Home Kitchen Garden di Sandra Longinotti

Questo bellissimo libro di Sandra Longinotti è il felice trait d’union tra il nostro orto e la nostra cucina. Ovvero: semina e coltiva nel tuo orto, raccogli i frutti e portali nella tua cucina, con ricette semplici e accessibili che, oltre al buon cibo, porteranno nella tua tavola l’Arte e la bellezza della Natura.

“Perché una foglia o un fiore coltivati da noi sono sempre speciali, e da oggi non rimangono più relegati al fuori, ma entrano nelle nostre case per aggiungere bellezza alle nostre tavole, profumo e gusto alle nostre preparazioni.”

Home Kitchen Garden

Il senso di Home Kitchen Garden è proprio questo: tante ricette per portare in tavola quello che il nostro orto ci può regalare. Con uno scambio simbiotico tra il “bello” e il “buono”, dove i prodotti dell’orto principalmente deputati alla cucina , come ad esempio la cipolla, possono diventare dei bellissimi fiori, e all’opposto dei fiori bellissimi, come la lavanda, possono “[…] profumare lo zucchero per un dolce speciale o essere delicatamente intrecciati per creare segnaposti particolari”.

Quattordici varietà di piante comuni e molto diffuse sono le protagoniste di questo libro – Acmella, Amaranto, Begliuomini, Begonia, Borragine, Carciofo, Cipolla, Crisantemo, Finocchietto, Lavanda, Nasturzio, Rosa, Rosmarino e Viola. Per ognuna di queste, delle schede con informazioni sulla coltivazione, le ricette, idee living, curiosità. Il tutto accompagnato dalle bellissime foto di Marino Visigalli, uno dei maestri della fotografia food italiana.

Un libro che vi consiglio, perché potrete scoprire quanta bellezza e bontà può esserci nelle cose più semplici, quelle che coltiviamo nel nostro orto di città…

LONGINOTTI, SANDRA, Home Kitchen Garden. Orto in città, Nomos Ed., Varese 2016, 240 pagg. a colori, 24,90 euro.

Home Kitchen Garden

Sandra Longinotti, giornalista freelance e food stylist, scrive di food&wine dal 1992, dopo aver lavorato per anni nel fashion come addetto stampa per Romeo Gigli e Gianfranco Ferrè. Ha pubblicato migliaia di ricette e articole su magazine italiani e internazionali curando la cucina di Vanity Fair e Myself e realizzando servizi per D la Repubblica, Grazia, Elle Italia, Flair, Gardenia, l’Uomo Vogue, L’Espresso, Sale & Pepe, Anna in Cucina, La Cucina Italiana Online. Ha frequentato i tre corsi per la preparazione alla professione dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e corsi di aggiornamento nelle più quotate scuole di cucina, come L’Ecole de Gastronomie Francaise Ritz Escoffier a Parigi. Il suo blog www.sandralonginotti.it dal 2009 è un punto di riferimento del settore.

Marino Visigalli, dal 1972 è uno dei maestri della fotografia food italiana, co-founder dello studio ADNA, dove sono nati professionalmente molti dei grandi food photographer della generazione attuale. Insieme ad un dominio tecnico assoluto, i suoi scatti riflettono una grande sensibilità nell’accostamento di forme e colori e la sua passione per i fiori e per tutto ciò che è bello. Le sue immagini sono apparse sulle pubblicazioni di Arnoldo Mondadori, Giorgio Mondadori, Rizzoli, Hachette Group, Gruppo Editoriale L’Espresso / Repubblica e Cairo Editore con una pluriennale collaborazione per Gardenia, ha lavorato per grandi agenzie pubblicitarie come McCann Ericksonn e industrie alimentari come Van der Berg e Nestlé. Oggi si occupa solo di progetti speciali.

Cuochi si diventa 2

Mangiare, mangiare, mangiare.
È il leitmotiv delle feste natalizie. Mangiare con i familiari, con gli amici, con gli amici degli amici. E uno dei discorsi preferiti da noi italiani, durante pranzi e cene, è il mangiare.
Difficile dire di no ad un invito a cena in questo periodo. Si può fare certo, ma è difficile. E così si mangia ancora, e ancora e ancora.
Vi sembrerò noioso, ma oggi voglio consigliarvi un libro che, come avrete capito dal titolo, riguarda proprio il cibo. L’autore, Allan Bay, è giornalista nel settore enogastronomico, e il mangiare e la cucina sono i suoi hobby prediletti.

Personalmente non sono un grande cuoco, né tantomeno un intenditore di vini – sono quasi mezzo astemio a dir la verità. Ma, ogni tanto, mi piace mettermi alla prova con pentole e fornelli, soprattutto se i prodotti sono quelli del mio orticello. Ecco perché ho scelto di leggere questo libro. Mi sono detto: “vediamo se riesco ad aggiungere qualche termine (leggi piatto) al mio vocabolario culinario”.

Il libro mi è piaciuto. Scritto in modo chiaro, ricco di consigli e ricette. Quello che ho apprezzato di più è il tono: Allan Bay suggerisce, ha le sue idee e i suoi gusti, ma non li fa diventare una religione alla quale non puoi trasgredire. Mi sono piaciuti molti i piccoli capitoletti che si rincorrono nel libro, tra una ricetta e l’altra, sul “Politicamente scorretto”, in particolare: “si può mangiare bene spendendo poco?” (pag. 206). La risposta è no, e ne sono convinto anch’io. Se la cucina la vuoi considerare un’arte, devi lasciare al cuoco la possibilità di utilizzare i migliori ingredienti, di avere personale qualificato e strumenti all’altezza del suo mestiere. E questo ha un costo!

“[…] altro è il nutrirsi […] dare al nostro corpo le calorie necessarie con una piacevolezza sufficiente, garantiti dal punto di vista sanitario, giustamente a un prezzo conveniente. […] Ma il mangiare bene, molto bene, è un’altra cosa.” (pag. 206)

Lo stesso concetto – qualità del lavoro e prezzo della prestazione – lo si dovrebbe applicare a tutti gli ambiti possibili nella nostra società. Vi faccio un esempio, che mi ha colpito. Qualche giorno fa, prima delle feste, gironzolo a ufo in un centro commerciale della mia città – qualche volta mi piace gironzolare a ufo nei centro commerciali, li considero dei musei d’arte contemporanea dove non paghi il biglietto d’ingresso, tutte quelle merci sugli scaffali sono opere d’arte!
Nel mio gironzolare vedo un nuovo negozio di abbigliamento. Grande e ben curato nell’allestimento. Butto un’occhiata e vedo i prezzi. Costa così poco un cappotto? Un giubbino con un prezzo ridicolo! È mai possibile? Entro. Gironzolo anche lì dentro. Prima guardo i vestiti, poi le etichette. Eccolo il trucco del cappotto. 5% di lana, 95% di poliestere! Scusatemi, ma questa roba per me è già spazzatura! E una bestemmia al lavoro e alla qualità. Preferisco comperarmi un cappotto uno ma fatto bene piuttosto che 3 di questi. Anche se lo pago di più. Anzi, sono contento di pagarlo di più, mi sento meglio con la mia coscienza… mio parere personale. E chiusa la parentesi sui cappotti.

Ritorniamo al libro. Bellissima l’apertura con dei brevi paragrafi titolati e dedicati ai tipi di olio – e anche qui un discorso sulla qualità oggettiva dell’olio buono e dell’olio meno buono, a prescindere dal tipo d’olio che poi una persona utilizza – e ai grassi usati in cucina – burro, margarina, panna e strutto.
E poi tante ricette. Dagli antipasti, al finger food, alla pasta, alle zuppe, alle carni, ai dolci…
Cosa ho scoperto di nuovo con questo libro per la mia cucina?
Le alghe. Devo assolutamente provarle!

BAY, ALLAN, Cuochi si diventa 2. Le ricette e i trucchi della buona cucina italiana di oggi, Feltrinelli, Milano 2004, pagg. 313.

Cuochi si diventa

DAL SEME AL PIATTO / FROM SEED TO PLATE

Grow the Planet diventa appetitoso e ti accompagna dall’orto alla tavola.
Nella nuova sezione CUCINA puoi scoprire gustose ricette preparate con i prodotti dell’orto, imparare dai grandi chef, inviare le tue creazioni gastronomiche e molto altro ancora.

Grow the Planet gets tasty!
Our new trip starts from the garden and ends on the table.
Discover fantastic recipes prepared from your produce, learn from the great chefs, send over your creations.

Grow the Planet