OG guarda i lavori in pannolenci di sua moglie

Sì, perché quella tavola gli sembra un bell’orto di oggetti e tessuti. Forme e colori che si raggruppano, sommergono, avvicinano in modo casuale e causale. Aghi, fili, stoffe, forbici, cartoncini di carta colorata. Quante cose, quante cose.

Ma un po’ di confusione ogni tanto ci vuole, perché prima dell’ordine c’è il disordine…

pannolenci

È in arrivo… il pannolenci!

Si scrive pannolenci ma si legge Natale. Mia moglie si sta dando da fare per il mercatino di Natale della Scuola Elementare, e la casa ha cominciato a riempirsi di pannolenci.

Ritagli di vari colori, forme abbozzate, meringhe non ancora fissate sopra le tortine. Fili sparsi – rossi, verdi, azzurri – sui tappeti (lì stanno anche bene), sul divano, sopra la tavola, sui mobili, nel letto – perché mia moglie prima di addormentarsi cuce qualche meringa.
Il mio Natale, da qualche anno a questa parte, è associato direttamente al pannolenci. Non me ne dispiace, anzi.

«Quest’anno nuovi pezzi!» mi ha detto misteriosamente mia moglie.
Cosa saranno? Dai ritagli sopra al tavolo non riesco a capirlo. Curiosità…

gs570_pannolenci01

Mucche e balene

C’era una volta una mucca che voleva nuotare e una balena che voleva andare a stendersi in un verde prato pieno di fiori. Ma nessuno dei due animali sapeva come fare per realizzare il proprio desiderio.
Un giorno arrivò sul pianeta Terra l’alieno Pliulo, dagli occhi verdi, in numero di trenta, con quattro mani e due piedi, a bordo di una sfavillante astronave spaziale con 8 airbag, due davanti, due dietro e quattro ai lati.
Avendo egli la veggenza come normale dono della sua specie, percepì forte il desiderio dei due animali e volle farli felici, perché l’alieno Pliulo era oltremodo stravagante, e invece di portare pace, fermare una guerra, combattere l’evasione fiscale, o altre cose del genere, pensò fosse più divertente far felici mucche e balene, che quando lo videro mica pensarono fosse un alieno.

«Hai due gambe come tutti gli umani» gli dissero.
«Oihbò! E non vedete quanti occhi ho?»
Balena e mucca si misero a ridere.
«Cosa te ne fai di tutti quegli occhi?»
«15 per vedere lontano, 15 per vedere vicino»
«Interessante» dissero all’unisono i mammiferi «e cosa ci fai su questo pianeta?»
«Sono venuto ad abbassare lo spread! No, dai, scherzavo. Io mi chiamo Pliulo, giro nella galassia per realizzare i desideri più strani e voglio far di voi gli animali più felici della galassia, fosse solo per qualche minuto»
Detto fatto l’alieno portò la balena su un campo verde costellato di fiori e la mucca nel mare più cristallino del mondo.
Durò poco ma per i due animali fu più che sufficiente.

La mucca ritornò a pascolare in Svizzera, vicino alla sede di una famosa banca.
La balena ritornò a nuotare nel mare.
L’alieno Pliulo si concesse una settimana alle Isole Cayman, dove aprì una società Offshore e poi ripartì.

Ed infine, ecco i personaggio della storia – come dite? Potevo risparmiarmi la storia e mostrarvi solo i personaggi? …

mucca e balena in pannolenci