Dove eravamo rimasti?

Ah sì, gli insetti stecco.
La teca è stata terminata ed è allegramente popolata di insetti stecco, che si sono addirittura riprodotti: dieci, tredici – difficili contarli perché si mimetizzano bene – piccoli nuovi insetti che si nutrono di tenera insalatina – quelli grandi mangiano foglie di rosa, rovi e foglie di lampone.
Ma dieci o tredici – forse quindici – nuovi insetti sono tanti. Non è che dovrò costruire una teca nuova?
Eccoli in una foto in controluce. Mi piace il loro corpo esile… da stecco, appunto! 😉
Questi in foto, fatti con il Tamron 90mm sono lunghi circa due centimetri.

Una teca per gli insetti stecco

Tra i blog che seguo non manca certo l’estro e l’ingegnosità. Tanto per citarne qualcuno: c’è chi fa bellissimi orecchini e altrettanto belle borse, chi invece si è fatto l’alveare (l’ortodicarta di Nicola) o alleva le api (TroppoBarba), chi ancora fa cesti di canna e vimini e ne spiega la costruzione, chi decora i sassi in modo strabiliante…

E così, vuoi per contagio, vuoi per emulazione, anch’io mi dedico al bricolage. E poiché di api non posso tenerne qui in città, mi metto a costruire una bella (bella? mah…) teca per gli insetti stecco. Molto grande, perché spero in una grande partenogenesi. Quella sotto in foto è la struttura. Mancano la porticina (difficile questa!), le zanzariere su due lati, e un pannello bianco in fondo.
Vediamo cosa ne esce e se gli stecchini apprezzeranno. 😉