La bellezza. Scontata come un tramonto

a cura di FrasiCelebri.it

Un titolo un po’ provocatorio, che coglie però nel segno.

Quante volte non badiamo alla bellezza che ci circonda? Quante volte diamo per scontato che il sole sorge ad Est, senza curarci dello spettacolo silenzioso che ci dona ogni giorno?

E soprattutto, quante volte la fretta, gli impegni e le abitudini di tutta una vita non ci permettono di fermarci a contemplare ciò che ci permette di vivere?

Son proverbiali in tal senso le parole di Thich Nhat Hanh, monaco buddista capace di farci cogliere l’importanza e il valore del “qui ed ora”con poche parole, ricche di sfumature:

Il miracolo non è quello di camminare sulle acque, ma di camminare sulla terra verde nel momento presente e d’apprezzare la bellezza e la pace che sono disponibili ora.”

THICH NHAT HANH

Apprezzare la bellezza”: sono queste le parole che colpiscono dritte al cuore, quelle che ci fanno rendere conto di quanto la bellezza oggi sia considerata poca cosa, assimilabile a tutto ciò che è superficiale, effimero, inutile e ben distante dal concetto di necessità.

Niente di più sbagliato.

La bellezza, quella autentica, non si lascia cogliere impreparata ad indagini più attente: sa stupire e far meravigliare per la profondità di cui è costituita e per la sua aderenza totale al vero. Romano Battaglia sa veicolare questo messaggio con parole tanto semplici quanto totalizzanti:

L’incanto della natura, il mistero affascinante che l’avvolge sono forse l’unica chiave di cui disponiamo per cercare di aprire la porta che ci separa dalla verità.”

ROMANO BATTAGLIA

Incanto” e “mistero”: non siamo più abituati a pensare alla natura in questo modo. Forse solo i bambini ne sono capaci. Dal momento in cui varchiamo la soglia che ci separa dall’infanzia, sentiamo parlare di natura solo in contesti allarmistici e catastrofici: il riscaldamento globale, la desertificazione, terremoti, inondazioni… e quant’altro possa minare la vita umana sulla Terra.

Raramente le informazioni che riceviamo riguardo alla natura sono confortanti e spesso provocano ansia, dando il via a pensieri e azioni volte a limitare i pericoli di una natura ormai fuori controllo.

Non siamo costretti ad aderire a questo sistema di pensiero riduttivo, tuttavia anche nelle manifestazioni più inquietanti la natura sa stupire e far prendere coscienza all’uomo di quanto egli sia piccolo e impotente.

Di fronte allo spettacolo di un vulcano in eruzione, di un mare tumultuoso o di un paesaggio coperto dal ghiaccio – tutti fenomeni spietati e affascinanti allo stesso tempo – c’è chi sa trovare bellezza. Per dirla con Tiziano Terzani,

Che errore è stato allontanarsi dalla natura! Nella sua varietà, nella sua bellezza, nella sua crudeltà, nella sua infinita, ineguagliabile grandezza c’è tutto il senso della vita.”

TIZIANO TERZANI

Se la prima reazione umana nei confronti del creato è di meraviglia e stupore o di paura e rifiuto, c’è chi non vuole limitarsi all’estasi delle sensazioni. Se l’intuito e i sensi ci forniscono una conoscenza di prima mano circa i fenomeni della natura, la volontà tutta umana di capire, sviscerare e, purtroppo, emularne i processi porta al desiderio di comprendere i principi ultimi di cui è fatta Madre Natura.

Ci spiega bene questo concetto il premio Nobel per la fisica del 1965 Richard Feynman:

A quelli che non conoscono la matematica è difficile percepire, come una sensazione reale, la bellezza; la profonda bellezza della Natura. Se volete conoscere la Natura, apprezzarla, è necessario comprendere il linguaggio che essa parla.”

RICHARD PHILLIPS FEYNMAN

Può sembrare strano usare le parole “matematica” e “bellezza” nella stessa frase, soprattutto se per matematica intendiamo solo quella che ci viene insegnata a scuola.

La matematica è ben altro: saperne trasmettere il fascino, essere capaci di veicolare il potenziale nascosto dei numeri e delle loro infinite possibilità di combinazione richiede talento.

Se tutti, bene o male, intuiamo che la natura attua uno schema riproduttivo ben preciso in cui niente è dettato dal caso, in pochi sanno tradurre quell’intuizione in formule uniche e irripetibili e in pochissimi sanno apprezzare la simbiosi tra rigore scientifico e creatività allo stato puro che anche il più piccolo petalo di rosa esprime nello sbocciare.

La bellezza di un fiore piuttosto che di un ramo spezzato sulle sponde di un fiume inonda la nostra mente e non lascia spazio ad altri pensieri: quasi sempre associamo la bellezza a tutto ciò che esprime ottimismo, positività, felicità, serenità. In una parola, a tutto ciò che è virtuoso. L’idea che il bello possa nascondere dei problemi, delle difficoltà, delle sofferenze o dei difetti sembra andare contro l’ordine naturale degli eventi, della vita. Diceva il Leopardi,

Noi veniamo rapiti dalla bellezza di un fiore o dal silenzio di un bosco, e non ci rendiamo conto che dietro quel fiore e quel bosco c’è sempre una lotta per la vita.”

GIACOMO LEOPARDI

La natura è coraggiosa, non dimentichiamolo.

Ha molto da insegnarci, facciamone tesoro.

Si ringrazia il sito FrasiCelebri.it per la redazione del presente post.

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Lunga vita ai rododendri

Orticolario ha salvato dall’eliminazione cento rododendri e li ha donati al parco storico di Villa Erba. Sono stati messi a dimora per abbellire e qualificare uno dei viali di accesso al polo espositivo. Un piccolo gesto che contribuisce alla valorizzazione del parco come bene territoriale

Cernobbio (CO), 9 luglio 2018Quando si dice una buona novella. Un gesto semplice che può passare inosservato, ma che rappresenta un segnale positivo di valorizzazione del territorio. Un piccolo passo per fare cultura del verde, concreta e verace. Orticolario ha recuperato cento esemplari di Rhododendrondestinati all’eliminazione e li ha donati a Villa Erbaper qualificare e abbellire ulteriormente il parco storico: contraddistinta da un’ampia varietà di colori, la collezione è stata messa a dimora lungo uno dei viali di accesso al polo espositivo. Un atto di sensibilità che contribuisce allavalorizzazione del parco storico di Villa Erba come bene territoriale. Un fatto che mette in evidenza il doppio valore di Orticolario, ambientale e sociale(ricordiamo infatti che lo scopo dell’evento è raccogliere fondi per associazioni del territorio impegnate nel sociale, i cui volontari collaborano attivamente alla buona riuscita della manifestazione). Un gesto di generosità nei confronti del Parco di Villa Erba, normalmente poco colorato, con l’intenzione di stimolo ad avviare un percorso di arricchimento botanico.

Se, come si legge dalle intenzioni dell’attuale presidenza, è auspicabile una maggiore fruibilità del parco da parte del pubblico, bisognerà arricchirne l’offerta di colori e profumi – commentaMoritz Mantero, presidente di Orticolario– Orticolario vuole contagiare bellezza, creare atmosfera nel rispetto di chi, in quella villa e in quel parco, voleva ritornare ogni estate. Siamo positivi nel pensare che, nel tempo, una maggiore attrattiva del parco farà bene a Villa Erba, per avviare nuovi progetti”.

Insomma, nella celebrazione della decima edizione di Orticolario l’amicizia e la collaborazione con Villa Erba fanno fiorire il parco. Una donazione vegetale per confermare le radici comuni.

La collaborazione con Orticolario si inserisce perfettamente nel nuovo piano di sviluppo di Villa Erba– interviene Filippo Arcioni, presidente di Villa Erba – La donazione dei rododendri è un gesto nobile che aiuta a rendere ancora più variegato e attraente il nostro parco. Uno degli obiettivi che ci siamo posti nel breve termine è infatti quello di aprire e rendere maggiormente fruibile l’intero compendio di Villa Erba (Villa Storica, parco e galoppatoio) al pubblico, anche con uno spazio alla bellezza e alla cultura. Abbellire il parco storico è, senza alcun dubbio, un segnale forte di attenzione e di valorizzazione del nostro territorio”.

Un fiore per la ricerca

AICG sostiene AIRC e  la ricerca sul cancro con la margherita solidale italiana 100. Dal 6 marzo al 25 aprile torna la «MARGHERITA per AIRC».

Per il quinto anno consecutivo AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, da sempre sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il supporto ad AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) a sostegno della ricerca oncologica.

E lo fanno ancora una volta scegliendo la margherita, fiore della purezza per eccellenza e prodotto made in Italy al 100%.

 

RISULTATI 2017

Lo scorso anno la “MARGHERITA per AIRC” è stata presente in più di 70 centri di giardinaggio AICG e ne sono stati venduti 28mila esemplari, grazie ai quali sono stati raccolti 30.000 euro. Fondi che hanno consentito di finanziare la seconda annualità di una borsa di studio triennale assegnata alla dottoressa Olga Tanaskovic (Istituto Europeo di Oncologia), impegnata in un progetto di ricerca sui meccanismi biologici alla base della leucemia.

 

MADE IN ITALY

La «MARGHERITA per AIRC», l’eccellenza interamente italiana – proviene dalla Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi e garantita da FDAI – Filiera Agricola Italiana Spa, sarà contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG. Si conferma quindi la grande attenzione di AICG per la produzione italiana e il made in Italy.

 

TESTIMONIAL

La Margherita solidale avrà anche quest’anno il supporto di un’altra Margherita: la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi,da anni al fianco dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.

 

COME E DOVE

Saranno quest’anno più di 70 i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo è sul sito www.aicg.it) dove si potranno acquistare le piante di MARGHERITA solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenerela terza e conclusiva annualità della borsa di studio istituita grazie all’impegno di AICG.

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Contadini o agricoltori?

È il linguaggio che struttura la realtà, diceva – grosso modo – Noam Chomsky. E del linguaggio mi è sempre piaciuta la capacità di costruire categorie e di modificare la percezione del reale – del resto, lavorando nel campo dell’immagine e della pubblicità… è pane quotidiano.

Vi vorrei sottoporre questo bellissimo e interessante articolo di Alfonso Pascale, uscito online su OlioOfficina Magazine, dal titolo Contadini o Agricoltori?. Per leggerlo fate clic qui. Buona lettura.

Alfonso Pascale è presidente del CeSLAM (Centro Sviluppo Locale in Ambiti Metropolitani). Vicepresidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori dal 1992 al 2002, ha promosso nel 2005 l’associazione “Rete Fattorie Sociali” di cui è stato presidente fino al 2011. È autore di diversi volumi, tra i quali “Partire dal territorio. Agricoltura, rappresentanza e politica nell’Italia che cambia” (Rce, 2002), “Il ’68 delle campagne” (Rce, 2004), “Radici & Gemme. La società civile delle campagne dall’Unità ad oggi” (Cavinato, 2013), “Educarci all’agricoltura sociale. Prove di terziario civile innovativo” (GAL Capo di Leuca, 2015), “La casa comune è casa di tutti” (con M. Campli, Informat, 2016).

 

Bonus Verde 2018

È stato approvato lo scorso lunedì 16 ottobre dal Consiglio dei Ministri l’emendamento che concede, nella legge di bilancio, i fondi necessari per la detrazione fiscale del 36% delle opere relative al verde privato, il cosiddetto Bonus Verde.

La norma che prevede specifici incentivi per la realizzazione di interventi di riqualificazione e recupero di aree da destinare a zone verdi, ha l’obiettivo di incrementare il valore ecologico e ambientale delle zone densamente edificate e per il recupero estetico-paesistico di spazi privati in stato di degrado e abbandono. Si introducono, infatti, misure incentivanti volte complessivamente a combattere, nell’interesse collettivo, il degrado urbano e la deturpazione del paesaggio, attraverso una concreta valorizzazione delle opere di «sistemazione a verde» di aree private da parte dei privati.

BONUS VERDE 2018

Testo ufficiale in fase di regolarizzazione che sarà reso definitivo nei prossimi giorni

Senato della Repubblica _ Aggiornato al 26 Ottobre 2017

Art. Detrazione per sistemazione a verde (Norma da valutare da RGS)

Per l’anno 2018, ai fini delle imposte sui redditi, dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla:

a) “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

b) realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

1. La detrazione di cui al comma 1 spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile, fino ad un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare. In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

2. Tra le spese indicate nei commi 1 e 2 sono comprese quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi ivi indicati.

3. La detrazione di cui al presente articolo spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni ed è ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nei commi 5, 6 e 8 dell’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Relazione illustrativa

Per l’anno 2018 dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla:

a) “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

b) realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione di cui al comma 1 spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile, fino ad un

importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare. In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Tra le spese indicate nei commi 1 e 2 sono comprese quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi ivi indicati.

La detrazione di cui al presente articolo spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni ed è ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nei commi 5, 6 e 8 dell’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Relazione tecnica

La disposizione introduce una detrazione del 36% delle spese sostenute, nel corso del 2018, per interventi straordinari di “sistemazione a verde” di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere o tipo già esistenti con particolare riguardo alla fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo, alla riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro, anche mediante la realizzazione o l’adeguamento di impianti di irrigazione nonché a lavori di restauro e recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico. Tale detrazione è ripartita in 10 quote annuali, per un tetto massimo di spesa di 5.000 euro. In base ai dati di Fiscalità Immobiliare, risulta un numero di abitazioni in ville, villini, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici di circa 2,3 milioni di unità.

Utilizzando come proxy il rapporto fra la frequenza annuale di interventi di recupero edilizio rispetto al totale delle abitazioni, si ipotizza che il 15 per cento di tale numero sia relativo ad immobili oggetto degli interventi in esame, incrementato di un ulteriore 10 per cento per tener conto di altri immobili di singoli privati. Risulta inoltre, da dati Censis, circa un milione di condomini di immobili ad uso abitativo. Ai fini della stima viene considerato il 5 per cento di tale numero. Applicando un costo medio di 5.000 euro per gli interventi sui condomini e di 2.500 euro per quanto concerne le restanti tipologie di abitazioni, si stima una spesa complessiva di circa 1.200 milioni di euro. Si ipotizza inoltre che la metà di tale spesa sarebbe stata comunque effettuata e che la restante metà sia una spesa indotta dall’agevolazione fiscale concessa dalla norma in esame.

Considerando l’aliquota di detrazione del 36% e la ripartizione in 10 quote annue di pari importo, si stima una spesa di competenza annua di circa -43,2 milioni di euro. La norma in esame è suscettibile di determinare un effetto correlato alla spesa indotta stimato per il 2018 di circa 150 milioni di euro, cui corrisponde, utilizzando un’aliquota pari al 10%, una base emersa netta dell’IVA di 136,4 milioni di euro. Applicando a tale ammontare un’aliquota IVA del 10% e un’aliquota media delle imposte dirette pari al 30% si stima un incremento di gettito conseguente all’effetto incentivante sugli investimenti legato all’introduzione della norma, pari per il 2018 a +40,9 milioni di IVA e +13,6 milioni di IRPEF/IRES/IRAP. Risulta pertanto il seguente effetto complessivo, in termini finanziari (in milioni di euro):

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Benvenuto autunno

L’autunno è arrivato con tutta la sua sinfonia di colori.

Così, passeggiando tra i colli, capitano incontri colorati. Un po’ ci metto del mio, e preparo un microscopico set fotografico. Una location improvvisata, con conchiglie vuote e una foglia autunnale.

È poesia questa? Forse no, però mi diverte.

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