Primavera: secondo step

Anche oggi sono riuscito a seminare qualcosa… prima che iniziasse a piovere.
Non molto, ma quanto basta.
Prezzemolo, rucola e porro gigante. È vero che la rucola mi cresce spontanea, ma ho trovato una bustina nella mia riserva di semi e mi sono detto: «Perché non la semino?». E così ho fatto.
In serra invece ho preparato 12 vasetti, e ho distribuito equamente melone liscio e zucca.
Nel tardo pomeriggio è iniziato a piovere. Perfetto!

semine di primavera

Primavera: primo step

Iniziano i lavori nell’orto. Qui al nord il tempo è diventato mite, è tempo di seminare. Così questo pomeriggio mi sono dato da fare. Via un po’ di erbacce, via un po’ di piante morte dai vasi, apro il composter, prendo in profondità della buona terra… e si inizia a seminare.

Attrezzi giardino

Visto il sole di quest’oggi e il clima ho pensato di piantare solo fiori. Per adesso. Arriverà anche il momento delle colture dell’orto, queste le semino in serra.
Dai vasi rimescolo la terra con il compost e chi ci trovo? Due larve enormi. Forse larve di coleotteri? Mah… però da vedere sono carine queste larve. Ad un certo punto iniziano a muoversi, come se le avessi svegliate anzitempo dal loro letargo. Così le metto in una teca, sotto ad un piccolo cumulo di terra, e con la supervisione di uno dei miei bimbi, che dovrà documentare e dirmi il decorso del loro risveglio e della loro trasformazione in chiassà quale tipo di insetto.

larve

Poi l’altro mio bimbo trova un centopiedi e se lo fa camminare sulla mano. Dice che è piacevole. Pensate ad un massaggio di un centopiedi… non male.

centopiedi

Poi ritorno ai miei fiori, e vi dico quello che ho piantato.
a) Echinacea purpurea, bellissimo fiore che arriva a 80 cm di altezza
b) Heliopsis scabra, fiore giallo, anche lei arriva a circa 80 cm di altezza
c) Phlox paniculata “Bright Eys”, che fa dei piccoli fiori rosa con al centro un occhio di un rosa più carico.
Poi vi mostrerò le foto se, come spero, questi fiori sbocceranno.
Ho seminato anche qualche seme di girasole. Vediamo cosa succederà.
Poi un miscuglio di semi che attirano le farfalle, ma di questo vi parlerò in un altro post. Per concludere: un bel pomeriggio dedicato al giardinaggio. E domani, tempo permettendo, facciamo lo step due.
Buona primavera a tutti voi. E naturalmente, buone semine.

Semenzaio #1

Non c’è niente di più bello che farsi un semenzaio. In serra, sul balcone, dentro casa.
Vedere dalla terra spuntare verdi germogli è un’esperienza piacevole, estetica e un po’ magica, perché ci fa ricordare che siamo nati dalla terra e che questa è uno dei nostri maggiori elementi di vita. Quindi si spera che questa considerazione ci faccia capire che la terra va protetta e preservata. Ovvero non esageriamo nel suo sfruttamento.

Ebbene, ritornando al post, ecco i germogli di Zucca Mantovana Vera. Belli forti e solidi. A breve ci troverò un angolino nell’orto. Gli basta proprio un posticino, poi le comincia a camminare e mi invade l’orto. Ma ben venga il disordine nel mio orto, perché quest’anno a fare le filette ordinate non ci ho proprio pensato.

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Pomodori come il prezzemolo

Come ben sapete – e io so che anche molti di voi lo fanno – utilizzo il compost che creo nel mio composter per dare nuova terra e nuovo nutrimento alle mie piante, soprattutto, ma non solo, a quelle che pianto in vaso. E molto spesso succede che i semi del compost casalingo, una volta trovato il terreno, un po’ d’acqua e un po’ di luce… crescono.
Quest’anno è sicuramente l’anno dei pomodori. Me ne crescono dappertutto.

Metto un po’ di compost nell’orto per coprire le radici di alcune pianticelle… e crescono pomodori.
Rinvaso un papiro e utilizzo il compost per riempire il nuovo vaso… e crescono pomodori.
Preparo in un bel vaso rotondo il terreno e semino dei fiorellini, e oltre ai fiori… crescono pomodori.

Questo è l’anno del pomodoro. Punto.

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Semine in ritardo

Troppo tardi per seminare?
Sono le mie prime semine di quest’anno. Con tutta la pioggia che ha fatto non ho trovato per tempo l’ispirazione e la voglia. Comincio in ritardo e finirò in ritardo.

Ma intanto ho cominciato.

Anguria baby
Melone liscio
Una zucca ornamentale bitorzoluta
La zucca a fiasco per fare la spugna
Tagete nano
Basilico
Nasturzio
Pomodoro ciliegino

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Calendario delle semine 2013

In attesa del bel tempo, dei primi timidi raggi di sole – almeno qui nel nord-est la pioggia ha insistito per giorni e giorni e il vento che mi sferza sulle mani di mattina, quando faccio il mio percorso in bicicletta me le ghiaccia assai!

In attesa del bel tempo, dicevo, ecco voglio farvi conoscere un utile e interessante Calendario delle semine, per l’orto e il giardino. Un libricino sfogliabile su Issuu che vi dà i consigli giusti su cosa seminare, e quando seminarlo. C’è anche un calendario lunare – e so bene che qualcuno dei miei lettori delle fasi della luna non ha interesse – ma va da sé che un po’ tutti occorre accontentare, e forse per questo, nella penultima pagina c’è anche una ricetta (la conserva “giardiniera”) e qualche curiosità…

In attesa del bel tempo, potete leggere questo Calendario, a cura di Agri & Pet.

Sfogliatelo cliccando qui.

Calendario delle semine 2013

Periodo di semina. Primo step

Il freddo intenso è terminato, almeno qui nel nord Italia.
Procedo quindi con le prime semine in semenzaio protetto. E anche se ho una piccola serra, preferisco il davanzale.

Ottima temperatura, perché protetto dai doppi vetri, e illuminato in maniera naturale. Il plus è che quando mi sveglio e alzo le persiane della camera, vedo di primo mattino i germogli spuntare e crescere. Dulcis in fundo, quest’anno ho messo un piccolo termometro, a fini esclusivamente statistici.

Una curiosità o un’accortezza: noterete dalla foto che nelle vaschette di plastica, sopra la terra e i semi, ci sono dei fogli di carta. A quale scopo? Ebbene, bagnando la terra può accadere che questa si rimescoli e lasci affiorare i semi. Ponendo sopra la terra un pezzettino di carta (quella di un quotidiano può andare bene) i semi mantengono la loro posizione. La carta poi si degraderà da sola e i germogli cresceranno senza problemi.

Cosa ho seminato?
Sul davanzale della cucina
• lattuga cappuccia
• basilico
• agerato blue mink
• salvia splendida nana
• tagete nano
Sul davanzale della camera da letto
• ravanelli
• zinnia lilliput
• calendula
• papavero della California
• fiori misti per attirare le farfalle
• helianthus
• glicine

… buone semine a tutti – se non avete una serra il davanzale è più che sufficiente. 😉

Riferimenti:
nano di giardino
verde al quarto piano

prime semine

Tanti semi in una scatola rotonda

Il freddo è arrivato, anche se in ritardo… e io penso subito a cosa seminare, perché dopo il freddo arriva pian piano la primavera. Ovviamente, in questo periodo si semina in serra.

Ho una scatola piena di sementi: fiori, verdure, erbe officinali. Da dove comincio?
Dal basilico. Quattro cinque semi, non di più. Già mi vedo il piatto di pasta con le foglie verdi.

Poi qualche seme di pomodoro. Quattro o cinque bastano, per adesso.
E la camomilla, che non riesco a far crescere. Nasce, si alza di qualche centimetro… e poi tutto finisce lì. Chissà che quest’anno sia la volta buona.
Ci sarebbero anche tanti fiori, ma per loro attendo il mese di marzo.

Piccole semine

Un po’ in ritardo lo ammetto, ma forse anche causa della stagione particolarmente fredda e anomala, li semino adesso – trovati un’altra scusa dice il mio Super-Io.
Zucca di chioggia, anguria baby, melone liscio, e i semi che mi ha regalato Erika, che ringrazio pubblicamente: zucca a fiasco ornamentale e creste di gallo – dei fiori che si prestano bene all’essicazione.
Vediamo se qualcosa nascerà. 😉

Il dubbio numero due

di Maddalena Barattini

La primavera è sbocciata in faccia ai miei bambini! (cito TROPPObarba che è TROPPOsimpatico). Hanno belle guanciotte rosse e si rincorrono nell’orto con le canne in mano. Io invece, china a seminare, resto pallida come una patata, anche se forse mi si abbronzeranno le orecchie di dietro.
Non mi sono bastati tutti i semi comprati, sono stata in campagna da mio papà, armata di vanga e mi son servita dal suo giardino. Ho preso il finocchio selvatico (che radici profonde!), l’erba luisa, il caprifoglio, l’acanto e altre piante. Poi papà ha tirato fuori delle buste gialle, in cui conserva i semi raccolti l’anno prima. La catalogazione lascia spazio all’immaginazione.

Su una c’è scritto mais, poi garofanini cinesi, tutto chiaro fin qui.
Sulle altre invece: fiori lunghi, su un’altra misti, e sull’ultima c’è un punto interrogativo.
Li ho piantati vicino alle file storte dei piselli…col dubbio.

La serra nel balcone / The greenhouse on the balcony

Il balcone è un’ottima serra. Ogni mattina ti alzi dal letto, alzi le persiane, controlli le tue piantine. Una bottiglia di acqua piovana lì vicino, gliene metti un po’ prima di andare in bagno a lavarti denti e viso.
I miei balconi cominciano a riempirsi di vaschette e vasetti, con terriccio e semi dai quali nasceranno i germogli che andranno a riempire l’orto. Ma qualche pianta la tengo sempre sul balcone, come il basilico… a portata di mano per rendere più piacevole e profumato un piatto di pastasciutta.

The balcony is a great greenhouse. Every morning you get up out of bed, lift the blinds, check your plants. A bottle of rain water nearby, put him a bit before going to the bathroom for wash your teeth and face.
My balcony began to fill trays and pots with soil and seeds from which sprouts will arise that will fill the garden. But I always keep a few plants on the balcony, such as basil … on hand to make a pleasant and fragrant dish of pasta.