Lavanda

La lavanda è un cult. Molto cool, Very hot. In parole semplici: se avete un po’ di spazio in orto o in giardino, coltivatene una piantina. Diventerà grande e piena di fiori profumati, che potrete essiccare e mettere nei posti più strategici: nell’armadio, nel posacenere della vostra auto, in un contenitore di vetro in cucina o in sala da pranzo.

lavanda

Esperimento lavanda

Tagliate della lavanda e fatene un bel mazzetto che mettete ad essiccare per qualche giorno in luogo secco e ben aerato.
Poi staccate i fiori di lavanda e metteteli in una ciotola.
Io ne ho usata una di fattura iraniana.

Uscite di casa per qualche ora. Se avete fidanzati, famiglia, etc., fate uscire anche loro. Andate a farvi un bel giro.
Quando ritornerete a casa ed entrerete nella camera dove avete lasciato la lavanda, sentirete un bellissimo aroma.
Questo è il semplice esperimento con la lavanda. Per riabituare il nostro naso a profumi estatici. Dall’orto – o dal giardino – fin dentro le mura domestiche.

Buona lavanda.

lavanda su ciotola iraniana

La prima raccolta di lavanda

I fiori sono da un pezzo sbocciati, producendo un buon profumo e un via vai di api e sirfidi, con un dolce ronzio quasi ipnotico nelle ore più calde della giornata. È arrivato il momento del primo raccolto: un taglio netto con le cesoie, poi legata a mazzetto, una settimana circa in luogo secco e aerato, a testa in giù, dopodiché mi son dato da fare a togliere tutti i fiorellini. Ecco più il risultato.

Essiccare la lavanda

Alcuni già messi in vecchi calzini, dentro armadi e cassetti, altri in contenitori in casa – che quando ci passo vicino sento l’inconfondibile profumo della lavanda – un po’ dentro al posacenere dell’automobile, così quando guido mi sembra di portarmi con me un pezzettino d’orto.

Facilissima da coltivare – con l’attenzione di posizionarla in zona esposta al sole – la lavanda è un bellissimo e utile fiore, che vi consiglio [il link alla relativa scheda su GiardinaggioSemplice]. Per la raccolta vi consiglio nel pomeriggio o alla sera, questo perché è bene che la lavanda raccolta sia priva di acqua (rugiada, se si raccoglie al mattino) e di umidità per evitare eventuali muffe.

Per chi avesse timori – infondati – sulla difficoltà di essiccare la lavanda, ecco Essiccare la lavanda: e buona lavanda a tutti!

I colori nel caldo (2): la lavanda

Fa davvero molto caldo in questa fine luglio.

Comincio a raccogliere la lavanda. La lego in un grande mazzo con una corda e la appendo a testa in giù nella serra. Luogo asciutto e ventilato, anche se di vento ce n’è poco in questa fine luglio.

Le api e le sirfidi che ronzavano attorno alla lavanda sembra evitino le ore troppo calde. Ne vedo di meno. Ed è l’ora di raccogliere i fiori. Ne cresceranno altri.

Quando fai i lavori nell’orto scopri e riscopri gli antichi profumi della terra. Quello della lavanda è particolarmente intenso. Ma mentre mi chino a tagliare i fiori più bassi vengo rapido dal profumo della menta selvatica.

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Lavanda scapigliata

Cresce e cresce la lavanda.
I suoi nuovi steli arrivano a 60-70 centimetri. Sono come delle canne da pesca e come amo hanno dei bellissimi fiori profumati che cominciano ad attirare api e bombi. Con questa sua nuova (s)capigliatura primaverile la lavanda occupa molto più spazio del previsto nel mio piccolo orticello. Che sia arrivato il momento di potare e fare tanti mazzetti di fiore da essiccare? Credo di sì, voglio provare una prima potatura. Poi dovrebbe buttare altri steli e altri fiori per l’estate inoltrata. Avrò due raccolti.

Il momento giusto per tagliare la lavanda è quando i fiori sono sbocciati. E poco ci manca alla mia pianta. Dunque aspetto un’altra settimana. E poi taglio.

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Come essiccare la lavanda [video]

Ho voluto realizzare questo breve video a completamento di un mio vecchio post su come essiccare la lavanda.

Il procedimento è molto semplice, e i fiori di questa bellissima pianta (Lavandula officinalis) vi daranno tante soddisfazioni: li potrete usare per abbellire una composizione floreale, per profumare la vostra casa, per profumare i vostri vestiti e tenere lontane le tarme dei vostri armadi, per dare un aroma inconfondibile alla vostra auto, mettendo qualche fiore di lavanda nel portacenere, per fare un regalo semplice ma intenso e profumato a chi amate di più, racchiudendo i fiori secchi in un sacchetto di cotone o di iuta.

Perché ho fatto questo video? Si dice che un’immagine valga più di mille parole. Io – per maggiore sicurezza – ho messo anche dei sottotitoli 😉

… Spero dunque che il video sia chiaro e possa esservi di aiuto. Vi assicuro che una pianta di lavanda vi porterà gioia e … tanto profumo!
Andate al video e buona visione.

essiccare la lavanda

Una domenica di sole

Oggi è stata una giornata particolarmente intensa. Non ho sudato sette camicie, ma due t-shirt sì. Lavori nell’orto. Finalmente. Sole e caldo. La goccia di sudore che scende sulla fronte. Mi passo il braccio per toglierla, perché indosso i guanti, sporchi di terra e trucioli.

Le piogge di questa primavera uggiosa hanno fatto crescere la vegetazione del mio orto. Era obbligatorio potare un poco il ligustrum, l’alloro, l’erba Luigia, e il rosmarino.

In tarda mattinata arriva mia moglie con delle piante di cetriolo. Così dice. Per i bambini che i cetrioli li adorano. Ma non sono piantine di cetriolo… ma di melone! Pazienza, piantiamo il melone, anche se in serra stanno crescendo ben cinque piantine (melone liscio). Ho da pulire tutte le foglie e i rami del ligustrum, sistemare i vasetti di plastica degli scorsi anni, ripulire un po’ di qua e un po’ di là. E tagliare le rose sfiorite, me ne ero dimenticato. Ah, poi portare fuori dalla serra le piante grasse.

Nel primo pomeriggio faccio la siesta, troppo caldo. Stravaccato nel divano mangiando del gelato. Poi via in bici con i bambini.

Arriva la metà pomeriggio e di buona lena comincio a vangare un poco la terra. Con dello spago tiro su la lavanda che si era inchinata a terra, causa le continue piogge e il vento delle scorse settimane. Piantiamo i meloni. Poi altre nuove zucchine. Sono fradicio di sudore, ma continuo. Adesso che arriveranno le belle giornate, che l’orto sia in ordine e fioriscano le colture. Ho già due pomodoro. Ma le piante sono ancora piccole. Vedremo.

Doccia. Cena. Ritorno nell’orto. In serra ho delle piantine che mi guardano e mi dicono «Vogliamo essere messe a domora. In campo aperto». Come posso dirgli di no? Trovo il posto giusto e le pianto. Fine.

Guardo l’orto. Tutto ripulito – abbastanza ripulito, non esageriamo. Con un certo ordine. Ha già un aspetto invitante. Il sogno di una promessa che spero mantenga.

E in tutto questo mio fare… neanche una foto ho scattato…

L’ultimo raccolto di lavanda

Estremamente profumata e in buona quantità, abbastanza per una decina di cassetti degli armadi.
Questo è l’ultimo raccolto. Raccolta e poi fatta essiccare in luogo asciutto e aerato, ho sgranato i fiori all’interno di questa grande ciotola. Le mani hanno preso tutto il profumo della lavanda.
Un poco alla volta comincio a metterla dentro ai sacchettini. Una manciata nel portacenere della macchina. Due o tre manciate le lascio in un vasetto in entrata, così profuma l’aria.

Togliendo i fiori della lavanda riscopri un ritmo antico. Nè lento nè veloce. Il tempo necessario per fare questo piccolo lavoro. L’ho fatto in giardino. A parte qualche zanzara tigre che ancora si diverte a pungermi per il resto è stato un compito rilassante e piacevole.

lavanda

La lavanda nascosta

di Maddalena Barattini

A leggere questo post mi sono ricordata della mia di lavanda.
Non l’ho più vista, dove sarà finita?

Quattro passi nell’orto, e l’ho ritrovata.

Era finita sotto una fogliolona di rabarbaro, schiacciata dall’altea, assediata dall’ajuga, punzecchiata da una foglia di acanto.
Piccola ma graziosa sembra vittima di un incatesimo che l’ha rimpicciolita.

Non ci riempirò i sacchettini, ma le posso sempre scattare una fotografia.

I rischi del potare bene

Aiuto! Quest’anno la lavanda non l’ho mai vista così rigogliosa e straripante!
Cerco di trovare le ragione di così tanta felicità vegetativa. Il terreno particolarmente buono? Non ho messo concimi naturali, tanto meno di chimici. L’ho forse potata bene? Potrebbe essere. Altra causa logico-razionale mi è difficile immaginarla. Forse che la pianta, passando anche per lei gli anni, adesso è nella sua piena maturità e sfoggia una chioma sempre più prorompente?
Non lo so e non voglio crucciarmi troppo nel trovare un perché.

Sta di fatto che, ripeto, mai avevo visto la mia lavanda portare così il alto i suoi steli, e aumentarli di numero. Tanto che le povere piante di pomodoro che lì accanto ho messo a dimora, sembrano quasi intimorite a vedere la loro vicina di campo così spavalda e imponente, e mi sembra stentino a crescere.

Vada come vada – per i pomodoro e per la lavanda – non son certo afflitto da questa spropositata crescita, e penso – divertendomi in questo mio pensare – a quanti sacchettini potrò fare con i suoi fiori… già vedo il mio armadio – e non solo il mio – invaso dal dolce profumo che allontana tarli e tarme e chissà chi altro.

E in questo dolce e profumato fantasticare di fronte alla cresciuta lavanda, penso a quanto sia piccolo il mio orticello, e come mi piacerebbe estendere il suolo verde. Mi vedo immerso in una fitta vegetazione di zucche pomodoro cetrioli insalata e tanti tanti fiori, alti, bassi, piccoli e grandi, dai mille colori e dalle cento forme… meglio che mi dia un pizzicotto ed esca da questo inutile sognare. Così porgo l’ultimo sguardo alla folta chioma della lavanda e ritorno nelle mie stanza, fra “le sudate carte”.

Nuovi fiori di lavanda / New lavander’s flowers

Che alla lavanda piacesse il caldo si sapeva. Non pensavo però che potesse fiorire anche ad inizio ottobre.
Forse non riuscirò a fare un altro mazzetto di fiori da essiccare e riporre nell’armadio, ma metterlo in vaso, sopra il mobile d’entrata, questo sì.

Lavender loves hot. But I did not think he could flourish at the beginning of October.
It may not be able to make another bunch of flowers for drying and storage closet, but put it in pots, above the table, yes.

L’irresistibile profumo della lavanda

Con la pianta di lavanda nell’orto ne ricavo una produzione personale annuale.
Quest’anno, con un vecchio lenzuolo, mia moglie mi ha preparato dei sacchettini dove riporla. Utilizzate tessuti leggeri che hanno il pregio di lasciare propagare il profumo della lavanda. Il resto della lavanda è su un contenitore di vetro e profuma parte della casa. Appena saranno pronti gli altri sacchetti bianchi a puà gialli, tutta la lavanda entrerà in cassetti e armadi, allontanando le tarme e profumando vestiti e biancheria.

Il profumo della lavanda è forte e intenso, ma piacevole e leggero. Mi dà la sensazione del pulito e la visione di un campo d’erba e di fiori, con il cielo azzurro, delle nuvole bianche e il sole che brilla.
Altri due mazzetti di lavanda si stanno essiccando in serra.