Piccole cose…

Ci sono delle piccole cose che incrinano le mie poche certezze o che comunque mi fanno riconsiderare alcuni assiomi fondanti il mio rapporto con la realtà esterna.

Ogni volta che qualche nostra certezza viene messa in dubbio, il nostro crervello deve fare uno sforzo cognitivo per riequilibrare il nostro rapporto con la realtà. Tant’è che a volte è più conveniente rifiutare la realtà e continuare a tenere le nostre certezze – anche se sbagliate e lontane dalla realtà dei fatti.

Nel caso specifico di questa coccinella che se ne sta comoda sopra una foglia di ortica viene da chiedersi come un insetto così bello e utile possa stare appoggiato su una pianta urticante, a noi umani così o o gradita rispetto ad altre piante o a profumati fiori.

Il contrasto senta forte, ma agli occhi del buon giardiniere presto lo stupore cede il posto alla praticità della sua esperienza. Ed ecco che questo apparente contrasto diventa un felice matrimonio e un’alleanza naturale contro afidi e parassiti.

La coccinella è la nemica degli afidi e alleata biologica del giardiniere, che con piacere usa il macerato d’ortiche per combattere tanti nemici delle sue colture.

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La coccinella sulla pianta di Goji

Non sono l’unico a chiedermi quando potrò vedere una bacca sulla pianta di Goji. Se lo è chiesto anche una mia lettrice (podereargo – andate a visitare il suo blog è davvero bello e interessante).

Per adesso, sulla mia pianta di Goji, ho visto dei fiorellini e… una coccinella, forse in cerca di possibili afidi, o forse lì per caso, a gustarsi un po’ di sole…

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Rosso… coccinella

di Maddalena Barattini

Quando ho piantato i finocchi speravo di mangiarli.
Li immaginavo croccanti e saporiti, sporchi di terra, ma una volta ripuliti, bianchissimi!
Invece devo aver sbagliato la luna, così sono andati subito “in castello”.

Li ho tenuti e fanno la loro bella figura lo stesso, profumano e danno un tocco di grazia a quella parte dell’orto, tra le melanzane e le bietoline.
Stanno ancora lì, piattaforma spaziale…una coccinella è appena atterrata, o forse prende il sole a testa in giù, scaldandosi il sedere!

Le metamorfosi

Perché abbiano scelto proprio il pilastro del cancelletto d’entrata non lo saprò mai. Forse il colore bianco, forse la zona in ombra per l’intera mattina, forse la superfice ruvida dell’intonaco pieno di protuberanze… perché proprio un pilastro e non una pianta? Forse non lo saprò mai… ma forse non ha molta importanza.

Già l’anno scorso li avevo notati. Non da vicino, quando apro il cancello, ma seduto sugli scalini di casa. Mi ero accorto che quel pilastro aveva tanti puntini neri. E qualcuno sembrava muoversi. Così mi sono avvicinato e ne ho visti tanti aggrappati al pilastro, scegliere il posto giusto. Fermarsi. Aspettare. Trasformarsi in qualcosa d’altro, diverso ma per alcuni segni riconducibile a quello che erano prima.
Forse vi state chiedendo qual’è il soggetto di queste metamorfosi, o forse lo sapete già.

Quest’anno li ho fotografati questi insetti. Coccinelle.
Ho fatto tre foto per documentare questa metamorfosi.
Nella prima, segnata con il numero 1, l’insetto con le sue zampe, che si muove fino a trovare la sua posizione. Mi ritorna in mente il libro A scuola dallo stregone, quando l’antropologo Carlos Castaneda, sotto la guida di Don Juan, cerca in una stanza vuota la sua posizione. Ci impiega molte ore per trovarla. All’inizio pensa sia una cosa ridicola quella di trovare la sua posizione. Poi la trova. Anche in questo caso è il primo passaggio verso una trasformazione, una metamorfosi.
Poi ho fatto una seconda foto, segnata con il numero due, dove la metamorfosi si sta compiendo.
Infine la terza foto, dove sono bene evidenti i primi puntini neri sopra la corrazza rossa della futura coccinella.

A metamorfosi compiute le coccinelle voleranno via. Il pilastro ritornerà ad essere interamente bianco.

coccinella

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Coccinella gialla e nera

Guardandola da vicino mi accorgo che le sue macchie sembrano quasi dipinte. Chi sarà stato? La locusta?
Oppure prende appuntamento in centri estetici specializzati?

«Come desidera la decorazione? Rossa a pallini neri… o a pallini gialli?»
«Mi piacerebbero delle stelline…»
«Mi dispiace signora, ma gliele sconsiglio. Troppo kitsch. E poi fuori moda, ormai.»
« …allora faccia i soliti pallini.»