima sembrava tutto – o quasi – normale.

Nel mio piccolo, quando piove, recupero l’acqua piovana in secchi che poi travaso in bottiglie. È poco ma è già qualcosa. La casa del futuro – se non del presente, perché parlare al futuro significa sprecare tempo – dovrebbe avere la possibilità di stoccaggio dell’acqua piovana. E poi un sistema di irrigazione a goccia con pompe alimentate ad energia solare – già esistono queste cose. Mentre travaso l’acqua penso alla mia casa del futuro… e ringrazio che abbia piovuto.

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A cosa serve la pioggia?

In teoria dovrebbe servire all’abbeveraggio di fiori e piante, e a farli crescere, ma ascoltando la radio questa mattina, mi è sembrato che serva di più ad abbassare le percentuali di polveri sottili che se ne vanno a ufo per le nostre città. Ed ecco che anche la pioggia diventa un fatto politico…

Sta di fatto che oggi ha piovuto, poi è caduta pioggia ghiacciata, poi ha nevicato, poi di nuovo pioggia e nevischio, e adesso sta nevicando ancora… fiocchi grandi, poi piccoli, poi di nuovo misti a pioggia. Noi non abbiamo tante parole per elencare i tipi di neve. In Finlandia ne hanno molti più di noi, e giusto per la curiosità ecco un sito dove vengono elencati oltre 40 tipi di neve. Seguite questo link.

p.s. = se domani sarà tutto bianco vi posto qualche foto con la neve 😉

Un po’ di pioggia…

Ieri sera, dopo tanto caldo, un piccolo temporale.
Uno scroscio che non mi aspettavo, ma che ho salutato con gioia.
L’orto e il giardino avevano bisogno di un po’ d’acqua piovana.

Adesso la temperatura è lievemente diminuita, anche se ancora è caldo.
La pioggia l’apprezzi quando manca da tanto…

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È sabato… e piove

Addio primavera. Non sei ancora arrivata. Ma quando arrivi?
Ti sto aspettando. E intanto… pioggia.
Infinita.

Perché io – stamattina – mi ero promesso di tirare fuori dalla scatola di latta tutti i semi, pensare a quali selezionare e cominciare la semina. E invece un freddo! Un vento! E poi la pioggia.

I primi segni della primavera alle porte li ho visti. Ieri un bombo che vola sopra le viole. L’altro ieri una lucertola che esce dal suo rifugio in serra per cercare un po’ di sole. E i primi fiorellini che sbocciano. Crochi e narcisi.
Ecco una foto di questa mattina. Giallo come il sole. Scattata prima delle undici. Perché poi ha cominciato a piovere. E piove tutt’ora.
E la mia semina in coltura protetta?

Vediamo domani, come sarà il tempo e come sarà il mio umore…

narcisi

Non smetterà più di piovere?

Certo che sì! Tra poco è anche tempo di seminare per la stagione calda. Sicuramente il tempo cambierà per il meglio. Ma la pioggia di questi ultimi giorni (o settimane?) che qui a Vicenza ha portato al livello di emergenza in città e l’esondazione in alcuni paesi limitrofi, mi ha fatto temere per un futuro di sola pioggia, una specie di girone infernale dell’acqua alta. Per fortuna solo sogni…

Resta il fatto che molti si sono trovati l’acqua in casa, scantinati allagati, strade impraticabili se non vestendo degli stivali da pescatore. Per vedere dal vivo una di queste situazioni, domenica – approfittando di un tempo grigio che poi è andato verso sera a portare anche un poco di sole – sono andato nella zona del lago di Fimon, dove le forti piogge di questi giorni hanno portato all’esondazione del lago.

lago di Fimon

Per fortuna quella zona è ancora molto rurale, così i campi sono serviti per far defluire tutta l’acqua in eccedenza, dando vita ad un paesaggio prima inaspettato e singolare, con gabbiani arrivati in questi nuovi improvvisati laghetti, il parcheggio lungo il lago completamente sommerso dall’acqua, alcune panchine impraticabili e gli spazi prima dedicati al pic-nic domenicale diventati ambienti ideali per gamberi, ranocchie e qualche carpa.

lago di Fimon

Forse solo gli uccelli non si lamentano di queste piogge…

lago di Fimon

E di pioggia, quest’anno, ne abbiamo avuta tanta. Di neve nemmeno un fiocco… chissà che presto arrivi la primavera.