Melograno

Ad avvisarmi che l’autunno sta sopraggiungendo – se non bastasse il calendario – c’è il mio melograno.

Le foglie stanno ingiallendosi, i frutti stanno maturando. Alcuni sono già rossi, altri ancora verdi e gialli. Alle 18.34 di sera lo fotografo, perché è la luce migliore. Non troppo forte, ma sufficientemente calda da mettere in evidenza i colori.

melagrane

Attendo che maturino, che si squarcino, per poi raccoglierli. Presumibilmente nei primi giorni di ottobre…

P.S. = una melagrana una anche nell’altro albero. L’avevo piantato circa 2-3 anni fa, non ricordo nemmeno io l’anno con precisione. Questo è il primo suo frutto…

sto del melograno
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Mentre scrivo…

Mentre scrivo il muscari cresce.

Tante foglie di colore verde brillante che si innalzano nell’azzurro cielo di settembre. Mi fa piacere vedere la fine dell’estate dagli occhi del muscari. Una ripresa vegetativa di fine estate.

Simbolicamente il muscari rappresenta l’unità. E come non essere d’accordo vedendolo crescere? Tante sottili foglie nastriformi, tutte assiepate, unite nello sforzo della sbocciatura… che avverrà in primavera.

Dopo la pioggia…

E anche la grandine, questo lunedì. Respira l’orto e respiro anch’io.

Grazie a questa pioggia le temperature si sono abbassate, e soprattutto la terra dell’orto è bagnata.

Sono da poco tornato da una breve vacanza e riguardando l’orto… vedo tanta vegetazione cresciuta. Erbacce, certo, ma anche le colture buone – pomodori ciliegino, melanzane, cetrioli, zucche e cavoli.

Dopo la pioggia, dicevo… viene il sereno. Non brilla l’arcobaleno, ma mi dà cmunque soddisfazione vedere le melagrane bagnate dalla pioggia e il cielo nuovamente azzurro e limpido.

Melagrana
Melagrana

Una pioggia ci voleva!

Eccome se ci voleva. Da 37 gradi siamo scesi qui a Vicenza a 32 e mezzo. Ancora caldo, ma qualcosa di meno. Tutto è iniziato sabato sera…

Prima un forte vento, poi ancora vento. Apri le finestre, tira su le zanzariere, chiudi i doppi vetri, vai in giardino che sento il rumore di qualcosa che sta ruzzolando trasportato dal vento. La tenda dei vicini che sembra che da un momento all’altro possa rompersi… Poi niente. Tutto è finito così velocemente come è cominciato. E sono andato a letto. È di notte che è iniziato a piovere, ma io dormivo come un bambino, e non mi sono accorto di niente.

Però com’è bello svegliarsi al mattino e trovare la terra dell’orto del colore scuro di quando ha piovuto, e tutte le gocce di pioggia sulle foglie delle piante. I frutti del melograno ornati di gocce dorate, e sì anche le chiocciole che con l’umidità riprendono le forze e cominciano a serpeggiare tra il composter e le colture – di questo non sono molto felice.

Ma della pioggia sì, ci voleva! Eccome se ci voleva!

Gocce di pioggia
chiocciola
melagrana

I frutti nascosti

Capita a volte di non vedere le cose che abbiamo davanti agli occhi, e mentre guardiamo, non vediamo quello che stavamo cercando.

Non sono impazzito – almeno credo – ma a volte può capitare di non vedere una cosa semplicemente perché siamo prigionieri dai nostri modelli mentali.

Perché avrei dovuto vedere quel cetriolo maturo tra le foglie del gladiolo? Perché non è comune andare a cercare cetrioli tra i gladioli. Altrimenti potrebbe darsi che cerchi i gladioli tra i cetrioli… Sta di fatto che quest’anno – forse anche causa Covid-19 – la semina e la piantumazione delle piante del mio orto hanno seguito un non-programma, una sorta di casualità necessaria. Così adesso mi ritrovo con un orto disordinato. E quindi il cetriolo che stavo cercando tra le piante dei cetrioli non compariva. C’erano sì cetrioli, ma ancora non pronti per essere raccolti. Poi mi giro e, sempre per caso, il mio occhio cade sui gladioli e lì mi spunta una strana forma non certo di un fiore: un cetriolo per l’appunto. Eccolo lì, pronto per essere raccolto.

cetriolo

E la zucca? Quella era proprio impossibile da trovare. Non poteva trovare un nascondiglio migliore… tra la salvia! Colpa mia, è vero. Ho lasciato piena libertà alla zucca di vagare a destra e a manca per l’orto. Così lei prima la fatto uno slalom tra le piante di melanzana, poi si è inerpicata sulla salvia. E lì ha dato vita al suo frutto, che per il peso deve essere sprofondata sul comodo giaciglio delle foglie verdi e profumate. Se non era per l’erbaccia che ho deciso di estirpare, la zucca non l’avrei trovata prima di settembre. È la terza zucca. Chissà che non ce ne sia un’altra nascosta chissà dove…

zucca

La bellezza si nasconde. O meglio, siamo noi che dobbiamo cercarla e farla apparire…

Orto fuori controllo!!!

Per un ortolano / giardiniere come me la stagione calda è un momento di gioia massima. Sono sicuro che anche per molti di voi è così.

I fiori che sbocciano ci regalano bellissime forme e colori, e i primi frutti dell’orto ci regalano le prime soddisfazioni – sì d’accordo, ci sono anche le zanzare tigre, ma sorvoliamo.

Quanto bello è cogliere il cetriolo maturo, i pomodori ciliegino, le melanzane, ecc. direttamente dalle nostre piante dell’orto? Stupendo! Quei piccoli e semplici piaceri di cui si nutre il nostro corpo e la nostra mente – e sarei tentato di azzardare che sono piaceri più grandi anche dei nuovi aggiornamenti di iOS. Scherzo, suvvia…

Ma. Ma. Mannaggia la miseria! Se non stai attento la vegetazione ti sfugge di mano. Ed è quello che sta succedendo al mio orto. La zucca che sta circumnavigando la salvia, i cetrioli che si arrampicano sui pomodori, i pomodori – che quest’anno sono cresciuti spontaneamente – che lanciano le loro ramificazioni a destra e a sinistra e hanno coperto un cappuccio, l’erba luigia che ha ramificato e foglificato – che neologismi poco interessanti che nascono in me! – e ha sbarrato il camminamento da una parte all’altra del mio piccolo orticello.

La crescita vegetativa è così veloce nella sua lentezza che non te ne accorgi. E poi un giorno ti ritrovi con l’orto che sembra assumer i connotati della foresta amazzonica! Qui bisogna intervenire con forbici e cesoie da giardinieri… eppure mi piace così tanto questo ordine disordinato che lo lascio ancora così… crescete e moltiplicatevi… preferisco un orto all’inglese.

Ed ecco alcune foto di questo melting-pot vegetale – ah, tra parentesi, anche tutte le possibili e utili consociazioni sono andate a farsi benedire.

fiori spontanei e pomodoro
Fiori spontanei cresciuti vicino al pomodoro… o forse pomodoro che è cresciuto vicino ai fiori spontanei? Non so…
cetriolo e gladiolo
Il cetriolo che si arrampica sulle foglie del gladiolo
pomodoro e melanzane
Il pomodoro ha invaso lo spazio delle melanzane
zucca e salvia
La zucca che cammina sopra la salvia. Per andare dove… non è dato sapersi

Il caldo, il sole, l’orto

Trentadue gradi all’esterno. Ventisette dentro a casa.

È luglio, e non me ne stupisco. Anzi ringrazio. E l’orto ringrazia con me. Con il lockdown dei mesi scorsi non ho seminato o piantato come avrei voluto. Ma la terra mi ha fatto dei regali. Tanti pomodoro. Quando son nate le prime piantine, un po’ qui un po’ là, senza un ordine prestabilito, non sapevo che tipo di pomodoro fossero, ma adesso che i primi frutti sono nati li riconosco. Bellissimi pomodoro ciliegio, ancora verdi, ma dei bei grappoli che penzolano dai robusti steli della pianta.

Pomodoro cieligino

Il segreto perché i pomodoro nascano spontanei? Semplice. Lasciateli cadere, quei pochi che nn raccogliete. Poi la natura fa il resto. L’unico inconveniente e che non potete immaginare il posto esatto dove nasceranno. Così nel mio orto uno è cresciuto pericolosamente vicino al filo dove si stende il bucato – e le foglie del pomodoro macchiano, attenzione! Altre son cresciute sotto alle melanzane, che queste sì ho comperato al consorzio agrari. Un altro ancora è cresciuto accanto ai gigli, ma poco male, lo spazio c’é.

Con il caldo anche qualche cetriolo sta maturando e le zucche sono due. Piccoline ma belle. Chissà se ne matureranno altre…

Raccomandazioni? Annaffiare, alla sera, così il caldo non fa evaporare l’acqua. Sia la zucca che il cetriolo sto colture che necessitano di acqua. Il pomodoro resiste anche se non lo annaffiate, ma un po’ d’acqua anche a lui, per non fare torti nell’orto 😉

Cetriolo
Zucca

Fagiolini

Per la precisione: fagioli borlotti lingua di fuoco nani.

Il fagiolo borlotto è una varietà del Phaseolus vulgaris, il comune fagiolo. Contiene un fosfolipide – la lecitina – molto utile per il controllo del colesterolo. Ma oltre che per noi esseri umani, il fagiolo è utile anche per le successive coltivazioni, in quanto apporta azoto al terreno.

Mi hanno sempre affascinato i fagioli. Non sto parlando del loro asspetto culinario – comunque apprezzatissimo… lessati, con un po’ di cipolla, da accompagnare con ceci, tonno, o quello che più preferiti – quanto per la loro crescita. Cioè come improvvisamente spaccano la terra e crescono. Non so perché ma mi affascina. Sarà per i vecchi racconti quando ero piccino?

Del fagiolo esiste la meravigliosa fiaba di Giacomino e il fagiolo magico. Giacomino viveva con la sua mamma nella fattoria. Siccome erano in difficili condizioni economiche la mamma di Giacomino dà al figlio il compito di vendere le mucche al mercato. Ma quando Giacomino torna a casa, porta alla madre cinque fagioli. Non vi dico il putiferio che ne deriva. Scambiare cinque mucche con cinque fagioli? Ma ti sembra una cosa intelligente? Così la mamma di Giacomino prende i fagioli e li scaglia fuori dalla finestra. E il figlio a letto senza cena. Ma il giorno dopo le piante dei fagioli sono già nate e cresciute, e arrivano fino al cielo. Giacomino sale sulla pianta di fagioli e arriva fino al castello dell’orco Gianni, che ha una gallina che fa le uova d’oro. Con l’aiuto della bella Elisa, figlia dell’orco, Giacomino riesce a portare la gallina a casa sua, mentre l’orco fa una brutta fine.

Il racconto – e tutte le possibili varianti – deriva dal racconto popolare inglese Jack e la pianta di fagioli (Jack and the Beanstalk).

Forse è per questo che amo vedere i fagioli crescere nel mio orto…

Fagioli borlotti
Fagiolo borlotto

Il melograno fiorito

Sole, poi pioggia, poi alcune nuvole, di nuovo sole, di nuovo pioggia. Le temperature che sembrano andare in altalena: 16 gradi, poi 21, poi 28, poi 18… un giugno un po’ pazzerello. L’estate si intravvede tra gli squarci delle nuvole.

La cosa positiva di questa fine primavera è vedere il melograno super fiorito. La cosa meno bella, è che queste piogge, anche con forti raffiche di vento, mi mandano a terra tanti fiori. Sull’albero ne sono rimasti molti però, quindi sono ottimista per i frutti che verranno dopo l’estate.

melograno in fiore
fiori di melograno
frutto di melograno

Iris Hotel

Per noi esser umani l’iris è un fiore – simbolo di fede nell’iconografia cristiana, per via del ricorrere del numero tre: tre petali in verticale, tre quelli che guardano verso il basso. Ma anche simbolo di saggezza, perché è tutto proteso verso il cielo questo fiore, e sembra che aneli a provare a toccarlo e a comprendere il divino.

Ben diversamente la pensa il ragnetto dal candido colore tendente al bianco che sotto ai suoi petali si nasconde e trova la sua casa. Non solo quindi l’insetto nero con le macchiette bianche, ma anche il ragnetto trova nell’iris la giusta comodità. Dovrò anzi starci più attento agli iris del mio giardino, e guardar bene tra le foglie, ché sicuramente ci trovo qualche altra piccola creatura che utilizza il bianco fiore come un hotel. Molto alla moda, e chic direi, con forme dal design avanguardistico che svettano su nel cielo e si fanno un baffo del Burj Khalifa (828 metri), del Princess Tower (413 metri), del Marina 101 (425 metri) o degli altri grattacieli degli Emirati.

L’iris bianco è bello abbastanza per il ragnetto che se ne sta lì nascosto tra i petali. Dev’essere uno di quei ragni che non fanno la ragnatela, ma catturano la preda con l’astuzia e la pazienza. Nel mio caso non credo si tratti della specie dei Thomisidae – i cosiddetti ragni granchio – e quindi lascio al parere di qualche lettore interessato all’entomologia, se non ad un entomologo vero e proprio – che mi farebbe grande onore a visitare questo blog – il favore di scrivermi il nome di questo simpatico aracnide.

Ragno nell'iris

E adesso? Il tempo di ritornare ai piani alti, prendere la fotocamera, rifiondarmi in giardino e fare diversi tentativi di scatto. A volte, anch’io mi sento come un ragno quando impugno la fotocamera. Pazienza ci vuole, anche in questo caso. E qui mi fermo e non scrivo più. Lascio alle immagini il compito di farvi sorridere – e spero anche di farvi apprezzare ancor più la bellezza di queste cose apparentemente semplici, che sono appunto i fiori…

Ragno nell'Iris
Qui il ragnetto allungava le zampette, ma non per stiracchiarsi. Probabilmente stava tessendo una ragnatela, come poi si vede nella foto più sotto

ragno-iris-03

Una bordura

Non posso che consigliarvi una bordura di… campanule.

Bellissime da vedere, facili da coltivare, sono una bordura bela ed elegante per il vostro giardino. Questa pianta, che conta centinaia di specie, fiorisce proprio in questo mese. Si possono tenere in giardino, ma anche in vaso, possibilmente a mezz’ombra.

Per maggiori informazioni sulla pianta visitate la scheda di Giardinaggio Semplice.

Campanule

 

Vita di un insetto tra gli Iris

Lui è tutto nero con delle macchiette bianche sul dorso. È un pò bruttino a dir la verità, però ha scelto di vivere in uno dei più bei fiori del giardino: l’iris. L’iris è bianco e lui, l’insetto, è tutto nero. Un forte contrasto, ma questo gli fa piacere.

L’insetto si sveglia al mattino – non particolarmente presto – e siccome ieri ha piovuto, o comunque qualche goccia di rugiada la trova sempre, cammina lentamente sul petalo dell’iris finché non trova una conca del petalo dove si è depositata l’acqua. E comincia a bere. Beve con calma, molto lentamente. A vederlo così direi che questo insetto sia di carattere schivo, forse un pò timido, sicuramente molto riservato.

Sta davvero tanto a bere, forse si fa una scorta d’acqua, pensa che se nei prossimi giorni non piove, o non trova la rugiada, almeno ha bevuto abbastanza e resiste quanto basta per riprodursi, perché per tutti gli insetti – e non solo – la sopravvivenza della propria specie è fondamentale, è un comportamento innato e, come si dice, “specie-specifico”.

vita-insetto-01

Andiamo avanti. Cosa fa l’insetto nero con delle macchiette bianche sul dorso quando ha finito di bere? Ripercorre il petalo del fiore all’inverso, e va a cercare polline o qualcosa da mangiare che io non riesco a vedere, non che abbia perso la vista, è che sono cose piccole che io non noto. Come se un gigante vedesse noi umani mangiare dei piselli. Sono così piccoli che neanche lui credo li vedrebbe.

Quando l’insetto nero con delle macchiette bianche mangia qualcosa dentro al fiore di iris, presto diventa tutto giallo-arancione del polline del fiore. Ecco che adesso mi sembra anche più bello. Sta lì a mangiare tutto il giorno, sempre calmo, con movimenti lenti, dalla mattina fino alla sera. E poi?

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Al termine del giorno, quando il sole scende e si nasconde dietro al tetto della casa del mio vicino – lo so, non è tanto poetica come immagine, ma è così, che ci devo fare?! – quando il sole scende, dicevo, ecco che lui il suo posto letto ce l’ha. Si mette tra i petali, e lì trova rifugio e dorme, fino al mattino successivo.

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Questa è la vita dell’insetto nero con delle macchiette bianche sul dorso. Anch’io in queste settimane, con la storia di questo virus Covid-19, non è che facessi qualcosa di molto diverso, vivevo nella mia casa così come l’insetto nero con delle macchiette bianche vive nel fiore dell’iris, che probabilmente considera come “il suo fiore”.

Non so se questa storia – reale – sia triste o felice, però è così. È una storia come tante altre.

Fiori rosa in giardino

Il rosa ti mette allegria e vuoi vivacizzare il giardino con questo colore? Non sei il solo, infatti il colore rosa rende tutto più bello. Mettiti all’opera e pianta splendidi bulbi estivi in diverse tonalità di rosa.

Calore

Chi porta “occhiali rosa” vede l’amore e il calore senza sfumature. Ne consegue una sensazione di rilassatezza e di allegria. Il colore rosa presenta numerose tonalità: rosa confetto, rosa cipria, rosa antico, rosa lilla, rosa violaceo, rosa fucsia, rosa intenso, rosa fosforescente. Queste tinte rendono il giardino più caldo. I bulbi estivi sono disponibili in tutte le tonalità di rosa. Se li pianti in primavera, il giardino si trasformerà in estate in un meraviglioso tappeto floreale rosa.

Fiori rosa conosciuti

Le dalie sono di gran lunga i bulbi estivi più conosciuti e sono quelli che offrono la più ampia gamma di tonalità di rosa. Inoltre producono un’enorme quantità di fiori. Se si rimuovono i fiori appassiti, la pianta continua a sviluppare boccioli nuovi finché non sopraggiungono le prime gelate. Altri bulbi estivi molto diffusi, tutti disponibili anche in rosa, sono i gigli (Lilium), le calle, i gladioli (Gladiolus) e le begonie. Grazie alle diverse forme e altezze, creano insieme un’atmosfera giocosa.

Preziosità

Alcune varietà di bulbi estivi sono meno conosciute. Nondimeno queste meraviglie segrete della natura impreziosiscono il giardino. Si pensi, ad esempio, al curioso fior di tigre (Tigridia), alla delicata Tulbaghia, all’affascinante liatride a spighe (Liatris), al giglio ananas tropicale (Eucomis), al grazioso giglio di Guernsey (Nerine) o al raffinato giglio del capo (Crinum). Tutti questi bulbi amano il sole, sono disponibili nelle tonalità di rosa e arricchiscono il giardino.

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Da sinistra a destra: Tulbaghia violacea – Liatris spicata – Eucomis ‘Sparkling Burgundy’

Come piantare i bulbi

Ti sei procurato bulbi estivi dai fiori rosa? Allora è giunto il momento di piantarli in giardino. È importante piantare i bulbi in primavera, quando non sussiste più il rischio di gelate. Bastano quattro semplici passaggi per creare un giardino spettacolare all’insegna del rosa.

  1. Individua una posizione soleggiata in giardino. I bulbi estivi producono il maggior numero di fiori nel periodo più caldo.
  2. Allenta il terreno con un rastrello in modo da renderlo soffice ed elimina le erbacce e i sassi.
  3. Colloca i bulbi nel terreno, a una profondità doppia rispetto all’altezza del bulbo. Fanno eccezione le dalie e le begonie, che vanno piantate poco sotto la superficie,
  4. Innaffia abbondantemente i bulbi estivi per favorirne la crescita.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Fiori rosa in giardino
Da sinistra a destra: Gladiolus – Crinum powellii – Lilium ´Arbatax´

 

Fiori rosa in giardino
A sinistra: Calla ´Pink Cloud´ – A destra: Dahlia ´Park Princess´