Aspettando i giorni della merla

Sono gli ultimi giorni di gennaio. I più freddi secondo la tradizione. Tradizione che racconta che una merla e i suoi piccoli, in origine bianchi, per ripararsi dal freddo, trovarono riparo in un comignolo. Ci rimasero fino al primo febbraio. Ma quando uscirono… erano tutti neri. E da quel giorno tutti i merli furono neri.
È una leggenda popolare… ma non vorrei che anche l’inverno divenisse una leggenda, perché fino ad oggi, qui a Vicenza, il freddo non si è visto, né tantomeno sentito.

Dunque, aspettando i giorni della merla… mi consolo guardando merli e tanti altri volatili in questo sito di cui vi consiglio anche una rapida visione. Sapete, a zonzo per internet, ogni tanto si trovano tante belle cose. E una di queste è il sito www.birds.it. Il fotografo Luigi Sebastiani dovrebbe essere delle mie parti, perché molte delle foto sono del territorio vicentino (altopiano di Asiago, Marano, Thiene, Velo d’Astico, etc.).

Apparentemente ha poco a vedere con l’agricoltura, il giardino, l’orto, la semina… eppure sempre di natura tratta. Vi consiglio soprattutto i bellissimi video in slow motion e accellerati, a questo indirizzo: www.birds.it/video.
Perdonatemi questi continui “fuori tema”, ma mentre aspetto i giorni della merla proprio non trovo altro di meglio da fare. Buona visione 😉

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Aspettando il freddo polare

Ancora una giornata di sole. Più freddo dei giorni scorsi, ma ci mancherebbe! Siamo a fine gennaio! Sono i giorni della merla! Quelli che, secondo tradizione popolare, sarebbero i più freddi dell’anno.
Simpatiche, a questo proposito, le due diverse leggende – ma ce ne sono di più – ad origine del nome.

Per ripararsi dal freddo una merla e i suoi pulcini si nascosero in un camino. Quando uscirono i pulcini erano neri di fuliggine, ed è da quel giorno che i merli (maschi) sono tutti neri.

Oppure:

Il cattivo Gennaio aspettava che una merla uscisse dal suo nascondiglio per gettarle addosso neve, freddo e gelo! Così la merla pensò bene di fare provviste e rimanere nascosta per l’intero mese. L’ultimo giorno del mese – il 29 ché Gennaio secondo questa leggenda aveva solo 29 giorni – la merla uscì e sbeffeggiò Gennaio, sicura di avergliela fatta. Ma Gennaio, cattivo com’era, chiese in prestito due giorni a Febbraio e fino al 31 scatenò freddo, neve, vento e tempeste.

Ritorniamo a noi.
Attendo il freddo invernale.
Le perturbazioni sfiorano il Veneto. Arrivano nel centro Italia, al sud, al nord ovest con Torino sotto la neve, ma qui nel nord est, e in particolare a Vicenza, l’inverno non è ancora approdato. Solo per i prossimi giorni le previsioni sembrano annunciarlo.

Staremo a vedere…