Del nasturzio che vaga

Le sue foglie sembrano parabole satellitari, ma captano solo la luce del sole per regalarmi tanti bei fiori rossi. Anche qui mi chiedo: «saranno state le tante piogge e il clima mite?».
Forse sì, visto che il nasturzio è una pianta diffusa in ambieti acquatici e molto umidi…

Sta di fatto che dal suo piccolo vaso il nasturzio ha iniziato a vagare tra la ringhiera, l’alloro e il rosmarino, e qui si è appoggiato e ha fatto sbocciare i suoi bellissimi fiori rossi di passione.

Ma passione per cosa? Per la lotta! Esatto, questo è il significato che gli è stato attribuito, derivato dalla morfologia dei suoi fiori che, visti anche di profilo, assomigliano ad un elmo. Ma ve lo immaginate un guerriero rinascimentale ornato di fiori che si appresta a singolar tenzone?

nasturzio

Pubblicità

Semi di nasturzio

di Maddalena Barattini

Sono Maddalena, frequento l’orto di Davide da un annetto, da quando anche io ne ho uno.
Davide dice che posso scrivere qualche cosa sul suo blog. Così questa sera comincio.
Difficile incominciare, bello immaginare! Il mio orto non è un gran che, ma io
mi immagino che diventerà bellissimo.

Una notte ho fatto un sogno: nasturzi che si arrampicano sui tralicci dei pomodori. Da lì potrei partire, per parlavi del mio orto-giardino.
Ho comprato al supermercato tre bustine di semi di nasturzio (Tropaeolum majus). In abbondanza perché di cento semi un po’ seccano, un po’ restano piccoli, metà se li mangiano le lumache, forse qualcuno riuscirà a sopravvivere, crescere e fiorire. Ma ora fa ancora molto freddo e bisogna aspettare.