Ed eccone un altro ancora…

Non vorrei troppo tediarvi con questi fiorellini di cui mi sono tremendamente innamorato. Ma sono così belli da vedere che non mi stanco mai di osservarli e fotografarli 😉

E questo già ve lo avevo mostrato qualche post fa. Solo che, sapete, il buon fotografo non si accontenta di un’inquadratura sola. Prova sempre diversi tagli, diversi punti di vista. Così trascorro qualche mezz’oretta in pace, nel mio piccolo orto-giardino…

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Un altro fiore

Un po’ di pioggia… dopo il caldo.

Sabato a Vicenza ha grandinato, domenica bellissima giornata, con la temperatura che si è un po’ abbassata. Nell’orto non mancano le zanzare, ma almeno non si suda. Tra piccoli lavoretti di potatura ne ho approfittato per vedere i nuovi fiorellini nati e per scattare loro qualche foto.

Tanti colori che sbocciano qua e là. Un settembre colorato è quello che ci vuole per lo spirito. Non dimenticate quindi di coltivare qualche fiore, e lasciate che con le sue forme e i suoi colori vi racconti quanto è bello il creato…

 

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Fiori…

Un fiore

Ecco, un fiore!

Un’estate calda e con poche piogge che ha soffocato il mio orto. Così quest’anno ho piantato tanti fiori. Non fiori particolarmente conosciuti o dai nomi altisonanti, quelli che si vedono nelle riviste patinate o nelle pubblicità online. Ma dei semplici fiori spontanei. Miscugli di fiori, dei quali forse non saprò mai il nome. E per una volta sorrido alla mia ignoranza e apro il mio cuore ai fiorellini che adesso stanno sbocciando.

Eccone uno. Ecco il fiore! Bello, vero? È un fiore timido, che non ama pavoneggiarsi. Così me lo raffiguro mentre lo guardo.

Questo mix di fiori selvatici (di campo) li ho piantati un po’ dappertutto, in piena terra e in vasi, piccoli, medi e grandi. E li ho piantati a distanza di tempo. Così adesso mentre alcuni stanno crescendo, altri sbocciano, altri sono appena spuntati fuori dal terreno. E questo piantare a intervalli di tempo non l’ho fatto con un ‘piano regolatore’.

Assolutamente no. È che guardando il mio orto, quest’anno tristemente povero di frutti – ad eccezione di pomodoro, basilico, rucola – quest’anno dicevo, mi sorgeva spontaneamente questo desiderio di dare un po’ di colore a quest’estate improvvisamente calda e avida di pioggia. E mentre ci avviciniamo all’autunno, spero ancora che l’orto diventi magnanime e mi faccia trovare qualche frutto in più.

Fiore di campo