Estate nell’orto

Api e sirfidi che ronzano tra i fiori di lavanda, le bianche infiorescenze di fiori di campo, le gialle corolle delle margheritine.

In estate l’orto è in costante movimento. Si muovono anche i fusti delle piante, io non le noto, ma loro continuano a crescere. Quando me ne accorgo devo munirmi di cesoie, e cercare di ripristinare una qualche parvenza d’ordine. 

Fortunatamente il tempo è stato clemente e mi ha regalato qualche leggera pioggia che ha diminuito lievemente la temperatura. Ma al sole è caldo, e quando le gocce di sudore dalla fronte arrivano agli occhi, un po’ le tolgo con il braccio, finché non mi stanco e mollo gli attrezzi e impugno la fotocamera. 

Maturano i frutti e le verdure e mi piace documentare il tutto con qualche foto. Ecco il primo cetriolo. L’anguria che si ingrossa. Dei pomodori non ho dubbi. Maturano sempre loro, nonostante le mie poche cure. Un lampone, solitario. I garofanini che ho piantato hanno fatto il primo fiore…

L’orto è il mio nume tutelare – quello che protegge la mia persona. Mi isola dal caos quotidiano e mi dà la possibilità di sopire i miei pensieri, che si adagiano tra i fiori.

cetriolo
anguria
lampone
garofano

I frutti nascosti

Capita a volte di non vedere le cose che abbiamo davanti agli occhi, e mentre guardiamo, non vediamo quello che stavamo cercando.

Non sono impazzito – almeno credo – ma a volte può capitare di non vedere una cosa semplicemente perché siamo prigionieri dai nostri modelli mentali.

Perché avrei dovuto vedere quel cetriolo maturo tra le foglie del gladiolo? Perché non è comune andare a cercare cetrioli tra i gladioli. Altrimenti potrebbe darsi che cerchi i gladioli tra i cetrioli… Sta di fatto che quest’anno – forse anche causa Covid-19 – la semina e la piantumazione delle piante del mio orto hanno seguito un non-programma, una sorta di casualità necessaria. Così adesso mi ritrovo con un orto disordinato. E quindi il cetriolo che stavo cercando tra le piante dei cetrioli non compariva. C’erano sì cetrioli, ma ancora non pronti per essere raccolti. Poi mi giro e, sempre per caso, il mio occhio cade sui gladioli e lì mi spunta una strana forma non certo di un fiore: un cetriolo per l’appunto. Eccolo lì, pronto per essere raccolto.

cetriolo

E la zucca? Quella era proprio impossibile da trovare. Non poteva trovare un nascondiglio migliore… tra la salvia! Colpa mia, è vero. Ho lasciato piena libertà alla zucca di vagare a destra e a manca per l’orto. Così lei prima la fatto uno slalom tra le piante di melanzana, poi si è inerpicata sulla salvia. E lì ha dato vita al suo frutto, che per il peso deve essere sprofondata sul comodo giaciglio delle foglie verdi e profumate. Se non era per l’erbaccia che ho deciso di estirpare, la zucca non l’avrei trovata prima di settembre. È la terza zucca. Chissà che non ce ne sia un’altra nascosta chissà dove…

zucca

La bellezza si nasconde. O meglio, siamo noi che dobbiamo cercarla e farla apparire…

Orto fuori controllo!!!

Per un ortolano / giardiniere come me la stagione calda è un momento di gioia massima. Sono sicuro che anche per molti di voi è così.

I fiori che sbocciano ci regalano bellissime forme e colori, e i primi frutti dell’orto ci regalano le prime soddisfazioni – sì d’accordo, ci sono anche le zanzare tigre, ma sorvoliamo.

Quanto bello è cogliere il cetriolo maturo, i pomodori ciliegino, le melanzane, ecc. direttamente dalle nostre piante dell’orto? Stupendo! Quei piccoli e semplici piaceri di cui si nutre il nostro corpo e la nostra mente – e sarei tentato di azzardare che sono piaceri più grandi anche dei nuovi aggiornamenti di iOS. Scherzo, suvvia…

Ma. Ma. Mannaggia la miseria! Se non stai attento la vegetazione ti sfugge di mano. Ed è quello che sta succedendo al mio orto. La zucca che sta circumnavigando la salvia, i cetrioli che si arrampicano sui pomodori, i pomodori – che quest’anno sono cresciuti spontaneamente – che lanciano le loro ramificazioni a destra e a sinistra e hanno coperto un cappuccio, l’erba luigia che ha ramificato e foglificato – che neologismi poco interessanti che nascono in me! – e ha sbarrato il camminamento da una parte all’altra del mio piccolo orticello.

La crescita vegetativa è così veloce nella sua lentezza che non te ne accorgi. E poi un giorno ti ritrovi con l’orto che sembra assumer i connotati della foresta amazzonica! Qui bisogna intervenire con forbici e cesoie da giardinieri… eppure mi piace così tanto questo ordine disordinato che lo lascio ancora così… crescete e moltiplicatevi… preferisco un orto all’inglese.

Ed ecco alcune foto di questo melting-pot vegetale – ah, tra parentesi, anche tutte le possibili e utili consociazioni sono andate a farsi benedire.

fiori spontanei e pomodoro
Fiori spontanei cresciuti vicino al pomodoro… o forse pomodoro che è cresciuto vicino ai fiori spontanei? Non so…
cetriolo e gladiolo
Il cetriolo che si arrampica sulle foglie del gladiolo
pomodoro e melanzane
Il pomodoro ha invaso lo spazio delle melanzane
zucca e salvia
La zucca che cammina sopra la salvia. Per andare dove… non è dato sapersi

Il caldo, il sole, l’orto

Trentadue gradi all’esterno. Ventisette dentro a casa.

È luglio, e non me ne stupisco. Anzi ringrazio. E l’orto ringrazia con me. Con il lockdown dei mesi scorsi non ho seminato o piantato come avrei voluto. Ma la terra mi ha fatto dei regali. Tanti pomodoro. Quando son nate le prime piantine, un po’ qui un po’ là, senza un ordine prestabilito, non sapevo che tipo di pomodoro fossero, ma adesso che i primi frutti sono nati li riconosco. Bellissimi pomodoro ciliegio, ancora verdi, ma dei bei grappoli che penzolano dai robusti steli della pianta.

Pomodoro cieligino

Il segreto perché i pomodoro nascano spontanei? Semplice. Lasciateli cadere, quei pochi che nn raccogliete. Poi la natura fa il resto. L’unico inconveniente e che non potete immaginare il posto esatto dove nasceranno. Così nel mio orto uno è cresciuto pericolosamente vicino al filo dove si stende il bucato – e le foglie del pomodoro macchiano, attenzione! Altre son cresciute sotto alle melanzane, che queste sì ho comperato al consorzio agrari. Un altro ancora è cresciuto accanto ai gigli, ma poco male, lo spazio c’é.

Con il caldo anche qualche cetriolo sta maturando e le zucche sono due. Piccoline ma belle. Chissà se ne matureranno altre…

Raccomandazioni? Annaffiare, alla sera, così il caldo non fa evaporare l’acqua. Sia la zucca che il cetriolo sto colture che necessitano di acqua. Il pomodoro resiste anche se non lo annaffiate, ma un po’ d’acqua anche a lui, per non fare torti nell’orto 😉

Cetriolo
Zucca

Raccolti sostanziosi

Ecco che Luglio porta tanti frutti nell’orto, tutti da raccogliere e consumare.
Cetrioli, zucchine, melanzane, cappucci, pomodori datterino e pomodori ciliegino.
Verdura ogni giorno, ma è buona. Ed è anche buono nutrirsi con prodotti di stagione.
Da quanto non mangio carne? Due, anche tre settimane. Meglio così.

Con il caldo la carne fa caldo! Perché pensate che i musulmani non mangiano carne di maiale? Sì, per motivi religiosi. Ma le norme religiose sono anche (inizialmente) norme igieniche (l’antropologia insegna). Provate voi a mangiarvi uno stinco di maiale nel deserto, con temperature intorno ai quaranta gradi!

Meglio una limonata.
😉

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