I pomodori nell’orto

Mi chiedono perché ancora tengo le piante di pomodoro nell’orto che ormai la stagione è finita e i pomodori sono privi di sapore e immangiabili…

La risposta sta nella foto d’inizio di questo post.

Non servono a me, ma c’è ancora qualcuno che li apprezza. Qualche pennuto che svolazza avanti e indietro alla ricerca di qualcosa da mangiare. E il pomodoro ciliegino piace.

E allora buon appetito!

Pubblicità

Imparare a volare

Non deve essere facile per il piccolo merlo.
Non è facile per nessuno.
Ma poi, superata la paura, ci si butta. E si volteggia nell’aria.
Liberi, e felici per esserci riusciti.

Il piccolo merlo se ne sta immobile su uno dei rami più grossi del Ligustrum.
È lo stesso merlo salvato dagli artigli del gatto? Lo stesso merlo che ha frugato tra la torba umida delle mie pinguicole?
Non ha molta importanza. Perché adesso è lì, protetto dalla fitta chioma del Ligustrum, e attende suo padre che gli porta qualche verme per sfamarlo. Lui si fa imboccare, poi aspetta ancora.

Lo rivedo alla sera, il piccolo merlo. Ha cambiato ramo. Saltella di qua e di là sbattendo le ali. Ma il suo corpo è ancora troppo grande e le sue ali piccole per volare veramente. Ci sta provando. Presto lo vedrò librarsi nel cielo azzurro.

Poesia del freddo

Nel silenzio del freddo
la goccia si ghiaccia
e rimane sospesa tra il cielo e la terra.

Le strade vuote e gli alberi immobili.

Nel cielo le stelle
come tante stallattiti si aggrappano alla luna.
Non un suono oltre il mio respiro.

Il fumo che esce dai comignoli delle case
e scompare nella notte.

Di primo mattino il verso di un merlo
che scende dal Ligustrum
in cerca di briciole di pane.
Salta vispo sul vaso dei garofanini.

Si nasconde tra il timo e la salvia
al rumore dei miei passi.

Colori (e sapori) d’autunno: arancione / Autumn Colors (and flavors): orange

I cachi. Non mi piace mangiarli. Però mi piace vederli sopra agli alberi.
Sulla campagna desolata e malinconica una nota di giallo o di arancio. L’albero di cachi, lì solitario, fa esplodere le sue note di colori, e i merli ci volano attorno, e se non c’è nient’altro di buono si mangiano anche il caco.

I cachi: che quando cadono a terra fanno splash! e si trasformano in poltiglia giallo-arancia che stai sempre attento a non calpestarla. Oppure la marmellata di cachi. Mai potuta mangiare, forse mai assaggiata. Però quanto è bello l’albero di caco con i suoi cachi. Sembra un pasticcio di parole, ma è un quadro vibrante di colori intensi. Evviva i cachi, anche se non li mangio.

The kaki. I do not like to eat them. But I like to see them above the trees.
The gloomy and desolate countryside and suddenly a hint of yellow or orange. The persimmon tree, solitary there, blowing up his notes of color, and blackbirds flying around us, and if there is anything good to eat … the birds eat kaki.

When the kaki fall to the ground …splash! and become yellow-orange pulp that you are always careful not to trample on it. Or persimmon jam. Never been able to eat, maybe ever tasted. But how beautiful persimmon tree with his khakis. It looks like a mess of words, but it is a vibrant picture of vibrant colors. Long live the persimmons, but not eat them.