Estate nell’orto

Api e sirfidi che ronzano tra i fiori di lavanda, le bianche infiorescenze di fiori di campo, le gialle corolle delle margheritine.

In estate l’orto è in costante movimento. Si muovono anche i fusti delle piante, io non le noto, ma loro continuano a crescere. Quando me ne accorgo devo munirmi di cesoie, e cercare di ripristinare una qualche parvenza d’ordine. 

Fortunatamente il tempo è stato clemente e mi ha regalato qualche leggera pioggia che ha diminuito lievemente la temperatura. Ma al sole è caldo, e quando le gocce di sudore dalla fronte arrivano agli occhi, un po’ le tolgo con il braccio, finché non mi stanco e mollo gli attrezzi e impugno la fotocamera. 

Maturano i frutti e le verdure e mi piace documentare il tutto con qualche foto. Ecco il primo cetriolo. L’anguria che si ingrossa. Dei pomodori non ho dubbi. Maturano sempre loro, nonostante le mie poche cure. Un lampone, solitario. I garofanini che ho piantato hanno fatto il primo fiore…

L’orto è il mio nume tutelare – quello che protegge la mia persona. Mi isola dal caos quotidiano e mi dà la possibilità di sopire i miei pensieri, che si adagiano tra i fiori.

cetriolo
anguria
lampone
garofano
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Per una fioritura costante

… è necessario togliere i fiori appassiti. Così il garofanino, sotto le abili mani di mia moglie, viene accudito e coccolato togliendo i fiori appassiti. In questo modo farà presto risuonare nuovi fiorellini, portando colore nell’orto già colorato.

Se volete, questa è una piccola potatura, senza forbici, ma comunque utile per togliere quelle appendici della pianta che ormai non le servono più. Chi ha paura di potare dovrebbe ripensarci guardando questa foto. Non è una potatura con le cesoie, ma sempre di potatura si tratta: aiutiamo la pianta a dirigere le sue energie laddove c’è più bisogno, ovvero nei nuovi boccioli che presto fioriranno.