Domenica… in città

Per me la domenica – almeno quando sono a casa – è il giorno delle lavatrici, del giardino, del Leopardi.

Delle lavatrici perché domenica l’energia elettrica è in fascia 3, cioè è la fascia più economica – poi c’è la fascia 2 e la fascia 1, la più costosa. Anche se vado via, una lavatrice al mattino la faccio comunque. Se sono a casa ne faccio anche tre e a volte quattro.

Poi è la giornata del giardino, perché comunque riesco sempre a ritagliarmi del tempo anche solo per osservare fiori e insetti.

E infine è la giornata del Leopardi. E voi vi chiederete perché proprio del Leopardi e non – che so – del Foscolo o del Montale. Perché Leopardi nella sua poesia Il sabato del villaggio (1829) fa tante lodi al sabato, ma poi arriva la domenica (e i pensieri corrono al lunedì):

Questo di sette è il più gradito giorno,

pien di speme e di gioia:

diman tristezza e noia

recheran l’ore, ed al travaglio usato

ciascuno in suo pensier farà ritorno.

Il piacere è quando la festa (la domenica) è imminente, ma non ancora presente. Poi invece quando arriva la domenica, tutti capiscono che la festa non è così bella come tutti se la aspettavano – questo secondo il Leopardi. Però caro Giacomo, dai che anche la domenica ha delle cose belle. Se solo distogli l’attenzione dagli umani pensieri, e ti metti a osservare un semplice fiore, vedrai che qualcosa di buono e di gioioso lo troverai. Anche se è domenica.

Qualche esempio di cose belle, qui sotto…

Ad esempio degli iris bianchi illuminati dalla luce del sole pomeridiana…

Oppure una farfalla cavolaia che sta planando sopra alla rucola…

O, per finire e non tediarvi ulteriormente, delle semplici margheritine di campo che ho preferito lasciare lì intatte quando ho tagliato l’erba del praticello…

Buona Domenica 😉 […]

Iris, fiore portatore di messaggi

L’iris è un fiore unico, dall’aspetto molto suggestivo. È disponibile in tutti i colori dell’arcobaleno, compreso il colore più strabiliante: il blu. Inoltre esistono varietà di iris a fiori grandi e a fiori piccoli.


Arcobaleno

In greco la parola Iris significa “arcobaleno”. E infatti gli iris sono disponibili in tutti i colori dell’arcobaleno. Oltre al significato letterale del termine, Iris è una figura della mitologia greca. La dea Iris portava agli uomini i messaggi celesti e per scendere sulla terra camminava sull’arcobaleno. Il significato simbolico di questo fiore è dunque: “ho un messaggio per te”.

Cuore

L’incantevole Iris appartiene alla famiglia delle Iridacee ed è stato scoperto intorno al 1500 a.C. Questo fiore affascinante è composto da tre petali che si aprono lentamente e completamente, lasciando visibile il cuore. Una bellezza naturale che crea un’atmosfera magica in giardino. I colori sono brillanti ed espressivi. Oltre che nelle diverse tonalità di blu, sono disponibili varietà nei colori giallo, lilla, viola, marrone, bianco e persino bicolori.

Gruppi

L’iris bulboso è suddiviso in due gruppi: iris a fiori grandi e iris a fiori piccoli. L’iris a fiori grandi raggiunge un’altezza compresa fra i 50 e i 70 centimetri e fiorisce tra maggio e giugno. L’iris a fiori piccoli è soprannominato iris nano. Presenta fiori piccoli con motivi dettagliati, raggiunge un’altezza di 15 centimetri e fiorisce tra febbraio e marzo. Le foglie di entrambi i gruppi sono tubolari e appuntite.

Da sinistra a destra: Iris hollandica ´Beau Regard´ – Iris hollandica ´Hong Kong´ – Iris hollandica ´Dakar´

Come piantare i bulbi

Se desideri godere del magnifico spettacolo offerto dagli iris in giardino già all’inizio della primavera, l’autunno è il momento giusto per piantare i bulbi. Gli iris a fiori grandi prediligono una posizione soleggiata. Vanno piantati a 5 centimetri di profondità e a 8 centimetri di distanza gli uni dagli altri. Se l’inverno è molto rigido è consigliabile proteggere i bulbi con uno strato di paglia. Gli iris a fiori piccoli risplendono in luoghi sia soleggiati che parzialmente in ombra. I bulbi vanno piantati a una profondità tre volte maggiore della loro altezza. Per ottenere un meraviglioso tappeto di fiori in giardino, pianta i bulbi gli uni vicini agli altri in gruppi.

Curiosità

  • I botanici hanno scoperto più di 200 varietà di iris. La maggior parte degli iris cresce da bulbi e tuberi, altri si sviluppano a partire da rizomi.
  • Non hai un giardino? Gli iris si prestano a essere piantati anche in vaso su balconi e terrazze.
  • La varietà Iris hollandica viene ampiamente utilizzata per la produzione di fiori recisi. È quindi ideale da piantare in giardino per comporre splendidi mazzi.
  • Oltre all’iris bulboso esistono iris che si sviluppano a partire da rizomi. Questa pianta perenne prende il nome di Iris germanica.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Da sinistra a destra: Iris hollandica ´Nevada´ –  Iris reticulata ‘Harmony’ – Iris reticulata ´Spring Time´

Arredare con i fiori

Quale migliore forma di design naturale, quale migliore oggetto sinestesico, quale migliore omaggio all’armonia dei colori… se non un fiore?

Un fiore è un oggetto vivo, che porta vita.
Lo potete mettere dove volete – attenzione però, non vicino a stufe e termsifoni o in angoli della casa troppo bui.

Potete scegliere il fiore o la pianta che preferite, aggiungendo un tono di colore e di vita alla vostra casa. Febbraio è uno dei periodi migliori per portare un fiore in casa. Tra poco arriverà primavera e questo fiore ce lo ricorderà ogni giorno, facendoci presagire e immaginare i primi raggi di sole che risveglieranno piante e insetti di giardino e orto.

Questi fiori che vedete in foto sono iris che ben si staccano dal bianco del mobile, Una volta bocciati e sfioriti porterò i bulbi in giardino e li interrerò. Magia delle piante con bulbi. Si addormentano in inverno e sbocciano in primavera estate. Poche cure, se non un po’ d’acqua quando sono in vaso. In giardino questi fiori resistono anche senza il nostro intervento, ma un po’ d’acqua in caso di estati torride e senza piogge.

iris

Pacciamare con quello che si ha

Senza chiedere al vicino la sua erba – sempre più verde, ovvio – appena tagliata, ci si può ingegnare a pacciamare con quello che si ha. Nel mio caso con gli iris sfioriti. Proprio perché tagliandoli mi son tagliato, l’operazione ha avuto un retrogusto di rivincita.

Prendo gli steli degli iris e li taglio a fettine, poi li sparpaglio uniformemente sul terreno da pacciamare. Il primo effetto, con tutto questo sole, è che il terreno pacciamato e irrigato ieri sera, oggi pomeriggio era ancora umido – la terra marrone scuro, mentre l’altro era secco.

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