Il Bosco Verticale

Simbolo della nuova Milano, il Bosco Verticale è un grattacielo realizzato da Manfredi Catella e progettato da Stefano Boeri. L’opera è stata premiata come “il grattacielo più bello e innovativo del mondo” dalla giuria del Council on Tall Buildings and Urban Habitat (promosso dall’Illinois Institute of Technology di Chicago).

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È un inno alla vita e alla Natura, pur nella necessità culturale di edificare appartamenti per uomini e donne. O, se volete leggerla in altro modo, portare Natura e vegetazione in posti prima impensabili.

Una sintesi degli intenti del progetto, tratta dal progetto preliminare dello studio di architettura Barreca e La Varra di Milano:

Il progetto per il Bosco Verticale propone di costruire torri ad alta densità di abitanti e di alberi all’interno della città. Il primo esempio di Bosco Verticale è in costruzione nell’area Garibaldi Repubblica a Milano e prevede la realizzazione di due torri di 80 e 112 metri, in grado di ospitare 480 alberi di grande e media altezza, 250 alberi di dimensioni piccole, 11.000 fra perenni e tappezzanti e 5.000 arbusti (complessivamente, il corrispettivo di 10.000 mq di bosco).
Il Bosco Verticale è l’idea di un’architettura che demineralizza le superfici urbane utilizzando la mutante policromia delle foglie per le sue facciate e che affida a uno schermo vegetale il compito di creare un adeguato microclima e di filtrare la luce solare. Un’architettura biologica che rifiuta un approccio strettamente tecnologico e meccanico alla sostenibilità ambientale.
habitat biologici Bosco Verticale incrementa la biodiversità. Favorisce la formazione di un ecosistema urbano nel quale diverse tipologie di verde creano un ambiente verticale in rete che potrebbe anche essere colonizzato da volatili e insetti, diventando un sensore urbano della ricolonizzazione vegetale e animale spontanea della città. La ripetizione nella città di più Boschi Verticali realizza una rete diffusa e capillare di corridoi ambientali che innervano i principali parchi urbani, consolidano il verde dei viali e dei giardini e connettono gli spazi sottoposti alla crescita della vegetazione spontanea alla rete generale.

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Cominciata la costruzione tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 con la posa delle fondamenta, il Bosco Verticale è stato inaugurato nel mese di ottobre 2014.

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Il grattacielo prevede una rotazione degli alberi a seconda della stagione. L’idea di accompagnare la vita delle persone con i ritmi naturali degli alberi non fa altro che confermare l’intento di andare verso un’architettura sostenibile, dove il rispetto per le persone va di pari passo con il rispetto per la Natura, due mondi che nella logica Occidentale della società consumistica non sempre sono stati tra di loro in accordo, ma all’opposto sembravano due realtà così separate e divise da non accettare nessun compromesso sul piano pratico.

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L’eredità botanica dell’antica Roma

Mami Azuma apre una finestra temporale sulla conoscenza botanica dall’antica Roma ai giorni nostri, a partire dalla riflessione sulle specie arboree riprodotte nelle opere in mostra a Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei (Milano, Palazzo Reale, fino al 10 gennaio 2016) come nelle pitture di giardino della sala Il giardino incantato.

Il giardino delle ville romane, riparato dai venti a dalla curiosità dei vicini, era oggetto di una cura meticolosa. Crescevano con simmetria erbe e fiori: predominavano le rose, le viole, i gigli. Ovunque erano disseminate piccole opere d’arte, statue, colonne, lastre con rilievi. Il terreno intorno alla villa era adibito a hortus e si alternavano boschetti di piante di lusso, lauri, platani, pini, con aiuole e siepi tagliate geometricamente.

Attraverso l’osservazione del paesaggio, lo studio dei ritrovamenti negli scavi archeologici, l’esame delle opere d’arte, la fonti letterarie, la storia di popoli e di culture è stato possibile riconoscere i materiali botanici, forestali e agricoli conosciuti tra Roma e Pompei. Una particolare attenzione è dedicata alla storia delle specie vegetali: il pesco, il castagno e l’esemplare caso del cipresso, con un’indagine sui metodi di utilizzo dei boschi e del legno.

Il FuoriMostra di Mito e Natura è organizzato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il Comune di Milano ‐ Cultura, Palazzo Reale ed Electa. Inaugurato il 22 settembre propone 13 incontri dal titolo Dalla mostra alla città fino a dicembre 2015 aperti gratuitamente al pubblico.
Specialisti ed esperti archeologi, con il coordinamento di Gemma Sena Chiesa, dialogano con il pubblico sui temi dell’arte tra mito e natura nel mondo greco e romano e dell’eredità botanica dell’antica Roma nella natura che ci circonda.

Il progetto FuoriMostra si avvale anche di un canale di comunicazione web interamente animato da specializzandi in archeologia dell’Università Statale con la guida di Federica Giacobello: all’iniziativa collaborano sette archeo‐blogger che partendo dal loro lavoro e dalla passione che li motiva studiano con tenacia il passato guardando verso il futuro, divisi tra scavi archeologici e smartphone e tablet con cui raccontano la loro esperienza e la loro conoscenza professionale attraverso il blog (www.mostramitonatura.it/it/blog.html).

Eredità botanica dell'antica Roma

In attesa di Flora et Decora 2014

A Milano, nell’affascinate contesto monumentale della Basilica di Sant’Ambrogio, dal 25 al 27 aprile prossimo si svolgerà la 2°edizione di Flora et Decora, mostra mercato dedicata al verde e al giardinaggio.

L’evento contribuirà al restauro di alcuni affreschi del Duecento, tra i più antichi della città.

Flora ed Decora

Dopo il successo dello scorso anno, che ha registrato la presenza di oltre 10mila visitatori, si rinnova l’appuntamento a Sant’Ambrogio, nel pieno centro storico di Milano, con Flora et Decora, la mostra mercato organizzata in due sezioni dedicate rispettivamente al comparto florovivaistico (Flora) e all’arredo e decoro dei giardini (Decora).

Quest’anno la manifestazione sarà ancora più ricca: per ben tre giorni sono previsti circa cento espositori, tra i migliori produttori e artigiani italiani e stranieri legati al mondo del verde e della natura.

Passeggiando in un luogo di rara bellezza, gli amanti del verde potranno acquistare il meglio del florovivaismo, garantiti dalla scelta di Flora et Decora di ospitare solamente vivaisti produttori, che, grazie al loro impegno e creatività, proporranno le novità di stagione.
Lo spazio antistante alla Basilica e il Porticato di Ansperto (sezione Flora) faranno da cornice ai migliori espositori di rose, ortensie, orchidee, garofanini, ma anche di piante aromatiche, frutti antichi, piante grasse e bonsai: ogni varietà per soddisfare i gusti e le esigenze dei clienti più ricercati, desiderosi di abbellire le loro case, terrazzi e giardini.

Diverse le novità previste nell’area del Decora, che occuperà i Giardini di San Sigismondo e il Chiostro del Bramante: affianco alle migliori aziende già protagoniste della scorsa edizione e che hanno confermato la loro presenza anche per il 2014, troveranno spazio stampe botaniche, mobili rustici, tessuti stampati a mano oltre a una selezione di specialità naturali come cioccolati, spezie, olii e vini.

Anche per quest’anno Flora et Decora mantiene la sua vocazione filantropica.
Dopo aver contribuito, con la 1° edizione, alla realizzazione della nuova biblioteca (inaugurata lo scorso dicembre) contenente l’Archivio Capitolare della Basilica, la mostra mercato dedicherà quest’anno i suoi proventi al restauro degli affreschi dei sottarchi del presbiterio, opera di un pittore lombardo della prima metà del Duecento e interpretabili come la Visione del mare di cristallo del profeta Ezechiele. Il loro considerevole valore deriva dall’essere tra i più antichi affreschi della città di Milano secondi solamente a quelli custoditi nella chiesa di San Simpliciano.

L’ingresso alla mostra è gratuito, con i seguenti orari di apertura:
dalle 10.00 alle 19.00 nei giorni di venerdì 25 e sabato 26,
dalle 10.00 alle 18.00 domenica 27 aprile.
Inaugurazione ad inviti con Concerto in Basilica la sera del 24 aprile.
Ingressi da Piazza Sant’Ambrogio e Largo Gemelli.

Maggiori informazioni sul sito internet di Flora et Decora.

Flora et Decora

Flora et Decora I ed.

Nel weekend del 19 – 21 aprile prossimo la Basilica di Sant’Ambrogio di Milano diventa il centro della I edizione di Flora et Decora, Mostra Mercato organizzata in due sezioni dedicate rispettivamente al comparto florovivaistico (Flora) e allarredo e decoro dei giardini (Decora).

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In pieno centro storico di Milano, nei bellissimi circostanti la Basilica Porticato di Ansperto, Chiostro del Bramante e Giardini di San Sigismondo troveranno spazio oltre sessanta tra i migliori produttori e artigiani italiani e stranieri legati al mondo del verde e della natura.

Sempre più numeroso il pubblico che affolla questo genere diniziative e che a Flora et Decora, mentre passeggia in un luogo ricco di cultura e arte, potrà curiosare e acquistare tra un’ampia selezione di prodotti: piante di ogni tipo da quelle grasse a quelle aromatiche, da quelle da frutto a quelle da orto, da quelle ornamentali a quelle carnivore – ed eleganti oggetti per l’arredo e la cura del giardino.
Non mancheranno cosmetici naturali e alimenti provenienti dallagricoltura biologica.

Durante le giornate della mostra sono inoltre previste occasioni d’incontro ludico e formativo grazie al coinvolgimento di Associazioni legate al verde che hanno l’obiettivo di trasmettere al pubblico, soprattutto a quello giovanile, l’attenzione e il rispetto per lambiente.

Flora et Decora ha un obiettivo filantropico: il ricavato delle vendite degli spazi espositivi sarà destinato al progetto dell’Archivio Capitolare della Basilica di Sant’Ambrogio.

I previsti lavori di musealizzazione e di costruzione della nuova biblioteca che ospiterà l’Archivio consentiranno di riportare alla luce un patrimonio, finora rimasto nascosto, di altissimo valore storico e culturale – migliaia di libri, manoscritti, pergamene e altre opere ancora che risalgono fino al IX secolo – al fine di renderlo accessibile alla cittadinanza e ai numerosissimi visitatori che ogni anno affollano il complesso monumentale della Basilica.

L’ingresso alla mostra è gratuito, con i seguenti orari di apertura: dalle 9.00 alle 19.00 nei giorni di venerd 19 e sabato 20 aprile; dalle 9.00 alle 18.00 domenica 21. Ingressi da Piazza SantAmbrogio e Largo Gemelli.

L’iniziativa si svolge con il Patrocinio della Regione Lombardia Direzione Commercio, Turismo e Servizi e del Comune di Milano Consiglio di Zona 1.

Informazioni sul sito: www.floraetdecora.it

Un soffio di Primavera


Sabato 3 e domenica 4 marzo, dalle ore 10 alle 18
, il fascino dei colori e dei profumi dei primi fiori della bella stagione sarà in mostra a Villa Necchi Campiglio, in Via Mozart 14 a Milano, dove verrà ospitata una speciale mostra-mercato dal titolo “Un soffio di primavera”, pensata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano per tutti gli amanti del verde e del giardinaggio.

Durante la manifestazione verranno presentati piante, fiori e prodotti da giardino che solitamente non si ha occasione di vedere nei numerosi appuntamenti floro-vivaistici della stagione primaverile. L’esposizione si svilupperà nel giardino della Villa – oltre che in alcuni spazi interni e nel campo da tennis opportunamente coperto – e avrà come protagonisti una trentina di vivaisti accuratamente selezionati, invitati in base alla specializzazione e alla qualità della loro produzione, che proporranno piante, arbusti, erbacee perenni di fioritura tardo invernale e primaverile precoce.

Tra le categorie in mostra: piante annuali, biennali e perenni da fiore quali ellebori, bergenie, primule, viole e ciclamini; piante e arbusti per giardino e terrazzo (in vaso o in zolla) quali camelie, Hamamelis, viburni, Cornus, calicanti, gelsomini, magnolie e ciliegi da fiore; piante aromatiche per il profumo e il sapore delle insalate di primavera; piante da orto freddo; piante rustiche da ingresso e da cortile quali aspidistre, liriopi, convallarie e felci; bulbose in fioritura tra fine inverno e inizio primavera quali Galanthus e Crocus; cactacee; arredi, attrezzi e prodotti per la cura del giardino, dell’orto e del frutteto; collezione di acacie; sementi e libri dedicati alla cura del verde e illustrazioni botaniche.

Sabato 3 marzo – in concomitanza con “Un soffio di primavera” – sarà inaugurata anche la mostra “La rinascita del Paesaggio – Fondazione Zegna con il FAI”, che verrà ospitata nel sottotetto di Villa Necchi fino a domenica 1 aprile 2012. Al centro dell’esposizione la collaborazione fra Fondazione Zegna e Fondo Ambiente Italiano (iniziata nel 2002) – raccontata attraverso documenti originali, foto, master plan dei progetti di tutela e restauro seguiti da Fondazione Zegna nei parchi del Castello di Masino (TO) e di Villa Della Porta Bozzolo (VA) e al Bosco di San Francesco ad Assisi – e l’attenzione di Zegna verso l’ambiente.

Inoltre nei due giorni di manifestazione saranno organizzati interessanti incontri e presentazioni di libri sul tema dei giardini e della cura del verde.

La mostra-mercato sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17.30).
 
Biglietti di ingresso
:
Mostra–mercato: Adulti € 5; Ridotti (4-12 anni) € 4; Iscritti FAI € 4.
Mostra–mercato + Villa: Adulti € 10; Ridotti (4-12 anni) € 6; Iscritti FAI € 4.
Durante la manifestazione sarà possibile visitare la Villa. Le visite sono guidate e soggette alla disponibilità di posti e orari, da verificare in biglietteria al momento dell’acquisto del biglietto.

Per informazioni:
Villa Necchi Campiglio, Via Mozart 14 – Milano: tel. 02.76340121; email fainecchi[at]fondoambiente.it

Un week-end a Milano

Duecento chilometri in andata e duecento al ritorno. Poco traffico ma lo stesso tante macchine. Trentatre gradi, un sabato bollente al Museo di Storia Naturale, poi il Planetario. Cercare un parcheggio è difficile, ma lo trovo.
Domenica c’è la maratona della città, così mi perdo il Museo della Scienza, allora ai navigli. Per caso trovo la mostra mercato dei fiori. Profumo a Milano, belli i navigli in fiore. Un sacco di persone che si portano appresso piante, fiori, bulbi, alberi.
Cos’è cambiato a Milano? Forse la voglia di andare in bicicletta, di prendersi un po’ di tempo, senza fretta. Piste ciclabili in allestimento. Biciclette del Comune in affitto. Lasci la macchina e prendi la bici. Vedo anche qualche macchina con bici al seguito. Nel bagagliaio o sulla cappotta. Lavori a Corso Buenos Aires per le piste ciclabili. Solo perché tra poco ci sono le elezioni? Non lo so. Noto e annoto. Scatto qualche foto.
Torno a casa al pomeriggio.
Forse ho un po’ di tempo anch’io, questa sera, per seminare qualche coltura.