Drosera

Al sole la drosera si tinge di rosso. È una piccola pianta carnivora, una delle mie preferite.

Alle piante carnivore non serve molto. Buona posizione, anche all’ombra, caldo, acqua piovana nel sottovaso. Al resto – al cibo – pensano loro.

Se avete intenzione di acquistare una pianta carnivora vi dò la mia parola che avrete tante piccole soddisfazioni. A patto di ricordarvi, soprattutto nel periodo estivo, di lasciare sempre dell’acqua piovana nel sottovaso.

Se volete approfondire l’argomento vi lascio questo link, dal sito Giardinaggio semplice.

Drosera

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La boutique delle piante

Forse perché negli ultimi tempi ho lavorato a stretto contatto con visual merchandiser e interior designer… sta di fatto che ieri, approfittando della sempre noiosa domenica, e per giunta calda, mi son detto: “mettiamo a posto la serra”.
E ho cominciato a sistemare, pulire, gettare via le cose inutili, fare spazio e crearlo, passando poi ad un lavoro di taglio da parrucchiere sulle mie amate drosere (binata, capensis, capensis red, spatulata). Nel momento della risistemazione di un po’ tutte le cose mi son detto: “facciamo una bella boutique delle piante”. Detto fatto ho pulito per bene i ripiani della serra e ho cominciato a disporre le piante.

piante carnivore

Un po’ di spazio tra una e l’altra è il segreto per dargli importanza, anche se lo spazio apparentemente risulta inutilizzato. Osservate la disposizione dei prodotti in una boutique raffinata e vedrete che lo spazio vuoto ha il suo valore. Guardate all’opposto un negozio con prodotti a basso prezzo e vedrete come essi siano tutti più raggruppati e tutto lo spazio sia utilizzato per far stare più prodotti possibili. Non mi dilungo sui segreti del visual merchandising, ché non è il mio lavoro, ma si impara sempre qualcosa a guardare cosa fanno delle persone esperte e professionisti,
Bene, che ve ne pare? Posso definirla la mia privata boutique di piante carnivore?

P.S. = poi vi mostrerò anche la boutique succulente

piante carnivore

Coiffeur

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Ci voleva un parrucchiere per signora per risistemare la bella chioma di Madame Drosera. Però voi conoscete la mia filosofia. Le piante si arrangiano da sole. Sono in questo pianeta da molto tempo prima di noi esseri umani e non hanno mai avuto problemi di potatura. Le foglie o i rami che non servono li fanno morire e cadere, e contemporaneamente ne fanno spuntare di nuovi. Il problema per le piante sono – purtroppo, a volte – gli esseri umani. E ancora: non sono le piante che dipendono da noi, siamo noi che dipendiamo dalle piante. Ciò va ricordato e messo in grassetto.

drosera

Detto questo, ogni tanto una risistemata ci vuole. E quindi prendo il mio piccolo coltellino svizzero e … zac zac!
Che ve ne pare del risultato? Sono stato un bravo coiffeur?

drosera

250 semi… circa

Questo non lo avevo mai fatto. Vale la pena di provarlo dunque!
Acquisto circa 250 semi in internet. Tutti di Drosera. Diverse specie: capensins, capensis red, spatulata, filiformis, binata, alba. I semi sono così piccoli che sembrano polvere.
Prendo 5-6 vasetti di plastica, la torba bionda di sfagno, una bottiglia di acqua piovana.

Mescolo la terra all’acqua. Faccio una bella poltiglia e mi sento un po’ bambino, con le mani sporche che sguazzano nella torba fradicia. La strizzo un po’, per togliere l’acqua in abbondanza. L’importante è che la torba sia umida.
Il mio venditore mi ha confezionato le bustine a mano, con arte da origami. Sto bene attento a come le apro, non vorrei mai che i semi mi cadessero fuori. Mi metto sopra al vaso e li spargo lentamente, meglio che posso.
Nasceranno?

Speriamo di sì. Tra 3-4 settimane potrei vedere le prime piantine.
Le metto in serra, con un sottovaso con acqua piovana.
Stay connected.

drosera

La drosera abbronzata / The sundew tanned

Comincia il freddo qui a Vicenza (5° al mattino), ma la drosera non ha ancora perso l’abbronzatura, e sfoggia un rosso cupo ma intenso. Quest’estate, prima di partire per le vacanze, l’avevo lasciata in serra, esposta al sole. Quando sono ritornato a casa l’ho trovata con le foglie un po’ rossastre. L’ho lasciata lì, per pigrizia, ed è diventata rossa rossa.

Adesso, come ho detto, è ancora sul tono rosso. Poco male, un colore autunnale…

Begins cold here in Vicenza (5th in the morning), but the sundew has not yet lost the tan, and shows a deep red but intense. This summer, before leaving for the holidays, I had left it exposed to the sun. When I returned home I found with the leaves a little red. I left there, lazy, and has become very red.

Now, as I said, the tone is still red. A fall color …

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Il collante micidiale

Ecco un’altra mia pianta carnivora. È una drosera – forse rutundifolia o può darsi spathulata, o ancora, nel dubbio, intermedia. Avrete capito che non sono proprio bravo a individuare le piante con i loro esatti nomi. Me ne scuso.

Non so nemmeno quanto sopporti il freddo perché consultando alcuni libri ho trovato pareri discordi. In uno si dice che la Drosera intermedia affronta anche temperature di -20° C, in un altro che la Drosera spathulata e la capensis richiedono una temperatura minima di 5-10° C.
Per non rischiare – e chissà che nel frattempo non individui con certezza il genere a cui appartiene – me la porto dentro casa, così mi tiene compagnia.

La principale differenza della Drosera, rispetto alla Dionea, è il modo in cui cattura gli insetti. Non con la chiusura delle bocche ma attraverso un liquido che si trova sulle estremità dei peli rossastri che caratterizzano le foglie.
Una colla micidiale, appunto.