Rapporto semine

A distanza di qualche settimana le piantine crescono.
Alcune no, e ho ripiantato i miei semi.
Ritornando dal mare, domenica scorsa, ho trovato i germogli nati della zucca.
Ma alcuni semi di germogliare non ne hanno voluto sapere.
Così dovrò rinunciare alla camomilla e alla salvia splendida. Pazienza, saprà per un’altra volta.

germogli

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Una domenica di sole

È vero, manca un mese e mezzo all’arrivo della primavera. Ma con una giornata come quella di domenica, è come se la sentissi già nell’aria. Il cielo azzurro e limpido, il sole raggiante che accende l’inverno di colori. Qualche piccolo germoglio verde, anche lui in attesa di un po’ di calore.

Questa prima domenica di febbraio mi ha fatto ricordare che è quasi l’ora di allestire i primi semenzai protetti. Prepari le cassette con la terra, metti i vari semini, annaffi un pochino… e non fai tempo ad accorgertene che le prime piantine saranno cresciute e la primavera sarà ancora più vicina.

Non è stato un inverno rigido, e la camelia ha moltissimi boccioli pronti ad esplodere in tanti petali bianchi. Entro la prossima settimana devo potare il melograno, quei ramio troppo alti, che poi non riesco nemmeno a raccogliere il frutto. E una buona risistemazione e pulitura nell’orto è d’obbligo.

Piccoli lavori di febbraio. Date le dimensioni del mio piccolo orto di città, non sarà un lavoro lungo – e il tempo si annulla quando il lavoro è piacevole.

gs303_germoglio

I primi germogli

Alzo la carta di giornale dai vasetti… ed eccoli i primi germogli! Helianthus, ravanelli, papavero.

L’esperimento con la carta a coprire e proteggere i semi dall’acqua che verso per annaffiare ha funzionato benissimo. Il giornale non si è ancora degradato e tra poco, visti i germogli ormai nati, lo eliminerò del tutto: non serve più. Ancora meglio: sono gli stessi germogli ad alzare la carta, e a loro modo mi dicono «Adesso toglila, grazie».

Nella prima foto: germogli di ravanello
Nella seconda foto: i germogli hanno alzato la carta

germogli di ravanello

Febbraio al freddo

Febbraio sta finendo. Il vento freddo della Svezia mi punge viso e mani quando vado in bicicletta. Di mattina tutte le auto sono bianche, coperte dalla brina. Ma quando c’è il sole l’aria si scalda, e i nuovi germogli non si sono fatti intimorire da questo freddo di fine mese. In serra poi, grazie alla protezione dei vetri, ieri il termometro segnava venti gradi e la differenza di temperatura tra dentro e fuori era evidente.
Anche la protezione dei doppi vetri, in casa, dà ai semi il calore necessario per nascere.
Ed eccoli i primi germogli spuntare dalla terra, sul davanzale.
Ho cominciato con i fiori.
A marzo comicio a seminare anche le prime colture per l’orto, ormai il tempo è propizio.