Un fine settimana per scoprire I segreti dell’orto

Si inaugura a Camaiore alle ore 10,30 di questo sabato, 14 aprile, la terza edizione di “È la via dell’orto”, che porta animazione e atmosfere primaverili nelle vie della cittadina versiliana. Ogni angolo del centro storico avrà banchi di ortaggi, piantine, attrezzi, fiori e alberi da frutto, una postazione speciale sarà riservata alle razze di polli da carne, da uova e ornamentali, mentre quattordici tra piazzette e cortili privati diventeranno scenario per orti d’autore, allestiti di tutto punto per fornire una prova eloquente: l’umile orto può essere bello quanto un giardino pur mantenendo il suo ruolo primario per la tavola.

Attorno al tema dell’orto e delle piante che partecipano all’alimentazione della famiglia la festa avrà molti momenti interessanti.
Per primo il maestro giardiniere Carlo Pagani, alle ore 11,30 di sabato terrà nella piazza principale di Camaiore, piazza San Bernardino, una prima lezione sul tema “L’orto, la semina e le malizie del buon ortolano”. Ne seguirà una seconda domenica mattina alla stessa ora e nello stesso scenario che avrà come tema “Coltivazione, raccolta e conservazione degli ortaggi”. Pagani, principale ospite orticolo della manifestazione per le sue ben note capacità di divulgazione, avrà la ribalta anche sabato pomeriggio alle ore 17, quando presenterà il nuovissimo e corposo manuale “Il maestro giardiniere” edito da Giunti e domenica pomeriggio, sempre alle ore 17, sul palco centrale di piazza San Bernardino dove si terrà un lungo e articolato talk show.

“È la via dell’orto” si propone come crocevia di idee per cultori della materia, come palestra di apprendimento per vecchi e nuovi ortolani amatoriali e come momento di sano divertimento per tutti, in questo scorcio di primavera che muove gli animi verso le piante, i fiori, i doni della natura. Ed ecco l’invito ad andare a passeggio in cerca di “erbi”, in compagnia del professore Stefano Benvenuti della Facoltà di Agraria di Pisa (domenica mattina, partenza ore 10,30, prenotazione obbligatoria al n. 0584-986327 perché la lezione-passeggiata è riservata a 30 fortunate persone). Nel pomeriggio Benvenuti sarà uno dei partecipanti al talk show sull’intrigante tema “L’Orto sul tetto che scotta e la medicina delle Apuane: erbe, invocazioni e gesti”. Lo affiancheranno Marco Pardini, naturopata esperto di etnomedicina e Alberto Pardossi, professore di agraria all’Università di Pisa.

Festa assicurata anche per chi preferisce orti metaforici, distillati d’arte e di intellettualità in un’atmosfera per nulla paludata, anzi colloquiale e amica. Con il titolo di un libro scritto a quattro mani, “Il giardino dell’Es”, l’architetto artista Tiziano Lera e lo psichiatra scrittore Alessandro Meluzzi discorreranno di giardino esteriore e giardino interiore, di armonia e natura. Ad accompagnarli sul palco Maria Cristina Leonardi, agronomo paesaggista.

E sarà festa per i salutisti, che domenica alle ore 18, nell’ambito del talk show sulla biodiversità, avranno modo di conoscere tutte le virtù del pomodoro coltivato biologicamente, soprattutto se in simbiosi con le sue radici vivono particolari funghi. A raccontarlo sarà la stessa ricercatrice che ha fatto di recente interessanti scoperte, Manuela Giovannetti, che è anche preside della Facoltà di Agraria dell’ateneo pisano. La ricerca, appena pubblicata sul British Journal of Nutrition, ha stabilito che l’aumento di calcio del 15%, di potassio, fosforo e zinco, oltre che di polifenoli e di licopene promettono l’importantissima collaborazione del pomodoro per una più intensa prevenzione del cancro di origine ambientale.

Infine, chi è interessato allo scambio di semi, piantine, ecc. può contattare l’Ufficio Turismo di Camaiore che ha organizzato la manifestazione (tel. 0584-986204), per partecipare gratuitamente all’area baratto.

Info
È la via dell’orto – festa degli orti, delle sementi, delle erbe e delle erbarie

Dove
Camaiore (Lu), vie e piazze del centro storico

Quando
Dal 14 al 15 aprile 2012, dalle ore 10 alle 20 (mostra mercato)

Organizzazione
Comune di Camaiore, assessorato al Turismo, tel 0584-986204, fax 0584-986297, e-mail

Comunicazione
Mimma Pallavicini, 015-641700, 328-4760791, e-mail

L’invito di Mimma (È la via dell’orto)

Pubblico di seguito l’invito di Mimma Pallavicini ad una bellissima mostra, molto ben curata sul fagiolo. Sono dell’idea che un approccio verso le colture non debba mai dimenticare l’universo simbolico che ruota attorno ad un fagiolo piuttosto che ad una zucca o ad un pomodoro. Conoscendole meglio si possono meglio apprezzare. Del resto la stessa parola “cultura” deriva da “coltura” – coltivare un interesse, un hobby, una passione…
Vi invito pertanto, se potete, ad andare a visitare questa mostra che si terrà a Camaiore, e lascio spazio all’invito.

In dirittura d’arrivo la preparazione della seconda edizione di È la via dell’orto – Festa degli orti, delle sementi, delle erbe e delle erbarie, sale la curiosità per l’ortaggio protagonista di questa edizione, in realtà un legume: il fagiolo. Camaiore nel prossimo fine settimana racconterà la biodiversità, la fantasia, l’appetibilità di un legume povero e importantissimo nell’alimentazione dell’uomo. Lo farà con una mostra del fotografo Daniele Cavadini, un’esposizione di campioni di fagioli di tutto il mondo, buste di sementi, gadgets, interventi di studiosi, nutrizionisti e gourmet nel talk show del sabato pomeriggio e della domenica in piazza San Bernardino.

Le specie del genere Phaseolus sono circa 50, ma quelle che interessano l’alimentazione umana essenzialmente sono tre: Phaseolus vulgaris il fagiolo comune, Phaseolus coccineus o fagiolo di Spagna, Phaseolus lunatus o fagiolo di Lima, probabilmente il primo fagiolo coltivato, che necessita di una cottura molto lunga e accurata perché contiene sostanze tossiche che scompaiono solo con temperature alte.

Originario delle Americhe, il fagiolo ha avuto due centri di diffusione: il Perù e il Messico, da dove è arrivato in Europa a seguito della scoperta dell’America. Esistono oltre 500 varietà selezionate in tutto il mondo: ogni popolo ha il suo o i suoi fagioli. Solo in Italia sono decine, alcuni selezionati già nel Cinquecento, a poche decine di anni dall’introduzione: di Lamon, di Saluggia, di Sorana, di Controne, di Levada, di Sarconi, di Vigevano; Lupinaro, Giallorino della Garfagnana, Schiaccione di Pietrasanta, Stortino di Trento, Bedda Bianca, Zolfino, Gialet, Meraviglia di Venezia, Pappaluni, Mascherino… La diffusione del fagiolo in Italia fu patrocinata da Papa Clemente VII, al secolo Giulio de’ Medici, che ne promosse la coltivazione dapprima negli Orti Vaticani, quindi in tutto lo Stato Pontificio, in particolare in Toscana. Nonostante la qualità dei fagioli americani fosse innegabilmente migliore rispetto a quelli del genere Vigna che erano coltivati nel Bacino del Mediterraneo sin dall’antichità, essi non li sostituirono subito né completamente.

Il dipinto Il mangiatore di fagioli di Annibale Carracci (1540-1609) raffigura un contadino nell’atto di cibarsi con una ciotola di fagioli dall’occhio, non dei nuovi fagioli americani. Il significato del quadro è comunque chiaro: il fagiolo rimaneva un cibo per i poveri, come nell’antica Roma. È emblematico, a questo proposito, l’epitaffio di Bertoldo: “Fu grato al re; morì con aspri duoli / per non poter mangiar rape e fagioli”: alimenti sani ma rudi, contrapposti alle vivande gentili e delicate che il furbo villano era costretto a mangiare alla corte del Re Alboino (G. C. Croce, Bertoldo, 1606).

Nell’orto il fagiolo (con il fagiolino che altro non è se non un fagiolo immaturo di cui si apprezza il baccello) riveste un ruolo importante come concime azotato alternativo ai prodotti chimici: con le sue radici fissa nel terreno l’azoto atmosferico e lo rende disponibile per le colture seguenti di ortaggi da foglia (insalate, bietole, cicorie ecc ecc). Si associa bene con carote, cavoli, cetrioli, cicoria, fragole, granturco, patate, ravanelli, sedano e zucchine.
In tavola il fagiolo è sempre più apprezzato come sostituto delle proteine della carne. Dal punto di vista medicinale i fagioli sono considerati depurativi, emollienti e diuretici, sono indicati come coadiuvante nella cura delle malattie reumatiche e nella dieta dei diabetici e di chi soffre di colesterolo alto e di stipsi, in quanto questo legume collabora a regolare la glicemia, il tasso di colesterolo e il transito intestinale.
Informazioni
Comune di Camaiore, tel 0584-986204 e-mail turismo@comune.camaiore.lu.it

[Fonte: Mimma Pallavicini’s Weblog]