I lavori di maggio

Maggio è il mese giusto per piantare nell’orto le nostre colture.
Quest’anno provo una pacciamatura intensiva in una delle quattro sezioni dell’orto che ospita – le ho appena piantate – finocchio e cavolo cappuccio. Erba tagliata, seccata al sole, stesa sulla terra, a proteggerla dal caldo – e speriamo sia anche un buon rimedio contro la crescita delle erbacce.
Questo strato di materia vegetale contribuisce a mantenere una certa umidità e dà vita a microrganismi che si nutrono dei vegetali decomposti.
Terrà lontane anche le lumache? Sarebbe troppo idilliaco, e perciò non mi faccio tante illusioni.

Nulla si crea, nulla si distrugge, nulla si butta

La nostra società ci abitua fin troppo bene a gettare le cose, e molti prodotti che comperiamo sono già per metà spazzatura. Strappando l’erba con le mani, nel mio tentativo di riportare una certa razionalità, ordine e decoro nel giardino, avrei potuto buttare anche l’erba nell’apposito cassonetto – qui a Vicenza sono color verde. Ma invece no. Nulla si butta. Soprattutto le cose apparentemente inutili. Come appunto dell’erba appena tagliata.
Fukuoka insegna – quel poco che ho imparato e adattato alle mie esigenze. Così per proteggere la terra dal sole di aprile, ho sparso l’erba tagliata sulle due porzioni del mio piccolo orto – nelle altre due c’è ancora il telo pacciamato.

Quest’erba si seccherà, poi comincerà a decomporsi, diventerà “casa” per tanti piccoli insetti, infine se un giorno deciderò di vangare il terreno, andrà a finire sotto alle zolle di terra – tecnica del sovescio.

Non mi dimentico il fattore estetico. A guardare questo tappeto erboso, già l’orto vuoto di aprile mi piace di più. Mi vien quasi voglia di stendermici sopra…

Pacciamare con quello che si ha

Senza chiedere al vicino la sua erba – sempre più verde, ovvio – appena tagliata, ci si può ingegnare a pacciamare con quello che si ha. Nel mio caso con gli iris sfioriti. Proprio perché tagliandoli mi son tagliato, l’operazione ha avuto un retrogusto di rivincita.

Prendo gli steli degli iris e li taglio a fettine, poi li sparpaglio uniformemente sul terreno da pacciamare. Il primo effetto, con tutto questo sole, è che il terreno pacciamato e irrigato ieri sera, oggi pomeriggio era ancora umido – la terra marrone scuro, mentre l’altro era secco.

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Pacciamare l’orto

Un sistema semplice di pacciamatura, che adotto sovente, è quello di cospargere la terra di erba tagliata. Se non avete un giardino chiedete al vostro vicino di casa. Sarà felice di darvi l’erba tagliata piuttosto che andare a gettarla sul cassonetto del compost. Ideale per orti in città.

Con questa pacciamatura si riduce la crescita di erbacce nell’orto.

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