Dopo la pioggia

Una pioggerella, un piccolo temporale, un acquazzone non particolarmente violento, è quello che ci vuole nelle calde giornate prima dell’estate.

Le temperature qui a Vicenza sono in questi giorni al di sopra di qualche grado sopra la media, e un po’ d’acqua fa sempre piacere. E comodo, per la mia riserva di acqua piovana che uso per le piante carnivore e per qualche fiorellino.

Ma non sono l’unico a cui piace la pioggia. Per le lumache è davvero festa. E la festa la fanno con le mie colture. Quest’anno mi hanno mangiato un po’ d’insalata, un germoglio di zucchino – che poi è miracolosamente rinato. Tutto sommato non mi sta andando così male. E quindi vi posto questa foto, perché anche questa chiocciola – lo so, in parte è la disperazione degli ortolani – è pur bella a vedersi…

Chiocciola

 

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La chiocciola con la coda

«Mamma! Mamma! C’è una chiocciola con la coda!»
«Beh sì, le chiocciole hanno una codina anche loro»
«No mamma, una coda lunga. Taaanto lunga!»
«No, non è tanto lunga»
«Ti dico di sì. È luuunga! Tanto luuunga! Vieni a vedere!»

«Case di chiocciole in affitto» leggo nel piccolo libro delle creature dell’orto (di prossima pubblicazione?).
Case sfitte, inutilizzate, abbandonate, possono essere prese a prestito da altre creature in cerca di rifugio. Così la lucertola ha provato, per un alcune ore, la dimora abbandonata di una chiocciola. E a vederla così avviluppata su se stessa – come un ragionamento sofisitico, ricordate? – sembra si trovi più che bene.