Ops…

Questo proprio me lo ero dimenticato in orto…
Cosa faccio, provo ad aprirlo o me lo metto sulla scrivania come complemento d’arredo?

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L’ultimo melone

Questa è una storia che risale a qualche settimana fa, ma ve la racconto lo stesso, anche se siamo a metà ottobre.
Mai mi sarei potuto immaginare di mangiare un melone colto nell’orto ai primi di Ottobre. Fossi nel Salento, o in Sicilia, forse sì… ma qui nel nord-est!

Eppure qualche giorno fa ho preso il melone gelosamente custodito nella lavanda, poi fatto sedere su uno sgabellino di legno, l’ho portato in cucina e… zac! Tagliato e mangiato.

Non si dovrebbe mangiare la zucca in ottobre?
Come mutano le abitudini. Ma la cosa che non mi fa poi tanto sorridere è che muta il tempo, e anche se in questi giorni le temperature si sono abbassate… io ho effettivamente mangiato un melone ai primi di Ottobre. Ed era anche profumato e saporito…

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Una zucca, un piccolo melone, una zucca piccolissima

Questi sono gli ultimi regali del mio orto.
Sabato pomeriggio grandi pulizie, perché nell’orto era tempo di togliere le colture che più non possono rendere. E sarà bene, nei prossimi giorni, scegliere cos’altro piantare, perché non voglio rinunciare a qualche frutto invernale.

Un consiglio per finire: se annaffiate – le giornate sono ancora abbastanza calde – non bagnate le foglie delle vostre piante nell’orto. I primi freddi e soprattutto l’umidità possono far comparire l’oidio. Bagnate solo la terra, non le foglie.

E felice autunno a tutti voi…

zucche e melone

Sfumature di giallo

Ci sono dei topos in letteratura che vengono facilmente ripresi dagli sceneggiatori per garantirsi un apprezzamento di pubblico e buoni incassi. Così il protagonista di quel libro sulle non mi ricordo quante sfumature di grigio – e non cerco in internet il titolo giusto, scusate l’imprecisione e la pigrizia – è un stramiliardario con anche l’elicottero o il jet personale – non ho letto il libro né visto il film, ma solo un trailer che hanno trasmesso prima che iniziasse un altro film, questa estate in un chiostro all’aperto. Se osservate anche il protagonista di 9 settimane e 1/2 era uno straricco, che si era fatto i soldi giocando in borsa – sempre se non ricordo male, e vedete anche come dal punto di vista narrativo funzioni bene questa idea di fare i soldi facilmente, che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni e il lettore/spettatore non si fa altre domande sull’origine di quei soldi. Tra l’altro, apro una parentesi quadrata, [ in borsa si “gioca”, non si lavora, guadagno facile come un gratta e vinci o un trading online… ].

Comunque dopo questa apertura fuori tema, torno al titolo di questo post: le sfumature di giallo. Perché uno dei meloni retati dell’orto sta cambiando colore, dal verde al giallo, e vedo la mutazione da queste lievi sfumature gialle sul melone. Sfumature di giallo, in sintesi, è la storia di un melone che sta maturando, attraversando diverse difficoltà, come ad esempio il suo tutore/agricoltore che si dimentica di dargli l’acqua, delle foglie che gli fanno ombra, il sole che va e viene, etc. Riuscirà infine il melone a diventare giallo-giallo e profumato e a soddisfare le “voglie” alimentari del suo agricoltore?

Lo saprete in una prossima puntata, e se effettivamente il melone diventerà abbastanza maturo da essere raccolto…

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Il primo melone

Questo lo annovero tra le colture che stanno andando a buon fine. Difficile notarlo subito tra tutte quelle foglie verdi, tutto verde anche lui. Eccolo lì, in pieno sole, cominciare ad ingrossarsi. Il sole e il caldo d’agosto lo farà crescere bene, fino a quando diventerà giallo e profumato e io con le cesoie lo coglierò per portarlo alla tavola.

Anche se non ho un orto grande meloni e cucurbitacee mi appassionano: un orto piccolo e dei frutti così grossi è il mio bizzarro ragionamento – ve lo ricordo, sono un neofita agricoltore cittadino, preso da impegni, con poco tempo per l’orto, ma tanta passione, e quando si ha la passione il tempo lo si trova.

Se ancora non avete letto i miei consigli per progettare un orto in città, Progettare un orto.

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Il melone nascosto

Di lui proprio non mi ero accorto. Si è nascosto tra i pomodoro, timido e silenzioso. Cresce.
Ma arriverà a maturazione prima del mite autunno? Ora che le serate si raffreddano chissà se il melone riuscirà a maturarsi… o se non arriverà al suo fine ultimo ed esistenziale. Mi viene in mente la rondine della fiaba del piccolo principe, che tanto aspettò per soddisfare compassionevole i desideri del suo immobile amico.

Ma nell’orto che trama è mai possibile? Le formiche che sperano che marcisca, per addentrarsi dentro e mangiarne il succo. Le coccinelle che tifano per il melone – le formiche sono loro nemiche. Le vespe che passano indifferenti. Tranne una, che si interroga su quella strana sfera verde. Il riccio, che di notte passa in cerca di insetti e lumache, tifa anche lui per il melone, e si chiede quando nasceranno le spine, perché un riccio verde non l’aveva mai visto prima.

Una trama un po’ improbabile nell’orto settembrino…

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Meloni a Jesolo

Li ho portati tutti e due con me a Jesolo i meloni del mio orto. Quello giunto a piena maturazione in terra era molto buono, l’altro, maturato in serra, molto di meno. Aveva meno sapore. Entrambi erano molto grandi e superavano in peso i 2 kg ciascuno.

Bello portare al mare i prodotti del proprio orto… mi vengono in mente alcuni film in bianco e nero, con gli italiani che si portano nella valigia i loro prodotti tipici. Abitudine molto contadina, ma forse anche per questo la nostra cucina è conosciuta nel mondo 😉

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Il frutto a sorpresa

piccolo melone

Ve lo dico innanzitutto a voi, Silvana e Patrizia (che ci aveva visto giusto): trattasi di melone! Non di zucca come erroneamente avevo scritto. Piccolo – almeno rispetto agli altri che ho seminato – ma melone.

In questo caso l’ho raccolto prima del previsto, perché desideravo sapere se era proprio un melone. Dopo averlo raccolto l’ho lasciato qualche giorno sul davanzale della finestra, esposta di pomeriggio al sole, perché maturasse di più.

È nato dai miei semi dello scorso anno. Ne ho già assaggiato due fette, molto buone (voto 8, per intenderci), il resto l’ho messo in frigo.

melone tagliato

La lucertola sul melone

Mi ricorda quando andavo al mare in Croazia, e siccome lì le spiagge con la sabbia sono rare, cercavo una bella roccia levigata dove appoggiare l’asciugamano e distendermi… era difficile trovarne di lisce e dovevo adattarmi. La lucertola sembra invece aver trovato il suo pianeta per il relax, un melone welness multifunzione.

A proposito, ormai è sempre più vicina l’ora di raccoglierli. La serate sono sempre più fresche e il sole comincia a scaldare meno.

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Il melone sta maturando

Pian piano assume le classiche tonalità gialle. Mi abbasso e annuso. Il profumo non è ancora così intenso da essere colto e consumato.

Gli altri due meloni sono verdi, ma si ingrossano ogni giorno di più. Mi piace vedere crecere queste piccole creature vegetali. Sembrano così fragili senza la classica buccia, ma si proteggono mimetizzandosi tra il verde delle loro foglie. Nessun animale nè insetto li ha ancora attaccati – meglio così! – e maturano tranquilli sotto il caldo sole d’agosto…

melone retato

Un melone come non lo avevo mai mangiato / A melon like I had never eaten

È il secondo anno che pianto melone nell’orto. Ma quest’anni era così buono che posso affermare che un melone così dolce non lo avevo mai mangiato.

L’unico errore – forse – è che l’ho raccolto prima del tempo, e all’interno era ancora verde. Ma anche quella polpa verde, che di solito non si mangia, io l’ho assaggiata ed era così dolce e buona che l’ho mangiata lo stesso.

Se avete un po’ di terra, ma non la passione per l’orto, coltivate il melone, che di tante cure non ha bisogno. Lo piantate, lui comincia a propagarsi nell’orto e a fine agosto lo raccogliete. Vi assicuro che il piccolo vostro sforzo sarà ampiamente compensato dalla bontà del frutto.

P.S. = quest’anno niente marmellata di melone.

It is the second year that I cried melon in the garden. But this year was so good that I can say that a melon so sweet I had never eaten.

The only error – perhaps – is that I picked up early, and inside was still green. But the green flesh, which usually do not eat, I’ve tasted it and was so sweet and good that I ate the same.

If you have some ground, but not the passion for the garden, planted the melon, which has no need of such care. You planted it, and it begins to spread in the garden. Then you pick melon at the end of August. I assure you that your little effort will be largely offset by the quality of the fruit.