Vento freddo

Cè un vento freddo che soffia in giardino.

Il sole splende e gli uccellini cantano, ma le mie mani sono fredde. È arrivata la primavera, ma per andare in bicicletta mi metto ancora il cappellino. C’è un vento freddo che soffia in questi primi giorni di primavera.

Il termometro che ho in casa lampeggia quando visualizza la temperatura esterna, ad indicare che i valori sono vicini allo zero. Sono le sei e trenta del mattino.

Il colore della primavera è il giallo. Il giallo del tarassaco. Che è un fiore semplice che cresce spontaneo un pò ovunque. Anche nel mio giardino. Il “soffione” viene anche chiamato. Quest’anno è cresciuto tra i tulipano. Solitamente lo estirpo, ma quest’anno lo lascio ancora un pò tra i tulipani. Quel giallo mi mette un pò di calore, in mezzo a tutto questo vento freddo.

tarassaco
Ecco qui un primissimo piano (close-up) del tarassaco. Merita inchinarsi e guardarlo bene. La sua ordinata architettura è davvero straordinaria.

Fiori misti

Ho seminato la scorsa primavera una miscela di fiori misti di campo, e nella confezione c’era scritto che attiravano le farfalle. Non metto in dubbio l’onestà dell’azienda, e non ho controllato quante farfalle siano andate in quei fiori, cresciti solo quest’anno. Sta di fatto che mi hanno regalato tanti bei fiori, ai piedi del melograno. Se non attirano farfalle, attirano di sicuro tanti insetti.

Tra questi un fiori composto da tanti fiorellini bianchi, una collina di neve – non chiedetemi il nome del fiore, non lo so… e nemmeno della collina! Questa me la sono inventata io. Lo spettacolo è però dei più affascinanti. Rilassa vedere questo fiore mosso dal vento. Molto più difficile fare una foto con il macro, perché il suo lungo stelo lo fa fluttuare in tondo, e mettere a fuoco, anche in manuale, è impresa difficile. Ci vuole pazienza e precisione, ed oggi è una giornata calda e non sono molto predisposto alla concentrazione.

Così vi regalo queste altre due foto di questi bellissimi fiori. Visti dall’alto sembrano i soli di una galassia lontana. Credo siano gerbere. Piccole, sì, ma bellissime. Sia quando fioriscono, sia quando sfioriscono.

gs1237-gerbere

Non mancano nemmeno le piccole formiche che vanno ad ispezionarne un bocciolo, o forse proteggono anche un afido – lo vedete? È tutto a sinistra.

gs1237-gerbere-formiche

Anche il più piccolo giardino è fonte di osservazione… e di relax.

gs1237-gerbere-2

Fiori…

Un fiore

Ecco, un fiore!

Un’estate calda e con poche piogge che ha soffocato il mio orto. Così quest’anno ho piantato tanti fiori. Non fiori particolarmente conosciuti o dai nomi altisonanti, quelli che si vedono nelle riviste patinate o nelle pubblicità online. Ma dei semplici fiori spontanei. Miscugli di fiori, dei quali forse non saprò mai il nome. E per una volta sorrido alla mia ignoranza e apro il mio cuore ai fiorellini che adesso stanno sbocciando.

Eccone uno. Ecco il fiore! Bello, vero? È un fiore timido, che non ama pavoneggiarsi. Così me lo raffiguro mentre lo guardo.

Questo mix di fiori selvatici (di campo) li ho piantati un po’ dappertutto, in piena terra e in vasi, piccoli, medi e grandi. E li ho piantati a distanza di tempo. Così adesso mentre alcuni stanno crescendo, altri sbocciano, altri sono appena spuntati fuori dal terreno. E questo piantare a intervalli di tempo non l’ho fatto con un ‘piano regolatore’.

Assolutamente no. È che guardando il mio orto, quest’anno tristemente povero di frutti – ad eccezione di pomodoro, basilico, rucola – quest’anno dicevo, mi sorgeva spontaneamente questo desiderio di dare un po’ di colore a quest’estate improvvisamente calda e avida di pioggia. E mentre ci avviciniamo all’autunno, spero ancora che l’orto diventi magnanime e mi faccia trovare qualche frutto in più.

Fiore di campo

Soliloqui

Siamo a metà luglio. Il mio orto abbonda di pomodoro… e di tanti fiori. Poche colture e tanti fiori. I cetriolo quest’anno hanno deluso. Nessuna melanzana, le zucche stanno crescendo, l’insalata l’hanno mangiata a suo tempo le lumache, il basilico cresce. Ma di fiori ce ne sono tanti che stanno crescendo, un po’ alla volta.

Ho comperato una bustina di fiori spontanei che ho seminato un po’ ovunque, e mi diverto a vederli crescere e sbocciare. Forme e colori diversi, un bello spettacolo che compensa l’assenza di frutti.

gs1148-fiori-spontanei

Fiori onirici

Vi regalo una visione onirica dei fiori che sbocciano e crescono nel mio orto. Crescono così tanto che – pur dispiacendomene – un poco ne ho tolti per lasciar spazio alle zucchine e alle quattro piantine d’insalata.

Quindi questi fiori sono, allo stesso tempo, una gioia per i miei occhi e il mio spirito, ma anche un incubo per il mio orto. Ecco perché vi parlo di visione onirica…

Visione onirica