Dolce autunno

Si colora. Certo. Ricrescono anche alcune piante. 

Ad esempio le mie primule, lasciate a funghire sul balcone ecco che si sono risvegliate e hanno buttato qualche foglia di un bel verde intenso.

Poca pioggia. Qualche nebbia. Ma tutto sommato… tanto sole.

E così anche la lavanda ha rifiorito. E a metterla accanto alle due melagrane raccolte mi fa un certo effetto… Mi sembra un poco strano come accostamento, anche se i colori sembrano andare d’accordo.

E i ciclamini. Oh sì, quelli sono rispuntati, e a ragione!

Vi lascio queste tre foto. Sperando di farvi più dolce e colorato anche il vostro autunno… 🙂

Primule
Melagrane e lavanda
Ciclamino

Profumate la casa

La lavanda è uno dei miei fiori preferiti: è un’ottima pianta da recidere e portare dentro le mura domestiche per dare colore e profumo alle vostre camere.

Un comodino, un termometro – con funzione In e Out – e un tirannosauro. Basta davvero poco per arredare con la lavanda alcune stanze della vostra casa. Facile da coltivare e da raccogliere, anche se si secca, tanto meglio la conservate lo stesso in casa… e appena un filo di vento l’accarezza il suo profumo si spande magicamente per le vostre camere…

Non ho altro da aggiungere, se non la foto qui sotto…

Lavanda per arredare

L’orto dopo le vacanze

Quando il neofita ortolano torna a casa dalle vacanza si dirige subito a vedere il suo orticello. Se un pò gli dispiace che le vacanze siano finite, la gioia nel rivedere il suo orto e il suo giardino riesce ad allontanare ogni melanconico pensiero. Mare e montagna sono passati, e adesso c’è nuovamente l’orto.

Ma alla prima vista la reazione è quella di pensare ai lavori urgenti. Perché mentre si pasceva al sole, nuotava allegramente, o camminava su per irti declivi, la vegetazione dell’orto cresceva senza nessun freno. Erbacce in ogni dove, pomodori esplosi dal caldo, origano cresciuto fuori dal seminato… e tanto altro ancora.

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Ecco allora che serve un piano rapido per dare una prima sistemata e un nuovo ordine al rigoglio disordinato che domina sull’orto e sul giardino.

Quindi di buona lena bisogna nuovamente affrontare caldo, sole, zanzare. Sudare nel togliere le erbacce, sorridere nel raccogliere le colture mature.

Ritornato dalle vacanze il mio orto è un guazzabuglio di frutti fiori erbacce. Devo riportare tutto all’ordine. Un pò alla volta, ho ancora qualche giorno di tempo…

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La lavanda

Rustica e facile da coltivare, la lavanda richiede unicamente… sole.

Se avete un angolo del vostro orto o del vostro giardino che è ancora stranamente vuoto… riempitelo con una pianta di lavanda. 

Non sarete solo voi a godere del profumo dei suoi fiori, ma una serie di insetti che dall’alba al tramonto andranno incontro al viola dei piccoli petali: api, bombi, farfalle…

E poi non dimenticate che i fiori di lavanda sono ottimi da far essiccare e da utilizzare in seguito per profumare armadi e, allo stesso tempo, allontanare i tarli.

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Lavanda

La lavanda è un cult. Molto cool, Very hot. In parole semplici: se avete un po’ di spazio in orto o in giardino, coltivatene una piantina. Diventerà grande e piena di fiori profumati, che potrete essiccare e mettere nei posti più strategici: nell’armadio, nel posacenere della vostra auto, in un contenitore di vetro in cucina o in sala da pranzo.

lavanda

Esperimento lavanda

Tagliate della lavanda e fatene un bel mazzetto che mettete ad essiccare per qualche giorno in luogo secco e ben aerato.
Poi staccate i fiori di lavanda e metteteli in una ciotola.
Io ne ho usata una di fattura iraniana.

Uscite di casa per qualche ora. Se avete fidanzati, famiglia, etc., fate uscire anche loro. Andate a farvi un bel giro.
Quando ritornerete a casa ed entrerete nella camera dove avete lasciato la lavanda, sentirete un bellissimo aroma.
Questo è il semplice esperimento con la lavanda. Per riabituare il nostro naso a profumi estatici. Dall’orto – o dal giardino – fin dentro le mura domestiche.

Buona lavanda.

lavanda su ciotola iraniana

La prima raccolta di lavanda

I fiori sono da un pezzo sbocciati, producendo un buon profumo e un via vai di api e sirfidi, con un dolce ronzio quasi ipnotico nelle ore più calde della giornata. È arrivato il momento del primo raccolto: un taglio netto con le cesoie, poi legata a mazzetto, una settimana circa in luogo secco e aerato, a testa in giù, dopodiché mi son dato da fare a togliere tutti i fiorellini. Ecco più il risultato.

Essiccare la lavanda

Alcuni già messi in vecchi calzini, dentro armadi e cassetti, altri in contenitori in casa – che quando ci passo vicino sento l’inconfondibile profumo della lavanda – un po’ dentro al posacenere dell’automobile, così quando guido mi sembra di portarmi con me un pezzettino d’orto.

Facilissima da coltivare – con l’attenzione di posizionarla in zona esposta al sole – la lavanda è un bellissimo e utile fiore, che vi consiglio [il link alla relativa scheda su GiardinaggioSemplice]. Per la raccolta vi consiglio nel pomeriggio o alla sera, questo perché è bene che la lavanda raccolta sia priva di acqua (rugiada, se si raccoglie al mattino) e di umidità per evitare eventuali muffe.

Per chi avesse timori – infondati – sulla difficoltà di essiccare la lavanda, ecco Essiccare la lavanda: e buona lavanda a tutti!

I colori nel caldo (2): la lavanda

Fa davvero molto caldo in questa fine luglio.

Comincio a raccogliere la lavanda. La lego in un grande mazzo con una corda e la appendo a testa in giù nella serra. Luogo asciutto e ventilato, anche se di vento ce n’è poco in questa fine luglio.

Le api e le sirfidi che ronzavano attorno alla lavanda sembra evitino le ore troppo calde. Ne vedo di meno. Ed è l’ora di raccogliere i fiori. Ne cresceranno altri.

Quando fai i lavori nell’orto scopri e riscopri gli antichi profumi della terra. Quello della lavanda è particolarmente intenso. Ma mentre mi chino a tagliare i fiori più bassi vengo rapido dal profumo della menta selvatica.

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Lavanda scapigliata

Cresce e cresce la lavanda.
I suoi nuovi steli arrivano a 60-70 centimetri. Sono come delle canne da pesca e come amo hanno dei bellissimi fiori profumati che cominciano ad attirare api e bombi. Con questa sua nuova (s)capigliatura primaverile la lavanda occupa molto più spazio del previsto nel mio piccolo orticello. Che sia arrivato il momento di potare e fare tanti mazzetti di fiore da essiccare? Credo di sì, voglio provare una prima potatura. Poi dovrebbe buttare altri steli e altri fiori per l’estate inoltrata. Avrò due raccolti.

Il momento giusto per tagliare la lavanda è quando i fiori sono sbocciati. E poco ci manca alla mia pianta. Dunque aspetto un’altra settimana. E poi taglio.

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Come essiccare la lavanda [video]

Ho voluto realizzare questo breve video a completamento di un mio vecchio post su come essiccare la lavanda.

Il procedimento è molto semplice, e i fiori di questa bellissima pianta (Lavandula officinalis) vi daranno tante soddisfazioni: li potrete usare per abbellire una composizione floreale, per profumare la vostra casa, per profumare i vostri vestiti e tenere lontane le tarme dei vostri armadi, per dare un aroma inconfondibile alla vostra auto, mettendo qualche fiore di lavanda nel portacenere, per fare un regalo semplice ma intenso e profumato a chi amate di più, racchiudendo i fiori secchi in un sacchetto di cotone o di iuta.

Perché ho fatto questo video? Si dice che un’immagine valga più di mille parole. Io – per maggiore sicurezza – ho messo anche dei sottotitoli 😉

… Spero dunque che il video sia chiaro e possa esservi di aiuto. Vi assicuro che una pianta di lavanda vi porterà gioia e … tanto profumo!
Andate al video e buona visione.

essiccare la lavanda

Una domenica di sole

Oggi è stata una giornata particolarmente intensa. Non ho sudato sette camicie, ma due t-shirt sì. Lavori nell’orto. Finalmente. Sole e caldo. La goccia di sudore che scende sulla fronte. Mi passo il braccio per toglierla, perché indosso i guanti, sporchi di terra e trucioli.

Le piogge di questa primavera uggiosa hanno fatto crescere la vegetazione del mio orto. Era obbligatorio potare un poco il ligustrum, l’alloro, l’erba Luigia, e il rosmarino.

In tarda mattinata arriva mia moglie con delle piante di cetriolo. Così dice. Per i bambini che i cetrioli li adorano. Ma non sono piantine di cetriolo… ma di melone! Pazienza, piantiamo il melone, anche se in serra stanno crescendo ben cinque piantine (melone liscio). Ho da pulire tutte le foglie e i rami del ligustrum, sistemare i vasetti di plastica degli scorsi anni, ripulire un po’ di qua e un po’ di là. E tagliare le rose sfiorite, me ne ero dimenticato. Ah, poi portare fuori dalla serra le piante grasse.

Nel primo pomeriggio faccio la siesta, troppo caldo. Stravaccato nel divano mangiando del gelato. Poi via in bici con i bambini.

Arriva la metà pomeriggio e di buona lena comincio a vangare un poco la terra. Con dello spago tiro su la lavanda che si era inchinata a terra, causa le continue piogge e il vento delle scorse settimane. Piantiamo i meloni. Poi altre nuove zucchine. Sono fradicio di sudore, ma continuo. Adesso che arriveranno le belle giornate, che l’orto sia in ordine e fioriscano le colture. Ho già due pomodoro. Ma le piante sono ancora piccole. Vedremo.

Doccia. Cena. Ritorno nell’orto. In serra ho delle piantine che mi guardano e mi dicono «Vogliamo essere messe a domora. In campo aperto». Come posso dirgli di no? Trovo il posto giusto e le pianto. Fine.

Guardo l’orto. Tutto ripulito – abbastanza ripulito, non esageriamo. Con un certo ordine. Ha già un aspetto invitante. Il sogno di una promessa che spero mantenga.

E in tutto questo mio fare… neanche una foto ho scattato…

L’ultimo raccolto di lavanda

Estremamente profumata e in buona quantità, abbastanza per una decina di cassetti degli armadi.
Questo è l’ultimo raccolto. Raccolta e poi fatta essiccare in luogo asciutto e aerato, ho sgranato i fiori all’interno di questa grande ciotola. Le mani hanno preso tutto il profumo della lavanda.
Un poco alla volta comincio a metterla dentro ai sacchettini. Una manciata nel portacenere della macchina. Due o tre manciate le lascio in un vasetto in entrata, così profuma l’aria.

Togliendo i fiori della lavanda riscopri un ritmo antico. Nè lento nè veloce. Il tempo necessario per fare questo piccolo lavoro. L’ho fatto in giardino. A parte qualche zanzara tigre che ancora si diverte a pungermi per il resto è stato un compito rilassante e piacevole.

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