Una farfalla tutta nuova

Nuova perché non l’avevo mai vista volteggiare nel mio orto… ed è stata una bella e gradita sorpresa!

Ero abituato alle cavolaie, e di tanto in tanto a qualche farfalla più colorata. Quindi non vi racconto il mio stupore nel vedere una farfalla così grande volteggiare tra la lavanda, e andare di fiore in fiore.

Si tratta, nello specifico di un podalirio (Iphiclides podalirius). Sorrido quando leggo su Wikipedia che in Italia “è presente ovunque dalle zone di pianura a quelle montuose”. Sarà così, ma non ne avevo mai vista una, tanto meno nel mio orto giardino.

Sono rimasto diversi minuti ad osservarla e fotografarla. È elegante e molto grande, rispetto alle piccole cavolaie. Vola portentosa e si spinge in alto, fin sopra gli ultimi rami del Ligustrum lucidum. poi ritorna giù tra i fiori di lavanda.

Spero che queste foto vi piacciano, e auguro anche a voi l’avvistamento di questi bellissimi insetti…

Nuove immagini…

Mi piace la piaggia, il suo profumo, il ticchettio sui vetri. Ma ormai è da qualche giorno che qui piove. Visto che siamo a Giugno… potrebbe bastare 🙂

Se vi sentiti un po’ tristi da questa pioggia, allora forse ho qualcosa per voi… una nuova galleria di immagini – ovviamente con tema orto, giardino e insetti – sul sito giardinaggiosemplice.com

Spero vi piaccia. per vederla fate clic qui!

BUONA VISIONE

Vita di un insetto tra gli Iris

Lui è tutto nero con delle macchiette bianche sul dorso. È un pò bruttino a dir la verità, però ha scelto di vivere in uno dei più bei fiori del giardino: l’iris. L’iris è bianco e lui, l’insetto, è tutto nero. Un forte contrasto, ma questo gli fa piacere.

L’insetto si sveglia al mattino – non particolarmente presto – e siccome ieri ha piovuto, o comunque qualche goccia di rugiada la trova sempre, cammina lentamente sul petalo dell’iris finché non trova una conca del petalo dove si è depositata l’acqua. E comincia a bere. Beve con calma, molto lentamente. A vederlo così direi che questo insetto sia di carattere schivo, forse un pò timido, sicuramente molto riservato.

Sta davvero tanto a bere, forse si fa una scorta d’acqua, pensa che se nei prossimi giorni non piove, o non trova la rugiada, almeno ha bevuto abbastanza e resiste quanto basta per riprodursi, perché per tutti gli insetti – e non solo – la sopravvivenza della propria specie è fondamentale, è un comportamento innato e, come si dice, “specie-specifico”.

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Andiamo avanti. Cosa fa l’insetto nero con delle macchiette bianche sul dorso quando ha finito di bere? Ripercorre il petalo del fiore all’inverso, e va a cercare polline o qualcosa da mangiare che io non riesco a vedere, non che abbia perso la vista, è che sono cose piccole che io non noto. Come se un gigante vedesse noi umani mangiare dei piselli. Sono così piccoli che neanche lui credo li vedrebbe.

Quando l’insetto nero con delle macchiette bianche mangia qualcosa dentro al fiore di iris, presto diventa tutto giallo-arancione del polline del fiore. Ecco che adesso mi sembra anche più bello. Sta lì a mangiare tutto il giorno, sempre calmo, con movimenti lenti, dalla mattina fino alla sera. E poi?

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Al termine del giorno, quando il sole scende e si nasconde dietro al tetto della casa del mio vicino – lo so, non è tanto poetica come immagine, ma è così, che ci devo fare?! – quando il sole scende, dicevo, ecco che lui il suo posto letto ce l’ha. Si mette tra i petali, e lì trova rifugio e dorme, fino al mattino successivo.

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Questa è la vita dell’insetto nero con delle macchiette bianche sul dorso. Anch’io in queste settimane, con la storia di questo virus Covid-19, non è che facessi qualcosa di molto diverso, vivevo nella mia casa così come l’insetto nero con delle macchiette bianche vive nel fiore dell’iris, che probabilmente considera come “il suo fiore”.

Non so se questa storia – reale – sia triste o felice, però è così. È una storia come tante altre.

Bugs hotel

È il momento giusto per allestire un “albergo per insetti”.
Basta poco. martello, chiodi, qualche assicella di legno, un vecchio cassetto della cucina, canne di bambù, materiali di scarto vari. Ma a che scopo un bugs hotel?
Per farci degli insetti amici, aumetare la biodiversità in giardino e fornire degli insetti antagonisti che ci aiutino a prevenire le malattie da parassiti delle nostre piante, sia in orto che in giardino.
Ho preparato questa pagina sul sito Giardinaggio Semplice [ clicca qui per andare al link ] che spero possa esservi di stimolo e d’aiuto.

L’autunno si avvicina… forniamo agli amici insetti un rifugio 5 stelle superior!
😉

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Ritornano i vecchi amici

Fin che sono da sole, nessun problema.
Così guardo con simpatia l’amica locusta che da qualche anno a questa parte prende dimora nel mio orto.

Non sarà la stessa, ma sicuramente una sua parente stretta…
È primavera. Ritornano tutti gli insetti, gli alberi fanno nuove gemme, i fiori sbocciano… e così via. Anch’io comincio a darmi da fare, con calma, perché nell’orto non c’è fretta.

Mi rilasso a vedere gli amici insetti ritornare. Buoni e cattivi. La testa della lucertola che spunta fuori da un pertugio della serra, la locusta che finalmente trova un po’ di sole. Il bombo che gira a ufo in cerca di qualche fiore.
La formica che perlustra il terreno e presto chiamerà le sue compagne. Il merlo che rovista nella terra e finalmente trova un piccolo lombrico.
[…]

locusta

L’orto vivo (o la vita nell’orto)

Ecco arrivate le belle giornate. E l’orto si anima di api, bombi, farfalle, formiche, cimici…
È molto rilassante sedersi e guardare queste minuscole creature fare il loro lavoro, sentire nel silenzio della città – sì, in certi orari c’è il silenzio – il rumore delle api in volo o vedere rincorrersi le farfalle.

ape su lavanda

Le cimici “milaniste” – Graphosoma lineatum, come mi insegna Zoropsis – stazionano calme ed assorte sui fiori del prezzemolo. Muovono lentamente piccoli passi. Sembra che stare lì sopra gli piaccia molto.

cimice

È ritornata anche la locusta. Se ne sta comoda su un rametto e si pappa le tenere foglie. Se penso alle invasioni di locuste avvenute in Australia mi vengono i brividi, ma per fortuna qui da noi arrivano solitarie e non c’è da preoccuparsi – per questo non la scaccio.

locusta

Rimanere seduti in prima fila ad osservare la Natura che si prodiga di conservare e trasmettere la vita è uno spettacolo a cui non rinuncio. Per niente noioso, come a qualcuno potrebbe apparire. Molto rilassante, forse anche istruttivo nella sua apparente semplicità. È questo il senso della vita? Andare di fiore in fiore? Accumulare provviste per l’inverno?
Aiuto! Sento che il mio discorso sta andando in una direzione di difficile argomentazione, dove domina l’indicibile – ciò che non si può dire, né descrivere con parole adeguate.

Uomo e donna si interrogano sul senso della vita, a volte complicandosela.
Ogni tanto, senza porci troppe domande, la vita è meglio viverla, come fanno i nostri amici insetti…

Primavera: il ritorno degli insetti (parte quarta)

Eccolo il malefico moscone che ti ronza attorno quando vorresti chiudere gli occhi e goderti il caldo sole primaverile. O ancora peggio eccolo sulla tovaglia che va a toccare tutto il cibo che hai appena appoggiato. Prenditene un pezzo e vattene! – gli dici. No, lui vuole assaggiare di qua e di là, si atteggia a chef e magari vorrebbe consigliarti cosa cucinare per lui.

Allora prendi uno straccio o un giornale e provi a tramortirlo, ma lui è più veloce di te e vola in alto sopra all’ultima mensola del mobile della cucina, dove tu non arrivi nemmeno con la scopa. E aspetta che ti tranquillizzi un poco per ripiombare poco dopo sulla tavola imbandita.
Serviranno pur a qualcosa mosche e mosconi!

Primavera: il ritorno degli insetti (parte terza)

Ecco, questi sì sono per noi ortolani e giardinieri dei veri flagelli: gli afidi.
Già una formica golosa del loro sugo va a sincerarsi che il folto gruppo che ha preso d’assalto il verde ramo stia bene.

Qualcuno verrà forse portato nel formicaio. Le formiche vanno pazze del loro dolce sugo! Nettare prelibato!

Io aggrotto le sopracciglia. Urge l’arrivo di coccinelle per sventare questo complotto!

Primavera: il ritorno degli insetti (parte prima)

Nascono i germogli e le nuove foglie, sbocciano i primi fiorellini nell’orto, gli uccelli volano nel cielo gioiosi.

E pian piano da sotto le foglie di alberi e rovi fan capolino tanti insetti, a noi ortolani più o meno simpatici ma sempre utili. Cominciamo questo viaggio dalla finta ape? La finta ape? Certo.
Le mosche sono antipatiche a tutti e qualcuno si è già chiesto che ruolo possano avere nel Creato, così questa mosca, per non essere oggetto di scherzi, illazioni pseudo filosofiche o ancora peggio di racchettate o trappole mortali, ha deciso di passare inosservata travestendosi da ape, e se ne sta calma e pacifica su di una foglia come se niente fosse.

«Beata lei» dicono con un po’ di invidia mista ad odio i mosconi più grossi e più brutti che le volano freneticamente accanto.