Sboccia WePlant!

Secondo il principio “la pianta giusta al posto giusto” nasce la App gratuita che facilita la scelta delle specie botaniche da utilizzare.

Nata da un’idea di Vivai Capitanio Stefano, sempre attenta all’informazione e sempre al passo con i tempi, l’applicazione permetterà di fare ricerche mirate secondo criteri specifici e caratteristiche botaniche che guideranno l’utente alla scelta della specie più indicata per le proprie esigenze.

weplant01

WePlant è uno strumento intuitivo, completo e sempre a portata di mano. Facilmente consultabile dai professionisti dai vivaisti, dagli addetti alle vendite, realizzatori e progettisti.

Con WePlant è possibile cercare piante secondo tipologia, esposizione, utilizzo, e colore.

Grazie alla grande quantità di informazioni contenute si potranno facilmente fornire indicazioni utili a propri clienti o acquirenti.

Fai clic qui per scaricare WEPLANT

weplant02

Annunci

Nikon 40mm micro

Con l’orto ha poco a che fare. Non è che con un obiettivo vi cresce valeriana, pomodoro e cetrioli. Però io lo utilizzo per le foto del blog, ed è il mio ultimo acquisto.
Ve ne voglio parlare di sfuggita perché è un ottimo e versatile obiettivo, che potete usare sia per ritratti o street-photo, sia per macro, che è il mio utilizzo principale.
Ottimo anche il prezzo, e non fatevi ingannare dalla corta focale, perché si riesce anche a fare macro d’insetti.
Se volete saperne di più, ecco il link: Nikon AF-S 40 mm micro.

gs1060-nikon40mm

Propositi per il nuovo anno? YouGardener!

Diventa anche tu giardiniere, e cerca le piante con YouGardener, il miglior cerca-piante del web.

gs982-yougardener01

Utile nella progettazione di terrazzi e giardini, YouGardener permette – usando i filtri nella barra laterale – di selezionare le piante che più si adattano al vostro progetto.

gs982-yougardener02

Ma non finisce qui. Perché ad ogni pianta è associata una scheda con le principali esigenze colturali della pianta, spiegate attraverso testi e intuitive icone. Troverete consigli su come concimare, come potare, come irrigare, oltre alle maggiori malattie della pianta, al substrato più adatto per la buona crescita e il tipo di propagazione della pianta.
Vi consiglio una visita al sito: it.yougardener.com.

gs982-yougardener05

È gratuito, utile e intuitivo!
Da oggi scegliere le piante per il vostro giardino sarà davvero più semplice!

gs982-yougardener03

Alcuni brevi cenni sulle bioplastiche

Per vari decenni il mondo – occidentale – ha vissuto di plastica. L’ha prodotta, pubblicizzata, esaltata, l’ha gettata nel cassonetto perché se ne comperasse ancora – con colori e forme diverse, alla moda. La plastica è quasi il simbolo di un’epoca storica – il petrolitico? Il riferimento a questo interessante blog non è puramente casuale, e non sarà nemmeno l’ultimo.

Ma l’esaurimento del petrolio ci costringe a correre ai ripari. E la necessità aguzza l’ingegno.
Ed ecco comparire le prime bio-plastiche.

Cosa sono le bioplastiche?
Non più derivati dal petrolio, ma dal mais, dalla canna da zucchero, dalla cellulosa. Alcune – ma non tutte – sono biodegradabili. Poche, sono compostabili.

La produzione delle bioplastiche sembra destinata a raddoppiare entro il 2015 (European Bioplastic Association).

Alcuni prodotti – noti – realizzati con le bioplastiche?
I vasetti di yogurt Attivia di Danone (Germania).
La “biobottle” di Acqua Sant’Anna.
Il flacone dello shampoo Pantene (Procter & Gamble) della linea Nature Fusion.

Infine, le principali bioplastiche:
PLA (acido polilattico)
Si ottiene dall’amido, che viene trasformato in zucchero e fermentato. L’acido lattico ottenuto viene in seguito polimerizzato. Ha bisogno di un processo di idrolisi per essere reso biodegradabile
MATER-BI
In Italia è la bioplastica più conosciuta. Viene ottenuta dall’amido del mais ed è biodegradabile e compostabile.
PHA (poli-idrossialcanoati)
Si producono partendo da saccaridi, lipidi, glucosio. Ma il procedimento ha costi ancora troppo alti.
PHB
È simile al PHA ma non ha delle buone caratteristiche termiche e strutturali.
BIOPE (bio-polietilene)
Viene prodotto dall’etanolo. È riciclabile ma non biodegradabile.
BIOPET
È biodegradabile ma è ricavato dal bioetanolo – risorsa non rinnovabile.
POLIMERI CELLULOSICI
Ottenuti dalla modificazione chimica della cellulosa naturale, non sono biodegradabili – ad esclusione del NatureFlex, biodegradabile e compostabile.

Sotto, il logo della bioplastica, ideato dalla studentessa Laura Howard per il produttore californiano della Cereplast.

Tutta la bellezza dell’orto / The Beauty of Gardens

L’orto ed i giardini sanno regalarci emozioni uniche.
Per questo abbiamo raccolto le migliori tra le vostre foto nella galleria Foto Top.

Troverete le foto più belle e più apprezzate … e la galleria è in costante aggiornamento!

As you know, gardens give us unique emotions.
That’s why we collected the best of your pictures and created the Top Pictures gallery.
There, you will find the most beautiful and liked pictures… updating constantly!

DAL SEME AL PIATTO / FROM SEED TO PLATE

Grow the Planet diventa appetitoso e ti accompagna dall’orto alla tavola.
Nella nuova sezione CUCINA puoi scoprire gustose ricette preparate con i prodotti dell’orto, imparare dai grandi chef, inviare le tue creazioni gastronomiche e molto altro ancora.

Grow the Planet gets tasty!
Our new trip starts from the garden and ends on the table.
Discover fantastic recipes prepared from your produce, learn from the great chefs, send over your creations.

Grow the Planet

Grow the Planet New Release

Grow The Planet

Grow the Planet cresce ancora ed è felice di presentarti una nuova release che rende la tua esperienza di coltivatore ancora più social e divertente.
Da oggi puoi:
• Seguire gli altri utenti (proprio come su Twitter) per imparare trucchi e consigli dai più esperti
• Condividere bellissime foto tue e dei tuoi orti e giardini
• Commentare, mettere “like” su tutto (proprio come su Facebook) per restare in contatto con i tuoi amici!

Grow the Planet keeps getting better.
We’re happy to introduce a new release of the site which will make your farming experience more social and fun than ever before.
From now on, you can:
• Follow people (just like in Twitter) to learn from experts and share tips and advice
• Share amazing pictures of you and your gardens
• Comment, like everything (just like in Facebook) to keep in touch with your friends!

Guida interattiva alle piante legnose del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Ecco una ulteriore App a chiave identificativa, questa volte dedicata alle piante legnose. Avete usato le guide che vi ho consigliato in vari post precedenti? Cosa ne pensate? Vi sono state utili in qualche modo?
In questa App sono state censite 210 specie.

Utilizzando questa guida […] chiunque potrà divertirsi raccogliendo una specie sconosciuta e seguire il percorso proposto dalla chiave rispondendo alle domande.
L’Ente Parco ha anche predisposto 2 percorsi didattici in cui si può ‘giocare al botanico’ identificando schede realizzate con veri campioni d’erbario, uno per ciascuna specie legnosa presente nel Parco.

Ulteriori informazioni nel sito internet del progetto Dryades.

Alla scoperta dei licheni

Il Servizio di Promozione, Conservazione, Ricerca e Divulgazione della Natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, assieme all’Università di Trieste e al progetto Dryades, mette a disposizione questa App per l’identificazione dei licheni.

Ho sempre nutrito un senso di stupore e di meraviglia verso i licheni, queste forme vegetali dalle consuete forme e dai colori mirabolanti. Un piccolo microcosmo tra i tronchi centenari delle foreste del nostro pianeta. Questa applicazione identifica in particolare i licheni del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ma può essere utile per l’identificazione dei licheni di altri boschi o foreste d’Italia.

Ulteriori informazioni nel sito internet del progetto Dryades.

Castello Quistini, un Qr Code per offrire contenuti multimediali ai turisti

La tecnologia ci accompagna sempre di più giorno per giorno, trasformando la nostra realtà quotidiana. «Il medium è il messaggio” ci ha insegnato Marshall McLuhan.
…e Castello Quistini vuole offrirci una visita guidata tutta nuova grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Addio visite guidate. È arrivato il tempo degli smartphone, i telefonini di nuova generazione che grazie a Apple con il famoso iPhone e il sistema operativo concorrente Android dominano ormai da diversi anni il mercato degli apparecchi tecnologici sostituendo il buon vecchio “cellulare”.Stiamo parlando di tecnologia applicata al turismo per una sorta di evoluzione delle guide e audioguide, delle mappe e delle brochure illustrative solitamente in vendita tra gli scaffali dei musei, delle dimore storiche e dei giardini botanici.

Tramite una “app” scaricata gratuitamente dai market di iPhone e Android e un particolare codice a barre chiamato “QrCode” da inquadrare con la fotocamera, si avrà la possibilità di accedere a contenuti multimediali per arricchire una visita o un tour.

Tra i giardini e le sale di Castello Quistini è nato uno dei primi tour multimediali in Franciacorta. Lungo il percorso una ventina di pannelli informativi con l’immagine dello speciale codice a barre permettono, a qualunque possessore di smartphone, di inquadrare e fotografare il codice ed essere automaticamente collegati ad una pagina web contenente informazioni e dettagli relativi al punto di interesse.

“È una visita guidata 2.0 – affermano Andrea e Gianluca Mazza, ideatori e realizzatori del progetto – che vede finalmente una collaborazione tra tecnologia e turismo. La strada per un’integrazione totale è molto lunga, in futuro sarà basterà inquadrare una rosa o un’ortensia con il proprio smartphone per ricevere immediatamente informazioni e scheda della varietà botanica”

Diversamente da quanto si possa credere, la nascita dei codici QR è tutt’altro che recente: risale infatti al 1994 l’idea di implementare il famoso codice a barre in modo da sfruttarne la capacità di codificare e memorizzare le informazioni, ma è soltanto grazie agli smartphone e alle famose “app” che rivivono oggi.

A Castello Quistini natura e tecnologia corrono a braccetto ed è solo l’inizio. A breve sarà pronta una app pronta da scaricare sul market di Google gratuitamente per conoscere la storia del palazzo e dei giardini. Appuntamento quindi a Castello Quistini a Rovato, in provincia di Brescia. Apertura tutte le Domeniche e festivi dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00 fino a fine Luglio.

Per informazioni consultate il sito ufficiale e la pagina di Facebook.

Guida interattiva alla flora del parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Vi avevo già parlato in passato del progetto Dryades, portato avanti dall’Università di Trieste e da altre realtà scientifiche e territoriali. Oggi vi parlo di un’ulteriore applicazione, scaricabile in internet e compatibile con ipod, iphone e ipad. Credo molto in questa innovativa forma di divulgazione scientifica e nella identificazione di piante e fiori attraverso scelte dicotomiche che partendo da macro distinzione arrivano all’identificazione del singolo fiore, pianta, o albero.

In particolare, come avrete letto dal titolo del post, oggi sottopongo la vostra attenzione e vi invito a scaricare la Guida interattiva alla Flora del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Vengono raccolte in questa App 1.300 specie vegetali, consultabili con un pratico indice alfabetico, o identificabili attraverso le chiavi dicotomiche.

Ulteriori informazioni nel sito internet del progetto Dryades.

Caccia al Tesoro “Botanica” in Val Rosandra

Un’altra interessante applicazione firmata Università di Trieste – assieme al Key to Nature, progetto Dryades.

Vi ho già parlato in passato di applicazioni per dispositivi mobili in grado di offrire all’utente delle chiavi digitale per riconoscere fiori e piante.
Questa volta è un gioco per bambini delle scuole elementari, da fare preferibilmente sul campo – Val Rosandra si trova nel territorio limitrofo a Trieste – ma da provare anche a casa – per chi non è proprio a due passi da Trieste.

Può comunque essere un’ottima idee per replicare il gioco in altre aree, con un po’ di fantasia adattarlo alla specificità del proprio territorio… portare i bambini a fare una bella e sana scampagnata!

L’applicazione si può scaricare da iTunes.
Ulteriori informazioni nel sito internet del progetto Dryades.

Caccia al tesoro