Arrivano i bruchi

La cosa bella di un orto è che un giorno ti svegli e ti accorgi che i tuoi fiori sono sbocciati… oppure che i pomodoro sono pronti per essere portati in tavola… o ancora che sotto a quella foglia grande c’è uno zucchino che puoi prendere, tagliare, e far cuocere sul fuoco… oppure… ti accorgi che i cavoli sono invasi non da uno, ma da una decina di bruchi.

E quel che è peggio… hanno già mangiato un bel po’ di foglie.

Ahimè, la vita di un neofita agricoltore è fatto anche di piccole delusioni. 😦

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Bruchi

Di ucciderli non ne sento la necessità. Basta solo spostarli. Lontani dalle rose.
Affido ai miei due bambini il compito di toglierli dalle rose e di metterli, con le foglie, in una scatola di plastica trasparente per entomologi, ché lì diventeranno farfalle, e le foglioline delle rose le avranno comunque.
Dieci centesimi a bruco.
Un po’ poco…
Eh, ma di questi tempi! Siamo in profonda crisi economica! Altro che secessione… recessione!
Non ci pensiamo. E facciamo venti centesimi a bruco. Forza!
… le rose sono salve.