La cavalletta dipinta

Caldo. Agosto. I frutti maturi nell’orto. Le piante, di sera, con le foglie stremate dal sole, mi chiedono acqua.

Ho appeso questo bellissimo olio su tavola di fronte alla mia scrivania. E lo guardo, come se volessi sfuggire alla morsa del caldo tuffandomi nel dipinto, nelle colline giorgionesche che mi ispirano frescura e sollievo, anche se per un breve attimo.

olio su tavola

La cavalletta in primo piano mi guarda. Anche lei sembra invitarmi ad entrare nel quadro.
Cosa ci sarà dietro quei cespugli? Forse un rivolo d’acqua che porta ad un torrente? O un bosco sacro, non perché contenga templi o altari per cerimonie, ma perché un bosco, già di per sé, è sacro.

Il mio sguardo si spinge oltre, verso quella casa apparentemente disabitata. Non ci sono persone in questo paesaggio. Forse sono in casa? O nei campi a lavorare? O forse a passeggiare tra le verdi colline… E il mio sguardo passa dalla casa alla montagna che si perde all’orizzonte. Lontana, ma sicuramente invitante. Penso alla frescura, lassù sulla vetta, e al panorama che da così in alto si può ammirare.

Pensieri che, per brevi attimi, mi distraggono dal caldo dell’estate.

Il dipinto, senza titolo, è opera di Annalisa Tonin. Realizzato con pittura ad olio su tavola preparata seguendo le tecniche rinascimentali. Dimensioni: 24 x 15 cm.

Illustrazione botanica

Miei cari quattro lettori quattro, oggi voglio presentarvi le opere di una mia cara amica pittrice, Annalisa.
Sono opere che io amo ed ammiro, vuoi perché raffigurano piante e fiori a me cari, vuoi perché Annalisa lavora utilizzando tecniche antiche – come la tempera all’uovo – e pigmenti naturali, non solo nella pittura, ma anche nella preparazione dei supporti.

Ecco dunque l’officinale Malva, il quadretto appeso in cucina, a ricordarmi l’importanza a volte dimenticata delle piante officinali, e quanto sia bello ed utile coltivarle. Officinali e aromatiche. Queste ultime le consiglio a quanti non dispongono di orto. Basta un balcone. Un vaso con del basilico, un altro con della santoreggia, un altro ancora con il rosmarino…

Qui sotto potete vedere un particolare dell’illustrazione. Guardate questi tratti sapientemente tracciati, il succedersi dei colori e delle tonalità, gli accostamenti cromatici. Arte e artigianato vanno a braccetto, e non c’è cosa migliore che avere un quadro appeso alla parete da ammirare nelle pause della giornata.

Per approfondire l’argomento – ma avremo ancora occasione di parlarne – vi consiglio questo bel post del blog AboutGarden, dove viene riassunta la storia dell’illustrazione botanica.

Per vedere un portfolio di Annalisa andate a questo indirizzo: www.pitturaedecorazioni.com
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