OG attende le statistiche di WordPress

«Prima o poi arriveranno – pensa tra sé – me le manderanno in posta come negli anni precedenti». Al nostro OG piacciono poco le statistiche, ma queste di WordPress sono ben curate nella grafica e un’idea deliziosa – e gratuita – per molti possessori di blog.

Poi, siccome a OG, come detto, le statistiche non piacciono, non ci crede nemmeno tanto, ma questo è un altro discorso.

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La pistola a caldo

OG rimane affascinato da questo strumento, che spara colla a caldo e incolla tutto: pannolenci, cartoncino, fili e perline. Ma invece di osservare e fotografare questi oggetti per lui poco utili, perché non si dà una mossa e va a sistemare meglio un po’ l’orto? L’amministratore del blog glielo dice in faccia, senza mezzi termini, e OG ne rimane un po’ contrariato.

«Ma che vuole questo qui?»
«Perbacco, sono l’amministratore del blog! Vuoi per caso che elimini tutti questi post e sopprima questo portale tra la realtà, la tua fantasia e i tuoi lettori?!»
«Giammai! Per carità! Che fine farei io? Forse ridiventerei una serie di pixel non relazionati tra loro?»
«Molto probabile. Perciò vai nell’orto e datti da fare!»

La pistola a caldo

Anche “le cose” all’uncinetto

Prima delle feste natalizie, e dei suoi auguri, OG ha deciso, per completare l’opera, di mostrarvi anche queste realizzazioni semplici ma comunque piacevoli, di collane, anelli, orecchini realizzati con l’uncinetto. Tutte cose che fa sua moglie, e che lui ammira e fotografa e che spera possa rivelarsi anche per alcuni lettori di questo blog un piccolo spunto stilistico e creativo per fare qualcosa di uguale o di diverso.

uncinetto

Ciambelle in pannolenci

Pare che abbiano detto a OG che la difficoltà sia soprattutto nel mettere sopra alle ciambelle quelle deliziose perline colorate. Ma lui non ne sembra convinto.

«Prima di mettere le perline dovrei anche fare la ciambella, no?»

Ciambelle in pannolenci

Comunque OG non ci pensa, non si metterà mai a fare ciambelle e torte in pannolenci. Preferisce fare delle composizioni con quegli oggetti morbidi e colorati.

pannolenci

OG guarda i lavori in pannolenci di sua moglie

Sì, perché quella tavola gli sembra un bell’orto di oggetti e tessuti. Forme e colori che si raggruppano, sommergono, avvicinano in modo casuale e causale. Aghi, fili, stoffe, forbici, cartoncini di carta colorata. Quante cose, quante cose.

Ma un po’ di confusione ogni tanto ci vuole, perché prima dell’ordine c’è il disordine…

pannolenci

OG dà un occhio al calendario dell’avvento

È molto bello, di legno, con le porticine che si aprono, e tante illustrazioni natalizie.

Ma ad ogni porta che apre gli sembra che il PIL scenda e che aumenti la disoccupazione. Siamo in un periodo di cambiamenti economici e sociali, pensa OG. Resistere e andare avanti sono le sue parole d’ordine, mentre giorno per giorno apre le altre porticine.

Poi ci sarà il nuovo anno e, non per sembrar troppo pessimista, gli viene in mente quel famoso testo leopardiano… (che non vi cito perché so che lo conoscete e perché in precedenti post ne ho sicuramente parlato).

avvento

L’ortolano giardiniere (da adesso OG) riscopre le piante in casa

Non è che non fosse a conoscenza della loro esistenza, è che prima pensava solo all’orto e al giardino esterno. Invece adesso osserva l’epifita d’oltre oceano che sembra un lampadario rovesciato, o forse meglio una fontana. Comunque – oltre ad essere pianta – una bellissima forma di design, quindi una pianta ornamentale a tutti gli effetti, che ben figura sopra un tavolino di vetro, specchiandosi come se fosse Giacinto.

«Datti meno arie, sai?» le dice OG.
«Io non mi vanto di niente» risponde l’epifita «son così di natura».

OG la mette sotto alle rose, in compagnia di un piccolo bonsai, di una piccola drosera e di un modellino di veliero.

epifite

L’ortolano giardiniere scopre delle cose dentro casa

Ritornato tra le mura domestiche l’ortolano giardiniere guarda tra soprammobili, mobili, tavoli, camere e sgabuzzini, e sembra cercare un’idea o qualcosa da fare per il suo giardino. Ma poi si siede e decide che in certi casi è meglio togliersi i pensieri e lasciare che siano gli occhi a trovare l’azione. Ecco allora che decide di regalare 20 rose rosa a sua moglie, perché gli piace il il suono della parola “rose rosa” e poi perché gli piacciono le rose.

Ma è un giardiniere ortolano un po’ sbadato e rompe il vaso di vetro dove aveva deciso di metterle. Tutta l’acqua per terra e vetri ovunque. Stracci e aspirapolvere, veloce, per non rovinare la sorpresa, prima che Lei torni a casa.
Ecco fatto. Rose rosa.

rose

I racconti delle 20.00 del giardiniere ortolano

Il giardiniere ortolano si è già chiesto cosa poter fare in questi mesi invernali. Anche oggi piove, l’orto è lì tra l’addormentato e l’abbandonato, con l’erba che cresce un po’ ovunque, gli ultimi fiori che appassiscono, la salvia che anche lei sembra stanca e ha tutte le foglie agonizzanti.

Anche il giardino non se la passa bene. È cresciuta tanta malerba, soprattutto tarassaco, e il muschio comincia a sentirsi molto a suo agio in queste giornate umide e senza sole. L’ortolano giardiniere pensa che sia ormai da fine agosto che il muschio si sente a proprio agio…

L’ortolano giardiniere non ha nemmeno la voglia di togliere quelle erbacce, anche perché continua a piovere, e se non piove le giornate sono di un grigio fin troppo uniforme e monotono. Così lascia l’erba crescere, e gli piace guardarla tra i vetri bagnati, dove le goccioline di pioggia scivolano e sembrano rincorrersi.

erbacce