A cosa serve la pioggia?

In teoria dovrebbe servire all’abbeveraggio di fiori e piante, e a farli crescere, ma ascoltando la radio questa mattina, mi è sembrato che serva di più ad abbassare le percentuali di polveri sottili che se ne vanno a ufo per le nostre città. Ed ecco che anche la pioggia diventa un fatto politico…

Sta di fatto che oggi ha piovuto, poi è caduta pioggia ghiacciata, poi ha nevicato, poi di nuovo pioggia e nevischio, e adesso sta nevicando ancora… fiocchi grandi, poi piccoli, poi di nuovo misti a pioggia. Noi non abbiamo tante parole per elencare i tipi di neve. In Finlandia ne hanno molti più di noi, e giusto per la curiosità ecco un sito dove vengono elencati oltre 40 tipi di neve. Seguite questo link.

p.s. = se domani sarà tutto bianco vi posto qualche foto con la neve 😉

Nevica ancora…

Un’altra nevicata a Vicenza. Questa mattina ha iniziato a nevicare. Prima grandi fiocchi, poi piccini piccini e tutti ghiacciati – il mio termometro esterno segnava -3° C. Poi di nuovo grandi fiocchi, ché la temperatura si è alzata.
Passeggiare per le strade e respirare l’aria pulita dalla neve è una piccola gioia. Presto ci sarà un partito per l’aria pulita, perché è solo quando una cosa manca che se ne parla.
Anche il terreno ringrazia. Secco, troppo secco. Con questa neve anche lui fa un sospiro di sollievo.

Sono sempre nella mia opinione che quest’anno l’inverno – come pure l’estate – è arrivato in ritardo. Rimango in dubbio su quando iniziare a piantare i semi che ho tirato fuori dalla mia scatola rotonda… forse la prossima settimana.

[…]

Adesso è uscito un po’ di sole e continua – debolmente- a nevicare.
Ma non era marzo il mese pazzerello?

neve a Vicenza

È arrivata!

Finalmente (ieri) è arrivata la neve anche a Vicenza! Un inverno come si deve. Una spolveratina, per la verità, ma quanto basta per dare un po’ di umidità e di acqua all’orto – e non solo all’orto! Penso a tutte le polveri sottili della città, che senza pioggia fanno festa.

Immancabile il furbo che ha sentenziato «Speriamo che non nevichi!». Sì, speriamo che non nevichi! Fosse il terremoto! La neve è cosa d’altro pianeta qui al nord est. Non ha importanza che la terra sia secca, le polveri sottili ai massimi livelli, l’importante è che non ci siano cose che intralcino gli affari. E la neve, qui al nord est, sembra essere una di queste cose, perché la neve è ingombrante, e dunque devi andare piano in macchina, e con la paura di rimanere bloccato nel traffico. Che misero sguardo sulle cose. «Speriamo che non nevichi!». Voi venite dalla terra eppure la snobbate, la sbeffeggiate, la profanate.

E poi a gridare alla disgrazia dell’alluvione… a prescindere dalle sue cause reali. Che visione ottusa questa del nostro secolo schizoide: considerare la Natura cosa altra, soprammobile o scenografia per una gita fuori porta. La Natura è parte integrante di noi, ma vaglielo a spiegare, ti prendono per matto – non scherzo.

La prima neve

Venerdì scorso…
Guardo dalla finestra e vedo tanti fiocchi scendere e in poco più di mezz’ora coprire orto e giardino. Tutto bianco, e un’aria fredda fredda che mi punge sul naso.

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L’orto bianco

La neve persiste e resiste nell’orto. La neve è una coperta fredda che preserva il terreno dalle ghiacciate – anche gli eschimesi vivono dentro al ghiaccio, almeno nel mio immaginario.
E i cavoli come stanno avvolti nel bianco mantello ghiacciato?
Benissimo. Il detto popolare è:

Il cavolo migliore è quello che ha avuto la neve.

e con lo stesso senso è da intendersi anche il detto:

Cavolo riscaldato, frate sfratato
e serva ritornata non furon mai buoni.

Il freddo rende i cavoli teneri e saporiti.