Il via vai di insetti volanti

Sirfidi, api, vespe, piccoli insetti neri alati (non chiedetemi il nome).

Sui fiori dell’origano c’è un via vai di insetti che sembra di essere in un grande aeroporto. Solo che non ci sono ritardi. E i voli sembrano procedere senza nessun particolare intoppo. Piste di atterraggio ce ne sono in abbondanza, tanti fiorellini bianchi, quelli dell’origano – che presto devo decidermi di tagliare ed essiccare.

Con il raccolto di due anni fa, di origano ne ho ancora in cucina. Ed è proprio piacevole sbriciolarlo sopra la mozzarella.

È un consiglio. Se avete un posticino nel vostro orto… piantatelo!

fiori di origano

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Un po’ di sole

Ogni tanto… questa estate… un po’ di sole.
Dovrebbe essere al contrarioo, ma quest’anno è andata così.

Dopo la pioggia le condizioni dell’aria sono ottime per delle foto. Se aggiungiamo le gocce di pioggia sui petali dei fiori, non c’è dubbio che qualche bella foto la si riesce sempre a scattare.
Con il sole ritornano api, farfalle, sirfidi, vespe. A cercare un po’ di nettare.
L’orto dopo una pioggia è sempre affascinante.

gs731_ape

L’orto vivo (o la vita nell’orto)

Ecco arrivate le belle giornate. E l’orto si anima di api, bombi, farfalle, formiche, cimici…
È molto rilassante sedersi e guardare queste minuscole creature fare il loro lavoro, sentire nel silenzio della città – sì, in certi orari c’è il silenzio – il rumore delle api in volo o vedere rincorrersi le farfalle.

ape su lavanda

Le cimici “milaniste” – Graphosoma lineatum, come mi insegna Zoropsis – stazionano calme ed assorte sui fiori del prezzemolo. Muovono lentamente piccoli passi. Sembra che stare lì sopra gli piaccia molto.

cimice

È ritornata anche la locusta. Se ne sta comoda su un rametto e si pappa le tenere foglie. Se penso alle invasioni di locuste avvenute in Australia mi vengono i brividi, ma per fortuna qui da noi arrivano solitarie e non c’è da preoccuparsi – per questo non la scaccio.

locusta

Rimanere seduti in prima fila ad osservare la Natura che si prodiga di conservare e trasmettere la vita è uno spettacolo a cui non rinuncio. Per niente noioso, come a qualcuno potrebbe apparire. Molto rilassante, forse anche istruttivo nella sua apparente semplicità. È questo il senso della vita? Andare di fiore in fiore? Accumulare provviste per l’inverno?
Aiuto! Sento che il mio discorso sta andando in una direzione di difficile argomentazione, dove domina l’indicibile – ciò che non si può dire, né descrivere con parole adeguate.

Uomo e donna si interrogano sul senso della vita, a volte complicandosela.
Ogni tanto, senza porci troppe domande, la vita è meglio viverla, come fanno i nostri amici insetti…